CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Blitz al “Biscione”: sigillati altri sei appartamenti
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Combattere il degrado e arrivare riqualificazione del condominio di via Unione Sovietica da molti conosciuto come ‘Il Biscione’, tristemente noto, in città, per i numerosi episodi di degrado che hanno trasformato la zona circostante in uno dei quartieri più a rischio di Carpi. Ieri mattina agenti della Polizia Municipale dell’Unione delle Terre d’Argine e della Polizia di Stato hanno presidiato le operazioni di chiusura di alcuni appartamenti inagibili. Una squadra di fabbri, su incarico dell'amministratore condominiale, ha proceduto infatti alla chiusura, mediante applicazione di blocchi alle porte, di sei appartamenti che, nonostante la inagibilità per mancanza dei requisiti igienico-sanitari, venivano impiegati come ricoveri o bivacchi di fortuna da parte di soggetti non residenti. Queste persone trovavano rifugio, anche solo per una notte, in questi locali privi di acqua, di luce e, in alcuni casi, di qualsiasi arredo pur di potersi rifugiare in un riparo. I numerosi controlli operati dalla Polizia Municipale e dalla Polizia di Stato, più assidui negli ultimi tempi, hanno portato effettivamente ad una riduzione delle presenze di clandestini o di estranei nella novantina di appartamenti del palazzo. La recente muratura dei garage interrati, all'interno dei quali venivano svolte attività illecite di varia natura - barbiere, meccanico, compravendita di pezzi di ricambio di veicoli, spaccio di stupefacenti, dormitorio di persone senza fissa dimora nonchè luogo di abbandono di rifiuti a cielo aperto - ha reso indispensabile aumentare il controllo degli appartamenti inagibili, alloggi di fortuna per coloro che in precedenza ‘usufruivano’ dei garage. Alcuni di questi appartamenti, chiusi in certi casi già dal 2010, sono stati infatti oggetto di forzatura della porta di accesso da parte degli occupanti abusivi, per i quali è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria per violazione di domicilio. «L'operazione di ieri – spiega l’assessore comunale alla Sicurezza Cesare Galantini - non è altro che la continuazione di quelle attività, operate di concerto tra l'amministratore condominiale, il Comune e le forze dell'ordine, di riqualificazione del fabbricato. Finalizzate alla restituzione alla città di un condominio che, in tempi non lontani, era un eccellente biglietto da visita. Non vogliamo che a Carpi si creino ghetti».
(s..a.)
GAZZETTA DI MODENA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dieci giorni di sospensione dal lavoro, cioè, in sostanza, una decurtazione dello stipendio pari a circa un terzo. Il provvedimento disciplinare a carico di un vigile urbano notissimo in città (è spesso in centro o sugli incidenti), è stato successivamente ridotto a un solo giorno di sospensione grazie all’intervento del legale dell’agente municipale. Motivo di questa sanzione? Sulla base di quanto appreso la grave decisione sarebbe arrivata dopo che il vigile, su Facebook, avrebbe commentato l’iniziativa del Comune relativamente al passaggio pedonale degradato tra via Berengario e via Catellani. L’assessore Galantini, lo ricordiamo, lo scorso agosto fece coprire le vetrine imbrattate della “Carisbo” con alcuni pannelli. Il vigile, L.R., queste le iniziali del suo nome, a questo proposito avrebbe espresso all’incirca la seguente opinione: sono soldi buttati, non è certo con questi pannelli che si elimina il degrado della zona. La frase ebbe un effetto dirompente, e scatenò la dura reazione degli organi dirigenti dell’Unione Terre d’Argine. In sostanza l’ente, presieduto dal sindaco Alberto bellelli, e ovviamente la comandante Susi Tinti, hanno ritenuto che il vigile non dovesse esprimere opinioni su un’iniziativa del Comune che, ovviamente, fa parte dell’Unione Terre d’Argine, datore di lavoro dell’agente municipale. Insomma secondo l’ente un dipendente non può criticare pubblicamente chi lo stipendia. Chi ha ragione? Ci penserà il giudice del lavoro a deciderlo visto che il vigile, tramite il suo legale, ha deciso di appellarsi alla Giustizia. La linea difensiva, insomma, verterà sul fatto che il vigile, in quanto cittadino, può esprimere la propria opinione su fatti che riguardano tutta la città. L’avvocato di L. R. sarebbe intenzionato a richiamare l’articolo 21 della Costituzione che tra l’altro recita: tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. L’agente aveva provato a risolvere il tutto davanti alla commissione provinciale di conciliazione ma la giunta dell’Unione ha risposto picche. Perché? «Il ricorso a tale organismo - si legge nella delibera di Giunta - è facoltativa; l’amministrazione non può nominare in seno al Collegio di conciliazione il proprio rappresentante; l’attuale composizione del Collegio è data da un rappresentante dei lavoratori, nominato dalla Cgil e da un rappresentante dei datori di lavoro nominato da un’organizzazione rappresentativa dei datori di lavoro privati». La parola ora passa al giudice.
ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net DI BARBARA PAPPACODA 


Sul posto si sono recati i vigili del fuoco rimuovendo l'albero e ripristinando la circolazione veicolare. Oggi invece nella bassa modenese si registra un tempo di tipo invernale con raffiche di vento fortissime e temperature che non superano i 12° gradi.