Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA La biglietteria della stazione di Arcore chiuderà definitivamente dal 1° aprile 2021. A dare l’annuncio è il sindaco Rosalba Colombo che attraverso i social ha diffuso l’avviso ricevuto da Trenord.
LE MOTIVAZIONI
Nel documento sono spiegate le motivazioni della scelta: “Abbiamo affrontato approfondite analisi sulle frequentazioni della stazione e dei treni: le due emittenti self-service e il punto vendita, a oggi presenti in stazione, in aggiunta ai canali digitali che Trenord ha recentemente potenziato (il nuovo sito web e le nuove funzionalità per il processo di acquisto via app), risultano più che adatti a gestire adeguatamente i flussi esistenti”.
E poi Trenord aggiunge: “Siamo certi che questa scelta aziendale, dettata anche dal protrarsi dello stato di emergenza sanitaria e dal suo impatto sulla mobilità, non comporterà detrimento per i nostri clienti ma piuttosto, oltre a garantire un servizio adeguato, aiuterà a sviluppare in modo più convinto i canali digitali”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ una corsa contro il tempo quella per riaprire mostre e musei anche a Monza. Ma non è stato possibile farlo già ieri, lunedì 1 febbraio 2021, con il passaggio in zona gialla della Lombardia. Lo sfogo dell’assessore «Non si può andare avanti così – si sfoga subito l’assessore alla Cultura Massimiliano Longo – Siamo passati in una settimana da rossi ad arancioni a gialli e lo abbiamo sabato nel weekend. Anzi, prima si è parlato di domenica, dopo poco si è corretto con lunedì. Impossibile in questa situazione riaprire immediatamente. Ci sono dei tempi tecnici per poterlo fare nel modo corretto». Anzitutto alcuni servizi erano stati sospesi per risparmiare, come l’affidamento dell’apertura e della chiusura dei Musei Civici a una cooperativa. «Ovviamente erano state prese decisioni volte al risparmio, ma anche per rispetto per lavoratori e partner, serve una pianificazione – ribadisce Longo – Siamo al lavoro con gli uffici per riaprire il prima possibile ma al momento è impossibile rendere già noto quanto». Le prime riaperture Il primo passo sarà senza dubbio aprire gli Info Point dal lunedì al venerdì. «Quindi penseremo ai Musei civici dove è prevista la mostra su Umberto I che è già allestita e sarà di sicuro prorogata così che i cittadini possano vederla – continua Longo – Poi dovremo pensare di riattivare l’esposizione di Letterarte prevista in Galleria civica e poi sospesa ma c’è bisogno che i promotori possano riallestire gli spazi». Per quanto riguarda Villa Reale l’apertura non era comunque prevista a breve perché c’è ancora in atto il passaggio di consegne con il concessionario (che non si concluderà prima del 19 febbraio 2021). A Lissone, invece, ha riaperto – lunedì – il Museo d’Arte contemporanea di viale Elisa Ancona. Hitchcock all’Arengario Infine c’è il nodo dell’Arengario dove era stata allestita una stupenda mostra su Hitchcock di rilievo nazionale che purtroppo è rimasta visibile solo un paio di settimane prima che si chiudesse tutto per l’emergenza. «In questo caso si tratta di una società di livello italiano che dovrà nuovamente investire sulla campagna pubblicitaria e di comunicazione. Speriamo si possa aprire e anche prorogarne la scadenza prevista, ma è l’esempio di come non si possa andare avanti così con gli “apri chiudi” a singhiozzo che rischiano di penalizzare fortemente un comparto come quello culturale», aggiunge Longo. E se richiudono? L’assessore stava già lavorando per una riapertura per il 7 febbraio, poi tutto è stato anticipato. Anche per questo si toglie qualche sassolino dalla scarpe. «Ormai è passato un anno dallo scoppio della pandemia, non si può continuare in questo modo, i musei non vanno più chiusi. Se si riapre deve essere definitivo, al massimo si può pensare di limitare gli accessi in caso di ulteriori peggioramenti dei dati, ma delle nuove chiusure totali ammazzerebbero ogni ripartenza. La cultura non può essere sempre l’ultimo aspetto per questo Governo». Eppure sono ancora tante le incognite. «Apriamo e i cittadini faranno anche fatica a scoprire quando, come e con che modalità. Onestamente spero che presto possano riaprire anche i teatri, ma non in questo modo dalla sera alla mattina, serve una strategia», aggiunge Longo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Tutto è bene quel che finisce bene: dopo aver vagato senza meta per chilometri, da Milano, mettendo in apprensione i familiari e innescando un appello social da migliaia di condivisioni, un 85enne milanese affetto da Alzheimer è stato ritrovato e soccorso domenica sera in via Borgazzi grazie a due volontari della Protezione civile Monza Soccorso e agli agenti della Questura di via Montevecchia.
