Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Inagibile invece la casetta dell'acqua di piazza Don Dario Camporelli, danneggiata da recenti atti vandalici che hanno comportato la rottura delle strumentazioni impiantistiche. Eseguito nei giorni scorsi a Lissone un intervento di pulizia straordinaria della casetta dell'acqua di via Leopardi, nella zona del cimitero. Intervento di pulizia straordinaria, via le scritte vandaliche dalla casetta dell'acqua L'impianto della struttura è stato sanificato ma gli operatori di BrianzAcque hanno provveduto anche alla rimozione delle scritte vandaliche che imbrattavano la superficie metallica della struttura attraverso apposita attrezzatura di pulizia e solventi. L'intervento è stato gestito da BrianzAcque, ente gestore del sistema idrico integrato che si occupa delle case dell'acqua sul territorio provinciale, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale. L'operazione di ripulitura, che ha comportato la sospensione del servizio solo temporaneamente durante l'esecuzione dell'intervento, è finalizzata a un miglioramento del decoro urbano nell'area. Ancora inagibile la casetta dell'acqua in piazza Don Camporelli
Permane, invece, l'inagibilità della casetta dell'acqua di piazza Don Dario Camporelli in zona Santa Margherita, danneggiata da recenti atti vandalici che hanno comportato la rottura delle strumentazioni impiantistiche con conseguente blocco dell'erogazione dell'acqua. In coordinamento con il Comune, BrianzAcque sta lavorando per garantire non appena possibile il ripristino in sicurezza della struttura, compatibilmente con la situazione contingente legata all'importanza dei danni arrecati, alla reperibilità dei materiali da sostituire e alla chiusura estiva delle ditte di manutenzione.
INSERITO DA MORENA MOTTA La celebre band ha voluto ricordare l'ambientalista monzese, morto a Nashville "Non ti dimenticheremo mai": l'addio dei Blondie a Matteo Barattieri. La celebre band ha voluto ricordare l'ambientalista monzese, morto a Nashville dopo aver assistito al loro concerto. "Non ti dimenticheremo mai" Un post sentito e commosso, pubblicato sulla loro pagina Facebook: "Riposa in ritmo Matteo. We will never forget you" e un cuore. Poi le foto di Barattieri insieme ad altri fan fuori dalle sale concerto. La morte di Matteo Barattieri non ha sconvolto solo Monza e la Brianza, dove era conosciutissimo per il suo impegno nella tutela dell'ambiente. Increduli anche i componenti della storica band e i tanti fan che avevano seguito i concerti insieme a lui. L'addio dei Blondie a Matteo Barattieri Innumerevoli i commenti di commiato sotto il post pubblicato dai Blondie. Tanti gli addii e le testimonianze di vicinanza alla famiglia. Barattieri era arrivato negli Stati Uniti a metà agosto. Prima aveva trascorso qualche giorno a New York dove aveva seguito un primo concerto della band. Poi, sempre per seguire i Blondie, si era spostato a Nashville, Tennessee, dove giovedì si è consumata la tragedia. Investito da un'auto pirata Un'auto pirata lo ha investito proprio mentre stava rientrando in hotel dopo il concerto. Pochi minuti prima del dramma aveva pubblicato un ultimo post che qualcuno ora definisce profetico: "E ora sto tornando, dopo lo spettacolo. Camminando. Alcuni chilometri. Come al solito, dopo un concerto di Blondie. Lungo McGavock Pike. Nashville". Sopra, una foto della strada deserta, illuminata solo dalla fioca luce dei lampioni.
