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BENEVENTO NEWS Incursione notturna all'interno del Geobiolab di Benevento La struttura fa parte della rete museale della Provincia di Benevento. Indagano i carabinieri

8 Novembre 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Incursione notturna all'interno del Geobiolab di Benevento La struttura fa parte della rete museale della Provincia di Benevento. Indagano i carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Resta ancora da capire se gli autori dell'incursione abbiamo o meno portato via qualcosa o se si siano 'limitati' solo a danneggiare i bagni. Incursione notturna all'interno del GeoBiolab che fa parte della rete museale della Provincia di Benevento e che è chiusa ormai da tempo. Laboratorio della naturalità, che comprendeva un percorso espositivo che aveva come scopo coniugare attività scientifica ed attività ludica all’insegna del motto “insegnare divertendo”. Uno spazio che fino a qualche tempo fa era dedicato a visitatori e in particolare agli studenti che avevano la possibilità di visitare assistere anche a piccoli esperimenti in modo da comprendere appieno i segreti della natura. L'allarme è scattato in piena notte quando la vigilanza privata di è accorta dell'incursione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo. Da una prima ricognizione sembra che i balordi abbiano danneggiare tre bagni.

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BENEVENTO NEWS Gesesa. Campo pozzi Pezzapiana, Rubbo: il 18 la conferenza di servizi L'Ad dell'azienda annuncia: a Morcone pronti prima della prossima estate

7 Novembre 2021, 16:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

gesesa campo pozzi pezzapiana rubbo il 18 la conferenza di servizi

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Benevento. Dall'impegno a tutela della risorsa idrica ai nuovi progetti messi in campo sul territorio. Per ripartire senza essersi mai fermati. Perché continuare ad erogare un servizio pubblico è un'azione imprescindibile, anche in tempi di pandemia, ma guardare al futuro e saper affrontare le nuove sfide diventa oggi fondamentale. E per Salvatore Rubbo, amministratore delegato di Gesesa da aprile di quest'anno, la ripartenza “significa da un lato consolidare le ventidue gestioni attualmente in corso ma anche ampliare il perimetro delle attività acquisendo nuove gestioni al fine di poter poi ambire a diventare il gestore unico del territorio in cui si opera”. Una sfida ambiziosa che guarda con attenzione alle opportunità offerte al territorio dal Pnrr perché “i fondi previsti dal Piano di ripresa e resilienza servivano soprattutto nel campo del servizio idrico integrato a ridurre il cosiddetto 'water divide'. Purtroppo – evidenzia l'Ad dell'azienda che si occupa del servizio idrico in città - la situazione di diverse regioni dell'Italia meridionale rischia di produrre un aumento del water divide. Ed è questo il motivo della necessità di diventare il gestore unico del territorio proprio perché l'Europa e il governo nazionale hanno stabilito che in materia di servizio idrico integrato i fondi del Pnrr possono essere utilizzati soltanto se sul territorio sono presenti gestori industriali e gestori unici”. E dunque, la nuova sfida: garantire un servizio “industriale ma sostenibile”, partendo dai risultati raggiunti in questi ultimi sei mesi nel Sannio e potendo contare su un'esperienza ventennale proprio nel campo del servizio idrico integrato. E da ingegnere Rubbo punta proprio su “competenze e professionalità”. Aspetti che oggi consentono di illustrare dati in miglioramento dal punto di vista della tutela della risorsa idrica nel Sannio. “L'acqua è al centro della sostenibilità del territorio e Gesesa ne fa la sua missione”, assicura Rubbo che ricorda: “Per questo abbiamo istituito un'unità apposita che si chiama 'Tutela della risorsa idrica' e abbiamo raggiunto già risultati eccellenti sulla città di Benevento, dove da giugno ad oggi abbiamo messo in rete a parità di acqua erogata circa 2mila metri cubi di acqua in meno al giorno. Ma i risultati ci sono stati anche su altri comuni della provincia che gestiamo e questo gli utenti l'hanno percepito”. Un impegno, però, che prosegue di pari con passo nuovi progetti già messi in campo come quello per la “realizzazione dell'impianto a carboni attivi a servizio del campo pozzi di Pezzapiana”. Progetto in questo caso già presentato in Regione per “essere poi finanziato nella misura 2021-2027, ma saranno importi anticipati da Gesesa per partire subito con i lavori”. Intanto Gesesa quale “soggetto attuatore ha convocato per il 18 novembre la conferenza di servizi invitando tutti i soggetti coinvolti, tra cui l'Ente idrico Campano, proprio per chiudere la parte autorizzativa e poi passare all'affidamento in appalto dei lavori. Progetto – sottolinea l'ingegnere Rubbo - firmato Gesesa, fatto da competenze interne. A questo aggiungiamo che ci sarà un pozzo a Morcone, comune che forse risente maggiormente della carenza idrica nei mesi più caldi dell'anno e contiamo di attivarlo prima della prossima estate. In modo tale che anche a Morcone si possano sentire gli effetti benefici di una gestione industriale importante da parte di Gesesa”. Tante iniziative, un unico obiettivo: “Fare rete, essere grandi da un punto di vista dimensionale ma soprattutto dotati di competenze”.di Imma Tedesco OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Ceniccola: «Forza Italia? Auguri a Iannace e Reale, ma valori non c'entrano»

