Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un'idea speciale per regalare, a Natale, arte e bellezza. A Monza l'appuntamento è con ChristmArt Time, il mercato di opere d'arte organizzato nella galleria Villa Contemporanea, in via Bergamo 20. L'inaugurazione è fissata per venerdì 28 novembre, dalle 18, e il mercato resterà aperto fino al 6 gennaio.
Cosa si trova
Si tratta di una collettiva di opere molto originali di artisti contemporanei quali Alberto Casiraghy, Elisa Cella, Chiara Colombo, Alessandro Di Vicino Gaudio, Marianna Gasperini, Mahnaz Ekhtiary, Valentina Grilli, Peter Hide 311065, Andrea Meregalli, René Pascal, Enrica Passoni, Isabella Rigamonti, Matteo Tenardi, Anna Turina.
Le opere, in piccolo formato, sono in vendita a poco prezzo e sono acquistabili come regali natalizi. Ce n’è per tutti i gusti.
Gli orari
Orari di apertura del mese di dicembre: da martedì a venerdì dalle 17.30 alle 20, sabato dalle ore 15 alle 19 (altri orari su appuntamento), domenica 7 - 14 - 21 dicembre aperti dalle 15 alle 19. La galleria sarà chiusa per festività dal 24 dicembre al 6 gennaio 2026
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cesano Maderno · 07/12/2025 alle 15:00 La scoperta, di quelle che lasciano l’amaro in bocca, è di lunedì mattina della scorsa settimana. Nella notte tra domenica e lunedì scorsi i soliti ignoti si sono introdotti al cimitero di Cassina Savina a Cesano Maderno e hanno rubato la copertura in rame dei colombari posizionati a sinistra dell’ingresso di viale Rimembranze, verso il Parco dei Tigli, la zona meno esposta agli occhi di passanti. Furto di rame sul tetto dei colombari di Cassina Savina Gli operai di Assp, all’apertura dei cancelli, hanno trovato a terra le grondaie. Si sperava in un tentativo di furto, invece un’ispezione sul tetto ha permesso di scoprire l’assenza dei panelli in rame. Difficile quantificare l’ammontare del bottino. «Rifaremo il tetto con altro materiale e sostituiremo i canali che abbiamo recuperato», spiega il presidente di Assp, Claudio Migliorini, che ha immediatamente provveduto ad avvisare l’Amministrazione comunale e sporgere denuncia ai Carabinieri. Nell’attesa, per evitare problemi alla struttura, sul tetto dei colombari è stato posizionato un telo di plastica. Sembrerebbe l’azione di ladri esperti, malviventi che sanno dove poter piazzare facilmente il cosiddetto oro rosso. Potrebbero avere agito dall’esterno, appoggiando una o più scale al muro che dà sul Parco dei Tigli. La speranza è che le telecamere della videosorveglianza abbiano ripreso qualcosa o qualcuno utile a risalire agli autori del furto. di Alessandra Botto Rossa PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si chiude con l’allontanamento temporaneo dalla scuola, la vicenda che ha coinvolto un alunno di 12 anni, Adhd studente alle medie di Giussano.
Lezioni da solo, in un locale fuori dalla scuola
Dovrà fare lezione fuori dalla scuola, in un locale vicino al Municipio, il ragazzino Adhd, di 12 anni, studente alle medie di via D’Azeglio. Si conclude con l’allontanamento temporaneo dalla classe e dai suoi compagni – per almeno un mese – la vicenda che ha coinvolto il bambino.
La “battaglia della madre”
L’attenzione in queste ultime tre settimane si è concentrata sul suo comportamento, ritenuto «aggressivo» da parte di alcuni docenti e alcuni genitori dei compagni, ma non tale per la madre che si sta «battendo» e continuerà a farlo per garantire al figlio gli stessi diritti e la stessa dignità degli altri studenti, nonostante la sua disabilità.
«Mio figlio è un bambino bullizzato, umiliato e allontanato dalla società, quindi si difende da solo, quando invece dovrebbero essere i grandi, ovvero gli insegnanti e gli educatori, a doverlo fare», ha voluto precisare la madre. La vicenda l’ha molto amareggiata e orma da un mese sta «lottando» per suo figlio. Dopo la protesta di classe «in massa», assenti per 4 giorni dalle lezioni, c’era stata quella della madre del ragazzino che a sua volta ha tenuto a casa da scuola il figlio per protestare contro la mancata inclusione, ma ora è arrivata la decisione da parte – a quanto risulta – della scuola, avallata poi dagli assistenti sociali del Comune che lo seguono così come seguono la madre.
