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monza e provincia news

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MONZA E PROVINCIA NEWS Giovane brianzolo salvato sul Due Mani. Il monito del Soccorso Alpino: "Tenere presente capacità e competenze"

29 Luglio 2022, 15:48pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Giovane brianzolo salvato sul Due Mani. Il monito del Soccorso Alpino: "Tenere presente capacità e competenze"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il ragazzo, troppo stanco per proseguire, si è trovato in difficoltà.. Intervento nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 28 luglio 2022, nella zona del Monte Due Mani. I tecnici della Stazione di Valsassina - Valvarrone della XIX Delegazione Lariana del Soccorso Alpino sono stati attivati dalla centrale per un ragazzo di 23 anni, residente nella Brianza Monzese. Giovane salvato sul Due Mani Era arrivato alla cima del Monte Due Mani ma in fase di discesa si è trovato in difficoltà, a causa della stanchezza, e non era più in grado di raggiungere l’abitato di Cremeno. Un tecnico della Stazione si trovava già nei paraggi: lo ha individuato e raggiunto in poco tempo. Il ragazzo si trovava a duecento metri dalla cima del Due Mani, verso Desio. Ha ricevuto l’assistenza necessaria, ha cominciato a stare meglio e allora sono ripartiti per scendere. Intanto, lungo la mulattiera stava salendo un’altra squadra della Valsassina, con tre tecnici su un mezzo fuoristrada; il ragazzo è stato accompagnato a valle. L’intervento si è concluso verso le 20. Il monito del Soccorso Alpino: "Non si va in montagna impreparati" "Quando si va in montagna è sempre opportuno programmare con attenzione il percorso e tutto il necessario per compierlo al meglio - sottolineano dal Soccorso Alpino dopo questo ennesimo intervento di salvataggio - Si parte dalla conoscenza dell’itinerario, delle proprie capacità e competenze, poi si considera il tipo di terreno e le previsioni meteo; importante anche quello che si indossa, dalle scarpe a tutto quello che serve per coprirsi, anche in estate, o per cambiarsi se necessario. Controllate anche di avere acqua a sufficienza e cibo per sostenere le energie". Sul sito sicurinmontagna.it, campagna permanente del Cnsas .- Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico sulla sicurezza in montagna, ci sono tante informazioni utili, consigli di esperti e anche degli opuscoli gratuiti da scaricare PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Incendio all'ultimo piano di una palazzina a Monza

26 Luglio 2022, 14:49pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Intervento dei Vigili del fuoco in via Gallarana. Sul posto anche l'ambulanza e gli agenti della Polizia di Stato. 

Intervento dei Vigili del fuoco in corso a Monza per un incendio in via Gallarana.

Incendio all'ultimo piano di una palazzina a Monza

Secondo le prime informazioni che ci arrivano dal posto le fiamme si sarebbero sviluppate, per cause ancora da accertare, poco dopo le 12 all'ultimo piano di una palazzina residenziale.

 

Sul posto è in corso l'intervento dell'autopompa e dell'autoscala dei Vigili del fuoco di Monza e l'autopompa del distaccamento di Desio: tramite l'autoscala in particolare i pompieri hanno raggiunto il piano interessato dalle fiamme e stanno ora domando l'incendio.

 
 
PrimaMonza - incendio via Gallarana
PrimaMonza - incendio via Gallarana
 
 
 
netweek.it
 
 
 
 
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Sul posto si trovano anche gli agenti della Polizia di Stato e l'ambulanza a scopo precauzionale. Al momento non risultano feriti o intossicati.

Seguiranno aggiornamenti appena possibile 

 
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PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Allo Zucchi maturità da record: c'è una classe di genietti