7 Novembre 2021, 16:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

ceniccola forza italia auguri a iannace e reale ma valori non c entrano

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO «Gli auguriamo tutto il bene, anche in politica, sia una poltrona o una candidatura» Benevento. Il caso Forza Italia tiene banco in provincia di Benevento. Dopo gli addii di Iannace e Reale, interviene Fiorenza Ceniccola, coordinatrice di Forza Italia Giovani: «Per abbandonare un partito non c’è bisogno di raccontare … bugie. Basta farlo! La vicenda beneventana (con la scomparsa del partito forzista dal Consiglio Comunale) non ha niente a che vedere con i valori e le idealità sempre ben salde di Forza Italia che è impegnata in un dibattito serrato per individuare la strada migliore per costruire un progetto politico unitario, forte e moderno del centrodestra ormai ben radicato nella volontà popolare. Un progetto politico per dare voce e rappresentanza a coloro che amano la Politica (non la partitocrazia) e superare le antinomie che hanno caratterizzato le forme politiche della società industriale. Un progetto politico di centrodestra che deve essere: laico e cristiano perché portatore di una dimensione della laicità capace di incorporare i fondamentali valori naturali che sono comuni a credenti e non credenti; conservatore e modernizzatore perché difende i valori dell’identità cristiana occidentale ed identifica nella modernità il modo di applicarli al mondo che si rinnova; liberale e solidale perché competizione e solidarietà si riuniscono nelle politiche di investimento nel capitale umano; popolare e riformista perché aspira a rappresentare il grande cuore interclassista della società sollecitando le migliori pulsioni al continuo rinnovamento economico e sociale. Per quanto riguarda i “sovranisti ed estremisti” vale la pena ricordare che nessuno parla più di uscire dall’euro e dall’Europa (nemmeno Salvini). Agli amici Iannace e Reale che hanno deciso di lasciare Forza Italia per andare in cerca di valori perduti auguriamo ogni bene nella vita e in… politica. (sia essa una poltrona e/o una candidatura)». OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Ladri in azione a Pago Veiano, rubati soldi e gioielli da cassetta di sicurezza Arrivano i proprietari e i ladri scappano. Indagano i carabinieri

28 Ottobre 2021, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ladri in azione a Pago Veiano, rubati soldi e gioielli da cassetta di sicurezza Arrivano i proprietari e i ladri scappano. Indagano i carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ladri in azione la scorsa notte all'interno di un'abitazione a Pago Veiano. E' accaduto intorno in via Piana. Secondo una prima ricostruzione, dopo aver forzato un infisso i malviventi sono riusciti ad entrare nell'appartamento. Attenzioni rivolte ad una piccola cassaforte dalla quale hanno portato via mille euro e gioielli. I malviventi sono poi scappati probabilmente per l'arrivo dei proprietari di casa che si sono accorti dell'accaduto ed hanno fatto scattare l'allarme. Sul posto sono accorsi i carabinieri che hanno avviato le indagini ed effettuato un sopralluogo alla ricerca di elementi utili alle indagini.

