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monza e provincia news

MONZA E PROVINCIA NEWS Lavoratori della Sangalli in sciopero: presidio sotto il Comune "Abbiamo lavorato per tutto il periodo del Covid. E l'azienda ci ringrazia dimezzandoci il premio di fine anno"

15 Febbraio 2021, 11:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Lavoratori della Sangalli in sciopero: presidio sotto il Comune "Abbiamo lavorato per tutto il periodo del Covid. E l'azienda ci ringrazia dimezzandoci il premio di fine anno"

INSERITO DA ANGELA CECERE Lavoratori della Sangalli in sciopero. Nella mattinata di oggi, lunedì 15 febbraio 2021, il presidio sotto il Comune di Monza. “Abbiamo lavorato per tutto il periodo del Covid. E l’azienda ci ringrazia dimezzandoci il premio di fine anno”. Sciopero dei lavoratori della Sangalli Lo sciopero,  indetto da Flaica Uniti-Cub, ha preso il via alle prime luci dell’alba fuori dalla sede della Sangalli in via Fermi. Gli operatori si sono poi spostati in piazza Trento e Trieste, sotto il Comune dove sperano di essere ricevuti dal sindaco Dario Allevi e dall’assessore all’Urbanistica Martina Sassoli. Una cinquantina gli operatori in presidio, su un totale di 167 dipendenti. “Secondo l’azienda rappresentiamo solo il 12 per cento della forza lavoro, eppure oggi sono operativi solo 32 precettati e sono solo una decina i lavoratori che hanno scelto di non fare lo sciopero – hanno tenuto a sottolineare Enzo Cuttitta, rappresentante Rsa e Mattia Scolari, segretario provinciale Flaica Cub – Quest’anno i lavoratori dell’igiene ambientale cittadina si troveranno il premio di risultato dimezzato. L’azienda, infatti, ha ben pensato di porre al tavolo delle trattative delle condizioni che noi riteniamo inaccettabili per impedire il rinnovo del vecchio accordo. Da un premio di risultato che fino al 2019 garantiva ai lavoratori di percepire anche 650 euro annuali, se non oltre, quest’anno, se ne ritroveranno in busta paga poco più di 200″.Un “taglio” che i lavoratori non si aspettavano, “anche perché abbiamo lavorato per tutto il periodo del Covid, lockdown compreso. L’azienda ha proposto un’indennità giornaliera pari a 16 centesimi, ma non è sufficiente. Ci aspettavamo un trattamento migliore, tanto più che si è appena riaggiudicata il maxi appalto per i servizi di igiene urbana di Monza per un valore di 111 milioni di euro. Per questo vogliamo parlare col sindaco. Il Comune deve prendere una posizione”.

PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS L’ultimo viaggio di Giovanni: Lesmo dice addio al suo autista dello scuolabus

14 Febbraio 2021, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA  Comunità in lutto per l'improvvisa dipartita di Giovanni fedele, residente a Gerno, scomparso all'età di 67 anni L’ultimo viaggio di Giovanni Fedele: Lesmo dice addio al suo autista dello scuolabus. L’uomo, residente a Gerno e molto conosciuto anche ad Arcore, si è spento improvvisamente all’età di 67 anni. L’ultimo viaggio di Giovanni: Lesmo dice addio al suo autista dello scuolabus Un uomo generoso e disponibile, che ha saputo mettere i propri talenti al servizio dei più piccoli. Si è spento improvvisamente nei giorni scorsi Giovanni Fedele, 67 anni e residente a Gerno, storico autista dello scuolabus di Lesmo. Originario della Calabria, si era trasferito giovanissimo in Brianza insieme alla famiglia. Dopo alcuni anni trascorsi a lavorare in un’acciaieria aveva trovato occupazione come autista di pullman di linea nel lecchese: alla «Sal» prima e alla «Dossena» poi. Successivamente era approdato nell’azienda «Marasco Viaggi», con la quale aveva continuato a collaborare anche dopo il raggiungimento della pensione. Una “guida” per i più giovani In particolare Fedele si era reso disponibile a effettuare il servizio di scuolabus per gli alunni delle elementari e delle medie. Una mansione svolta sempre con discrezione e riserbo, ma anche dedizione e soprattutto passione. «Papà amava il suo lavoro e gli piaceva moltissimo restare in mezzo ai ragazzi – le parole dei figli Loris e Manuel e della moglie Francesca – Aveva chiesto lui, una volta in pensione, di poter rimanere sporadicamente in servizio e prestare qualche ora del suo tempo per fare l’autista del pulmino della scuola e svolgere così la professione mettendosi a disposizione dei giovani. E’ sempre stato un tratto distintivo del suo modo di essere: dinamico, pronto a dare una mano al prossimo e soprattutto generoso». Una generosità che il 67enne ha voluto trasmettere anche con la donazione delle cornee avvenuta in seguito alla sua inaspettata e dolorosa dipartita. I funerali sono stati celebrati giovedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Lesmo alla presenza di molte persone che hanno voluto dedicare un ultimo omaggio allo storico autista. Il cordoglio dell’azienda Nelle ore successive alla sua dipartita, anche la “Marasco Viaggi” ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia Fedele per il lutto. “Sei stato uno dei primi che abbiamo conosciuto13 anni fa, la nostra amicizia è durata fino ad oggi, interrotta dalla tua dolorosa scomparsa. In questi anni abbiamo avuto anche l’onore di averti come collaboratore: possiamo dirti che sei stato un uomo molto serio e disponibile. Noi e tutti i tuoi colleghi rimaniamo attoniti nel doverti salutare per sempre, buon viaggio. Ciao Giovanni!” PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Governo, c’è anche un po’ di Monza con Cristina Messa

