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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mafia, nasce la Consulta regionale di prevenzione

3 Marzo 2015, 11:26am

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mafia, nasce la Consulta regionale di prevenzione

Garantire il costante monitoraggio delle possibili infiltrazioni mafiose ed integrare le fonti informative esistenti sul tema del crimine.

Garantire il costante monitoraggio delle possibili infiltrazioni mafiose ed integrare le fonti informative esistenti sul tema del crimine. Dopo l’inchiesta Aemilia che ha portato all’arresto di 117 persone legate alla ‘ndrangheta, la Regione Emilia Romagna mette in campo una serie di misure per il coordinamento delle politiche e la prevenzione della criminalità organizzata. Come primo punto si è deciso di rafforzare il ruolo dell’Osservatorio regionale sulla legalità e di costituire la Consulta regionale per la prevenzione del crimine organizzato e per la promozione della cultura della legalità. Per la aree colpite dal sisma, dal 2012 ad oggi sono 1.115 le richieste d’informativa antimafia, di cui solo 9 hanno ricevuto l’interdittiva, pari allo 0, 6 %. E’ questo il bilancio dell’attività di controllo condotta dalle Prefetture.

CRISTINA PROVENZANO TCRTELEMODEN

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scuola, 200 posti in più in E-R

3 Marzo 2015, 11:22am

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

Per il personale docente delle scuole primarie e secondarie. In totale saranno 44.754 i posti

scuola-superiore

Buone notizie per il personale docente delle scuole primarie e secondarie. Cresce infatti di quasi 2000 posti rispetto allo scorso anno l’organico di diritto per l’Emilia-Romagna. Lo ha comunicato l’ufficio scolastico della Regione. In totale saranno dunque 44.754 i posti per l’anno scolastico 2015-2016.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA MODENA NEWS Niente birra a credito, picchiato barista

2 Marzo 2015, 16:24pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

CONCORDIA SULLA SECCHIA MODENA NEWS Niente birra a credito, picchiato barista
CONCORDIA SULLA SECCHIA MODENA NEWS Niente birra a credito, picchiato barista

INSERITO DA ANGELA CECERE E’ finito all’ospedale con una vistosa ferita alla testa il titolare del negozio di alimentari di via Rua Pioppa a Modena. La vittima, un 32enne originario del Blangelsdesh, ieri sera è stato colpito con una bottigliata alla volto da un cliente che pretendeva di avere della birra a credito. L’episodio è accaduto poco prima delle 23. Il cliente dopo l’ennesimo rifiuto del titolare ha perso le staffe colpendolo violentemente con una bottiglia e procurandogli una vistosa ferita sopra l’occhio. L’uomo è stato trasportato all’ospedale da un’ambulanza del 118. La polizia ha raccolto la descrizione del negoziante ed è ora sulle tracce dell’aggressore. Probabilmente si tratta di un giovane tunisino già conosciuto alle forze dell’ordine.

Emanuela Zanasi TRCTELEMODENA

02.03.2015

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Furto in casa durante la notte

2 Marzo 2015, 16:13pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Furto in casa durante la notte
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Furto in casa durante la notte

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono entrati nell’abitazione mentre la famiglia dormiva facendo man bassa di contanti e scappando con una costosa auto. Sono entrati nell’abitazione mentre la famiglia dormiva facendo man bassa di contanti e scappando con una costosa automobile. Il furto è accaduto sabato notte in via Lerici a Modena. I ladri sono entrati dal garage e da lì si sono fatti strada fino all’abitazione. Dopo aver razziato il denaro trovato nello studio, circa 2000 euro, si sono dati alla fuga con un Suv ford nel quale era inserita la chiavi di accensione. Sul fatto indaga la polizia

di Emanuela Zanasi TRCTELEMODENA

02.03.2015.