L’allarme è scattato nel pomeriggio quando l’anziano si è allontanato dalla sua casa a Milano, in zona Corso Buenos Aires: il figlio, disperato, ha lanciato sui social un appello corredato da un paio di foto del papà, suggerendo che potesse essersi diretto verso Monza dove in passato aveva abitato. E così in effetti è accaduto: l’anziano, dopo aver percorso ben 15 chilometri a piedi, è stato riconosciuto dai due volontari monzesi, liberi dal servizio che si sono insospettiti alla vista del pensionato che vagava apparentemente smarrito, da solo. Gli sono avvicinati e, compreso che era in stato confusionale, hanno chiamato i soccorsi.
Gli agenti delle Volanti della Questura di Monza hanno effettuato un intervento di primo soccorso facendo salire l’anziano, infreddolito e provato dalla lunghissima camminata, sull’auto di servizio in attesa dell’arrivo di un’ambulanza. Attraverso i documenti che l’uomo aveva con sè sono quindi risaliti alla sua identità e hanno avvisato i familiari del ritrovamento. L’anziano è stato quindi accompagnato all’ospedale Civile di Sesto San Giovanni per accertamenti.
«Trovato grazie a tutti voi» è stato il commento del figlio sui social: «È arrivato fino a Monza in via Borgazzi... Mio padre un mito! Ringrazio davvero tutti per la sensibilità e la solidarietà! Sono state solo 4 ore di ansia, ma abbastanza intense. Un abbraccio a tutta la comunità social. Su certi argomenti siamo una vera squadra!».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ un 25enne di Lentate sul Seveso l’uomo finito in carcere per la morte della piccola Sharon Barni a Cabiate. Si chiama Gabriel Robert Marincat e da tre mesi viveva con la bambina e la mamma, sua compagna.
Bambina uccisa a Cabiate, in carcere un 25enne di Lentate
Si chiamaGabriel Robert Marincatil lentatese finito in carcere con la pesantissima accusa di aver ucciso la piccola Sharon Barni, la figlia della sua compagna. Di origini rumene ma da anni in Italia, operaio, era solo in casa con la bambina di 18 mesi quando, l’11 gennaio 2021, è successa la tragedia. Ma non si sarebbe trattato di un incidente domestico con la stufetta, come aveva lasciato credere a tutti lui per giorni.
Maltrattamenti e violenze sessuali
L’uomo, arrestato ieri mattina dai Carabinieri della Tenenza di Mariano Comense mentre era a casa della mamma, a Lentate sul Seveso, dove era tornato a vivere da qualche giorno, è infatti accusato di maltrattamenti che hanno portato alla morte della bambina (reato punibile sino ad un massimo di 24 anni) e violenza sessuale ai danni di persona minore di dieci anni (punita sino ad un massimo di venti anni).
La bambina è stata ripetutamente picchiata
La svolta è arrivata in seguito all’autopsia. Gli esiti preliminari della consulenza medico legale, insieme agli accertamenti scrupolosaamente svolti dal Tenenza dei Carabinieri di Mariano Comense (che ha ininterrottamente controllato Marinant sin dal momento in cui sono emerse le prime incongruenze nel suo racconto) hanno indotto l’autorità giudiziaria a ritenere che la piccola Sharon sia stata ripetutamente picchiata, verosimilmente non solo nel pomeriggio di lunedì 11 gennaio, quando si trovava da sola con l’indagato. Non solo. Sarebbe anche stata violentata nei giorni vicini a quello della sua tragica morte.
INSERITO DA MORENA MOTTA Da oggi, venerdì 22 gennaio, per il superamento dei limiti dei valori di PM 10 per 4 giorni consecutivi registrati da ARPA, entrano in vigore a Monza e Brianza le misure temporanee di primo livello per il contrasto all’inquinamento.
Le limitazioniriguardano: il traffico veicolare (autovetture diesel fino alla classe euro 4, dalle 8.30 alle 18.30), il riscaldamento domestico, l’agricoltura e il divieto assoluto di combustioni all’aperto.