13 Febbraio 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Governo, c’è anche un po’ di Monza con Cristina Messa

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel nuovo Governo presentato ieri sera da Mario Draghi, c'è anche un po' di Monza con Cristina Messa, incaricata come Ministro all'Università e Ricerca Nel nuovo Governo presentato ieri sera da Mario Draghi, c’è anche un po’ di Monza con Cristina Messa. Nuovo Governo, un po’ di Monza Nell’Esecutivo ufficializzato ieri sera dal nuovo capo del Governo incaricato nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica Mattarella c’è anche un po’ di Monza. All’Università e Ricerca è stata infatti nominata Cristina Messa. Nata a Monza nel 1961, si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1986 e successivamente si è specializzata in Medicina Nucleare presso l’Università di Milano. Nuovo Governo, Cristina Messa, il curriculum Messa ha studiato per un periodo all’estero, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dopodiché, rientrata in Italia, è stata ricercatrice all’Istituto San Raffaele di Milano e nel 2001 è diventata professore associato nell’Università di Milano Bicocca e ordinario nel 2013. Manager, Rettore, il San Gerardo, le pubblicazioni Dal 2005 al 2012 ha diretto l’unità operativa di medicina nucleare dell’ospedale San Gerardo di Monza, che attualmente fa parte della Fondazione Technomed dell’Università di Milano-Bicocca, e dal 2012 al 2012 ha diretto il dipartimento di Scienze della Salute della stessa università. Dal 2013 al 2019 è stata rettore dell’Università di Milano-Bicocca, prima donna di un ateneo milanese e quarta in Italia. Ha fatto parte della Giunta della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Al suo attivo ha centinaia di pubblicazioni in campo medico scientifico. Al San Gerardo era stata recentemente presente in occasione del V – Day, a dicembre quando erano stati vaccinati i primi 50 infermieri dell’ospedale. Le congratulazioni della Bicocca E ieri in serata sono arrivate anche le congratulazioni dell’Università Milano-Bicocca. “Sono orgogliosa per l’incarico conferito alla Professoressa Cristina Messa – ha detto Giovanna Iannantuoni, Rettrice di Milano-Bicocca – persona di alto profilo accademico e di grande correttezza istituzionale. Porterà al Ministero dell’Università e della Ricerca tutta la sua competenza e il suo valore professionale”. Una soddisfazione doppia per l’Università dal momento che nel nuovo Governo figura anche Marta Cartabia che è stata docente di Diritto Costituzionale presso l’Ateneo, a cui è stato assegnato il Ministero della Giustizia. “Insieme a tutta la comunità accademica con orgoglio ci congratuliamo con la professoressa Messa e la professoressa Cartabia a cui vanno i più sentiti auguri per i prestigiosi incarichi”, ha concluso Iannantuoni.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Usmate Velate: frontale fra due automobili