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CONCORDIA SULLA SECCIA E MODENA NEWS SAN MATTEO Argine sul Secchia: «Vogliamo sapere se qui siamo al sicuro»

1 Marzo 2015, 12:29pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

CONCORDIA SULLA SECCIA E MODENA NEWS SAN MATTEO Argine sul Secchia: «Vogliamo sapere se qui siamo al sicuro»
CONCORDIA SULLA SECCIA E MODENA NEWS SAN MATTEO Argine sul Secchia: «Vogliamo sapere se qui siamo al sicuro»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Passata la paura, ora a San Matteo i residenti si chiedono se l'argine del Secchia sia davvero sotto controllo. L'episodio è solo di pochi giorni fa, ma non ha fatto altro che riaccendere i riflettori proprio nella stessa zona interessata dalla rotta arginale dell'anno scorso. Giovedì mattina infatti una squadra di tecnici Aipo e della Protezione civile è intervenuta per posizionare un enorme telo di plastica sull'argine, nelle immediate vicinanze della piccola chiesa rurale di San Matteo, sulla statale Canaletto. «È successo sempre sulla sponda destra dell'argine e sempre in un tratto di rettilineo. Si dovrebbe capire il perchè ma nessuno giovedì mattina ci ha detto niente. Eppure siamo a pochi metri. Servono controlli costanti durante le piene», osservano Giorgio Monduzzi insieme alla moglie Viviana Besutti, titolari dell'azienda agricola Il Pavone, proprietà che comprende anche la storica Villa Zuccoli, tutelata dalla Sovraintendenza, rimasta gravemente danneggiata dall'alluvione del 19 gennaio 2014.

Chi si ricorda bene quei momenti drammatici è Paolo Bottone, residente in un palazzo a ridosso della rotta arginale. «Con l'alluvione io e la mia famiglia abbiamo perso tutto, e l'intervento che hanno fatto sull'argine giovedì mattina ha riaperto paure e brutti ricordi, come il dramma di tornare a scappare. Giovedì sera ci siamo dovuti informare su Internet per capire i motivi dell'intervento che hanno fatto. Per sistemare il Secchia ci vorrebbe una pulizia ma anche un monitoraggio immediato, senza aspettare ogni volta che succede qualcosa.Devono intervenire prima e non aspettare che i buoi scappano dalla stalla».

Bottone fa il punto anche sulla “follia” dei rimborsi. «Oltre al danno fisico e morale che ho subito, le mie figlie avevano acquistato da un anno due macchine nuove, che sono finite sott'acqua in garage durante l'alluvione. Per una non abbiamo avuto nessun tipo di rimborso, mentre per l'altra siamo riusciti a recuperare meno di 5mila euro per una macchina che l'avevamo pagata più di 15mila euro. Ma è proprio folle il sistema perchè ti danno il rimborso solo se anticipi le spese per sistemare i danni. E io ho dovuto chiedere un prestito per mettere a posto la casa». Anche Roberto Vezzelli imprenditore vinicolo con la rivendita di vini nella zona di San Matteo, a pochi metri dall'argine, c'è stata poca informazione sull'intervento. «Giovedì mattina mi ero insospettito dal numero di mezzi e persone che lavoravano sull'argine, e così, preoccupato, sono andato a vedere. Nessuno ci aveva detto niente. Ma secondo me serve più manutenzione, insieme alla pulizia delle casse di espansione oltre al dragaggio del Secchia».

Anche Sandro Di Martino era all'oscuro di tutto. «Lo abbiamo saputo nel pomeriggio dalla tv che c'era stato questo problema sull'argine del Secchia. Io non sono la persona competente per dire che lavori servono, ma quello che chiedo è solo che la situazione venga risolta una volta per tutte perchè se dovesse ricapitare un'altra alluvione io e i miei vicini non avremmo altra scelta che andare via di qui». I rimborsi invece sono l'altra faccia della medaglia. «Ce li hanno dati alle loro condizioni -spiega Di Martino- ma noi abbiamo dovuto buttare via tutto».

di Marco Amendola LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MARZAGLIA «Tragedia inspiegabile: era il migliore»

1 Marzo 2015, 12:29pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MARZAGLIA «Tragedia inspiegabile: era il migliore»
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MARZAGLIA «Tragedia inspiegabile: era il migliore»

«Non era mai successo. Una disgrazia tremenda, incomprensibile. E poi a lui, a Ennio, un collaboratore e un amico prima che un dipendente. Gli davamo in pratica le chiavi dell’impianto e qui guidava tutto lui. Era troppo capace, troppo in gamba».

