Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mauro Capitanio si trovava nel camping investito da una violenta tromba d'aria. Mattinata di terrore in Versilia per il sindaco di Concorezzo. Il primo cittadino Mauro Capitanio si trovava in vacanza nel campeggio investito da una violenta tromba d'aria. Sindaco e familiari illesi Una violenta tromba d'aria ha colpito questa mattina, giovedì 18 agosto 2022, il Camping Italia di Marina di Massa, in Versilia. Nella struttura si trovava anche il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio, che da anni frequenta il campeggio toscano durante il periodo vacanziero. Con lui anche alcuni familiari, che quest'oggi hanno vissuto una vera e propria mattinata di terrore. La tromba d'aria, infatti, ha letteralmente devastato la struttura, causando la caduta di ben tre alberi secolari. Le piante hanno lambito le tende, schiantandosi su alcune vetture parcheggiate (distruggendole). Ingenti anche i danni causati ad alcuni bungalow presenti all'interno del campeggio. "Ora il peggio sembra passato, questa mattina ci siamo presi un bello spavento - ha spiegato il sindaco Mauro Capitanio - Per fortuna stiamo tutti bene". 8 FOTOSfoglia la gallery Due morti e venti feriti in Toscana Decisamente grave il bilancio dell'ondata di maltempo che in queste ore sta imperversando in tutto il Nord e Centro Italia. In particolare la situazione più critica si registra in Toscana, dove si contano due morti e venti feriti. Una situazione che ha spinto il Governatore Eugenio Giani a proclamare lo stato d'emergenza. Fortissime raffiche di vento si stanno abbattendo anche sulla Liguria e sul Veneto (in particolare a Venezia). PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' accaduto a Sesto San Giovanni: i militari lo avevano fermato per un controllo mentre era in bicicletta. Armato di un coltello, ha minacciato di ferire i Carabinieri, ma il 40enne è stato messo ko con il taser. E' accaduto questa mattina, martedì 16 agosto 2022, a Sesto San Giovanni: i militari lo avevano fermato per un controllo mentre era in bici.Minaccia i militari con un coltello: neutralizzato col taser Non ne voleva sapere di lasciar cadere a terra il coltello che teneva in mano. A nulla sono valsi gli avvertimenti da parte degli stessi operanti, che alla fine per disarmarlo si sono trovati costretti a "sparare" con il dispositivo elettrico recentemente dato in dotazione alle Forze dell'ordine. Non ci sono stati per fortuna feriti a seguito di quanto avvenuto questa mattina, martedì, in via Alberto Falck a Sesto San Giovanni, attorno alle 10.30. Poco prima l'Arma aveva intercettato l'uomo (italiano, al momento senza fissa dimora) mentre pedalava in sella al suo velocipede. Alla vista delle divise, il 40enne si è alzato sui pedali, fuggendo. Ne è nato un inseguimento, terminato dopo che alla prima gazzella del Nucleo radiomobile della Compagnia di Sesto San Giovanni se ne è aggiunta un'altra sempre del Norm e una terza della Stazione locale. A quel punto l'esagitato ha estratto un coltello, puntandolo verso i militari. Quest'ultimi hanno più volte comunicato al 40enne di essere pronti a usare le "maniere forti" nel caso in cui non fosse venuto meno il suo atteggiamento aggressivo e pericoloso, ma niente. Da qui la decisione di utilizzare il taser, puntato non su parti vitali del corpo. E a quel punto, colpito con il dispositivo, ha mollato il coltello, dando la possibilità ai Carabinieri di fermarlo. Il 40enne trasportato in ospedale per precauzione Il 40enne per precauzione è stato trasportato in ambulanza al Pronto soccorso dell'ospedale civile di Sesto, in codice verde. Si trova in stato di fermo. A spingerlo prima a fuggire, poi a minacciare i militari con l'arma bianca potrebbe essere stata la consapevolezza di essere ricercato a Modena per l'esecuzione di una misura di sicurezza nei suoi confronti, "figlia" dei trascorsi penali a seguito di alcune rapine messe a segno anche nel territorio di Sesto e dintorni usando proprio un coltello. Oppure, sapendo di avere con sé la lama, ha pensato di tentare la fuga finita con l'utilizzo del taser. E' stata la prima volta che i Carabinieri sestesi si sono trovati costretti a estrarre il dispositivo. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Amministrazione di Agrate attacca il progetto "Quest'opera devasterebbe il nostro territorio"
