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BENEVENTO NEWS Covid, Natale amaro al San Pio di Benevento: morti tre pazienti

26 Dicembre 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

covid natale amaro al san pio di benevento morti tre pazienti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ce l'hanno fatta una 71enne di San Salvatore, una 73enne di Campagna e un 62enne di Ercolano Benevento. Continua a mietere vittime il Covid 19 all'interno dei reparti del San Pio di Benevento. L'iniziale bollettino diramato aveva inizialmente fatto tirare un sospiro di sollievo. In serata l'aggiornamento con un nuovo drammatico bollettino: tre persone che hanno perso la vita nel giorno di Natale. Si tratta di una 71enne di San Salvatore Telesino, una 73enne di Campagna, in provincia di Salerno e di un 62enne di Ercolano. Tutti erano stati ricoverati nel Reparto di Terapia intensiva dove ora restano due pazienti. Un bilancio davvero sconfortante quello degli ultimi giorni quando si sono tornati a registrare numeri importanti per quanto riguarda i decessi. I positivi ricoverati, dunque, sono ora 39: 21 sanniti (5 in Medicina Interna, 6 sono in Malattie Infettive, 8 in Pneumologia/Sub Intensiva e due in Terapia Intensiva. Diciotto invece pazienti provenienti da fuori provincia (1 in Medicina Interna, q14 in Malattie Infettive, 3 in Pneumologia/Sub Intensiva. Da febbraio 2020 ad oggi sono stati 1.266 i pazienti accertati positivi trattati nell’Area Covid del San Pio. Di questi, purtroppo, 356 non ce l'hanno fatta. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS "Ragazza abusata in bar" centro di Benevento, il Pm vuole ascoltarla nuovamente Chiesto l'incidente probatorio nell'indagine a carico di un 55enne

24 Dicembre 2021, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ragazza abusata in bar centro di benevento il pm vuole ascoltarla nuovamente

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. E' una inchiesta che ha tenuto banco alcuni mesi fa, e che ora fa registrare uno sviluppo con la richiesta di incidente probatorio avanzata al Gip dal sostituto procuratore Stefania Bianco, che punta a cristallizzare, riascoltandole in contraddittorio, le dichiarazioni della parte offesa, nell'indagine a carico di Giuseppe Colangelo, 55 anni, di Torrecuso, gestore di un bar nel centro di Benevento, accusato di aver costretto a subire atti sessuali, palpeggiandola, una ventenne che lavorava per lui in nero. Difeso dall'avvocato Angelo Leone, Colangelo era finito agli arresti domiciliari il 2 giugno, sulla scorta di una ordinanza del gip Maria Di Carlo che il Riesame aveva poi annullato, restituendolo alla libertà. La Squadra mobile si era messa in azione dopo la denuncia della ragazza, assistita dall'avvocato Vincenzo Sguera, su un episodio che sarebbe accaduto il 4 maggio. Secondo gli inquirenti, supportati dalle immagini di una telecamera interna che riprende l'ingresso della cucina, il 55enne avrebbe allungatole mani nel locale in cui la giovane stava cuocendo i cornetti, dopo averle dato il compenso settimanale. L'aveva raggiunta, poi era andato a chiudere la porta dell'attività commerciale Era tornato da lei che, secondo l'impostazione accusatoria, aveva subito un ulteriore assalto. A distanza di alcuni minuti, la ventenne era uscita e con una pulsantiera aveva azionato elettricamente la serranda del bar, che si era alzata. “Evita di mostrare il suo stato di disagio e paura” ai clienti sopraggiunti, poi era scoppiata in lacrime all'arrivo di una collega. Aveva chiamato i familiari, il fidanzato, quindi il 55enne, con il quale si era appartata per un colloquio registrato con il cellulare.”Mi vuoi perdonare... mi metti in mezzo alla strada.. te lo giuro con tutto il cuore...”, l'avrebbe implorata Colangelo. Del tutto opposta la ricostruzione offerta da Colangelo durante l'interrogatorio di garanzia. Aveva sostenuto di non aver abusato della ragazza, definita consenziente, aveva spiegato che il contatto nel cucinino sarebbe stato l'epilogo di presunti ammiccamenti tra i due. La conferma, a suo dire, arriverebbe dai fotogrammi, dai quali emergerebbe che la ventenne, indicata come sorridente allorchè lui si era allontanato per chiudere la porta del bar, gli avrebbe stretto un braccio al collo quando era tornato. I due sarebbero rimasti insieme per oltre venti minuti: un arco temporale nel corso del quale non sarebbero state udite urla o rumori, neanche da un operaio impegnato in un intervento di cablaggio all'interno del cinema San Marco, al quale si accede, dal bar, attraverso una porta di emergenza che sorge nelle vicinanze della cucina. Quanto alle frasi ( “Mi vuoi perdonare... mi metti in mezzo alla strada.. te lo giuro con tutto il cuore...”), il 55enne aveva affermato di averle pronunciate quando il fidanzato gli aveva telefonato e l'aveva accusato di aver messo le mani addosso alla compagna. Alla quale lui si sarebbe rivolto, dunque, dicendosi pronto a scusarsi in ginocchio per aver frainteso il suo comportamento. Infine, rispetto al motivo per il quale lei l'aveva denunciato, Colangelo aveva avanzato l'ipotesi che potrebbe essersi risentita dopo il rifiuto a concederle un aumento, che avrebbe giustificato con l'intenzione di valutare una sua assunzione. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Vaccini contro Covid, cresce fiducia e aumentano le prenotazioni per i bambini Volpe (Asl): "Effettuate oltre mille somministrazioni. Ancora una volta un bell'esempio dal Sannio"