INSERITO DA MORENA MOTTA In programma anche una serie di attraversamenti pedonali luminosi per rendere più sicura l'intera arteria cittadina Operazione sicurezza in via Principale a Correzzana: anche Cascina Regondella avrà finalmente il suo marciapiede. I mesi di agosto e settembre vedranno il via di diversi cantieri finalizzati a rendere più sicura la principale arteria cittadina. Operazione sicurezza in via Principale: anche Cascina Regondella avrà finalmente il suo marciapiede Sono stati aggiudicati i lavori che permetteranno la messa in sicurezza del tratto di via Principale (SP 154) in corrispondenza di Cascina Regondella: qui sarà realizzato un nuovo marciapiede che consentirà il transito pedonale in sicurezza da e verso la corte, raggiungendo l’attraversamento pedonale attualmente situato all’altezza dell’incrocio con via Einaudi. In corrispondenza di quest’ultimo saranno posate le predisposizioni delle infrastrutture necessarie per la futura installazione degli impianti luminosi, che garantiranno una segnaletica – diurna e notturna – ancora più efficace. Questo genere di predisposizione sarà realizzato anche in corrispondenza dell’attraversamento pedonale più a monte, a sud di Villa Ita, e per la creazione di due nuovi attraversamenti: a nord di Villa Belpensiero e nei pressi dell’incrocio con via Sant’Eufemia. In programma anche una serie di attraversamenti pedonali luminosi Per quanto riguarda la posa degli attraversamenti pedonali luminosi, l’Amministrazione è in attesa di conoscere l’esito di un bando di Regione Lombardia che potrebbe rendere subito disponibili le risorse per concretizzare il progetto, che prevede complessivamente sei interventi su via Principale e viale Kennedy. Il progetto preliminare in questione, del valore complessivo di 150.000 euro, prevede lotti di intervento realizzabili anche singolarmente, così da poter intervenire progressivamente sfruttando eventuali altre e più modeste risorse finanziarie che si renderanno disponibili in futuro. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Maestro del pensiero, diverse sono state le sue pubblicazioni date alle stampe, nel settore della filosofia della Scienza, a celebrare la vastità e la complessità del suo pensiero.
Un uomo speciale
I funerali di Locati si terranno lunedì, 29 agosto, in Duomo, alle 15.30. "E' stato un uomo straordinario e un papà speciale - ha ricordato il figlioGuido- E in molti oggi mi ricordano la sua pacatezza e la sua innata umiltà"
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il monzese, erede delle omonime Officine, si è spento dopo una vita costellata di grandi successi Addio al noto imprenditore e artista Giuseppe Locati, scomparso ieri pomeriggio, venerdì, a 83 anni Addio a Giuseppe Locati Il mondo dell’imprenditoria e quello della cultura si sono stretti attorno al dolore per la scomparsa dell’ingegnere Giuseppe Locati, erede delle rinomate Officine Locati e artista e filosofo di fama internazionale, morto venerdì pomeriggio a 83 anni. Una vita, quella dell’ingegnere monzese, contraddistinta da una straordinaria poliedricità e dall’eccellenza raggiunta in tantissimi campi. In primis nell’imprenditoria, dove ha lanciato l’omonima azienda di porte e cancelli di via Lecco, ereditata dal padre Guido nel 1925, nel mondo, vendendo i suoi prodotti anche in Russia e nel Medio Oriente. Un traguardo raggiunto da Locati anche grazie alla creazione di numerosi brevetti divenuti poi celebri nell’industria in generale. Dal settore sportivo a quello dei materiali ecologici. L'arte e la filosofia Uomo poliedrico, già in giovane età emergeva la sua passione per l’arte, accompagnata da uno sguardo indagatore sul mondo e su sé stesso. La sua prima mostra a quindici anni all’Arengario, l’ultima la scorsa primavera nella Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie a Milano, vicino al Cenacolo di Leonardo. Il cui genio, Locati, ha sempre esaltato. Maestro del pensiero, diverse sono state le sue pubblicazioni date alle stampe, nel settore della filosofia della Scienza, a celebrare la vastità e la complessità del suo pensiero. Un uomo speciale I funerali di Locati si terranno lunedì, 29 agosto, in Duomo, alle 15.30. "E' stato un uomo straordinario e un papà speciale - ha ricordato il figlio Guido - E in molti oggi mi ricordano la sua pacatezza e la sua innata umiltà" PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sul posto anche l'elisoccorso: il 21enne è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Attimi di terrore lungo l'Adda, giovane soccorso in codice rosso. Ancora un grave episodio a Cornate: sul posto anche l'elisoccorso. Il 21enne è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Soccorsi in codice rosso L'allarme è scattato intorno alle 17, quando un giovane di 21 anni si è sentito male mentre si trovava nell'Adda, all'altezza di Cornate (punto noto per le immersioni e per i bagni, seppur vietati). A chiamare i soccorsi sarebbero stati alcuni presenti, che avrebbero visto il giovane immergersi in acqua senza però più tornare a galla. Sul posto si sono precipitati in codice rosso un'ambulanza e l'elisoccorso, impegnati a salvare la vita al ragazzo. Presenti anche i Carabinieri della Compagnia di Monza e i Vigili del fuoco di Monza. Le operazioni di soccorso e di rianimazione sono durate diversi minuti: intorno alle 18.20 il 21enne è stato trasportato in elicottero all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Le condizioni del giovane sembrano essere gravi. Ennesimo episodio Quello di quest'oggi, martedì 23 agosto 2022, è solo l'ultimo episodio di un'estate purtroppo ricca di eventi simili. Poco più di un mese fa un pescatore di 60 anni ha perso la vita sempre nella zona di Cornate, mentre a inizio luglio era stato un senegalese di 36 anni a immergersi senza più tornare a galla. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le indagini si avviano verso le fasi conclusive e già dal prossimo mese potrebbero arrivare le risposte a tante domande rimaste aperte
Le risposte potrebbero arrivare a settembre. L’inchiesta sul deragliamento del «treno fantasma» partito da Paderno d’Adda senza controllo e schiantatosi a un binario morto alla stazione di Carnate, il 19 agosto di due anni fa, è giunta ormai alle fasi conclusive, secondo quanto emerso da palazzo di giustizia, e già dal prossimo mese, il procedimento potrebbe essere definito.