Pedemontana: "La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est". L'Amministrazione di Agrate attacca il progetto "Quest'opera devasterebbe il nostro territorio"
Pedemontana: "La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est"
"La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est".L'Amministrazione comunale di Agrate Brianza contesta la "tratta D breve”- lunga circa 10 km anziché i 17 inizialmente previsti - che porterà l'autostrada Pedemontana a concludersi non più raccordandosi con l’A4 a Osio Sotto, in provincia di Bergamo, ma ad Agrate Brianza. "Secondo i fautori del nuovo progetto, ad Agrate dovremmo essere addirittura “felici” di questa soluzione, che andrebbe a diminuire il traffico sulla A51 non andando a scaricare traffico sulla viabilità locale, soprattutto verso il Comune di Agrate sostengono - che in assenza dei collegamenti citati ha il problema dell’attraversamento nel centro abitato” ha premesso l'Amministrazione.
Il progetto? "Uno scempio"
Il sindaco di Agrate,Simone Sironi, ha definito il progetto “uno scempio”: "Oggettivamente quest’opera devasterebbe il nostro territorio. Nel progetto si vede una linea bianca - che rappresenta il nuovo tratto autostradale - lunga e larga, in alcuni casi anche più di 75 metri, che andrebbe a devastare il Parco Agricolo Nord Est (Pane), oggi pieno di natura e di verde: piante, prati, animali, cascine, attività. Tutto ciò che le persone, i cittadini, le Amministrazioni locali hanno da sempre cercato di tutelare e custodire con impegno umano ed economico, passione, dedizione".
Le richieste dei sindaci della tratta C
L'Amministrazione di Agrate ricorda che a giugno i sindaci di 11 Comuni interessati dalla tratta C della Pedemontana, guidati da maggioranze di diverso colore politici, (Arcore, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Lesmo, Lissone, Macherio, Seregno, Usmate Velate, Vedano al Lambro, Vimercate)hanno avanzato una serie di richieste, tra le quali: “No alla tratta D breve, ma soluzione proposta con TRMI17 in semitrincea, potenziamento della SP45 e terza corsia a sud di Torri Bianche; conseguente ridisegno dello svincolo Usmate Velate-Arcore-Vimercate, con drastica riduzione del consumo di suolo”.
"Benefici scarsissimi, perdite ingentissime"
Secondo l'Amministrazione, il fine di questa operazione è dirottare sull’ennesima strada a pedaggio un traffico locale che ormai ha direttrici completamente diverse da quelle previste trent’anni fa: "Benefici attesi scarsissimi, dunque, a fronte di perdite ingentissime, visto che questo tracciato e le sue opere connesse consumeranno il poco suolo libero nella Provincia più urbanizzata d’Italiasenza poter neanche prevedere le minime compensazioni che, per legge, dovrebbero andare a limitare il danno che una tale arteria comporterà".
Il project financing pubblico-privato
Autostrada Pedemontana era nata come operazione diproject financing pubblico-privato: "In seguito alle ben note difficoltà economiche, ha ormai una proprietà a larga maggioranza pubblica. Dunque i suoi costi economici, così come quelli ecologici, ricadono sui cittadini lombardi"
Il tavolo di confronto del 14 giugno
Il 14 giugno il sindaco fu convocato ad un “tavolo” con Regione, Provincia, Concessioni Autostradali Lombarde e Autostrada Pedemontana Lombarda. "Questo dopo l’approvazione di una mozione presentata in tal senso dal vicecapogruppo della Lega in Regione, nonché vicepresidente della V Commissione permanente - Territorio e infrastrutture della Regione stessa,Andrea Monti. Per curiosa “coincidenza” già il 20 maggio lo stesso sindaco Simone Sironi aveva denunciato quello che la Regione stava orchestrando per la “tratta D breve”.
