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BENEVENTO NEWS Blitz antidroga in città, arrestate sei persone: ecco chi sono Benevento, operazione dei carabinieri. Anche l'obbligo di firma per una 21enne

10 Febbraio 2022, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

blitz antidroga in citta arrestate sei persone ecco chi sono

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Respinta la richiesta di misura cautelare per altri cinque indagati Benevento. Sei persone agli arresti domiciliari, una sesta all'obbligo di firma. Sono i numeri dell'operazione antidroga condotta dai carabinieri della Compagnia di Benevento, che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare del gip Gelsomina Palmieri, che ha solo in parte accolto le richieste del sostituto procuratore Francesco Sansobrino. Gli arresti in casa sono stati disposti per Daniele Pizzone, 28 anni, Davide Sivero, 30 anni, di Napoli, Grazia Lepore, 46 anni, di Benevento, Luca Senneca, 28 anni, di San Nicola Manfredi, Mario De Nisi, 28 anni, di Benevento, Salvatore Giangregorio, 35 anni, di Benevento, mentre l'obbligo di firma è stato applicato ad una 21enne – Luisa Francesca Campana-, anch'ella della città. Respinta invece la proposta di misura per altri cinque indagati, tutti di Benevento. Detenzione ai fini di spaccio di cocaina, crack, hashish e marijuana, questa l'ipotesi di reato contestata in una inchiesta avviata dopo no quattro attentati – due dinamitardi, gli altri incendiari – dei quali avevano fatto le spese, dal dicembre 2019 al maggio 2020, le auto di una famiglia di Benevento. Atti scatenati, secondo gli inquirenti, da dissidi legati agli stupefacenti: punto di partenza di una attività investigativa che, corroborata da intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di controllo, perquisizioni e sequestri, acquisizione di tabulati telefonici, analisi di telecamere ed escussione dei testimoni, avrebbe consentito – recita una nota del procuratore Aldo Policastro -”di acquisire gravi indizi in ordine ad una quotidiana e frenetica attività di cessione posta principalmente in essere da uno degli indagati, al momento dei fatti sottoposto all’obbligo di dimora in Benevento, nonché dalle altre persone destinatarie di misura cautelare, quali concorrenti in moltissime cessioni, ad individuare anche il fornitore di sostanza stupefacente (il cugino di uno degli indagati, residente a Napoli) e gli acquirenti di stupefacente destinata ad ulteriori e successive cessioni”. Ricostruito il modus operandi di decine di episodi di cessione: tra essi anche “l’acquisto di 1,9 chili di marijuana, per un totale di 11mila euro di valore di scambio, e la cessione di un'altra partita di marijuana per ulteriori 10mila euro, mentre nel corso dell’indagine sono state arrestate 2 persone (per le quali si è proceduto separatamente), sono stati sequestrati 120 grammi di cocaina, un’autovettura e un micro telefono utilizzato da persone aventi il ruolo di corrieri, nonché 20 grammi di marijuana che erano parte di una delle ingenti forniture sopra indicate”. Viene poi ricordato il fermo che il 29 luglio del 2020 il Pm aveva firmato, sul presupposto del pericolo di fuga, a carico di Pizzone. Attenzione puntata sul contenuto di un colloquio dell'8 luglio, registrato all'interno di una macchina, dal quale sarebbe emerso che Pizzone “temendo o addirittura sostenendo di essere a conoscenza dell’imminente chiusura delle indagini nei suoi confronti, manifestava l’intenzione di volersi allontanare –anche reperendo documenti falsi- in un villaggio ove sarebbe stato difficilmente individuato”. Una versione che l'allora 26enne aveva respinto, precisando che stava scherzando. Aveva aggiunto di essere rimasto in città, di non aver mai organizzato alcuna fuga, né di aver mai acquistato un biglietto da viaggio. Era rimasto a Capodimonte, dove, sostiene l'accusa, avrebbe “effettuato illegalmente telefonate ad alcuni degli indagati, informandosi sullo stato delle indagini e dando indicazioni su ulteriori cessioni ovvero sul denaro da recuperare”, poi dopo otto mesi aveva ottenuto i domiciliari. Questa mattina l'esecuzione dell'ordinanza nei confronti delle persone tirate in ballo, difese, tra gli altri, dagli avvocati Gerardo Giorgione, Nazzareno Fiorenza, Federico Paolucci. Eseguite anche alcune perquisizioni. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Covid, ancora tre decessi al San Pio Hanno perso la vita un 83enne di Benevento, un 84enne di Afragola e una 90enne di Buonalbergo

