Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due coltelli, 2 ragazzini a impugnarli. E’ questa la fotografia in chiaroscuro della serata di controlli dei Carabinieri in città. Gli sforzi si sono concentrati nei quartieri di Chiaia, San Carlo Arena, Sanità e Stella. Decine di lampeggianti a illuminare il sabato di movida, nelle piazze più affollate del capoluogo. Si è partiti proprio dall’area nord occidentale di Napoli. Nel rione Sanità 4 ragazzini sono sfuggiti ad un posto di controllo a bordo di due scooter. Bloccati dopo un breve inseguimento, un 14enne e un 17enne nascondevano in tasca un coltello a scatto. I controlli nel triangolo formato da via Foria, Corso Amedeo di Savoia e una fetta di tangenziale hanno portato anche altri risultati importanti. Un uomo dovrà rispondere di ricettazione e possesso di grimaldelli. È stato trovato nella sua auto con pezzi di ricambio e di altri veicoli provento di furto. Un detenuto ai domiciliari è stato sorpreso in strada ed è stato denunciato per evasione. Ancora un’altra denuncia per un 26enne che in occasione del controllo ha rifiutato di fornire i propri dati e ha insultato i militari. Nel quartiere Chiaia i carabinieri hanno concentrato la loro azione sui locali e sul rispetto del codice della strada. 4 gli imprenditori sanzionati per violazioni di carattere sanitario. Denunciati anche 5 parcheggiatori abusivi e 1 un giovane trovato alla guida con un tasso alcolemico oltre i limiti consentiti. 57 le contravvenzioni al codice della strada, molte delle quali per mancanza del casco. 8 i veicoli sequestrati. 2 persone sono state denunciate per guida senza patente. Non è mancata la droga. Sono ben 13 le persone trovate con quantità di stupefacenti destinate ad uso personale. GIANLUCA RUSSO IL MERIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI – Dopo aver lottato per più di un mese alla fine non ce l’ha fatta la donna che il 14 ottobre scorso rimase coinvolta nell’incendio di una chiesa ad Anacapri. È morta oggi nel reparto Grandi ustioni dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, dove è rimasta ricoverata in queste settimane. L’incendio divampò nella piccola chiesa di Santa Sofia, in via Trieste e Trento. Le fiamme interessarono principalmente un locale ricreativo e una stanza che il parroco aveva messo a disposizione della donna perché in difficoltà economiche. FONTE: NAPOLITODAY.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Beffa per circa sessanta persone che, nel 2019, hanno risposto a un bando per assistenti amministrativi nell'Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli. La selezione si è conclusa solo nel 2024 Cinque anni di attesa e adesso per decine di persone sembra allontanarsi la possibilità di un lavoro stabile. La storia comincia nel 2019, quando l'Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, quella che comprende Monaldi, Cto e Cotugno, indice un bando di concorso per assistenti amministrativi categoria C. Alla pre-selettiva si presentarono 7mila candidati. L'arrivo del Covid ha reso i tempi biblici e la graduatoria definitiva è stata pubblicata solo a febbraio del 2024, cinque anni dopo. "Alla fine sono risultate 140 persone idonee - spiega Fabiana Izzo, una di loro - e l'Azienda dei Colli ha assunto quelle previste dal suo fabbisogno". Sono rimaste escluse una settantina di persone. A questo punto, la legge prevede che le altre aziende sanitarie regionali devono attingere dalle graduatorie in corso di validità. "La prima convenzione è stata stipulata con l'Asl Salerno - prosegue Fabiana - ma le sedi proposte erano in Cilento, poco pratiche per chi vive a Napoli. Al netto di ciò, un 20 per cento degli iscritti in graduatoria ha accettato". A questa chiamata sono seguiti mesi di assoluto silenzio per le 60 persone, per lo più donne. Fino al mese di ottobre scorso, quando l'Asl Napoli 3 Sud ha avanzato richiesta all'Azienda dei Colli per attingere alla graduatoria: "La richiesta è stata fatta a inizio mese - racconta Michela Flores, un'altra idonea - La risposta della direzione aziendale è arrivata solo il 28. Troppo tardi, a quel punto l'Asl Napoli 3 aveva selezionato il personale di cui aveva necessità dalla graduatoria di un altro concorso che si era tenuto a Benevento, molto più recente del nostro, e il 1 dicembre entreranno in servizio. La mancata comunicazione tra