Angelo Ricchetti, direttore del frantoio dell’impresa Turchi a Marzaglia, non riesce a darsi pace per il tragico incidente che è costato la vita a Ennio Morciano, 41 anni, finito stritolato dagli ingranaggi dell’impianto di macinazione. Ieri è stata una giornata di lutto per i dipendenti. Tutto fermo e non solo per il sequestro giudiziario, un passaggio obbligato nelle prime battute dell’inchiesta assieme alla nomina di un perito da parte del magistrato che dovrà avanzare le ipotesi più attendibili sull’incidente. Il lavoro per accertare eventuali responsabilità, com’è prassi in casi come questi, si presenta difficile anche perchè la Turchi ha sempre fatto della sicurezza un tratto distintivo. Basta vedere nell’impianto di Marzaglia le mille precauzioni prese per la messa in sicurezza anche dei dettagli minori: zoccolo in cemento per la base delle montagne di ghiaia, parcheggi separati e identificati per i mezzi da cantiere e gli autoveicoli, persino un percorso protetto con filettatura per chi dall’area per la sosta si sposta verso le entrata: sull’asfalto non manca neppure il simbolo riservato ai passaggi pedonali. È poi c’è l’enorme esperienza della vittima. Morciano, arrivato dal Salento più di vent’anni fa, aveva lavorato per anni alla Malagoli Impianti , unica ditta modenese che costruiva impianti di macinazione per i frantoi delle cave. Poi, forte della grande esperienza accumulata, prima ha lavorato per un frantoio a Salvaterra (Re) e dal 2004 è passato alle dipendenze dell’impresa Cesare Turchi. L’azienda modenese, leader del mercato locale, oggi è attiva anche in un cantiere dell’Expo a Milano.

«Ennio aveva una visione d’insieme del lavoro e dei macchinari che era un tutt’uno con la sua capacità d’intervenire in ogni fase della lavorazione per rimettere in moto gli impianti - aggiunge Ricchetti - Una persona eccezionale. Per noi è una grave perdita professionale oltre che umana. Siamo vicini alla moglie e ai figli con il nostro cordoglio».

La disgrazia è avvenuta giovedì nel tardo pomeriggio, attorno alle 18, e nessuno è stato testimone degli ultimi istanti di vita del capocantiere. Quando è avvenuto l’incidente Morciano era da solo, come tante volte era accaduto, per controllare il funzionamento dell’impianto. Sono stati i suoi colleghi di lavoro che non vedendolo rientrare hanno dato l’allarme; pochi istanti dopo il ritrovamento di parti del corpo negli ingranaggi non ha lasciato spazio ai dubbi. L’ipotesi dell’incidente è sempre la più quotata: spostandosi Morciano non si sarebbe accorto di avvicinarsi troppo a una ruota e con una parte del vestito è stato trascinato tra i rulli.

Saverio Cioce LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rapinato ragazzino, allarme sicurezza

28 Febbraio 2015, 11:23am

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rapinato ragazzino, allarme sicurezza
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rapinato ragazzino, allarme sicurezza

NSERITO DA BARBARA PAPPACODA Questa volta la vittima ha appena 11 anni. Stava rientrando a casa quando il ragazzino è stato aggredito nell’androne di casa da un individuo che l’ha spinto a terra e gli ha strappato di mano il telefonino per poi darsi alla fuga. L’ennesima rapina risale a ieri pomeriggio, in via Selmi, pieno centro storico di Modena. Sul poto è arrivata subito una volante della polizia che ha tranquillizzato il ragazzino ed ora sulle tracce dell’aggressore. L’episodio arriva in un momento di particolare allarme per la criminalità e proprio in questi giorni è stata messa a punto una strategia di pattugliamento delle zone più critiche della città. Ma ancora una volta emerge il problema della carenza di organico e a sottolinearlo è oggi il procuratore aggiunto Lucia Musti.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Rientra di sera e li trova che rubano in casa

23 Febbraio 2015, 10:37am

Pubblicato da Dott. Angela Cecere Titolare

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Rientra di sera e li trova che rubano in casa
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Rientra di sera e li trova che rubano in casa

INSERITO DA ANGELA CECERE MODENA. Via Paganini, di fronte ai Portali, Modena est. È stato un sabato da dimenticare per Daniela Malvasi, tifosissima del Modena che, oltre ad essere andata fino a La Spezia per seguire una partita che ha lasciato l’amaro in bocca, al rientro ha scoperto che la sua casa era stata svaligiata durante la sua trasferta canarina. Oltre al danno la beffa dunque, per Daniela, che, molto probabilmente, con il suo arrivo a casa ha interrotto il raid dei malviventi che sono scappati.

