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CAMPANIA NEWS Due fratelli uccisi nel Casertano, il giallo del movente Una delle vittime avvocato e politico locale, fermato un operaio

16 Giugno 2024, 07:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

++ Duplice omicidio nel Casertano ++ - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Un fatto d'impeto, legato a questioni di vabilità, oppure un delitto calcolato, per questioni economiche connesse a una vendita in un'asta giudiziaria. E non solo. I Carabinieri di Marcianise e quelli del Comando provinciale di Caserta, guidati dal colonnello Manuel Scarso, stanno valutando tutti i possibili moventi del duplice omicidio avvenuto nel primo pomeriggio in strada, ad Orta di Atella. Le vittime - i fratelli Marco e Claudio Marrandino, di 40 e 29 anni, entrambi incensurati - erano molto noti a Cesa, di dove erano originari. Marco Marrandino, avvocato, era stato in passato anche presidente del Consiglio comunale, eletto con una lista civica, mentre il fratello era un imprenditore del settore edile. Allo stato delle indagini non c'è certezza sulle ragioni che hanno spinto il presunto assassino, un operaio di 53 anni, anche lui incensurato e di Cesa, a sparargli con una pistola e ad ucciderli, sembra in entrambi i casi anche con dei colpi alla testa. L'ipotesi che vi fossero dei dissidi per questioni economiche, però, sembra allo stato quella prevalente. Gli investigatori stanno sentendo persone per ricostruire la dinamica del duplice omicidio - i fratelli si trovavano a bordo di una Bmw bianca e l'operaio sulla sua vettura: sembra che qualcuno li abbia visti litigare, poi Claudio è stato ucciso a bordo dell'auto, Marco fuori mentre tentava di scappare - e per capire se tra i protagonisti di questa tragedia vi fossero delle relazioni pregresse e di che natura. Il delitto è avvenuto tra Orta di Atella e Succivo, in località Astragata, nei pressi dell'uscita dell'asse mediano. A scoprire i corpi è stato un equipaggio dei carabinieri che era di pattuglia proprio in quella zona e che ha sentito gli spari. I militari avrebbero anche visto l'assassino fuggire e sono riusciti ad intercettarlo e a fermarlo poco dopo. In un primo momento le modalità hanno fatto pensare ad un agguato di camorra, ma nè le vittime, nè il presunto assassino risultano avere legami con ambienti della criminalità organizzata. Gli investigatori, comunque, non escludono alcuna pista, tenuto anche conto che il duplice omicidio è avvenuto a poche dall'arresto di Emanuele Libero Schiavone, figlio del capoclan pentito Francesco, e che nei giorni scorsi, nel Casertano, si sono verificati diversi episodi violenti, raid con decine di colpi d'arma da fuoco esplosi anche ai danni dell'abitazione della stessa famiglia Schiavone a Casal di Principe, nell'imminenza, tra l'altro, della tornata elettorale. ANSA

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CAMPANIA NEWS Detenuto con un microcellulare occultato nelle parti intime: condannato E' di questa mattina la sentenza del tribunale di Napoli

11 Giugno 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Detenuto con un microcellulare occultato nelle parti intime: condannato E' di questa mattina la sentenza del tribunale di Napoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Condannato ad un anno di reclusione oltre al pagamento delle spese un detenuto italiano che era stato trovato con un microcellulare occultato nell'ano...Napoli. È di questa mattina la sentenza del tribunale di Napoli. Il detenuto, italiano, venerdì scorso, appena giunto al carcere di Secondigliano, sottoposto a regolare perquisizione aveva destato forti sospetti all'atto del controllo con il metal detector da parte del personale di polizia penitenziaria di Secondigliano. In quell'occasione, lo zelo e la professionalità del personale in servizio al reparto accettazione nuovi giunti e dell'ispettore di sorveglianza generale, coordinati dai funzionari del corpo, ha consentito di scovare, occultato nelle parti intime il telefonino completo di sim e caricabatterie. A riferirlo è il Sinappe, attraverso la voce del segretario generale aggiunto Luigi Vargas e del segretario regionale Pasquale Gallo: "Ancora una volta il personale di polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Secondigliano, in questa occasione al reparto accettazione, ha dimostrato enormi capacità professionali, nonostante le evidenti difficoltà legate alla carenza di organico. Le donne e gli uomini del corpo sono quotidianamente impegnati nell’attività di contrasto all’introduzione di telefoni cellulari ed alla diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori. E nonostante la recente previsione di reato, nel codice penale, per ingresso e detenzione illecita di telefonini nelle carceri, con pene severe che vanno da 1 a 4 anni, il fenomeno non sembra ancora attenuarsi. Vanno adottate soluzioni drastiche come la schermatura delle sezioni detentive, delle celle e degli spazi nei quali sono presenti detenuti, all’uso dei telefoni cellulari e degli smartphone” concludono i due dirigenti sindacali del Sinappe."