25 Luglio 2022, 14:49pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Allo Zucchi maturità da record: c'è una classe di genietti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Performance da record alla maturità per la III F dello Zucchi: quasi tutti superano il 90 Discorrono tra loro di politica estera, si confrontano sui temi dei diritti civili, qualcuno scrive per lo storico giornalino della scuola, il «Bartolomeo», qualche altro eccelle nel teatro o nella poesia e tutti hanno le carte in regola per distinguersi nello studio e nella vita. Semplificando molto, sono tutti dei genietti: di 26 compagni di classe, ben 19 hanno raggiunto un punteggio superiore al 90, cinque studenti sono usciti dal liceo classico con 100 e una addirittura con la lode. Insomma, è stata una maturità da record quella della III F del liceo classico Zucchi di Monza. Maturità da record allo Zucchi Tra loro ci sono aspiranti medici (tra cui una ragazza che ha superato il difficile test di ingresso di un ateneo straniero), futuri ingegneri e brillanti professionisti (c’è chi seguirà in lingua madre Politica internazionale). Insomma, da sempre in classe gioca più lo stimolarsi a vicenda con emulazione che il protagonismo personale. Ed è anche questa la forza della mitica III F del liceo Zucchi di Monza che quest’anno ha affrontato la maturità, stabilendo una performance da record. Inutile parlare dell’orgoglio dei loro genitori che hanno visto dal 2019 a oggi i ragazzi apprendere assieme a un livello molto avanzato, stimolandosi a vicenda. La carta in più: la certificazione Cambridge La classe oltretutto è stata la prima per cui è stata attivata la certificazione Cambridge che prevede che vengano inseriti nel normale corso di studi del liceo classico insegnamenti che seguono i programmi della scuola britannica ed è anche questo forse il segreto del loro successo. Non solo hanno studiato alcune discipline come i propri omologhi inglesi sostenendo poi i relativi esami seguendo proprio una o due materie in lingua madre (nel loro caso matematica e geografia) e con una terza ora aggiuntiva di «English Language» di approfondimento supplementare. Proprio il fatto che fossero solo 28 i posti per beneficiare di questo percorso di studi (ogni anno dal 2019 è la sezione F dell’istituto di piazza Trento e Trieste quella che lo prevede) ha fatto sì che gli studenti interessati fossero sottoposti a dei test che scegliessero i più preparati e motivati. E alla fine 20 ragazze e 8 ragazzi sono stati «selezionati», dimostrando risultati ben sopra la media. Il segreto del successo «E’ quasi scontato che i ragazzi che si sono proposti per questo percorso di studi più impegnativo fossero più motivati e brillanti - spiega un genitore - E alla fine è stato un esperimento ben riuscito. Il gruppo classe è molto legato, hanno superato i test di ingresso nelle migliori università italiane ed estere, hanno saputo spronarsi a vicenda, condividendo magari passioni non proprio usuali per degli adolescenti, ma proprie delle menti più brillanti». E - neanche a dirlo - prima di prendere strade diverse, per festeggiare i loro risultati scolastici da guinnes i ragazzi della III F sono partiti per un viaggio comune. Semper ad maiora. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS STUDENTESSA DA APPLAUSI Il servizio giornalistico col drone diventa la tesi della brillante Martina Gramazio

23 Luglio 2022, 15:42pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Il servizio giornalistico col drone diventa la tesi della brillante Martina Gramazio

INSERITO DA MORENA MOTTA Un servizio giornalistico molto innovativo realizzato per il Giornale di Monza con un drone ora è diventato anche parte di una tesi di laurea. Il servizio giornalistico col drone diventa la tesi della brillante Martina Gramazio A realizzarlo è stata la brillante studentessa e aspirante cronista monzese Martina Gramazio, 23 anni, che giovedì della scorsa settimana si è laureata a pieni voti all’università Cattolica di Milano alla Facoltà di Lettere, in Linguaggio dei Media. Gramazio, durante il suo percorso di studi, è approdata alla redazione del Giornale di Monza per un tirocinio formativo curricolare. Qui ha dimostrato la sua particolare predisposizione al giornalismo ed è poi diventata una collaboratrice del nostro settimanale. Approfondimento sulla ex fabbrica di via Hensemberger Nell’ambito di un approfondimento uscito il 10 maggio sull’ex fabbrica oggi discarica di via Hensemberger, Gramazio ha avuto l’intuizione di utilizzare un drone da lei comandato «per aggiungere potenza visiva e story telling al servizio», come si legge nella sua tesi «Raccontare il mondo dal cielo: il Drone Journalism». E in particolare grazie alle immagini dall’alto realizzate con il drone, è stato possibile ben mostrare ai lettori il degrado della struttura, la sporcizia che si trova nella zona abbandonata dell’ex filatura monzese e l’incredibile vicinanza con il centro città (riconoscibile per la torre dell’Arengario). Un’area in stato di abbandono su cui è previsto un intervento di ripristino. «Senza l’ausilio del drone - conclude Gramazio che durante il lockdown ha approfondito le potenzialità degli aeromobili a pilotaggio remoto, superando anche il test di conduzione - sarebbe stato molto difficile raccontare il fatto».