«Visto com’era partita, la giornata di sabato non poteva finire diversamente – commenta con sarcasmo Daniela, che abita al primo piano in via Paganini, Modena est, vicino ai Portali – Sono rientrata intorno alle 21 e quando ho girato la chiave due volte per aprire la porta, mi sono trovata davanti il catenaccio della porta blindata. Inizialmente ho pensato che mio figlio fosse in casa, poi, ho intravisto la porta finestra del balcone aperta e in quel momento mi sono resa conto che era stata commessa un’effrazione. Ho chiamato subito i carabinieri, i quali, a loro volta, hanno allertato i vigili del fuoco che con il loro intervento mi hanno fatto rientrare in casa. Ho controllato subito i valori: ho ritrovato il portafoglio dove tengo tutte le carte di credito. Me le hanno lasciate, sparpagliate in giro, perché, plausibilmente, i malviventi avevano come obiettivo l’oro o comunque beni vendibili. I ladri hanno iniziato mettendo sotto sopra il bagno, poi hanno proseguito con la camera. Mi hanno portato via la Play Station 2 e, invece, non hanno preso il cellulare di mio figlio, nonostante fosse a portata di mano. Hanno scollegato la Play Station 3 ma senza portarla via, forse interrotti dal mio arrivo. Hanno aperto tutte le scatoline dei gioielli, ma non è stato toccato il portatile, né altri apparecchi tecnologici. Devono avere agito molto in fretta – i vicini sono rimasti tutto i giorno in casa, ma non hanno sentito nulla, e potrebbe trattarsi di una gang di gente dell’Est, da quanto mi hanno riferito» conclude Daniela. Pochi mesi fa anche i vicini di casa di Malvasi sono stati “visitati” dai ladri. E Daniela, che lavora al policlinico, si è vista aprire l’automobile nel parcheggio delle camere ardenti per quattro volte la scorsa estate.

SERENA ARBIZZI LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS QUARTIERE NEL MIRINO Modena Est: «Ladri e rapinatori, viviamo blindati»

23 Febbraio 2015, 10:31am

Pubblicato da Dott. Angela Cecere Titolare

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS QUARTIERE NEL MIRINO Modena Est: «Ladri e rapinatori, viviamo blindati»
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS QUARTIERE NEL MIRINO Modena Est: «Ladri e rapinatori, viviamo blindati»