12 Febbraio 2021, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Usmate Velate: frontale fra due automobili

DI MORENA MOTTA Nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 13, un violento scontro frontale è avvenuto fra due automobili a Usmate Velate. Tre le persone coinvolte trasportate in codice giallo all'ospedale San Gerardo di Monza, San Raffaele e Vimercate. Sul posto il personale medico del 118, oltre a Carabinieri, Polizia Stradale e vigili del fuoco. I tre feriti hanno 94 anni, 85 e uno di 39.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Correzzana: schianto tra una moto e un furgone, giovane centauro in ospedale

11 Febbraio 2021, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Correzzana: schianto tra una moto e un furgone, giovane centauro in ospedale

INSERITO DA MORENA MOTTA L'incidente è avvenuto poco prima delle 9 tra via Principale e via Roma: il 18enne coinvolto non è in pericolo di vita Correzzana: schianto tra una moto e un furgone, giovane centauro in ospedale. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 9 di questa mattina in via Principale, poco prima dell’intersezione con via Roma.

Correzzana: schianto tra una moto e un furgone, giovane centauro in ospedale

Stando a una prima ricostruzione dei fatti pare che il furgone, proveniente dal centro paese, stesse svoltando a sinistra per entrare nel complesso residenziale di recente costruzione che si trova in via Principale, a pochi metri dall’incrocio con via Roma. Nell’effettuare la manovra è purtroppo finito contro un 18enne che, in sella alla propria moto, stava sopraggiungendo in senso contrario. L’impatto è stato violentissimo e ad avere la peggio è stato il giovane centauro.

Soccorsi sul posto

Sul posto è immediatamente intervenuta un’ambulanza in codice gialla e un’automedica: le condizioni del ragazzo sono apparse piuttosto serie, ma comunque fortunatamente non gravi e in questi minuti è stato predisposto il trasferimento verso il più vicino ospedale, sempre in codice giallo. In via Principale ha fatto capolino anche una pattuglia dei Carabinieri della compagnia di Seregno e una della Polizia locale del comando di Correzzana. A loro il compito di effettuare i rilievi di rito e accertare le eventuali responsabilità dei due conducenti.

PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS In posta a Renate con documenti falsi per ottenere il reddito di cittadinanza, arrestata

10 Febbraio 2021, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS In posta a Renate con documenti falsi per ottenere il reddito di cittadinanza, arrestata

INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna rumena 44enne, utilizzando dei documenti falsi, ha cercato di ottenere il Reddito di cittadinanza ma è stata scoperta e arrestata dai carabinieri. Quando il 4 febbraio si è presentata agli sportelli dell’ufficio postale di Renate per ottenere la carta elettronica Reddito di Cittadinanza della quale aveva già ottenuto dall’Inps il codice pin per il ritiro, il suo fare sospetto ha attirato l’attenzione del personale che, mentre con una scusa la poneva in attesa, ha immediatamente contattato il comando Stazione Carabinieri di Besana in Brianza.

I militari, una volta arrivati all’ufficio, hanno accertato che sia la carta d’identità rumena che l’attestazione di soggiorno permanente per cittadini dell’UE e il certificato di attribuzione del codice fiscale (ossia i documenti presentati per ottenere il Reddito di cittadinanza) erano falsi. La donna è risultata senza fissa dimora e già nota per reati contro l’immigrazione.

Di conseguenza è stata arrestata con le accuse di tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Inoltre, è stata denunciata per falsa attestazione e falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale e per altri reati in relazione alla domanda presentata all’Inps per la quale aveva già ottenuto il nulla osta al ritiro del contributo.

Durante un rito direttissimo l’arresto è stato convalidato ed è stata successivamente scarcerata con obbligo di presentazione alla p.g..

All’ufficio postale la donna era giunta con un bambino di 11 anni, con il quale non ha rapporti di diretta parentela, trovato in possesso dei reali documenti di identità della 44enne. Il bambino, una volta informata l’autorità giudiziaria minorile, è stato affidato ai propri familiari.

FONTE ILCITTADINOMB.IT (I fatti sono accaduti lo scorso 4 febbraio)

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MONZA E PROVINCIA NEWS Le foto del masso che si stacca dalla montagna e centra un'auto di passaggio uccidendo il conducente Quando i soccorritori hanno raggiunto la zona per l’occupante dell’auto non c’era purtroppo più nulla da fare.