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CAMPANIA NEWS Sant’Antonio Abate: Abagnale sindaco al 79,6%

10 Giugno 2024, 15:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Sant’Antonio Abate: Abagnale sindaco al 79,6%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE “Voglio ringraziare uno ad uno ogni cittadino abatese che in questi due giorni ha deciso di recarsi alle urne per scegliere di votare ancora una volta per la nostra coalizione. Una percentuale altissima di elettori, una grandissima partecipazione che non era affatto scontata, visto che dall’altra parte nessun competitor ha avuto la forza di organizzare un gruppo da contrapporre e che non avevamo l’obbligo del quorum, ma che ci consegna un dato storico per Sant’Antonio Abate e tra i più alti d’Italia”. A dirlo è Ilaria Abagnale, per la seconda volta eletta sindaco di Sant’Antonio Abate, stavolta come unica candidata con le quattro liste civiche Federazione Abatese, Ilaria Abagnale Sindaco, La Forza Gentile con Ilaria Abagnale Sindaco e Ilaria Valore Abatese, grazie al voto del 79,66% degli elettori. “Questo risultato – afferma Ilaria Abagnale – dimostra ancora una volta l’affetto e la fiducia che i cittadini di Sant’Antonio Abate hanno riposto in me e nella mia coalizione. Sono commossa e, allo stesso tempo, decisa a ricambiare questa fiducia, riprendendo il nostro cammino insieme, che in realtà non si è mai fermato, per il bene di Sant’Antonio Abate e per realizzare il programma elettorale che ci siamo prefissati”. Nel 2014, a Sant’Antonio Abate, Antonio Varone ottenne il 70,16% delle preferenze (8965 voti) in una sfida a più candidati, mentre stavolta per la sola coalizione guidata da Ilaria Abagnale si sono recati alle urne 12260 elettori, pari a quasi l’80% degli aventi diritto al voto che, secondo una ricerca del Ministero dell’Interno, dovrebbe superare la percentuale record raggiunta dieci anni fa in un Comune sopra i 15mila abitanti dall’allora sindaco di Calenzano, che riuscì ad ottenere il 76,9% delle preferenze dei votanti. “Mi sono ripresentata per un secondo mandato – dichiara Ilaria Abagnale – con il timore di quale fosse la percezione della gente riguardo al lavoro svolto, ai progetti realizzati e alla credibilità acquisita. Temevo che quello che consideravo un esame si trasformasse in una bocciatura. Tuttavia, analizzando la percentuale dei votanti, è chiaro che i nostri concittadini hanno scelto la continuità del nostro instancabile impegno per la concreta crescita del paese. Mi sento di ringraziare l’intera squadra di amministratori per questo traguardo storico che mi rende così orgogliosa del modo con cui abbiamo scelto di operare, onestamente e nei soli interessi del paese”. “Per questa mia ultima campagna elettorale – dice Ilaria Abagnale – ho scelto di eliminare gli eccessi. Via i comizi, via il palcoscenico. Ho preferito il contatto diretto con le persone, e ne è valso ogni caloroso invito nei cortili e nei salotti di casa, dove ho potuto direttamente rispondere alle domande dei cittadini, senza rincorrere risposte via social. Dall’altezza di un palco, non avrei potuto dedicare a ciascuno di loro il tempo che meritavano da chi li rappresenta. Questa – conclude Ilaria Abagnale – è la più alta forma di partecipazione che intendo continuare a perseguire nel mio prossimo quinquennio, come forma di riconoscenza per la fiducia accordatami per la seconda volta” metropolis