22 Dicembre 2021, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Vaccini contro Covid, cresce fiducia e aumentano le prenotazioni per i bambini Volpe (Asl): "Effettuate oltre mille somministrazioni. Ancora una volta un bell'esempio dal Sannio"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Abbiamo effettuato oltre mille vaccinazioni pediatriche. In questi giorni verranno implementate le aperture dei consultori nei vari distretti per consentire a tutti di poter vaccinare i propri figli e dare l'opportunità anche ai genitori di vaccinarsi nello stesso luogo come sta avvenendo all'hub vaccinale di Ponte Valentino”. È soddisfatto il direttore generale dell'Asl di Benevento, Gennaro Volpe dei numeri raggiunti nel Sannio per le vaccinazioni pediatriche. Un buon risultato che conferma il trend positivo per quanto riguarda l'immunizzazione contro il covid in provincia di Benevento “Proseguiamo con questo notevole sforzo. Abbiamo previsto – ha spiegato ancora il dottore Volpe – aperture ulteriori entro il 24 dicembre, dal 27 al 31 dicembre e dal 3 gennaio al 5. Aperture che interesseranno anche i consultori dei vari distretti sanitari”. Ottima, com'era già accaduto con la prima campagna vaccinale, anche l'affluenza presso l'hub vaccinale di Ponte Valentino “due percorsi differenzi e tanti genitori stanno facendo la terza dose in concomitanza con la vaccinazione dei propri figli”. Comunità e istituzioni compatte nella lotta contro il virus. Pochi i casi di persone non vaccinate o di no vax: “Noto che la comunità ha reagito davvero bene alla lotta contro il coronavirus. Un segnale importante che da parte nostra viene quotidianamente ricambiato con uno sforzo enorme per proseguire nel migliore dei modi le campagne vaccinali”. “Tutti crediamo nei vaccini e anche le famiglie e i genitori lo stanno facendo visto l'aumento delle vaccinazioni” ha invece commentato soddisfatto il presidente del consorzio Asi, Luigi barone. Consorzio che insieme ad Asl e Comune di Benevento ha messo in piedi il centro per le vaccinazioni pediatriche nella zona industriale di Ponte Valentino alle porte di Benevento. “Continueremo a sostenere le attività dell'Asl per vaccinare i bambini – ha rimarcato Barone -. Andiamo avanti e a breve con il direttore Volpe avvieremo la programmazione per il nuovo anno”.

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BENEVENTO NEWS I genitori chiedono lo stop delle manifestazioni natalizie e diffusione dati Asl Il Comitato per la scuola di Benevento sollecita le istituzioni

21 Dicembre 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS I genitori chiedono lo stop delle manifestazioni natalizie e diffusione dati Asl Il Comitato per la scuola di Benevento sollecita le istituzioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Chiede l'annullamento delle manifestazioni natalizie e la diffusione dei dati Asl” il Comitato Genitori per la Scuola Benevento. Il gruppo avanza la richiesta dopo lo stop imposto alle attività didattiche in presenza dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e annuncia una manifestazione in programma domani, alle ore 12 a Piazza IV Novembre, per ribadire il disaccordo con l'ordinanza sindacale n. 144263 del 18.12.21. Scrivono al sindaco, al direttore dell'Asl, Gennaro Volpe, al prefetto Carlo Torlontano e inviata anche al Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, al Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, all'ufficio scolastico provinciale di Benevento e al Commissario straordinario per l'emergenza Covid19, Francesco Paolo Figliuolo.
Di seguito la comunicazione: “Il Comitato Genitori per la Scuola Benevento, letta l’Ordinanza Sindacale n. Prot 144263 del 18.12 u.s., ha invitato, con comunicazione di pari data, l’Ill.mo Prefetto di Benevento, Dott. Carlo Torlontano, alla verifica della sussistenza delle condizioni legittimanti la disposta sospensione dell’attività didattica, apertamente in contrasto con le già emanate e vigenti determinazioni ministeriali e governative. Gli organi di stampa hanno riportato le dichiarazioni rese dall’Ill.mo sig.Prefetto il quale, al termine della riunione per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha affermato che “L’ordinanza chiusure scuole ha una sua ragione d’essere”, atteso che “c’è stato un innalzamento dei contagi soprattutto nella fascia più giovane e quindi sono state chiuse le scuole...da otto settimane abbiamo avuto un continuo aumento di contagi che riguardano soprattutto la fascia d’età giovane...”. Orbene, nel ribadire che l’ordinanza sindacale oggetto di contestazione contrasta apertamente con la normativa nazionale, tutt’ora vigente e non oggetto di modifiche, (che, ricordiamo a noi stessi, in ordine alle misure di contenimento dei contagi in ambito scolastico, inibisce - in zona bianca e gialla - ai Sindaci e ai Presidenti di Regione la chiusura generalizzata degli Istituti Scolastici), tali asserzioni, allo stato, sono prive di riscontro. Ed infatti, nonostante più volte richiesti, nè l’Ufficio Territoriale del Governo, nè il Comune di Benevento, nè l’Asl, hanno reso pubblici, o comunicato, i numeri della paventata situazione disastrosa nella nostra città, in termine di aumento dei contagi. Sul sito web dell’Asl di Benevento, ancora oggi, gli unici dati reperibili e resi pubblici sono quelli risalenti al mese di giugno 2021. Come sempre, assistiamo, nostro malgrado, ad un preciso ordine di tutela che vede come comprimibili e sacrificabili tanto l’istituzione scolastica, quanto il benessere psico-fisico delle nostre figlie e dei nostri figli, che sono obbligati ancora una volta – unici in Italia - a sedere dietro gli schermi di un PC o, nel peggiore dei casi, di uno smartphone, per sei ore al giorno. E’ stato chiesto agli studenti e alle studentesse il rispetto di regole severissime, tutte pienamente Comitato Genitori per la Scuola Benevento osservate; è stato chiesto di vaccinarsi, iter già avviato e continuamente sostenuto, piccoli guerrieri e guerriere che vogliono stare a scuola, vogliono apprendere e sentirsi parte di un sistema che difenda i loro diritti. Ad oggi, la città di Benevento e le decisioni assunte, solo ed esclusivamente in ambito scolastico, non solo stridono con solare evidenza con la normativa nazionale, ma appaiono prive di logica e coerenza. Ed infatti, alla luce del paventato aumento dei contagi in ambito cittadino, sarebbe stato più che logico e naturale, nella dichiarata ottica di contenimento dei contagi, prevedere l’annullamento di tutte le manifestazioni in programma nel fitto calendario natalizio, alcune quelle quali organizzate proprio dal Comune di Benevento, o da esso patrocinate, magari ponendosi sulla scia della linea di rigore intrapresa dalla Regione Campania con le Ordinanze emanate in questi giorni dal Presidente. Invece, le dichiarazioni del Sindaco e dell’Ill.mo sig. Prefetto, in mancanza di dati certi, specifici ed oggettivi sui numeri del contagio, contribuiscono solo ad un inasprimento del quadro di grande incertezza ed allarmismo già presenti, nulla offrendo circa la reale situazione dei contagi. Delle due l’una: o i dati epidemiologici cittadini sono effettivamente tanto allarmanti da necessitare la previsione dell’annullamento delle manifestazioni natalizie, per evitare assembramenti o contatti ravvicinati, soprattutto tra i più giovani, o gli stessi sono in linea con il dato nazionale, che non ha comportato inasprimenti delle misure già adottate in relazione alla realtà scolastica, ed allora l’Ordinanza contestata non può essere giustificata, ed è illegittima. Alla luce di quanto premesso, il Comitato Genitori per la Scuola Benevento, e l’Associazione Scuole Aperte Campania, nel lamentare: la persistente mancanza di dati trasmessi e diffusi dall’Asl di Benevento, la mancanza di adozione di misure di restrizione che possano assicurare monitoraggio e verifica mediante tracciamento, ( l’unica era appunto la scuola), la mancanza di provvedimenti che rendano assoluto divieto di svolgimento di manifestazioni ed eventi natalizi al chiuso, risultando oltremodo chiaro che, mancando detti provvedimenti restrittivi, non v’è proporzionalità alcuna tra l’andamento dei contagi che si assume essere devastante e le azioni poste in essere, limitate ad oggi solo alla chiusura scolastica Comitato Genitori per la Scuola Benevento invita con particolare solerzia, tanto il Sindaco di Benevento quanto l’Ill.mo Sig. Prefetto di Benevento , in ossequio alle dichiarazioni rilasciate in ordine all’aumento dei contagi, all’immediato annullamento di tutte le manifestazioni natalizie già previste e programmate in ambito cittadino, nella dichiarata ottica di adozione di misure per la riduzione e il contenimento dei contagi, nonchè alla trasmissione e diffusione dei dati epidemiologici rilevati in ambito strettamente territoriale, relativi al contesto scolastico e pediatrico, legittimanti l’adozione di misure di prevenzione dei contagi rafforzate rispetto a quelle previste in ambito nazionali, e tutt’ora vigenti”

OTTO PAGINE

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BENEVENTO NEWS Giù da una finestra di una casa di cura, muore. I familiari: non archiviate

20 Dicembre 2021, 15:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Giù da una finestra di una casa di cura, muore. I familiari: non archiviate

INSERITO DA MORENA MOTTA Scrivere la parola fine, come ha proposto la Procura, disporre un supplemento dell'attività investigativa o l'imputazione coatta. Quale debba essere la soluzione, lo stabilirà il gip Pietro Vinetti, chiamato a pronunciarsi, dopo l'opposizione alla scelta del Pm, sul destino dell'indagine a carico di quattro persone tirate in ballo, a vario titolo, per la morte di una 56enne di Cervinara che il 27 gennaio del 2016 l'aveva fatta finita lanciandosi dalla finestra della stanza al secondo piano di una casa di cura per non autosufficienti.

Un dramma al centro del lavoro dei carabinieri, che in un armadio avevano rinvenuto quattro lettere scritte dalla donna, affetta da problemi psichiatrici, prima di compiere il tragico gesto. Una vicenda terribile per la quale sono stati chiamati in causa l'amministratore, un dipendente e due medici della struttura – sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Marcello D'Auria e Vittorio Fucci-, per i quali è stata prospettata, a vario titolo, l'ipotesi di omicidio colposo, perchè non avrebbero adottato le misure preventive, anche terapeutiche, contro ciò che era accaduto.

L'autopsia era stata eseguita dal medico legale Monica Fonzo, per i familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Matteo De Longis, Francesco Altieri e Luigi Guarino, la dottoressa Elena Piciocchi. A seguire, la richiesta di archiviazione della Procura e l'opposizione delle parti offese, con la fissazione di una camera di consiglio che si è tenuta questa mattina.

FONTE www.ottopagine.it di Enzo Spiezia

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BENEVENTO NEWS Furto di rame nei capannoni incendiati della Sapa, due arresti

18 Dicembre 2021, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

furto di rame nei capannoni incendiati della sapa due arresti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ai domiciliari un 42enne ed un 34enne di Cervinara, fermati dai carabinieri di Montesarchio Airola. Era già accaduto nei giorni precedenti, quando erano stati razziati quintali e quintali di rame. La scena si sarebbe ripetuta anche stavolta senza l'intervento dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesarchio, che hanno arrestato due cervinaresi, già noti alle forze dell'ordine, perchè ritenuti i presunti responsabili di un furto, ad Airola, nei capannoni, in locazione alla Sapa, devastati ad ottobre da uno spaventoso incendio. Si tratta di Pietro Pietrovito, 34 anni, e Domenico Savoia, 42 anni. Tutto è accaduto all'alba, quando i militari, impegnati nei servizi di controllo disposti dopo il susseguirsi delle incursioni nei locali sotto sequestro dell'azienda- assistita dall'avvocato Vincenzo Megna, ha annunciato che si costituirà parte civile -, hanno bloccato un mezzo che si stava allontanando dallo stabilimento – secondo la ricostruzione degli inquirenti -dopo aver caricato circa 110 chili di rame sottratto poco prima. Invece di fermarsi all'alt, i due occupanti hanno cercato di squagliarsela a piedi. Il conducente è stato subito fermato, il 34enne successivamente. Dichiarati in arresto, i due indagati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Vincenza Falco e Rolando Iorio, sono stati sottoposti ai domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Covid, boom di ricoveri: sei in 24 ore al San Pio di Benevento Nuovi ingressi nei reparti dedicati alla cura del coronavirus nel Sannio

18 Dicembre 2021, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

covid boom di ricoveri sei in 24 ore al san pio di benevento

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Sei nuovi ricoveri Covid in sole 24 ore all'ospedale San Pio di Benevento. Un dato tutt'altro che confortante quello che merge dal bollettino quotidiano dell'azienda ospedaliera sannita. Sono attualmente 22 i pazienti ricoverati nel nosocomio di via Pacevecchia nonostante nelle ultime ore ci siano state tre dimissioni e un altro paziente proveniente da fuori provincia e ricoverato nella UOC di Pneumologia / Sub Intensiva Area Covid, si è negativizzato e per questo trasferito in reparto ordinario di degenza. Allo stato restano otto le persone che necessitano delle cure degli specialisti della sub intensiva a causa delle loro condizioni di salute preoccupanti. Quattordici, invece, le persone in Malattie infettive. I pazienti positivi al covid-19 deceduti alla data odierna ammontano a 345 su complessivi 1.443 trattati (sospetti n. 208 e accertati n. 1235) dal mese di febbraio 2020 presso l'Area Covid dedicata, mentre i guariti sono 838. Dei 1235 pazienti accertati positivi, trattati da febbraio presso l'Area Covid dedicata, 936 sono residenti nella provincia di Benevento. di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Voci risponde, Bargone no. Del Basso De Caro: mai avvertito nessuno di indagine Nel pomeriggio il parlamentare ascoltato dal pm Sansobrino