9 Febbraio 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Le foto del masso che si stacca dalla montagna e centra un'auto di passaggio uccidendo il conducente Quando i soccorritori hanno raggiunto la zona per l’occupante dell’auto non c’era purtroppo più nulla da fare.
MONZA E PROVINCIA NEWS Le foto del masso che si stacca dalla montagna e centra un'auto di passaggio uccidendo il conducente Quando i soccorritori hanno raggiunto la zona per l’occupante dell’auto non c’era purtroppo più nulla da fare.

INSERITO DA ANGELA CECERE Vittima di una fatale coincidenza: un masso che si stacca improvvisamente dalla montagna e che cade sulla strada nel momento preciso in cui sta passando una delle non moltissime auto. E la centra in pieno, schiacciando inesorabilmente l’abitacolo proprio nel posto di guida. Masso si stacca dalla montagna e centra un’auto Da Prima la Valtellina E’ morto così, questa mattina (lunedì 8 febbraio 2021) un 68enne valtellinese a bordo della sua Audi. E’ successo lungo la strada provinciale detta dei Cech, che dalla valle principale risale lungo la laterale Val Masino compiendo un percorso secondario attraverso una serie di piccole frazioni. ECCO IL PUNTO PRECISO DELLA TRAGEDIA: Il dramma si è consumato poco dopo le 11 nel territorio comunale di Civo, in Provincia di Sondrio. Sul posto i soccorritori della Croce rossa e del servizio di emergenza e urgenza sanitaria insieme ai Vigili del fuoco. Sono intervenuti anche i Carabinieri. Automobilista schiacciato dall’enorme roccia Secondo quanto si è appreso, la vittima, di cui non sono ancora state rese note le generalità, si trovava a bordo della vettura che stava procedendo lungo la Strada Provinciale 10 nel tratto compreso tra Caspano e Cevo.  In primo piano il grosso masso Un grosso masso si è staccato dalla parete rocciosa ed è finito sull’auto. Quando i soccorritori hanno raggiunto la zona per l’occupante dell’auto non c’era purtroppo più nulla da fare. L’intera zona è stata interdetta al traffico e le operazioni sono ancora in corso.

PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Il sindacato degli infermieri NurSind: «Stanchezza fisica e psicologica, vogliono lasciare gli ospedali»

8 Febbraio 2021, 09:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Il sindacato degli infermieri NurSind: «Stanchezza fisica e psicologica, vogliono lasciare gli ospedali»

INSERITO DA MORENA MOTTA Stanchezza fisica e psicologica, danni alla salute e desiderio di lasciare gli ospedali. Gli infermieri, messi a dura prova dalla lotta contro il Covid, stanno vivendo un periodo di grande disagio. A evidenziare la situazione è Donato Cosi, segretario territoriale NurSind Monza e Brianza e dirigente nazionale NurSind: «Sono quasi una settantina in tutta Italia gli infermieri morti a causa del Covid - spiega - qualcuno si è tolto la vita non riuscendo a sostenere il grande peso psicologico che questa emergenza sanitaria ha scatenato. Gli infermieri sono stati costantemente in trincea, senza ferie, senza riposi e questa mole di lavoro ha creato effetti, soprattutto psicologici, molto importanti».

In questo contesto numerosi sono gli infermieri che soffrono di insonnia, ansia, depressione, irritabilità.«Chi può va in pensione - continua Cosi - sfruttando quota cento oppure opzione donna. Qualcuno, pur rimettendoci economicamente, ha preferito licenziarsi invece di tornare nell’inferno della corsia. Sono tanti i colleghi che, pur non avendo maturato i numeri per andare in pensione, o essendo ancora in forze per continuare l’attività, dopo la pandemia hanno deciso di ritirarsi». Il segretario non nasconde la sua preoccupazione: «Purtroppo, a un anno di distanza, non ci si è ancora resi conto del disastro e delle vittime che la pandemia ha generato. Vittime che non si contano solo tra i colleghi che purtroppo hanno perso la vita, ma anche tra coloro che avendo superato l’emergenza presentano profonde ferite».

Per aiutare il personale sanitario alcuni ospedali hanno attivato servizi di counseling, «ma sono pochi e spesso non vengono neppure pubblicizzati - afferma Cosi -. Il problema è che accanto allo psicologo è necessario un cambiamento di rotta concreto all’interno delle aziende ospedaliere. Non servono buone parole se poi l’infermiere, al termine della seduta, si trova nuovamente catapultato nell’inferno della corsia». Attualmente la situazione negli ospedali lombardi è apparentemente calma. «Il problema - conclude Cosi - è che se dovesse scoppiare una nuova ondata della pandemia ci troveremmo di fronte a una situazione già vissuta: un esercito di colleghi stanchi e svuotati. E non dimentichiamo che le assunzioni durante l’emergenza Covid sono a tempo determinato, a scadenza annuale».