INSERITO DA ANGELA CECEREIndovinello. Di quale zona di Modena sei se... non metti più l’auto nel garage ma la lasci in strada e vai di corsa in casa, con già le chiavi in mano per aprire? Oppure se vai a fare la spesa senza più la borsetta ma mettendo i documenti e i soldi nei piccoli borselli che si portano al collo, come fanno i turisti che vanno all’estero? Oppure ancora se hai speso migliaia d’euro per mettere le inferriate e i cancelletti a porte e finestre perché i ladri si sono arrampicati sino al terzo o quarto piano. O anche se ti sei stancato di compare biciclette su biciclette perché te le hanno tutte portate via e ora sei un pedone assiduo? Inutile continuare a suggerire la soluzione, la risposata è facile. Modena est, quartiere nella prima periferia della città ma densamente popolato, collegato da lunghe e scorrevoli arterie e da tangenziale, ricco di insediamenti produttivi. È una zona quindi dinamica, con via vai di giorno sia di persone che vanno a lavorare fuori sia di persone che vi vengono a lavorare, famiglie che si spostano, che gravitano sul supermercato e sulla polisportiva. Poi col calare della di sera cala anche il sipario. Due rapine violente, una in modo particolare, con una anziana picchiata, derubata, umiliata e per solo per questioni di tempo non violentata. È l’episodio più eclatante che fa emergere un disagio già da tempo diffuso. La parola alle donne. Marian Petruzza, che lavora in polisportiva: «Abbiamo tutti paura. La gente di sera corre a casa e si chiude dentro, chiude tutto. Se succede qualcosa in strada si può urlare finché si vuole ma nessuno ti sente». Le due amiche Brunella Bulgarelli e Oriele Bosi: «Andiamo a fare la spesa in tuta, senza borsa e con la piccola sacca coi soldi al collo, infilata sotto ai vestiti. Altro che catenine, quelle ormai sono abolite. Se usciamo con la borsa la mettiamo a tracolla, la stringiamo non appena incrociamo qualcuno. Non siamo solo noi due, ma tante donne della nostra età. Le macchine le lasciamo parcheggiate fuori. È brutto vivere così». Enzo Fazzioli: «Abito al terzo piano di un condominio che nel tempo ha avuto viste al primo e al secondo. Tempo fa sentii un botto, mi affacciai o e c’era uno che era salito sul terrazzino arrampicandosi sulla grondaia. Mi ha visto e praticamente si è come buttato giù, l’ho visto che si allontanava zoppicando. Ho speso tr5emila euro per difendermi con cancelletti ed inferriate però è brutto doversi blindare, stare sempre sull’attenti. Quella povera signora viveva da sola, le hanno teso un agguato. È gente senza scrupoli e non si sa come difendersi da loro». Tre compagni di carte alla polisportiva, Paolo Selmi, Giuseppe Grandini e Ettore Luppi : «Cerchiamo sempre di fare attenzione. Porte chiuse, spostamenti rapidi. Ormai è d’abitudini nelle famiglie che se si deve fare una commissione invece che andarci in due, uno esce e l’altro resta a casa, per non lasciare tutto incustodito. Abbiamo avuto una serie infinita di furti, nei garage, negli appartamenti». Angiolino Luppi: «Mia figlia ormai lascia sempre l’auto in strada, perchè è il momento più pericoloso è quello quando si scende dall’auto per aprire il garage . È lì che avvengono gli agguati. Serve più illuminazione nella zona. In queste strade, più o meno, ci si conosce tutti: abbiamo notato che ogni tanto, e guarda caso poi arrivano i vario furti, c’è qualcuno che passa, che fa la ronda, a piedi, in auto, in bici. Osserva e studia. La polizia passa, bisogna riconoscerlo, ma forse servirebbe che un’auto si fermasse, per un po’ di tempo. Stesse nel quartiere, ferma, un po’ di vedetta. Sarebbe un segnale. E poi ci sono i finti addetti Hera. Io e la mia vicina abbiamo smascherato due ladre che ci stavano provando. Noi abbiamo capito l’inganno, ma altri...».

La Gazzetta di Modena

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Preso ladro seriale di parmigiano

19 Febbraio 2015, 13:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Preso ladro seriale di parmigiano
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Preso ladro seriale di parmigiano

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Rubava “punte” da un chilo circa di parmigiano reggiano, almeno una trentina a settimana, nei supermercati del Reggiano: è stato incastrato dalla videosorveglianza. I filmati, infatti, lo hanno immortalato mentre metteva in atto la sua collaudata tecnica. Entrava all’interno delle attività commerciali dotandosi di carrelli, quindi dopo aver preso dal reparto caseario diverse punte di parmigiano reggiano, le copriva con prodotti ingombranti di poco valore (generalmente casse d’acqua). Successivamente raggiunte le zone non coperte dalle telecamere interne di videosorveglianza, infilava nello zaino la refurtiva e se ne andava dall’uscita senza acquisti. In questo modo, come accertato dai Carabinieri di Castellarano, l’uomo ha “alleggerito” i frigo del supermercato con furti “a rate”. Circa 30 punte da circa un chilo l’una trafugate nelle ultima settimana: l’ipotesi investigativa dei Carabinieri è quella che l’ultimo supermercato visitato sia la punta di un iceberg di una serie di supermercati presi di mira tra il reggiano ed il modenese dal “navigato” ladro di parmigiano che non si esclude si adoperi in una successiva fase di riciclaggio piazzando le punte di formaggio a compiacenti commercianti del settore alimentare. Nella more che le indagini facciano piena luce anche attraverso le analisi più approfondite dei filmati del sistema di videosorveglianza con l’accusa di furto i Carabinieri di Castellarano l’altra mattina hanno denunciato alla Procura reggiana un 35enne di Modena. All’uscita del supermercato è stato fermato con 28 punte di parmigiano reggiano del valore di circa 200 euro. Le indagini ora proseguono per verificare la responsabilità dei analoghi colpi commessi sia nello stesso supermercato ma anche in altri.

TRCTELEMODENA

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