17 Dicembre 2021, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

voci risponde bargone no del basso de caro mai avvertito nessuno di indagine

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In mattinata gli interrogatori di due delle quattro persone agli arresti domiciliari per l'appalto di Autostrade Benevento. Una ha lungamente risposto alle domande, l'altra ha scelto di non farlo e di affidarsi a delle dichiarazioni spontanee. E' il bilancio degli interrogatori di questa mattina in Tribunale di due delle quattro persone finite agli arresti domiciliari nell'inchiesta del sostituto procuratore Francesco Sansobrino e della guardia di finanza su un appalto di Autostrade. Le ipotesi di reato a vario titolo: corruzione aggravata, turbata libertà degli incanti ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Dinanzi al gip Pietro Vinetti sono comparsi Vincenzo Voci (avvocato Gianrico Ranaldi), 45 anni, di Catanzaro, contract – manger di Aspi, che non si è avvalso della facoltà di non rispondere, e Antonio Bargone (avvocati Marcello D'Auria e Claudio Marchiolo), 74 anni, di Brindisi, presidente del Cda di Sat, che ha invece solo rilasciato alcune dichiarazioni. Entrambi dovevano essere ascoltati lunedì – l'appuntamento era però slittato per un impedimento - , quando era stata la volta di dell'imprenditore Fulvio Rillo (avvocato Sergio Rando), 57 anni, di Ponte, e di Gian Paolo Venturi (avvocati Aldo Meyer e Luigi Stortoni), 66 anni, di Argenta ( Ferrara), ex dirigente di Coopcostruzioni. Il primo aveva deciso di non rispondere, a differenza dell'altro. Nel mirino la gara d'appalto per le tratte autostradali della DT6 di Cassino - Lotto 7 - per un valore di 76milioni e 500 mila euro (luogo di esecuzione Puglia, Campania, Lazio), per la quale sarebbe stata promessa una presunta tangente di 360mila euro – lo 0,5% dell'importo complessivo- di cui sarebbe stata pagata subito una prima tranche da 60mila euro. Il passo successivo saranno ora i ricorsi al Riesame. Si è invece svolto nel pomeriggio dinanzi al sostituto procuratore Sansobrino, l'interrogatorio del parlamentare Umberto Del Basso De Caro, destinatario di un invito a comparire firmato dal Pm sulla scorta del contenuto di una intercettazione ambientale di un anno fa nello studio di Bargone. Un colloquio nel corso del quale a Bargone sarebbe stato riferito da Venturi che Umberto gli avrebbe detto di essere sotto intercettazione. Secondo gli inquirenti, Umberto sarebbe Del Basso De Caro perchè sarebbe stato immediatamente citato in precedenza dai due. Un circostanza, quella di aver avvertito dell'esistenza di una indagine in corso, che Del Basso De Caro, assistito dall'avvocato Marcello D'Auria, ha smentito, rispondendo alle domande che gli sono state poste.OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Finto ordigno, cellulari e sim card in carcere: perquisizioni e sequestri Polizia Penitenziaria in azione nella casa circondariale sannita dopo una foto circolata sui social

