Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Altre perturbazioni in vista, ma niente neve in pianura, spiega l’esperto meteo
MODENA – Prima la neve, poi un vento gelido e infine il ghiaccio. Il sole intanto è tornato,, e le temperature dovrebbero mantenersi più miti anche oltre il weekend rimanendo sopra lo zero. L’inverno non è finito, ma di certo è in pausa. Il meteorologo Alessandro Bruscagin parla di nuove perturbazioni in arrivo, ma accompagnate da temperature alte, autunnali più che invernali, quindi sempre e solo piovose. Niente neve in pianura, quindi, ma anche per la montagna non si prevedono nevicate importanti
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA – Dopo la nevicata improvvisa di ieri, questa mattina il sole splende sulla provincia. Le temperature sono ancora basse, al Campus universitario si sono sfiorati i – 4 (3.9°C) alle 6.23 di questa mattina. Il paesaggio è quasi lunare: ghiaccio sulle strade e nei campi, lunotti delle automobili ‘cristallizzati’. Sabrina Ronchetti
Agli automobilisti e ai pedoni si raccomanda la massima prudenza, il rischio di uscite di strada o pericolose cadute è in agguato. Le previsioni del tempo sono positive, nelle prossime ore la colonnina di mercurio salirà e per la prossima settimana non è annunciata neve.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Giunta regionale ha approvato la ripartizione tra i Comuni e le Unioni di Comuni dei 6 milioni di euro stanziati per il 2020 e destinati al bonus per le famiglie – fino a 336 euro a figlio per un massimo di 4 settimane – che iscriveranno i propri ragazzi ai Centri estivi la prossima estate. Le risorse sono state suddivise sulla base della popolazione residente in età compresa tra 3 e 13 anni, e permettono alle amministrazioni locali di poter programmare le attività necessarie, a cominciare dal definire l’elenco dei Centri aderenti al progetto.
La Regione conferma quindi per il terzo anno consecutivo il” Progetto per la conciliazione tempi cura lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di Centri estivi”, che dimostra anno dopo anno la buona riuscita: nel 2019 sono state 1.280 le strutture che hanno aderito (erano 1.157 nel 2018) e oltre 20mila i bambini e i ragazzi che hanno partecipato alle attività (13mila nel 2018).
Sono molte le opportunità educative offerte dai Centri estivi del territorio emiliano-romagnolo e differenziate per età: si va dai giochi ai laboratori manuali, linguistici o teatrali, dallo sport alle visite a luoghi di interesse. Attività che promuovono la socializzazione, la crescita individuale dei ragazzi e contrastano la povertà educativa dei più giovani.
“Per il terzo anno consecutivo- sottolinea il presidente della Regione con delega al Welfare, StefanoBonaccini-confermiamo un provvedimento che ha avuto un’ottima riuscita e ha permesso di dare un aiuto concreto alle famiglie, in particolare ai genitori che lavorano, durante un periodo, quello estivo, che sappiamo bene spesso crea difficoltà nella gestione dei figli. Con questo progetto teniamo fede a un principio per noi indiscutibile: il diritto di conciliare i tempi di cura e di impegno lavorativo, andando incontro ai nuovi bisogni legati al mondo del lavoro e delle reti famigliari”.
Criteri di assegnazione dei contributi
Come per lo scorso anno, anche nel 2020 i contributi vengono concessi alle famiglie composte da entrambi i genitori, o uno solo in caso di famiglie mono genitoriali, occupati e residenti in Emilia-Romagna, con un redditoIsee annuo entro i 28 mila euro; l’aiuto economico può arrivare fino a 336 europer ogni figlio iscritto: 84 euro a settimana, per un massimo di quattro settimane di frequenza.
