Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MIKI PAPPACODA Un uomo di Meda, residente nella provincia di Napoli, è stato deferito all'autorità giudiziaria per aver riversato in strada un ingente quantitativo di rifiuti, tra cui ferro e vetro, per svuotare un appartamento.
L'episodio
La Polizia Locale di Meda ha identificato l'autore dell'abbandono di rifiuti in via Delle Colline, nella mattinata di oggi, sabato 14 febbraio 2026.
Le conseguenze
L'uomo dovrà provvedere alla rimozione di tutto il materiale e potrebbe subire sanzioni penali. La Polizia Locale continua a contrastare l'abbandono di rifiuti e a tutelare l'ambiente.
DI MORENA MOTTA Oggi, 31 gennaio, si sono svolti i funerali di Denis Sichka, il 16enne attaccante del Vis Nova calcio di Giussano, scomparso improvvisamente. La cerimonia, celebrata secondo il rito ortodosso nella chiesa dei santi Pietro e Paolo a Muggiò, ha raccolto una grande folla di amici, compagni di squadra e di scuola, nonché rappresentanti di altre società calcistiche.
Denis, soprannominato "Sheva" dai compagni, era un ragazzo di origini ucraine nato a Monza e cresciuto a Muggiò. La sua scomparsa ha lasciato un profondo dolore nella famiglia e nella comunità.
Un momento particolarmente commovente è stato l'ultimo saluto, quando sono stati fatti volare palloncini bianchi e azzurri in segno di affetto e ricordo per il giovane calciatore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Muggiò· 31/01/2026 alle 16:00
Ridotta in fin di vita dal marito, sta combattendo giorno dopo giorno, ma dentro di lei rimane una ferita profonda che non sarà facile riuscire a rimarginare. A sostenerla ci sono i genitori e la sua famiglia, il suo piccolo, per cercare di restituirle quella tranquillità che l’uomo con cui aveva deciso di costruire il futuro e da cui poi voleva separarsi,Sergio Laganà, 43 anni, le ha strappato. Abbiamo incontrato il papà nel bar che dal 2018 gestisce aDesio, nella zona di San Pio X, dove lavora anche la 31enne, che nel frattempo è stata dimessa dall’ospedaleSan Gerardo di Monza, dove era stata ricoverata dopo l’accoltellamento, martedì 13 gennaio, aMuggiò. Ha accettato di parlare con noi, nonostante la situazione così delicata.
Accoltellata dal marito, parla il papà
“Sta meglio, si sta piano piano riprendendo. I medici stanno comunque ancora facendo delle valutazioni e non è escluso che possano esserci delle conseguenze a causa delle ferite e della violenza con cui mia figlia è stata colpita”. Parole pronunciate con pacatezza ma con il dolore e la consapevolezza di un padre che avrebbe potuto perdere la figlia, colpita dai fendenti inferti con inaudita brutalità dal marito, da cui si stava separando. Sono passate oltre due settimane dalterribile fatto di cronaca avvenuto nell’appartamento di Muggiò in cui la coppia viveva, la famiglia della giovane ha vissuto momenti atroci, ha temuto di perderla e, adesso che il peggio sembra allontanarsi, la cosa più importante è di riaverla a casa, vicina al suo bambino, “e che possano stare tranquilli”, afferma il papà.
“Inconcepibile arrivare ad accanirsi in questo modo”
Non si capacita di quanto successo e cerca una spiegazione.
“Siamo rimasti sconvolti dall’estrema violenza con cui mia figlia è stata colpita, che non ci saremmo mai immaginati – evidenzia – Non so cosa abbia potuto far esplodere questa violenza, che per me non è rabbia ma rancore. E’ veramente inconcepibile arrivare ad accanirsi in questo modo. Va bene, capisco che ci possano essere delle discussioni, ma arrivare a un punto simile, quasi a ucciderla, davanti al bambino. Mia figlia voleva venire via da lì, lo ripeto, non si può arrivare a tanto”.