"Una progettazione già appaltata da tempo"
Il 27 maggio si era svolta la biciclettata di protesta, con la partecipazione di sindaci e cittadini, lungo i 10 km della futura “tratta D breve”. Continua l'Amministrazione di Agrate: "Mentre a livello di Provincia e Comuni ci si riuniva per discutere di progetti che ufficialmente erano ancora sulla carta, tutti da definire, un cittadino di Omate ha consegnato al sindaco di Agrate Brianza la fotocopia di una raccomandata nella quale Autostrada Pedemontana Lombarda comunicava che entrerà in alcuni terreni per fare delle prove per la predisposizione del progetto DEFINITIVO della tratta D (“breve”). Una progettazione già appaltata da tempo, come dimostrano documenti ufficialitrovati sul sito di Autostrada Pedemontana Lombarda. Non per nulla lo studio di fattibilità “Alternativa progettuale 3”, che solo qualche giorno fa è stato inviato da Autostrade Pedemontane Lombarde al Comune di Agrate Brianza, come semplice allegato ad una richiesta di verifica dei sottoservizi presenti nella zona, è datato gennaio 2021".
L'appello ai Comuni
L'invito dell'Amministrazione di Agrate è partecipare al tavolo con gli altri Enti: "Per cercare di ridurre quanto più possibile il danno e continuare la lotta sul piano politico, amministrativo e legale, pur sapendo che Regione Lombardia non è disposta a tener conto dei pareri dei Comuni e a far marcia indietro sulle sue scelte (tanto meno in periodo preelettorale, con elezioni prima politiche e poi regionali in arrivo)".
"Boschi e campagne che potremmo non avere più"
Il sindaco Simone Sironi ha già avuto modo di scrivere: “Approfittiamo di queste belle giornate estive, nelle ore meno calde, per uscire e percorrere a piedi o in bicicletta qualche tratto di quei sentieri, boschi e campagne che potremmo non avere più. Godiamo della loro bellezza eprepariamoci a difenderla in tutti i modi che saranno possibili". Un'ipotesi, quella che queste bellezze possano essere cancellate, che l'Amministrazione non vorrebbe prendere in considerazione.
L'attacco al consigliere della Lega Monti
"In questi giorni viene spesso ripetuto dal consigliere regionale della LegaAndrea Montiche Agrate Brianza non può lamentarsi del consumo di suolo dovuto al progetto della nuova autostrada in quanto approvò la realizzazione di Cina Mercato - ha chiosato l'Amministrazione - Crediamo che il paragone sia assolutamente fuori luogo. Cina Mercato (centro di commercio all'ingrosso) è un insediamento che occupa una superficie di circa 16.000 mq su cui è stato realizzato un edificio su due piani più interrato per circa 35.000 mq. L'area interessata era in precedenza occupata da insediamenti industriali chimici. Era cioè suolo già “consumato",
non area agricola o verde. L'intervento Cina Mercato è stato in sostanza un intervento di riqualificazione di aree industriali dismesse, un tipo di intervento considerato dalla stessa Regione Lombardia positivo e da promuovere. La nuova autostrada si estenderà per 10 km, sarà di tre carreggiate più corsia di emergenza. Si presume che complessivamente possa occupare un'area di quasi 400.000 mq di terreni agricoli o verdi, inseriti nel Parco Agricolo Nord Est. Puro consumo di suolo.
Quindi ricapitolando: - intervento del Comune di Agrate, superficie occupata 16.000 mq di terreno industriale dismesso; - intervento proposto dalla Regione per la Pedemontana: 400.000 mq circa di autostrada che sarà realizzata su terreni agricoli e verdi.
Quello del consigliere Monti è dunque un evidente tentativo di buttarla in “caciara”: Agrate Brianza ha pienamente titolo per sollevare la questione del consumo di suolo".
