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BENEVENTO NEWS Colpo nel garage di casa di una persona morta, condannato un 26enne Benevento. Rito abbreviato, 2 anni e 4 mesi ad un giovane

8 Febbraio 2023, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Colpo nel garage di casa di una persona morta, condannato un 26enne Benevento. Rito abbreviato, 2 anni e 4 mesi ad un giovane

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Due anni e 4 mesi, contro i 3 anni e 6 mesi chiesti dal Pm. E' la condanna decisa dal gup Vincenzo Landolfi al termine del rito abbreviato a carico di Armando Lamcja (avvocato Fabio Russo), il 26enne di nazionalità albanese arrestato dai carabinieri con l'accusa di furto. Era il 29 agosto del 2022: allertati da una telefonata, i militari lo avevano fermato, dopo un inseguimento, alla guida di un furgone all'interno del quale erano stati rinvenuti un motocoltivatore con fresa, un contenitore con 10 litri di gasolio e numerosi recipienti di olio. Roba trafugata poco prima dal box di un'abitazione a San Nicola Manfredi, di proprietà di una donna morta alcuni giorni prima, dopo aver danneggiato il lucchetto del cancello di accesso al giardino. Un colpo compiuto con altre persone non identificate. L'allora 25enne era finito in carcere, oggi il giudice gli ha concesso i domiciliari in provincia di Caserta.

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BENEVENTO NEWS Cgil e pensionati in piazza contro l'autonomia differenziata Questa mattina manifestazione di protesta dinanzi alla Prefettura sannita

7 Febbraio 2023, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Cgil e pensionati in piazza contro l'autonomia differenziata Questa mattina manifestazione di protesta dinanzi alla Prefettura sannita

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Viviamo già in un Paese che viaggia a due velocità con l'autonomia differenziata cadrebbero le ultime tutele di unità”. E' un secco no quello ribadito questa mattina a Benevento da Luciano Valle, segretario provinciale della Cgil di Benevento che con il Sindacato pensionati ha manifestato davanti alla Prefettura sannita. “La mobilitazione comincia oggi e proseguirà con tante altre iniziative. Dopo la pandemia, che ha messo a dura prova il paese, non c'è certo bisogno di ulteriori divisioni che vanno a peggiorare la situazione dei territori più deboli. E' un problema di risorse: questo disegno di legge le concede a chi le ha già, impoverendo i più poveri. Pensiamo alle scuole nel Sannio: si metterebbe a dura prova un sistema che, ad esempio riguardo all'edilizia scolastica, è già sull'orlo del baratro. Così si mortifica il territorio e dispiace che alcuni parlamentari del Sannio possano appoggiarlo. E' necessaria invece – conclude Valle - la condivisione di tutti contro lo spacchettamento del nostro Paese. “Mostreremo tutta la nostra contrarietà ad una proposta che nel migliore dei casi non cambia le cose e noi vorremmo invece cambiarle – aggiunge per il Sindacato Pensionati Giuseppe Vassallo e prosegue - nella maggior parte dei casi, però, le cose addirittura le peggiora. I pensionati, che sono la parte non forte della società, sono preoccupati soprattutto per il progetto sulla sanità”. Insomma è contrasto aperto al progetto approvato lo scorso 2 febbraio dal Consiglio dei Ministri e che ora passa al vaglio del Parlamento sull'autonomia differenziata (la regionalizzazione di numerose materie quali la tutela e sicurezza del lavoro, l'istruzione, la ricerca scientifica e tecnologica, la tutela della salute, l'energia, l'ambiente).Anche Benevento, come le altre città della Campania, ha aderito al presidio per protestare e per far sentire la voce dei pensionati e dei cittadini nella ferma e decisa condanna del progetto di autonomia differenziata che penalizza il Paese, divide l’Italia, abbandona il Mezzogiorno.