La ricostruzione
Poi ripercorre quei terribili momenti, dopo il fatto. “Dopo essere stata ripetutamente accoltellata, è riuscita fortunatamente a chiamare la mamma. Mia moglie ha subito allertato i Carabinieri per attivare i soccorsi e ha avvisato sua sorella che si trovava in zona. Lui, intanto, ha preso il bambino e si stava allontanando. Mia cognata si è precipitata e quando è arrivata lì l’ha incrociato con il piccolo, se l’è fatto consegnare, poi lui si è allontanato. Quando è salita in casa si è trovata davanti agli occhi una scena terribile. Adesso ci auguriamo che piano piano mia figlia possa riprendersi”.
“I medici la stanno seguendo per capire se ci saranno delle conseguenze”
Le ferite sono un po’ ovunque sul corpo, ci dice il papà: “Ha colpito entrambi i polmoni, la mano è stata danneggiata, perché lei ha cercato di proteggersi, e ha segni anche sul viso. I medici la stanno seguendo al meglio per capire se ci saranno delle conseguenze”. La coppia stava insieme da tredici anni, è sposata da circa sette anni. “Mai avrei pensato una cosa del genere, anche se abbiamo saputo solo ora che un anno fa circa lui le aveva messo le mani al collo ed erano intervenuti i Carabinieri, chiamati dai vicini”, spiega sconcertato il papà.
Le dimostrazioni d’affetto e di vicinanza
Rispetto alle dichiarazioni rese da Laganà, che ora deve rispondere di tentato omicidio, per cui sarebbe stata lei per prima a minacciarlo, sottolinea: “L’accoltellata è mia figlia, e non è vero che il bambino era chiuso nella stanza, lì c’era il cane. Mio nipote era presente e, come la mamma, si è messo a urlare vedendo il padre con il coltello scagliarsi contro mia figlia. Lei ha cercato di proteggerlo, ha temuto che anche il bambino potesse essere colpito”. Il marito, di Monza, qualche giorno prima era stato licenziato. Da nove mesi aveva trovato lavoro in una grande autofficina di Seregno come magazziniere, come racconta il padre della 31enne. «So che c’è stato qualche problema – puntualizza – L’importante adesso è stare vicino a mia figlia e che possa riprendersi». Per la famiglia è l’unica cosa che conta, anche se non sarà semplice. Intanto, da quando il bar ha riaperto, i clienti stanno dimostrando la loro vicinanza, tutti hanno avuto parole di profondo affetto, qualcuno ha anche pianto.
Muggiò si è fermata a riflettere: “Quanto successo ha toccato tutta la nostra comunità”
Muggiò si è fermata a riflettere, promuovendo un momento di raccoglimento voluto da tutte le forze politiche. “Quanto successo ha toccato tutta la nostra comunità. Quando la violenza entra nelle vite delle persone, quando colpisce le donne non riguarda mai solo la persona che la subisce: riguarda il modo in cui una comunità si riconosce, si protegge e si educa”, è intervenuto il sindaco,Michele Messina. Un incontro a cui hanno partecipato tutte le forze politiche di minoranza e maggioranza, alcuni cittadini, una rappresentante del centro antiviolenza White Mathilda e l’associazione Fidapa Monza e Brianza con la presidente Maria Alberta Mezzadri. Tanti gli interventi insieme all’invito a “non voltarsi dall’altra parte e a fare rete”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nel Centrosinistra fino alla scorsa settimana la situazione in vista della Amministrative 2027 aMonzasembrava lineare, quanto meno sulla scelta del candidato. Il Pd aveva annunciato che la coalizione avrebbe ripuntato sul sindaco uscentePaolo Pilotto, ma il silenzio-assenso del resto della coalizione non è durato molto.
MonzAttiva non ci sta
A gamba tesa è entrata MonzAttiva che ha mandato una nota che con qualche giro di parole, arriva poi dritta al punto: «È imprescindibile basare il futuro sulla pari dignità di ogni componente della coalizione. La sua costruzione deve avvenire collettivamente, a partire dalla scelta del candidato Sindaco. Per MonzAttiva, il candidato sindaco dovrà guidare la coalizione in quanto garante di un progetto collettivo, in continuità con le basi create in questo mandato, e non come espressione gerarchica».
Non c’è un veto su Pilotto, ma nemmeno un’investitura, piuttosto un «parliamone».