le due aziende ha tolto a noi l'opportunità di una stabilizzazione". Alla luce di tutto ciò, questa mattina, 15 novembre, una delegazione delle idonee al concorso 2019 ha chiesto e ottenuto un incontro con la Direzione amministrativa dell'Azienda ospedaliera dei Colli: "Abbiamo preteso attenzione per la nostra situazione - continua Michela - ma loro credono di aver rispettato i termini previsti. Ci hanno, comunque, ascoltato e assicurato che questa graduatoria non verrà dimenticata. A breve questo concorso compirà sei anni e noi siamo ancora qui ad aspettare un lavoro dignitoso". -- MASSIMO ROMANO NAPOLITODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli, piazza degli Artisti: bloccata ambulanza a sirene spiegate. Capodanno: "Cosa si aspetta per abolire il divieto di transito nella piazza?" Napoli. "Dopo il grave episodio dei giorni scorsi in piazza degli Artisti, all'imbocco di via Recco, che coinvolse una signora investita da un autoveicolo mentre attraversava la strada, un altro grave episodio sale alla ribalta delle cronache. Un evento anch'esso prevedibile e previsto: un'autoambulanza del 118, proveniente dalla piazza, dopo aver imboccato a sirene spiegate via Recco, l'unica arteria disponibile al momento per il passaggio dei veicoli, è rimasta imbottigliata nel traffico, dal momento che si poteva transitare solo in fila indiana, a ragione dei numerosi veicoli e motocicli parcheggiati in seconda fila. Il tutto aggravato dall'assenza di vigilanza urbana ". A denunciare ancora una volta i disastri causati dal divieto di transito nella piazza, imposto dalla municipalità collinare, dei quali le due vicende riportate rappresentano solo la punta dell'iceberg, divieto che permane nonostante le ripetute e quotidiane proteste dei residenti e dei commercianti, è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero. "Il divieto di transito in piazza degli Artisti - sottolinea Capodanno - non ha solo sconvolto la viabilità veicolare ma anche quella pedonale, con persone che attraversano la piazza, in maniera disordinata, districandosi tra le auto, sovente senza utilizzare le poche strisce pedonali presenti, correndo conseguentemente gravi rischi. Una delle strade più penalizzate è proprio via Recco, strada perennemente intasata, dove l'inquinamento acustico e atmosferico raggiunge soglie inaccettabili dal momento che, per imboccare tale tratto di strada, a ragione della limitata carreggiata a disposizione, gli autoveicoli sono costretti a disporsi in fila indiana districandosi tra auto e motocicli fermi in seconda fila e tra occupazioni di suolo pubblico delle varie attività commerciali, anche di prodotti alimentari esposti sulla pubblica via. Un vero e proprio caos sul quale da tempo si chiede d'intervenire. Infatti - puntualizza Capodanno -, con la chiusura al traffico di piazza degli Artisti nel tratto adiacente a via Luca Giordano, tutte le auto che arrivano nella piazza sono costrette a incanalarsi su via Recco, non essendo più possibile sia effettuare la rotatoria intorno alla piazza, sia arrivare alla parte alta del Vomero, attraverso via San Gennaro ad Antignano e via Merliani. Ad aggravare la situazione, già caotica, ha contribuito anche la creazione di una sorta di rotatoria in plastica all'imbocco su via Tino di Camaino, dove peraltro i pedoni continuano ad attraversare a proprio rischio e pericolo. Un altro aspetto grave - aggiunge Capodanno - è la constatazione che, nell'ambito della municipalità collinare, specialmente nelle zone di maggior traffico come appunto piazza degli Artisti, non si vedono vigili urbani in servizio. Così come sono scomparsi i carri gru che, prima che venisse varato il provvedimento con il quale è stato vietato il transito, stazionavano permanentemente al centro di piazza degli Artisti . In considerazioni delle gravi ripercussioni che sta determinando l'attuale situazione, non solo sul traffico e sul conseguente smog ma principalmente per le presumibili ricadute sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini, come attestato dagli ultimi episodi verificatisi, si rinnova ancora una volta l 'appello all'amministrazione comunale affinché, in tempi rapidi, venga ripristinato nella piazza in questione il dispositivo di traffico preesistente, vigente fino a prima delle festività natalizie dell'anno scorso ma anche disponendo un maggiore