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BENEVENTO NEWS Ex Immobile Inps, il Riesame annulla il sequestro Benevento. Accolti i ricorsi delle difese

3 Febbraio 2023, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ex Immobile Inps, il Riesame annulla il sequestro Benevento. Accolti i ricorsi delle difese

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento.  Annullato dal Riesame presidene Fallarino, a latere Telaro e Nuzzo) il sequestro preventivo dell’area di cantiere in via Calandra dove sorgeva l'immobile, demolito, dell'Inps. Accolte, dunque le motivazioni illustrate nei ricorsi curati dagli avvocati Antonio Castiello e Carmine Monaco, supportate anche da una consulenza di parte, di segno opposto a quella che aveva indotto il pm Assunta Tillo a chiedere, ed ottenere, il provvedimento. Il sequestro era stato operato venti giorni fa dai carabinieri e della guardia di finanza in servizio presso la Procura a carico di tre persone: Giovanni Romaniello, 66 anni, di Pietradefusi, procuratore speciale della 'Car. Bet srl' , la società proprietaria, Carlo Giovanni Oliviero, 90 anni, di San Giorgio del Sannio, Beti del Carmen Marquez Serrano, 78 anni, di Pietradefusi, entrambi amministratori della 'Car. Bet srl'. Era scattato per l'addebito relativo alle violazioni edilizie: secondo gli inquirenti, “l’intervento di sostituzione edilizia mediante demolizione e ricostruzione del complesso immobiliare dismesso sarebbe eseguito in virtù di un permesso di costruire ritenuto illegittimo in quanto rilasciato: ai sensi del cosiddetto "Piano Casa", nel caso di specie inapplicabile e previa erronea classificazione dell'area come urbana degradata”. Un dato al quale la difesa ha replicato, tra l'altro, precisando come la zona interessata non rientrasse  tra quelle escluse dal Comune di Benevento rispetto alla possibilità di applicare questa tiplogia di intervento  prevista dal Piano casa. I lavori sono relativi alla costruzione di due blocchi: uno residenziale (60 alloggi distribuiti per 5 piani fuori terra, comprensivi di esercizi commerciali suddivisi in 12 unità, 61 box auto oltre i locali tecnici e 46 posti auto scoperti); l'altro commerciale (due strutture di vendita), procedendo alla demolizione del complesso immobiliare esistente ; ricadente in una zona classificata in parte minima come "viabilità pubblica" ed in parte maggiore come zona F4 destinata alla realizzazione di attrezzature direzionali e sociali di interesse collettivo. Il sequestro era stato adottato in una inchiesta nella quale risultano chiamati in causa due dirigenti e funzionari del Comune di Benevento ed un architetto, quest'ultimo tecnico di fiducia della società.

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BENEVENTO NEWS Blitz antidroga della Mobile: la Cassazione rende definitive undici condanne Benevento. Respinti i ricorsi

2 Febbraio 2023, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Blitz antidroga della Mobile: la Cassazione rende definitive undici condanne Benevento. Respinti i ricorsi