9 Febbraio 2022, 15:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

covid ancora tre decessi al san pio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Sale ancora il numero delle vittime del covid nel Sannio. Al San Pio il bollettino restituisce una giornata nera. Nelle ultime 24 ore hanno perso la vita ben tre persone ricoverate nei reparti dedicati alla cura dell'emergenza coronavirus (due sanniti e un paziente proveniente da altra provincia). Hanno perso la loro battaglia contro il virus una 90enne di Buonalbergo, un 83enne di Benevento e un 84enne di Afragola. Ora i pazienti positivi al covid-19 deceduti alla data odierna ammontano a 407 su complessivi n. 1746 trattati (sospetti n. 225 e accertati n. 1521). Il bollettino dell'ospedale registra anche quattro dimissioni e purtroppo ben cinque nuovi ricoveri per pazienti positivi al covid che hanno necessità delle cure ospedaliere. Sono 65 i ricoverati presso il padiglione Santa Teresa della Croce del nosocomio sannita (43 sanniti, 22 pazienti provenienti da altre province). Un paziente è ricoverato in terapia intensiva; due in terapia intensiva neonatale covid; 12 hanno necessità delle attenzioni del reparto di pneumologia /terapia sub intensiva, 19 sono nel reparto di malattie infettive, 29 in quello di medicina interna. Mentre due persone si trovano nel reparto dedicato all'emergenza al pronto soccorso. di Mariateresa De Lucia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS I familiari: "Non è morto per il Covid". Lunedì prossimo l'autopsia del 60enne Affidato l'incarico dell'esame. Un consulente anche per le parti offese

8 Febbraio 2022, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS I familiari: "Non è morto per il Covid". Lunedì prossimo l'autopsia del 60enne Affidato l'incarico dell'esame. Un consulente anche per le parti offese

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sarà eseguita lunedì prossimo l'autopsia del 60enne di San Martino Valle Caudina morto al San Pio nelle prime ore del 4 febbraio. Oggi pomeriggio il sostituto procuratore Giulio Barbato ha affidato l'incarico al medico legale Massimo Esposito, in una udienza nel corso della quale i familiari, rappresentati dall'avvocato Fulvio Dello Iacovo, hanno indicato come loro consulente il dottore Giovani Liviero. Come anticipato da Ottopagine, erano stati i figli, che gestiscono un'attività commerciale a Montesarchio, a rivolgersi ai carabinieri, convinti della necessità di dover fare chiarezza sulle cause del decesso del loro congiunto, il cui nome era stato inserito tra quelli delle vittime del Covid. Secondo una prima ricostruzione, tra il 28 ed il 29 gennaio il paziente si era ricoverato al Fatebenefratelli, a quanto pare, per una emorragia. Sarebbe stato sottoposto ad un intervento chirurgico, poi le sue condizioni si sarebbero aggravate al punto da rendere indispensabile il trasferimento alla rianimazione del San Pio, dove il suo cuore aveva smesso di battere Per Covid, aveva comunicato il bollettino dell'azienda ospedaliera, in contrasto con quanto affermano i familiari, che hanno puntato il dito contro l'assistenza ricevuta dal loro caro.

OTTO PAGINE

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BENEVENTO NEWS Scontro sulla Telesina, si aggrava il bilancio: muore anche una seconda persona Non ce l'ha fatta uno dei due occupanti della Land Rover ricoverato al San Pio in gravi condizioni

7 Febbraio 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Scontro sulla Telesina, si aggrava il bilancio: muore anche una seconda persona Non ce l'ha fatta uno dei due occupanti della Land Rover ricoverato al San Pio in gravi condizioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Si aggrava, purtroppo, il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri lungo la Statale Telesina, nel tratto tra San Salvatore e Puglianello. Una delle due persone ricoverate al San Pio di Benevento a causa delle ferite riportate nello scontro è deceduta. Si tratta di Matteo D., un 43enne originario di Roma ma residente in provincia di Rieti, che viaggiava in compagnia del papà a bordo di una Land Rover Discovery Sport. Il fuoristrada che si è scontrato con la Lancia Libra station wagon che viaggiava in direzione Benevento ed era condotta da Remo Bruno Minichiello, 57 anni, imprenditore di Mirabella Eclano. Violentissimo l'impatto tra i due veicoli. Uno scontro fronto-laterale che ha disintegrato la parte anteriore lato guida e l'intera fiancata della Lancia e che non aveva dato scampo al 57enne irpino rimasto incastrato tra le lamiere del veicolo. Ingentissimi i danni anche per il suv sul quale viaggiavano padre e figlio originari di Roma. Entrambi erano stati soccorsi e trasferiti in codice rosso in ambulanza al San Pio di Benevento. Le condizioni del 43enne erano apparse subito gravi e per questo era stato ricoverato in prognosi riservata. In giornata il tragico epilogo dell'ennesimo e grave incidente stradale registrato lungo la Statale 372 Benevento – Telese – Caianello, teatro di sinistri ormai da anni e sempre in attesa del raddoppio. Sul fronte delle indagini, si attende ora la decisione del magistrato per eventuali accertamenti medico legali sulle vittime. Entrambi i veicoli, nella tarda serata, erano stati sequestrati per effettuare i successivi accertamenti. Indagini affidate ai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita competenti per quel territorio.

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BENEVENTO NEWS Benevento, bimbo morto per trauma cranico: indagati mamma e zii L'ipotesi di reato è l'omicidio volontario

6 Febbraio 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BENEVENTO - La madre, sua sorella e il marito di quest'ultima sarebbero secondo l'accusa responsabili della morte del piccolo Gabriele, il bimbo di 5 mesi ricoverato in tre ospedali diversi per un trauma cranico che la scorsa settimana lo ha portato alla morte. La procura della Repubblica di Benevento ha inviato gli avvisi di garanzia ai tre per procedere alla nomina dei consulenti tecnici d'ufficio che eseguiranno l'autopsia e tutti gli accertamenti medico legali per stabilire le cause del decesso. Un atto dovuto l'avviso di garanzia, proprio per consentire quelli che si definiscono accertamenti tecnici irripetibili. Ma la procura individua anche come parti offese il padre del piccolo, attualmente detenuto e la nonna paterna. Si procede per omicidio volontario. Un particolare che lascia intendere come la versione fornita dalla madre e dagli zii sul trauma accidentale, dovuto a un colpo inferto con una spazzola dalla cuginetta che voleva solo giocare, non abbia convinto del tutto gli inquirenti. Gabriele, che viveva con la madre e gli zii in un alloggio popolare del rione Liberta' di Benevento, era stato portato in ospedale per la prima volta il 16 gennaio scorso, al pronto soccorso del "Fatebenefratelli", dove era rimasto per qualche giorno e dove i medici avevano riscontrato attraverso una tac il trauma cranico. Il 25 gennaio scorso il ricovero al "Rummo" di Benevento, dove la tac di controllo aveva evidenziato l'emorragia cerebrale. Da li' il trasferimento in eliambulanza al "Santobono" di Napoli, dove Gabriele e' rimasto soltanto tre giorni. Le sue condizioni erano disperate e il tragico epilogo e' stato inevitabile. Domani sara' conferito l'incarico al medico legale Emanuele D'Oro che stava gia' analizzando le cartelle cliniche prima che il bimbo morisse. D'Oro sara' affiancato dal neurochirurgo Tommaso Tufo e dalla neonatologa Beatrice Leopardo. Domenica mattina saranno poi eseguiti tutti gli esami. LA CITTA

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BENEVENTO NEWS Bcc – filiale di Baselice. Cittadini contro la chiusura Avviata una raccolta di firme per chiedere il sostegno delle Istituzioni

5 Febbraio 2022, 11:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bcc filiale di baselice cittadini contro la chiusura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Baselice. La Banca di Credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti e del Sannio Calvi, dallo scorso 17 gennaio attua una chiusura parziale della sua filiale di Baselice. I fatti: qualche giorno prima di Natale ed in piena pandemia da Covid 19, è stato affisso, presso detta filiale, un semplice “avviso” con il quale la Direzione comunicava i nuovi orari che prevedono l’apertura nei soli giorni di martedì e giovedì con la conseguente chiusura nel resto della settimana. La decisione ed il carattere di “urgenza” della medesima (senza neanche 30 giorni di preavviso) ha colto di sorpresa i tanti clienti e le centinaia di soci che non erano mai stati portati a conoscenza di eventuali difficoltà e/o criticità di questo Istituto di Credito. Dopo i primi giorni di chiusura ed i prevedibili disagi per agricoltori, piccoli imprenditori, artigiani, pensionati, ecc., ha preso avvio una raccolta di firma tra le centinaia di cittadini interessati che vogliono chiedere l’intervento delle Istituzioni ad ogni livello per ritornare ad avere la filiale aperta per l’intera settimana così da poter fruire regolarmente dei relativi servizi essenziali. Questa situazione ha spinto i consiglieri comunali Maddalena, Colucci e Cormano a chiedere la convocazione di un consiglio comunale. Da subito un gruppo di numerosi soci di Baselice aveva scritto ai vertici della Banca chiedendo di sospendere e revocare la decisione e di indire una riunione pubblica alla presenza dei soci degli altri Comuni evidenziando il carattere cooperativo di tale Banca che non persegue scopo di lucro e che ha anzi come suo obiettivo quello di ridurre le disuguaglianze sociali e di reddito tra i cittadini dove opera, tanto che la Carta dei Valori, il documento che esprime i valori sui quali si fonda l’azione delle Banche di Credito Cooperativo, sancisce la centralità e l’importanza dei soci oltre che il ruolo essenziale di promozione per la crescita e lo sviluppo sociale ed economico delle realtà locali, ovvero quello che differenzia tale tipologia di banca, che si definiscono “banca del territorio”, da tutte le altre. Nella predetta richiesta dei consiglieri comunali si legge che la filiale di Baselice, aperta nel 1991, è la terza nella storia dall’allora Cassa Rurale ed Artigiana di San Marco dei Cavoti che oggi è diventata l’unica BCC con sede legale ed amministrativa nella provincia di Benevento con dieci filiali e che negli ultimi anni ha presentato i bilanci con utili rilevanti. La popolazione, in gran parte, ha considerato questa decisione come un segnale di regresso dell’intero Fortore sotto il profilo socio-economico, in un’area già soggetta ad elevato spopolamento e con strade di collegamento disagevoli che hanno lunghi tempi di percorrenza come a tutti noto nella provincia sannita. Il forte stupore dei baselicesi deriva, poi, dal fatto che una decisione così penalizzante per il proprio paese sia stata presa non da una multinazionale ma bensì da un istituto che ha i propri dirigenti nel vicino Comune di San Marco dei Cavoti. Molti cittadini hanno il timore che la filiale di Baselice possa, in seguito, essere chiusa definitivamente come già avvenuto, per decisione della stessa BCC, per la filiale di Pesco Sannita che è stata soppressa qualche mese fa e nel contempo è avvenuta anche la chiusura parziale per due giorni a settimana della filiale di Colle Sannita, sempre dal 17 gennaio 2022. Nella citata richiesta per un consiglio comunale si fa riferimento alla recente iniziativa dell’Arcivescovo Mons. Felice Accrocca che ha organizzato proprio a Benevento un incontro tra tutti i vescovi delle aree interne d’Italia (in tale occasione ha ricevuto anche il messaggio di Papa Francesco) nel quale si è discusso delle “aree interne” del Paese, che sempre più si trovano a fare i conti con l’emarginazione, lo spopolamento e la crisi economica. Inoltre si evidenzia che la decisione della BCC di San Marco dei Cavoti e del Sannio Calvi sembra andare in senso contrario rispetto agli interventi ed a quanto programmato dalle Istituzioni nazionali, regionali, provinciali e locali per combattere lo spopolamento e favorire lo sviluppo, anche mediante il PNRR, proprio in questi paesi montani. Si apprende che alcuni clienti avrebbero ipotizzato anche una manifestazione pubblica da tenersi dinanzi alla sede centrale della Banca in segno di protesta, sempre nel rispetto delle normative. Probabilmente seguiranno ulteriori iniziative da parte dei soci che pare abbiano anche individuato profili che possano interessare l’intero comparto del credito cooperativo e non è da escludersi che una questione locale possa presto assumere rilevanza nazionale. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Trotta Bus diserta riunione in Commissione, Apb: "Grave scortesia istituzionale" "Poteva essere occasione di confronto ma purtroppo la società è stata assente"

