Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Parità di genere e ruolo della donna all’interno della nostra società sono argomenti sempre più centrali nel dibattito pubblico, e quindi abbiamo pensato di parlare di quelle donne che nella nostra Bassa hanno avuto un ruolo prominente nel dibattito politico dell’anno trascorso e lo avranno con ogni probabilità negli anni a venire.
PALMA COSTI (Camposanto)
Palma Costi, 57 anni, cittadina di Camposanto, è dal 2015 assessora regionale alle attività produttive, piano energetico, green economy e ricostruzione post-sisma. Laureata in Storia contemporanea a Bologna, ha iniziato la sua esperienza di consigliera regionale nel 2010 facendo parte della commissione politiche economiche, della commissione politiche per la salute e sociali e commissione di parità e contro le discriminazioni. Nel gennaio 2013 è stata eletta Presidente dell’Assemblea Legislativa. Attualmente è stata inserita nella squadra che il presidente uscente Bonaccini ha selezionato per accompagnarlo nella sfida elettorale del 26 gennaio 2020. Nel momento in cui il Pd ha le quotazioni più basse della sua storia, l’eventualità di andarsi a schiantare contro la corazzata Lega non le fa paura. Coraggiosa.
LETIZIA BUDRI (Mirandola)
Letizia Budri, classe 1984, architetto, è attualmente assessora ai lavori pubblici, edilizia urbanistica e territorio e vicesindaca del comune di Mirandola. Leghista, da sempre appassionata di storia locale, è l’espressione della associazione “La nostra Mirandola” all’interno della forza di Matteo Salvini che ha vinto alle scorse elezioni. Sposata e madre di una figlia, prima di scendere nel campo della politica (questa è la sua prima esperienza) è stata responsabile dell’ufficio appalti di Lapam Confartigianato. E’ l’ombra sorridente del sindaco leghista Greco fin dalla campagna elettorale. Ma la carica non le manca, e si vede.
ELENA MALAGUTI(San Felice)
Elena Malaguti è insegnante di storia e filosofia presso il liceo Morandi di Finale Emilia e la sua carriera politica è iniziata più di 20 anni fa quando, nel 1995, ha rivestito la carica di vicesindaca nel comune di San Felice, sua città natale. Dopo quella prima esperienza la sua carriera l’ha vista nel ruolo di consigliera comunale fino al 2004, quando è approdata in consiglio provinciale con il gruppo della Margherita e poi del PD, del quale è stata vicecapogruppo. Nel 2009 ha assunto l’incarico di assessora provinciale a Istruzione, Politiche Giovanili e Cultura, carica a cui ha poi rinunciato nell’agosto del 2013, quando si è dimessa pertornare a tempo pieno all’insegnamento. Nel dicembre del 2018 è stata insignita dell’onoreficenza di cavaliere. Alle amministrative del 2018 era stata indicata da più parti come candidata sindaca del Pd per San Felice. Un ruolo, visto il suo cursus honorem, che le stava a pennello. Ma lei ha declinato. A San Felice quelle elezioni le ha vinte il centrodestra.
FEDERICA BOCCALETTI (Novi)
Federica Boccaletti, Lega Nord, è nata a Carpi, abita a Novi di Modena e ha 44 anni. Di professione è giornalista per Radio Bruno ma non ha mai nascosto le sue simpatie per il centrodestra. E’ stata candidata sindaca a Novi e, più recentemente a Carpi. Qui ha portato per la prima volta al ballottaggio il Comune roccaforte del centrosinistra. Eletta consigliera d’opposizione in Consiglio Comunale, corre per le elezioni regionali. Obiettivo, Bologna.
NICOLETTA MAGNONI (Cavezzo)
Cinquantotto anni, sposata, laureata in Economia e Commercio a Modena e responsabile marketing di un’azienda, è attualmente consigliera comunale a Mirandola per il Movimento 5 Stelle, dopo aver concorso per la carica di sindaca alle elezioni del giugno 2018. In passato è stata consigliera comunale di Cavezzo, la sua città natale, sempre per i Cinque Stelle. Istruttrice di karate e tecniche di autodifesa, con un livello assolutamente non comune di cintura nera 5° dan, è impegnata presso lo sportello donna dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord come volontaria. Nel novembre di quest’anno ha promosso, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un corso di autodifesa per le donne mirandolesi, tutt’ora in corso. Non si ferma mai.
