CAMPANIA NEWS Proseguono le “ondate di calore” in Campania: temperature al di sopra delle medie stagionali almeno fino al 16 luglio

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DI MIKI PAPPACODA Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi, dalla congestione alla disidratazione, aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti.Per questo, i medici di famiglia lanciano un appello alla popolazione, in particolare alle persone anziane e fragili, affinché adottino misure precauzionali per proteggersi ed evitare di dover ricorrere al pronto soccorso.
- Rimanere idratati: Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, anche se non si avverte la sete. Evitare bevande alcoliche, zuccherate o gassate.
- Evitare le ore più calde: non uscire e non svolgere attività fisica tra le 11 e le 17.
- Indossare abiti leggeri: di colore chiaro e in tessuti naturali come cotone e lino, che permettono una migliore traspirazione della pelle.
- Prediligere ambienti freschi: trascorrere più tempo possibile in ambienti freschi e ventilati. Se necessario, utilizzare ventilatori o condizionatori, assicurandosi di non esagerare con la differenza di temperatura rispetto all'esterno.
- Alimentazione leggera: consumare pasti ricchi di frutta e verdura, evitando cibi pesanti e molto conditi che aumentano la sensazione di calore.
- Rinfrescarsi regolarmente: docce o bagni freschi per abbassare la temperatura corporea, oppure panni umidi su polsi, fronte e collo.
- Prestare attenzione ai segni di disidratazione o colpo di calore, come mal di testa, vertigini, debolezza, nausea o crampi muscolari, e con sintomi sospetti contattare un medico.
- Evitare l'esposizione diretta al sole: utilizzare cappelli a tesa larga, occhiali da sole e creme solari con alto fattore di protezione quando si deve uscire.
- Pianificare le attività: organizzare le attività giornaliere evitando le ore più calde e privilegiando le prime ore del mattino o la sera.
- Assistere i più fragili: verificare regolarmente le condizioni di salute di familiari, amici o vicini anziani o fragili che vivono soli.
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