Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Tra i casi di positività al Covid-19 segnalati nel report di ieri, tre sono riferiti a persone che hanno frequentato il Gran Caffè Duomo di corso Fanti a Carpi,in centro. Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Modena ha subito avviato l’indagine epidemiologica, che ha individuato nelle prime due settimane di settembre il periodo potenzialmente a rischio per il contagio interpersonale. Per tracciare e testare tutti gli eventuali contatti stretti, in via di massima precauzione, l’Azienda USL di Modena invita le persone che hanno frequentato ripetutamente il locale dal 31 agosto al 13 settembre, in particolare se si sono trattenute senza mascherina per più di 15 minuti, ad effettuare un tampone di controllo: in assenza di sintomi è possibile aderire all’offerta del tampone contattando il call center del Dipartimento di Sanità Pubblica, al numero 059 3963663 (orari lun-ven ore 8-16, sabato ore 8-12), specificando di avere frequentato il Gran Caffè Duomo nel periodo indicato. Qualora dovessero comparire sintomi (febbre, sintomi respiratori acuti, cefalea intensa, diarrea, alterazioni del gusto o dell’olfatto), si raccomanda di contattare subito telefonicamente il proprio medico curante per una valutazione mirata. SUL PANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA mbino positivo a Carpi, a scuola l'attività prosegue senza isolamento
„La Direzione dell’Azienda USL di Modena informa che è stato riscontrato un caso di positività al covid-19 in un minore di Carpi, individuato come contatto stretto di un caso positivo in ambito extra-scolastico. In quanto contatto di caso, il bambino, asintomatico, era già in isolamento da diversi giorni ed è stato sottoposto a tampone nell’ambito dell’indagine epidemiologica legata al contesto familiare.
A seguito della conferma della positività, l’Azienda USL di Modena ha immediatamente avvisato la scuola frequentata dal bambino, che si trova sul territorio del Comune di Carpi; il referente scolastico covid ha puntualmente fornito l’elenco dei bambini presenti in sezione e degli operatori e il Dipartimento di sanità pubblica sta contattando tutte le famiglie. Poiché il bimbo era già assente da scuola e, in aggiunta, il legame epidemiologico è riconducibile al contesto extra-scolastico, non si ritengono necessari provvedimenti di isolamento e le attività educative potranno proseguire come previsto.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Tante mamme la ricordano con affetto e commozione. Carpi perde una grande professionista. La Redazione di Tempo porge le più sentite condoglianze alla famiglia. Il funerale si terrà il 17 settembre, alle 9,30, nella Chiesa di Campogalliano, in Piazza Vittorio Emanuele. Oggi e domani la salma sarà presso le camere ardenti del Policlinico di Modena. Non ce l’ha fatta la dottoressa Maria Lucia Matteo: si è spenta dopo una lunga malattia a soli 53 anni. Ginecologa amatissima a Carpi, da vent’anni a questa parte, ha fatto nascere all’Ospedale Ramazzini centinaia di bambini, con umanità e competenza, seguendo innumerevoli donne con gravidanze a rischio. Tante mamme la ricordano con affetto e commozione. Carpi perde una grande professionista. Anche l’Azienda Usl di Modena esprime profondo cordoglio per la scomparsa prematura della dottoressa, stimata e apprezzata dai colleghi e dalle pazienti per la competenza e la professionalità sempre dimostrata e per le spiccate doti umane. Originaria della provincia di Brindisi, era all’AUSL dal 2000: in servizio come dirigente medico presso la Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Carpi, da dieci anni era titolare di incarico professionale altamente qualificato per la diagnosi prenatale. “Amava profondamente la sua professione – è il ricordo delle colleghe e dei colleghi di reparto – e si dedicava alle pazienti con grande abnegazione: anche nella gestione dei casi più complessi riusciva sempre a confortarle e rassicurarle. Da anni era una guida per i colleghi più giovani ai quali ha insegnato moltissimo, un supporto anche per i più anziani, è sempre stata una figura di riferimento per tutto il personale. Sempre disponibile a un sorriso, una parola di conforto, un consiglio. Una cara amica che mancherà a tutti”. “Lucia mi mancherà in primo luogo come cara amica. Ho iniziato il mio percorso professionale assieme a lei a Carpi, – afferma Maria Cristina Galassi, direttrice del Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria dell’Azienda USL di Modena – condividendo i tanti aspetti che il nostro bel mestiere ci offre. In questi mesi in cui è mancata al lavoro sono state tante le dimostrazioni di interesse espresse dalle donne, che più volte l’hanno cercata sperando in un suo imminente rientro ed evidenziando come la sua professionalità e umanità fossero divenute per le donne e le loro famiglie un punto di riferimento. Da parte mia nutrirò sempre un grandissimo affetto e una profonda stima”. Il funerale si terrà il 17 settembre, alle 9,30, nella Chiesa di Campogalliano, in Piazza Vittorio Emanuele. Oggi e domani la salma sarà presso le camere ardenti del Policlinico di Modena. FONTE IL TEMPO
INSERITO DA MORENA MOTTA E’ scattata a mezzanotte l’entrata in vigore dell’ordinanza comunale con cui il sindaco Bellelli ha fissato gli orari (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22) di funzionamento di slot-machine e video poker a Carpi.