MonzAttiva chiarisce il suo ruolo distinto dal Pd: «Attivi e indipendenti, consideriamo il bene comune il nostro unico punto di riferimento. Abbiamo nel nostro Dna la capacità di sapere ascoltare la città e poi agire, senza dover chiedere alcun tipo di permesso a lontani centri di potere. È con queste premesse che il nostro movimento civico vuole lanciare un appello a tutte le forze progressiste: già da oggi è arrivato il momento di iniziare a lavorare insieme, stabilendo da subito regole certe e un metodo condiviso»
Quanto sarà larga la coalizione?
Insomma, finora quelli di MonzAttiva, guidati da Chiara Pozzi (con al suo interno i consigliere Sergio Visconti e Ilaria Guffanti e l’assessore Carlo Abbà) sono stati «Zitti e buoni» almeno pubblicamente come cantano i Maneskin, ma hanno fatto capire che la ricostruzione del Centrosinistra non li vedrà proni. Come reagirà il Pd?
MonzAttiva non le manda a dire: «La collaborazione non può essere solo uno slogan, ma deve tradursi in una pari dignità d’azione e rappresentanza nell’intera coalizione. Dalla stesura del programma alla comunicazione esterna, ogni passaggio deve essere chiaro per tutti», ribadisce il gruppo. Oltre a questo c’è l’incognita è la tenuta interna di una coalizione che fu molto ampia dal Centro alla sinistra più radicale. Pilotto ha vinto nel 2022 anche grazie a un equilibrio delicato tra anime molto diverse, che ora rischiano di entrare in tensione. Lab Monza è posizionata nettamente a sinistra e potrebbe rendere complessa la convivenza con forze più moderate. Azione, in particolare, è una variabile decisiva: resterà nella coalizione o guarderà a un’area centrista alternativa? Qui entra in gioco anche il ruolo di Martina Sassoli, figura trasversale e politicamente mobile. Ex assessora azzurra, è poi stata eletta in Regione con la lista di Letizia Moratti ma non è poi rientrata all’ovile in Forza Italia come l’ex sindaca meneghina (sembra proprio per il veto di quest’ultima).
Nascerà un polo di centro?
Sassoli oggi milita in Noi Moderati con Maurizio Lupi e Maristella Gelmini, collocandosi formalmente al centro, ma senza ancora una traduzione chiara sul piano locale. Ultimamente sembra molto vicina anche al consigliere di Civicamente Paolo Piffer, che storicamente corre da solo e non ama le coalizioni tradizionali, ma questa volta potrebbe cambiare strategia? Potrebbe nascere un polo centrista capace di attrarre pezzi sia dal Centrosinistra sia dal Centrodestra? La risposta non è affatto scontata, così come resterebbe da sciogliere il nodo del candidato sindaco di questo possibile terzo polo. Sassoli non è un mistero possa mandare avanti il fedelissimo Francesco Cirillo, avvocato e figura moderata. Piffer accetterebbe di non essere lui l’aspirante sindaco? Tra i nodi aperti ci sono poi quelli di Italia Viva e dei Liberaldem di Francesca Pontani. Se la prima coalizione dalla fuoriuscita di Alberto Pilotto (fratello del sindaco) e della stessa Pontani si è riavvicinata alla maggioranza di Pilotto, i Liberaldem sembrano sempre in più aperto contrasto con gli ex amici del Pd.
La Pontani è da tempo una voce critica nei confronti di Pilotto e difficilmente potrebbe tornare a sostenerlo senza una svolta evidente. Dove potrebbe andare? Anche per il centro non sarebbe facile tenere assieme anime così diverse.
Le incognite: Moccia e Turato
In un quadro così movimentato, ci sono due elementi da attenzionare.
Un tassello è quello dell’assessore alla Sicurezza Ambrogio Moccia. In passato aveva una sua lista e il peso elettorale di Osvaldo Mangone, ex azzurro, fu determinante perché diventasse l’ago della bilancia alle elezioni 2022 dove si alleò al ballottaggio con Pilotto, guadagnandosi un posto in Giunta.