Tempi e modi per chiedere i contributi
Entro la prossima primavera, Comuni e Unioni di Comuni daranno il via ad un nuovo bando per individuare i Centri estivi privati (associazioni, cooperative, parrocchie e altri Enti religiosi) “accreditati” dalla Regione perché in possesso dei requisiti stabiliti dalla direttiva, emanata nel 2018. Tra i requisiti richiesti alle strutture private che intendono aderire al progetto per la conciliazione tempi cura e lavoro, quelli più significativi riguardano la presenza di un progetto educativo – sul quale informare adeguatamente le famiglie – e l’obbligo da parte del personale di presentare una dichiarazione che attesti l’assenza di condanne per abuso di minori, secondo quanto previsto dalla legge nazionale contro la pedopornografia.
Dopo la chiusura del bando, i Comuni stileranno l’elenco dei Centri – pubblici, gestiti cioè direttamente dal Comune, e privati accreditati – aderenti al progetto. Successivamente i Comuni potranno ricevere le richieste di contributo: i genitori dovranno scegliere uno dei Centri inseriti nell’elenco comunale e la richiesta dovrà essere fatta presentando la dichiarazione Isee. Spettano al Comune l’istruttoria, il controllo dei requisiti e la successiva compilazione della graduatoria delle famiglie individuate come possibili beneficiare del contributo, fino ad esaurimento della disponibilità finanziaria.
Ripartizione delle risorse sul territorio
A livello territoriale, i 6 milioni ripartiti tra i Comuni capofila dei Distretti, in base al numero dei bambini residenti e in età compresa tra 3 e 13 anni (nati dall’1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2017), prevedono: per Bologna 1,4 milioni di euro; Modena 1 milione; Reggio Emilia 798 mila euro; Parma 605 mila; Forlì-Cesena 537 mila; Ravenna 500 mila; Rimini 466 mila; Ferrara 398 mila e Piacenza 368 mila euro.
Spaccio di cocaina a Carpi, ennesimo arresto. Droga nascosta nel misuratore di pressione servizi antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Carpi continuano a dare buoni risultati, anche dopo le due importanti operazioni deelle settimane score. Un altro pusher è stato assicurato alla giustizia nell’ambito dei controlli in alcuni locali della citta noti per essere meta anche degli spacciatori. Numerose, anche in questo caso, sono state le dosi di stupefacenti sequestrate dai militari. In particolare un 37enne carpigiano è stato arrestato dopo essere stato trovato in possesso di un etto di cocaina che stava tentando di spacciare facendo la spola tra alcuni locali del centro storico. I militari, che ben conoscevano l’uomo per i suoi precedenti specifici, lo hanno fermato a bordo della sua auto trovando la polvere bianca nascosta nella custodia di uno sfigmomanometro, un macchinario per misurare la pressione sanguigna, che il pusher aveva riposto all’interno del cruscotto. A casa, invece, sono state rinvenute altre dosi, già confezionate, nascoste dentro una scatola di veleno per zanzare. L’arrestato è stato portato in carcere.
DI MICHELE PAPPACODA Paolo Massarenti è deceduto a 44 anni: ha donato il suo appartamento alla città L’amministrazione può scegliere se venderlo o utilizzarlo con finalità sociali
Carpi (Modena), 7 dicembre 2019 – Semina cocaina. I carabinieri hanno arrestato (video) uno spacciatore marocchino di 37 anni, un 'pesce grosso' dello spaccio. In tasca aveva oltre settemila euro, mentre in un terreno di Fossoli nascondeva un chilo e mezzo di cocaina purissima proveniente dalla Colombia. La recuperava poco prima di incontrare i clienti.
La piccola intercettata mentre vagava piangente lungo la strada dai carabinieri. Era stata data in custodia alla sorella maggiore che si era addormentata sul divano CARPI. Sì è svegliata e, non trovando i genitori in casa, ha deciso di uscire da sola per andare a cercarli. Sara, 7 anni, è stata trovata domenica 8 dicembre in Via Gargallo di Carpi da una pattuglia dei carabinieri i quali, avendola vista sola e piangente, l’hanno avvicinata; “i miei genitori se ne sono andati!”, ha esclamato ai militari perplessi. In realtà la mamma e il papà, usciti poco prima per fare visita ad una loro amica, l’avevano lasciata in custodia alla figlia maggiore, che però si era addormentata sul divano e non si era accorta della “fuga” della sorellina. La bambina, dopo essere stata accompagnata al bar per fare colazione per tranquillizzarla, dopo un lauto “pagamento” in caramelle ha condotto i militari presso la sua abitazione ove è stata riabbracciata dai genitori che nel frattempo, essendo rincasati e avendo scoperto la sparizione della piccola, avevano appena lanciato l’allarme al 112.