INSERITO DA MORENA MOTTA I Vigili del fuoco si sono dovuti calare con delle corde per recuperarlo ed evitare che potesse precipitare nella piazza di Monza Una manovra errata e così il drone è rimasto incastrato tra i cornicioni del Duomo tanto da rendere necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco Il drone tra i cornicioni del Duomo Il curioso incidente è avvenuto sabato quando la squadra S.A.F. (Speleo alpino fluviale) della sede centrale del Comando dei Vigili del Fuoco è intervenuta in piazza Duomo a Monza per il recupero di un drone che, a seguito di una manovra errata, era rimasto in bilico su uno dei cornicioni più alti del campanile della cattedrale. Il piccolo velivolo, infatti, dalla posizione in cui era sarebbe potuto cadere nella sottostante piazza, rischiando di colpire i passanti: per questo si è deciso di procedere al recupero attuando una manovra alpinistica di calata su corda. Gli operatori Vigili del Fuoco del nucleo Saf si sono così calati dalla cima del campanile fino al cornicione dov'era il drone, recuperandolo e portandolo a terra. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Siglato il protocollo tra l'Amministrazione comunale e il Ministero per le Disabilità
ALissoneuna Disability card per usufruire di sconti e agevolazioni in cinema, teatri, centri sportivi e luoghi d’arte in tutto il Paese (e, quindi, non solo in città).
Disability card: Lissone è il primo
Lissone è stato il primo Comune lombardo (e tra i primi in tutta Italia) a siglare la convenzione tra l’Amministrazione comunale e l’Ufficio del Ministero per le Politiche in favore delle persone con disabilità.
Con la sottoscrizione della convenzione, la città di Lissone ha voluto dare il proprio contributo allo sviluppo della Carta europea della disabilità, riconoscendo ai titolari e ai loro accompagnatori l’accesso gratuito alla piscina e ai luoghi della cultura - ha sottolineato il sindacoLaura Borella, che ha mantenuto nel suo ufficio ladelega alla disabilità- La tessera sarà inoltre uno strumento di accesso agevolato agli sportelli e alle farmacie comunali, favorendo anche il prezioso lavoro di cura dei caregiver.
Anche in caso di mostre a pagamento, saranno previsti ingressi gratuiti per titolari e accompagnatori nelle strutture comunali come ad esempio agli eventi a Palazzo Terragni, nelle sale del Museo d’arte contemporanea o quelle allestite in Villa Baldroni-Reati.
Il commento del ministro
Sconti e agevolazioni anche per gli accessi nella piscina comunale (in questo caso è stato anche incontrato il gestore del centro sportivo di via Cilea che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa) e nel cinema all’aperto.
Lissone è il primo Comune lombardo ad aderire alla Carta europea della disabilità, un altro ottimo segnale da parte delle Amministrazioni, che stanno cogliendo l’occasione di valorizzare i servizi rivolti ai cittadini, i quali attraverso la tessera hanno anche modo di conoscere l’offerta a loro disposizione.