Il Centrodestra non fa mistero nel corteggiarlo: arrivano segnali continui di apprezzamento per il suo lavoro, accompagnati da una narrazione precisa: sarebbe un assessore capace, ma con «le mani legate» sulla sicurezza a causa della linea dem della Giunta. Il sottotesto è evidente: provare a logorare il suo rapporto con il sindaco e riportarlo nell’area che, a suo tempo, avrebbe potuto contare su di lui come alleato decisivo. Riuscirà questa strategia? A rendere il quadro ancora più instabile c’è infine Giada Turato, ex assessora dem, definita da molti una «scheggia impazzita». Corteggiata da diversi schieramenti, alla fine ha fondato un movimento suo, Connetti Mb.
Alla prova delle urne avrà un seguito elettorale? E a chi si avvicinerà? È difficile immaginarla di nuovo a sostegno del Pd, e non è escluso che possa guardare all’area di Piffer o a una soluzione alternativa. Di certo non sarà una pedina neutra. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha perso il controllo dell’auto, finendo contro uno dei grossi platani che si trovano ai margini della carreggiata.
Auto contro un albero: soccorso un 20enne
Come riportano i colleghi di Prima La Martesana, un ragazzo di 20 anni è stato soccorso dal 118 a seguito di un incidente stradale avvenuto alle 3.30 di questa mattina, mercoledì 31 dicembre 2025, aBrugherio, in via Sant’Anna, nella frazione di San Damiano e di fronte alla scuola media De Filippo.
L’incidente nella notte a San Damiano
Il conducente era alla guida di un’utilitaria, quando per cause in corso di accertamento ha sbandato andando a urtare un albero. Fortunatamente l’impatto sarebbe avvenuto a bassa velocità, così da scongiurare gravi conseguenze per il 20enne. Al netto dei danni alla parte anteriore della macchina e al platano.
L’intervento del 118 e dei Carabinieri
Dopo la chiamata al 112, sul posto la Centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato un’ambulanza, allertata in codice giallo, e una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Monza. Dopo essere visitato e medicato sul posto, il 20enne ha rifiutato di essere trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti. PRIMA MONZA
Ha rischiato di morire inghiottito dal terreno che è franato letteralmente sotto i suoi piedi, trascinandolo in una voragine di 4 metri. Ha dell’incredibile l’incidente accaduto poco prima delle 13 di doggi, domenica 21 dicembre 2025, a Lesmo, in via Papa Giovanni XXIII, nella frazione di California.
Cosa è successo
Le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Monza e Brianza sono prontamente intervenute per soccorrere un uomo, residente in zona. Quest’ultimo, a seguito della rottura di una tubazione idrica sotterranea, (la forza dell’acqua ha progressivamente asportato il terreno sottostante, determinando un indebolimento della superficie) è stato inghiottito dal terreno.
Al transito della persona, il suolo ha ceduto sotto il peso della stessa, causando la formazione di una voragine all’interno della quale la persona è precipitata, raggiungendo una profondità stimata di circa 3–4 metri.
Sul posto sono intervenute due APS dei distaccamenti di Lissone e Vimercate, unitamente a un’autoscala e al carro SAF (Speleo Alpino Fluviale) provenienti dalla Sede centrale di Monza.
I soccorsi tempestivi
Le operazioni di soccorso sono state condotte con la massima tempestività, considerata la continua instabilità del terreno.
Il personale dei Vigili del Fuoco ha provveduto al recupero della persona e alla contestuale messa in sicurezza dello scenario operativo. La persona è stata successivamente valutata sul posto dal personale AREU, senza necessità di trasporto presso strutture ospedaliere. Erano presenti anche i carabinieri oltre al sindaco di Lesmo Sara Dossola e agli assessori Federico Mistò e Valentina Labia. Con loro anche i tecnici di Brianzacque prontamente intervenuti per capire cosa fosse accaduto.
Sono attualmente in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area, con il supporto del personale di Brianza Acqua.
L'incredibile incidente è accaduto oggi, domenica 21 dicembre 2025, poco prima delle 13 a Lesmo. Sul posto Vigili del Fuoco, carabinieri, sanitari del 118 oltre al sindaco di Lesmo Sara Dossola
Ha rischiato di morire inghiottito dal terreno che è franato letteralmente sotto i suoi piedi, trascinandolo in una voragine di 4 metri. Ha dell’incredibile l’incidente accaduto poco prima delle 13 di doggi, domenica 21 dicembre 2025, a Lesmo, in via Papa Giovanni XXIII, nella frazione di California.