e più assiduo controllo da parte della polizia municipale". Capodanno con l'occasione reitera l'appello al procuratore della repubblica presso il tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, affinché valuti, alla luce anche di quanto esposto e anche in considerazione degli ultimi gravi episodi denunciati, la sussistenza dei presupposti per l'apertura di un'indagine a salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Proseguono i controlli dell'Asl di Napoli sul fronte della sicurezza alimentare: al setaccio la zona dei "baretti" di Chiaia, dov'è entrata in azione la task force composta da 4 medici veterinari, 10 medici igienisti, 2 dirigenti biologi, 4 tecnologi alimentari, 15 tecnici della prevenzione e dai carabinieri. Ispezionati 20 esercizi commerciali, ed in particolare 9 bar e 11 ristoranti. Sono state comminate 85 prescrizioni e 18 sanzioni pari a 29.500 euro, effettuati 2 sequestri di alimenti per un totale di 130 kg di merci (per mancanza della tracciabilità) e disposta la sospensione dell’attività per 7 locali (6 per carenze igieniche e 1 per mancanza delle prescritte autorizzazioni). Lo scorso 8 novembre, invece, le verifiche hanno interessato il mercatino di Antignano del quartiere Vomero. Sono state comminate 10 prescrizioni, 3 sanzioni per l'importo complessivo di 4mila euro, 1 sequestro di alimenti di alimenti pari a 350 kg e l'attività di un panificio gastronomia è stata sospesa per gravi carenze igienico-sanitarie. Ulteriori controlli, svolti con Polizia di Stato e Carabinieri, hanno riguardato altri esercizi commerciali dei quartieri Chiaia e Vomero con un totale di 68 prescrizioni comminate, 1 diffida, 11 sanzioni per un importo complessivo di 15.500 euro e il sequestro di 90 kg di alimenti (per mancanza della tracciabilità). Il Prefetto Michele di Bari ha espresso il proprio "apprezzamento per l'intensa e proficua attività svolta che proseguirà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane a tutela della legalità nel settore del commercio".
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un presunto danno erariale all'Azienda ospedaliera dei Colli: è quello contestato dalla Procura regionale della Corte dei Conti (l'inchiesta è coordinata dal procuratore Antonio Giuseppone e dal vice Gianluca Braghò), nei confronti di due indagati. La Guardia di finanza di Napoli ha notificato un invito a dedurre provvedendo, al contempo, ad un sequestro di beni nei confronti di uno dei destinatari della misura per oltre 3 milioni 300mila euro. Sotto la lente d'ingrandimento della polizia erariale - che ha avviato l'attività dopo le denunce della direzione generale dell'Azienda - il pagamento di lavori di ristrutturazione e di manutenzione mai effettivamente svolti o lecitamente effettuati presso l’ospedale Cotugno di Napoli da parte di due società, sprovviste di maestranze e della documentazione attestante la regolarità contributiva e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Vere e proprie "scatole vuote"che avrebbero beneficiato di reiterati e ingenti bonifici a fronte di prestazioni inesistenti, grazie alla compiacenza dell’ex direttore dell’Ufficio tecnico manutentivo dell’ospedale Cotugno. Quest’ultimo, avvalendosi di un complice, ha presieduto tutte le fasi procedimentali, dall’avvio delle gare fino all’attestazione di regolare esecuzione dei lavori e di liquidazione dei corrispettivi. Così come ricostruito dagli investigatori, una delle società beneficiarie della frode era amministrata di fatto dal nipote del principale responsabile, nei cui confronti si è proceduto, tra l’altro, al sequestro di due immobili di proprietà in provincia di Mantova.
INSERITO DA ANGELA CECERE Casoria. Controlli intensificati a Casoria, dopo il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza in Prefettura e la richiesta del sindaco Raffaele Bene di avere una presenza più incisiva delle forze dell'ordine sul territorio. In particolare, pattuglie del Gruppo della Finanza di Frattamaggiore, con il supporto di unità cinofila del Gruppo Pronto impiego, hanno controllato complessivamente circa 150 persone, a bordo di oltre 70 autoveicoli, elevato diversi verbali di contestazione al Codice della Strada, nonché sequestrato alcune dosi di sostanza stupefacente - di tipo hashish e marijuana - che hanno portato alla segnalazione al Prefetto di 5 persone e a 2 denunce per detenzione e traffico di stupefacenti. Le fiamme gialle hanno rinvenuto oltre 4 kg di tabacchi lavorati esteri, denunciano una persona per contrabbando e ricettazione, mentre un giovane - sorpreso con un coltello addosso - dovrà rispondere di porto abusivo d’arma.