Per tre ore con insegnante di sostegno ed educatore
Il bambino, al quale è stato certificato il «Disturbo da deficit di Attenzione e Iperattività», la scorsa settimana è stato spostato in un locale, fuori dal plesso scolastico, in prossimità del Municipio, per essere seguito e fare lezione in modo individuale in una stanza con il suo insegnante di sostegno e un educatore.
Inizia alle 9 e termina verso mezzogiorno. Tutto questo per almeno un mese.
“Una punizione”, secondo la madre
La nuova soluzione però non piace affatto alla madre.
«E’ stato isolato in un locale asettico, da solo, per di più con un orario che mi mette in grosse difficoltà con il lavoro – ha spiegato – ho chiesto un orario anticipato e pieno e l’ inserimento a scuola magari in un’ altra classe oppure in un’ altra scuola». La madre parla di «punizione, da chi dovrebbe tutelarlo. “Non ha senso castigare così la sua disabilità e farci sentire in colpa; con questa soluzione sarò costretta a stare a casa dal lavoro, sto rischiando il licenziamento. Ci hanno praticamente messo alla gogna, mio figlio si sente male per tutta la situazione. Onestamente sto vedendo sfumare tutti i suoi sogni a causa delle ingiustizie e iniquità».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Monza · La paziente, 85enne brianzola con una frattura a un femore sulla quale intervenire chirurgicamente, sarebbe potuta morire comunque, ma “la condotta negligente dei sanitari del San Gerardo ha ridotto significativamente le sue chance di sopravvivenza”. Ricoverata per una frattura al femore muore in ospedale. Maxi risarcimento per i familiari Così ha deciso una sentenza del tribunale civile di Monza (giudice Maria Teresa Latella) che ha riconosciuto la responsabilità dei medici dell’ospedale monzese per la perdita di chance di sopravvivenza della paziente, condannando l’allora Asst a pagare a favore dei parenti della donna (figli e nipoti) un danno di 13mila euro, a cui si aggiungono circa 222mila euro per il danno da “perdita anticipata del rapporto parentale”.A maggio 2018 l’anziana era caduta in casa, rimediando una frattura scomposta del femore destro. La paziente era stata ricoverata nel reparto di ortopedia per essere sottoposta all’operazione. Prima di entrare in sala, la donna era stata valutata da un medico specializzando in anestesia come “idonea ad affrontare l’operazione con rischio medio”, nonostante gli esami preventivi certificassero “una persistente leucocitosi, un netto peggioramento dell’iperpotassiemia e dell’insufficienza renale oltre a una gravissima ipoglicemia”. Secondo quanto dimostrato dai legali degli eredi, gli avvocati Andrea Lagati e Majeva Catalano, la paziente era arrivata di fronte al blocco operatorio “in stato comatoso”. A seguito di ulteriori esami, fu confermata “una gravissima insufficienza epatica e un gravissimo quadro di insufficienza multi organo”. A quel punto, l’anziana venne trasferita nel reparto di geriatria dove è deceduta, a quattro giorni di distanza dal ricovero, avvenuto il primo maggio. Secondo i familiari dell’anziana, il decesso era stato causato da negligenza nella gestione delle sue condizioni cliniche preoperatorie. In particolare, il mancato monitoraggio e trattamento di gravi anomalie ematochimiche, che avrebbero potuto salvare la vita alla donna. Per conto del San Gerardo, rappresentato dall’avvocato Francesco Sarti, veniva contestato invece il nesso causale tra la condotta dei sanitari e il decesso, sostenendo che l’85enne brianzola fosse già in condizioni critiche. Secondo la consulenza tecnica “un colpevole ritardo per la correzione di un grave squilibrio metabolico ha comportato una perdita di chance del 40-50% di rientrare in quel 60-70% di pazienti anziani fragili con deficit cognitivi e della motricità che sopravvivono alla frattura femorale”. PRIMAMONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Momenti di grande paura aBesana Brianzadove un adolescente è caduto da una tettoia di un edificio in disuso: è stato portato in ospedale
L’incidente
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di venerdì, intorno alle 19. Secondo quanto ricostruito dai Vigili del fuoco un ragazzo era entrato in un edificio in disuso di via Puccini e salito sulla tettoia. Che improvvisamente ha ceduto per il peso, facendo precipitare nel vuoto il minorenne per circa 5 metri
Sul posto sono arrivate due Autopompe Serbatoio provenienti dai distaccamenti dei Vigili del fuoco di Seregno e Carate Brianza, in collaborazione con il personale AREU e le Forze dell’Ordine.
