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monza e provincia news

MONZA E PROVINCIA NEWS TRA LE STRADE GIÀ AFFOLLATE Altro che divieto di assembramento: in centro a Seregno è scoppiata una rissa

28 Febbraio 2021, 11:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Tanto animata da richiedere l'intervento di nove pattuglie dei Carabinieri Divieto di assembramento e distanza di sicurezza sono finiti decisamente nel dimenticatoio ieri, sabato 27 febbraio 2021, a Seregno. In centro – già affollato – è scoppiata una rissa tra ragazzi. Tanto animata da richiedere l’intervento di nove pattuglie dei Carabinieri. 

Rissa in pieno centro

E’ successo intorno alle 17, in piazza Vittorio Veneto, nel pieno centro di Seregno che ieri era gremito di persone, complice la bella giornata e l’ultimo fine settimana prima del ritorno in “zona arancione”.  In mezzo alla calca tra alcuni giovani si è accesa una discussione degenerata in scontro fisico.

Nove pattuglie dei carabinieri

Di fronte alla rissa, numerose sono state le chiamate al “112”. Nel centro di Seregno sono arrivate  due pattuglie della Stazione dei Carabinieri di Seregno, subito raggiunte da altre sette pattuglie – tra Radiomobile e Stazioni limitrofe – in servizio nel territorio.
Al momento non risultano feriti, né danni alle cose. I militari hanno identificato 15 persone e stanno ascoltando tutti i testimoni.
PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Asfalti Brianza di Concorezzo, il gruppo politico “La Rondine”: «Il nostro obiettivo resta la chiusura definitiva»

27 Febbraio 2021, 11:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Asfalti Brianza di Concorezzo, il gruppo politico “La Rondine”: «Il nostro obiettivo resta la chiusura definitiva»

INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA La lista di opposizione ha espresso soddisfazione per gli esiti della Conferenza di servizi alla quale Provincia, Comune e tutti gli enti competenti hanno respinto le richieste della azienda ma punta a un risultato definitivo. Soddisfatta “La Rondine” di Concorezzo dopo l’esito negativo della conferenza dei servizi per Asfalti Brianza, ma la lista politica di opposizione non molla la presa. L’azienda aveva chiesto di aumentare l’orario di produzione di bitume e di poter utilizzare la montagna di fresato oltre alla modifica dell’Aua ovvero l’autorizzazione unica ambientale per la produzione. Richieste che Provincia, Comune e tutti gli enti competenti giovedì 25 febbraio hanno respinto al mittente. Ciò fa sì che l’attività della società concorezzese resti sospesa ormai dal luglio 2020 . «A fronte dei tanti anni di gravi e documentate inadempienze, le richieste dell’azienda erano a dir poco irricevibili. Siamo felici che tutte le autorità pubbliche coinvolte abbiano finalmente dato un segnale chiaro e univoco, in difesa della salute e del benessere della cittadinanza – ha commentato la lista di opposizione in consiglio guidata da Francesco Facciuto -. Dopo quasi due anni di inaccettabili esitazioni e rinvii, accogliamo con piacere anche il deciso cambio di linea dell’Amministrazione di Concorezzo. Il Comune ha infatti espresso formalmente il primo parere negativo, forse archiviando una volta per tutte la fase della concertazione». La Rondine però non cambia idea e vorrebbe veder chiusa l’impresa concorezzese al centro dell’attenzione per i suo miasmi da tanto tempo. « Per quel che ci riguarda, la nostra posizione è sempre la stessa. Asfalti Brianza è incompatibile con le migliaia di residenti che ne subiscono le esalazioni. Per questo, continueremo a lavorare con determinazione, affinché si arrivi ad un punto davvero conclusivo – ha sottolineato la Rondine -. Abbiamo promesso che non saremmo arretrati di un millimetro e che, presto o tardi, anche gli amministratori meno risoluti avrebbero finito per seguire la linea tracciata. Cogliamo l’occasione per rinnovare questa promessa». Michele Boni IL CITTADINOMB