Nuovo corso di DIZIONE e LETTURA ESPRESSIVA a Carpi. Dal 31 gennaio al 28 febbraio 2020, tutti i venerdì dalle 18,30 alle 20,30 presso Associazione Mother's Eye Studio, in via Lago Pratignano 12/a. Per informazioni ed iscrizioni: dizionecomunicazione@gmail.com; cell. 338 4716113 Un corso per sperimentare le tecniche fondamentali della comunicazione efficace e della lettura espressiva. Lavoreremo su dizione, fonetica, articolazione, comunicazione verbale e non verbale, respirazione e uso della voce. Inoltre ci eserciteremo su semplici improvvisazioni e simulazioni, per imparare a gestire al meglio un momento di «public speaking» Barbara Corradini è attrice professionista, docente di recitazione presso l’Accademia professionale di Musical Theatre BSMT di Bologna e counsellor scolastico. Da moltissimi anni è attiva nel teatro italiano, sia di prosa che musicale. Ha lavorato nelle scuole pubbliche e private come counsellor ed esperta teatrale. Tiene frequentemente corsi di formazione sulla comunicazione efficace, la dizione e il public speaking.
Picchiato e rapinato a Carpi, 19enne al Pronto Soccorso
„Il ragazzo ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri ed è stato medicato con una prognosi di 10 giorni. E' accaduto in piena notte in via Bollitora Interna. Accertamenti in corso“ La scorsa notte a Carpi, intorno all'una, un giovane ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine per denunciare di essere stato vittima di una rapina violenta. E' accaduto in via Bollitora Interna. Sul posto si sono portati i Carabinieri, che hanno raccolto la testimonianza del ragazzo, un 19enne tunisino regolarmente residente in zona e incensurato. Ai militari ha spiegato di essere stato avvicinato da due persone, che lo hanno colpito più volte e gli hanno rubato il portafogli prima di fuggire. Il 19enne è stato medicato al Pronto Soccorso di Carpi e dimesso poco dopo con una prognosi di 10 giorni per traumi policontusivi. Sono in corso le indagini da parte dell'Arma, che dovrà ricostruire l'accaduto, capire se quanto dichiarato corrisponde al vero e provare a mettersi sulle tracce dei malviventi.
Il sindaco Enrico Diacci ha prontamente richiesto che fosse rimosso dal cantiere della Piazza di Novi e così è stato.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La scorsa settimana avevamo denunciato la presenza davanti al comando di Polizia locale di Novi di Modena di un enorme blocco di cemento armato posto in corrispondenza di un parcheggio per disabili. Il sindaco Enrico Diacci ha prontamente richiesto che fosse rimosso dal cantiere della Piazza di Novi e così è stato.
Il ragazzino è stato portato al pronto soccorso e poi presso la caserma dei Carabinieri, dove ha confessato di aver simultato tutto per dimostrare ai genitori come sarebbe utile avere un cellulare in caso di imprevisti“ a destato sconcerto tra genitori e insegnati l’aggressione avvenuta qualche mattina fa a Carpi, in Via Bollitora, ai danni di un alunno di 11 anni; il ragazzino, mentre stava raggiungendo a piedi la scuola media Guido Fassi, è stato avvicinato da un uomo travisato in volto che, senza alcun apparente motivo, l’ha colpito più volte all’altezza dello stomaco ed è poi scappato via. Ciò nonostante, lo studente ha raggiunto ugualmente l’istituto scolastico prendendo parte regolarmente alle lezioni; a metà mattina, però, dopo aver lamentato dolori al ventre, ha chiesto all’insegnante di avvertire i genitori i quali, dopo averlo raggiunto a scuola, hanno appreso dal figlio cosa gli fosse accaduto quella mattina. Naturalmente preoccupati l’hanno subito accompagnato al pronto soccorso dove il ragazzo è stato visitato e dimesso poco dopo con tre giorni di prognosi. La tappa successiva, dunque, è stata la caserma dei carabinieri. I militari, tuttavia, non ci hanno messo molto a capire che qualcosa di quella storia non quadrava, fintanto che il ragazzino, incalzato anche dalla madre, ha deciso di confessare. “Mi sono inventato tutto perché voi non mi comprate un cellulare, tutti i miei amici ce l’hanno”, è stata la giustificazione addotta ai genitori. “E se mi avessero aggredito veramente? Come avrei potuto avvertirvi?”, ha provocatoriamente concluso. Il “piano” escogitato dal giovane, però, non ha sortito gli effetti desiderati; la madre, difatti, appreso di quella stramba iniziativa, ha sì promesso di acquistarglielo, ma al compimento del diciottesimo anno di età.
INSERITO DA Barbara Pappacoda CARPI La polizia gli sequestra l'auto e lui, un 19enne residente a Guastalla (Reggio Emilia), va a rubarla dalla sede del soccorso stradale dove era stata messa. È successo lunedì a Carpi, in provincia di Modena. Gli agenti hanno controllato una vettura in via Remesina, che non si era immediatamente fermata all'alt. Una persona è scesa e fuggita a piedi, gli altri due, fratelli, sono stati bloccati dagli agenti. All'interno dell'auto c'erano strumenti per lo scasso. Essendo il 19enne alla guida senza patente, l'auto è stata sequestrata e 'parcheggiatà nel deposito di Carpi, da dove il giorno dopo, è stato denunciato il furto. Le immagini della videosorveglianza hanno immortalato il 19enne come autore; il giovane è ora indagato per possesso ingiustificato di strumenti di effrazione, reiterazione nella guida senza patente, oltraggio a pubblico ufficiale e furto aggravato.
Inserito da Barbara Pappacoda CARPI. Per cercare di fuggire quello che era un destino segnato: patente ritirata, ha tentato la spiegazione disperata. Ma i carabinieri non gli hanno ovviamente creduto, anche perchè il tasso alcolemico era a quota 2,6. Non compatibile con un bacio, ma piuttosto con molto alcol bevuto. Già perchè la scusa trovata dal 45enne fermato per un controllo dai carabinieri nella zona di carpi, intorno alle 5,30 la notte del 21 dicembre, è stata proprio questa. "No non sono ubriaco, è la ragazza che ho baciato ad aver bevuto troppo..."
Quello delle feste natalizie è un periodo in cui, abitualmente, si coglie l’occasione per trascorrere più tempo con i propri cari. A questo proposito, può rappresentare un momento difficile per le persone sole. Per questo la Consulta per l’Integrazione e Porta Aperta – Recuperandia promuovono, insieme ai Servizi sociali dell’Unione delle Terre d’Argine, Natale insieme: il momento di festa su invito, si terrà giovedì 26 dicembre a partire dalle 16:30 presso la Parrocchia di San Nicolò, al civico n°3 di via Guido Fassi.
Che siano sole perché hanno la famiglia lontana o per la perdita di qualcuno di importante, la merenda in compagnia si svolgerà presso la Parrocchia di San Nicolò, luogo significativo che richiama l’attenzione che i frati hanno sempre avuto per le persone in difficoltà e in stato di bisogno. Ad animare il pomeriggio la Corale Savani, che allieterà la festa con canti natalizi, oltre a un membro della Consulta per l’Integrazione di origine argentina, che intonerà tipiche melodie argentine. Seguirà anche la tombola, immancabile a Natale. Nell’iniziativa sono stati coinvolti anche i richiedenti asilo presenti sul territorio, oltre ai tanti volontari che hanno dato la propria disponibilità. A sostenere l’evento anche la Pasticceria San Francesco e la Farmacia Sant’Antonio di Limidi di Soliera.
Una maxi operazione dei Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia è in corso questa mattina per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Catanzaro su richiesta della Dda a carico di 334 persone, di cui una nella Bassa modenese. L’uomo, affiliato all’Ndrangheta e residente a Mirandola si trova ora in caserma a Carpi. L’operazione Rinascita-Scott ha disarticolato tutte le organizzazioni di ‘ndrangheta operanti nel Vibonese e facenti capo alla cosca Mancuso di Limbadi. Complessivamente sono 416 gli indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose. Contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare, i carabinieri stanno notificando anche un provvedimento di sequestro beni per un valore di circa 15 milioni di euro. “E’ la più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo”. Così il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha sintetizzato l’operazione Rinascita-Scott che ha portato a 334 arresti tra i quali politici, avvocati, commercialisti e massoni. “Abbiamo disarticolato completamente le cosche della provincia di Vibo Valentia – ha aggiunto – ma ha interessato tutte le regioni d’Italia, dalle Alpi alla Sicilia. Nell’ordinanza ci sono 250 pagine di capi di imputazione”. L’imponente operazione, frutto di indagini durate anni, oltre alla Calabria interessa varie regioni d’Italia dove la ‘ndrangheta vibonese si è ramificata: Lombardi, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata.
Le rappresentanze sindacali chiedono alla proprietà di sanare immediatamente la situazione debitoria verso i fornitori e garantire loro il rispetto rigoroso dei futuri pagamenti. Serve poi un chiaro piano industriale che valorizzi il prodotto Arbos senza abbandonare la produzione Goldoni, a partire dalla rete di vendita e assistenza, efficientando la produzione e mantenendo all’interno tutte le attuali lavorazioni. Adesione stimata al 90% sia tra gli operai che tra gli impiegati allo sciopero di 2 ore con presidio di ieri alla Goldoni di Carpi, a sostegno della richiesta di un piano industriale che assicuri sviluppo produttivo e occupazionale ai 240 dipendenti e ai 16 lavoratori occupati nell’appalto della logistica, questi ultimi sono stati presenti al presidio e hanno scioperato per l’intera giornata per ottenere chiarezza sulle prospettive dell’appalto. Al presidio, a cui hanno partecipato circa 150 persone, hanno fatto visita per dare il loro sostegno, i sindaco di Carpi Alberto Bellelli e di Rio Saliceto Lucio Malavasi e il consigliere regionale Enrico Campedelli. La situazione attuale è un sostanziale fermo delle vendite e della produzione, con ritardi nei pagamenti ai fornitori, fino alla recente decisione di internalizzare l’appalto della logistica senza dare le garanzie occupazionali previste ai lavoratori coinvolti, per arrivare poi alla messa in discussione del Premio di Risultato già concordato per il 2019. Tutto ciò sta inoltre determinando pesanti ripercussioni sul territorio per le ricadute sulle aziende dell’indotto con interventi di cassa integrazione e rischi di chiusura per le aziende meno strutturate. Le rappresentanze sindacali chiedono alla proprietà di sanare immediatamente la situazione debitoria verso i fornitori e garantire loro il rispetto rigoroso dei futuri pagamenti. Serve poi un chiaro piano industriale che valorizzi il prodotto Arbos senza abbandonare la produzione Goldoni, a partire dalla rete di vendita e assistenza, efficientando la produzione e mantenendo all’interno tutte le attuali lavorazioni. La situazione è aggravata dalla assenza di ammortizzatori sociali per effetto delle attuali normative. Ammortizzatori sociali già utilizzati interamente e che hanno permesso il salvataggio dell’impresa dopo la grave crisi in cui versava prima del cambio di proprietà. Su questo specifico punto si sta verificando congiuntamente con l’azienda la possibilità di chiedere al Ministero del Lavoro un contratto di solidarietà in deroga. Le rappresentanze sindacali confidano che negli incontri già previsti con le aziende coinvolte entro la settimana, si possano individuare percorsi di soluzione a questa grave situazione.