Cosa è successo
Le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Monza e Brianza sono prontamente intervenute per soccorrere un uomo, residente in zona. Quest’ultimo, a seguito della rottura di una tubazione idrica sotterranea, (la forza dell’acqua ha progressivamente asportato il terreno sottostante, determinando un indebolimento della superficie) è stato inghiottito dal terreno.
Al transito della persona, il suolo ha ceduto sotto il peso della stessa, causando la formazione di una voragine all’interno della quale la persona è precipitata, raggiungendo una profondità stimata di circa 3–4 metri.
Sul posto sono intervenute due APS dei distaccamenti di Lissone e Vimercate, unitamente a un’autoscala e al carro SAF (Speleo Alpino Fluviale) provenienti dalla Sede centrale di Monza.
I soccorsi tempestivi
Le operazioni di soccorso sono state condotte con la massima tempestività, considerata la continua instabilità del terreno.
Il personale dei Vigili del Fuoco ha provveduto al recupero della persona e alla contestuale messa in sicurezza dello scenario operativo. La persona è stata successivamente valutata sul posto dal personale AREU, senza necessità di trasporto presso strutture ospedaliere. Erano presenti anche i carabinieri oltre al sindaco di Lesmo Sara Dossola e agli assessori Federico Mistò e Valentina Labia. Con loro anche i tecnici di Brianzacque prontamente intervenuti per capire cosa fosse accaduto.
Sono attualmente in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area, con il supporto del personale di Brianza Acqua.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco per liberare gli occupanti delle auto coinvolte nella notte in un incidente stradale a Seregno Il sinistro L’incidente è avvenuto poco dopo le 2 della notte tra sabato 20 e domenica 21 lungo via San Vitale e ha coinvolto due vetture che si sono scontrate per cause ancora in fase di accertamento. L’allarme è scattato in codice rossa considerata la violenza dell’impatto e sul posto sono giunte due ambulanze, un’automedica, i Carabinieri e squadre del Comando di Monza e Brianza dei Vigili del fuoco. All’interno di una delle vetture due persone sono rimaste incastrate a causa della deformazione delle portiere conseguente all’urto, che ne impediva l’apertura: i pompieri hanno quindi effettuato le operazioni di soccorso mediante l’apertura delle portiere, consentendo l’estricazione degli occupanti. Al termine delle operazioni di soccorso, le due persone sono state affidate alle cure del personale AREU e trasportate in codice giallo presso gli ospedali di Desio e San Gerardo di Monza, PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un'idea speciale per regalare, a Natale, arte e bellezza. A Monza l'appuntamento è con ChristmArt Time, il mercato di opere d'arte organizzato nella galleria Villa Contemporanea, in via Bergamo 20. L'inaugurazione è fissata per venerdì 28 novembre, dalle 18, e il mercato resterà aperto fino al 6 gennaio.
Cosa si trova
Si tratta di una collettiva di opere molto originali di artisti contemporanei quali Alberto Casiraghy, Elisa Cella, Chiara Colombo, Alessandro Di Vicino Gaudio, Marianna Gasperini, Mahnaz Ekhtiary, Valentina Grilli, Peter Hide 311065, Andrea Meregalli, René Pascal, Enrica Passoni, Isabella Rigamonti, Matteo Tenardi, Anna Turina.
Le opere, in piccolo formato, sono in vendita a poco prezzo e sono acquistabili come regali natalizi. Ce n’è per tutti i gusti.
