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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MARZAGLIA «Tragedia inspiegabile: era il migliore»

1 Marzo 2015, 12:29pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MARZAGLIA «Tragedia inspiegabile: era il migliore»
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MARZAGLIA «Tragedia inspiegabile: era il migliore»

«Non era mai successo. Una disgrazia tremenda, incomprensibile. E poi a lui, a Ennio, un collaboratore e un amico prima che un dipendente. Gli davamo in pratica le chiavi dell’impianto e qui guidava tutto lui. Era troppo capace, troppo in gamba».

Angelo Ricchetti, direttore del frantoio dell’impresa Turchi a Marzaglia, non riesce a darsi pace per il tragico incidente che è costato la vita a Ennio Morciano, 41 anni, finito stritolato dagli ingranaggi dell’impianto di macinazione. Ieri è stata una giornata di lutto per i dipendenti. Tutto fermo e non solo per il sequestro giudiziario, un passaggio obbligato nelle prime battute dell’inchiesta assieme alla nomina di un perito da parte del magistrato che dovrà avanzare le ipotesi più attendibili sull’incidente. Il lavoro per accertare eventuali responsabilità, com’è prassi in casi come questi, si presenta difficile anche perchè la Turchi ha sempre fatto della sicurezza un tratto distintivo. Basta vedere nell’impianto di Marzaglia le mille precauzioni prese per la messa in sicurezza anche dei dettagli minori: zoccolo in cemento per la base delle montagne di ghiaia, parcheggi separati e identificati per i mezzi da cantiere e gli autoveicoli, persino un percorso protetto con filettatura per chi dall’area per la sosta si sposta verso le entrata: sull’asfalto non manca neppure il simbolo riservato ai passaggi pedonali. È poi c’è l’enorme esperienza della vittima. Morciano, arrivato dal Salento più di vent’anni fa, aveva lavorato per anni alla Malagoli Impianti , unica ditta modenese che costruiva impianti di macinazione per i frantoi delle cave. Poi, forte della grande esperienza accumulata, prima ha lavorato per un frantoio a Salvaterra (Re) e dal 2004 è passato alle dipendenze dell’impresa Cesare Turchi. L’azienda modenese, leader del mercato locale, oggi è attiva anche in un cantiere dell’Expo a Milano.

«Ennio aveva una visione d’insieme del lavoro e dei macchinari che era un tutt’uno con la sua capacità d’intervenire in ogni fase della lavorazione per rimettere in moto gli impianti - aggiunge Ricchetti - Una persona eccezionale. Per noi è una grave perdita professionale oltre che umana. Siamo vicini alla moglie e ai figli con il nostro cordoglio».

La disgrazia è avvenuta giovedì nel tardo pomeriggio, attorno alle 18, e nessuno è stato testimone degli ultimi istanti di vita del capocantiere. Quando è avvenuto l’incidente Morciano era da solo, come tante volte era accaduto, per controllare il funzionamento dell’impianto. Sono stati i suoi colleghi di lavoro che non vedendolo rientrare hanno dato l’allarme; pochi istanti dopo il ritrovamento di parti del corpo negli ingranaggi non ha lasciato spazio ai dubbi. L’ipotesi dell’incidente è sempre la più quotata: spostandosi Morciano non si sarebbe accorto di avvicinarsi troppo a una ruota e con una parte del vestito è stato trascinato tra i rulli.

Saverio Cioce LA GAZZETTA DI MODENA

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