Due anni fa il deragliamento di Carnate: le indagini si avviano verso la conclusione
Il condizionale resta obbligatorio, visto l’iter travagliato che ha caratterizzato l’inchiesta della Procura di Monza sull’incidente ferroviario, sia per gli inevitabili rallentamenti dovuti al Covid, che per la complessità tecnica dell’inchiesta stessa. Il sostituto procuratore Michele Trianni attende le conclusioni della super perizia volta a chiarire definitivamente le ragioni che avevano portato il convoglio regionale a partire senza nessuno che lo governasse, e a percorrere chilometri fino al binario morto di Carnate. Un incidente conclusosi fortunatamente senza conseguenze per le persone, visto che il treno era deserto, a parte un passeggero che si era assopito in uno dei vagoni, e che aveva rimediato solo una ferita leggera.
L'inchiesta
L’inchiesta (che ipotizza il reato di disastro colposo) ruota attorno a una «super consulenza» da parte di un pool di esperti, per accertare le cause. Il lavoro degli investigatori si è concentrato fin dal principio su un doppio canale. Quello dell’errore umano da parte del macchinista, che comunque aveva abbandonato il treno per andare al bar con il capotreno, lasciando di fatto il convoglio come se fosse una macchina parcheggiata in discesa senza il freno a mano tirato. Il regionale, grazie alla pendenza del terreno in quel punto, aveva cominciato a scivolare per inerzia verso sud. E poi c’è l’ipotesi di una possibile anomalia nel treno, e un malfunzionamento della modalità «parking» dello stesso. Una possibilità che ha preso piede durante il corso delle indagini, e spiegata dallo stesso macchinista davanti agli investigatori.
La perizia e gli indagati
Secondo quanto riferito è stato necessario simulare un’altra partenza del «treno fantasma» (un regionale che sarebbe dovuto partire da Paderno con destinazione Porta Garibaldi). Un esperimento giudiziale, visto che potrebbe esserci stato appunto un malfunzionamento del sistema frenante, deciso della Procura di Monza all’inizio dello scorso anno, quando il registro degli indagati, nel quale prima erano iscritti macchinista e capotreno (i quali si erano allontanati lasciando incustodito il treno prima della partenza), si era arricchito con i nomi di altre tredici persone, tra dirigenti e tecnici addetti alla manutenzione di Trenord, tra cui l’amministratore delegato Marco Piuri. La conferma dell’allargamento dell’inchiesta (che ipotizza il reato di disastro colposo) era arrivata dal procuratore Claudio Gittardi, che aveva parlato di atto di garanzia per lo svolgimento di «accertamenti irripetibili»: un’aggiunta istruttoria alla prima consulenza dalla quale sarebbe emersa una possibile anomalia tecnica. Trenord, in una nota, aveva specificato che gli avvisi di garanzia sono «atti dovuti e necessari per poter effettuare dette operazioni sulle vetture incidentate, ricoverate nel deposito di Milano Fiorenza». PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA In totale sono 21 le richieste pervenute agli uffici: ecco quali asili avranno la possibilità di usufruire delle riduzioni Sono 21 le richieste accolte dal Comune di Usmate Velate nell’ambito del Bando Nidi 2022/2023, la misura messa in atto dall’Amministrazione comunale finalizzata a definire una graduatoria per l’erogazione di contributi per l’inserimento di bambini 3-36 mesi presso gli asili nido convenzionati.
