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monza e provincia news

MONZA E PROVINCIA NEWS TRA CARNATE E AGRATE Assiste a un furto, segue i ladri e li fa prendere

23 Giugno 2022, 07:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Assiste a un furto, segue i ladri e li fa prendere

INSERITO DA MORENA MOTTA Tre ladri, un maggiorenne e due minorenni, di origine rom presi dai carabinieri grazie alle indicazioni di un cittadino. Ha visto tre persone armeggiare attorno ad un furgone e trafugarne il contenuto. Ha subito capito che si trattava di ladri. Si è quindi messo in auto e li ha seguiti, allertando nel frattempo i Carabinieri e fornendo loro tutte le coordinate. Un gesto che ha consentito ai militari di acciuffare i tre ladri, un maggiorenne e due minorenni di etnia rom e di restituire la merce, attrezzi da lavoro, al proprietario ancora ignaro di quanto accaduto. Il furto a Carnate E' accaduto nelle scorse notti tra Carnate e Agrate Brianza, attorno alle 23.30 I tre malviventi, dopo aver forzato il portellone laterale di un furgone parcheggiato in strada nel centro di Carnate, hanno afferrato varie valigette porta elettroutensili del valore complessivo di oltre 2mila euro. Le hanno quindi caricate sull'auto con cui erano giunti sul posto e si sono allontanati ignari di essere stati notati da un residente. Quest'ultimo non si è limitato a chiamare il il 112. L'inseguimento Si è messo alla guida della propria auto seguendo quella con a bordo i ladri. Nel tragitto ha anche fornito indicazioni alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Monza che ha subito inviato una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Vimercate. Presi ad Agrate I militari, una volta rintracciata l’autovettura segnalata nel comune di Agrate Brianza, sono riusciti a fermarla identificando i tre occupanti. Si tratta di in un maggiorenne e due minorenni di etnia rom tutti dimoranti nell’hinterland di Milano, tra cui una ragazza. Gli attrezzi da lavoro sono stati recuperati e restituiti al proprietario I tre sono stati accompagnati al comando compagnia dei Carabinieri di Vimercate dove è stata ricostruita la dinamica ed individuato il proprietario del furgone, ancora ignaro di quanto accaduto. Il maggiorenne arrestato, i minorenni denunciati Il maggiorenne, di 20 anni, è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato in concorso e trattenuto presso le camere di sicurezza della locale caserma; i due minorenni (17 e 15 anni) sono stati denunciati in stato di libertà alla competente autorità per i minorenni di Milano per il medesimo reato ed una volta rintracciati i genitori riaffidati agli stessi. La refurtiva, perfettamente integra, restituita al legittimo proprietario, un operaio 30enne, che ha ringraziato sia il vicino che i militari. L’indomani il maggiorenne accompagnato presso il tribunale di Monza, dove a conclusione dell’udienza di convalida, è stato trasferito gli arresti domiciliari.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Tenta di rubare oltre 700 euro di spesa, arrestato 19enne Si tratta di un cittadino originario dello Sri Lanka specializzato in furti nei centro commerciali.

21 Giugno 2022, 09:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tenta di rubare oltre 700 euro di spesa, arrestato 19enne

