Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA L'agitazione è stata organizzata in seguito a all'aggressione subita da un operatore di stazione della metropolitana di Milano.AGGIORNAMENTO DELLE 13: Terminato lo sciopero di 2 ore dei lavoratori Atm. Dalle 13 hanno riaperto gradualmente tutte le stazioni della metropolitana e i treni tornano a viaggiare per tutte le destinazioni. Di nuovo in servizio anche tram, bus e filobus. E' iniziato alle 11 di questa mattina, lunedì 27 giugno, lo sciopero di due ore indetto dal personale di Atm. L'agitazione è stata organizzata in seguito a all'aggressione subita da un operatore di stazione della metropolitana di Milano. Iniziato lo sciopero indetto dai lavoratori Atm "Iniziato lo sciopero di due ore del personale Atm: dalle ore 11 chiudono gradualmente tutte le linee metropolitane - si legge nella nota di Atm. Maggiori attese per bus, tram e Filobus. Tutte le linee metropolitane e di superficie tornano in normale servizio dalle ore 13". Alla protesta, lo ricordiamo, hanno aderito le organizzazioni sindacali Filt, Cgil, Fit, Cisl, Uilt, Uil, Ugl, Faisa, Cisal e Orsa. Per quanto riguarda Monza e le linee gestite da Net, l'agitazione del personale viaggiante e di esercizio è iniziata alle 9,50 e proseguirà fino alle alle 11.50 con possibili disagi per i cittadini; per il servizio extraurbano, invece, l'agitazione terminerà alle 13. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA A Cesano Maderno oggi, 26 giugno 2022, è il giorno del ballottaggio per scegliere a chi affidare la fascia tricolore. Le urne restereranno aperte fino alle 23. Quindi lo spoglio delle schede. Cesano Maderno sceglie il sindaco: oggi il ballottaggio La sfida è tra Gianpiero Bocca, sostenuto dalla coalizione di Centrosinistra, e Luca Bosio, sostenuto dalla coalizione di Centrodestra. Con Bocca ci sono quattro civiche (ViviCesano, Alleanze Civiche, Passione Civica e Pensiero Indipendente) e il Partito Democratico; con Bosio la sua Con Bosio per Cesano e tre partiti (Fratelli d'Italia, Lega e Udc). Al primo turno ha votato meno della metà degli elettori Lascia libertà di voto il terzo candidato sindaco di questa tornata elettorale, Michele Santoro, Forza Italia. Niente apparentamenti nè appoggi esterni dopo il primo turno del 12 giugno. Al primo turno solo il 44,88 per cento degli aventi diritto (erano stati il 52,04 gli elettori nel 2017) si è presentato nei 33 seggi allestiti in città. Alle urne 13.775 cesanesi, 6.819 maschi e 6.956 femmine, a fronte di 30.693 aventi diritto. Bocca ha mancato la vittoria per soli 13 voti. Oggi la partita decisiva. Si parte da zero. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Il gesto eclatante di Ahmed Mohamed, che chiede al sindaco Laura Ferrari di prevedere un'area per i musulmani nel camposanto cittadino. Al cimitero non c'è lo spazio dedicato agli islamici: seppellisce il padre insieme ai cristiani. Al cimitero seppellisce il padre musulmano insieme ai cristiani «Con questo gesto voglio mandare un segnale: spero che la morte di mio padre serva a qualcosa e possa aiutare altri musulmani a veder riconosciuto il diritto di andare a pregare sui propri cari ogni giorno, senza dover percorrere chilometri e chilometri». Mentre posa una decina di fiori bianchi sul cumulo di terra che ricopre la salma del padre ha la voce rotta dalla commozione e gli occhi lucidi Ahmed Mohamed, 57enne egiziano di fede islamica da anni residente a Camnago. Gli scende qualche lacrima mentre ci spiega che ha dovuto inumarlo nella nuova ala del cimitero di Lentate, accanto alle tombe dei cristiani, «perché purtroppo non c’è uno spazio del camposanto dedicato ai fedeli musulmani. Dopo aver fatto non so quante chiamate l’unica soluzione sarebbe stata quella di portare mio padre a Bergamo, ma io lo voglio qui vicino a me». Si era convertito all'Islam Era un rapporto profondo, anche senza un reale legame di sangue, quello che lo univa a Franco Menghini, 86enne originario del Mantovano, poi trasferitosi a Legnano e da qualche anno domiciliato a Camnago, dove