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CAMPANIA NEWS Il Prefetto di Napoli in visita al seggio elettorale al Parco Verde Tappa a Caivano per il rappresentante del Governo

10 Giugno 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Il Prefetto di Napoli in visita al seggio elettorale al Parco Verde Tappa a Caivano per il rappresentante del Governo

INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è recato nel pomeriggio di domenica al seggio elettorale del Parco Verde, a Caivano. Il rappresentante dello Stato si è intrattenuto con gli addetti al seggio ed ha salutato diverse persone che si stavano recando al voto per il rinnovo del Parlamento europeo. Un segnale significativo in uno dei luoghio simbolo della Campania, dove le Istituzioni vogliono riprendere il controllo del territorio rispetto ai clan. Caivano è stata la quarta visita del prefetto partenopeo, che in precedenza aveva visitato anche Sorrento, San Giorgio a Cremano e Castellammare di Stabia. 

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CAMPANIA NEWS Le elezioni in diretta: riaprono le urne, affluenza ferma all'11,4% ​in Campania

9 Giugno 2024, 07:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Le elezioni in diretta: riaprono le urne, affluenza ferma all'11,4% ​in Campania
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Riaprono le urne

Riaprono le urne a Napoli e in Campania, ripartono le operazioni di voto. C'è tempo fino alle 23, poi comincerà lo spoglio. 

In Campania l'affluenza si ferma all'11,4%

Nelle prime otto delle 24 lunghe ore elettorali (nel 2009 il week end nei seggi finì alle 22), nei seggi gli elettori da trasformare in votanti sono scarseggiati. In Italia sono stati 14,54 per cento, nella circoscrizione meridionale (una delle cinque in cui è suddiviso il Paese per le Europee con Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria) il 12,3 per cento; il 11,47 per cento in Campania e il 9,34 per cento a Napoli.

Prefetto di Napoli visita seggio elettorale a Sorrento

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, si è recato nel pomeriggio di oggi in visita istituzionale presso il seggio elettorale istituito nella scuola Vittorio Veneto di Sorrento dove ha salutato i componenti delle cinque sezioni, augurando loro buon lavoro. Alla visita era presente il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola. Successivamente il prefetto di Bari si recherà anche in un seggio elettorale di San Giorgio a Cremano

Fotografa scheda: beccato a San Giuseppe Vesuviano

Fotografa la scheda delle comunali, presidente e scrutatori sentono il clic e avvertono la polizia che sequestra telefonino e scheda elettorale. Denunciato, a piede libero, un cittadino incensurato di San Giuseppe Vesuviano dagli uomini della Digo. I poliziotti hanno potuto costatare la foto nella memoria del telefonino che corrispondeva alla scheda elettorale sequestrata. Un episodio molto grave nella cittadina vesuviana già sotto i riflettori della magistratura dopo circa due anni di commissariamento per lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

(Pino Cerciello)

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Canile abusivo e animali in condizioni precarie, scatta il sequestro I vigili hanno affidato 13 bestiole ad un'associazione no-profit Condividi

5 Giugno 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Canile abusivo e animali in condizioni precarie, scatta il sequestro I vigili hanno affidato 13 bestiole ad un'associazione no-profit Condividi

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti della Polizia Locale di Napoli, congiuntamente a personale dell'Asl Napoli 1, su segnalazione di alcuni cittadini sono intervenuti in via Caifano dove hanno accertato la presenza di un canile abusivo all'interno del quale erano stati sistemati 13 animali di varie razze tenuti in condizioni igieniche precarie. I cani, visibilmente trascurati, sono stati affidati ad un’associazione no-profit specializzata nel recupero e nella cura di animali. La Polizia locale ha sequestrato l'area (di circa 200 metri quadrati), mentre il titolare è stato denunciato.