Gli orari
Orari di apertura del mese di dicembre: da martedì a venerdì dalle 17.30 alle 20, sabato dalle ore 15 alle 19 (altri orari su appuntamento), domenica 7 - 14 - 21 dicembre aperti dalle 15 alle 19. La galleria sarà chiusa per festività dal 24 dicembre al 6 gennaio 2026
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cesano Maderno · 07/12/2025 alle 15:00 La scoperta, di quelle che lasciano l’amaro in bocca, è di lunedì mattina della scorsa settimana. Nella notte tra domenica e lunedì scorsi i soliti ignoti si sono introdotti al cimitero di Cassina Savina a Cesano Maderno e hanno rubato la copertura in rame dei colombari posizionati a sinistra dell’ingresso di viale Rimembranze, verso il Parco dei Tigli, la zona meno esposta agli occhi di passanti. Furto di rame sul tetto dei colombari di Cassina Savina Gli operai di Assp, all’apertura dei cancelli, hanno trovato a terra le grondaie. Si sperava in un tentativo di furto, invece un’ispezione sul tetto ha permesso di scoprire l’assenza dei panelli in rame. Difficile quantificare l’ammontare del bottino. «Rifaremo il tetto con altro materiale e sostituiremo i canali che abbiamo recuperato», spiega il presidente di Assp, Claudio Migliorini, che ha immediatamente provveduto ad avvisare l’Amministrazione comunale e sporgere denuncia ai Carabinieri. Nell’attesa, per evitare problemi alla struttura, sul tetto dei colombari è stato posizionato un telo di plastica. Sembrerebbe l’azione di ladri esperti, malviventi che sanno dove poter piazzare facilmente il cosiddetto oro rosso. Potrebbero avere agito dall’esterno, appoggiando una o più scale al muro che dà sul Parco dei Tigli. La speranza è che le telecamere della videosorveglianza abbiano ripreso qualcosa o qualcuno utile a risalire agli autori del furto. di Alessandra Botto Rossa PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si chiude con l’allontanamento temporaneo dalla scuola, la vicenda che ha coinvolto un alunno di 12 anni, Adhd studente alle medie di Giussano.
Lezioni da solo, in un locale fuori dalla scuola
Dovrà fare lezione fuori dalla scuola, in un locale vicino al Municipio, il ragazzino Adhd, di 12 anni, studente alle medie di via D’Azeglio. Si conclude con l’allontanamento temporaneo dalla classe e dai suoi compagni – per almeno un mese – la vicenda che ha coinvolto il bambino.
La “battaglia della madre”
L’attenzione in queste ultime tre settimane si è concentrata sul suo comportamento, ritenuto «aggressivo» da parte di alcuni docenti e alcuni genitori dei compagni, ma non tale per la madre che si sta «battendo» e continuerà a farlo per garantire al figlio gli stessi diritti e la stessa dignità degli altri studenti, nonostante la sua disabilità.
«Mio figlio è un bambino bullizzato, umiliato e allontanato dalla società, quindi si difende da solo, quando invece dovrebbero essere i grandi, ovvero gli insegnanti e gli educatori, a doverlo fare», ha voluto precisare la madre. La vicenda l’ha molto amareggiata e orma da un mese sta «lottando» per suo figlio. Dopo la protesta di classe «in massa», assenti per 4 giorni dalle lezioni, c’era stata quella della madre del ragazzino che a sua volta ha tenuto a casa da scuola il figlio per protestare contro la mancata inclusione, ma ora è arrivata la decisione da parte – a quanto risulta – della scuola, avallata poi dagli assistenti sociali del Comune che lo seguono così come seguono la madre.
Per tre ore con insegnante di sostegno ed educatore
Il bambino, al quale è stato certificato il «Disturbo da deficit di Attenzione e Iperattività», la scorsa settimana è stato spostato in un locale, fuori dal plesso scolastico, in prossimità del Municipio, per essere seguito e fare lezione in modo individuale in una stanza con il suo insegnante di sostegno e un educatore.
Inizia alle 9 e termina verso mezzogiorno. Tutto questo per almeno un mese.
“Una punizione”, secondo la madre
La nuova soluzione però non piace affatto alla madre.
«E’ stato isolato in un locale asettico, da solo, per di più con un orario che mi mette in grosse difficoltà con il lavoro – ha spiegato – ho chiesto un orario anticipato e pieno e l’ inserimento a scuola magari in un’ altra classe oppure in un’ altra scuola». La madre parla di «punizione, da chi dovrebbe tutelarlo. “Non ha senso castigare così la sua disabilità e farci sentire in colpa; con questa soluzione sarò costretta a stare a casa dal lavoro, sto rischiando il licenziamento. Ci hanno praticamente messo alla gogna, mio figlio si sente male per tutta la situazione. Onestamente sto vedendo sfumare tutti i suoi sogni a causa delle ingiustizie e iniquità».