In tutte le province lombarde sono stati superati per il quarto giorno consecutivo i limiti di Pm10, con valori superiori a 50 µg/m³.
AMBITI – Le misure temporanee di primo livello sono attive sul traffico. Nei comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli aderenti su base volontaria in Fascia 1 e 2 si applica il divieto di utilizzo delle autovetture di classe fino ad Euro 4 diesel (comprese quelle dotati di filtro antiparticolato) dalle 8.30 alle 18.30.
Per quanto riguarda il riscaldamento e l’agricoltura, le limitazioni si applicano, non solo ai Comuni con più di 30 mila abitanti, ma a tutti i Comuni interessati dall’attivazione delle misure. Le ricordiamo: divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con emissioni inferiori o uguali a 3 stelle. Sono confermate anche: il divieto assoluto di combustioni all’aperto (residui vegetali, falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc?) e il limite delle temperature all’interno degli edifici a 19°C (con tolleranza di 2°C).
Infine è convalidato il divieto di spandimento dei reflui zootecnici, salvo iniezione diretta o interramento immediato.
Si raccomanda inoltre la massima adozione dello smartworking.
RILEVAZIONE QUOTIDIANA – I dati sulla qualità dell’aria vengono esaminati ogni giorno, come pure viene data comunicazione in maniera tempestiva della cessazione delle limitazioni temporanee. Come previsto dalla d.g.r. n. 3606 del 28 settembre 2020, qualora si registrino valori al di sotto della soglia, uniti a previsioni metereologiche con condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti, oppure valori sotto soglia per due giorni consecutivi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia sul lavoro a Cornate d’Adda, muore giardiniere di Biassono. Muore giardiniere E’ Ivano Cozzaglio, 42 anni, la vittima della tragedia sul lavoro avvenuta questa mattina a Cornate d’Adda. Il giardiniere ha perso la vita schiacciato da un trattore durante alcune operazioni di lavoro che stava effettuando in un campo nell’area del Santuario della Rocchetta tra Paderno e Cornate d’Adda. La famiglia è molto conosciuta in paese oltre che per l’attività di florovivaisti anche per l’impresa di scavi e demolizioni.
La tragedia
La richiesta di aiuto è scattata una manciata di minuti dopo le 10. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco. Subito la centrale operativa dell’Agenzia regionale di Emergenza e Urgenza ha dirottato sul posto dee mezzi di soccorso con il codice rosso di massima gravità. A Paderno infatti si sono precipitati a sirene spiegate gli uomini del 118 a bordo dell’auto medica e i volontari del Soccorso di Calolzio sull’ambulanza. Non solo ma per velocizzare le operazioni di cura, e considerata la zona impervia, è stata fatta alzare in volo anche l’eliambulanza. Purtroppo, come detto, ai sanitari non è rimasto che il terribile compito di dichiarare il decesso del 42enne. Spetterà ai Carabinieri e ai tecnici dell’Ispettorato del Lavoro dell’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza che sono intervenuti a Paderno tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente mortale.
Il servizio completo sarà pubblicato sulGiornale di Caratein edicolamartedì 26 gennaio 2021.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Valentina Biasi, quarantanovenne di Trezzo sull'Adda, sta somministrando il siero ai colleghi dell'ospedale di Zingonia e poi li segnala con uno speciale badge. Infermiera inventa un distintivo per vaccinati Covid. Quando ha organizzato il punto vaccinazione insieme alle colleghe di Zingonia Valentina Biasi, 49enne di Trezzo, ha pensato che sarebbe stato importante mettere in risalto quelli ai quali era stato somministrato il siero. Infermiera di Trezzo idea distintivo per vaccinati Covid Ha quarantanove anni, vive a Trezzo ma lavora Zingonia all’interno della direzione sanitaria e medicina del lavoro del Policlinico San Marco – Gruppo San Donato. E’ balzata agli onori delle cronache per una suggestiva iniziativa, che è stata subito sposata dall’azienda sanitaria. Voleva che i colleghi che si sono sottoposti in questi giorni alle vaccinazioni anti-Covid avessero una sorta di segno di riconoscimento; un simbolo per invogliare anche gli indecisi o quelli che inizialmente si erano rifiutati. Un risultato insperato Ha quindi creato un cartoncino sopra il quale è stata riprodotta