Fortunatamente le condizioni del giovane sono parse meno gravi di quanto temuto e, dopo le prime cure direttamente sul posto, il giovane è stato successivamente trasportato in ospedale in codice giallo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel vano del bagagliaio, al posto della ruota di scorta, aveva dieci chili di cocaina, pressata e pronta a essere trasportata.
Viaggiava con il bagagliaio pieno di cocaina
In manette è finito un cittadino albanese incensurato di 27 anni. il giovane è stato arrestato nei giorni scorsi dal personale della Squadra Mobile di Milano, in “trasferta” aMonza.
Nel dettaglio gli agenti della Squadra Mobile milanese, nel corso di un ordinario servizi di contrasto ai reati predatori, transitando per la periferia di Monza hanno individuato un’autovettura condotta da un uomo dell’Est Europa il quale, procedendo a bassa velocità, si guardava ripetutamente intorno. Una verifica nelle banche dati in uso alle forze di polizia ha permesso di accertare che l’autovettura, intestata ad una cittadina italiana residente a Siracusa, verosimilmente una prestanome, risultava gravata da diversi provvedimenti e gravami di natura amministrativa. È stato quindi deciso di procedere al controllo all’altezza di via Duse a Monza. L’uomo ha tentato, vanamente, una fuga a piedi lasciando il motore dell’auto acceso ma, poco dopo, è stato raggiunto e bloccato dagli agenti. Una volta identificato, a suo carico sono emersi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio in particolare furti e ricettazione, e, pertanto, è stato sottoposto ad una perquisizione estesa al veicolo. Sin da subito gli agenti hanno notato delle anomalie nel portabagagli che appariva sopraelevato oltre che nella tappezzeria i cui bordi risultavano non uniformi, come se fossero stati tagliati: rimuovendo il pannello di copertura del pianale, i poliziotti hanno trovato un vano artefatto con all’interno 9 panetti di cocaina per un peso complessivo lordo di oltre 10 kg. Il cittadino albanese è stato quindi tratto in arresto e condotto presso il carcere di Monza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Maxi tamponamento sulla Milano-Meda, cinque feriti. Il sinistro è avvenuto ieri, venerdì, sulla corsia di sorpasso in direzione sud, lunghe code e spiegamento di soccorsi Cinque feriti Cinque persone, tutti uomini tra i 29 e i 39 anni, sono rimaste ferite nel maxi tamponamento avvenuto ieri pomeriggio, venerdì 10 ottobre, sulla Milano-Meda. Il sinistro si è verificato poco prima delle 16,30, in direzione sud, in prossimità dell’uscita di Varedo, coinvolgendo tre veicoli, due auto e un furgone, che stavano procedendo lungo la corsia di sorpasso. I soccorsi In seguito all’incidente sono accorse quattro ambulanze, l’auto medica, i Vigili del Fuoco di Desio e la Polstrada per i rilievi del caso. Dopo le prime cure sul posto i feriti sono stati accompagnati in codice verde all’ospedale di Desio e in codice giallo all’ospedale San Gerardo di Monza. Code e rallentamenti L’impatto a catena ha avuto forti ripercussioni sul traffico veicolari creando rallentamenti e lunghe code anche lungo le strade vicino all’uscita della Milano-Meda considerata anche l’ora di punta. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Ha puntato loro addosso una bottiglia rotta, minacciandole. Ma loro, due agenti della Polizia Locale, non si sono certo fatte intimorire e, nel giro di pochi istanti, lo hanno immobilizzato.