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MONZA E PROVINCIA NEWS ARCORE Emergenza siccità, volontari in azione per innaffiare le piante

22 Luglio 2022, 14:23pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Emergenza siccità, volontari in azione per innaffiare le piante

INSERITO DA MORENA MOTTA Ieri sera, giovedì, il presidente del comitato di frazione di Bernate Ivan Puleo e Emiliano Perego della Protezione civile hanno innaffiato alcune piante di via Mantegna Un gesto semplice ma al tempo stesso importante per il nostro futuro e soprattutto per quello degli arbusti piantumati pochi mesi fa in via Mantegna, ad Arcore. 

Vista l’emergenza siccità ed il gran caldo di queste settimane,  ieri sera, giovedì 21 luglio 2022, il presidente del comitato di frazione di Bernate Ivan Puleo, insieme al volontario della Protezione civile Emiliano Perego, hanno deciso di rimboccarsi le maniche  e di dare vita ad un’operazione di innaffiatura straordinaria. Un intervento pianificato in accordo con l'Amministrazione comunale vista la grande calura e, soprattutto, la siccità che sta colpendo molte piante che si trovano sul territorio comunale arcorese.

Innaffiate le piante di via Mantegna

"In accordo con il sindaco Maurizio Bono e l'assessore ai Lavori Publici Lorenzo Belotti, su segnalazione di un commerciante della zona,  per mantenere in vita le piante di via Mantegna, messe a dimora qualche mese fa, abbiamo deciso di andare di persona ad innaffiare - ha sottolineato il presidente Puleo - Abbiamo riempito una cisterna e ci siamo adoperati per mantenerle in vita".

 

Nel frattempo gli uffici comunali, vista l'emergenza siccità, nei prossimi giorni affideranno alla cooperativa "Lo Sciame" l'incarico di innaffiare le piante per evitare che possano morire.

FONTE PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Onorificenze, astrofisica seregnese della Nasa premiata negli Stati Uniti

22 Luglio 2022, 12:03pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Onorificenze, astrofisica seregnese della Nasa premiata negli Stati Uniti

INSERITO DA MORENA MOTTA Per i meriti acquisti a livello internazionale nel settore dell’astronomia, alla seregnese Maria Rita Sambruna è stata conferita l’onorificenza di commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana. Cerimonia a villa Firenze, residenza dell’ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti Mariangela Zappia, premiati come cavaliere dell’ordine della Stella d’Italia anche Nigel Lockyer e Cristiano Galbiati.

La professoressa Maria Rita Sambruna, è uno dei massimi esperti e leader mondiali nel campo dell’astronomia extragalattica di Nuclei Galattici Attivi. Autrice di studi innovativi in materia, è attualmente vicedirettrice della divisione di astrofisica al “Goddard Space Flight Center” della Nasa. Nel 2019 è stata insignita dalla Nasa della “Extraordinary Achievement Medal” per la sua leadership negli studi del 2020 dell’Astrophysics Decadal Survey. Eletta Fellow dell’American Physical Society nel 2020 e Fellow dell’American Astronomical Society nel 2021, ha ricevuto i premi Nsf Career e Nasa Ltsa. Vice direttore del programma “Fisica del cosmo” (Pcos), che comprende una vasta gamma di argomenti scientifici, tra cui la radiazione cosmica di fondo, le particelle subatomiche e le radiazioni ionizzanti, e le onde gravitazionali.

È inoltre responsabile del programma di ricerca, sviluppato in collaborazione con l’Esa (European space agency), per l’elaborazione dei dati forniti dall’osservatorio Laser interferometer space antenna (Lisa), finalizzati allo studio delle onde gravitazionali.

 
Ha ricevuto l’onorificenza di commendatore per particolari benemerenze acquisite, sia come scienziata di fama internazionale e autrice di studi innovativi, che come protagonista nella definizione delle strategie per la divisione di Astrofisica della Nasa e la supervisione delle attività concernenti le ricerche intergalattiche.

Maria Rita Sambruna, astrofisica con oltre 30 anni di esperienza nella ricerca e nel management; insegnante certificata di yoga con 21 anni di esperienza; ama gli animali, leggere, fare sport :corsa, bicicletta, arti marziali, equitazione.

È figlia della seregnese Maria Gavazzi e di Cesare Sambruna, ha trascorso l’infanzia tra Vercurago e Seregno, dove abitava la nonna materna in corso Matteotti. Dopo il diploma a piena voti al liceo classico, si è laureata nel 1989 in fisica all’università degli Studi di Milano. Ha ottenuto il PhD e il Master in astrofisica alla scuola internazionale di studi avanzati di Trieste Sissa. Dal 1994 vive e lavora negli Usa.

Si occupa di ricerca da oltre 30 anni, è stata docente di fisica e astronomia all’università George Mason di Washington, parte del gruppo Fermi del Goddard Space Flight Center per la ricerca sulle galassie e sui buchi neri; Program Scientist e Deputy Program Officer presso la NASA.

La sua naturale propensione alla divulgazione la porta spesso in contatto con gli studenti, non solo universitari, ma anche delle scuole superiori. Nel 2016 ha tenuto una videolezione all’istituto Martino Bassi di Seregno. Nonostante la permanenza all’estero, ha mantenuto legami con la sua città di origine e con parte della famiglia, cugini e zii, che abitano a Seregno.

FONTE e FOTO www.ilcittadinomb.it di

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MONZA E PROVINCIA NEWS INCENDIO Bruciano sterpaglie, paura a Bellusco

21 Luglio 2022, 15:06pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Bruciano sterpaglie, paura a Bellusco

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuovo intervento dei Vigili del Fuoco questa volta a Bellusco, su un terreno che si trova accanto alla circonvallazione 

Si moltiplicano gli incendi.  Ennesimo intervento quello di oggi dei Vigili del Fuoco, intervenuti a Bellusco per spegere un incendio che ha coinvolto alcune sterpaglie e che nel giro di pochi minuti si è ingrossato sempre di più a causa del lieve vento che soffiava oggi sulla Brianza.

 

Stamattina, mercoledì 20 luglio 2022, un appezzamento di terreno è andato in fiamme sulla Circonvallazione di Bellusco.

Sul posto i Vigili del Fuoco

Sul posto sono state inviate dalle centrale operativa di Monza una autopompa e una autobotte del distaccamento di Merate. Fortunatamente non si sono registrati feriti ma solo tanta paura e un forte odore acre che ha circondato tutto il Vimercatese, soprattutto i comuni limitrofi a Bellusco.

Ancora sconosciute le cause dell'incendio, favorito dalla siccità di queste settimane che sta flagellando tutto lo Stivale, Vimercatese compreso.

PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Incendio tra Cavenago e Ornago, il Codacons presenta un esposto "Bisogna indagare

19 Luglio 2022, 15:31pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Incendio tra Cavenago e Ornago, il Codacons presenta un esposto "Bisogna indagare"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Codacons ha presentato un esposto in Procura affinché si indaghi sulle cause che hanno provocato, nel primo pomeriggio di ieri lunedì 18 luglio, un vasto incendio che ha interessato i campi nei territori di Cavenago e Ornago. Incendio tra Cavenago e Ornago, il Codacons presenta un esposto "Bisogna indagare" Lo ha fatto sapere l'associazione attraverso una nota diffusa alla stampa. "Se è pur vero che la siccità estrema rappresenta un terreno fertile per gli incendi - si legge nel comunicato - ciò non esclude che vi sia lo zampino dell'uomo nell'incendio che è divampato lunedì 18 luglio in un'area di campagna a nord del centro abitato di Cavenago". Proprio per spegnere le fiamme sul posto ieri hanno lavorato per circa cinque ore i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Monza. Per il Presidente del Codacons Marco Maria Donzelli è necessario che vengano fatte indagini per capire la causa all'origine dell'incendio: "Per quanto la siccità sia uno dei maggiori fattori che alimenta il rischio di incendi, vi deve sempre essere una fonte di accensione per la fiamma, e tale fonte nell'85% dei casi è l'uomo. Appare dunque necessario che vengano svolte delle indagini sull'accaduto, per evitare che vi possano essere delle responsabilità penalmente rilevanti nella vicenda". Per queste ragioni, il Codacons ha presentato un esposto in Procura. Se verranno individuati soggetti responsabili - si legge nella nota - l'associazione sarà pronta per costituirsi parte civile. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS MONZA La neo consigliera: "Io guarita dall'anoressia"

17 Luglio 2022, 06:52am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La neo consigliera: "Io guarita dall'anoressia"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il messaggio di speranza di Sarah Brizzolara, consigliera comunale, che si è ammalata quando aveva 12 anni. «Mi avevano fatto credere che, perdendo peso, avrei corso più veloce. Ho finito per non avere le forze nemmeno per camminare. Eppure, per quanto possa essere difficile, guarire dall’anoressia è possibile». «Si può guarire dall’anoressia» Sarah Brizzolara oggi ha 26 anni e uno splendido sorriso che le illumina il viso. Ha appena finito la campagna elettorale per la coalizione di Centrosinistra e si prepara a sedere tra i banchi della Maggioranza in veste di Consigliera Comunale. Attivista di Fridays for Future e laureata in Lettere Moderne, ha il futuro nelle sue mani. Eppure dietro quegli occhi pieni di energia si nasconde un passato segnato dalla lotta contro i disturbi del comportamento alimentare. Anni di privazioni, di ricoveri e pure di incomprensioni coi compagni di classe di allora (quelli delle medie) «che era come se avessero paura di me». Ma sono stati anni caratterizzati anche dalla determinazione e dalla volontà di uscirne. «Perché guarire si può. E’ difficile, Ci sono momenti bui e ostacoli da superare. Ma l’anoressia la si può sconfiggere. E si può uscirne più forti di prima». L’inizio dell’incubo ad appena 12 anni La spirale verso l’anoressia è cominciata quando Brizzolara aveva appena 12 anni. All’epoca giocava in una squadra di calcio femminile. Una passione, quello per lo sport, che aveva fin da piccola. Il desiderio di eccellere nella disciplina si è però incrociato con le parole dell’allenatore. «Ci spronava a perdere peso. Diceva che essere leggere avrebbe significato essere più veloci, più performanti. E io desideravo davvero diventare un’ottima calciatrice», ha spiegato Brizzolara. Così le porzioni di cibo sono andate sempre più assottigliandosi. E i chili svanivano sempre più rapidamente, insieme alle forze e alla possibilità di realizzare il suo sogno. «Ero in terza media e dopo sei mesi dall’inizio della dieta è arrivato il primo ricovero - ha ricostruito - Ma il percorso intrapreso non ha dato l’esito sperato. Una volta uscita dall’ospedale ho ricominciato a perdere chili. Tanto che, a fine anno scolastico, sono stata ricoverata di nuovo, questa volta in un ospedale milanese». Un ricovero che ha coinciso con l’esame di terza media. «Sono riuscita a non perdere l’anno recuperando a settembre. Poi sono cominciate le superiori. Andavo al Mapelli e per tutti e cinque gli anni ho convissuto con l’anoressia. La mia vita era normale solo in apparenza, perché interamente ero condizionata dal pensiero fisso del cibo». La situazione è precipitata nell’estate tra la quarta e la quinta superiore, quando ha ricominciato a perdere molto peso. La svolta Poi la svolta, arrivata il giorno del suo diciottesimo compleanno. «Qualche giorno prima di compiere gli anni sono andata a fare una visita da un endocrinologo al San Gerardo che mi ha messo davanti a una realtà che fino ad allora avevo cercato di non vedere. Mi ha detto che gli organi interni avevano cominciato già da tempo a risentire della perdita di peso. Erano compromessi e le conseguenze non si sarebbero fatte attendere». Il percorso fino alla guarigione Il giorno del 18esimo Sarah Brizzolara ha firmato per il ricovero a Villa Garda. «La costante perdita di peso mi aveva tolto le energie. Non riuscivo nemmeno più a uscire di casa. Anni prima avevo cominciato la dieta per correre più veloce, mi sono ritrovata a non riuscire nemmeno a camminare». Un lungo percorso l’ha portata a uscire dal vortice dei disturbi del comportamento alimentare. Sei mesi in reparto dove è stata sottoposta a terapia alimentare e psicoterapeutica, ma anche a riabilitazione motoria. Poi altri sei mesi in day hospital. «Non è stato facile. Ho visto purtroppo tante ragazze abbandonare il percorso. E’ indispensabile affidarsi a specialisti, ma deve anche scattare qualcosa in se stessi». Ora, a distanza di anni dal percorso che l’ha portata verso la guarigione, è tornata a Villa Garda per dare il suo contributo nella ricerca nell’ambito dei disturbi alimentari. «La struttura ha un centro di ricerca che, previo consenso, raccoglie i dati medici delle persone guarite per inserirli in un database utile a confrontare i parametri tra il prima e il dopo. C’è infatti ancora molto da studiare sul post anoressia e ho voluto così dare il mio contributo». Per lei tornare là dove l’hanno aiutata «è stata una grande emozione - ha spiegato anche sui social - Questo luogo ha significato la fine di un incubo. Un incubo che ha occupato 10 anni della mia vita dalle scuole medie. Ci si entra senza accorgersi, per motivi inaspettati. Nel mio caso il calcio, essere più magra, più veloce, più prestazionale. Un allenatore che ti sprona a dimagrire. Tu che ti senti più forte e più bella. E inizia una spirale da cui non è semplice sganciarsi». "I disturbi alimentari non possono essere un tabù" E conclude. «Serve un impegno anche culturale. I disturbi alimentari non possono essere un tabù. Occorre parlarne. Dire a ragazze e famiglie che si possono affrontare. Anche per me non è stato facile parlarne. Per tanto tempo andavo in paranoia all’idea. Mi sentivo giudicata. La me di allora avrebbe voluto sapere che non era solo un mio problema. Che qualcuno ci era già passato. E ne era uscito. Che con il giusto aiuto si può farcela». PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Vodka a una ragazzina, controlli in 7 locali in Brianza: due multe

15 Luglio 2022, 09:15am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Vodka a una ragazzina, controlli in 7 locali in Brianza: due multe

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono state 228 le persone fermate e controllate la scorsa notte a Seregno dai carabinieri, impegnati con il supporto dell'elicottero Fiamma, in una attività di controllo del territorio contro la malamovida disposto in seguito alle direttive operative del comando provinciale di Monza Brianza assunte dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Una trentina i militari dell'Arma impegnati a pattugliare strade e locali (sette gli esercizi commerciali visitati) della città brianzola. 

Occhi puntati sulla stazione ferroviaria e il centro cittadino con le centralissime Piazza Roma, Piazza Italia, Piazza Segni e Piazza Concordia, senza tralasciare i parchi cittadini. Durante uno dei posti di controllo un 34enne tunisino è stato fermato a bordo della sua Volkswagen Golf e sanzionato per patente scaduta di validità e mai convertita in un analogo titolo di un Paese UE.

I controlli nei locali

Con il calare del buio i controlli si sono concentrati sul centro città e in sette attività. Tra i locali visitati dai carabinieri anche due noti bar del centro dove il personale è stato sorpreso a somministrare alcol a minori. Per i due locali è scattata una multa. Nel primo bar, lo stesso dove lo scorso inverno era stata scoperta una discoteca clandestina nello scantinato e già sanzionato penalmente per somministrazione di alcol a minori, i carabinieri hanno trovato il titolare mentre consegnava un “chupito” di vodka a una minorenne e un altro era in preparazione, "verosimilmente per esser consegnato a un’altra coetanea" spiegano dal comando provinciale dell'Arma. L'uomo avrebbe provato a giustificarsi sostenendo che a pagare fosse stato un maggiorenne.

Nel secondo bar invece, anche questo non nuovo alla somministrazione di alcolici ad adolescenti, i carabinieri hanno trovato un tavolo dove erano sedute due ragazze minorenni alle quali era stata somministrata della birra. Durante gli accertamenti, è emerso che i camerieri avevano anche verificato l’età delle due giovani ma le avevano tranquillizzate asserendo erroneamente che l’età minima per poter acquistare dell’alcol fosse 16 anni. Per entrambe le attività è scattata una multa.

FONTE www.monzatoday.it di Jessica Signorile

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