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BENEVENTO NEWS Suicidi nel carcere di Benevento, la preoccupazione dalla Camera penale Avvocato Barbone: assistenza e cura disagio psicologico e psichico è gravemente carente per detenuti

27 Ottobre 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Suicidi nel carcere di Benevento, la preoccupazione dalla Camera penale Avvocato Barbone: assistenza e cura disagio psicologico e psichico è gravemente carente per detenuti

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Forte preoccupazione per i due suicidi verificatisi negli ultimi mesi presso il Carcere di Benevento viene espressa dalla Giunta della Camera penale di Benevento, presieduta dall'avvocato Simona Barbone. “Il progressivo scemare dell’emergenza pandemica rischia – rimarca la presidente - di distrarre da quelli che restano gli allarmi cogenti che provengono dal sistema carcerario. Quanto accaduto presso l’Istituto penitenziario sannita in pochi mesi è solo lo specchio di quanto avviene a livello nazionale ed impone una seria riflessione. Le morti per suicidio di due giovani detenuti e quelle che si verificano ogni anno, in crescita (nel 2020, 61 persone si sono tolte la vita negli istituti di pena italiani, numero senza precedenti, 11 suicidi ogni 10.000 persone, con un’età media di 39,6 anni) secondo il XVII Rapporto annuale dell’Associazione Antigone, 'Oltre il virus', nonostante lo spopolamento conseguente alla pandemia e all’incremento di misure alternative concesse, devono smuovere le coscienze e destare le menti di esecutivo, legislatore, addetti ai lavori e società civile”. L'avvocato Simona Barbone poi analizza il problema: “La carenza di assistenza sanitaria psichiatrica nelle carceri affonda le sue radici anche nella scelta legislativa (L. 419/1998 e successivo DPCM del l° aprile 2008) di 'esternalizzare' la sanità penitenziaria (attualmente in carico al Servizio sanitario nazionale e alle Regioni per effetto dei richiamati interventi legislativi) rispetto alle autorità penitenziarie poste alle dirette dipendenze del Ministero della Giustizia. Oggi, nella nostra regione, emerge in modo netto la carenza di personale sanitario pronto a mettere a disposizione la propria professionalità all’interno degli istituti di pena. L’assistenza e la cura del disagio psicologico e delle patologie psichiatriche è gravemente carente per i detenuti in espiazione pena definitiva e in regime cautelare, anche in ragione di condizioni detentive precarie (spazi ristretti e inadeguati, ancora poche e troppo limitate opportunità di istruzione e formazione) che aggravano il malessere psichico del singolo detenuto, il quale nella maggioranza dei casi è costretto ad un transito nelle articolazioni psichiatriche che diventa permanente, quasi a “ripetere la triste situazione di un ergastolo bianco” (fonte: Relazione annuale 2020 del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania, in collaborazione con l’Osservatorio Regionale sulla detenzione)”. “In Campania spiega ancora il numero uno della Camera Penale di Benevento -, le strutture dotate di personale qualificato e settori specializzati concretamente attivi in materia psichiatrica sono limitate e spesso carenti di personale e mezzi. Solo due le REMS per i soggetti in misura di sicurezza, già allo stato colme, quelle definitive di San Nicola Baronia, in provincia di Avellino e Calvi Risorta, in provincia di Caserta (le strutture temporanee di Mondragone e Vairano Patenora sono in dismissione). Le Camere penali campane – con i propri delegati dell’Osservatorio carcere – hanno istituito insieme al Garante regionale dei detenuti un tavolo tecnico per il monitoraggio e la denuncia, altresì, di tali problematiche, con l’intento di segnalare criticità e proporre soluzioni in concreto. Occorre in ogni caso uno sforzo economico per dotare gli Istituti di personale (non solo medico, ma anche di sorveglianza e controllo) e di mezzi. È necessario – sottolinea ancora Barbone - che la magistratura di sorveglianza sia più efficiente e pronta in materia di concessione di misure alternative alla detenzione (che oltretutto inibiscono la “recidiva”) soprattutto in favore di quei soggetti per i quali effettivamente il carcere è misura inadeguata. Ed occorre che gli Istituti di pena siano dotati di personale di polizia penitenziaria in numero adeguato (è atavica la questione della carenza sotto questo profilo, aggravata, nello specifico della nostra Regione, dai noti accadimenti che hanno riguardato la struttura penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere e che hanno richiesto l’invio di personale esterno) per la concreta realizzazione della cosiddetta “sorveglianza dinamica”.  Poi l'annuncio: “La Camera penale di Benevento, con il sicuro sostegno delle altre Camere penali regionali, in attesa e nel rispetto dell’espletamento delle dovute indagini da parte dell’A.G. sui due richiamati eventi suicidari, proseguirà imperterrita nella propria azione instancabile di vigilanza, denuncia e proposta, confidando che, in un Paese che voglia dirsi, nei fatti, civile e democratico, la coscienza (di chi sa e può) finalmente si desti”.

