Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ha provato a fermarli, rischiando, ma non c'è riuscito. Ha raccontato che erano in tre: gli autori di una incursione che a Paolisi ha fatto vivere momenti di concitazione. Secondo una prima ricostruzione, mentre era nel locale che gestisce con la moglie, l'uomo ha ricevuto sul suo telefonino un messaggio generato dal sistema di allarme di cui è dotato la propria abitazione. Senza pensarci su troppo, si è messo in macchina per andare a vedere cosa stesse succedendo. Una volta in casa si è trovato di fronte – secondo quanto ha riferito ai carabinieri -tre sconosciuti che si erano impadroniti di una somma di denaro e di alcuni orologi. Lui ha cercato di opporsi, ma loro, per garantirsi la fuga a bordo di un'Audi, l'avrebbero minacciato ed esploso un colpo di pistola. Una circostanza al centro delle indagini, non sono infatti stati ritrovati bossoli. Non è escluso l'uso di un'arma a tamburo, così come quello di una pistola a salve. Avviata l'attività investigativa, attenzione puntata sulle immagini registrate dalle telecamere che potrebbero risultare utili per risalire ai protagonisti dell'episodio.
INSERITO DA REDAZIONE Benevento. Non so chi debba arrabbiarsi davvero per primo: se le pesciarole, gli ortolani, le vacche, le scrofe o le lavandaie. Lavori e animali rispettabili, evocati nei confronti degli avversari, dal centro alla periferia, e non solo nell'ultimo periodo, con implicazioni denigratorie ed offensive. Fossi uno di loro, e non è escluso che lo sia o che qualcuno lo pensi, ci resterei molto male. E non per essere stato adoperato come clava da brandire in un'azione di dileggio e delegittimante, ma per l'accostamento ad un mondo, quello della politica o di certi ambienti che guardano con schifo alla gente comune, che fa molto poco per volare alto. Ecco perchè, ne avessi la possibilità, inviterei gli utilizzatori di questo tipo di linguaggio a farsi un giro in barca o ad affiancare dietro ad una bancarella coloro che procacciano e vendono i prodotti ittici, oppure a spezzarsi la schiena per raccogliere a frutta e a verdura che approda sulle nostre tavole, o a lavare i panni. E' una menata retorica? Boh, probabilmente sì, ma francamente è diventato insostenibile ed inaccettabile il continuo ricorso alle attività più umili e faticose, ma non per questo meritevoli di insulti, per bollare e marchiare a fuoco chi non la pensa come noi, dall'alto di una presunta superiorità. Vero è che anche i rappresentati politici, e non solo loro, sono da decenni additati all'opinione pubblica come il male assoluto e la personificazione di molteplici reati previsti dal Codice penale, e che esistono coloro che soffiano sul fuoco di situazioni per nulla semplici, ma tutto ciò non autorizza, di fronte ad un fenomeno di imbarbarimento complessivo del dibattito pubblico – non quello sui social, da ditta di spurghi -, a proseguire lungo la stessa linea. Una soluzione potrebbe essere una inversione radicale della rotta fin qui seguita. Ad esempio, a quanti si muovono nell'agone politico, o pontificano dagli scranni accademici, potrebbe essere consigliato, quando sentono l'insopprimibile necessità di scagliarsi contro gli altri, che ai loro occhi appaiono come un ostacolo da abbattere, di far riferimento a loro stessi o ai loro compagni di cordata, indicandoli come modello negativo da non imitare. Qualcosa del tipo: sei come Tizio che non fa niente dalla mattina alla sera, o come Caio che non ha mai letto un libro in vita sua, eppure è in cattedra. Così facendo, eviterebbero di chiamare in causa chi lavora e quei poveri animali che non hanno alcuna colpa. E' fattibile? No? E allora che vadano tutti al diavolo. Anzi, mi correggo: non vorrei che il diavolo si incazzasse. P.S. Come andiamo con la campagna di vaccinazione dopo il lavoro fatto dal vecchio governo, quello delle «magnifiche sorti e progressive»? Ah, dimenticavo: la colpa è del nuovo esecutivo, perchè la colpa è sempre degli altri. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Continuano i furti all'interno delle abitazioni. Colpi registrati tra il tardo pomeriggio e le prime ore della sera. Sono almeno quattro gli episodi registrati nel Sannio nell'arco delle ultime 12 ore. Ieri sera amara sorpresa per due famiglie di Benevento, residenti alla contrada Scafa e via Capasso Torre, e per altrettanti proprietari di abitazioni a Pietrelcina. Colpi a raffica che interessano case vicine e tutti con la stessa modalità. Particolare questo che indica un modus operandi comune tra gli episodi commessi probabilmente dalla stessa banda. A Pietrelcina, in via Santa Maria, nel mirino due abitazioni. Nel primo caso i malviventi, dopo aver forzato un infisso, sono entrati ed hanno portato via una cassaforte con assegni e gioielli. A pochi metri e alla stessa ora hanno invece tentato di accedere ad un altro appartamento. In questo caso, fortunatamente, hanno desistito probabilmente a causa dell'allarme o per la blindatura degli infissi. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri che hanno effettuato i rilievi ed avviato le indagini per cercare di identificare gli autori dei colpi che probabilmente sono le stesse persone che ormai da alcune settimane mettono a segno i furti nel Sannio. Indagini affidate, invece, alla Polizia quelle per i due furti avvenuti a Benevento. Nel mirino due case alla contrada Scafa. Anche in questo caso finestre forzate. Bottino: soldi ed oggetti in oro. Sul posto gli agenti della Volante che hanno effettuato il sopralluogo. Lavoro per la Volante anche in via Capasso Torre dove nel mirino sono finiti due appartamenti nello stesso parco residenziale. Anche in questo caso portati via soldi e oro. di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE A Telese Terme oggi pomeriggio somministrati circa duecento vaccini agli operatori della scuola. si tratta del primo paese dove l'Asl ha avviato la campagna vaccinale per professori e personale scolastico. Benevento. Sono due le vittime covid registrate oggi nel Sannio. Dopo l'anziana di Pietrelcina deceduta nei reparti nel San Pio, l'Asl ha dato notizia di una seconda vittima, deceduta presso il proprio domicilio a causa delle complicanze del covid. Sale purtroppo anche il numero dei positivi. Nella sola giornata di oggi numero quasi raddoppiato rispetto a ieri. Sono 53 infatti i nuovi casi su 336 tamponi analizzati. Purtroppo tra questi ci sono ben 7 sintomatici. 22 le persone guarite. Una situazione preoccupante a guardare i numeri anche perchè nei giorni scorsi si era registrato un calo dei contagi in provincia di Benevento. Dal San Pio in serata la comunicazione sui risultati delle analisi di ben 497 tamponi, dai quali sono risultati 21 nuovi positivi e 38 casi di conferma. I nuovi casi saranno poi verificati ed eventualmente conteggiati dall'Asl nella giornata di domani. Intanto a Telese Terme oggi pomeriggio somministrati circa duecento vaccini agli operatori della scuola. Si tratta del primo paese dove l'asl ha avviato la campagna vaccinale per professori e personale scolastico.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. In netto miglioramento la situazione covid a Benevento, come comunicato dal sindaco Clemente Mastella, che mostra il grafico coi dati: Benevento, dopo un aumento dello 0,5 per cento nella prima settimana di Febbraio registra, unica provincia in Campania, due significative variazioni negative consecutive: meno 16,2 per cento di nuovi casi nella settimana dal 9 al 16 febbraio e – 28,8 per cento nella settimana appena trascorsa. E' la provincia meglio messa in Campania: perché ad Avellino si registra un brusco aumento (più 64 per cento di casi), tenui aumenti a Napoli e Salerno mentre una diminuzione del 14 per cento si registra a Caserta. Un dato confermato dai dati Asl: 15 i positivi di oggi su 367 tamponi analizzati, meno del 5 per cento nel rapporto positivi/tamponi. 15 positivi tutti senza sintomi covid significativi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono almeno due i colpi andati a segno – probabilmente uno è fallito a Fragneto l'Abate – nel tardo pomeriggio di ieri nel Sannio. Torrecuso e Castelvenere i centri finiti nel mirino dei malviventi, forse la stessa banda che si è spostata rapidamente tra un paese e un'altro in base ad un percorso precedentemente studiato, che hanno portato via oggetti di valore ed anche una pistola regolarmente detenuta. L'arma è stata rubata a Castelvenere. Magro invece il bottino a Torrecuso dove gli autori dei raid hanno solo avuto il tempo di impossessarsi di un portafogli con all'interno poche decine di euro. Sull'accaduto ora indagano i carabinieri che per tutta la serata di ieri hanno effettuato sopralluoghi e raccolto elementi utili all'eventuale identificazione. Identica in tutti gli episodi la tecnica per forzare gli infissi ed entrare nelle abitazioni finite nel mirino.