FONTE ILCITTADINOMB.IT di Annamaria Colombo

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MONZA E PROVINCIA NEWS L’anello s’impiglia nella recinzione, scivola e perde un dito

7 Febbraio 2021, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’anello s’impiglia nella recinzione, scivola e perde un dito

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'allenatore di calcio di Brugherio stava recuperando un pallone vicino alla recinzione quando si è verificato l'incidente Un gesto che chiunque ha giocato a calcio ha fatto tantissime volte, senza pensarci. E di certo anche lui lo aveva fatto in passato. Ma che gli è costato carissimo. Un uomo di 45 ha perso un dito cercando di recuperare un pallone finito fuori dal campo, rimanendo impigliato nella recinzione. Impigliato con l’anello nella recinzione L’allarme è stato lanciato attorno alle 14.30 di sabato dal campo sportivo di via San Giovanni Bosco, dove si stavano allenando le squadre giovanili dell’All Soccer di Brugherio. Qui, secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale brugherese, intervenuta sul posto per i rilievi, un uomo di 45 anni, allenatore della squadra Pulcini, mentre cercava di recuperare un pallone presso la recinzione dell’impianto sportivo, per cause ancora da chiarire è rimasto agganciato con l’anello alla stessa recinzione. Il movimento, causato probabilmente da una caduta, ha provocato il completo distacco dell’anulare. I soccorsi Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi e sul posto si è precipitata in codice giallo un’ambulanza della Croce Bianca di Brugherio. L’uomo è stato portato d’urgenza presso l’ospedale San Giuseppe di Milano in codice giallo per le cure. Qui i medici valuteranno la possibilità di riattaccare il dito alla mano. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS E' SUCCESSO A MEDA Cena clandestina a base di vino e tartufo, chiuso il ristorante e sanzionate tredici persone

6 Febbraio 2021, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cena clandestina a base di vino e tartufo, chiuso il ristorante e sanzionate tredici persone

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il titolare aveva organizzato una tavolata al piano superiore del locale. All'arrivo dei Carabinieri i commensali si sono nascosti in uno stanzino. Cena clandestina all’interno di un noto ristorante di Meda, chiuso il locale e sanzionate tredici persone. Cena clandestina in un ristorante di Meda Avevano organizzato una classica cena tra amici a base di vino e tartufo ma quando alle 21 i Carabinieri hanno fatto ingresso in un noto ristorante di Meda la fuga non era stata pianificata. E così che lo scorso 4 febbraio i militari del locale comando dell’Arma, nell’ambito di una mirata attività finalizzata alla verifica dell’applicazione delle misure anti-contagioCovid-19 e al contenimento delle forme di assembramento pubblico, notando luci accese e numerose macchine parcheggiate dinanzi a un noto ristorante di Meda hanno proceduto al controllo. Tavolata di amici al piano superiore del locale Una volta all’interno, non avendo trovato nessuno eccetto il titolare, hanno proceduto ispezionare il locale anche al piano superiore dove, a dispetto di una sala vuota, c’era una tavolata imbandita e apparecchiata di tutto punto con numerose giacche appese alle sedie. Quindi, avendo facilmente intuito che qualcuno potesse essere ancora lì, poco ci è voluto per scovare i dodici commensali (età media 55 anni, originari di vari Comuni della zona) rintanati in religioso silenzio in uno stanzino adiacente. Sanzionate tredici persone e chiuso il ristorante Per tutti sono scattate le previste sanzioni amministrative per violazione delle norme anti-contagio. Disposta anche l’immediata chiusura del locale e contestuale segnalazione all’autorità prefettizia. A dicembre aperitivo abusivo in un’enoteca Non è la prima volta che a Meda, nel corso dei controlli per il rispetto delle misure anti-Covid, i Carabinieri hanno riscontrato irregolarità. A dicembre, a seguito di una segnalazione, era scattato l’intervento in un’enoteca dove c’erano clienti e titolare intenti a consumare cibo e bevande alcoliche bere ai tavoli dopo le 18. PRIMA MONZA

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