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BENEVENTO NEWS I ristoratori: sì alla crescita, no all’assistenzialismo di cittadinanza L'allarme dei rappresentanti dell'associazione di categoria, Bianchini e Carfora

26 Ottobre 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS I ristoratori: sì alla crescita, no all’assistenzialismo di cittadinanza L'allarme dei rappresentanti dell'associazione di categoria, Bianchini e Carfora

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sì alla crescita, no all’assistenzialismo di cittadinanza, è in soldoni quanto sostiene il movimento di ristoratori Mio Italia. «Il settore Horeca - dichiara Paolo Bianchini, presidente dell’associazione Mio Italia, Movimento Imprese Ospitalità - auspica che venga modificata la visione prospettica della Manovra 2022. Il Paese, le aziende, hanno bisogno di crescere, creare e dare lavoro. Le cifre dicono che su un milione e 300mila persone occupabili, che percepiscono il Reddito di Cittadinanza, solo il 14 per cento ha trovato una occupazione, a fronte di circa otto miliardi di euro investiti lo scorso anno. Questo è Assistenzialismo di Cittadinanza, e così andrebbe chiamato, senza ipocrisie». «Mio Italia - ha concluso Mario Carfora, responsabile Mio Campania - chiede che si investa sulla crescita, intervenendo sul costo del lavoro, nello specifico tagliando le imposte, il cuneo fiscale e l’aliquota Iva per i ristoratori. Solo con queste misure il Paese, che fonda la sua ricchezza sulle piccole imprese, potrà tornare competitivo. Allevare una generazione sul divano, distraendo risorse importanti dei contribuenti, non ci condurrà da nessuna parte».

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BENEVENTO NEWS Litiga con i genitori perché rientra tardi, 19enne si spara alla testa in casa