Bando Nidi: dal Comune 30mila euro come contributo alle rette per le famiglie
Complessivamente, lo stanziamento del Comune sarà pari a circa 30mila euro, somma che verrà ripartita fra le famiglie (tutte residenti a Usmate Velate) ammesse alla misura, tutte con reddito Isee inferiore ai 25mila euro.
“Il numero delle richieste è in costante crescita, a dimostrazione di quanto questa misura comunale risponda ad una effettiva esigenza del nostro territorio – affermaLuisa Mazzuconi, consigliere con delega all’Istruzione – Come già accaduto lo scorso anno, l’Amministrazione ha fatto in modo di individuare tutte le risorse necessarie per dare riscontro positivo alle famiglie. La cifra era già stata inserita nel Piano per il Diritto allo studio quale aiuto ai nuclei residenti nel sostegno delle rette degli asili nido”.
Gli asili e le cifre In base alle convenzioni stipulate dal Comune con gli asili nido Terraluna, Fracaro e Sant’Anna, la misura del Bando Nidi dà diritto ad una riduzione della retta mensile di € 150 per la frequenza a tempo pieno e di € 90 per la frequenza part-time. Non è questa, peraltro, la sola misura che le famiglie hanno a disposizione per ridurre (o azzerare) il costo della retta dell’asilo nido: il Bando Nidi comunale si integra infatti con la misura regionale dei Nidi Gratis, cui il Comune di Usmate Velate aderisce, e con il Bonus erogato da INPS. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mauro Capitanio si trovava nel camping investito da una violenta tromba d'aria. Mattinata di terrore in Versilia per il sindaco di Concorezzo. Il primo cittadino Mauro Capitanio si trovava in vacanza nel campeggio investito da una violenta tromba d'aria. Sindaco e familiari illesi Una violenta tromba d'aria ha colpito questa mattina, giovedì 18 agosto 2022, il Camping Italia di Marina di Massa, in Versilia. Nella struttura si trovava anche il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio, che da anni frequenta il campeggio toscano durante il periodo vacanziero. Con lui anche alcuni familiari, che quest'oggi hanno vissuto una vera e propria mattinata di terrore. La tromba d'aria, infatti, ha letteralmente devastato la struttura, causando la caduta di ben tre alberi secolari. Le piante hanno lambito le tende, schiantandosi su alcune vetture parcheggiate (distruggendole). Ingenti anche i danni causati ad alcuni bungalow presenti all'interno del campeggio. "Ora il peggio sembra passato, questa mattina ci siamo presi un bello spavento - ha spiegato il sindaco Mauro Capitanio - Per fortuna stiamo tutti bene". 8 FOTOSfoglia la gallery Due morti e venti feriti in Toscana Decisamente grave il bilancio dell'ondata di maltempo che in queste ore sta imperversando in tutto il Nord e Centro Italia. In particolare la situazione più critica si registra in Toscana, dove si contano due morti e venti feriti. Una situazione che ha spinto il Governatore Eugenio Giani a proclamare lo stato d'emergenza. Fortissime raffiche di vento si stanno abbattendo anche sulla Liguria e sul Veneto (in particolare a Venezia). PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' accaduto a Sesto San Giovanni: i militari lo avevano fermato per un controllo mentre era in bicicletta. Armato di un coltello, ha minacciato di ferire i Carabinieri, ma il 40enne è stato messo ko con il taser. E' accaduto questa mattina, martedì 16 agosto 2022, a Sesto San Giovanni: i militari lo avevano fermato per un controllo mentre era in bici.Minaccia i militari con un coltello: neutralizzato col taser Non ne voleva sapere di lasciar cadere a terra il coltello che teneva in mano. A nulla sono valsi gli avvertimenti da parte degli stessi operanti, che alla fine per disarmarlo si sono trovati costretti a "sparare" con il dispositivo elettrico recentemente dato in dotazione alle Forze dell'ordine. Non ci sono stati per fortuna feriti a seguito di quanto avvenuto questa mattina, martedì, in via Alberto Falck a Sesto San Giovanni, attorno alle 10.30. Poco prima l'Arma aveva intercettato l'uomo (italiano, al momento senza fissa dimora) mentre pedalava in sella al suo velocipede. Alla vista delle divise, il 40enne si è alzato sui pedali, fuggendo. Ne è nato un inseguimento, terminato dopo che alla prima gazzella del Nucleo radiomobile della Compagnia