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NAPOLI NEWS Stretta sugli scooter in piazza Dante a Napoli: controlli dei carabinieri Gran parte dei centauri controllati non supera i 18 anni e non indossa il casco

30 Settembre 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Stretta sugli scooter in piazza Dante a Napoli: controlli dei carabinieri Gran parte dei centauri controllati non supera i 18 anni e non indossa il casco

INSERITO DA ANGELA CECERE Solo nelle ultime ore sono state notificate 25 contravvenzioni, la metà per accesso nell’area pedonale. 13 gli scooter sequestrati e caricati sul carro attrezzi...Napoli. Piazza Dante è una delle piazze più iconiche e frequentate del centro storico di Napoli. Durante le ore serali e notturne la situazione diventa più complessa. Turisti, residenti e centinaia di giovani affollano lo slargo. Di questi molti attraversano l’area pedonale della piazza in scooter, mettendo in pericolo i pedoni e se stessi. E’ per questo che i carabinieri della compagnia di Napoli Centro organizzano ogni giorno servizi mirati ad evitare che ciò accada. Gran parte dei centauri controllati non supera i 18 anni e non indossa il casco. Solo nelle ultime ore sono state notificate 25 contravvenzioni, la metà per accesso nell’area pedonale. 13 gli scooter sequestrati e caricati sul carro attrezzi. Non solo violazioni al codice della strada nella notte dei carabinieri. Un 24enne tunisino, irregolare sul territorio italiano, è stato sottoposto a fermo. Ritenuto gravemente indiziato di rapina impropria, il giovane avrebbe sottratto il cellulare ad una ragazza, spintonandola poi per garantirsi una fuga serena. Rintracciato grazie alle indagini avviate immediatamente in tutte le strade della zona universitaria, il 24enne è stato bloccato e portato in carcere, in attesa di udienza di convalida. Due i parcheggiatori abusivi denunciati, erano stati già sanzionati nei giorni precedenti. Quattro gli assuntori di stupefacenti segnalati alla Prefettura.

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NAPOLI NEWS Napoli San Giovanni a Teduccio e Portici: servizi anti droga e arresti Tre persone in manette in due distinti episodi

26 Settembre 2024, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli San Giovanni a Teduccio e Portici: servizi anti droga e arresti Tre persone in manette in due distinti episodi

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli San Giovanni a Teduccio e Portici: servizi anti droga con gli stessi carabinieri che durante il servizio arrestano 3 persone i due episodi diversi...Napoli. Non ci si ferma mai, anche quando forse la stanchezza prende il sopravvento. La storia che andiamo a raccontare tratta di arresti e la singolarità è rappresentata dai tempi e dai protagonisti. Siamo a Portici e i carabinieri della locale stazione sono impegnati in un servizio antidroga a San Giovanni a Teduccio quando sorprendono un 54enne già noto alle forze dell’ordine, mentre cede una dose di hashish a un cliente. La perquisizione viene estesa nell’abitazione dell’uomo, nel quartiere Vasto di Napoli, e lì i carabinieri trovano e sequestrano altre dosi della stessa sostanza che erano state nascoste in un foro nel muro del balcone. Sequestrati materiale per il confezionamento dello stupefacente, un sistema di videosorveglianza e la somma in contanti di 475 euro. Denunciati a piede libero per favoreggiamento anche la moglie e i due figli del 54enne. L’uomo viene arrestato e come da prassi si va in caserma per la stesura degli atti per poi trasferire il 54enne nella sede del foto segnalamento. Il lavoro è terminato o almeno sembrerebbe così. La gazzella percorre via Cristoforo Colombo per rientrare in caserma quando nota una fiat Panda in sosta con 2 persone a borde. In quegli attimi la passione e il dovere prendono il sopravvento su qualsiasi altro pensiero negativo e i carabinieri decidono di controllare quell’utilitaria. Nella panda due ragazzi già noti alle forze dell’ordine. Un 20enne e un 19enne. Parte la perquisizione e i due tentano di disfarsi di piccole dosi poi recuperate dai militari che, sotto il sedile, trovano e sequestrano un panetto di hashish da 100 grammi. I due vengono arrestati… si ritorna in caserma.