24 Ottobre 2021, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

litiga con i genitori perche rientra tardi 19enne si spara alla testa in casa

INSERITODA MIKI PAPPACODA Dramma sfiorato in un centro della Valle Telesina. Gravi le sue condizioni, è al San Pio Benevento. Avrebbe fatto fuoco contro se stesso, ora è in prognosi riservata al Rummo. Dramma sfiorato nella nottein un centro della Valle telesina, dove, secondo una prima ricostruzione operata dai carabinieri, accorsi sul posto quando è scattato l'allarme, un 19enne si sarebbe sparato alla testa, a quanto pare, dopo aver litigato con i genitori. In particolare, sarebbe stato un richiamo che avrebbe ricevuto sull'ora tarda di rientro a casa a spingere il giovane ad impugnare all'improvviso l'arma, detenuta legalmente dal padre, e a compiere il terribile gesto. Una scena assurda, in un attimo la disperazione ha invaso quell'abitazione. Immediatamente soccorso, è stato trasportato prima con un'ambulanza del 118, e poi con una dell'Unità rianimativa della Croce rossa, a Benevento, in ospedale, dove i medici gli hanno praticato le cure del caso: le sue condizioni sono state definite molto gravi. Ore di fortissima apprensione per i familiari e quanti gli vogliono bene, la speranza è che riesca a farcela e ad evitare il peggio. Una notizia sconvolgente, che ha fortemente turbato l'opinione pubblica. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS L'appello dei vescovi della Metropolia di Benevento per l'ospedale di Sant'Agata

23 Ottobre 2021, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

l appello dei vescovi della metropolia di benevento per l ospedale di sant agata

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Le scelte politiche in ordine alla salute siano chiare e preventivamente discusse con i cittadini" di Benevento. “In Italia, dove la Costituzione sancisce il diritto ad essere curati, si moltiplicano situazioni di immenso disagio proprio per la salute delle persone e con sempre più frequenza si paventa la chiusura di ospedali o presidi periferici, ultimo quello di Sant’Agata de’ Goti”. Così i vescovi della Metropolia di Benevento scendono ufficialmente in campo affinchè si definisca la vicenda dell'Ospedale di sant'Agata de' goti che negli ultimi giorni è finito nuovamente al centro delle richieste dei cittadini della Valle Caudina e non solo, affinchè resti pienamente operativo e venga mantenuto un ruolo certo e duraturo per la struttura ospedaliera. Una vicenda, quella dell'ospedale di Sant'Agata, che dipende dal San Pio di Benevento, che ciclicamente finisce al centro delle attenzione di miglia di cittadini che vorrebbero che venga rispettata la programmazione fatta per la struttura ospedaliera. Ieri la lettera dei vescovi della Metropolia, delle aree interne a firma di Felice Accrocca (arcivescovo metropolita di Benevento), Giuseppe Mazzafaro (vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti), Arturo Aiello (vescovo di Avellino), Pasquale Cascio (arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza - Nusco-Bisaccia), Sergio Melillo (vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia) e Riccardo Guariglia Abate di Montevergine: “Volendo dare voce a chi voce non ha, auspichiamo: che il parametro economico non sia il parametro decisivo per le scelte sulla salute dei cittadini; che sia effettiva la solidarietà tra le Regioni in ordine alla salute dei cittadini; che venga riequilibrato, in favore del pubblico e per la salute dei cittadini meno abbienti, il rapporto pubblico-privato; che sia offerta una cura ancora più capillare alle persone che, a causa del reddito, sono propense a non curarsi più o a non curarsi abbastanza; che la prevenzione sia capillare e rivolta a tutti, soprattutto a coloro i quali hanno più difficoltà a raggiungere i grandi centri; che i territori che registrano maggiori sofferenze in ordine alla salute (soprattutto se a causa di inquinamenti che hanno origini in altre zone d’Italia o del mondo) o allo spopolamento vengano maggiormente tutelati; che sia scritta nuovamente la “geografia” della salute, coinvolgendo i cittadini in tutti i dibattiti pubblici possibili: a tale proposito, crediamo vada valorizzata l’esperienza delle “Case della salute” – già efficacemente sperimentata in molte zone d’Italia – e reso maggiormente protagonista il medico di medicina generale, vera sentinella del territorio; che le scelte politiche in ordine alla salute siano chiare e preventivamente discusse con i cittadini; infine, che siano redatti report comprensibili a tutti, grazie ai quali valutare la bontà o meno delle scelte effettuate. Il Signore Gesù, che ha preso su di sé le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie (Mt 8,17), è vicino a quanti soffrono: Lui stesso ci chiede di prenderci cura dei più deboli, portando i pesi gli uni degli altri (Gal 6,2), e di sostenere nel nostro cammino le membra più fragili”. Alessandro Fallarino OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Ladri in azione nella notte. Nel mirino una farmacia e un bar Colpi a Ponte e a Benevento: rubati soldi, macchina cambiasoldi e pc. Indagano i carabinieri