la primula rosa, simbolo della campagna, e la scritta “io mi sono vaccinato” da appendere come badge sul camice. E a quanto pare la sua azione ha ottenuto un risultato insperato: in poco tempo sono già un migliaio le persone vaccinate nelle strutture bergamasche. PRIMAMONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aperitivo al banco, multa e chiusura per il bar. Blitz della Polizia Locale di Cesano Maderno in un locale del centro. Aperitivo al banco, multa e chiusura Una sanzione da 400 euro per il titolare del bar tabaccheria La Giara di via Dante Alighieri e serrande abbassate per cinque giorni. E’ l’esito del controllo della Polizia Locale scattato ieri, venerdì 15 gennaio 2021, intorno alle 18.30. All’interno del locale e in strada, nelle immediate vicinanze, alcuni clienti consumavano l’aperitivo. Un comportamento proibito dalle norme contenute nel decreto sul contenimento del contagio da Covid-19. Multati, oltre al titolare dell’esercizio, anche i clienti presenti al momento del controllo. Divieto di consumo all’interno dell’esercizio La Polizia Locale è intervenuta dopo alcune segnalazioni arrivate al Comando. In linea con le ordinanze firmate dal ministro della Salute in vigore dal 10 gennaio, in zona arancione infatti sono consentiti a bar e ristoranti solo la vendita d’asporto, con divieto di consumo all’interno dell’esercizio e nelle immediate vicinanze, oppure la consegna a domicilio. Per il bar La Giara, quindi, sanzione di 400 euro e serrande abbassate per cinque giorni. PRIMAMONZA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Strangola la moglie novantenne L’episodio è avvenuto attorno alle 6 di questa mattina in un appartamento di via Risorgimento. L’uomo, classe 1932, ha ucciso la consorte, di due anni più anziana, affetta da Alzheimer. Dopo la chiamata ai soccorsi, sul posto si è precipitato il personale del 118. Nonostante i disperati tentativi di rianimare l’anziana non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato accertato alle 7. Sull’omicidio indagano i Carabinieri del Norm e della Stazione di Sesto San Giovanni, intervenuti sul posto insieme al personale sanitario. Il movente del gesto parrebbe riconducibile a una lite scaturita per motivi inerenti alle patologie sofferte dalla donna. FONTE PRIMA MONZA
inserito da Miki Pappacoda Intanto domani pomeriggio a Lentate saranno celebrati i funerali del 28enne Simone Mattarelli. Il suo corpo era stato trovato privo di vita domenica 3 gennaio in un capannone a Origgio. La notte prima, il 28enne Simone Mattarelli di Lentate sul Seveso, era stato protagonista di un rocambolesco inseguimento da parte dei Carabinieri, scattato dopo aver saltato il posto di controllo. Lunedì è stata eseguita l’autopsia per far luce sul decesso. Tanti ancora i punti da chiarire sulle ultime ore di vita del giovane. Tanti punti da chiarire Ancora non è chiaro cosa sia successo nelle ultime ore di vita del lentatese. Il ritrovamento era avvenuto intorno alle 16.45. La notte precedente l’auto che guidava, una Bmw, non si era fermata a un posto di blocco dei Carabinieri di Cantù. Ne era nato un inseguimento con diverse pattuglie e durato circa un’ora fino a Origgio, dove il giovane aveva lasciato l’auto e si era addentrato a piedi nella boscaglia facendo perdere le sue tracce. Da lì, in base a quanto ricostruito finora, aveva raggiunto l’area industriale di via Primo Maggio e aveva scavalcato il cancello di una ditta. Poi il gesto estremo. Un gesto assurdo e inspiegabile per i famigliari, che hanno chiesto e ottenuto di fare chiarezza sulla vicenda. Trovato morto a Origgio, la Procura apre un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio La Procura di Busto Arsizio ha infatti aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di istigazione al suicidio. In un comunicato diramato questo pomeriggio ha fatto sapere che “la Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti e sono stati disposti tutti gli accertamenti del caso, anche di carattere autoptico e in generale tecnico. Allo stato, non vi sono elementi che consentano di ipotizzare il coinvolgimento di terzi nel decesso del ragazzo rinvenuto cadavere”. Oggi a Lentate i funerali di Simone Mattarelli Oggi, giovedì 14 gennaio 2021, nella chiesa Sant’Anna di Birago (la frazione di Lentate dove abitava) saranno celebrati i funerali di Simone Mattarelli. Prima Monza