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ricorsi respinti dalla Cassazione e condanne definitive per undici persone di Benevento coinvolte nell'indagine antidroga della Squadra mobile rimbalzata all'onore delle cronache il 20 luglio del 2018. Si tratta (tra parentesi la pena stabilita in appello ) di Giuseppe Iele (11 anni), 39 anni; Enzo Martinelli (7 anni e 6 mesi), 43 anni; Cosimo Sferruzzi (7 anni e 6 mesi), 36 anni, Antonio Cifiello (7 anni e 6 mesi), 42 anni , Cristian Bertozzi (7 anni e 2 mesi), 42 anni, Stanislao Musco (6 anni e 8 mesi), 46 anni; Alberico D'Auria (6 anni e 8 mesi), 28 anni, Mauro Fornito (6 anni e 8 mesi), 51 anni, Marco Intorcia (6 anni e 8 mesi), 35 anni, Raffaele Iuliano (6 anni e 8 mesi), 33 anni; Umberto Ianniello (1 anno e 6 mesi), 36 anni. Più alte le pene stabilite dal Tribunale di Benevento il 9 luglio del 2020 e poi ridotte in secondo grado per alcuni imputati. Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Antonio Leone (per Intorcia, Iuliano e Musco), Claudio Fusco (per Bertozzi), Marcello D'Auria (per Cifiello e D'Auria), Giuseppe Arena (per Fornito), Gerardo Giorgione (per Ianniello, Iele e Sferruzzi) e Luca Russo (per Martinelli). Nel mirino degli inquirenti, come si ricorderà, era finita l'attività di una associazione per delinquere che si sarebbe occupata dell'approvvigionamento della droga -cocaina, crack, eroina, marijuana ed hashish- tra Villa Literno, Giugliano, Castelvolturno e Napoli, e della sua vendita nel capoluogo sannita. L'inchiesta, partita nell'ottobre del 2013 dopo l'incendio al rione Libertà della Mercedes di un personaggio noto alle forze dell'ordine - un rogo ricondotto alla lotta in corso per il controllo del traffico e dello spaccio della roba'- riguardava fatti inclusi in un arco temporale che va dal novembre del 2013 al gennaio 2015. Quindici mesi di lavoro investigativo intervallato da arresti e sequestri di roba, supportato da intercettazioni ambientali e telefoniche che avrebbero consentito di disegnare vertici e compiti di una associazione di cui è stato ritenuto promotore-organizzatore Nicola Fallarino, 37 anni, uno dei sei imputati che avevano scelto il rito abbreviato, sfociato per lui, nel giugno del 2019, in una condanna a 20 anni e, per gli altri, in pene dai 6 ai 16 anni. Condanne ridotte in appello, con pene da 6 ai 16 anni per Fallarino.

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BENEVENTO NEWS Benevento. Due auto in fiamme nella notte al rione Ferrovia Distrutte una Volkswagen Golf ed una Fiat 600 in via Mura della Caccia, alle spalle della stazione

1 Febbraio 2023, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Benevento. Due auto in fiamme nella notte al rione Ferrovia Distrutte una Volkswagen Golf ed una Fiat 600 in via Mura della Caccia, alle spalle della stazione

INSERITO DA ANGELA CECERE L’ipotesi più accreditata è quella di un corto circuito che avrebbe interessato la Fiat 600 parcheggiata vicina alla Golf, ma che durante l’incendio si è spostata in avanti Benevento. Sono due le auto che nella notte sono state avvolte e completamente distrutte dalle fiamme al rione Ferrovia di Benevento. Si tratta di una Fiat 600 e di una Volkswagen Golf, entrambe parcheggiate lungo via Mura della Caccia, la strada che corre lungo il perimetro posteriore della stazione ferroviaria centrale. L'allarme in piena notte quando alcuni residenti hanno notato l'incendio. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. AGGIORNAMENTO Secondo una prima ricostruzione, non è escluso che il rogo sia partito dalla Fiat 600. Successivamente le fiamme avrebbero interessato anche la Golf che era parcheggiata dietro all'utilitaria. Sembrerebbe infatti che la Fiat 600, durante l'incendio, come spesso accade in questi casi, a causa dell'azionarsi del motorino di avviamento si sia spostata in avanti. Come sempre, nessuna ipotesi viene esclusa, ma allo stato non ci sarebbero elementi che fanno presupporre un incendio doloso. Ovviamente sono in corso le indagini per accertare l'esatta dinamica.

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BENEVENTO NEWS Bimbi maltrattati all'asilo", genitori di 2 di loro parti civili contro maestre Benevento. Il 20 marzo l'udienza Gup per 4 insegnanti in una struttura privata di Airola

31 Gennaio 2023, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Bimbi maltrattati all'asilo", genitori di 2 di loro parti civili contro maestre Benevento. Il 20 marzo l'udienza Gup per 4 insegnanti in una struttura privata di Airola