21 Ottobre 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ladri in azione nella notte. Nel mirino una farmacia e un bar Colpi a Ponte e a Benevento: rubati soldi, macchina cambiasoldi e pc. Indagano i carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ladri in azione nella notte a Ponte, in una farmacia, e a Benevento in un bar. Nel primo caso, nel mirino l'attività sanitaria in via Ocone: dopo aver forzato la saracinesca e la porta d'ingresso i malviventi hanno rivolto le loro attenzioni al registratore di cassa dove erano custoditi circa 200 euro. L'allarme è scattato alle 2.30. sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Benevento ma dei malviventi nessuna traccia. Effettuato il sopralluogo, i militari della Stazione hanno avviato le indagini per cercare di identificare gli autori del raid. A Benevento, al rione Libertà, banditi in azione all'interno di un bar. Questa mattina all'alba, alla riapertura, l'amara sorpresa per il titolare che ha notato i chiari segni lasciati dai ladri che hanno portato via una macchina cambiasoldi e un pc che erano installati all'interno dell'attività commerciale. Anche in questo caso lavoro per i carabinieri del Nucleo radiomobile.

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BENEVENTO NEWS Danneggiate le 'casette dell'acqua' a Benevento: è giallo, indaga la Polizia Nel mirino dei ladri le strutture ai rioni Ferrovia, Libertà, Pacevecchia e Capodimonte

20 Ottobre 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Danneggiate le 'casette dell'acqua' a Benevento: è giallo, indaga la Polizia Nel mirino dei ladri le strutture ai rioni Ferrovia, Libertà, Pacevecchia e Capodimonte

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Danneggiamenti e furti sui quali sono ora in corso le indagini della Polizia di Stato. Episodi con al centro le quattro casette dell'acqua installate a Benevento dall'azienda Farenergia, di cui è socia la coordinatrice della Segreteria provinciale del partito democratico Antonella Pepe. Nel mirino, prima nella notte tra venerdì e sabato e poi nel pomeriggio dello stesso giorno, quattro strutture, per due delle quali gli episodi si sono ripetuti due volte in sole 12 ore. Le casette dell'acqua danneggiate e depredate dai balordi sono quelle in via Nuzzolo, al rione Ferrovia; in via Bari al rione Libertà, a Capodimonte in via Ciletti e in via Ricci al quartiere Pacevecchia, tutte della stessa azienda. Porte spaccate, serrature forzate al pari delle gettoniere dalle quali i malviventi hanno portato via i soldi – pochi a dire la verità visto il costo irrisorio del prodotto erogato – che hanno trovato all'interno delle casette installate a Benevento nel marzo del 2016 dall'azienda privata, dopo una regolare gara aggiudicata per l'installazione. Casette per l'erogazione di acqua naturale e frizzante filtrata installate lungo le strade o piazze pubbliche dietro ovviamente il pagamento della tassa comunale per l'occupazione del suolo pubblico, l'energia elettrica e la fornitura idrica. A Benevento sono sei le installazioni di questo tipo. Di queste quattro sono quelle finite nel mirino. Per due di queste, quelle ai rioni Capodimonte e Pacevecchia il raid è stato doppio, nel pomeriggio di sabato, infatti, i malviventi sono tornati in azione creando ancora più danni. Gli episodi sono stati denunciati alla Polizia che ha avviato le indagini. Si spera ora che le immagini delle tante telecamere presenti nella zona, in particolare al rione Ferrovia e a Capodimonte possano restituire elementi utili alle indagini.

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