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Nessun decesso, un solo nuovo ricovero e due nuove dimissioni. Notizie decisamente positive dal bollettino stilato dall'ospedale San Pio per l'emergenza Covid. Nelle ultime ore si registra, per fortuna, una tregua nei reparti del nosocomio sannita dove, ora, i ricoverati sono 38. Sette le persone che necessitano delle cure del reparto di terapia intensiva, 12 pazienti si trovano ricoverati in pneumologia e sub intensiva, 11 nel reparto malattie infettive, sette sono in medica d'urgenza sub intensiva area covid, un paziente è al pronto soccorso, nell'area di isolamento dedicata al coronavirus. di Mariateresa De Lucia OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Una smart completamente avvolta dalle fiamme e distrutta questa sera al rione libertà di Benevento. L'allarme è scattato poco dopo le 21 quando alcuni passanti hanno notato il fuoco avvolgere la piccola utilitaria. É accaduto tra via Vitelli e via Cocchia. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco del comando provinciale e i carabinieri. Sull'accaduto ora sono in corso le indagini e come sempre in questi casi nessuna ipotesi viene tralasciata. Non è escluso si tratti di un incendio doloso. I vigili del fuoco e i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno effettuato il sopralluogo e i rilievi per cercare elementi utili alla ricostruzione dell'accaduto. L'episodio segue quelli registrati nelle scorse settimane. A partire dall'incendio nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio scorso, nel quartiere Capodimonte dove una Ford Fiesta era stata distrutta da un rogo. Ed ancora: il 4 febbraio quando le fiamme avevano avvolto una Citroen in via dei Mulini e dopo due giorni la Porsche Cayenne di un dirigente del comune al centro di un altro rogo. Episodi al vaglio di polizia e carabinieri che stanno conducendo le indagini. Questa sera ancora un incendio. Al termine dei rilievi l'auto e' stata sequestrata per i consueti accertamenti. DI ALESSANDRO FALLARINO OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ne abbiamo sentito parlare tanto soprattutto in questo anno segnato dalla pandemia eppure che cosa significa? Cosa implica? Che cosa comporta la responsabilità? Saranno questi solo alcuni degli interrogativi a cui cercheranno di dare una risposta i tanti ospiti protagonisti della settimana edizione del Festival filosofico del Sannio promosso dall'associazione 'Stregati da Sophia' con il patrocinio del comune di Benevento, della Prefettura e dell'Università degli studi del Sannio. Questo pomeriggio la presentazione presso l'Ateneo sannita con il rettore Gerardo Canfora, il sindaco Clemente Mastella e la presidente di 'Stregati da Sophia', Carmela D'Aronzo. La kermesse torna, infatti, anche nel 2021 ma in modalità on line con tredici incontri che prenderanno il via la prossima settimana, il 25 febbraio, e termineranno l'8 aprile con la premiazione del concorso 'Io Filoso'. Ed anche quest'anno ci sono già settecento adesioni da parte degli studenti delle scuole di Benevento. Non mancheranno le borse di studio e naturalmente momenti di confronto che partiranno appunto dal concetto di “responsabilità” a cui è dedicata questa edizione. Da Dacia Maraini a Umberto Galiberti, da Aldo Cazzullo a Paolo Crepet, ma anche Carlo Galli e Ferdinando Creta: sono questi solo alcuni degli ospiti chiamati a confrontarsi un tema quanto mai attuale, nato dalle considerazioni emerse nel 2020 quando il festival aveva al centro il concetto di 'armonia'. “Ogni tema -ha spiegato la professoressa D'Aronzo - è collegato a quello precedente. Ci hanno detto che ci vuole responsabilità e allora cosa significa questa parola? Una parola che ci mette in discussione, ci fa riflette e ci pone degli interrogati. Per cui andremo con questo festival ad operare una storia concettuale dell'idea di responsabilità, della sua affermazione, cercando di dare un'idea più concreta e meno astratta”. E dunque, nonostante l'emergenza covid si punta a garantire continuità alla kermesse. “Continuiamo sulla scia di quello che è stato il festival negli altri anni e che dà un approdo alla città notevole”, ha commentato il sindaco Mastella ricordando che un'iniziativa analoga viene realizzata “soltanto a Modena”. E sul concetto di responsabilità si è soffermato anche il Rettore dell'Unisannio, Gerardo Canfora, che nel corso del suo intervento ha ribadito come questo concetto sia “per sua natura profondamente articolato”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Tutte