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NAPOLI NEWS Concorso in tentato omicidio aggravato: fermato un 14enne a Napoli Le indagini, condotte dai falchi della squadra mobile e dai carabinieri

25 Settembre 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Concorso in tentato omicidio aggravato: fermato un 14enne a Napoli Le indagini, condotte dai falchi della squadra mobile e dai carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE I fatti risalgono all'estate scorsa Napoli. Su autorizzazione del procuratore della repubblica presso il tribunale per i minorenni, personale della polizia di stato e dell’arma dei carabinieri, coordinato dalla procura della repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli, ha rintracciato e sottoposto a fermo un 14enne napoletano, ritenuto gravemente indiziato di concorso in tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso in danno di un 20enne. Le indagini, condotte dai falchi della squadra mobile di Napoli e dai militari del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella, hanno permesso di raccogliere gravi indizi nei confronti del 14enne che, nella notte dello scorso 21 luglio in piazza Cavour, in concorso con un 16enne, già ristretto per altra causa e denunciato nella stessa attività, avrebbe ferito all’addome la vittima mediante l’utilizzo di un’arma da fuoco. Il provvedimento è stato emesso dalla procura della repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli ed è stato convalido nella giornata di ieri dal gip. Il giovane è stato poi trasferito nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

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NAPOLI NEWS Sanità, aggressioni senza fine nei pronto soccorsi: nuovo bollettino di guerra Mancano i posti fissi di polizia negli ospedali

24 Settembre 2024, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Sanità, aggressioni senza fine nei pronto soccorsi: nuovo bollettino di guerra Mancano i posti fissi di polizia negli ospedali

INSERITO DA ANGELA CECERE Gli arresti sono tutti avvenuti su intervento degli uomini dei commissariati più vicini, a fatti tristemente già "consumati" Napoli. Mentre stiamo per completare questo articolo, allo scopo di inviarlo all’attenzione dei media, nell’ambito della nostra meticolosa campagna di monitoraggio della sicurezza dei nostri ospedali, non escludiamo che, in un qualsiasi pronto soccorso italiano, stia per avvenire o si sia appena consumata una nuova vile aggressione. Impossibile non raccontare il nuovo “bollettino” di guerra. Ma lo facciamo con uno scopo preciso, non limitandoci alla mera cronaca, a cui ovviamente non possiamo e non dobbiamo tristemente abituarci. 21-23 settembre 2024: nelle ultime 72 ore, nei pronto soccorsi di casa nostra, “si sono consumati” ben sei episodi all’insegna della violenza, del terrore puro, delle minacce, di quella che sembra diventata una vera e propria “epidemia di rabbia”.  21 settembre pronto soccorso ospedale di Prato, Toscana: 15enne picchia gli infermieri e devasta i locali. 21 settembre pronto soccorso ospedale di Varese: alle prime luci dell’alba, cittadino extracomunitario aggredisce brutalmente due infermieri, appena uscito dall’ambulanza. 22 settembre pronto soccorso ospedale di Imola: 24enne non accetta la diagnosi di trattamento sanitario obbligatorio per la compagna, riempie di calci e pugni due infermieri e un medico e poi, non contento, si barrica in una stanza e inizia a brandire l’asta di una flebo, minacciando sia il personale che i pazienti. 23 settembre pronto soccorso del Santissima Trinità di Cagliari: 52enne minaccia di morte il medico di turno. 23 settembre pronto soccorso Vecchio Pellegrini di Napoli: il padre di un giovane paziente, affetto da aritmia, è in disaccordo con la diagnosi dei medici, pretende le dimissioni immediate del figlio. Da qui è un susseguirsi di urla, minacce, spintoni e schiaffi al personale sanitario. 23 settembre pronto soccorso di Treviso. Paziente da in escandescenza perché pretende una tac quando i medici non ritengono sia necessaria. Minacce e spintoni. Abbiamo analizzato i sei episodi, uno per uno, abbiamo ascoltato la testimonianza dei nostri referenti locali, e l’abbiamo anche supportata con quella dei cronisti. Dobbiamo riscontrare un unico pericoloso comune denominatore: sia che l’aggressione avvenga di giorno o di notte, cambia poco o nulla. Prima di tutto, nel 100% dei casi il teatro delle aggressioni è stato il pronto soccorso, e questo corrobora la nostra denuncia presentata al Ministro Schillaci, nel corso del recente summit con i sindacati. I reparti di emergenza urgenza rappresentano “un pericoloso micromondo” e mai come in questo momento vanno trattati con piani di sicurezza ad hoc. La seconda osservazione doverosa è che in nessuno dei citati episodi era presente almeno un agente al momento dell’avvenuta violenza. Non accade, infatti, quasi mai che le aggressioni siano infrante sul nascere ai “primi pericolosi barlumi” di rabbia. Gli arresti, come in questo caso, sono scattati tutti a fatti drammaticamente avvenuti, dopo che il personale, aggredito o minacciato, ha allertato i commissariati più vicini. Non sempre l’intervento delle forze dell’ordine, in arrivo dall’esterno, si rivela però tempestivo, e non dipende nemmeno dalla responsabilità degli agenti stessi.  I fatti, molto spesso, all’insegna di veri e propri raptus di follia, sono talmente rapidi nella loro dinamica che solo un poliziotto presente sul posto potrebbe arginarne almeno in parte la brutalità. E non è detto che ciò sia possibile se, come accaduto di recente a Foggia e Pescara, “va in scena” il raid punitivo ad opera di 40 o addirittura 50 soggetti in preda alla rabbia più incontrollabile. In questi casi nemmeno un solo uomo, che per altro in questi episodi non era presente, avrebbe potuto fermare sul nascere le aggressioni. E’ evidente che, oltre ad essere di fronte ad un costante aggravio delle violenze, nell’aggressività e nei numeri, che superano ormai la media di un episodio al giorno, c’è da constatare che non può essere soltanto “la pena rapida ed esemplare”, a fatti drammaticamente avvenuti, la soluzione a lungo termine. Braccialetti con sistemi di allarme, pulsanti con codice rosso sul camice, cartelloni che avvisano del rischio che si incorre nell’aggredire il personale, esposti all’ingresso dei pronto soccorsi, fino ad arrivare agli arresti in flagranza di reato: tutto questo è davvero sufficiente? Qui occorre, come il pane, un nuovo ingente dispiegamento di agenti. Occorrono uomini delle forze dell’ordine dislocati in tutti i pronto soccorsi italiani, 24 ore su 24. In molti casi, in realtà sanitarie con bacini di utenza molto grandi, un solo uomo, appare evidente da quanto sta accadendo, potrebbe addirittura non bastare!