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, l’emergenza coronavirus un anno dopo: «Il 23 febbraio 2020 il primo ricovero al San Gerardo, dopo niente è stato più “normale”»

24 Febbraio 2021, 09:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monza, l’emergenza coronavirus un anno dopo: «Il 23 febbraio 2020 il primo ricovero  al San Gerardo, dopo niente è stato più “normale”»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 23 febbraio 2020 a Monza veniva ricoverato il primo paziente per Covid. «Da allora niente è stato più “normale” e la parola emergenza è entrata a far parte della nostra quotidianità» commenta il sindaco Dario Allevi. Ne ha parlato più volte, anche il 27 dicembre all’inizio della campagna vaccinale: il 23 febbraio 2020 per il sindaco Dario Allevi è stato il giorno chiave dell’emergenza coronavirus, una domenica iniziata presto con la telefonata del direttore generale dell’ospedale Mario Alparone per annunciare il primo ricovero per Covid al San Gerardo di Monza. Un uomo trasferito da Crema, tre giorni dopo la scoperta della prima positività in Lombardia. È stato anche il giorno in cui la Lombardia si è fermata con la prima ordinanza che aveva chiuso le scuole, i teatri, i cinema e sospeso tutte le manifestazioni e iniziative. Esattamente dodici mesi dopo il responsabile regionale della campagna di vaccinazione anti-Covid, Guido Bertolaso, ha parlato ufficialmente di “terza ondata di contagi” riferendosi alla situazione di Brescia. A Monza, monitorata costantemente, le persone ricoverate al San Gerardo sono 131, di cui 12 in terapia intensiva. Un dato in risalita: erano 101 i pazienti ricoverati di cui otto in terapia intensiva il 17 febbraio. «Sono passati 365 giorni da quella telefonata - fa sapere il sindaco su Facebook riavvolgendo ancora una volta il nastro dei ricordi - Da allora niente è stato più “normale” e la parola emergenza è entrata a far parte della nostra quotidianità. Pur nella concitazione delle prime settimane abbiamo tentato di gestire al meglio quei drammatici momenti: ho sentito forte la responsabilità di assumere decisioni difficili, di chiudere passo dopo passo la nostra città, di imporre regole ferree e di pretendere che fossero rispettate». Dopo una primavera a supporto delle zone più colpite, Monza ha pagato un prezzo alto durante la seconda ondata in autunno: «Si è abbattuta in modo ancora più violento con un pesante bilancio di malati e di concittadini che, purtroppo, non ce l’hanno fatta. È di 391 decessi l’ultimo bollettino e la stele che abbiamo posato all’ingresso del cimitero in loro memoria ne sarà per sempre il ricordo vivo». E poi: «So bene che la battaglia non è ancora vinta, che le varianti costituiscono un ulteriore pericolo e che la sfida è riuscire a vaccinarci tutti, il prima possibile. Ancora una volta stiamo facendo la nostra parte per mettere a disposizione luoghi idonei e sicuri per la vaccinazione, in stretta collaborazione con i vertici di ATS e di Regione Lombardia. Dobbiamo uscirne, dobbiamo tornare a vivere e vogliamo ricostruire, un passo dopo l’altro, la nostra comunità. So che posso contare su talenti ed energie straordinarie. Ce la faremo, ancora una volta insieme». Chiara Pederzoli IL CITTADINO MB

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MONZA E PROVINCIA NEWS VILLASANTA L’oca Reginaldo, la mascotte dell’oratorio, finisce… in padella

23 Febbraio 2021, 11:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’oca Reginaldo, la mascotte dell’oratorio, finisce… in padella

INSERITO DA MORENA MOTTA L’oca, custodita per qualche giorno all’ingresso del centro giovanile di Villasanta dal coadiutore don Simone Sanvito, è stata cucinata L’oca Reginaldo, la mascotte dell’oratorio “Don Bosco” di Villasanta, finisce… in padella. 

Questo il triste destino dell’oca Reginaldo diventata una sorta di mascotte dell’oratorio.  Il coadiutore, don Simone Sanvito, lo aveva annunciato la scorsa settimana: “Reginaldo, futuro salame per la comunità”, aveva scritto sui Social. E così è stato.

Reginaldo aveva conquistato il cuore di grandi e piccini

Nel giro di pochi giorni ha conquistato non solo i cuori di grandi e piccini, ma anche il palato di don Sanvito. Nonostante le tante dimostrazioni d’affetto, il suo destino era già segnato e per Reginaldo non c’è stato nulla da fare.
E così è finito “al macello”, diventando cibo delizioso soprattutto per gli amanti del patè e del salame d’oca.

Una sorte già segnata

Una immagine, quella di Reginaldo, che ha raccolto tantissimi like e commenti, divisi tra chi concordava con le intenzioni culinarie del sacerdote (c’era anche chi consigliava una bella cassoeula d’oca che dicono sia buonissima) e chi, invece, avrebbe preferito continuare a sentire gli starnazzi degli animali.
In realtà la sorte di Reginaldo, ribattezzato così in onore alla celebre oca del cartone animato della Disney «Gli Aristogatti», era già segnata. Un ultimo viaggio prima della padella, come ha spiegato il sacerdote

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MONZA E PROVINCIA NEWS Tenta di svaligiare la piattaforma ecologica, arrestato un 28enne

22 Febbraio 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Tenta di svaligiare la piattaforma ecologica, arrestato un 28enne

INSERITO DA ANGELA CECERE All’esito dell’udienza di convalida dell'arresto, il Tribunale di Monza ha disposto nei confronti dell'imputato la misura dell'obbligo di firma presso il Comando Stazione CC. di Seveso.Tenta di svaligiare la piattaforma ecologica: un 28enne di Seveso è stato arrestato grazie alla segnalazione dei volontari di Cogliate. Tenta di svaligiare la piattaforma ecologica Ha tagliato la recinzione della piattaforma ecologica e e si è introdotto per più giorni, soprattutto di notte, per radunare elettrodomestici e cavi in rame pronti per essere asportati. Nei giorni scorsi l’arresto a Cogliate: si tratta di un marocchino di 28 anni fermato dai Carabinieri della Tenenza di Cesano Maderno mentre caricava sul suo furgone tutto il materiale elettronico radunato all’interno della piattaforma. Determinante il contributo del “Gruppo Volontari Cogliate” che hanno notato i movimenti sospetti dell’uomo e prontamente allertato i militari che, appena giunti sul posto, hanno bloccato l’uomo con la refurtiva: si tratta di 5 computer, 4 televisori, 15 motori di frigorifero e una considerevole quantità di rame. All’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, il Tribunale di Monza ha disposto nei confronti dell’imputato la misura dell’obbligo di firma al comando della stazione Carabinieri di Seveso, città dove è residente.

PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Titolare di locale minacciato con un coltello

19 Febbraio 2021, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

foto di repertorio

foto di repertorio

DI MORENA MOTTA Un uomo di 57 anni di Monza, ha minacciato con un coltello il titolare di un locale sito in via Bergamo, sempre a Monza, allontanandosi successivamente per le vie del centro città. È stata la stessa vittima a chiamare i Carabinieri, descrivendo lo sconosciuto. Gli uomini dell'Arma sono così riusciti a rintracciarlo e denunciarlo. L'arma è stata sequestrata.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Vaccini anticovid: la campagna per over 80 parte dagli ospedali di Monza, Desio, Vimercate e Carate Brianza

18 Febbraio 2021, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Vaccini anticovid: la campagna per over 80 parte dagli ospedali di Monza, Desio, Vimercate e Carate Brianza

INSERITO DA MORENA MOTTA Parte giovedì 18 febbraio dagli ospedali la vaccinazione degli ultraottantenni brianzoli: inizialmente le fiale saranno iniettate al San Gerardo di Monza e nei presidi di Desio, Vimercate e Carate Brianza a cui, successivamente, dovrebbero aggiungersi altri punti sul territorio. Nei presidi dell’Asst Brianza con un centinaio di pazienti al giorno.
In attesa degli sms, i primi vaccinandi sono stati convocati al telefono. L’operazione dovrebbe coinvolgere 62.095 anziani nell’intera provincia, circa 13.000 nell’ambito formato da Monza, Brugherio e Villasanta di cui 10.672 residenti nel capoluogo. Il criterio è in base all’età, a scalare dai più anziani ai nati nel 1941.

Probabilmente, fanno sapere dall’Ats (che nei primi due giorni incluso il lecchese ha registrato 38.342 iscrizioni), la somministrazione non sarà effettuata in tutti i comuni in quanto dovrà avvenire in strutture con caratteristiche precise: le sedi dovranno avere percorsi separati di entrata e uscita, dimensioni notevoli per consentire l’allestimento di uno spazio per l’accettazione degli assistiti, più postazioni per le iniezioni e la posa di frigoriferi speciali, locali in cui i pazienti possano attendere un quarto d’ora dopo l’inoculazione.

L’individuazione delle strutture sarà effettuata nei prossimi giorni dall’Agenzia della salute con i rappresentanti dei sindaci e i responsabili della Protezione civile. La somministrazione sul territorio potrebbe diventare più capillare a partire dalle Fase 2 della campagna quando le forniture di fiale Pfizer dovrebbero essere integrate da quelle di prodotti di altre case farmaceutiche più semplici da maneggiare, che non richiedono frigoriferi che scendono a 70 gradi sotto zero: a quel punto potrebbero essere convertite in punti vaccini alcune palestre nelle città più grandi.

A Monza già dai prossimi giorni gli anziani potrebbero essere vaccinati, oltre che al San Gerardo, alla Casa del volontariato con cinque linee di vaccinazione dove, ipotizza il Comune, potrebbero essere somministrate 5.000 dosi a fronte delle 7.000 iniettate al Nuovo. In attesa della Fase 2 per cui l’amministrazione di Monza sta valutando quali sedi utilizzare valutando tutti gli scenari e le ipotesi di consegna delle dosi.

FONTE ILCITTADINOMB.IT di Monica Bonalumi e Michele Boni

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MONZA E PROVINCIA NEWS TRASFERIMENTO Carate, ecco come sarà il nuovo liceo Don Gnocchi

17 Febbraio 2021, 11:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Liceo Don Gnocchi Carate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La proposta elaborata dallo studio J+S di Concorezzo, che si è aggiudicato il concorso a inviti: l'istituto superiore si trasferirà in via Tommaso Grossi. 

Il liceo Don Carlo Gnocchi di Carate Brianza avrà una nuova sede.

Liceo Don Gnocchi Carate
Il progetto del nuovo Don Gnocchi elaborato dallo studio J+S di Concorezzo

L’accordo tra Comune di Carate e istituto superiore

Un concept progettuale basato sulla sostenibilità ambientale e con uno sguardo al futuro. E’ la proposta elaborata dallo studio di architettura J+S di Concorezzo che, oltre un anno fa, si era aggiudicato il concorso ad inviti per la progettazione del nuovo istituto scolastico superiore «Don Carlo Gnocchi» a Carate Brianza, che sorgerà all’interno del futuro polo formativo e sportivo di via Tommaso Grossi. 

Obbiettivo dichiarato dei vertici del Don Gnocchi è di trasferire studenti e docenti con l’inizio dell’anno scolastico 2022-2023. A metà novembre era arrivato il disco verde dall’Aula (con il voto contrario delle minoranze) alla convenzione tra il Comune di Carate Brianza e l’istituto superiore scolastico. L’accordo è stato votato anche il 25 gennaio scorso in seno al Consiglio di amministrazione della scuola, in vista della firma ufficiale attesa per i prossimi giorni.
Al liceo, che oggi ha sede in via dei Gaggioli, è stato concesso un diritto di superficie sulla nuova area di proprietà pubblica della durata di 30 anni dietro la corresponsione all’Amministrazione di un canone annuo fissato sulla cifra di 25mila euro, con una riduzione del 50 per cento fino al completamento della nuova sede e all’ottenimento del certificato di agibilità. 

Il legame con l’Amministrazione

L’istituto superiore Don Gnocchi, secondo l’accordo, realizzerà anche i posteggi ad uso esclusivo e a uso pubblico. Qualora l’Amministrazione comunale non dovesse completare la realizzazione della Scuola dei Mestieri (il progetto pilota finanziato da Regione Lombardia dove le aziende entreranno nelle classi per formare gli studenti sulle loro professioni di riferimento) in tempo utile per l’avvio della struttura scolastica, il liceo di Carate Brianza provvederà anche alla realizzazione delle opere viabilistiche. Contestualmente in Aula era stata prorogata anche la convenzione siglata il 12 ottobre del 1988 in scadenza: nella ex elementare di via dei Gaggioli le lezioni proseguiranno fino al trasloco, a patto che i cantieri in via Grossi inizino entro il 31 dicembre 2023.
La futura sede dei licei – secondo quanto era stato già illustrato nel masterplan redatto dallo studio di Concorezzo – coprirà una superficie di circa 5000 metri quadrati. In Consiglio comunale era stata votata anche la delibera per la trasformazione del terreno vincolato a verde, in base a quanto previsto dalla Legge 12 del 2005 in materia urbanistica (senza quindi ricorrere a una variante). Formalizzata la convenzione tra liceo e Comune, si attendono ora i passaggi per l’avvio del cantiere. L’obiettivo, come detto, è di trasferire studenti e docenti con l’inizio dell’anno scolastico 2022-2023.

PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Covid: quattro comuni lombardi in zona rossa da oggi mercoledì

17 Febbraio 2021, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid: quattro comuni lombardi in zona rossa da mercoledì

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalle 18 di mercoledì 17 febbraio fino al 24 febbraio i comuni di Viggiù, in provincia di Varese, Mede (Pavia), Castrezzato (Brescia) e Bollate, nell’hinterland milanese, entrano in fascia rossa con anche le scuole chiuse. Sono quattro i comuni della Lombardia per cui a partire dalle 18 di mercoledì 17 febbraio fino al 24 febbraio un’ordinanza prevede la fascia rossa con anche la chiusura delle scuole: Viggiù, in provincia di Varese, Mede (Pavia), Castrezzato (Brescia) e Bollate, nell’hinterland milanese. Lo ha deciso il presidente della Regione Attilio Fontana, sentito il ministro della Salute, visto “l’insorgere di cluster di contagio, legati alla diffusione di varianti del virus”. Nei Comuni interessati “verranno applicate le disposizioni previste nella cosiddetta ‘fascia rossa’, già osservate poche settimane fa sull’intero territorio regionale, a decorrere dalle ore 18 di mercoledì 17 febbraio”. Con l’ordinanza si dispone “che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie in questi comuni si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne. L’ordinanza è valida fino a mercoledì 24 febbraio”. IL CITTADINOMB

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MONZA E PROVINCIA NEWS Vanno all’asta i box della cooperativa fallita Già in vendita nel 2019, a marzo torneranno sul mercato a meno della metà del prezzo: 4 mila euro

16 Febbraio 2021, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Vanno all’asta i box della cooperativa fallita Già in vendita nel 2019, a marzo torneranno sul mercato a meno della metà del prezzo: 4 mila euro

INSERITO DA ANGELA CECERE A luglio del 2019 potevano essere acquistati a 9 mila e 225 euro: un affare non abbastanza stuzzicante, pare, visto che la vendita non è andata a buon fine. Tornano così ora sul «mercato», a prezzo più che dimezzato. Sono venti box all’interno del complesso edilizio di via Santo Sudario 12, a Valle Guidino, frazione di Besana in Brianza. Box all’asta Il patrimonio immobiliare che a marzo sarà di nuovo messo all’asta arriva dal fallimento della cooperativa «Gli Artigiani». Quest’ultima, con sede legale a Cesano Maderno, l’aveva realizzato in edilizia popolare. Si tratta di due garage di proprietà e di diciotto in diritto di superficie per 90 anni, di cui 75 restanti, con metratura dai 16 ai 17 metri quadrati. La base d’asta è di 4 mila e 160 euro, con rilancio minimo di 500 euro. Scorrendo l’elenco disponibile sul sito internet del Tribunale di Monza – www.tribunale.monza.giustizia.it – è possibile prendere nota di tutte le caratteristiche. A partire dai prezzi che, a base d’asta, potrebbero rappresentare un affare. Le vendite, in modalità sincrona, si terranno tra giovedì 18 e venerdì 19 marzo nello studio del curatore Sergio Tremolada, in via Appiani 25 a Monza. Le offerte di acquisto telematiche devono essere inviate entro e non oltre le 13 del giorno prima della celebrazione dell’asta. Altre due occasioni immobiliari Besana offre anche altre due occasioni immobiliari. Venerdì 19 febbraio andrà all’asta un appartamento di via Buozzi, nel capoluogo. 99 metri quadri di superficie con soggiorno, cucina, due camere e doppi servizi; si aggiungono un garage a 20 metri quadri e un posto auto scoperto. La base d’asta è di 103 mila euro, con offerta minima di 73 mila e 250 euro. La vendita sincrona si terrà venerdì, alle 13,30, nella sala rossa dell’Istituto vendite giudiziarie di Monza, in via Velleia 5. Il termine per l’invio delle offerte telematiche è alle 13 di giovedì 18.
E’ fissata invece per mercoledì 24 febbraio la vendita di un’abitazione in via San Nazzaro, nel cuore di Montesiro. 115 metri quadrati divisi tra cantina al piano interrato, cucina/tinello e bagno al piano terra; ingresso, due camere e bagno al primo piano; due locali sgombero al secondo. 76 mila euro il prezzo base con offerta minima di 57 mila euro. L’asta è fissata per le 15 di mercoledì, nella sala bianca dell’Istituto vendite giudiziarie di Monza. Offerte aperte fino alle 13 di martedì 23 febbraio. Per ogni ulteriore informazione è possibile visitare il sito internet www.tribunale.monza.giustizia.it. Tutti ortisti: in regalo con il tuo giornale, per otto settimane, le bustine con i semi
Abbiamo scelto 8 prodotti facili da coltivare e gustare sulla tavola di tutti i giorni. Da oggi, martedì 16 febbraio, in regalo i semi di pomodoro
Tutti ortisti: in regalo con il tuo giornale, per otto settimane, le bustine con i semi  FACCIAMO L'ORTO IN CASA Brianza, 16 Febbraio 2021 ore 06:00
Da oggi martedì 16 febbraio tutti potremo provare a diventare dei provetti ortisti da casa. Infatti, grazie alla nuova iniziativa del nostro gruppo editoriale Netweek, “Facciamo l’orto in casa!”, i nostri settimanali – Giornale di Monza (sponsor I Contadini e Sel sas), Giornale di Vimercate (sponsor Floricoltura Briantea), Giornale di Desio e Giornale di Seregno (sponsor Flover, ex Nuovo Centro Giardinaggio srl) e Giornale di Carate (sponsor La Serra e Azienda Agricola F.lli Redaelli ) vi regaleranno per otto settimane delle sementi, dandovi tutte le indicazioni per coltivare e consumare il prodotto dei vostri vasi. E si parte martedì con i pomodori In regalo con il giornale le bustine con i semi Come ribadiscono le aziende che ci sostengono (Novatex Italia e Franchi Sementi), questo progetto nasce per contribuire a riavvicinare le persone alla natura e favorire una tendenza che si sta sempre più affermando, probabilmente aiutata dalla pandemia, che ci ha obbligato tutti a trascorrere più tempo in casa. Il giardinaggio è comunque uno dei passatempi preferiti dagli italiani, un hobby alla portata di tutti, che non richiede necessariamente ampi spazi o ingenti investimenti, ma semplicemente costanza e dedizione. E si può fare con i fiori come con gli ortaggi e le verdure. Ovviamente, vi daremo qualche utile consiglio oltre che delle sementi di ottima qualità. Abbiamo selezionato 8 ortaggi facili da coltivare e gustare sulla tavola di tutti i giorni: pomodori, basilico, peperoncino, prezzemolo, ravanelli, carote, rucola e lattuga. Insieme alla bustina, ogni settimana sul giornale, ci sarà una pagina speciale dedicata all’ortaggio da seminare, con semplici consigli per coltivarlo al meglio, come utilizzarlo in cucina, le sue proprietà e infine una ricetta speciale da realizzare a casa, proprio con i frutti ottenuti dal nostro orto. I consigli della Franchi Sementi I vantaggi dell’orto in casa: ritorno alla natura, benessere psicofisico e soddisfazione personale. Settimana prossima inizieremo a regalare ai nostri lettori i semi per poter realizzare il proprio orto in casa. Per garantire la migliore resa possibile, abbiamo chiesto la collaborazione ai migliori in questo settore, la Franchi Sementi di Grassobbio, in provincia di Bergamo, che ci fornisce le bustine che troverete allegate al giornale. «Questa iniziativa ci ha subito coinvolti e interessati, perché per noi la realizzazione di un orto in terrazzo o in balcone è una bella e sana abitudine che si sta sempre più sviluppando, non tanto per la convenienza economica quanto per il riavvicinarsi dell’uomo alla natura – spiega Giampiero Franchi, amministratore della Franchi Sementi – Un rapporto che purtroppo negli ultimi decenni si è perso, ma che oggi è rinato grazie a una maggiore sensibilità ambientale». Quindi vale la pena fare l’orto in casa? «In mancanza dei terreni per fare l’orto, come facevano i nostri nonni, il modo migliore è utilizzare gli spazi esterni della propria abitazione, con piccole colture che favoriscono questo riavvicinamento alla natura, contribuiscono al benessere psico fisico e danno soddisfazione personale. Fare l’orto in casa riporta l’uomo in una dimensione più naturale con i ritmi non veloci e stressanti del mondo tecnologico attuale. Nonostante tutto, per fortuna, la natura mantiene i suoi tempi, che in questo modo l’uomo può riscoprire e apprezzare. La pandemia ha certamente favorito e accelerato questa tendenza. Speriamo non sia solo un effetto contingente temporaneo, ma resti una buona abitudine degli italiani». Quali sono i vantaggi di fare un orto in casa? «Prima di tutto bisogna tenere conto della soddisfazione che si ottiene dal veder crescere e consumare prodotti seminati personalmente – sottolinea Gianluca Gorno, dell’Ufficio Tecnico della Franchi Sementi – Poi ci sono dei vantaggi in queste piccole produzioni. E’ più semplice coltivare in balcone o terrazzo perché i fattori ambientali sfavorevoli sono più controllabili: possiamo mettere al riparo le piante nel caso di forti piogge o grandinate, o se fa troppo caldo. Inoltre, le colture in vaso hanno un notevole valore ornamentale: è qualcosa di bello da vedere ed è appagante l’averlo fatto con le nostre mani. Possono anche avere un aroma gradevole, come nel caso del basilico, oltre che tenere lontane le zanzare. Quindi la coltivazione sul balcone aiuta il benessere psico fisico, è un sano passatempo rilassante. La soddisfazione non è solo nel risultato ma proprio nel farlo. Infine, può essere anche un’occasione di socializzazione, per il confronto e lo scambio di consigli, oltre che per una simpatica competizione con i vicini…». Come affrontare questo hobby, soprattutto se senza esperienza? «Una considerazione importante di cui tenere conto è che non bisogna demoralizzarsi se i risultati non sono immediatamente come ci aspettavamo, molte cose si imparano e si migliorano con l’esperienza. Spesso bastano piccoli accorgimenti. Stiamo trattando del materiale vivo, quindi possono sempre esserci dei problemi durante il loro ciclo vitale. Vale anche per me, dopo 30 anni di esperienza non si finisce mai di imparare e non mancano nuove sfide da affrontare». Quali sono gli attrezzi necessari? «Ognuno valuterà e sceglierà quanto spazio e tempo dedicargli, in base alle proprie disponibilità. La scelta principale ricade sul vaso: la larghezza standard di 40 cm va benissimo, adatta per spostare i vasi in caso di necessità. Per l’altezza, invece, dipende dal prodotto: un vaso da 20-25 cm è adatto per insalatine, ravanelli, basilico e in generale ortaggi a foglia che non hanno radici profonde; mentre è meglio un vaso alto 40-50 cm per pomodori, peperoni e carote, che hanno bisogno di più terra». E per il terriccio? «Il terriccio è reperibile da qualsiasi vivaista, che saprà consigliare per la scelta migliore. Teniamo presente che non siamo in campo aperto, quindi non ci sono i rischi e i pericoli esterni di un orto. Essendo il terriccio solitamente leggero, basta una semplice palettina da giardinaggio, al massimo una forchette a tre punte per smuoverlo. Inoltre, consiglio di innaffiare poco e frequentemente, poiché questa tipologia di terra trattiene poco l’acqua. Ribadisco che molte cose si imparano e migliorano con l’esperienza. Per chi volesse usarlo, poi, consiglio un concime idrosolubile da nebulizzare direttamente sulle foglie, per un più rapido assorbimento da parte della pianta. Operazione da effettuare, nei periodi più caldi, quando le temperature si abbassano». Può essere utile coprire le piante, come con una piccola serra? «Solo se si decide di seminare in anticipo e quindi serve creare un ambiente più caldo rispetto alla temperatura esterna». Una lunga storia d’amore verso la natura La Franchi Sementi è un’azienda storica nata nel 1783, tra le più antiche d’Europa «Abbiamo ritrovato documenti dell’epoca in cui Giovanni Franchi vendeva le sementi di piazza in piazza, e la tradizione di famiglia è continuata fino a noi, trasformandosi in un’attività industrializzata – ci racconta Giampiero Franchi, amministratore dell’azienda di Grassobbio – Da Bardi, in provincia di Parma, la famiglia si è trasferita a Bergamo nel 1920, divenendo una grossa realtà con la costruzione di un importante complesso». L’attività è sempre stata gestita dalla famiglia: «Anche se oggi siamo parte di un grosso gruppo internazionale con una presenza in oltre 70 Paesi nel mondo – aggiunge Franchi – Qui a Grassobbio selezioniamo le sementi, effettuiamo il controllo qualità e il confezionamento. La produzione avviene in diverse zone d’Italia, per ottenere specifiche tipologie di sementi in base al terreno e alla zona climatica. Ad esempio dal Piemonte arrivano i fagioli, dal sud le fave e le cime di rapa, mentre l’Emilia Romagna rimane la zona con le maggiori estensioni e il più alto numero di specie… In Italia siamo ormai fra i leader del settore e l’export è in continua forte crescita soprattutto nei Paesi balcanici, in Inghilterra, Stati Uniti d’America, Emirati Arabi, Sudafrica e Giappone…».

PRIMA MONZA

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