assolte le undici persone - una dodicesima è nel frattempo deceduta- chiamate in causa da un'inchiesta della Dda di Napoli, della guardia di finanza e della forestale sannita su un presunto traffico di rifiuti nelle province di Campobasso e Benevento. Un'indagine per la quale il pm della Procura di Napoli, Salvatore Prisco, nel novembre del 2019, aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati. Di parere opposto il Tribunale, che questo pomeriggio ha pronunciato la sentenza di assoluzione, perchè il fatto non sussiste o non costituisce reato, per Pier Luigi Accornero, 82 anni, di Asti, presidente del Cda della Accornero srl, ed il figlio Massimo, 56 anni, di Asti, amministratore delegato della stessa Accornero e fino al 2000 della 'Mi. Mer srl'; Maurizio L'Altrelli, 61 anni, di Montesarchio, funzionario del Genio civile di Benevento; Alberto Mascarino, 65 anni, di Torino, direttore tecnico della 'Accornero', Giovanni D'Auria, 71 anni, di Mercato San Severino, direttore dei lavori fino all'aprile 2013 della 'Accornero' sia della miniera, dell'ex cava ''Mi. Mer srl' e dell'impianto industriale di Riccia; Donato Antonio Paolucci, 78 anni, di Campobasso, titolare di una ditta; Giovanni Basilone, 52 anni, di Castelpagano, sorvegliante di miniera nonché addetto alla registrazione dei viaggi delle ditte incaricate al conferimento dei rifiuti prodotti a Riccia; Fabrizio Di Criscio, 42 anni, di Riccia, titolare di una ditta; Giuseppe Patti, 84 anni, di Catania, consulente tecnico della 'Accornero', già ingegnere capo del Distretto minerario di Napoli; Danilo Amerio, 65 anni, della provincia di Asti, tecnico della 'Accornero'; Teofilino Paolucci, 46 anni, di Campobasso, titolare di una ditta. In particolare: il fatto non sussiste per le accuse di traffico di rifiuti e falso, non costituisce reato per quella di abuso d'ufficio. Infine, dichiarato prescritto l'addebito relativo alla violazione delle norme sulla tutela del paesaggio. Queste le pene che erano state proposte dal Pm: 6 anni e 6 mesi per Pier Luigi e Massimo Accornero, 4 anni per L'Altrelli, 3 anni e 2 mesi per Mascarino, D'Auria e Donato Antonio Paolucci; 3 anni per Basilone e Di Criscio; 2 anni e 6 mesi per Patti e Amerio; 1 anno e 8 mesi per Teofilino Paolucci. Infine, la richiesta di condanna alla sanzione pecuniaria di 360mila euro, pari a 400 quote, per la 'Accornero' srl'. L'inchiesta, scandita dall'esecuzione nel 2014 di una ordinanza ai domiciliari a carico dei due Accornero, poi tornati in libertà dopo la decisione del Riesame, aveva prospettato più capi di imputazione, per alcuni dei quali – associazione per delinquere e truffa – il gup di Napoli aveva dichiarato nel 2016 il non luogo a procedere nei confronti di coloro ai quali era stato addebitato. Nel mirino degli inquirenti, un presunto traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali che risulterebbe collegato all'esercizio dell'attività di impresa degli Accornero, autorizzata sin dal 1999 dal Corpo delle Miniere del Distretto di Napoli allo sfruttamento del sito minerario di rocce feldspatiche alla località Battaglia di Castelpagano. Secondo la Procura, l'impresa degli Accornero, dopo aver svolto la lavorazione dei minerali estratti, presso lo stabilimento industriale (facente capo a loro stessi e ubicato a Riccia, in provincia di Campobasso), avrebbe provveduto a trasferire tra il 2000 ed il 2013 circa 800mila tonnellate di rifiuti speciali derivanti dal processo produttivo e li avrebbe sversati abusivamente nel territorio sannita sia in terreni di privati, sia presso un' ex cava e, negli ultimi tempi, anche nella miniera di Castelpagano, in violazione della normativa concernente la tracciabilità dei rifiuti. Inoltre, avrebbero omesso di procedere al trattamento dei rifiuti e di provvedere al rimboschimento del sito adibito a sfruttamento, e in questo modo avrebbero violato le prescrizioni contenute nella concessione amministrativa. Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Mario Gebbia e Valentina Corino (per i due Accornero, Mascarino e Amelio), Roberto Prozzo (per D'Auria, Basilone, Di Criscio, i due Paolucci), Gianna Posillico (per L'Altrelli), Bruno Botti (per Patti), Maurizio Bortolotto (per la società). Parti civili il Ministero dell'Ambiente, con l'avvocatura dello Stato, e la Regione Campania con gli avvocati Graziella Mandato ed Elisabetta Balletta. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE