Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una donna di 76 anni è deceduta nella notte dopo essere stata investita nel pomeriggio di giovedì all'altezza del civico 73 di piazza Dante, di fronte alla stazione della Metro. L'incidente si è verificato intorno alle 18,30 e - secondo la ricostruzione contenuta in una nota del Comune di Napoli - sarebbe stato causato da un'auto a noleggio con conducente, che mentre faceva inversione di marcia non si sarebbe accorto della donna sulla carreggiata. L'automobilista, un uomo di 54 anni, ha prestato immediatamente soccorso alla vittima. La donna è stata ricoverata in codice rosso con vistose ferite e grandi perdite di sangue all'ospedale Cardarelli dove, nonostante un lungo intervento chirurgico, è deceduta durante la notte. Il pm di turno ha sottoposto a sequestro il veicolo e il conducente è stato condotto presso una struttura sanitaria per essere sottoposto agli accertamenti tossicologici obbligatori. Sul posto si è recato prontamente il personale dell'infortunistica stradale per i rilievi tecnici e per la esatta ricostruzione della dinamica del sinistro. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuovo incendio nella mattinata di oggi nella zona est di Napoli, in via Mastellone, nell'ex area del campo nomadi. Il rogo è iniziato stamattina prima delle ore 7.00 e si è sviluppato in più punti strategicamente, che lascerebbe pensare un coinvolgimento della mano dell'uomo. Sul posto stanno operando più squadre dei vigili del fuoco. La 1/b dalla sede centrale e la 9/b dal distaccamento di Ponticelli, oltre ad una ABP (autobotte) di circa 28mila litri e un carro auto protettore a seguito, per il cambio delle bombole d'aria per gli operatori impegnati sul posto da tre ore. "Vorrei esprimere il mio disappunto riguardo a un nuovo incendio stamane a via Mastellone, nel quartiere Ponticelli. A distanza di un anno preciso dall'incendio doloso e inquinante che ha colpito l'area, ci troviamo ancora al punto di partenza. Le opere che avrebbero dovuto impedire l'accesso e prevenire ulteriori incidenti non sono state avviate. Era il minimo aspettarsi che, in attesa delle bonifiche, si chiudessero le strade di accesso all'area. Invece, nulla è stato fatto, permettendo il continuo scarico illegale e nuovi incendi", afferma in una nota il consigliere comunale di Napoli Libera Massimo Cilenti."È inaccettabile trovarsi ancora in questa situazione. Nonostante le numerose riunioni e incontri, non si è registrato alcun progresso. Siamo ancora al punto di partenza", conclude Cilenti. NAPOLITODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE L’attività investigativa, ha permesso di identificare, colui che avrebbe preso parte all’omicidio di stampo camorristico di Milano Salvatore, avvenuto mediante esplosione di 7 colpi d’arma da fuoco, di cui due al volto e i restanti alla nuca...Napoli. La polizia ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare custodiale, emessa dall’Ufficio gip del tribunale di Napoli, su richiesta della procura della repubblica presso il tribunale di Napoli, direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 16 persone ritenute, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e detenzione di sostanza stupefacente, commessi per agevolare il clan Lo Russo e con l’aggravante del metodo mafioso. L’attività investigativa condotta, dal febbraio 2021 al 2022, dagli agenti della squadra mobile della questura di Napoli, sezione “Catturandi”, e del commissariato di polizia di Scampia, con l’ausilio della squadra mobile di Perugia e dei commissariati di Giugliano e di Anzio, ha consentito di raccogliere elementi probatori in ordine all’esistenza, struttura e operatività dei gruppi criminali Scognamiglio e Pecorelli, entrambi articolazioni del clan Lo Russo i quali, con estrema ferocia, si sono contesi la leadership nei quartieri napoletani di Miano, Chiaiano, Piscinola e Marianella. La conflittualità tra le due fazioni ha suscitato enorme allarme sociale in virtù dei numerosi omicidi e alle cosiddette stese, registratesi nei territori contesi e di seguito elencati: L’omicidio di Milano Salvatore, storico appartenente al Clan Lo Russo, avvenuto il 22 aprile 2021. L’omicidio di Avolio Antonio, avvenuto il 24 giugno 2021. Il ferimento di Di Caprio Salvatore, avvenuto il 10 giugno 2021. L’aggressione commessa in data 29.03.2021 in danno di alcuni dipendenti dell’Ospedale Monaldi di Napoli, a seguito di “un’irruzione militare” nel nosocomio, effettuata mediante un dipendente compiacente e per motivi legati alla compravendita dei posti di lavoro a favore di soggetti vicini al clan. L’estorsione al titolare di un bar del quartiere Miano avvenuta nell’agosto 2021. Il sequestro dell’arsenale di armi comuni e da guerra del clan;
Le esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra in relazione alle stese del 10.06.2021, 16.06.2021, 17.06.2021, 8.07.2021, 9.08.2021. Questi ultimi episodi, in particolare, sono stati riscontrati anche grazie all’attività di comparazione balistica effettuata dal gabinetto di polizia scientifica di Napoli che ha confermato la corrispondenza tra le armi sequestrate al clan e i bossoli rinvenuti in occasione di alcune delle suddette stese. Contestualmente militari dell’arma dei carabinieri, del nucleo operativo della compagnia Napoli Vomero, hanno dato esecuzione al medesimo provvedimento cautelare nei confronti di 3 persone ritenute, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione per delinquere di tipo mafioso e omicidio aggravato dal metodo e dall’agevolazione mafiosa. Le indagini condotte dal nucleo operativo Napoli Vomero a partire dall’anno 2020 hanno consentito di accertare il perdurante legame tra gli elementi di spicco del gruppo Cifrone, disarticolato da pregresse misure cautelari, e le nuove leve dei gruppi emergenti e contrapposti Scognamiglio e Catone-Pecorelli, quest’ultimo erede diretto dei Cifrone. L’attività investigativa, inoltre, ha permesso di identificare, tra i destinatari della misura cautelare, colui che avrebbe preso parte all’omicidio di stampo camorristico di Milano Salvatore, avvenuto mediante esplosione di 7 colpi d’arma da fuoco, di cui due al volto e i restanti alla nuca. Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti, il Gico del nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli e il nucleo investigativo centrale di Roma della polizia penitenziaria, in collaborazione con lo Scico e con la compagnia Capodichino della guardia di finanza, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza dalla procura della repubblica di Napoli direzione distrettuale antimafia nei confronti di 20 persone indagate per estorsione, usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed emissione e utilizzo di false fatture, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità agevolativa del clan Lo Russo. L’attività investigativa avrebbe permesso di accertare come un apicale del sodalizio, benché recluso dal 2010 in seguito ad una condanna all’ergastolo per omicidio, abbia continuato ad impartire direttive agli affiliati per continuare a riscuotere i proventi delle attività estorsive utili allo sviluppo dell’organizzazione. Il predetto soggetto avrebbe, inoltre, gestito occultamente tre società e una ditta individuale esercenti le attività di commercio all’ingrosso di pellame, bar, lavanderia e autotrasporto, nonché un circolo ricreativo, veicolando dal carcere direttive tese al reimpiego di capitali illeciti sia nelle imprese di cui era socio occulto, sia in beni mobili e immobili intestati fittiziamente a terzi, nonché in orologi di lusso acquistati anche all’estero (Dubai) con pagamenti in criptovaluta. Infine, grazie ad una notevole disponibilità di denaro contante, avrebbe concesso prestiti a tassi usurari a imprenditori in difficoltà pretendendone la restituzione con metodo mafioso. Su queste basi, sono stati sottoposti a sequestro 8 immobili, 12 lotti di terreno, 5 complessi aziendali, 2 autovetture, 1 ciclomotore e 90 rapporti finanziari per un valore stimato di circa 8 milioni di euro. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Messo a punto da un team multidisciplinare di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Ottica del CNR (CNR-INO), in collaborazione con l'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV-OV) e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il prototipo di giroscopio in fibra ottica per la misura in tempo reale di rotazioni del suolo indotte dai terremoti nell'area vulcanica dei Campi Flegrei, a nord-ovest della città di Napoli. I giroscopi (o sensori rotazionali), si legge in una nota, sono sensori utilizzati per rilevare la velocità di rotazione del suolo e forniscono informazioni complementari rispetto ai sensori sismici traslazionali. L'area dei Campi Flegrei è coperta da una rete capillare di sensori multiparametrici gestita dall'INGV-OV per il monitoraggio in tempo reale di diversi parametri fisici e chimici, utilizzati per lo studio dell'attività sismica e vulcanica. La possibilità di monitorare anche i moti rotatori del suolo può migliorare la comprensione degli eventi sismici, fondamentali per lo studio della dinamica dei vulcani. Il prototipo è basato su un interferometro di Sagnac lungo 2 Km e utilizzato nei laboratori CNR-INO nel cuore dei Campi Flegrei. Il sistema prototipo è stato calibrato durante una campagna di misura della durata di cinque mesi, da maggio a settembre 2023, misurando le rotazioni del suolo indotte dai terremoti di bassa/media magnitudo. Allo stato attuale, il giroscopio può misurare soltanto la componente rotazionale del moto intorno all'asse verticale. Le prossime attività saranno dedicate al miglioramento della risoluzione e della stabilità del sistema e allo sviluppo di un giroscopio a tre assi, per la misura di tutte le componenti rotazionali. L'obiettivo finale è la realizzazione di un sistema completo per l'osservazione permanente delle rotazioni del suolo nell'area dei Campi Flegrei.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un incendio si è sviluppato questa mattina a Via Ripuaria, nei pressi del fiume Sarno, coinvolgendo contenitori di plastica in fiamme. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco e la polizia municipale di Pompei per domare le fiamme e mettere in sicurezza l'area. Nonostante il fuoco sia quasi sotto controllo, il fumo denso ha invaso le case limitrofe, causando grande preoccupazione tra i residenti. Alcune famiglie hanno preferito chiudersi dentro le proprie abitazioni per evitare l'inalazione del fumo, mentre altre, temendo per la propria sicurezza, hanno lasciato le case e si sono riversate in strada, sul lato opposto rispetto al fiume. Le autorità stanno lavorando per determinare la causa dell'incendio e valutare i danni. Nel frattempo, i residenti sono invitati a mantenere la calma e seguire le indicazioni delle forze dell'ordine. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa situazione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Controlli a tappeto a Casoria e una serie di perquisizioni personali e domiciliari da parte dei carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Tre le persone arrestate che dovranno rispondere di detenzione di droga e detenzione illegale di armi clandestine e munizionamento. A finire in manette Angelo Maglione, Rosario Rullino e Luigi Iorio; tutti già noti alle forze dell’ordine. I carabinieri del nucleo investigativo hanno effettuato il blitz poco prima di cena trovando nelle tre abitazioni armi e droga. Il sequestro, complessivamente, ammonta a 215 grammi di marijuana, 100 grami di hashish e 15 grammi di cocaina già suddivisa in dosi. Capitolo armi: i tre sono stati trovati in possesso di tre pistole automatiche con matricola abrasa pronte all’uso. Sequestrati 64 proiettili di vario calibro alcuni dei quali a punta cava. Gli arrestati sono in attesa di giudizio mentre le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti. NAPOLI TODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Disavventura per una donna di Napoli che è andata all'ospedale Santa Maria Nuova di Firenze per sottoporsi, lo scorso 7 giugno, ad un intervento chirurgico: è stata derubata dei suoi effetti personali mentre si trovava in sala operatoria. A raccontare la vicenda è il collega Andrea Guida di FirenzeToday.it. Arrivata nella stanza di degenza la donna ha lasciato gli effetti personali all'interno di un armadietto, per poi essere sottoposta in sala operatoria all'intervento chirurgico. Il giorno dopo l'operazione, una volta arrivata in stazione per riprendere il treno di ritorno verso Napoli, si è accorta che nella sua borsa mancava il portafoglio. Soldi, documenti e chiavi di casa, che le sarebbero stati derubati proprio nel momento in cui si trovava sotto ai ferri. Le parole della vittima “Mai avrei immaginato di incorrere in una situazione del genere - ha raccontato - Ero da sola, e non potevo lasciare le mie cose a nessuno. Per questo motivo ho messo la borsa dentro un armadietto che purtroppo era sprovvisto di chiave. Era intorno alle 13, e prima di lasciare la stanza per dirigermi in sala operatoria ho aperto la borsa per tirare fuori un fazzoletto, e ho visto che il portafoglio c'era”. "Quando sono arrivata al distributore per prendere una bottiglietta d'acqua mi sono accorta che il mio borsellino non c'era più. Dentro avevo tutto: contanti, carte e anche le chiavi di casa. A quel punto sono tornata in ospedale per ravvisare dell'accaduto, e un'infermiera mi ha raccontato che qualche settimana fa era già successo ad un'altra persona”. “Ciò che mi ha fatto male - prosegue la donna - è che mentre io ero in sala operatoria, chi ha rubato il mio portafoglio stava facendo acquisti con la mia carta di credito, che per fortuna si è automaticamente bloccata dopo qualche ora. Ho perso circa 300 euro, oltre che il treno di ritorno. Ancora oggi sono scossa nel raccontare questo avvenimento, perché lavoro anche io in ospedale e non mi spiego come un paziente possa venire derubato mentre si sta operando. Non tutti possono andare in ospedale accompagnati, quindi mi chiedo come sia possibile che non ci siano degli armadietti custoditi dove lasciare le proprie cose”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Situazione monitorata Napoli. Un incendio boschivo si è sviluppato, ed è ancora attivo, sulla collina dei Camaldoli, a ridosso dei quartieri napoletani del Vomero e di Soccavo. Le fiamme sono visibili anche da diversi chilometri di distanza. In azione squadre di vigili del fuoco, anche con mezzi aerei. Le fiamme - sulla cui origine sono in corso accertamenti e non si esclude la natura dolosa - si sarebbero sviluppate sul versante di Soccavo della collina dei Camaldoli, per poi estendersi rapidamente, fino ad avvicinarsi anche ad alcune zone abitate. Aggiornamento: l'incendio aumentato dall'alba scende a via Epomeo Dalle 6.30 di questa mattina si sono alzati in volo i mezzi antincendio aerei per lo spegnimento dell'incendio sulla collina dei Camaldoli a NAPOLI. Allo stato, si apprende dalla Prefettura, l'incendio risulterebbe 'aumentato' e scende verso via Epomeo, nel quartiere di Soccavo. Due sono i fronti delle fiamme: il primo, sul versante basso a Soccavo-Pianura, è stato coperto da un elicottero con capacità di carico di 500 litri che ha raggiunto la collina per il primo lancio, seguito da un canadair dei vigili del fuoco partito da Ciampino, con capacità di 6.130 litri. I mezzi operano continuamente con approvvigionamento dal mare. Sul secondo fronte, Camaldoli, punto internedio della collina, dopo la disattivazione dei tralicci da parte di Terna per la messa in sicurezza dell'area, è stato autorizzato il volo di un altro elicottero Erikson da 9000 litri. Il prefetto di NAPOLI, Michele di Bari, dalla serata di ieri sta seguendo l'evolversi della situazione dopo aver attivato il Centro coordinamento soccorsi. Le rassicurazioni del sindaco Nella notte il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi si è recato sulla collina dei Camaldoli per verificare personalmente che - a causa dell'incendio che ha colpito l'intera zona - non vi fossero pericoli imminenti per le abitazioni e per seguire i soccorsi messi in campo da Vigili del Fuoco, forze dell'ordine e Polizia locale. La situazione è apparsa in tal senso sotto controllo, in attesa del completamento delle attività di spegnimento. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è recato sul luogo dell'incendio a Napoli sulla collina dei Camaldoli. Contestualmente il prefetto ha attivato il centro coordinamento soccorsi per seguire l'evolversi della situazione e sul posto si sta confrontando con i responsabili delle squadre giunte per domare le fiamme.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Torna la paura ai Campi Flegrei per una serie di scosse sismiche che si sono avvertite nella notte, la più forte delle quali, alle 3.58, è stata di magnitudo 3,4 ed è stata percepita nitidamente anche a Bagnoli e Fuorigrotta, quartieri di Napoli e sull'isola di Procida. L'epicentro dell'evento sismico è stato identificato tra Arco Felice e Lucrino, in mare, a una profondità di quasi tre chilometri. La scossa delle 3.58 era stata preceduta da altri due sommovimenti d'intensità molto inferiore. Secondo gli esperti, a far avvertire maggiormente te la scossa è stata la bassa profondità dell'epicentro. Nella serata del 17 giugno nella stessa zona c'erano state due scosse di bassa intensità una alle 19.29 dell'1.3 di magnitudo e un'altra alle 21.30 dell'1.8.
INSERITO DA ANGELA CECERE Somma Vesuviana: Lotta all’inquinamento. I carabinieri interrompono i lavori mentre dal sottosuolo emergono i rifiuti. 10mila metri quadrati sequestrati. 4 persone denunciate...Napoli. Siamo a Somma Vesuviana e una gazzella della locale stazione sta percorrendo le strade della città che si trova nel cuore del parco nazionale del Vesuvio. La giornata è calda e tranquilla mentre la pattuglia gira a via del colle. Nella strada immersa nel verde, però, i carabinieri notano dei lavori in corso da pare di alcuni mezzi pesanti: é domenica ed è bene approfondire. Dal sottosuolo affiora un ingente quantità di rifiuti. La movimentazione del terreno viene interrotta e sul posto arrivano anche i carabinieri forestali di Ottaviano. Dagli accertamenti emerge che erano in corso dei lavori di ampliamento dei capannoni di una ditta adibita alla lavorazione dei metalli. Vengono rinvenuti rifiuti speciali non pericolosi. Ferro, materiali di risulta di demolizioni e miscele bitumose che erano stati nel tempo accantonati lì. L’area é grande circa 10mila metri quadrati ed è stata sequestrata. Denunciati per gestione e smaltimento illecito dei rifiuti l’amministratore unico della società, un architetto, un imprenditore e un operaio.