Intorno all’una però i primi trasgressori sono stati pizzicati dai Carabinieri. Due le sale slot inadempienti: in una di queste sono stati trovati 80 apparecchi in funzione, mentre nell’altra 23. Sanzionati i proprietari dei locali con multe rispettivamente di 12.000 e 3.450 euro.
Ora il Comune dovrà decidere se procedere con una eventuale sospensione della licenza.
INSERITO DA MORENA MOTTA I bambini, stringendo la mano ai genitori, hanno varcato la soglia di ingresso degli asili nido e delle scuole d’infanzia della nostra città. Ad attende i piccoli 0-6 anni, le tate munite di mascherina ma sorridenti e pronte a ripartire in modo totalmente nuovo.
Questo nuovo inizio d’anno, è nuovo davvero…Abbiamo fatto le “prove” con il centro estivo ma, si sa che non è la stessa cosa, lo scenario è diverso, i bambini non sono “i tuoi”, arrivano da diverse scuole e fanno poche settimane, ci si diverte, si gioca ma il feeling che stabilisci con i tuoi bambini, con cui vivi tante ore, tanti mesi, tanti anni, è un’altra cosa. Adesso è il momento della “bella”, fra qualche giorno la porta della nostra casa dei bambini si aprirà per provare a rivivere ciò che abbiamo lasciato in sospeso più di sei mesi fa, e se abbiamo tanti timori e paure che ci accompagnano, abbiamo anche tanta voglia di rincontrarci per assaporare un po’ di normalità. Noi riponiamo grandi speranze nei bambini, saranno loro, con la loro resilienza, con i loro antidoti a tutti i mali del mondo, con il loro ottimismo e la loro praticità che ci aiuteranno in questa insolita ripartenza a rielaborare cos’è successo in questi mesi in cui ci siamo visti solo attraverso uno schermo. Immaginiamo un percorso speciale di rientro, che di speciale abbia la saggezza educativa di eventi “normali”, pensati per costruire fiducia e ottimismo, per ri-nascere, ri-trovarsi, ri-cominciare. Noi ci metteremo buona volontà e come proposto dall’Onu seguiremo la filosofia dell’accomodamento ragionevole… Né troppo restrittivi né troppo permissivi. Buon inizio di viaggio a noi.
Aida e Umberto Bassi di Budrione
E’ naturalmente una situazione completamente nuova in cui è fondamentale l’aspetto dellaformazione non solo per gli aspetti pratici legati alle norme igienico – sanitarie. Occorre rincuorare i genitori che ci affidano i loro figli e rassicurarli che percorso di crescita dei bambini non è compromesso da questa nuova situazione. Li abbiamo incontrati per spiegare loro quali sarebbero state le novità che non devono rappresentare un limite ma stimolano noi insegnanti a elaborare strategie nuove per condividere gli spazi e crescere insieme. Vivremo la collettività in modi differenti ma giorno per giorno modalità che oggi sono nuove diventeranno elementi della vita quotidiana. Se le famiglie si rendono conto che si può fare e ci affiancano in questa responsabilità il gioco è fatto. I bambini avevano una voglia enorme di rientrare a scuola e riprendere quello che avevano lasciato, si adattano più di noi e hanno recepito al volo il fatto di avere una responsabilità nei confronti dell’altro. Ognuno, insomma, sta facendo la sua parte e non c’è nessun bambino in crisi di pianto quest’anno.