viveva insieme ad Ahmed. «Non era il mio padre naturale, ma praticamente era come se lo fosse, tutti qui sanno che io sono suo figlio - spiega ripercorrendo le tappe di questa unione speciale - Ci siamo conosciuti 30 anni fa tramite il suo lavoro di saldatore e da allora è nata una bella amicizia. Dal 1991 al 2001 circa è venuto anche con me e la mia famiglia in Egitto». Periodo durante il quale Menghini si è avvicinato all’Islam, decidendo, nel 1995, di convertirsi, acquisendo il nome Muhammad Mustafà. Il funerale con rito islamico Quindi il ritorno in Italia, a Legnano, dove ha continuato a coltivare il rapporto con Ahmed. Nei suoi confronti nutriva una tale fiducia da indicarlo come suo delegato per le questioni sanitarie, economiche e burocratiche, «proprio perché mi considerava come un figlio, non avendone avuti. Da circa otto anni, quando ha iniziato a stare poco bene, l’ho ospitato da me a Camnago. Quando si riprendeva tornava a Legnano ma con la pandemia da Covid-19 non ha più potuto rientrare a casa sua». E il 25 maggio «è morto tra le mie braccia». Una morte sulla quale Ahmed ha chiesto che venissero effettuati accertamenti. E così, tra autopsia, vari adempimenti burocratici e le tante telefonate per garantirgli una sepoltura nelle vicinanze, è riuscito solo sabato mattina, a tre settimane di distanza dal decesso, a far celebrare una cerimonia funebre. Un rito breve, con la recita di una preghiera islamica e la sepoltura della salma, ricoperta da un cumulo di terra dove Ahmed ha posizionato fiori bianchi. Nessuna croce, ovviamente, ma un semplice pannello di legno con il nome del defunto. L'appello al sindaco: "Al cimitero serve uno spazio per i musulmani" «Per la religione islamica il terreno dovrebbe essere sconsacrato e il capo del defunto rivolto verso La Mecca - precisa - So di non aver rispettato queste prescrizioni, ma non avevo alternativa. Nel momento in cui una porzione del cimitero di Lentate venisse destinata ai fedeli islamici farò esumare mio padre e lo seppellirò lì». Quindi rivolge un appello al sindaco, Laura Ferrari: «Lo spazio c’è, pensi a noi musulmani, che qui a Lentate siamo circa un migliaio: abbiamo diritto anche noi a pregare sui nostri cari». Ferrari: "Una richiesta che prenderemo in considerazione" La legge italiana, con il decreto 285/90 stabilisce, al capo XX, articolo 100, che «i piani regolatori cimiteriali possono prevedere reparti speciali e separati per la sepoltura di cadaveri di persone professanti un culto diverso da quello cattolico». Non un obbligo, quindi, ma di certo un intervento che può essere considerato per andare incontro alle esigenze della comunità islamica. E infatti il primo cittadino, come annunciato anche durante il «Faccia a faccia» tra candidati sindaci organizzato dal Giornale di Seregno il 31 maggio, assicura che farà una valutazione: «Siamo nella fase di stesura del piano regolatore cimiteriale e quindi posso tenere in considerazione questa richiesta. E’ una questione che metteremo sul tavolo».
INSERITO DA MORENA MOTTA Tre ladri, un maggiorenne e due minorenni, di origine rom presi dai carabinieri grazie alle indicazioni di un cittadino. Ha visto tre persone armeggiare attorno ad un furgone e trafugarne il contenuto. Ha subito capito che si trattava di ladri. Si è quindi messo in auto e li ha seguiti, allertando nel frattempo i Carabinieri e fornendo loro tutte le coordinate. Un gesto che ha consentito ai militari di acciuffare i tre ladri, un maggiorenne e due minorenni di etnia rom e di restituire la merce, attrezzi da lavoro, al proprietario ancora ignaro di quanto accaduto. Il furto a Carnate E' accaduto nelle scorse notti tra Carnate e Agrate Brianza, attorno alle 23.30 I tre malviventi, dopo aver forzato il portellone laterale di un furgone parcheggiato in strada nel centro di Carnate, hanno afferrato varie valigette porta elettroutensili del valore complessivo di oltre 2mila euro. Le hanno quindi caricate sull'auto con cui erano giunti sul posto e si sono allontanati ignari di essere stati notati da un