Così ha invece spiegato il ministro per le DisabilitàErika Stefani.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giunta alla sua 13esima edizione "Monza. la città, il parco e l’Autodromo" prenderà il via a settembre In Galleria Civica a settembre si aprirà la mostra concorso "Monza, la Città, il parco, e l'Autodromo" ove i partecipanti dovranno interpretare i luoghi simbolo della città In Galleria Civica quadri e sculture In Galleria Civica, dal 2 al’11 settembre, giungerà alla alla sua 13esima edizione la mostra concorso "Monza, la Città, il Parco e l’Autodromo", rivolta a tutti coloro che desiderano cimentarsi nella produzione artistica in uno dei momenti più intensi del calendario cittadino. Ovvero quando Monza è sotto i riflettori per il celebre appuntamento sportivo in Autodromo. Il concorso, realizzato in collaborazione con la "Scuola di Pittura e delle Arti Alessandro Conti", è aperto a tutti gli artisti di età non inferiore ai 13 anni che, scegliendo la tecnica e il formato preferito, dovranno interpretare il tema "la Città, il Parco e l'Autodromo". Dal 2 all'11 settembre Le opere, quadri o sculture, saranno esposte presso la Galleria Civica, in via Camperio 1, dal 2 all’11 settembre (dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19). La Giuria tecnica sceglierà i primi tre classificati che vinceranno l’allestimento di una mostra personale negli spazi della Biblioteca San Gerardo, mentre il pubblico potrà votate l’opera preferita che vincerà il Premio Giuria Popolare. Modalità di partecipazione Le opere dovranno essere consegnate in Galleria Civica giovedì 1 settembre dalle ore 11 alle ore 19. Il regolamento e il modulo per partecipare al concorso possono essere scaricati dai siti www.associazionescuolaconti.com www.comune.monza.it e www.turismo.monza.it Per informazioni chiamare 339 1279645 - 333 6998653 o scrivere a associazioneconti@libero.it - mostre@comune.monza.it FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Presentati cinque progetti da 600 mila euro: ottenuta la prima tranche di finanziamenti. Transizione digitale, il Comune di Seveso in prima linea. Presentati cinque progetti da 600mila euro: ottenuta la prima tranche di finanziamenti. Identità digitale 2026: cinque progetti presentati Il Comune di Seveso ha ottenuto nei giorni scorsi un finanziamento di oltre 86mila euro per l’attuazione di misure di digitalizzazione dei servizi al cittadino. È solo una piccola parte di quelli richiesti e già accettati nell’ambito delle risorse stanziate per i Comuni dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per la transizione digitale delle Pubbliche Amministrazioni. Il progetto del Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale si chiama Identità Digitale 2026 e le risorse stanziate per allineare l’Italia alle altre nazioni europee sono pari a 6.74 miliardi di euro. Il Comune di Seveso si è immediatamente adoperato presentando cinque progetti per un totale di 600mila euro. Sono stati tutti accettati e per due di loro sono già arrivati negli uffici di viale Vittorio Veneto i decreti di assegnazione.
In cosa consistono i progetti
Il primo dei progetti riguarda l’adozione degli accessi ai servizi erogati dall’Ente tramite identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d'Identità Elettronica, CIE). Il secondo l'adozione di pagoPA, la piattaforma digitale per i pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni, e dell’app IO quale principale punto di contatto tra Enti e cittadini per la fruizione dei servizi pubblici digitali. La fetta più grossa dei finanziamenti riguardano la misura denominata "Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici" che si propone di migliorare l'esperienza dei servizi pubblici digitali definendo e promuovendo l’adozione di modelli collaudati e riutilizzabili per la creazione di siti internet e l’erogazione di servizi pubblici digitali e l'altra misura denominata "Abilitazione e facilitazione migrazione al Cloud" che consiste nell'implementazione di un programma di supporto e incentivo per migrare sistemi, dati e applicazioni delle pubbliche amministrazioni locali verso servizi cloud qualificati.
La soddisfazione di sindaco e assessore
"Accolgo con grande soddisfazione l'ottenimento di questi primi finanziamenti che permetteranno al nostro Comune di dar forza al percorso di digitalizzazione. Un percorso che porta con sé molti aspetti positivi. Faciliterà il rapporto tra l'Amministrazione e i cittadini che potranno accedere ai vari servizi in maniera più semplice e immediata coinvolgendo ancora di più le fasce giovani della popolazione più avvezze a questo tipo di tecnologie. Ma senza dimenticare però chi lo è di meno visto che saranno ancora mantenute le modalità tradizionali di accesso agli sportelli - ha commentato il sindacoAlessia Borroni- Digitalizzazione significa anche rispetto per l'ambiente e ottimizzazione del tempo per i cittadini che magari prima occupavano mezza giornata per un certificato, tra spostamenti e file, mentre oggi basta un clic per ottenerlo. Insomma, il Comune sta andando nella giusta direzione per far sì che sia ridotta la distanza tra Pubblica Amministrazione e i cittadini". Ha aggiunto l'assessoreMarco Mastrandrea: "Si tratta di una sfida fondamentale per l’innovazione e l’ammodernamento dei servizi comunali che Seveso deve vincere. L’obiettivo della nostra Amministrazione è quello di offrire servizi più efficienti a cittadini e imprese attraverso interfacce sempre più intuitive, fruibili e alla portata di tutti e creare le condizioni per una società socialmente più coesa e resiliente".