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NAPOLI NEWS Palazzina crollata, speranze finite: recuperato anche l'ultimo corpo sepolto Era quello della nonna dei due fratellini di 6 e 4 anni, deceduti insieme alla madre

23 Settembre 2024, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Palazzina crollata, speranze finite: recuperato anche l'ultimo corpo sepolto Era quello della nonna dei due fratellini di 6 e 4 anni, deceduti insieme alla madre

INSERITO DA ANGELA CECERE Saviano. Speranze finite, le macerie della palazzina crollata a Saviano hanno restituito anche il corpo di Autilia, l'anziana donna che risultava ancora scomparsa. L'annuncio è arrivato questa mattina presto da parte dei vigili del fuoco, che non si sono mai fermati insieme agli altri soccorritori nella ricerca dei dispersi. Il bilancio complessivo della tragedia di Saviano sale dunque a quattro morti: la nonna e la madre dei due fratellini di 6 e 4 anni.

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NAPOLI NEWS Crollo palazzina a Saviano: padre e figlio estratti vivi dalle macerie, c’è una vittima

22 Settembre 2024, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SAVIANO (NA) – Continuano senza sosta le operazioni di soccorso a seguito del tragico crollo di una palazzina di due piani in via Tappia, avvenuto nella notte a causa di una violenta esplosione di gas. Carabinieri e vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie, dove restano ancora intrappolate quattro persone: la madre, due dei figli e l’anziana nonna. Tra i dispersi anche la suocera di Antonio Zotto, l’uomo estratto vivo poco fa insieme al figlio più piccolo di soli 2 anni. AGGIORNAMENTO ORE 09:55: Il corpo dell’ultimo bambino è stato estratto dalle macerie, è la seconda vittima accertata. Il bimbo più piccolo, in vita, è stato portato al Santobono, mentre il padre, in gravi condizioni, è al Cardarelli.By Gianpiero Felace IL MERIDIANO