All’imbrunire dopo avere raccolto gli ordinativi della giornata si recava in auto sul posto e con una zappa disseppelliva la quantità di coca necessaria per poi distribuirla agli acquirenti
INSERITO DA MORENA MOTTACARPI (Modena) – Un chilo e mezzo di cocaina purissima nascosta sotto terra in campagna. E’ quanto hanno trovato i carabinieri di Carpi che hanno arrestato uno spacciatore marocchino di 37 anni. L’operazione è scattata seguendo le tracce dell’inchiesta dell’ottobre scorso denominata “castelli di coca” che aveva smantellato una vasta rete di traffico della polvere bianca attiva sempre nella città dei Pio e comuni limitrofi. L’uomo arrestato nelle ultime ore aveva con molta probabilità rimpiazzato uno degli anelli mancanti dopo gli arresti dell’ottobre scorso. Il pusher aveva escogitato un sistema che credeva infallibile: nascondeva la droga sotto terra in un appezzamento privato lungo via dei Grilli a Fossoli. All’imbrunire dopo avere raccolto gli ordinativi della giornata si recava in auto sul posto e con una zappa disseppelliva la quantità di coca necessaria per poi distribuirla agli acquirenti, non solo a Carpi ma anche a Novi, Cavezzo o Soliera. L’uomo, di nazionalità marocchina ma da vent’anni residente a Carpi, ha dei precedenti di polizia. Ora è stato rinchiuso nel carcere di Sant’Anna.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA – Il tema mondiale del momento, quello della tutela dell’ambiente, presentato agli studenti delle scuole superiori dal punto di vista di chi lo combatte ogni giorno sia con la repressione che con la prevenzione. Saranno i Carabinieri a varcare le porte di licei e istituti della provincia per fornire informazioni concrete su numeri e metodi di contrasto agli sversamenti illegali di rifiuti o alla distruzione degli ecosistemi, solo per fare gli esempi più eclatanti. Un’iniziativa nata lo scorso ottobre e sul punto di prendere il via, con oltre mille adesioni già raccolte. Nello specifico i militari del NOE spiegheranno agli studenti le più frequenti attività illecite nella gestione dei rifiuti. Un contesto non drammatico, quello individuato dai Carabinieri in provincia di Modena, dove pure sono state 17 le sanzioni elevate in un anno per problemi di conformità e dove le aziende oggi faticano a smaltire, in particolare, i rifiuti in plastica. I Carabinieri della Forestale sono invece impegnati sui fronti del monitoraggio territoriale (dalle aree boschive al dissesto idrogeologico) e hanno elevato in un anno 240mila euro di sanzioni per 315 illeciti. Recuperando, inoltre, un buon numero di animali bizzarri e pericolosi tra cui un varano, un pitone e addirittura una tartaruga azzannatrice, incautamente abbandonati. Forestali che oggi chiedono maggiore attenzione e più frequenti segnalazioni, anche ai giovanissimi.
Grave scontro oggi pomeriggio, intorno alle 14, all’incrocio tra viale De Amicis e via Fontana, tra una motocicletta condotta dal 19enne F.L. di Carpi e un’automobile guidata dal 65enne E.M. residente a Soliera. Ancora non chiara la dinamica dell’incidente. Il giovane a bordo della moto è stato portato in elisoccorso al Maggiore di Bologna in gravissime condizioni. E’ in Rianimazione in prognosi riservata.