Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA Sono disponibili le date per celebrare i #matrimoni e le #unioni civili nel 2023 💍💐. 3 location dove si possono svolgere le celebrazioni: 📌nella Sala Giunta del palazzo comunale 📌in Villa Reale 📌presso la Cascina Frutteto all'interno del Parco di Monza Per tutte le info:👉 https://bit.ly/3PzHgpy Reggia di Monza
INSERITO DA MORENA MOTTA "Quest’anno abbiamo voluto regalare un momento di serenità che mancava a tutti, sempre nel pieno rispetto delle norme anti-Covid"Alla casa di riposo "Pio e Ninetta Gavazzi" di Desio si torna a festeggiare: dopo tre anni di stop a causa della pandemia la struttura di via Canonico Villa 180 apre nuovamente le porte al Corpo musicale Pio XI Città di Desio per il tradizionale saluto natalizio. Gli anziani felici per il ritorno della banda Alla casa di riposo "Pio e Ninetta Gavazzi" si torna a festeggiare, dopo tre anni di stop a causa della pandemia. La struttura di via Canonico Villa 180 ha aperto nuovamente le porte al Corpo musicale Pio XI Città di Desio che è finalmente potuto tornare a rallegrare gli anziani con le sue melodie a tema natalizio. "Questo è uno dei primi eventi che facciamo dopo la pandemia – ha spiegato Claudio Manzo, uno degli educatori della casa di riposo – Quest’anno abbiamo voluto regalare un momento di serenità che mancava a tutti, sempre nel pieno rispetto delle norme anti-Covid". L’esibizione del Corpo musicale Pio Undecimo città di Desio infatti, è sempre stata una tradizione per la casa di riposo e dopo tre anni (l'ultima visita era stata nel 2019) è ritornato a suonare per la gioia di tutti gli anziani. Riprendono anche alcune iniziative a scopo educativo A riprendere non sono solo le tradizioni ma anche i progetti educativi come "Nipoti di Babbo Natale", un’iniziativa nazionale organizzata da Un sorriso in più onlus a cui hanno aderito una decina di anziani della struttura desiana. "Siamo molto felici di riprendere anche le iniziative a scopo educativo poiché sono in grado di offrire stimoli agli anziani differenziati in base alle loro passioni e alla loro storia personale", ha poi concluso Manzo PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Grande soddisfazione per gli alunni, celebrati dal Governatore Attilio Fontana. Un progetto conto il bullismo e il cyberbullismo che ha colpito e impressionato Regione Lombardia. Grande soddisfazione per la 3G della scuola Secondaria "Leonardo da Vinci" di Concorezzo, vittoriosa nella nuova edizione del concorso "Hackaton". Un progetto molto importante Il progetto della classe concorezzese, denominato "Intervallo selvaggio" ha vinto la nuova edizione dell'Hackathon, che quest'anno aveva una valenza di carattere nazionale, sulla sicurezza in rete e il contrasto al cyberbullismo. L'iniziativa, organizzata da Regione Lombardia in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale, si è conclusa con la premiazione dei progetti vincitori all'Auditorium "Giorgio Gaber" di Palazzo Pirelli a Milano. Al secondo posto l'Istituto Comprensivo "Salvo D'Acquisto" di Messina con il progetto "Il salice piangente". Terzo classificato "Il volo di Marlena" progetto realizzato dall'Istituto Superiore "Taramelli-Foscolo" di Pavia. L'obiettivo dell'Hackathon è stato quello di sensibilizzare gli studenti rispetto al tema della sicurezza in rete. La novità dell'edizione 2022 è la partecipazione anche di scuole extra regione. In tutto 182 podcast ricevuti, un quinto da istituti extra regionali: 25 dalla Sicilia, 4 dal Piemonte, 2 dall'Abruzzo e dal Lazio, 3 dalla Campania ed 1 dalla Basilicata. Format vincente Il format utilizzato nell'edizione 2022 è stato ancora più innovativo rispetto agli anni precedenti. Si è puntato sul podcast, una registrazione radiofonica di tre minuti realizzata da ogni scuola partecipante, che ha permesso di dare vita a "radio BULL-OUT", dedicata al tema delle relazioni e della sicurezza nel web. Radio che sarà operativa dal prossimo 21 gennaio. "I ragazzi sono stati meravigliosi - ha commentato con orgoglio il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio - I ragazzi e le ragazze concorezzesi hanno partecipato con un podcast creato appositamente per l’iniziativa. Complimenti per lo splendido risultato raggiunto e per il grande impegno che avete messo in questo progetto. Grandissimi". I complimenti dei vertici regionali All'evento hanno preso parte il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l'assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Romano La Russa. Ho avuto modo di ascoltare gli interventi dei ragazzi - ha detto il presidente Fontana - che hanno partecipato all'Hackathon 2022. Gli studenti anche quest'anno sono stati i veri protagonisti, segno di grande maturità e concretezza. Ringrazio tutte le scuole partecipanti, per un progetto che continuerà in futuro e che ha già raccolto risultati significativi". "Dobbiamo rompere questo silenzio - ha aggiunto l'assessore La Russa - raccontando come il cyberbullismo, riesca ad insinuarsi nelle dinamiche relazionali di voi giovani e come voi stessi possiate e dobbiate rendervi protagonisti di un cambiamento di rotta, facendo della responsabilità e del rispetto le basi di relazioni sane. Hackathon è un progetto straordinario, che il mio assessorato porta avanti da ormai cinque anni insieme all'Ufficio Scolastico Regionale, coinvolgendo centinaia di scuole secondarie di secondo grado e migliaia di studenti protagonisti di progetti importanti. Il nostro proposito, come Regione, è quello di continuare, in futuro, a promuovere iniziative di questo tipo, affinché il mondo della scuola, culla della cultura, possa giovarsi delle risorse economiche ed organizzative necessarie per attuare un efficace contrasto alle prevaricazioni di ogni genere. Il mio augurio ed auspicio è che voi continuiate sulla strada tracciata, diventando degli adulti attenti e socialmente responsabili, che fanno del rispetto per il prossimo il proprio modello di vita".PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA L'Associazione Utenti del Trasporto Pubblico: "Una bella “doccia fredda”, dopo che avevamo dato per scontato che si procedesse al ripristino del tram". Soddisfatti dall'approvazione, da parte della Giunta del Comune di Milano, del progetto definitivo della nuova tranvia Milano-Limbiate e allo stesso tempo amareggiati perché pare che si sia anche deciso di non dar corso alla riattivazione del servizio tranviario sulla linea esistente. Nuova tranvia Milano Limbiate, l'Associazione UTP "Bene l'approvazione del progetto, ma non si parla più della riattivazione del servizio" "Una doccia fredda" per l'Associazione Utenti del Trasporto Pubblico (UTP) che sperava di poter contare su un ripristino del tram, evitando in questo modo che gli utenti dovessero essere in balia, per anni, dei ritardi del servizio autobus sostitutivo che, spiegano, tra Milano e Varedo, è ingolfato nel traffico della Comasina. La possibile dismissione del deposito di Varedo "Ciò è confermato dal fatto che sembrerebbe che, con la prossima settimana, inizi la dismissione del deposito di Varedo che è stato tenuto attivo fino ad ora proprio in vista della riattivazione del servizio tranviario, almeno tra Milano e Varedo" - fanno sapere dall'Associazione. "Ci è stato detto che ATM ha presentato lo studio per la riattivazione del servizio tra Milano e Varedo ma nessuno ci ha mostrato questo documento che ci piacerebbe vedere. Quindi, in base alle solite “voci di corridoio”, il tutto verrebbe giustificato dal fatto che, siccome si intende procedere velocemente con il nuovo progetto (11 mesi per la gara d’appalto + un altro anno circa per il progetto esecutivo, validazione dello stesso ed altri adempimenti), i lavori potrebbero cominciare entro la fine del 2024. Di contro, la riattivazione del servizio tranviario tra Milano e Varedo richiederebbe 9 mesi ed avrebbe un costo di circa 6 milioni. Non sarebbe quindi opportuno procedere alla riattivazione del servizio tranviario". Servizio autobus per sei anni? L'Associazione a fronte di questa possibile non riattivazione del servizio tram, propone tutta una serie di riflessioni, soprattutto relative ai tempi. In base al cronoprogramma dei lavori per la realizzazione della nuova linea infatti, il servizio autobus sostitutivo dovrebbe durare non meno di sei anni, con ovvie perplessità da parte degli utenti del trasporto pubblico. "Ci pare molto improbabile che si riesca ad iniziare i lavori entro il 2024 - spiega l'Associaziione degli utenti del Trasporto Pubblico -; l’opera è complessa, il progetto esecutivo (comprensivo dell’approvvigionamento materiali) deve essere redatto dall’appaltatore e validato, con tutti gli adempimenti ed i problemi che abbiamo già sperimentato con la Milano- Seregno. In base al cronoprogramma, i lavori dureranno 43 mesi: ciò significa che la nuova linea, nella migliore delle ipotesi, aprirà a metà del 2028, il che implica quasi 6 anni di servizio autobus". "Sollecitazioni cadute nel vuoto" Inoltre, prosegue l'Associazione, "Si era valutato di iniziare i lavori a partire dal lotto 2 (Varedo-Limbiate) in modo da limitare al massimo la chiusura della linea tranviaria da Milano a Varedo (ipoteticamente 2 anni); in pratica la linea potrebbe funzionare almeno fino al 2026, mettendosi anche al riparo da eventuali (e probabili) ritardi; se si fosse presa una decisione tempestiva dopo la redazione da parte di ATM dello studio presentato ad agosto, i lavori, sia pure solo tra Milano e Varedo, sarebbero prossimi all’inizio; le nostre sollecitazioni sono però sempre cadute nel vuoto". "Si possono considerare sprecati soldi utilizzati per dare un migliore servizio?" "Si dice che sarebbero soldi sprecati: capiamo la perplessità ma la stessa operazione è stata fatta nel 2012 con un orizzonte di esercizio di 3/5 anni ed i lavori sono stati fatti in 5 mesi; si possono considerare sprecati dei soldi utilizzati per dare all’utenza un migliore servizio, togliere dalla strada decine di autobus inquinanti e minimizzare il disagio degli utenti, riducendo al minimo indispensabile la chiusura della linea nella sua parte più utilizzata?". L'invito ad un ripensamentoParole e domande al momento senza risposta. Da qui l'invito ad un ripensamento: "Auspichiamo che ci sia ancora spazio per un ripensamento e chiediamo di poter avere lo studio di ATM per il ripristino del servizio tra Milano e Varedo, almeno per trasparenza. Dobbiamo dire che ci sentiamo un po’ presi in giro, sia dal Comune di Milano che, con il Sindaco Sala, ci aveva prospettato una positiva soluzione della questione, sia da Regione Lombardia che, dopo essersi dichiarata disponibile ad assumersi l’onere della riattivazione del tram, non ha portato avanti concretamente questa iniziativa. I piccoli Comuni ci hanno sempre sostenuto ma forse ora si sono fatti convincere a desistere".
INSERITO DA MORENA MOTTA E' successo la scorsa notte a Caponago. Sono in corso indagini attraverso il sistema di videosorveglianza Brutta sorpresa questa mattina, martedì 6 dicembre, per il persoanle scolastico e bambini della scuola primaria di Caponago. Nella notte infatti qualcuno si è introdotto nell'isituto portando via i pc delle classi. Rubati i pc della scuola primaria a Caponago A comunicarlo è stato direttamente il sindaco di Caponago, Monica Buzzini, sulla sua pagina Facebook: "Questa mattina presto sono stata contattata dalla Preside per una infrazione a scuola questa notte dove sono stati portati via i pc delle classi della primaria. 🤬". Il primo cittadino ha confermato che è già stata fatta denucnia alla stazione dei Carabinieri e che sono in corso indagini per risalire agli autori del furto. Indagini in corso "L'allarme che ha suonato e le luci pare abbiano disturbato il "lavoro" - ha aggiunto il sindaco. "La Polizia Locale sta facendo le opportune indagini attraverso il sistema di videosorveglianza composto da telecamere lettura targhe e di contesto. Abbiamo riscontri positivi e interessanti sui quali manteniamo, ovviemente, il più stretto riserbo". PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Tragedia sfiorata a Monza dove un uomo, che poi ha tentato di fuggire, ha rischiato di investire una comitiva di studenti che stava attraversando la strada. Il rischio occorso da una comitiva di studenti Ha rischiato di investire una comitiva di studenti che stavano attraversando la strada, e che per poco non sono stati travolti da una Golf nera rubata, condotta da un 43enne moldavo che ha cercato inutilmente si seminare i carabinieri del Nucleo radiomobile di Monza. Gli scolari si sono materialmente lanciati sul marciapiede per evitare di essere travolti dalla macchina lanciata a gran velocità lungo via Boccaccio, alla svolta con viale Regina Margherita, tra l’ingresso laterale della Villa Reale di Monza, e i Boschetti, in corrispondenza dell’istituto d’arte della città, il ‘Nanni Valentini’. Fuga conclusa con l’arresto per resistenza del malvivente, Serghei Zafronschii, immigrato moldavo con domicilio dichiarato nel capoluogo brianzolo, da pochi giorni in Italia. La fuga e l'inseguimento La pattuglia dei carabinieri stava effettuando un servizio di controllo del territorio quando ha notato l’uomo alla guida, accompagnato da un connazionale (successivamente denunciato a piede libero). Entrambi hanno cappello, bavero della giacca alzato, e guanti di lattice. All’ordine di fermarsi, l’uomo alla guida ingrana la marcia e scappa da via Cantore verso viale Regina Margherita. Alla svolta rischia di travolgere un nutrito gruppo di studenti appena uscita da scuola, che stavano attraversando verso la fermata dell’autobus. Poche decine di metri e, alla rotonda di piazza Citterio, ha "puntato" in retromarcia l’equipaggio per travolgere i militari del Nucleo Radiomobile, senza riuscirci. Imboccata via Appiani, l’altro grande pericolo, con il delinquente che, incurante dei semafori rossi, ha rischiato di investire dei pedoni, tra cui alcuni bimbi che attraversavano sulle strisce. L’inseguimento si è concluso nella zona di viale Cesare Battisti, con i militari che hanno bloccato l’uomo. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Oltre alla denuncia i carabinieri gli hanno ritirato la patente e sequestrato l'auto Un besanese è stato denunciato per guida in stato di ebrezza, dopo aver causato un incidente in viale Kennedy a Besana. Non era la prima volta: già in passato era stato fermato perchè ubriaco. L'incidente a Besana Nel fine settimana i carabinieri della stazione di Giussano sono intervenuti a Besana in Brianza dove due automobili erano rimaste coinvolte in un sinistro stradale. L'incidente è avvenuto attorno alle 23,45, in viale Kennedy, all'altezza dell'intersezione con via Matteotti. Per cause in corso di accertamento, un 44enne besanese, mentre era alla guida della propria Renault Clio, ha omesso di dare la precedenza a una Mitsubishi Space Star condotta da un operaio 57enne di Mariano Comense. I controlli e ritiro della patente Giunti sul posto, i militari dell’Arma, dopo aver messo in sicurezza l'area, hanno sottoposto entrambi al test etilometrico riscontrando solo il 44enne positivo con un tasso alcolemico pari a oltre il doppio del valore consentito ( 1,2 g/l) e pertanto lo hanno denunciato all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebrezza procedendo anche al ritiro della patente di guida e al fermo amministrativo del veicolo. Il trasporto in codice verde all'ospedale Sul posto è subito giunto anche il personale del "118", che ha trasportato - in codice verde - il 57enne al pronto soccorso dell'ospedale di Desio per accertamenti, mentre l'indagato, recidivo per la guida in stato d’ebbrezza, è stato solo visitato sul posto poiché ha rifiutato il trasporto in ospedale. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Al parco della Porada l'intervento del personale del 118, sul posto anche Polizia Locale e Carabinieri. L'uomo trasportato all'ospedale di Monza.
Malore al parco 2 Giugno alla Porada fra Meda e Seregno, grave un 65enne soccorso dal personale del 118 e trasportato all'ospedale di Monza.
Malore al parco della Porada
Malore mentre cammina nel parco 2 Giugno alla Porada, gravissimo un 65enne soccorso dal personale del 118. Nel pomeriggio odierno, mercoledì 30 novembre, l'intervento dell'Automedica e dell'ambulanza dell'Avis Medain via Benedetto Croce a Meda, da cui si accede all'area verde. L'uomo, che risiede a Carate Brianza, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in condizioni molto gravi all'ospedale San Gerardo di Monza.
Il trasporto all'ospedale di Monza Sul posto sono accorsi anche gli agenti della Polizia Locale di Meda e di Seregno, oltre ai Carabinieridella stazione di Meda. Secondo le prime informazioni raccolte, il 65enne sarebbe stato colto da un arresto cardiaco mentre camminava nel parco ed è rovinato al suolo. I soccorsi sono stati attivati in codice rosso, lo stesso con cui il caratese in ambulanza è stato trasportato all'ospedale del capoluogo brianzolo.
INSERITO DA MORENA MOTTA I ragazzi dell'Associazione Silvia Tremolada di Monza hanno visitato la centrale operativa e non solo In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, la Questura di Monza e della Brianza ha aperto le porte ad un gruppo di ragazzi diversamente abili e alle loro famiglie appartenenti all’Associazione Silvia Tremolada di Monza, con l’intento di far conoscere gli uomini e le donne della Polizia di Stato nonché le attività che quotidianamente svolgono a sostegno della collettività. La scelta della Questura In occasione della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità che cade il 3 dicembre la mattinata della Questura di Monza e Brianza è stata diversa dal solito. Gli ospiti hanno potuto accedere alla Centrale Operativa ed osservare gli operatori gestire gli interventi delle pattuglie impegnate sul territorio nelle varie attività istituzionali. Inoltre, hanno ammirato e toccato con mano le autovetture e le moto in uso alla Polizia di Stato. A rendere l’esperienza ancor più significativa sono state un’unità cinofila antidroga abitualmente impiegata nelle attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, e una pattuglia a cavallo della Polizia di Stato, con le quali, grazie alla mediazione dei poliziotti conduttori, hanno potuto interagire. Ma non solo L’esperienza è stata, altresì, arricchita dagli stand espositivi del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, nonché delle specialità della Polizia di Stato - la Polizia Stradale e la Polizia Ferroviaria – che hanno illustrato gli aspetti salienti delle attività di loro specifica competenza. E’ stata inoltre allestita una scena del crimine dove gli operatori della Polizia Scientifica hanno inscenato e spigato ai simpatici e curiosi spettatori lo svolgimento di un sopralluogo: il prelievo delle impronte digitali, la repertazione degli oggetti presenti, nonché delle tracce di sangue. La Polizia Stradale e la Polizia Ferroviaria hanno illustrato non solo l’attività svolta dalle pattuglie a tutela degli utenti della strada e dei treni, ma hanno soprattutto ricordato e rimarcato i diritti loro riconosciuti, nell’attuazione dell’uguaglianza sostanziale tutelata dalla nostra Costituzione.
In conclusione, l’iniziativa ha voluto rimarcare la vicinanza della Polizia di Stato ai cittadini, veicolando il messaggio di solidarietà di cui, ogni giorno, i poliziotti e le poliziotte si rendono portatori, in ossequio ai valori più profondi della propria missione “ESSERCI SEMPRE” a difesa delle libertà e dei diritti fondamentali dell’individuo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quaranta volontari limbiatesi impegnati per sostenere le missioni di salvataggio in mare e promuovere il tema dell’accoglienza sul territorio. Con quaranta volontari limbiatesi nasce l’equipaggio di terra della nave ResQ People. Tra i suoi promotori, il vicepresidente e membro del consiglio direttivo dell’associazione ResQ – People saving People, Corrado Mandreoli, limbiatese, ex segretario della Camera del lavoro di Milano. Nasce a Limbiate l’equipaggio di terra della nave ResQ Il progetto della nave umanitaria, varato nel 2019, ha aggregato più persone con lo scopo comune di soccorrere i migranti che rischiano la vita per attraversare su imbarcazioni di fortuna il mar Mediterraneo, in fuga da situazioni di conflitto, persecuzione e povertà. Tra i promotori, l’ex magistrato Gherardo Colombo, presidente onorario dell’associazione e Cecilia Strada, operatrice umanitaria e figlia del fondatore di Emergency, Gino Strada. Con quaranta volontari limbiatesi nasce l’equipaggio di terra della nave ResQ People. Tra i suoi promotori, il vicepresidente e membro del consiglio direttivo dell’associazione ResQ – People saving People, Corrado Mandreoli, limbiatese, ex segretario della Camera del lavoro di Milano. Nasce a Limbiate l’equipaggio di terra della nave ResQ Il progetto della nave umanitaria, varato nel 2019, ha aggregato più persone con lo scopo comune di soccorrere i migranti che rischiano la vita per attraversare su imbarcazioni di fortuna il mar Mediterraneo, in fuga da situazioni di conflitto, persecuzione e povertà. Tra i promotori, l’ex magistrato Gherardo Colombo, presidente onorario dell’associazione e Cecilia Strada, operatrice umanitaria e figlia del fondatore di Emergency, Gino Strada. Le missioni La nave ResQ, lunga 40 metri e totalmente italiana, finanzia le proprie attività grazie alle raccolte fondi. Finora è riuscita a portare a termine due missioni che hanno salvato 255 persone (ad agosto e a ottobre dell’anno scorso). A bordo dell’imbarcazione, un team di professionisti e volontari che presta soccorso e