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NAPOLI NEWS Condannato ad 8 anni di reclusione per estorsione aggravata: arrestato nel napoletano

21 Settembre 2024, 13:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CERCOLA – Nella mattinata odierna, gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito, nei confronti di un 52enne napoletano, un provvedimento per la carcerazione, emesso lo scorso 11 settembre dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali – secondo il quale, il predetto dovrà espiare la pena di 8 anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso; reato commesso a Napoli nel 2006. GIANLUCA RUSSO IL MERIDIANO

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NAPOLI NEWS Casoria: il sindaco completa l’esecutivo del suo secondo mandato Completa l’esecutivo del suo secondo mandato

20 Settembre 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Casoria: il sindaco completa l’esecutivo del suo secondo mandato Completa l’esecutivo del suo secondo mandato

INSERITO DA ANGELA CECERE Raffaele Bene completa la giunta: a Marianna Morra l’assessorato alle politiche sociali. Il sindaco: "Rappresentate competenze e forze politiche per il salto di qualità" Casoria.  Il sindaco Raffaele Bene completa l’esecutivo del suo secondo mandato. Entra in giunta Marianna Morra, nome indicato da Alleanza Verdi Sinistra e che ricoprirà l’incarico di assessore alle politiche sociali. Oltre alle politiche sociali, Morra avrà anche le deleghe alle pari opportunità, alla prevenzione del disagio ed attività di sostegno alle famiglie ed alle politiche del lavoro. "La scelta di Morra completa l’esecutivo fornendo una figura di grande spessore alla nostra squadra di governo. Una scelta arrivata dopo una intensa interlocuzione e che ci permette di vedere rappresentate insieme alle forze politiche anche le competenze necessarie per guidare la città verso l’auspicato salto di qualità” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene dopo la firma di Marianna Morra.  

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NAPOLI NEWS Crack da un tubo di scarico: 28enne arrestato prima di fuggire con la droga La scoperta dei carabinieri a Caivano

19 Settembre 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Crack da un tubo di scarico: 28enne arrestato prima di fuggire con la droga La scoperta dei carabinieri a Caivano

INSERITO DA ANGELA CECERE Crack da un tubo di scarico: 28enne arrestato dai carabinieri prima di allontanarsi con la droga Caivano. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Caivano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 28enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Era in auto quando è entrato in una corte condominiale del centro di Caivano. Non si è reso conto di essere pedinato dai militari. Ha aperto la portiera e si è chinato per raccogliere un involucro da un piccolo tubo di scarico. Non ha fatto in tempo a chiudere lo sportello che i carabinieri lo hanno accerchiato e bloccato. Sequestrati 55 grammi di crack, quelli contenuti nella bustina raccolta e i 150 euro che aveva in tasca, verosimilmente provento illecito. E' ora in carcere, in attesa di giudizio.

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NAPOLI NEWS Duro colpo dei carabinieri al clan Fabbrocino: misura cautelare per 13 persone Documentate estorsioni ad attività commerciali, sequestrate due società

18 Settembre 2024, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Duro colpo dei carabinieri al clan Fabbrocino: misura cautelare per 13 persone Documentate estorsioni ad attività commerciali, sequestrate due società

INSERITO DA ANGELA CECERE Duro colpo dei carabinieri al clan Fabbrocino: misura cautelare per 13 persone. Documentate estorsioni ad attività commerciali, sequestrate due società...Napoli. I carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 13 persone (delle quali 12 sottoposte alla misura della custodia in carcere, 1 alla misura dell’obbligo di presentazione alla pg). Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché di detenzione e porto di armi, estorsione e tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori. Delitti aggravati dalla finalità di agevolare e favorire gli interessi del clan Fabbrocino, operante a Palma Campania e zone limitrofe nonché dalla metodologia mafiosa, avvalendosi gli indagati della forza intimidatrice del gruppo criminale. In particolare, le attività estorsive sarebbero state commesse nei confronti di vari imprenditori per consentire loro di svolgere la propria attività commerciale. Inoltre, sono state sottoposte a sequestro preventivo anche due società la cui attività sarebbe riconducibile al clan. Il provvedimento eseguito è una misura cautelaredisposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari dellastessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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