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vincenzo De Luca ha vinto il primo round, ma la partita è ancora lunga e tutta in salita. Da un lato il Pd nazionale, che ribadisce,anche con la segretaria Elly Schlein, il no secco al terzo mandato, dall'altro il governo, che con alcuni suoi esponenti autorevoli annuncia che impugnerà la legge approvata, a larga maggioranza, dal Consiglio regionale della Campania, che consente al governatore di potersi candidare per la terza volta consecutiva alla guida della Regione. De Luca, al momento, preferisce non commentare questo primo risultato positivo. In aula ha ascoltato il dibattito in silenzio e prima dell'avvio della votazione (la legge è passata con 33 voti favorevoli, 16 contrari e un astenuto) ha tirato fuori dalla tasca un piccolo corno rosso, accompagnato da un largo sorriso. Scaramanzia o meno, per De Luca è stata una giornata campale, finita bene. Oltre alla legge del terzo mandato ha messo a segno anche un altro colpo: quello della legge elettorale. Ma se a livello regionale il governatore campano può contare sull'appoggio di tanti cespugli - compresi quelli del Centro - di certo non avrà il sostegno della dirigenza del Pd. Subito dopo l'approvazione della legge, infatti, Igor Taruffi, responsabile organizzazione nella segreteria nazionale, fa sapere: "deve essere chiaro che il voto espresso in Campania non sposta di un millimetro la posizione del Pd nazionale sul limite dei due mandati per le cariche monocratiche. E per questo motivo "Vincenzo De Luca non sarà il candidato presidente sostenuto dal Pd alle prossime elezioni regionali". Una posizione netta dinanzi alla quale a livello locale si prova a mediare. Massimiliano Manfredi, fratello del sindaco di Napoli e consigliere regionale del Pd, che ha votato la norma battezzata "salva-De Luca", spiega che non bisogna fare "muro contro muro" e che "il Pd della Campania è con il Pd nazionale". Mario Casillo, capogruppo in Consiglio, eletto alle ultime elezioni con 41mila preferenze, ha parlato dell'approvazione della legge come di un "lavoro politico" in vista delle prossime elezioni regionali ed ha auspicato per la prossima candidatura a governatore "un ragionamento collegiale con tutte le forze politiche della coalizione". "Mi auguro assolutamente - ha detto che ci saranno degli incontri di dialogo nei modi e nei tempi giusti". E forse anche per questo atteggiamento soft rispetto alla presa di posizione nazionale, dal Nazareno si garantisce che in ogni caso non ci saranno espulsioni. Ma chi va all'attacco è il centrodestra che su questo tema si mostra compatto. Edmondo Cirielli, esponente campano di FdI e viceministro agli Esteri, tra i possibili candidati alla presidenza, è netto: "Penso che giuridicamente non abbia un fondamento valido e credo che il governo impugnerà la norma". Per Zinzi, coordinatore della Lega in Campania "il Pd è in macerie" e "con o senza terzo mandato, De Luca deve arrendersi all'ineluttabilità del suo destino ormai segnato da una stagione fallimentare che siamo determinati a chiudere definitivamente". Un consiglio, quello di stamattina - a giudizio della consigliera indipendente Maria Muscarà - "ridicolo ma anche inquietante" perché è stata riproposta "una norma già contenuta nelle leggi regionali" del 2009 e "mette la Regione al cospetto di un censura da parte della Corte Costituzionale". La legge elettorale approvata contestualmente al terzo mandato prevede l'eliminazione del limite del 65% del premio di maggioranza; l'introduzione di una soglia di sbarramento al 2,5 per cento per tutte le liste; la riduzione del numero di firme necessarie per la presentazione delle stesse. E ancora: la ineleggibilità dei Sindaci dei Comuni campani fino a 5000 abitanti, oltre a quella, già prevista per quelli di Comuni con popolazioni superiori. Ed anche su questo fronte la polemica è rovente. "È davvero singolare che il fratello del sindaco di Napoli, nella veste di consigliere regionale, abbia votato per la inutile e incostituzionale norma imposta da De Luca per un terzo mandato, che non ci sarà mai ma, soprattutto, per dichiarare ineleggibili i sindaci", ha accusato Maurizio Gasparri. "È una contraddizione evidente: o questo è anche il pensiero di Manfredi, e allora non può ambire alla presidenza nazionale dell'Anci, oppure è necessario chiarire", ha detto Fulvio Martusciello di Fi. Ed in serata proprio Gaetano Manfredi è intervenuto per chiarire il suo pensiero: "Concordo con la posizione già espressa da Anci Campania( (che nei giorni scorsi aveva parlato di "uno schiaffo" per i primi cittadini): "i sindaci, indipendentemente dal numero di abitanti, non devono avere alcuna limitazione per un'eventuale candidatura alle regionali. È la posizione da continuare a sostenere per dare ai sindaci le stesse prerogative di tutti coloro che aspirano a rappresentare il rispettivo territorio". ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Sul grave episodio di stamattina al Vomero Gennaro Capodanno richiama, ancora una volta, l'attenzione del prefetto di Napoli, Michele Di Bari, e del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica...Napoli. "L’ennesimo fatto di sangue, avvenuto stamani, in pieno giorno, al Vomero, quartiere collinare partenopeo, nella centralissima via Morghen, a pochi passi da piazza Vanvitelli, fa molto discutere. C’è tanta rabbia tra i residenti per quest'ennesima aggressione, pare causata per futili motivi, anche se gli accertamenti da parte delle forze dell'ordine sono ancora in corso, per stabilire l'esatta dinamica degli eventi. Un giovane a bordo di uno scooter, sembra per una lite con un altro motociclista causata da motivi di viabilità, è stato accoltellato a una gamba. Un episodio che ha richiesto l'intervento dei carabinieri e quello di un'autoambulanza del 118 per trasportare il ferito all'ospedale Cardarelli ". A farsi portavoce del clima di paura ma anche di rabbia che serpeggia tra gli abitanti di un quartiere cosiddetto bene, che però, negli ultimi tempi, è salito sovente alla ribalta della cronaca nera per fatti di sangue che vedono sempre più coinvolti giovani e sovente anche minorenni, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero. "Siamo giustamente esasperati oltre che indignati da questa esclatation di episodi di microdelinquenza che, anche nel quartiere collinare, si vanno a sommare ai problemi endemici della delinquenza organizzata – prosegue Capodanno -. Vero è che negli ultimi tempi sono stati intensificati i controlli, con una maggiore presenza della forze dell'ordine nei fine settimana e nelle ore notturne ma, come dimostra quest'ennesimo grave fatto di sangue, gli episodi delinquenziali avvengono sempre più spesso anche di giorno, la qual cosa richiede interventi urgenti, non più procrastinabili, ritenendo che il solo incremento della videosorveglianza, seppure auspicabile, non sia sufficiente per debellarli. Il rischio - sottolinea Capodanno - è che venga messa in discussione quella parte di libertà alla quale, stando alla teoria della nascita dello Stato, formulata dal filosofo inglese Hobbes, ciascun cittadino ha rinunciato, riponendo fiducia negli enti istituzionali centrali e periferici per la tutela dei propri diritti. Potrebbe quindi essere revocato lo stesso patto sociale che ha portato alla nascita dello Stato con la possibilità, certamente non auspicabile, del ritorno all’homo homini lupus. Un pericolo che non bisogna assolutamente sottovalutare". Sul grave episodio di stamattina al Vomero Capodanno richiama, ancora una volta, l'attenzione del prefetto di Napoli, Michele Di Bari, e del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Giovani sorpresi con i coltelli durante i controlli dei Carabinieri nella notte e i genitori hanno chiesto scusa ai militari: ecco quanto accaduto durante le verifiche della compagnia Centro di Napoli in coordinamento con le pattuglie del nucleo radiomobile e del reggimento Campania tra i locali della movida di Chiaia e del centro storico del capoluogo partenopeo. Due minorenni, di 16 e 14 anni, erano armati di coltelli con lame di 23 centimetri. Alla scoperta dei Carabinieri i due giovani non hanno saputo cosa rispondere consegnando le armi, sequestrate immediatamente, ma chiedendo di non chiamare i genitori. Ovviamente, i militari hanno contattato le famiglie dei minori che hanno chiesto scusa. I giovani saranno comunque denunciati per porto abusivo di armi.