16 Dicembre 2021, 08:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

finto ordigno cellulari e sim card in carcere perquisizioni e sequestri

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Una foto pubblicata sui social che ritraeva probabilmente un detenuto all'interno della sua cella con in mano un finto botto ha fatto scattare a Benevento una vasta operazione all'interno del carcere di contrada Capodimonte. Gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno già rinvenuto alcuni micro telefoni cellulari, sim card per le comunicazioni e il finto ordigno che si è rilevato del tutto innocuo. A darne notizia il Segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Emilio Fattorello. Attività avviata ha spiegato l'esponente del Sappe “dopo alcune immagini e video circolati ieri su diversi social”. Si è trattato di una importante attività investigativa messa in campo dopo una perquisizione straordinaria disposta dal direttore e dal comandante della struttura penitenziaria. “Dalla repentina operazione di polizia, condotta con solerzia e spiccata professionalità, è stato rinvenuto l'ordigno artigianale risultato privo di polvere pirica, di detonatore e di inesco. L'ordigno, pur senza esplosivo – spiega ancora Fattorello -, in un ambiente come quello penitenziario avrebbe potuto avere un deleterio effetto intimidatorio e di minaccia, mettendo a rischio la sicurezza interna, del personale e degli stessi detenuti. I controlli che si sono sviluppati su un intero reparto detentivo hanno consentito di rinvenire e sequestrare due cellulari con cavetti. Nel settore colloqui inoltre sono state sequestrate diverse sim cards all'interno dei pacchi dei familiari diretti ai detenuti”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, rinnova ai vertici del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziario “l’appello a rivedere il modello custodiale in atto nelle carceri italiane: così come sono strutturate oggi, non vanno affatto bene. Negli ultimi anni, in particolare dopo la sentenza Torreggiani, l’amministrazione penitenziaria ha avviato una serie di modifiche che hanno rivoluzionato il sistema dell’esecuzione penale e, in particolare, il modello custodiale in carcere. E’ stato previsto il sistema delle celle aperte, dove i detenuti, per almeno otto ore al giorno, restano aperti, la maggior parte di essi all’interno delle sezioni detentive, a causa della mancanza di lavoro, ma anche di una adeguata programmazione di attività come la formazione, sport etc. Tutto ciò è stato accompagnato da una sistematica destrutturazione del sistema della sicurezza in carcere, attraverso il depotenziamento di mezzi, uomini e risorse. Per questo chiediamo alla ministra della Giustizia, Cartabia di rivedere con urgenza l’organizzazione del modello custodiale italiano, sbagliato e fallimentare” secondo il sindacato degli agenti della Penitenziaria. Il plauso per l'operazione di oggi arriva anche dal direttore della casa circondariale di Benevento, Gianfranco Marcello: “Complimenti agli agenti per la professionalità con cui hanno effettuato i controlli all'interno della casa circondariale”.OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Asi, giovedì 300 bambini prenotati per il vaccino. Nel week end scatta l’Open Day

15 Dicembre 2021, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ricomincia dal 16 dicembre la campagna di vaccinazione in Area Asi a Benevento, un’intesa oramai collaudata quella fra ASI e ASL sannita, i cui vertici hanno stabilito di focalizzare l’iniziativa di contrasto al virus dedicando la struttura di Ponte Valentino ai bambini e alle loro famiglie. Il presidente Luigi Barone, estremamente soddisfatto della rinnovata joint venture pubblico – privato, precisa che l’Hub Pediatrico sarà inaugurato giovedì 16 dicembre ed accoglierà 300 bambini pronti ad immunizzarsi e già in adesione sulla piattaforma della Soresa. Nel mentre, per sabato 18 e domenica 19 l’Hub di Ponte Valentino ospiterà nelle rispettive mattinate un Open Day indirizzato all’utenza pediatrica. Nella circostanza il Consorzio Asi ha provveduto a riconfigurare il capannone già allestito adeguandolo agli scopi attuali e andando a prevedere anche un’area ludica per intrattenere i piccoli ospiti. “Il dato registrato di prenotati sulla popolazione complessiva di bambini dai 5 agli 11 anni a Benevento – spiega Barone – è sintomo comprensibile di quanto i genitori siano ancora in una fase di riflessione e di incertezza in questa campagna di vaccinazione, fondamentale anche per questa fascia di età. Il sostegno dell’Asi all’Azienda Sanitaria Locale è un contributo importante per porre un freno al contagio da Covid che già in precedenza ha paralizzato le attività produttive, con ricadute negative sull’intero comparto. Per questo motivo ci proponiamo di affiancare il DG Asl, Gennaro Volpe, nella sensibilizzazione di tutta la popolazione affinchè si incrementi il dato delle adesioni e prenotazioni anche per la popolazione pediatrica”. Il link per le vaccinazioni destinate ai bambini dai 5 agli 11 anni è il seguente:https://adesionevaccinazioni.soresa.it/adesione/cittadino 

FONTE NETR24

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