raccoglie le testimonianze dei naufraghi: 10 componenti dell’equipaggio per il funzionamento della nave e 9 volontari tra medici e infermieri, soccorritori, più mediatori, giornalisti e fotografi. Il 9 novembre i sostenitori del progetto ResQ People hanno costituito proprio a Limbiate l’equipaggio di terra, per diffondere le attività della nave e raccontare le storie «di persone che salvano persone». Con il riacutizzarsi dell’emergenza migranti, che sta causando tensioni internazionali sul tema dell’accoglienza, in tutta Italia stanno sorgendo spontaneamente numerosi equipaggi di terra, anche per diffondere la cultura dell’accoglienza e del rispetto dei diritti umani e di tutela della dignità di tutti. L'attività di sensibilizzazione «A partire dalla nostra comunità, vorremmo organizzare momenti di incontro, approfondimento e sensibilizzazione sui temi del soccorso in mare e raccontare quanto accade non lontano da noi – hanno spiegato i volontari di ResQ - Ma anche per promuovere iniziative ed il crowdfunding per raccogliere i fondi necessari per sostenere le missioni di salvataggio in mare». Mantenere una nave infatti ha un costo non indifferente, tra spese di carburante, dell’equipaggio e le varie manutenzioni. «In mare vanno medici, il comandante, persone formate, professionisti che non possono essere sostituiti da semplici volontari - hanno continuato i componenti del gruppo limbiatese - Per questo affiancare all’equipaggio in mare tanti equipaggi di terra risulta altrettanto importante, è il vento necessario per spingere la nave soccorso ResQ People nelle sue missioni in mare». In programma iniziative in città Con quaranta volontari limbiatesi nasce l’equipaggio di terra della nave ResQ People. Tra i suoi promotori, il vicepresidente e membro del consiglio direttivo dell’associazione ResQ – People saving People, Corrado Mandreoli, limbiatese, ex segretario della Camera del lavoro di Milano. Nasce a Limbiate l’equipaggio di terra della nave ResQ Il progetto della nave umanitaria, varato nel 2019, ha aggregato più persone con lo scopo comune di soccorrere i migranti che rischiano la vita per attraversare su imbarcazioni di fortuna il mar Mediterraneo, in fuga da situazioni di conflitto, persecuzione e povertà. Tra i promotori, l’ex magistrato Gherardo Colombo, presidente onorario dell’associazione e Cecilia Strada, operatrice umanitaria e figlia del fondatore di Emergency, Gino Strada. Le missioni La nave ResQ, lunga 40 metri e totalmente italiana, finanzia le proprie attività grazie alle raccolte fondi. Finora è riuscita a portare a termine due missioni che hanno salvato 255 persone (ad agosto e a ottobre dell’anno scorso). A bordo dell’imbarcazione, un team di professionisti e volontari che presta soccorso e raccoglie le testimonianze dei naufraghi: 10 componenti dell’equipaggio per il funzionamento della nave e 9 volontari tra medici e infermieri, soccorritori, più mediatori, giornalisti e fotografi. Il 9 novembre i sostenitori del progetto ResQ People hanno costituito proprio a Limbiate l’equipaggio di terra, per diffondere le attività della nave e raccontare le storie «di persone che salvano persone». Con il riacutizzarsi dell’emergenza migranti, che sta causando tensioni internazionali sul tema dell’accoglienza, in tutta Italia stanno sorgendo spontaneamente numerosi equipaggi di terra, anche per diffondere la cultura dell’accoglienza e del rispetto dei diritti umani e di tutela della dignità di tutti. L'attività di sensibilizzazione «A partire dalla nostra comunità, vorremmo organizzare momenti di incontro, approfondimento e sensibilizzazione sui temi del soccorso in mare e raccontare quanto accade non lontano da noi – hanno spiegato i volontari di ResQ - Ma anche per promuovere iniziative ed il crowdfunding per raccogliere i fondi necessari per sostenere le missioni di salvataggio in mare». Mantenere una nave infatti ha un costo non indifferente, tra spese di carburante, dell’equipaggio e le varie manutenzioni. «In mare vanno medici, il comandante, persone formate, professionisti che non possono essere sostituiti da semplici volontari - hanno continuato i componenti del gruppo limbiatese - Per questo affiancare all’equipaggio in mare tanti equipaggi di terra risulta altrettanto importante, è il vento necessario per spingere la nave soccorso ResQ People nelle sue missioni in mare». In programma iniziative in città L’equipaggio di terra di Limbiate sta organizzando un calendario di iniziative proprio in città, partendo da un momento pubblico partecipato e condiviso con tutte le associazioni del territorio sensibili a questo tema. Il primo incontro è in programma nel mese di gennaio. PRIMAMONZA