Lite violenta a Monza
I fatti si sono verificati aMonza, nel pomeriggio di mercoledì, il 24 settembre 2025. Tutto è cominciato con la segnalazione a una pattuglia della Polizia Locale in servizio nei pressi della stazione ferroviaria, da parte di due signore, circa una lite particolarmente animata che si stava consumando nelle immediate vicinanze.
Minaccia le agenti con una bottiglia rotta
Le due agenti della pattuglia, intervenute immediatamente, hanno trovato i due impegnati in uno scontro violento. Uno teneva in mano una bottiglia di vetro rotta, con la quale ha minacciato le operatrici che cercavano di immobilizzarlo. Le agenti sono riuscite a far cadere il coccio a terra e a immobilizzare l’uomo, mentre la centrale operativa della Polizia Locale ha allertato anche Carabinieri e Polizia di Stato, giunti sul posto nel giro di pochi minuti.
La perquisizione
Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato nella tasca del giubbino indossato dall’uomo anche un coltellino multiuso con lama di sei centimetri, sequestrato insieme alla bottiglia. Dagli accertamenti successivi è emerso che il 33enne si trovava in Italia in posizione irregolare e con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale.
Scattata la denuncia
Dopo la denuncia per violazione della Legge sull’immigrazione, per minaccia aggravata e porto abusivo di armi, l’uomo è stato affidato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza e Brianza per il successivo accompagnamento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In netta crescita la fruizione del servizio biblioteca civica da parte della cittadinanza di Sovico.
Numeri da record per la biblioteca civica
Durante lo scorso mese di luglio è stato prodotto il report relativo alla fruizione nel 2024. I dati evidenziano una netta crescita rispetto alle annualità precedenti. Alcuni numeri in dettaglio: i prestiti librari registrati sono pari a 20.796, con un incremento percentuale dell’88,15% rispetto al dato del 2021 (11.053), per una media giornaliera pari a circa 60 prestiti; il numero di utenti è pari a 5.227, con un incremento percentuale pari al 58,15% rispetto al dato del 2021 (3.305); il rapporto iscritti-popolazione è pari al 62,70%, con un incremento percentuale superiore al 50% rispetto al dato del 2021 pari al 39,5%; la fascia oraria di maggior fruizione e frequentazione della biblioteca è quella pomeridiana, confermando come siano soprattutto i concittadini più giovani a utilizzare il servizio; infine, sono stati organizzati circa 40 eventi fra attività di promozione della lettura, laboratori creativi, gruppo di lettura ed eventi culturali letterari, pari a circa uno a settimana considerando il calendario scolastico.
La soddisfazione dell'Amministrazione comunale
"La biblioteca civica si conferma il maggiore polo culturale e aggregativo del paese, specificatamente con riferimento alle fasce più giovani della nostra popolazione» commenta il sindaco di Sovico, Barbara Magni. «In tale contesto - aggiunge l’assessore alla Cultura, Alberto Rivolta - assume ancora maggiore rilevanza l’investimento posto in essere dall’Amministrazione comunale, pari a oltre un milione e mezzo di euro, di cui ricordo un milione ottenuto tramite bando e quindi senza gravare sui contribuenti sovicesi, che porterà nell’aprile 2026 alla completa riqualificazione della biblioteca, al raddoppio degli spazi disponibili e all’incremento dei servizi annessi". La cittadinanza può restare costantemente aggiornata su eventi e attività della biblioteca e dell’assessorato alla Cultura attraverso i nuovi canali attivati sulle principali piattaforme di social network (Facebook, Instagram e Whatsapp). Il servizio completo sarà pubblicato sul numero del Giornale di Carate in edicola da martedì 26 agosto 2025. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Schianto tra auto e moto poco prima delle 11 di oggi, venerdì 22 agosto 2025, in corso Matteotti a Seregno. Un centauro di 28anni è finito in ospedale in codice giallo. Schianto tra auto e moto In base a quanto ricostruito finora, l'impatto è avvenuto tra una Fiat Panda guidata da un'anziana e una moto con in sella il giovane motociclista. La donna stava percorrendo corso Matteotti ed era intenta a svoltare a sinistra, in via Massimo D'Azeglio, quando è avvenuto lo scontro con il motociclista, che procedeva lungo la strada verso Giussano. PRIMA MONZA