INSERITO DA MORENA MOTTA Lavori a tempo di record per rimettere a nuovo gli spalti. La tribuna sarà aperta dalla prima giornata di campionato.
In soli 50 giorni gli spalti della tribuna est dello stadio dove il Monza, per la prima volta quest'anno, giocherà le sue partite in serie A, sono pronte.
La tribuna est dello stadio di Monza è pronta ad aprire
Stanno infatti terminando i lavori di ristrutturazione, che prevedevano la riqualificazione degli spalti. Saranno agibili a brevissimo grazie al lavoro continuano - giorno e notte - di un team che ha già raggiunto un totale di 20,000 ore di lavoro.
Davvero imponente la forza lavoro messa in campo: ci sono stati giorni che hanno visto in contemporanea, oltre all’impiego quotidiano di oltre 80 addetti, l’utilizzo di 6 autoceste e 3 autogru finalizzate anche all’adeguamento dell’impianto di illuminazione ai criteri della Serie A con oltre 1650 lux.
"Promessa mantenuta - fa sapere Ac Monza - verso i tanti tifosi in attesa di poter seguire il Monza in Serie A dalla rinnovata tribuna est che sarà aperta fin dalla prima giornata di campionato contro il Torino".
In questa occasione a supportare i ragazzi di Mister Stroppa saranno presenti sugli spalti tutte le imprese le cui maestranze stanno contribuendo a raggiungere questo obiettivo.
Intanto sono attese proprio per oggi, mercoledì 3 agosto, le informazioni su come poter acquistare abbonamenti e biglietti.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’indagato, oggi 27enne, avrebbe portato le ragazzine nella mansarda della nonna a San Fruttuoso per approfittarsi di loro. Davanti al gip le due giovani, ai tempi minorenni, hanno ripercorso l’aggressione sessuale subita. Protette dal paravento, per evitare lo sguardo di quel ragazzo che anni fa, secondo le accuse della Procura, avrebbe abusato di loro in una mansarda tra San Fruttuoso e la Taccona, quando erano minorenni. Tra le lacrime hanno raccontato la violenza Si è tenuto giovedì scorso davanti al gip Gianluca Tenchio l’incidente probatorio che ha messo davanti l’indagato, oggi 27enne, e le due giovani che lo hanno denunciato per due episodi risalenti al 2015 e al 2016, quando avevano 16 anni. Le due ragazze hanno dovuto ripercorrere i fatti. La prima, quella del caso del 2015, sarebbe stata precisa nel riportare i fatti contenuti nella querela. Il suo caso era stato archiviato, per essere successivamente riaperto dopo che la seconda ragazza ha presentato denuncia nel 2021, a sei anni di distanza, convinta da alcune amiche con la quale si era confidata. Quest’ultima, secondo quanto appreso, avrebbe avuto molta più difficoltà a rispondere alle domande, in preda a una forte agitazione che l’ha portata a dare risposte più vaghe. La giovane sarebbe stabilmente in cura da uno psicologo. L’indagato, che oggi vive fuori Monza, era stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle parti offese, e di dimora nel comune di residenza. Secondo quanto appreso dagli inquirenti, però, avrebbe cercato di contattare indirettamente le parti offese, e per questo il gip ha aggravato la misura con la custodia in carcere almeno fino al giorno dell’incidente probatorio. L'esito dell'udienza All’esito dell’udienza di settimana scorsa, il pm Sara Mantovani ha reiterato la richiesta di custodia in carcere, ma il giudice ha ripristinato la misura più lieve iniziale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato, che ha un precedente per maltrattamenti in famiglia, avrebbe attirato le due ragazze nella mansarda di casa della nonna, con la scusa di volersi confrontare con loro sulla crisi che stava attraversando con la sua fidanzata dell’epoca («Incontriamoci per parlare»). Una volta appartati, però, aveva provato un approccio sessuale che, secondo le accuse, si era poi spinto oltre i limiti. Nel primo caso (quello archiviato e riaperto), la ragazzina era riuscita a scrollarselo di dosso e a raggiungere la porta di ingresso in lacrime, chiedendo di uscire. Richiesta alla quale l’indagato aveva acconsentito, anche se si sarebbe raccomandato di «non riferire a nessuno quanto accaduto quel giorno». Nel secondo caso, invece – quello del 2016 - l’abuso sarebbe andato fino in fondo, come raccontato alle amiche («Ci ha detto di avergli detto di lasciarla stare e che non voleva, ma lui è andato avanti. Dopo l’ha riaccompagnata alla stazione, e da quel giorno ha detto di non averlo più visto o sentito»). Dopo quel fatto, secondo quanto riferito dalle amiche della ragazza allora sedicenne, quest’ultima non è stata più la stessa. Crisi di panico, lacrime improvvise, come quelle che l’hanno colta durante la presentazione della denuncia («Ci ha raccontato che spesso scoppiava in un pianto a dirotto sentendosi immediatamente a disagio (…) soffre molto emotivamente la vicenda»). PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Lamentele sull’area verde di corso Italia, il sindaco: «Abbiamo partecipato a un bando per riqualificarla». Topi, piccioni, rifiuti abbandonati, ragazzini che arrecano disturbo e ubriachi che sbevazzano accanto ai bambini che giocano. E’ la situazione di degrado in cui versa il parco don Luigi Giussani in corso Italia Meda, lamentata da alcuni frequentatori, specialmente genitori dei piccoli, e portata all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Topi, piccioni e degrado al parco Don Giussani «Alla sera non è bello venire in quest’area, è frequentata da persone poco raccomandabili - ci dice una mamma che abbiamo incontrato al parchetto - Spesso è successo che uomini che avevano alzato un po’ troppo il gomito si mettessero nei pressi delle giostre dove giocavano i bambini». Non solo: a qualcuno è capitato di notare un’amaca «fai da te» tra due alberi, posizionata da qualcuno che poi ci si è steso a dormire. C’è anche chi sottolinea una problematica di carattere igienico-sanitario, dovuto alla presenza di piccioni, ma anche di topi. Una mamma sostiene di aver visto un gruppetto di cinque, sei ratti correre liberamente nel parco alle sei di mattina. Da qui la richiesta urgente di una derattizzazione. Ma c’è anche un problema di inciviltà e di mancanza di rispetto per il bene pubblico e per gli altri: spesso alcuni ragazzini utilizzano in modo improprio le giostre, a volte danneggiandole, e abbandonano rifiuti nel prato. La replica del sindaco "Chiederemo alle Forze dell'ordine di incrementare i controlli" «Per quanto riguarda i topi, a mio parere provengono dalla Curt Lunga, l’area abbandonata prospiciente corso Italia. Ad ogni modo viene sempre effettuata la derattizzazione - replica il sindaco Luca Santambrogio - Per contrastare l’inciviltà e comportamenti poco decorosi chiederemo alle forze dell’ordine di incrementare i controlli e possiamo valutare se recintare l’area». Il primo cittadino assicura che presto anche l’area verde intitolata a don Luigi Giussani, come già fatto per altri parchi della città (via Manzoni, piazza Cavour e via Volturno al Polo) sarà interessata da un intervento di restyling e diventerà inclusiva. Presto area inclusiva «Abbiamo partecipato a un bando regionale per riqualificarla, con il rifacimento della pavimentazione e dei giochi che in questo modo potranno essere utilizzati da tutti i bambini, anche con quelli con difficoltà o disabilità fisiche, stiamo attendendo l’esito - conferma - Si tratta di un importo di 36mila euro (30mila stanziati dalla Regione e 6mila dal Comune) per realizzare il primo lotto dei lavori. Con il secondo lotto, che sarebbe interamente a carico del Comune, pensavamo di creare anche dei percorsi naturalistici e sensoriali». PRIMA MONZA