residente. Quest'ultimo non si è limitato a chiamare il il 112. L'inseguimento Si è messo alla guida della propria auto seguendo quella con a bordo i ladri. Nel tragitto ha anche fornito indicazioni alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Monza che ha subito inviato una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Vimercate. Presi ad Agrate I militari, una volta rintracciata l’autovettura segnalata nel comune di Agrate Brianza, sono riusciti a fermarla identificando i tre occupanti. Si tratta di in un maggiorenne e due minorenni di etnia rom tutti dimoranti nell’hinterland di Milano, tra cui una ragazza. Gli attrezzi da lavoro sono stati recuperati e restituiti al proprietario I tre sono stati accompagnati al comando compagnia dei Carabinieri di Vimercate dove è stata ricostruita la dinamica ed individuato il proprietario del furgone, ancora ignaro di quanto accaduto. Il maggiorenne arrestato, i minorenni denunciati Il maggiorenne, di 20 anni, è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato in concorso e trattenuto presso le camere di sicurezza della locale caserma; i due minorenni (17 e 15 anni) sono stati denunciati in stato di libertà alla competente autorità per i minorenni di Milano per il medesimo reato ed una volta rintracciati i genitori riaffidati agli stessi. La refurtiva, perfettamente integra, restituita al legittimo proprietario, un operaio 30enne, che ha ringraziato sia il vicino che i militari. L’indomani il maggiorenne accompagnato presso il tribunale di Monza, dove a conclusione dell’udienza di convalida, è stato trasferito gli arresti domiciliari.
INSERITO DA MORENA MOTTA Ha tentato di uscire dal supermercato con oltre 700 euro di merce non pagata tra cui preservativi, alcolici e generi alimentari ma è stato bloccato e poi arrestato. Tenta di rubare oltre 700 euro di spesa, arrestato E' accaduto nella serata di venerdì 17 giugno intorno alle 20 quando il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico - Squadra Volanti, impegnato nelle attività di controllo del territorio e contrasto alla criminalità diffusa, è intervenuto presso l’esercizio commerciale “Esselunga” di via Brembo, poiché, poco prima, era stato commesso un furto di merce. Giunti sul posto, i poliziotti hanno constatato la presenza di un soggetto, 19enne originario dello Sri Lanka, e appreso da personale della vigilanza privata che lo stesso era stato bloccato poco prima, mentre tentava di uscire dal market con un carrello pieno di merce non pagata. Nel dettaglio, il giovane, dopo aver prelevato varia merce, tra cui preservativi, alcolici e generi alimentari, per un valore di circa 735,00 euro, si era avvicinato alla cassa, senza però mettersi in fila per il pagamento. Le sue mosse erano state osservate attentamente dalla vigilanza, avendo quest’ultima notato la somiglianza, nei tratti somatici e nell’abbigliamento, con un soggetto che, il giorno precedente, aveva rubato merce per un valore di circa 1.000,00 euro, riuscendo a fuggire. Ulteriormente insospettito dal fare nervoso e circospetto dell’uomo, il personale di vigilanza ne aveva seguito ogni spostamento. Dopo essersi messo alle spalle di una anziana, che aveva già provveduto a pagare la propria spesa, il giovane l’aveva seguita celermente sfruttando l’apertura delle porte automatiche per superare le casse e dileguarsi con la refurtiva. Giunto in prossimità dell’uscita era stato bloccato dai vigilanti che avevano poi richiesto l’intervento della Polizia di Stato. La merce è stata restituita Dopo aver appurato i fatti e acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza al fine di verificare se l’uomo coincidesse effettivamente con l’autore del furto del giorno precedente, gli operanti lo hanno tratto in arresto e lo hanno condotto presso gli uffici della Questura, non prima di aver restituito la merce sottratta e non danneggiata agli aventi diritto, i quali hanno, altresì, manifestato l’intenzione di denunciare l’uomo per entrambi i reati. Aveva già commesso furti a Saronno e Sesto San Giovanni Una volta