Scuola d’infanzia Pegaso
Lianaè ancora carica di emozione e la voce si spezza quando racconta (insieme aRiccardoe aMara) il primo giorno allaScuola d’infanzia Pegaso. “Ci aspettavamo che i bambini piangessero un po’ nel momento del distacco e invece solo uno dei piccoli di quattro anni della sezione ha avuto un momento di incertezza, poi abbiamo fatto due passi e quattro chiacchiere: è passato tutto subito ed è tornato il sorriso. Il primo giorno di scuola è stato bellissimo e la voglia di ritrovarsi era tanta. Non erano state organizzate attività particolari e i bambini sono stati liberi di giocare dentro e fuori dalla sezione. C’è chi ha letto un libro o ha giocato con le costruzioni all’interno e chi si è divertito a fare la pappa con foglie e rametti o il castello con la terra all’esterno. E’ stato molto piacevole. Puntiamo molto quest’anno sulla pedagogia naturale all’aperto sia per esigenze di tutela della salute come raccomandato anche dai pediatri già da diversi anni, ma anche dal punto di vista didattico perché giocare in natura offre parecchie opportunità didattiche, favorisce la relazione, aiuta il linguaggio a evolversi e permette ai bambini e alle bambine di ragionare fuori dagli schemi soliti, grazie alla creatività e alla curiosità che li guida fin dalla nascita. Questa mattina li abbiamo lasciati liberi godendoci la gioia di ritrovarsi”.
Scuola d’infanzia Coccinella
Nei colloqui con i genitori – raccontaElena Roncadi– abbiamo percepito fortementel’attesa per la ri-partenza della scuola, che ci ri-consegnerà una quotidianità scuola-famiglia che abbiamo dimenticato con il lockdown, un periodo in cui i bambini sono rimasti a digiuno di relazioni sociali. I genitori raccontano che il fatto di essere costretti a casa ha permesso di vivere un’intimità senza fretta e concitazione ma si è sentita l’assenza forzata della scuola come alleata educativa nella crescita e sviluppo dei propri figli. Quest’anno, ancor più, sono entusiasti e motivati nel fare iniziare i loro bambini con la consapevolezza che scuola e famiglia sono indissolubilmente legati dallo stesso intento: uno sviluppo sereno, equilibrato e armonico del proprio bambino”. “Tornare è stato molto bello – aggiungeSabrina Gibertoni– ed è importante trasmettere entusiasmo e serenità alle famiglie per creare un ambiente positivo. Aver mantenuto un costante rapporto anche nei mesi estivi coi bimbi più grandi che hanno mandato foto dalle vacanze e restituito alcuni materiali ci ha aiutato a vivere questo periodo un po’ più vicini ma è stata tanta l’emozione di rivederli”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giovedì apre la struttura che sorge su 90mila mq con negozi e ristoranti accanto a Interspar. 250 nuovi posti di lavoro. Serena Arbizzi LA GAZZETTA DI MODENA
inserito da Michele Pappacoda Alla Staff Jersey di via della Meccanica dal 18 maggio scorso, quando hanno riaperto le attività produttive, esiste anche un outlet della mascherina.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI Nella mattinata del 4 gugno, poliziotti del Commissariato di P.S. di Carpi hanno denunciato in stato di libertà un 17enne carpigiano, resosi protagonista di un’aggressione ai danni di un autista di autobus della società di trasporto pubblico SETA. I fatti risalgono al 2 marzo scorso quando il ragazzo, a bordo di un autobus di linea, seduto con i piedi appoggiati sul sedile, dopo essere stato invitato dal conducente ad assumere una postura corretta, lo ha raggiunto e bloccato, per poi sferrargli, con un gesto repentino, un pugno in volto.