4 Febbraio 2022, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Trotta Bus diserta riunione in Commissione, Apb: "Grave scortesia istituzionale" "Poteva essere occasione di confronto ma purtroppo la società è stata assente"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento.  Trotta Bus diserta la riunione in Commissione e il gruppo consiliare ‘Alternativa per Benevento’, con i consiglieri Marialetizia Varricchio, Luigi Diego Perifano, Vincenzo Sguera e Luigia Piccaluga Principe, componenti della commissione Attività Produttive di palazzo Mosti attaccano. “Si è riunita nel pomeriggio di ieri la commissione Attività Produttive del Consiglio Comunale. Poteva e doveva essere l’occasione per un confronto pubblico e franco su Trotta Bus, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto in Città e che da mesi attraversa un periodo di difficoltà economiche, come dimostrano i continui ritardi nel pagamento delle spettanze ai dipendenti. La richiesta dell’audizione dei vertici di Trotta Bus, così come dell’assessore Luigi Ambrosone, si ricorderà, era stata avanzata dai consiglieri di Alternativa per Benevento al presidente della commissione Alboino Greco. Presidente e assessore hanno accolto la nostra istanza e di questo gliene siamo grati: Greco e Ambrosone evidentemente hanno compreso l’utilità dell’iniziativa, tesa a fare chiarezza sullo stato economico-finanziario dell’azienda e a restituire – se possibile- serenità ai lavoratori. Purtroppo, però, Trotta Bus ha disertato la riunione, peraltro non fornendo alcuna giustificazione all’assenza. Si tratta di una scortesia istituzionale che merita di essere stigmatizzata, vista la chiara rilevanza sociale della vicenda e considerato che la società gestisce un servizio per conto del Comune. L’auspicio è che i vertici della società vogliano al più presto rimediare a questo scivolone perché il loro comportamento certo non aiuta a diradare le nuvole che minacciano presente e futuro del trasporto pubblico cittadino”.

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BENEVENTO NEWS Escavatore in fiamme: danni ingenti ed indagini in corso L’episodio in serata tra Ponte e Puipisi in un cantiere. Indagano i carabinieri

3 Febbraio 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Escavatore in fiamme: danni ingenti ed indagini in corso L’episodio in serata tra Ponte e Puipisi in un cantiere. Indagano i carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Saranno le indagini a dover stabilire la natura del rogo divampato questa sera in un cantiere lungo la strada che da Ponte, ovvero dalla zona di contrada Collepiano, conduce a Paupisi. Le fiamme hanno attaccato un escavatore lasciato in sosta nell'area al pari di altri mezzi adibiti alle lavorazioni edili stradali. Scattato l'allarme sul posto sono accorse due squadre dei vigili del fuoco dal comando provinciale e i carabinieri della Compagnia di Montesarchio con la Stazione di Paupisi competente per territorio. Spento l'incendio, lavoro per gli investigatori che dovranno accettare o natura del rogo che ha danneggiato pesantemente il mezzo. 

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BENEVENTO NEWS Mancata precedenza, picchia automobilista e fugge con il nonno

2 Febbraio 2022, 13:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Mancata precedenza, picchia automobilista e fugge con il nonno

INSERITO DA MORENA MOTTA Quella mancata precedenza li aveva mandati su tutte le furie, ecco perchè il nipote, che viaggiava con il nonno, aveva riempito di botte– secondo la Procura – un automobilista. All'epoca – nel 2019 –, lui aveva 76 anni, l'altro, suo omonimo secondo la migliore tradizione, 27.

Sono stati spediti a giudizio dinanzi al giudice Graziamaria Monaco, dopo una iniziale richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore Maria Colucci che riteneva non sussistenti, le condizioni di procedibilità, e contrastata dalla parte offesa, per lesioni aggravate.

Difesi dall'avvocato Salvatore Ermanno, sono stati chiamati in causa per un episodio risalente al 13 settembre di due anni fa, che gli inquirenti hanno così ricostruito. Tutto era accaduto a Grottaminarda, mentre i due imputati percorrevano a bordo di una Toyota Land Cruiser– al volante il più anziano – via delle Viti.

A scatenare il gesto sarebbe stato un dissidio per una precedenza scattato con un 37enne – parte civile con l'avvocato Tullio Tartaglia- che era alla guida della sua auto. Il pensionato avrebbe intimato al malcapitato di fermarsi, il giovane sarebbe sceso dalla macchina e lo avrebbe colpito al volto con un pugno, provocandogli un trauma facciale e la frattura del setto nasale giudicati guaribili in trenta giorni dai medici ai quali aveva dovuto far ricorso.

FONTE www.ottopagine.it di Enzo Spiezia

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BENEVENTO NEWS Covid, altri due decessi all'ospedale San Pio Si tratta di una donna di 84 anni di San Marco dei Cavoti e di un uomo di 63 anni di Amorosi

1 Febbraio 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid, altri due decessi all'ospedale San Pio Si tratta di una donna di 84 anni di San Marco dei Cavoti e di un uomo di 63 anni di Amorosi

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Altri due decessi nei reparti covid dell'ospedale San Pio di Benevento. Nel padiglione Santa Teresa della Croce, dedicato alla cura dell'emergenza, purtroppo si contano altre due vittime. Si tratta di una donna di 84 anni di San Marco dei Cavoti e di un uomo di 63 anni di Amorosi. Ora il numero delle vittime registrare all'ospedale, dall'inizio della pandemia, dunque due anni fa, è di 396 su 1688 trattati. Ma il bollettino dell'ospedale oggi registra anche ben quattro dimissioni. E non ci sono nuovi ricoveri dunque i posti letto occupati ora sono 58, sui 103 disponibili (ci sono 40 sanniti, 18 pazienti provenienti da altre province). Quattro i pazienti ricoverati in terapia intensiva; due in terapia intensiva neonatale covid; 8 hanno necessità delle attenzioni del reparto di pneumologia /terapia sub intensiva, 11 sono nel reparto di malattie infettive, 33 in quello di medicina interna.

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