espletate le attività di fotosegnalamento e accertato che l’uomo fosse gravato da precedenti specifici per furti in esercizi commerciali, commessi a Saronno e Sesto San Giovanni solo pochi mesi prima, il 19enne è stato arrestato per furto aggravato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Monza, in attesa del rito direttissimo fissato per il giorno successivo sabato 18 giugno. All’esito del processo e della convalida dell’arresto, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Raccomandato innaffiare orti e giardini di sera ed evitare consumi eccessivi in fasce orarie critiche come inizio mattinata o prime ore serali. Utilizzare l’acqua potabile in modo razionale e consapevole è importante, specie con il caldo e l’afa, quando notoriamente i “prelievi” di questo bene, essenziale e non illimitato, aumentano in modo considerevole. Lo è ancora di più, in tempi di siccità con una crisi idrica che in Lombardia è superiore al 50% rispetto allo storico. Caldo e siccità record: niente restrizioni in Brianza, ma l'invito a non sciupare l'acqua Nonostante l’effetto combinato della carenza di piogge e di temperature eccezionalmente elevate manifestatesi prim’ancora dell’arrivo dell’estate, BrianzAcque, non evidenzia la necessità di introdurre particolari restrizioni, ma invita i cittadini a contenere i consumi idrici attraverso pochi e semplici consigli anti spreco. Premesso che l’acqua pubblica è destinata in via prioritaria ad uso umano e igienico sanitario, si raccomanda di innaffiare orti, giardini e superfici a verde solo di sera o di notte. Sempre in orari diurni, è preferibile non lavare autoveicoli (eccetto autolavaggi autorizzati), non impiegare l’acqua per giocare e per altri usi non essenziali. “I consistenti investimenti idraulici, tecnologici e digitali realizzati per l’ottimizzazione delle nostre reti idriche con particolare riguardo all’interconnessione degli acquedotti e la capacità di accumulo delle nostre falde, per ora, ci permettono di non dover ricorrere a misure restrittive. La grave siccità in corso in Lombardia e nella Pianura Padana merita comunque attenzione e noi teniamo la situazione monitorata. Facciamo appello al senso civico e alla sensibilità ambientale dei brianzoli affinché tutti insieme possiamo contribuire a salvaguardare l’acqua, preservandola per oggi e per il futuro. Chiediamo inoltre la piena collaborazione dei nostri comuni soci, così attivi nel portare avanti politiche green, ad essere al nostro fianco per gestire al meglio la risorsa idrica disponibile e contenerne i consumi”.C'è preoccupazione Aggiunge il direttore dell’area tecnica dell’azienda, Ludovico Mariani: “Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per la recente prolungata assenza di precipitazioni che, unitamente a temperature sopra la media del periodo, sta determinando una generalizzata e progressiva penuria idrica che interessa corsi d’acqua, canali ed invasi sull’intero territorio regionale lombardo. Tuttavia, per quanto riguarda il nostro territorio, la progressiva conoscenza degli acquiferi che alimentano l’acquedotto, basata sui numerosi dati raccolti ed elaborati oltre che su studi svolti con la collaborazione di altri gestori idrici lombardi ed importanti enti Universitari, evidenzia la grande capacità di accumulo delle nostre falde e la loro possibilità di affrontare transitori critici come quello in corso. Tale condizione, unitamente all’elevato tasso attuale di disponibilità dei pozzi in piena efficienza sul territorio brianzolo, ci permette di guardare con una certa tranquillità ai mesi estivi”. BrianzAcque tiene in modo particolare a incentivare condotte virtuose da parte degli utilizzatori di “oro blu” e a promuovere modalità di utilizzo responsabili. Nel periodo estivo, massima attenzione anche a evitare consumi eccessivi di acqua concomitanti, concentrati nelle fasce orarie più critiche, tipicamente rappresentate dall’inizio mattinata e dalle prime ore serali. I suggerimenti, volti a contenere l’utilizzo di acqua potabile di provenienza del pubblico acquedotto, sono validi per l’intera estate, fino a settembre. Per orario serale, si intende quello compreso tra le 22 della sera e le 6 della mattina. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Alla guida di una sede Google in Spagna partendo da... Vimercate. Questa la bella storia di successo che ha per protagonista Danilo Colnaghi, classe 1981. Il vimercatese ora lavora e vive in Spagna in una delle sedi di Google e da pochi giorni ha portato a compimento l’apertura di un importante sede a Barcellona, dove avrà il ruolo di responsabile. La storia di successo di Danilo Da «Pierino» a manager Google Una carriera scolastica tra alti e bassi a causa di un carattere esuberante, un po’ da «Pierino». Poi la svolta nel 2005, dopo poco aver conseguito la laurea in Commercio Estero all’Università Bocconi di Milano. A quel punto un bivio e una scelta da compire per svolgere un primo stage: Decathlon o l’Óreal. «Da una parte Decathlon rappresentava il mondo dello sport, parte fondamentale della mia vita” - ha spiegato Danilo - E dall’altra l’Óreal, un enorme brand, per questo fu una scelta difficile a quel tempo». Danilo scelse l’Óreal. «Adoravo andare in giro per l’Italia - ha continuato - Vedevo tantissimi posti nuovi, conoscevo persone diverse». Nel 2007 poi, lo spostamento in Henkel ricoprendo vari ruoli: venditore, area manager, national account manager e mantenendo sempre l’amore per viaggiare, ma questa volta per tutta Italia. «L’esperienza con Henkel è stata una grande scuola di vita», ha continuato Poco dopo, Danilo si è trasferito in Salento. E proprio da qui si sono aperte le porte per l’estero, con lavori con Groupon e Google. «Sono stati proprio Groupon e Google che mi hanno fatto spiccare definitivamente il volo - ha raccontato ancora dalla Spagna - Questa volta però, viaggiavo per l’Europa, l’America e l’Asia, dove ho potuto incontrare persone incredibili che in questi 10 anni sono diventati amici e confidenti stretti». Google, è rimasta l’azienda che ha permesso a Danilo di essere sé stesso, ed è questo che secondo lui è fondamentale per dare il massimo nel lavoro senza finzioni, falsi atteggiamenti o ipocrisie. «Oggi, gestisco l’ufficio Google Barcellona che abbiamo aperto da poco - ha spiegato - Mi occupo di strategia ed operazioni in uno dei canali di business di Google per una parte di Europa». Un cammino intenso e molto evolutivo Il cammino non è stato semplice, anzi è stato faticoso, intenso, ma molto evolutivo. «Ho seguito veramente ciò che ho sempre sentito fino in fondo - ha concluso il 41enne vimercatese - La voglia di viaggiare, scoprire, vivere differenti vite in una sola: tutto ciò mi ha portato un’enorme ricchezza di esperienze che mi hanno fatto crescere sia come persone sia professionalmente. Dall’altro però ho dovuto accettare i sacrifici, come la mia famiglia e gli affetti più importanti, ma questo mi ha anche insegnato ad apprezzare molto di più i piccoli momenti e ciò che prima davo per scontato- Vimercate però è la mia terra, sono fiero delle mie origini. Qui abitano ancora i miei genitori a cui sarò eternamente grato per i valori che mi hanno insegnato e per avermi sempre supportato. Oltre alle mie cugine e ai miei amici, che nonostante non vedo quasi mai, rimangono come se non fossi mai andato via. Chissà, magari un giorno tornerò19». PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Concluse le sedute di commissione Urbanistica sui dettagli del progetto, la riqualificazione sarà per lotti. Prime opere già nel 2023 con completamento di buona parte del comparto in cinque anni: si comincia con l’area commerciale e il supermercato sulla Comasina, poi riqualificazione del fronte su via Umberto I. Sono a grandi linee le prima tappe del piano di recupero della ex area Snia emerse durante la commissione Urbanistica di giovedì sera, l’ultima delle sette in programma nell’ultimo mese per illustrare i vari aspetti del progetto di riqualificazione. Ora la convenzione Il sito industriale dismesso sarà suddiviso in ambiti, ognuno avrà il suo piano attuativo