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CAMPANIA NEWS Turista olandese "firma" con pennarello indelebile scavi di Ercolano: denunciato Identificato e denunciato per danneggiamento e imbrattamento di opere artistiche

4 Giugno 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Turista olandese "firma" con pennarello indelebile scavi di Ercolano: denunciato Identificato e denunciato per danneggiamento e imbrattamento di opere artistiche

INSERITO DA ANGELA CECERE Ercolano. Turista olandese "firma " le pareti di una domus romana nel Parco archeologico di Ercolano scampata al Vesuvio. E' successo nella serata di ieri quando, prima il personale di vigilanza ei Carabinieri poi, sono stati allertati per lo sfregio. Un 27enne olandese, in vacanza in Campania , ha deciso di lasciare un segno del suo passaggio, vergando con un pennarello gli antichi stucchi di una dimora strappata alle ceneri del Vesuvio. Una firma, con un marker nero, di quelli indelebili. L'uomo è stato immediatamente identificato e denunciato per danneggiamento e imbrattamento di opere artistiche. 

OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS Napoli: no alla pedonalizzazione di via Cifariello al Vomero Capodanno: "Bisogna salvaguardare la tranquillità dei residenti dell'antica strada"

3 Giugno 2024, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli: no alla pedonalizzazione di via Cifariello al Vomero Capodanno: "Bisogna salvaguardare la tranquillità dei residenti dell'antica strada"

INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione del Vomero, dopo le segnalazioni pervenutegli da alcuni residenti sulla possibile ripresa delle attività per la pedonalizzazione di via Filippo Cifariello, strada del quartiere Vomero che collega via Bernini con via Alvino, torna ad occuparsi di dell'emblematica vicenda che trae origine da una vecchia delibera della Giunta comunale partenopea, assunta nel lontano ottobre del 2017, circa sette anni fa, la quale prevedeva appunto l'istituzione di un'area pedonale urbana nella strada in questione, nel solo tratto però compreso tra il civico 14/A e la confluenza con via Bernini, lasciando in vigore la zona a traffico limitato, che attualmente vige per tutta l'arteria, nel tratto tra il civico 14/A e la confluenza con via Enrico Alvino. "Un provvedimento del quale si è chiesto da tempo la revoca - afferma  Capodanno - Infatti esso trae origine da una petizione che, nell'atto deliberativo citato, si sostiene essere stata promossa dai residenti, attraverso un apposito comitato, aspetto che contrasta apertamente con il dato che la maggior parte dei  residenti invece si oppongono da sempre alla pedonalizzazione della strada in questione. In un paese democratico, dove è auspicabile che addirittura s'incentivino forme di partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, sarebbe assurdo attuare un provvedimento di viabilità di questo genere senza ascoltare la voce dei residenti, che verrebbero fortemente penalizzati dalla chiusura con paletti del tratto di strada in questione, peraltro senza risolvere nessuno dei problemi concomitanti alla realizzazione di un'area pedonale ai fini di migliorarne la vivibilità e l'arredo urbano, principalmente con la creazione di apposite aree per la sosta in zone limitrofe. Peraltro  - puntualizza Capodanno - stiamo parlando di una strada storica, particolarmente cara non solo ai vomeresi ma a tanti napoletani. Infatti, come riportato nel libro "Le strade del Vomero" di Antonio La Gala, via Filippo Cifariello rappresenta l’unico tratto rimasto dell'antica strada vomerese che, partendo da Via Belvedere, proseguiva lungo via del Torrione san Martino arrivando a Castel S. Elmo. Una delle poche strade del quartiere collinare che presenta ancora la pavimentazione in pietra lavica. Al centro di questa stradina, di poche centinaia di metri, si trova, tra l'altro, la chiesa, con il convento, di San Gennariello al Vomero, nota anche come Piccola Pompei, costruita nel 1513. Dunque la più antica delle tre chiese che nel quartiere collinare sono dedicate al Santo Patrono, in ricordo del primo miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, miracolo che si racconta sia avvenuto nei pressi, durante la traslazione delle reliquie del santo da Pozzuoli a Napoli. Negli anni scorsi - ricorda Capodanno -, pure al fine di salvaguardare l'antica stradina, priva peraltro di marciapiedi, fu istituita una zona a traffico limitato, come si legge su una palina segnaletica presente all'incrocio con via Bernini. Un altro segnale impone il divieto di sosta su ambedue i lati della carreggiata e per 24 ore, con la rimozione con il carro attrezzi. Ma a causa della mancanza dei necessari costanti controlli, lungo l'intera arteria si osservano auto parcheggiate, anche in seconda fila, costringendo peraltro i passanti a delle vere e proprie gimcane, dal momento che, in mancanza dei marciapiedi, non si è mai provveduto alla realizzazione di un percorso pedonale protetto su almeno uno dei due lati della strada. Una situazione di degrado e di abbandono che è stata più volte segnalata agli uffici competenti, senza che però risulti che siano stati posti in atto gli interventi tesi ad eliminare i problemi evidenziati attraverso le verifiche e i controlli richiesti. E' di tutta evidenza - conclude Capodanno - che l'istituzione di un'area pedonalizzata nella suddetta strada renderebbe estremamente difficile se non impossibile la vita dei residenti, a ragione della movida violenta e fracassona che si potrebbe determinare, fino a notte inoltrata, per la presenza di pubblici esercizi, adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande, così come purtroppo si sta verificando da tempo in altre strade e zone del quartiere collinare e dell'intera città, notoriamente afflitte da siffatti problemi ".

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CAMPANIA NEWS Abbandonato in coma dopo pestaggio, fermato un 24enne Tentato omicidio in concorso per aggressione a 49enne campano

1 Giugno 2024, 13:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è una possibile svolta nelle indagini del pestaggio di un 49enne, ridotto in coma e abbandonato in una zona boschiva il 22 maggio scorso a Piombino (Livorno). Nella mattina di ieri, l'uomo, di origini campane, si è risvegliato dal coma mentre due giorni fa i carabinieri hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di un 24enne, conterraneo della vittima e titolare di una pizzeria, accusato di tentato omicidio in concorso con un'altra persona ancora in corso di identificazione. Il fermo è stato poi convalidato ieri dal gip che ha che disposto la misura cautelare della custodia in carcere. L'Arma spiega, in una nota, "che è stata eseguita una ricostruzione minuziosa dei fatti, anche alla luce di vicende che" avevano riguardato alcuni sospettati "nei giorni immediatamente precedenti, peraltro anch'essi relativi a diverse vicende giudiziarie in cui sospettati/aggressori risulterebbero essere sempre contrapposti alla vittima". Secondo quanto spiegato dai militari, il 49enne sarebbe stato aggredito da due uomini e poi abbandonato in una zona isolata a Orti dei Ghiaccioni nell'hinterland piombinese, agonizzante, senza vestiti e con profonde ferite al corpo e alla testa. Era stato poi soccorso da due persone che erano andate a passeggiare nella zona altrimenti sarebbe probabilmente deceduto nel giro di poco tempo. Era stato quindi ricoverato in prognosi riservata. Ora è sotto stretto controllo medico in attesa di poter incontrare familiari e inquirenti che si occupano del caso. Il sopralluogo eseguito dai carabinieri sul posto dell'aggressione ha consentito di isolare sul posto la presenza di tracce ematiche estese nonché vari oggetti, frammenti di bastoni e una pietra, anch'essi contaminati di sangue. ANSA

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CAMPANIA NEWS Campi Flegrei, abusivismo in zona rossa: scatta l'offensiva dei carabinieri Denunciata una coppia per violazione di sigilli e danneggiamento di cose sottoposte a sequestro

30 Maggio 2024, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Campi Flegrei, abusivismo in zona rossa: scatta l'offensiva dei carabinieri Denunciata una coppia per violazione di sigilli e danneggiamento di cose sottoposte a sequestro

INSERITO DA ANGELA CECERE L'intervento dei carabinieri Monte di Procida. Era in corso l’audizione in commissione ambiente alla Camera quando i carabinieri di Monte di Procida sono arrivati in via Cimituozzo. Da un lato il tema del bradisismo, il monito del ministro per la protezione civile e dall’altro l’ennesimo abuso edilizio in piena zona rossa. Per una coppia del posto, la villetta di residenza non bastava più e per risolvere la questione spazi era stato ideato un nuovo livello. Quando i militari hanno raggiunto quell’abitazione nella stretta stradina con il mare di sfondo, hanno scoperto che era già stato predisposto il nuovo solaio, quello che avrebbe ospitato i nuovi locali. Non solo. L’area era stata già in passato sequestrata per altri abusi edilizi. La coppia è stata denunciata,  dovrà rispondere di violazione di sigilli, abusivismo edilizio e danneggiamento di cose sottoposte a sequestro

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