DI BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA. Le chiacchiere circolavano da anni, ma nessuno aveva mai voluto denunciare o approfondire quello che avveniva nell’allevamento “Vignola dei Conti”, realizzato a Vergato da Alberto Veronesi. Il proprietario, 55 anni, originario di Mirandola e piuttosto conosciuto nella cittadina dei Pico, ma da anni residente nel Bolognese, è stato smascherato da Edoardo Stoppa, inviato della trasmissione Striscia La Notizia, messo in allerta da alcuni residenti che avevano segnalato movimenti sospetti nella tenuta dove i cani, apparentemente sani, venivano uccisi e sotterrati in una fossa comune. E il blitz ha dato da subito la conferma della brutale operazione. Il video mandato in onda dal tg satirico mostra due animali che giocano all’alba, ma poco dopo uno viene portato all’interno di un casolare. Stoppa tenta invano di raggiungerlo di corsa per bloccare l’eutanasia, ma l’iniezione letale di Tanax è già stata eseguita dal veterinario. Il cane, di grandi dimensioni, giace senza vita sul tavolo.
Il veterinario cerca di giustificarsi: «ho dovuto sopprimerla, aveva dei prolassi uterini». Ma la sua presenza - sempre secondo la denuncia arrivata a Striscia - solitamente sottende all’uccisione di diversi animali perché, si dice, viene praticata la selezione della specie. In sostanza tutti quei cani che per qualche minimo difetto non risultino in grado di primeggiare nei concorsi vengono uccisi senza alcuna pietà. Ma ciò che avviene nei frangenti seguenti è forse ancora più emblematico della situazione che da tempo prosegue a Vergato. Stoppa tenta di parlare con il titolare, il mirandolese Veronesi, che però scarica la responsabilità sul veterinario e richiude la porta. Viene allertato il corpo Forestale dello Stato che, armi in pugno, fa irruzione nell’abitazione del mirandolese. E all’interno spuntano numerose dosi letali di Tanax, il medicinale utilizzato per le eutanasie canine oltre a diverse dosi di cocaina, sparse un po’ in tutta la casa e che dimostrano anche un uso abbastanza recente della sostanza stupefacente
Poco più in là ecco il cimitero degli animali. La terra è smossa, chiaro indizio di come si fosse operato di recente. E appena si inizia a scavare ecco che spuntano diversi cadaveri di cani di grossa taglia.
Proprio in seguito al blitz dell’inviato di Striscia e della Forestale è ora stata aperta un’inchiesta della procura per maltrattamenti di animali e uccisione. Ma oltre l’aspetto penale, che farà il proprio corso, Veronesi è già stato condannato dal “tribunale del popolo” che sulla rete si è scagliato verso di lui e il veterinario attraverso le pagine del socialnetwork facebook.