e i lavori di rigenerazione partiranno appena conclusa la bonifica del singolo lotto, le opere di interesse pubblico e privato andranno di pari passo. Ora Amministrazione comunale e privato dovranno approntare la convenzione «madre» e poi man mano quelle relative ai singoli ambiti. Il masterplan del progetto verrà quindi approvato in Consiglio comunale nelle prossime settimane. Il progetto Il progetto presentato dalla proprietà per riqualificare i circa 350mila metri quadrati dell’ex sito industriale prevede l’abbattimento di buona parte dei fabbricati dismessi per creare tre comparti: un polo commerciale nella zona che affaccia sulla Comasina, residenziale nell’area centrale e a ovest, produttivo-artigianale a sud, vicino alla futura vasca di laminazione. Il progetto è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale e proprietari del sito industriale industriale chiuso nel 2003. Si stima una riduzione del 50 per cento dell’attuale edificato in favore di aree verdi, sono previsti 875 nuovi residenti e 1.562 posti di lavoro tra polo artigianale-produttivo e commerciale. I dubbi dell’opposizione Sandro Vitiello di Siamo Varedo (unico esponente di opposizione presente) ha contestato l’idea di procedere con la riqualificazione per lotti: «La suddivisione del comparto in più ambiti per la riqualificazione non consentirà uno sviluppo unitario, si rinuncia così a una regia progettuale e si sminuisce il ruolo dell’Amministrazione pubblica». Nel suo lungo intervento, il consigliere ha elencato una serie di criticità del progetto: «Il quartiere è privo di servizi essenziali, non ci sono spazi di ritrovo, sembra una zona dormitorio, l’area residenziale avrà edifici fino a nove piani vicino all’area della logistica, operativa 24 ore su 24, e non vediamo interventi mitigatori per l’impatto acustico. Housing sociale e studentato sono citati ma on ben definiti nel progetto. I tre blocchi di palazzine sono privi di verde, il parco lungo il Seveso non è sufficiente, servono un’idea di forestazione urbana e aree di drenaggio sostenibile». Vitiello ha chiesto di convocare nuove commissioni per discutere i singoli contenuti del progetto di rigenerazione, con la presenza degli enti superiori preposti al controllo nei vari ambiti di competenza affinché abbiano un «ruolo propositivo e possano dare un ulteriore riscontro» a quanto illustrato finora dai tecnici incaricati dalle società proprietarie dell’area. La replica dell’Amministrazione La proposta di Vitiello di convocare altre commissioni è stata rispedita al mittente dal sindaco Filippo Vergani e dal vicesindaco «Percepisco quando l’opposizione vuole tirare in là ma noi non permetteremo. Abbiamo fatto un percorso lungo, gli enti non vengono in commissione ma parlano attraverso gli attirare - ha tagliato corto il vicesindaco - Le commissioni con oggi sono terminate, ci sarà solo quella per la convenzione quadro, che ora si inizierà ad approntare con l’aiuto di un legale e si porta il Consiglio comunale il masterplan per l’approvazione, poi procederemo con il primo piano attuativo». Figini ha quindi puntualizzato che quanto approvato in Consiglio il 6 agosto dell’anno scorso è una prima ipotesi di applicazione delle linee guida di rigenerazione urbana e rifunzionalizzazione dell’area: «Non è un atto vincolante ma siamo stati la prima Amministrazione a presentare un masterplan preciso». Pienamente soddisfatto del lavoro svolto finora, il sindaco Filippo Vergani: «Varedo subisce l’area Snia da decenni, finalmente siamo arrivati ad avere un unico interlocutore. Questo grande progetto ha portato a un grande risultato anche a livello elettorale, è sei anni che ci lavoriamo, abbiamo avuto tanti incontri con enti e professionisti, ora nessuno ci fermerà, dobbiamo risolvere il problema della Snia». Vitiello chiede la bonifica dell’intero sito, poi i lavori: «Preoccupati che poi l’intervento di recupero si fermi» Tra gli aspetti del piano di riqualificazione che maggiormente preoccupano l’opposizione spiccano le bonifiche. Per decontaminare il sito servono