INSERITO DA MORENA MOTTA Ha tentato di uscire dal supermercato con oltre 700 euro di merce non pagata tra cui preservativi, alcolici e generi alimentari ma è stato bloccato e poi arrestato. Tenta di rubare oltre 700 euro di spesa, arrestato E' accaduto nella serata di venerdì 17 giugno intorno alle 20 quando il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico - Squadra Volanti, impegnato nelle attività di controllo del territorio e contrasto alla criminalità diffusa, è intervenuto presso l’esercizio commerciale “Esselunga” di via Brembo, poiché, poco prima, era stato commesso un furto di merce. Giunti sul posto, i poliziotti hanno constatato la presenza di un soggetto, 19enne originario dello Sri Lanka, e appreso da personale della vigilanza privata che lo stesso era stato bloccato poco prima, mentre tentava di uscire dal market con un carrello pieno di merce non pagata. Nel dettaglio, il giovane, dopo aver prelevato varia merce, tra cui preservativi, alcolici e generi alimentari, per un valore di circa 735,00 euro, si era avvicinato alla cassa, senza però mettersi in fila per il pagamento. Le sue mosse erano state osservate attentamente dalla vigilanza, avendo quest’ultima notato la somiglianza, nei tratti somatici e nell’abbigliamento, con un soggetto che, il giorno precedente, aveva rubato merce per un valore di circa 1.000,00 euro, riuscendo a fuggire. Ulteriormente insospettito dal fare nervoso e circospetto dell’uomo, il personale di vigilanza ne aveva seguito ogni spostamento. Dopo essersi messo alle spalle di una anziana, che aveva già provveduto a pagare la propria spesa, il giovane l’aveva seguita celermente sfruttando l’apertura delle porte automatiche per superare le casse e dileguarsi con la refurtiva. Giunto in prossimità dell’uscita era stato bloccato dai vigilanti che avevano poi richiesto l’intervento della Polizia di Stato. La merce è stata restituita Dopo aver appurato i fatti e acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza al fine di verificare se l’uomo coincidesse effettivamente con l’autore del furto del giorno precedente, gli operanti lo hanno tratto in arresto e lo hanno condotto presso gli uffici della Questura, non prima di aver restituito la merce sottratta e non danneggiata agli aventi diritto, i quali hanno, altresì, manifestato l’intenzione di denunciare l’uomo per entrambi i reati. Aveva già commesso furti a Saronno e Sesto San Giovanni Una volta espletate le attività di fotosegnalamento e accertato che l’uomo fosse gravato da precedenti specifici per furti in esercizi commerciali, commessi a Saronno e Sesto San Giovanni solo pochi mesi prima, il 19enne è stato arrestato per furto aggravato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Monza, in attesa del rito direttissimo fissato per il giorno successivo sabato 18 giugno. All’esito del processo e della convalida dell’arresto, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS LA COMUNICAZIONE DI BRIANZACQUE Caldo e siccità record: niente restrizioni in Brianza, ma l'invito a non sciupare l'acqua

20 Giugno 2022, 14:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Caldo e siccità record: niente restrizioni in Brianza, ma l'invito a non sciupare l'acqua

INSERITO DA MORENA MOTTA Raccomandato innaffiare orti e giardini di sera ed evitare consumi eccessivi in fasce orarie critiche come inizio mattinata o prime ore serali. Utilizzare l’acqua potabile in modo razionale e consapevole è importante, specie con il caldo e l’afa, quando notoriamente i “prelievi” di questo bene, essenziale e non illimitato, aumentano in modo considerevole. Lo è ancora di più, in tempi di siccità con una crisi idrica che in Lombardia è superiore al 50% rispetto allo storico. Caldo e siccità record: niente restrizioni in Brianza, ma l'invito a non sciupare l'acqua Nonostante l’effetto combinato della carenza di piogge e di temperature eccezionalmente elevate manifestatesi prim’ancora dell’arrivo dell’estate, BrianzAcque, non evidenzia la necessità di introdurre particolari restrizioni, ma invita i cittadini a contenere i consumi idrici attraverso pochi e semplici consigli anti spreco. Premesso che l’acqua pubblica è destinata in via prioritaria ad uso umano e igienico sanitario, si raccomanda di innaffiare orti, giardini e superfici a verde solo di sera o di notte. Sempre in orari diurni, è preferibile non lavare autoveicoli (eccetto autolavaggi autorizzati), non impiegare l’acqua per giocare e per altri usi non essenziali. “I consistenti investimenti idraulici, tecnologici e digitali realizzati per l’ottimizzazione delle nostre reti idriche con particolare riguardo all’interconnessione degli acquedotti e la capacità di accumulo delle nostre falde, per ora, ci permettono di non dover ricorrere a misure restrittive. La grave siccità in corso in Lombardia e nella Pianura Padana merita comunque attenzione e noi teniamo la situazione monitorata. Facciamo appello al senso civico e alla sensibilità ambientale dei brianzoli affinché tutti insieme possiamo contribuire a salvaguardare l’acqua, preservandola per oggi e per il futuro. Chiediamo inoltre la piena collaborazione dei nostri comuni soci, così attivi nel portare avanti politiche green, ad essere al nostro fianco per gestire al meglio la risorsa idrica disponibile e contenerne i consumi”.C'è preoccupazione Aggiunge il direttore dell’area tecnica dell’azienda, Ludovico Mariani: “Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per la recente prolungata assenza di precipitazioni che, unitamente a temperature sopra la media del periodo, sta determinando una generalizzata e progressiva penuria idrica che interessa corsi d’acqua, canali ed invasi sull’intero territorio regionale lombardo. Tuttavia, per quanto riguarda il nostro territorio, la progressiva conoscenza degli acquiferi che alimentano l’acquedotto, basata sui numerosi dati raccolti ed elaborati oltre che su studi svolti con la collaborazione di altri gestori idrici lombardi ed importanti enti Universitari, evidenzia la grande capacità di accumulo delle nostre falde e la loro possibilità di affrontare transitori critici come quello in corso. Tale condizione, unitamente all’elevato tasso attuale di disponibilità dei pozzi in piena efficienza sul territorio brianzolo, ci permette di guardare con una certa tranquillità ai mesi estivi”. BrianzAcque tiene in modo particolare a incentivare condotte virtuose da parte degli utilizzatori di “oro blu” e a promuovere modalità di utilizzo responsabili. Nel periodo estivo, massima attenzione anche a evitare consumi eccessivi di acqua concomitanti, concentrati nelle fasce orarie più critiche, tipicamente rappresentate dall’inizio mattinata e dalle prime ore serali. I suggerimenti, volti a contenere l’utilizzo di acqua potabile di provenienza del pubblico acquedotto, sono validi per l’intera estate, fino a settembre. Per orario serale, si intende quello compreso tra le 22 della sera e le 6 della mattina. FONTE PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS La storia di successo di Danilo Da «Pierino» a manager Google Vimercatese, 41 anni, ora dirige la sede Google di Barcellona.

19 Giugno 2022, 15:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La storia di successo di Danilo Da «Pierino» a manager Google

INSERITO DA MORENA MOTTA Alla guida di una sede Google in Spagna partendo da... Vimercate. Questa la bella storia di successo che ha per protagonista Danilo Colnaghi, classe 1981. Il vimercatese ora lavora e vive in Spagna in una delle sedi di Google e da pochi giorni ha portato a compimento l’apertura di un importante sede a Barcellona, dove avrà il ruolo di responsabile. La storia di successo di Danilo Da «Pierino» a manager Google Una carriera scolastica tra alti e bassi a causa di un carattere esuberante, un po’ da «Pierino». Poi la svolta nel 2005, dopo poco aver conseguito la laurea in Commercio Estero all’Università Bocconi di Milano. A quel punto un bivio e una scelta da compire per svolgere un primo stage: Decathlon o l’Óreal. «Da una parte Decathlon rappresentava il mondo dello sport, parte fondamentale della mia vita” - ha spiegato Danilo - E dall’altra l’Óreal, un enorme brand, per questo fu una scelta difficile a quel tempo». Danilo scelse l’Óreal. «Adoravo andare in giro per l’Italia - ha continuato - Vedevo tantissimi posti nuovi, conoscevo persone diverse». Nel 2007 poi, lo spostamento in Henkel ricoprendo vari ruoli: venditore, area manager, national account manager e mantenendo sempre l’amore per viaggiare, ma questa volta per tutta Italia. «L’esperienza con Henkel è stata una grande scuola di vita», ha continuato Poco dopo, Danilo si è trasferito in Salento. E proprio da qui si sono aperte le porte per l’estero, con lavori con Groupon e Google. «Sono stati proprio Groupon e Google che mi hanno fatto spiccare definitivamente il volo - ha raccontato ancora dalla Spagna - Questa volta però, viaggiavo per l’Europa, l’America e l’Asia, dove ho potuto incontrare persone incredibili che in questi 10 anni sono diventati amici e confidenti stretti». Google, è rimasta l’azienda che ha permesso a Danilo di essere sé stesso, ed è questo che secondo lui è fondamentale per dare il massimo nel lavoro senza finzioni, falsi atteggiamenti o ipocrisie. «Oggi, gestisco l’ufficio Google Barcellona che abbiamo aperto da poco - ha spiegato - Mi occupo di strategia ed operazioni in uno dei canali di business di Google per una parte di Europa». Un cammino intenso e molto evolutivo Il cammino non è stato semplice, anzi è stato faticoso, intenso, ma molto evolutivo. «Ho seguito veramente ciò che ho sempre sentito fino in fondo - ha concluso il 41enne vimercatese - La voglia di viaggiare, scoprire, vivere differenti vite in una sola: tutto ciò mi ha portato un’enorme ricchezza di esperienze che mi hanno fatto crescere sia come persone sia professionalmente. Dall’altro però ho dovuto accettare i sacrifici, come la mia famiglia e gli affetti più importanti, ma questo mi ha anche insegnato ad apprezzare molto di più i piccoli momenti e ciò che prima davo per scontato- Vimercate però è la mia terra, sono fiero delle mie origini. Qui abitano ancora i miei genitori a cui sarò eternamente grato per i valori che mi hanno insegnato e per avermi sempre supportato. Oltre alle mie cugine e ai miei amici, che nonostante non vedo quasi mai, rimangono come se non fossi mai andato via. Chissà, magari un giorno tornerò19». PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS VAREDO Rinascita ex Snia: prime opere nel 2023, dopo il supermercato lavori sul fronte di via Umberto I

18 Giugno 2022, 15:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Rinascita ex Snia: prime opere nel 2023, dopo il supermercato lavori sul fronte di via Umberto I

INSERITO DA MORENA MOTTA Concluse le sedute di commissione Urbanistica sui dettagli del progetto, la riqualificazione sarà per lotti. Prime opere già nel 2023 con completamento di buona parte del comparto in cinque anni: si comincia con l’area commerciale e il supermercato sulla Comasina, poi riqualificazione del fronte su via Umberto I. Sono a grandi linee le prima tappe del piano di recupero della ex area Snia emerse durante la commissione Urbanistica di giovedì sera, l’ultima delle sette in programma nell’ultimo mese per illustrare i vari aspetti del progetto di riqualificazione. Ora la convenzione Il sito industriale dismesso sarà suddiviso in ambiti, ognuno avrà il suo piano attuativo e i lavori di rigenerazione partiranno appena conclusa la bonifica del singolo lotto, le opere di interesse pubblico e privato andranno di pari passo. Ora Amministrazione comunale e privato dovranno approntare la convenzione «madre» e poi man mano quelle relative ai singoli ambiti. Il masterplan del progetto verrà quindi approvato in Consiglio comunale nelle prossime settimane. Il progetto Il progetto presentato dalla proprietà per riqualificare i circa 350mila metri quadrati dell’ex sito industriale prevede l’abbattimento di buona parte dei fabbricati dismessi per creare tre comparti: un polo commerciale nella zona che affaccia sulla Comasina, residenziale nell’area centrale e a ovest, produttivo-artigianale a sud, vicino alla futura vasca di laminazione. Il progetto è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale e proprietari del sito industriale industriale chiuso nel 2003. Si stima una riduzione del 50 per cento dell’attuale edificato in favore di aree verdi, sono previsti 875 nuovi residenti e 1.562 posti di lavoro tra polo artigianale-produttivo e commerciale. I dubbi dell’opposizione Sandro Vitiello di Siamo Varedo (unico esponente di opposizione presente) ha contestato l’idea di procedere con la riqualificazione per lotti: «La suddivisione del comparto in più ambiti per la riqualificazione non consentirà uno sviluppo unitario, si rinuncia così a una regia progettuale e si sminuisce il ruolo dell’Amministrazione pubblica». Nel suo lungo intervento, il consigliere ha elencato una serie di criticità del progetto: «Il quartiere è privo di servizi essenziali, non ci sono spazi di ritrovo, sembra una zona dormitorio, l’area residenziale avrà edifici fino a nove piani vicino all’area della logistica, operativa 24 ore su 24, e non vediamo interventi mitigatori per l’impatto acustico. Housing sociale e studentato sono citati ma on ben definiti nel progetto. I tre blocchi di palazzine sono privi di verde, il parco lungo il Seveso non è sufficiente, servono un’idea di forestazione urbana e aree di drenaggio sostenibile». Vitiello ha chiesto di convocare nuove commissioni per discutere i singoli contenuti del progetto di rigenerazione, con la presenza degli enti superiori preposti al controllo nei vari ambiti di competenza affinché abbiano un «ruolo propositivo e possano dare un ulteriore riscontro» a quanto illustrato finora dai tecnici incaricati dalle società proprietarie dell’area. La replica dell’Amministrazione La proposta di Vitiello di convocare altre commissioni è stata rispedita al mittente dal sindaco Filippo Vergani e dal vicesindaco «Percepisco quando l’opposizione vuole tirare in là ma noi non permetteremo. Abbiamo fatto un percorso lungo, gli enti non vengono in commissione ma parlano attraverso gli attirare - ha tagliato corto il vicesindaco - Le commissioni con oggi sono terminate, ci sarà solo quella per la convenzione quadro, che ora si inizierà ad approntare con l’aiuto di un legale e si porta il Consiglio comunale il masterplan per l’approvazione, poi procederemo con il primo piano attuativo». Figini ha quindi puntualizzato che quanto approvato in Consiglio il 6 agosto dell’anno scorso è una prima ipotesi di applicazione delle linee guida di rigenerazione urbana e rifunzionalizzazione dell’area: «Non è un atto vincolante ma siamo stati la prima Amministrazione a presentare un masterplan preciso». Pienamente soddisfatto del lavoro svolto finora, il sindaco Filippo Vergani: «Varedo subisce l’area Snia da decenni, finalmente siamo arrivati ad avere un unico interlocutore. Questo grande progetto ha portato a un grande risultato anche a livello elettorale, è sei anni che ci lavoriamo, abbiamo avuto tanti incontri con enti e professionisti, ora nessuno ci fermerà, dobbiamo risolvere il problema della Snia». Vitiello chiede la bonifica dell’intero sito, poi i lavori: «Preoccupati che poi l’intervento di recupero si fermi» Tra gli aspetti del piano di riqualificazione che maggiormente preoccupano l’opposizione spiccano le bonifiche. Per decontaminare il sito servono circa 7 milioni: si tratta principalmente di inquinamento da metalli pesanti e sono in corso i lavori per la rimozione dell’amianto nella zona dove sorgerà il polo della logistica. Già eliminato invece l’amianto dal tetto del capannone che era bruciato a settembre dell’anno scorso. «Ci sono carenze informative e chiediamo un incontro in commissione con i tecnici preposti al controllo – ha proposto Sandro Vitiello di SiAmo Varedo - Siete d’accordo a iniziare a costruire dopo che tutta l’area sarà bonificata?» Il geometra incaricato dalla società, presente in commissione, ha sottolineato che è impossibile fare prima tutta la bonifica dell’area e poi attuare l’intervento edilizio, poiché i costi della prima si sostengono proprio con la realizzazione delle opere. Anche il professionista che in commissione ha relazionato sullo stato di attività delle bonifiche ha specificato che il sito è di interesse regionale, quindi sindaco e funzionari del Comune non hanno l’autorità per emettere atti in questo ambito. Poi ha ricordato che le attività si svolgono sotto il controllo di vai enti oltre alla Regione, come Arpa, Ats, provincia di Monza e Brianza, Città metropolitana di Milano (perché l’area confina con Paderno) e anche i comuni esprimono un parere (oltre a Varedo e Paderno, anche Limbiate). Il vicesindaco Fabrizio Figini ha ribadito quanto previsto dalla norma e che per procedere con i lavori ci si atterrà ai pareri degli enti superiori: «Fino quando non ci sarà un certificato di corretta bonifica la concessione edilizia non si può dare». Vitiello ha ribadito le sue perplessità: «La mia preoccupazione è che dopo la terza o la quarta bonifica si fermi l’intervento di recupero dell’area, per i più svariati motivi». Definitiva la posizione di Figini: «Le bonifiche iniziano pezzo per pezzo, anche noi vogliamo tutto ma procedendo per parti, attualmente la bonifica dall’amianto si sta completando per tutta l’area. La regia è unica, ci sono diverse società che fanno capo ad un unico rappresentate che è il nostro interlocutore». A breve Regione Lombardia dovrà esprimersi sulla compatibilità progettuale di due opere che riguardano anche il comparto della ex area Snia: l’ampliamento della metrotranvia fino alla zona della stazione e il progetto di Ferrovie Nord per la realizzazione del terzo binario dalla stazione di Varedo. Quanto al piano di riqualificazione del sito dismesso, si porterà in Consiglio comunale per l’approvazione un masterplan con tutti i contenuti relativi allo sviluppo dell’area, oltre alla convenzione quadro che definirà gli interessi pubblici, con tempi e fasi di attuazione e relativi ambiti ben identificati. Ogni ambito sarà disciplinato da specifiche convenzioni che entreranno nel merito delle fasi attuative. PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Riaperta la Sp 135 tra Lesmo e Triuggio ma da fine mese torna il senso unico alternato

17 Giugno 2022, 15:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Riaperta la Sp 135 tra Lesmo e Triuggio ma da fine mese torna il senso unico alternato

INSERITO DA MORENA MOTTA La conclusione dei lavori di posa della nuova condotta di acquedotto portata avanti in queste settimane da BrianzAcque è prevista entro la fine dell'estate. Ha riaperto ed è tornata percorribile in entrambi i sensi di marcia la strada provinciale Sp 135, nel tratto compreso tra le frazioni Gerno di Lesmo e Canonica di Triuggio. Tra fine mese e i primi di luglio tuttavia, la circolazione tornerà a senso unico alternato, regolato da impianto semaforico. Una misura necessaria per consentire alle imprese appaltatrici di portare a termine le complesse attività di montaggio delle tubazioni a sbalzo sui ponti del fiume Lambro e del rio Pegorino. I lavori sulla Sp 135 per la posa della nuova condotta dell'acquedotto La conclusione dei lavori di posa della nuova condotta di acquedotto portata avanti in queste settimane da BrianzAcque è prevista entro la fine dell'estate. Si tratta di una condotta complessivamente lunga quasi 2 chilometri e considerata indispensabile per consentire agli abitanti di Triuggio e Lesmo di ricevere adeguata fornitura idrica. BrianzAcque è consapevoli dei disagi, ma ricorda che si tratta di una situazione temporanea. La società chiede di comprendere l’importanza di questi lavori fondamentali per lo sviluppo delle infrastrutture idriche e per assicurare la disponibilità e approvvigionamento d’acqua anche, e soprattutto, in condizioni di sofferenza tipica dei mesi estivi. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monsignor Delpini in visita al Merlata Bloom Milano

16 Giugno 2022, 14:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monsignor Delpini in visita al Merlata Bloom Milano

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Arcivescovo di Milano ha benedetto il cantiere in occasione della firma del protocollo d'intesa tra Nhood e il progetto "Diamo lavoro" di Caritas Ambrosiana Durante la sua visita a Merlata Bloom Milano, uno dei più significativi sviluppi immobiliari in Europa attualmente in costruzione tra il quartiere residenziale Uptown, Cascina Merlata e il distretto dell’innovazione MIND, l’Arcivescovo della Diocesi di Milano, S.E. Mons. Mario Delpini, ha benedetto il cantiere di quello che, entro il secondo semestre 2023, sarà il cuore pulsante del primo urban smart district della città. La benedizione del Merlata Bloom Milano L'evento ha visto la presenza: dell’Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lombardia Melania Rizzoli; Anand Remtolla, Head of New Projects Nhood Services Italy; Mons. Luca Bressan, Presidente della Fondazione Caritas Ambrosiana; Luciano Gualzetti, Direttore Caritas Ambrosiana. Nell'occasione è stato firmato il protocollo d’intesa per la diffusione e promozione del Fondo “Diamo Lavoro”. Il Fondo “Diamo Lavoro” è un progetto della Diocesi di Milano che offre formazione e accompagnamento al lavoro a persone disoccupate e in profonda difficoltà economica. Costituisce un’opportunità importante anche per imprenditori, professionisti e artigiani, società di fornitura e partner di servizi - a partire da quelli già inseriti nella filiera di Nhood inclusi tutti i fornitori e i Tenant che popoleranno il futuro Merlata Bloom Milano - e che possono selezionare e accogliere nuovi lavoratori, offrendo esperienze di tirocinio formativo per un periodo fino a sei mesi. La collaborazione con il fondo "Diamo Lavoro" Dal 2021 Nhood ha rivolto l’invito ad aderire al Fondo “Diamo Lavoro” a tutti gli oltre 2.000 partner e fornitori, inclusi quelli gestiti dalla sede milanese della società. Si è inoltre resa disponibile a ospitare tirocini di persone selezionate dal Fondo e a supportare l’iniziativa di Fondazione Caritas Ambrosiana attraverso ogni canale di comunicazione e contatto possibile, così da generare un concreto impatto positivo sulla collettività. Prossimo passo del suo impegno sarà l’estensione dell’invito alla catena di fornitura presente negli asset gestiti all’interno dell’area di pertinenza della Diocesi Ambrosiana, nello specifico: il Centro Porte di Milano a Cesano Boscone, il Centro Rondò dei Pini a Monza e il Centro di Rescaldina. Il Fondo “Diamo Lavoro” facilita l’incontro tra persona e azienda attraverso una piattaforma sulla quale, previa iscrizione, i soggetti imprenditoriali interessati hanno la possibilità di consultare i profili professionali delle persone disponibili all’apprendimento on the job, in modo semplice e immediato. Il tirocinio si configura a tutti gli effetti come formazione, che può prevedere una finalizzazione al termine del percorso, o essere interrotta e non concludersi, nel caso in cui l’esperienza non si rivelasse soddisfacente per i soggetti coinvolti, con un’assunzione da parte dell’azienda. Un progetto supportato da Caritas Ambrosiana Durante il percorso, tirocinante e azienda vengono supportati da Caritas Ambrosiana e dalla Fondazione San Carlo onlus, ente accreditato presso la Regione Lombardia per i servizi al lavoro e alla formazione. Fondazione San Carlo intrattiene i rapporti con le aziende e le associazioni di categoria coinvolte nel progetto, sia sul versante amministrativo, sia in relazione al tutoraggio; il tirocinio si svolge secondo le modalità previste dalla normativa regionale vigente ed è gestito da Fondazione San Carlo, che si fa carico di ogni adempimento formale. In tre anni di attività, dal 2018 al 2021, il Fondo “Diamo Lavoro” ha supportato 781 persone, coinvolto 1.165 aziende e sono stati conclusi 657 tirocini con il 51% di assunzioni successive. Per ulteriori informazioni: www.diamolavoro.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS Arcore, un terzo della popolazione entro luglio senza medico di base

15 Giugno 2022, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Arcore, un terzo della popolazione entro luglio senza medico di base

INSERITO DA MORENA MOTTA Entro i primi di luglio circa 5mila arcoresi, salvo sorprese dell’ultimo minuto,  saranno senza il proprio attuale medico di base.  E la situazione, potenzialmente, potrebbe peggiorare entro fine anno con un totale di cinque medici che lasceranno per diversi motivi il territorio entro dicembre 2022.

Ma andiamo con ordine. Il problema della mancanza di medici ad Arcore è iniziato a inizio 2022 con il pensionamento della dott.ssa Maria Gabriella Villa. Nelle prossime settimane, altri  due medici di base appenderanno lo stetoscopio al muro e lasceranno Arcore. Un addio dovuto, anche in questo caso, al naturale corso delle carriere. I due camici bianchi in questione hanno, infatti, raggiunto il pensionamento. A dare l’addio ai propri assistiti saranno Alberto Penati e Mario Acquati. Due medici di peso per il territorio.

A tutto questo si somma un altro addio, questa volta non per il pensionamento ma per motivazioni personali. Stefano Campari, medico di base in servizio ad Arcore dal 2019, il 25 giugno si trasferirà in un altro comune del vimercatese.

Non solo. A fine dicembre, secondo indiscrezioni, un altro medico di base potrebbe lasciare la città facendo arrivare a quota cinque il numero dei posti vuoti negli ambulatori di Arcore.

Circa un terzo della popolazione arcorese dovrà quindi, fare i conti con la mancanza di un medico di riferimento definitivo. Questo perché non sono in previsione, a stretto giro, gli arrivi dei nuovi medici che sostituiranno in tutto e per tutto i colleghi in pensione.

La risposta di ATS

“Al momento non ci sono medici disponibili ad assorbire assistiti– hanno fatto sapere da ATS Monza e Brianza-, ma stiamo lavorando a 360 gradi per garantire la continuità assistenziale (coinvolgimento polo formativo per incarichi ai medici corsisti, continuità assistenziale diurna, richiesta a medici disponibili ad incarichi) oltre che ovviamente la pubblicazione nel bando degli ambiti carenti”.

L’intervento del Sindaco Bono

Ad attivarsi per la risoluzione del problema anche il primo cittadino Maurizio Bono. “Sono stato contattato dai medici del territorio allarmati per la situazione che si sta venendo a creare ad Arcore– ha spiegato il sindaco Maurizio Bono-. Ho quindi immediatamente contattato ATS e ora sono in attesa che mi diano risposta circa un incontro da fare per la gestione di questa grave questione“.

La situazione in Brianza

Una panoramica sulla situazione  dell’assistenza in Brianza riferita al personale è arrivata da Regione Lombardia in seguito a un’interpellanza del consigliere leghista Andrea Monti sul tema delle ipotesi di chiusure di alcuni reparti ospedalieri a Carate e a Desio. Ipotesi poi smentite dalla Giunta regionale.

“Il tema della carenza di personale investe tutto il territorio nazionale e Regione Lombardia è impegnata, come già riferito in occasione di precedenti interrogazioni, a trovare soluzioni concrete per garantire una efficace gestione del SSR. Alla base di questa situazione non vi è quindi una limitazione di investimento finanziario in tema di personale, né da parte della Regione, né della ASST Brianza. Anzi, al riguardo si evidenzia il trend positivo del numero dei dipendenti delle ATS, ASST, AREU e IRCCS pubblici di Regione Lombardia, che da 100.957 del 2019 è aumentato a 104.021 nel 2021“.

FONTE www.mbnews.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS A fuoco delle baracche, bloccata la linea ferroviaria

14 Giugno 2022, 15:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A fuoco delle baracche, bloccata la linea ferroviaria

INSERITO DA MORENA MOTTA Squadre dei Vigili del Fuoco in azione lungo la linea ferroviaria Milano - Chiasso: collegamenti per Lecco interrotti per un'ora La linea ferroviaria Milano - Chiasso è stata interrotta a causa dell'incendio divampato in alcune baracche che costeggiano i binari nel territorio comunale di Monza 

L'incendio blocca la linea ferroviaria

L'allarme è scattato nella sala operativa dei Vigili del Fuoco di Monza intorno alle 13.30 quando è giunta la richiesta di intervento a casa dell'incendio divampato in alcune baracche. I pompieri hanno così raggiunto una zona disabitata nelle vicinanze di via Tolstoj a Monza e appurata la vicinanza della linea ferroviaria Milano-Chiasso, per consentire alle squadre in posto di lavorare in sicurezza, è stato chiuso il traffico ferroviario in direzione Lecco per circa un'ora.

Sul posto sono state invia l'autopompa della sede centrale e l'autobotte del distaccamento di Carate Brianza. Non si segnalano feriti, mentre sono ancora in fase di accertamento le cause delle fiamme

PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Infortunio sul lavoro, operaio precipita da un ponteggio Un uomo di 37 anni è precipitato da un ponteggio a Nova Milanese

13 Giugno 2022, 14:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Infortunio sul lavoro, operaio precipita da un ponteggio

INSERITO DA MORENA MOTTA Infortunio sul lavoro a Nova Milanese dove un operaio di 37 anni è precipitato da un ponteggio. Immediati i soccorsi Altro infortunio sul lavoro L'infortunio sul lavoro si è verificato pochi istanti prima delle 13.30 in via Rossini, a poca distanza dal centro sportivo comunale. In base alle prime informazioni, un uomo di 37 anni stava lavorando su un ponteggio quando è caduto al suolo. L'allarme è scattato in codice rosso e sul posto, oltre alla Polizia Locale di Nova Milanese e ai Vigili del Fuoco di Monza, sono sopraggiunte un'ambulanza e un'automedica. Le condizioni del 37enne sono apparse serie, ma con il passare dei minuti, fortunatamente, i parametri vitali si sono leggermente stabilizzati e l'intervento declassato da rosso a giallo. PRIMA MONZA

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