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento.  E' slittata al 20 marzo, per l'assenza del gup Gelsomina Palmieri, l'udienza preliminare a carico delle quattro maestre tirate in ballo dall'inchiesta dei carabinieri sui presunti maltrattamenti dei quali sarebbero rimasti vittime, tra marzo e maggio del 2019, i bimbi di una scuola materna privata ad Airola. La richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dal sostituto procuratore Flavia Felaco, riguarda Anna Paula Maglione (avvocato Fabio Russo), 48 anni, Pasqualina Cerni (avvocato Maria Zollo), 30 anni, entrambe di Airola, Miriana Matera (avvocati Ettore Marcarelli e Pasquale Matera), 31 anni, di Bucciano, Valentina Arabo (avvocati Giovannina Piccoli e Margherita De Masi), 29 anni, di Sant'Agata dei Goti. L'inchiesta era rimbalzata all'attenzione dell'opinione pubblica nel febbraio del 2020, quando le insegnanti erano state sottoposte al divieto di dimora ad Airola, successivamente revocato, disposto dal gip Loredana Camerlengo . Ad innescare l'attività investigativa, supportata dalle immagini registrate dalle telecamere installate nell'asilo era stata, nel novembre del 2018, la denuncia della mamma di una bimba. Punto di partenza di un lavoro che avrebbe fatto emergere, secondo gli inquirenti, uno scenario oltremodo preoccupante: bambini e bambine schiaffeggiati al volto, colpiti al capo, capovolti a testa in giù e strattonati perchè piangevano. Istigati a reagire con la 'stessa moneta' nei confronti dei compagni che avevano tirato loro i capelli. Particolarmente inquietante, il dato della stanza nella quale in alcune occasioni sarebbero stati condotti e costretti a sedere dietro alla porta. Condotte che le maestre avrebbero mantenuto o alle quali avrebbero assistito senza intervenire. Diverso il loro coinvolgimento rispetto al numero degli episodi contestati, con quello più alto prospettato a carico di Maglione. Comparse dinanzi al Gip per l'interrogatorio di garanzia, le indagate avevano compiuto scelte diverse: Arabo aveva risposto, le altre erano rimaste in silenzio, anche se Maglione e Cerni avevano rilasciato dichiarazioni spontanee: la prima aveva negato di aver usato violenza e sostenuto di aver agito solo per calmare i piccoli, mentre l'altra aveva respinto l'addebito di aver messo a testa in giù un bambino, spiegando di averlo soltanto sollevato e di averlo appoggiato sulla sua spalla, per gioco. Diciotto le parti offese – due di loro, rappresentate dall'avvocato Vittorio Fucci, hanno depositato questa mattina la dichiarazione di costituzione di parte civile -, assistite anche dagli avvocati Pierluigi Pugliese, Mario Cecere e Giacomo Buonanno. Gli avvocati Pugliese e Cecere precisano però che non si costituiranno parti civili per i genitori di tre piccoli e non saranno presenti al procedimento neanche come parti offese.

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BENEVENTO NEWS Prevenzione oncologica gratuita: Gepos in campo contro tumore della cervice Marcella De Vizia: "Ultima iniziativa dedicata a chi non può accedere a programma di controlli"

30 Gennaio 2023, 12:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Prevenzione oncologica gratuita: Gepos in campo contro tumore della cervice Marcella De Vizia: "Ultima iniziativa dedicata a chi non può accedere a programma di controlli"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ancora novità dal Gruppo De Vizia: "Da anni offriamo prevenzione gratuitamente. La nostra ultima iniziativa, sul tumore della cervice uterina, è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle manifestazioni rivolte a chi non riesce ad accedere a un programma cadenzato di controlli. Prendersi cura di se stesse e non solo, in prima battuta, dei propri cari, può salvarci la vita assieme al benessere delle persone che amiamo”. Queste le parole della dottoressa Marcella De Vizia, direttrice generale del Gruppo De Vizia Sanità con la sua Casa di Cura Gepos di Telese Terme, il centro polidiagnostico GammacordSanniotac e il centro di Radioterapia Amacenter di Benevento. E’ stato il dottor Vincenzo Rocco, chirurgo ginecologo, presso la clinica Gepos, a offrire la sua professionalità per i controlli gratuiti, dove a una visita ginecologica si è affiancato l’esecuzione di un pap test. In Italia, il carcinoma della cervice uterina rappresenta il quinto tumore per frequenza nelle donne sotto i 50 anni di età. La patologia è causata da un’infezione da papillomavirus umano (HPV) che si trasmette per via sessuale ed è molto frequente. Circa l’80% della popolazione è venuta in contatto nel corso della sua vita col virus almeno una volta. La maggior parte delle infezioni, tuttavia, regredisce spontaneamente. Quando invece persistono nel tempo si formano lesioni nel tessuto del collo dell’utero. Queste ultime evolvono molto lentamente è possibile, così, intercettarle e trattarle prima che degenerino. Sia le infezioni che le lesioni possono non dare alcun segno clinico, è necessario eseguire alcuni esami specifici per identificarle. “Ricordiamo – ha sottolineato il dottore Rocco, a margine di una visita – come importantissima sia la vaccinazione in grado di proteggere soprattutto i giovanissimi da alcuni dei ceppi a maggiore rischio oncologico. L’arma più potente che abbiamo per debellare alcune delle forme tumorali più aggressive”.

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BENEVENTO NEWS Gole di Caccaviola: sette proscioglimenti e due rinvii a giudizio Benevento. A settembre processo per sindaco Maturo e ingegnere Russo

27 Gennaio 2023, 16:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

gole di caccaviola sette proscioglimenti e due rinvii a giudizio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Sette proscioglimenti pieni (un altro parziale) e due rinvii a giudizio. E' quanto deciso dal gup Pietro Vinetti al termine dell'udienza preliminare a carico di nove persone chiamate in causa da una indagine su alcune vicende accadute a Cusano Mutri. Il non doversi procedere per un abuso d'ufficio è stato disposto per il sindaco Giuseppe Maria Maturo, 57 anni, Carlo Di Biase, 36 anni, Pietro Crocco, 40 anni, Marisa Croce, 38 anni, Maria Concetta Petrillo, 36 anni, all'epoca dei fatti- dal giugno 2014 “all'attualità”- assessori e componenti la giunta comunale; Antonia Tammaro, 64 anni, e il marito, Fioravante Prece, 70 anni. Per tutti l'addebito di un presunto “ingiusto vantaggio patrimoniale” che sarebbe stato loro procurato con una delibera del 2014 attraverso la quale sarebbe stato affidata all'Associazione sportiva dilettantistica 'Matese escursioni', con Prece e Tammaro alla presidenza in due distinti momenti, l'esclusiva di guida ufficiale del Comune di Cusano Mutri per quattro percorsi naturalistici: “Le gole di Caccaviola”, “Palestra di arrampicata in piazza Orticelli”, “Sentiero del salto dell'orso” e “Miniera di bauxite”. In questo modo, sarebbe stato consentito alla 'Matese escursioni' di organizzare e gestire i percorsi avventura a pagamento, “in assenza di qualsivoglia autorizzazione”. Non doversi procedere per un altro abuso d'ufficio prospettato nei confronti di Maturo e Pietro Iamartino, 70 anni, responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, relativo al presunto “ingiusto vantaggio patrimoniale” di cui avrebbe goduto dal 2012 al 2014 il primo cittadino, consistente nell'acquisto “di una porzione di una strada comunale in contrada Ratello, confinante con due particelle del terreno di proprietà di Maturo”. Si tratta di due capitoli per i quali lo stesso Pm aveva fatto notare nella precedenza udienza che erano stati definiti con l'archiviazione in altri procedimenti. Per omissione in atti di ufficio dovranno invece affrontare il processo, che partirà il 29 settembre, Maturo e Nicola Russo, 51 anni, di Apollosa, al vertice dell'Uffico tecnico del Comune di Cusano Mutri: nell'agosto del 2018, sostiene il Pm, non avrebbero adottato i provvedimenti necessari “ad impedire la fruizione da parte del pubblico dei percorsi attrezzati” prima ricordati, e a “ripristinare lo stato dei luoghi come ordinato dal Genio civile”, rimuovendo strutture e attrezzature che sarebbero state realizzate senza “le prescritte autorizzazioni idrauliche e demaniali”. Sono impegnati nella difesa gli avvocati Antonio Barbieri e Marcello Severino (per Maturo), Alberto Mignone (per Russo), Roberto Marino (per Di Biase), Carmelina Mastrillo (per Croce), Barbieri (per Petrillo), Luisa Aceto e Angelina Fusco (per tutti gli altri). di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Cisterna carica di Gpl si ribalta a Calvi: allontanati residenti In arrivo da Napoli il Nucleo Nbcr dei vigili del fuoco per il travaso del gas

26 Gennaio 2023, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Cisterna carica di Gpl si ribalta a Calvi: allontanati residenti In arrivo da Napoli il Nucleo Nbcr dei vigili del fuoco per il travaso del gas

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Momenti di apprensione e paura questo pomeriggio a Calvi per il ribaltamento di una cisterna carica di Gpl, ovvero gas propano liquido per uso domestico. Il camion stava percorrendo una strada comunale quando si è ribaltato in un terreno, probabilmente dopo che le ruote del mezzo erano finite fuori dalla sede stradale. A causa del terreno zuppo d'acqua, il mezzo di è inclinato e poi si è totalmente ribaltato su di un fianco. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale di Benevento che hanno immediatamente chiuso al traffico l'arteria e in via precauzionale allontanato alcuni residenti dalle abitazioni. Dalla cisterna, infatti, uscirebbe una piccola quantità di gas a causa di una microlesione. Saranno ora gli specialisti del Nucleo Nbcr di Napoli ad intervenire per consentire il travaso del Gpl in un'altra cisterna.

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BENEVENTO NEWS Entra in casa ex moglie che tormenta e si nasconde dietro una porta Benevento. Arrestato dalla polizia per stalking un 46enne: divieto di avvicinamento dopo convalida

24 Gennaio 2023, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Entra in casa ex moglie che tormenta e si nasconde dietro una porta Benevento. Arrestato dalla polizia per stalking un 46enne: divieto di avvicinamento dopo convalida

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Quando lei, che lo aveva notato mentre stava andando alle Poste, ha visto, rientrando in casa, che la porta del bagno, lasciata aperta, era chiusa, ha immediatamente avvertito i poliziotti, che aveva già allertato in precedenza. Gli agenti hanno dapprima chiesto ad altra voce se in quell'abitazione ci fosse qualcuno, poi, controllando le stanze, lo hanno sorpreso dietro la porta della camera dei figli, che ha cercato di bloccare con i piedi. E' lì che si era nascosto un 46enne di Benevento, finito agli arresti domiciliari per stalking ai danni della moglie, dalla quale si sta separando. Aveva uno zaino contenente una bottiglia di birra, un paio di forbicine, nessuna traccia, invece, di un'accetta. Difeso dagli avvocati Benedetta Masone e Luigi Guarino, all'uomo vengono contestate numerose condotte di natura persecutoria ai danni della coniuge, assisti dall'avvocato Davide D'Andrea. Comportamenti che avrebbe mantenuto dal novembre del 2022, quando lei aveva avviato le pratiche per la separazione, fino allo scorso 19 gennaio, scatenati anche dall'uso dell'alcol. L'indagato avrebbe seguito la malcapitata nei suoi spostamenti, anche sul luogo di lavoro, si sarebbe introdotto nell'appartamento che aveva lasciato, le avrebbe inviato una serie di messaggi e in un'occasione si sarebbe fatto vedere armato di un'accetta. Comparso dinanzi al gip Pietro Vinetti, ha offerto la sua versione, sostenendo di essere entrato nell'abitazione perchè, senza una fissa dimora, aveva bisogno del bagno. Al termine dell'udienza di convalida, il giudice lo ha rimesso in libertà con il divieto di avvicinamento alla parte offesa.

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