di Sesto San Giovanni se ne è aggiunta un'altra sempre del Norm e una terza della Stazione locale. A quel punto l'esagitato ha estratto un coltello, puntandolo verso i militari. Quest'ultimi hanno più volte comunicato al 40enne di essere pronti a usare le "maniere forti" nel caso in cui non fosse venuto meno il suo atteggiamento aggressivo e pericoloso, ma niente. Da qui la decisione di utilizzare il taser, puntato non su parti vitali del corpo. E a quel punto, colpito con il dispositivo, ha mollato il coltello, dando la possibilità ai Carabinieri di fermarlo. Il 40enne trasportato in ospedale per precauzione Il 40enne per precauzione è stato trasportato in ambulanza al Pronto soccorso dell'ospedale civile di Sesto, in codice verde. Si trova in stato di fermo. A spingerlo prima a fuggire, poi a minacciare i militari con l'arma bianca potrebbe essere stata la consapevolezza di essere ricercato a Modena per l'esecuzione di una misura di sicurezza nei suoi confronti, "figlia" dei trascorsi penali a seguito di alcune rapine messe a segno anche nel territorio di Sesto e dintorni usando proprio un coltello. Oppure, sapendo di avere con sé la lama, ha pensato di tentare la fuga finita con l'utilizzo del taser. E' stata la prima volta che i Carabinieri sestesi si sono trovati costretti a estrarre il dispositivo. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Amministrazione di Agrate attacca il progetto "Quest'opera devasterebbe il nostro territorio"
Pedemontana: "La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est". L'Amministrazione di Agrate attacca il progetto "Quest'opera devasterebbe il nostro territorio"
Pedemontana: "La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est"
"La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est".L'Amministrazione comunale di Agrate Brianza contesta la "tratta D breve”- lunga circa 10 km anziché i 17 inizialmente previsti - che porterà l'autostrada Pedemontana a concludersi non più raccordandosi con l’A4 a Osio Sotto, in provincia di Bergamo, ma ad Agrate Brianza. "Secondo i fautori del nuovo progetto, ad Agrate dovremmo essere addirittura “felici” di questa soluzione, che andrebbe a diminuire il traffico sulla A51 non andando a scaricare traffico sulla viabilità locale, soprattutto verso il Comune di Agrate sostengono - che in assenza dei collegamenti citati ha il problema dell’attraversamento nel centro abitato” ha premesso l'Amministrazione.
Il progetto? "Uno scempio"
Il sindaco di Agrate,Simone Sironi, ha definito il progetto “uno scempio”: "Oggettivamente quest’opera devasterebbe il nostro territorio. Nel progetto si vede una linea bianca - che rappresenta il nuovo tratto autostradale - lunga e larga, in alcuni casi anche più di 75 metri, che andrebbe a devastare il Parco Agricolo Nord Est (Pane), oggi pieno di natura e di verde: piante, prati, animali, cascine, attività. Tutto ciò che le persone, i cittadini, le Amministrazioni locali hanno da sempre cercato di tutelare e custodire con impegno umano ed economico, passione, dedizione".
Le richieste dei sindaci della tratta C
L'Amministrazione di Agrate ricorda che a giugno i sindaci di 11 Comuni interessati dalla tratta C della Pedemontana, guidati da maggioranze di diverso colore politici, (Arcore, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Lesmo, Lissone, Macherio, Seregno, Usmate Velate, Vedano al Lambro, Vimercate)hanno avanzato una serie di richieste, tra le quali: “No alla tratta D breve, ma soluzione proposta con TRMI17 in semitrincea, potenziamento della SP45 e terza corsia a sud di Torri Bianche; conseguente ridisegno dello svincolo Usmate Velate-Arcore-Vimercate, con drastica riduzione del consumo di suolo”.
"Benefici scarsissimi, perdite ingentissime"
Secondo l'Amministrazione, il fine di questa operazione è dirottare sull’ennesima strada a pedaggio un traffico locale che ormai ha direttrici completamente diverse da quelle previste trent’anni fa: "Benefici attesi scarsissimi, dunque, a fronte di perdite ingentissime, visto che questo tracciato e le sue opere connesse consumeranno il poco suolo libero nella Provincia più urbanizzata d’Italiasenza poter neanche prevedere le minime compensazioni che, per legge, dovrebbero andare a limitare il danno che una tale arteria comporterà".