Subito dopo si è dileguato facendo perdere le proprie tracce. L’attività di indagine che ne è scaturita ha permesso, anche grazie all’ausilio di telecamere di videosorveglianza, di risalire all’identità dell’aggressore, soggetto con precedenti di polizia e recentemente coinvolto in altri gravi episodi di violenza. Il giovane dovrà ora rispondere del reato di lesioni personali aggravate.
inserito da Michele Pappacoda Aggiornamento Coronavirus (8/3 h 17): Salgono a 1.180 i casi positivi in regione, 8 nuovi decessi
In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.180 i casi di positività al Coronavirus, 170 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. E passano da 3.604 a 4.344 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.
Anche oggi si tratta di persone che in circa la metà dei casi hanno richiesto un ricovero ospedaliero, le altre hanno sintomi modesti o addirittura assenti che non richiedono cure ospedaliere: 475 sono infatti i pazienti che stanno rispettando il previsto isolamento nella propria abitazione.
Sono 75 le persone ricoverate in terapia intensiva (11 in più rispetto a ieri). Salgono a 27 le guarigioni, 26 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.
Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 48 a 56. Degli 8 nuovi decessi, due riguardano cittadini lombardi di 81 e 85 anni, poi un paziente bolognese di 85 anni e cinque pazienti piacentini con età comprese tra i 71 e 91 anni. Tutti avevano patologie pregresse, mentre sono in corso approfondimenti epidemiologici sull’uomo di Bologna.
In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 528 Piacenza (49 in più rispetto a ieri), 276 Parma (47 in più), 113 Rimini (9 in più), 97 Modena (15 in più), 70 Reggio Emilia (22 in più), 62 Bologna (13 in più), 15 Forlì-Cesena (8 in più), 13 Ravenna (3 in più), 6 a Ferrara (4 in più rispetto a ieri).
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MIRANDOLA E DINTORNI – E’ Patrizia Gambarini la nuova comandate della Polizia provinciale di Modena che avrà il ruolo anche di dirigente agli Affari generali.
La nomina da parte del presidente della Provincia Gian Domenico Tomei è scaturita da una selezione tramite bando pubblico, avvenuta nelle scorse settimane, a seguito della cessazione dal servizio di Fabio Leonelli, responsabile di entrambi i ruoli, che ha lasciato a fine anno per avere raggiunto i requisiti pensionistici;
Nata a Modena, laureata in Giurisprudenza a Modena, Patrizia Gambarini, ha una lunga carriera nella Polizia municipale; ha guidato dal 1986 al 1993 il corpo a Mirandola, per poi passare a Modena, dove ha ricoperto anche il ruolo di comandate pro-tempore nell’estate del 2018, di vice fino al dicembre scorso con la responsabilità del “Servizio presidio del territorio”.
Incontrando la nuova comandante, Tomei ha delineato i filoni di attività a partire da quelli relativi al ruolo di dirigente tra cui spiccano il potenziamento dei servizi rivolti ai Comuni, tenendo conto che la Provincia ha costituito nei giorni la Stazione unica appaltante per gestire gare d’appalto per conto dei Comuni che si aggiunge a servizi attivi da tempo come quello dell’Avvocatura unica e i servizi forniti ai Comuni dall’Ufficio stampa.
In futuro queste opportunità potranno essere estese anche ad altri settori come la gestione del personale o il supporto tecnico per il rilascio delle certificazioni sismiche.
Per quanto riguarda la Polizia provinciale i compiti sono quelli tradizionalmente svolti, come i controlli sulla caccia e la pesca, garantendo un rapporto più stretto con gli operatori per una corretta gestione del territorio, e il coordinamento dei piani di controllo contro la proliferazione degli ungulati, fino all’impegno sul fronte della sicurezza dei cittadini, senza trascurare i controlli stradali e la tutela ambientale, intensificando il rapporto con il Gruppo Carabinieri Forestale.
Gambarini guiderà un corpo composto da 20 agenti in servizio della Polizia provinciale che, con la collaborazione di circa 50 guardie giurate volontarie faunistico venatorie, garantiscono i controlli su qualcosa come 250 mila ettari di territorio: 160 mila ettari di superficie cacciabile, circa 60 mila ettari di aree protette e le aree vicine ai centri abitati dove è vietato cacciare.