circa 7 milioni: si tratta principalmente di inquinamento da metalli pesanti e sono in corso i lavori per la rimozione dell’amianto nella zona dove sorgerà il polo della logistica. Già eliminato invece l’amianto dal tetto del capannone che era bruciato a settembre dell’anno scorso. «Ci sono carenze informative e chiediamo un incontro in commissione con i tecnici preposti al controllo – ha proposto Sandro Vitiello di SiAmo Varedo - Siete d’accordo a iniziare a costruire dopo che tutta l’area sarà bonificata?» Il geometra incaricato dalla società, presente in commissione, ha sottolineato che è impossibile fare prima tutta la bonifica dell’area e poi attuare l’intervento edilizio, poiché i costi della prima si sostengono proprio con la realizzazione delle opere. Anche il professionista che in commissione ha relazionato sullo stato di attività delle bonifiche ha specificato che il sito è di interesse regionale, quindi sindaco e funzionari del Comune non hanno l’autorità per emettere atti in questo ambito. Poi ha ricordato che le attività si svolgono sotto il controllo di vai enti oltre alla Regione, come Arpa, Ats, provincia di Monza e Brianza, Città metropolitana di Milano (perché l’area confina con Paderno) e anche i comuni esprimono un parere (oltre a Varedo e Paderno, anche Limbiate). Il vicesindaco Fabrizio Figini ha ribadito quanto previsto dalla norma e che per procedere con i lavori ci si atterrà ai pareri degli enti superiori: «Fino quando non ci sarà un certificato di corretta bonifica la concessione edilizia non si può dare». Vitiello ha ribadito le sue perplessità: «La mia preoccupazione è che dopo la terza o la quarta bonifica si fermi l’intervento di recupero dell’area, per i più svariati motivi». Definitiva la posizione di Figini: «Le bonifiche iniziano pezzo per pezzo, anche noi vogliamo tutto ma procedendo per parti, attualmente la bonifica dall’amianto si sta completando per tutta l’area. La regia è unica, ci sono diverse società che fanno capo ad un unico rappresentate che è il nostro interlocutore». A breve Regione Lombardia dovrà esprimersi sulla compatibilità progettuale di due opere che riguardano anche il comparto della ex area Snia: l’ampliamento della metrotranvia fino alla zona della stazione e il progetto di Ferrovie Nord per la realizzazione del terzo binario dalla stazione di Varedo. Quanto al piano di riqualificazione del sito dismesso, si porterà in Consiglio comunale per l’approvazione un masterplan con tutti i contenuti relativi allo sviluppo dell’area, oltre alla convenzione quadro che definirà gli interessi pubblici, con tempi e fasi di attuazione e relativi ambiti ben identificati. Ogni ambito sarà disciplinato da specifiche convenzioni che entreranno nel merito delle fasi attuative. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA La conclusione dei lavori di posa della nuova condotta di acquedotto portata avanti in queste settimane da BrianzAcque è prevista entro la fine dell'estate. Ha riaperto ed è tornata percorribile in entrambi i sensi di marcia la strada provinciale Sp 135, nel tratto compreso tra le frazioni Gerno di Lesmo e Canonica di Triuggio. Tra fine mese e i primi di luglio tuttavia, la circolazione tornerà a senso unico alternato, regolato da impianto semaforico. Una misura necessaria per consentire alle imprese appaltatrici di portare a termine le complesse attività di montaggio delle tubazioni a sbalzo sui ponti del fiume Lambro e del rio Pegorino. I lavori sulla Sp 135 per la posa della nuova condotta dell'acquedotto La conclusione dei lavori di posa della nuova condotta di acquedotto portata avanti in queste settimane da BrianzAcque è prevista entro la fine dell'estate. Si tratta di una condotta complessivamente lunga quasi 2 chilometri e considerata indispensabile per consentire agli abitanti di Triuggio e Lesmo di ricevere adeguata fornitura idrica. BrianzAcque è consapevoli dei disagi, ma ricorda che si tratta di una situazione temporanea. La società chiede di comprendere l’importanza di questi lavori fondamentali per lo sviluppo delle infrastrutture idriche e per assicurare la disponibilità e approvvigionamento d’acqua anche, e soprattutto, in condizioni di sofferenza tipica dei mesi estivi. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA L'Arcivescovo di Milano ha benedetto il cantiere in occasione della firma del protocollo d'intesa tra Nhood e il progetto "Diamo lavoro" di Caritas Ambrosiana Durante la sua visita a Merlata Bloom Milano, uno dei più significativi sviluppi immobiliari in Europa attualmente in costruzione tra il quartiere residenziale Uptown, Cascina Merlata e il distretto dell’innovazione MIND, l’Arcivescovo della Diocesi di Milano, S.E. Mons. Mario Delpini, ha benedetto il cantiere di quello che, entro il secondo semestre 2023, sarà il cuore pulsante del primo urban smart district della città. La benedizione del Merlata Bloom Milano L'evento ha visto la presenza: dell’Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lombardia Melania Rizzoli; Anand Remtolla, Head of New Projects Nhood Services Italy; Mons. Luca Bressan, Presidente della Fondazione Caritas Ambrosiana; Luciano Gualzetti, Direttore Caritas Ambrosiana. Nell'occasione è stato firmato il protocollo d’intesa per la diffusione e promozione del Fondo “Diamo Lavoro”. Il Fondo “Diamo Lavoro” è un progetto della Diocesi di Milano che offre formazione e accompagnamento al lavoro a persone disoccupate e in profonda difficoltà economica. Costituisce un’opportunità importante anche per imprenditori, professionisti e artigiani, società di fornitura e partner di servizi - a partire da quelli già inseriti nella filiera di Nhood inclusi tutti i fornitori e i Tenant che popoleranno il futuro Merlata Bloom Milano - e che possono selezionare e accogliere nuovi lavoratori, offrendo esperienze di tirocinio formativo per un periodo fino a sei mesi. La collaborazione con il fondo "Diamo Lavoro" Dal 2021 Nhood ha rivolto l’invito ad aderire al Fondo “Diamo Lavoro” a tutti gli oltre 2.000 partner e fornitori, inclusi quelli gestiti dalla sede milanese della società. Si è inoltre resa disponibile a ospitare tirocini di persone selezionate dal Fondo e a supportare l’iniziativa di Fondazione Caritas Ambrosiana attraverso ogni canale di comunicazione e contatto possibile, così da generare un concreto impatto positivo sulla collettività. Prossimo passo del suo impegno sarà l’estensione dell’invito alla catena di fornitura presente negli asset gestiti all’interno dell’area di pertinenza della Diocesi Ambrosiana, nello specifico: il Centro Porte di Milano a Cesano Boscone, il Centro Rondò dei Pini a Monza e il Centro di Rescaldina. Il Fondo “Diamo Lavoro” facilita l’incontro tra persona e azienda attraverso una piattaforma sulla quale, previa iscrizione, i soggetti imprenditoriali interessati hanno la possibilità di consultare i profili professionali delle persone disponibili all’apprendimento on the job, in modo semplice e immediato. Il tirocinio si configura a tutti gli effetti come formazione, che può prevedere una finalizzazione al termine del percorso, o essere interrotta e non concludersi, nel caso in cui l’esperienza non si rivelasse soddisfacente per i soggetti coinvolti, con un’assunzione da parte dell’azienda. Un progetto supportato da Caritas Ambrosiana Durante il percorso, tirocinante e azienda vengono supportati da Caritas Ambrosiana e dalla Fondazione San Carlo onlus, ente accreditato presso la Regione Lombardia per i servizi al lavoro e alla formazione. Fondazione San Carlo intrattiene i rapporti con le aziende e le associazioni di categoria coinvolte nel progetto, sia sul versante amministrativo, sia in relazione al tutoraggio; il tirocinio si svolge secondo le modalità previste dalla normativa regionale vigente ed è gestito da Fondazione San Carlo, che si fa carico di ogni adempimento formale. In tre anni di attività, dal 2018 al 2021, il Fondo “Diamo Lavoro” ha supportato 781 persone, coinvolto 1.165 aziende e sono stati conclusi 657 tirocini con il 51% di assunzioni successive. Per ulteriori informazioni: www.diamolavoro.it