Il project financing pubblico-privato
Autostrada Pedemontana era nata come operazione diproject financing pubblico-privato: "In seguito alle ben note difficoltà economiche, ha ormai una proprietà a larga maggioranza pubblica. Dunque i suoi costi economici, così come quelli ecologici, ricadono sui cittadini lombardi"
Il tavolo di confronto del 14 giugno
Il 14 giugno il sindaco fu convocato ad un “tavolo” con Regione, Provincia, Concessioni Autostradali Lombarde e Autostrada Pedemontana Lombarda. "Questo dopo l’approvazione di una mozione presentata in tal senso dal vicecapogruppo della Lega in Regione, nonché vicepresidente della V Commissione permanente - Territorio e infrastrutture della Regione stessa,Andrea Monti. Per curiosa “coincidenza” già il 20 maggio lo stesso sindaco Simone Sironi aveva denunciato quello che la Regione stava orchestrando per la “tratta D breve”.
"Una progettazione già appaltata da tempo"
Il 27 maggio si era svolta la biciclettata di protesta, con la partecipazione di sindaci e cittadini, lungo i 10 km della futura “tratta D breve”. Continua l'Amministrazione di Agrate: "Mentre a livello di Provincia e Comuni ci si riuniva per discutere di progetti che ufficialmente erano ancora sulla carta, tutti da definire, un cittadino di Omate ha consegnato al sindaco di Agrate Brianza la fotocopia di una raccomandata nella quale Autostrada Pedemontana Lombarda comunicava che entrerà in alcuni terreni per fare delle prove per la predisposizione del progetto DEFINITIVO della tratta D (“breve”). Una progettazione già appaltata da tempo, come dimostrano documenti ufficialitrovati sul sito di Autostrada Pedemontana Lombarda. Non per nulla lo studio di fattibilità “Alternativa progettuale 3”, che solo qualche giorno fa è stato inviato da Autostrade Pedemontane Lombarde al Comune di Agrate Brianza, come semplice allegato ad una richiesta di verifica dei sottoservizi presenti nella zona, è datato gennaio 2021".
L'appello ai Comuni
L'invito dell'Amministrazione di Agrate è partecipare al tavolo con gli altri Enti: "Per cercare di ridurre quanto più possibile il danno e continuare la lotta sul piano politico, amministrativo e legale, pur sapendo che Regione Lombardia non è disposta a tener conto dei pareri dei Comuni e a far marcia indietro sulle sue scelte (tanto meno in periodo preelettorale, con elezioni prima politiche e poi regionali in arrivo)".
"Boschi e campagne che potremmo non avere più"
Il sindaco Simone Sironi ha già avuto modo di scrivere: “Approfittiamo di queste belle giornate estive, nelle ore meno calde, per uscire e percorrere a piedi o in bicicletta qualche tratto di quei sentieri, boschi e campagne che potremmo non avere più. Godiamo della loro bellezza eprepariamoci a difenderla in tutti i modi che saranno possibili". Un'ipotesi, quella che queste bellezze possano essere cancellate, che l'Amministrazione non vorrebbe prendere in considerazione.
L'attacco al consigliere della Lega Monti
"In questi giorni viene spesso ripetuto dal consigliere regionale della LegaAndrea Montiche Agrate Brianza non può lamentarsi del consumo di suolo dovuto al progetto della nuova autostrada in quanto approvò la realizzazione di Cina Mercato - ha chiosato l'Amministrazione - Crediamo che il paragone sia assolutamente fuori luogo. Cina Mercato (centro di commercio all'ingrosso) è un insediamento che occupa una superficie di circa 16.000 mq su cui è stato realizzato un edificio su due piani più interrato per circa 35.000 mq. L'area interessata era in precedenza occupata da insediamenti industriali chimici. Era cioè suolo già “consumato",
non area agricola o verde. L'intervento Cina Mercato è stato in sostanza un intervento di riqualificazione di aree industriali dismesse, un tipo di intervento considerato dalla stessa Regione Lombardia positivo e da promuovere. La nuova autostrada si estenderà per 10 km, sarà di tre carreggiate più corsia di emergenza. Si presume che complessivamente possa occupare un'area di quasi 400.000 mq di terreni agricoli o verdi, inseriti nel Parco Agricolo Nord Est. Puro consumo di suolo.
Quindi ricapitolando: - intervento del Comune di Agrate, superficie occupata 16.000 mq di terreno industriale dismesso; - intervento proposto dalla Regione per la Pedemontana: 400.000 mq circa di autostrada che sarà realizzata su terreni agricoli e verdi.
Quello del consigliere Monti è dunque un evidente tentativo di buttarla in “caciara”: Agrate Brianza ha pienamente titolo per sollevare la questione del consumo di suolo".