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BENEVENTO NEWS False vaccinazioni, i due docenti sanniti chiedono di riavere i loro cellulari Domani il Riesame contro il sequestro dei telefonini ai due professori

20 Febbraio 2022, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

false vaccinazioni i due docenti sanniti chiedono di riavere i loro cellulari

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Poco meno di un mese fa il sequestro dei telefonini, domani l'udienza dinanzi alla dodicesima sezione del Riesame, alla quale gli avvocati Ettore Marcarelli e Gerardo Giorgione chiederanno l'annullamento del provvedimento e la restituzione dei cellulari, evidentemente acquisiti sul presupposto che contengano elementi utili a suffragare l'accusa, e già al centro di una consulenza, ai due docenti tirati in ballo dall'inchiesta del sostituto procuratore presso il Tribunale di Napoli John Woodcock e dei carabinieri del Nas sulle false vaccinazioni nell'hub istituito nella "Fagianeria" del Museo di Capodimonte. I due prof – uno lavora in un centro della Valle Telesina (coinvolta anche la sorella, dipendente privata), l'altra a pochi chilometri da Benevento- sono indagati al pari di altre trentasei persone: un elenco nel quale figurano dipendenti Asl, del Ministero dell'Istruzione e dell'Università, dei Ministeri della Giustizia e dell'Interno. Quattro di loro risiedono nelle province di Avelino e Salerno, gli altri in quella di Napoli e non solo. Tutti erano stati destinatari di una perquisizione alla quale era seguita, a distanza di alcuni giorni, la revoca di 32 green pass. L'inchiesta, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, dalle immagini registrate nel centro vaccinale napoletano, e successivamente corroborata dalle confessioni rese durante gli interrogatori di garanzia da un infermiere addetto alle vaccinazioni e da un operatore socio sanitario, entrambi arrestati, ipotizza che i pazienti, dopo essere stati procacciati e veicolati per il tramite di una guardia giurata, ancora non identificata compiutamente, all'interno di un determinato box, avrebbero sborsato 150 euro a testa per evitare la sommistrazione del vaccino, che sarebbe stato disperso in un batuffolo di ovatta. Per quanto riguarda i due sanniti, nel mirino degli inquirenti è finito soprattutto il professore, che, dopo la finta inoculazione della dose, si sarebbe interessato per la sorella ed avrebbe indirizzato la sua collega. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Smart in fiamme a San Giorgio del Sannio, danni e paura È accaduto nella serata di venerdì. Danneggiata un'Audi e una siepe di fronte sede Ambito B2

19 Febbraio 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

smart in fiamme a san giorgio del sannio danni e paura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Un'auto completamente avvolta dalle fiamme ed altri veicoli danneggiati. È il bilancio dell'incendio divampato nella serata di ieri a San Giorgio del Sannio, in via Mazzini. L'allarme intorno alle 21.30 quando alcuni residenti hanno notato l'incendio ed hanno allertato i vigili del fuoco accorsi sul posto al pari dei carabinieri. Le fiamme hanno interessato una Smart ed altre auto parcheggiate nei pressi. Sono in corso le indagini per stabilire la dinamica dell'accaduto. AGGIORNAMENTO Le fiamme hanno completamente distrutto la Smart, di proprietà di un uomo di Benevento che l'aveva lasciata in sosta nel parcheggio pubblico ubicato di fronte allo stabile che ospita l'Azienda Consortile Ambito B2 e la sala consiliare del Comune di San Giorgio del Sannio. E' giallo su cosa abbia scatenato il rogo che ha danneggiato anche un'Audi lasciata in sosta nei pressi e una siepe che circonda l'area di sosta. Spento l'incendio i vigili del fuoco e i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo e i rilievi. Al termine la Smart è stata sequestrata per consentire ulteriori accertamenti per cercare di risalire alle cause dell'incendio. di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Appalti della Provincia, il Pm insiste per gli arresti di Di Maria e Giordano Ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame che aveva rimesso in libertà i due indagatiAppalti della Provincia, il Pm insiste per gli arresti di Di Maria e Giordano Ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame che aveva rimesso in libertà i due indagati

18 Febbraio 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Appalti della Provincia, il Pm insiste per gli arresti di Di Maria e Giordano Ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame che aveva rimesso in libertà i due indagatiAppalti della Provincia, il Pm insiste per gli arresti di Di Maria e Giordano Ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame che aveva rimesso in libertà i due indagati

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Un ricorso in Cassazione contro la decisione di rimettere in libertà due indagati. L'ha presentato il sostituto procuratore Francesco Sansobrino – l'udienza è in programma il 23 marzo – contro la decisione con la quale lo scorso 10 dicembre il Riesame, dopo aver 'cassato' il capo di imputazione relativo ad una turbativa della selezione per un dirigente, aveva sostituito gli arresti domiciliari con la sospensione per 10 mesi dall'esercizio della funzione di presidente della Provincia per Antonio Di Maria (avvocati Antonio Leone e Giuseppe Sauchella), ed aveva annullato l'ordinanza cautelare ai domiciliari a carico dell'ingegnere Angelo Carmine Giordano (avvocati Mauro Carrozzini e Massimo Di Tocco), 62 anni, di Solopaca. Si tratta di due delle diciotto persone chiamate in causa da una operazione (nome in codice Megalodonte) dei carabinieri sugli appalti della Provincia. Era finita all'attenzione dell'opinione pubblica il 24 novembre, quando era stata eseguita una ordinanza del gip Loredana Camerlengo, che aveva disposto otto arresti in casa e dieci divieti temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione Nel mirino degli inquirenti 11 procedure pubbliche di appalto indette e/o gestite dalla Rocca dei Rettori, dalla Provincia di Caserta e dal Comune di Buonalbergo. Le ipotesi di reato a vario titolo: corruzione aggravata, alla turbata libertà degli incanti, alla rivelazione di segreti d’ufficio e all' emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dal tentativo di induzione indebita a dare o a promettere altre utilità, al tentativo di concussione, alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e al falso ideologico. Per Di Maria, che il 15 dicembre era stato reintegrato nella carica di sindaco di Santa Croce del Sannio, gli addebiti di turbativa di gara e tentata induzione indebita a dare o a promettere altre utilità: il priomo era relativo ad una presunta ingerenza nella gara per i lavori di miglioramento dell'istituto Livatino di Circello per circa 1 milione di euro, e nelle due procedure indette dal Comune di Guardia Sanframondi, relative a interventi per la riduzione del rischio idraulico forestale degli alvei dei torrenti Ratello e Capuano, per circa 280mila euro. Rispetto alla vicenda di Circello, Di Maria, nelle dichiarazioni spontanee rese al Gip, aveva definito il senso di una conversazioni intercettata, mentre per quella di Guardia aveva affermato di aver incontrato il sindaco Floriano Panza, su sua sollecitazione, nei pressi della Rocca, e di non aver dato seguito ad alcune indicazioni. Quanto alla tentata induzione indebita a dare o a promettere altre utilità ravvisata nelle presunte pressioni nei confronti dell'ex segretario generale Franco Nardone per “l'indizione di una procedura paraselettiva per l'affidamento temporaneo dell'incarico di dirigente dell'Area tecnica” a Giordano, aveva spiegato che le cose sarebbero andate in maniera totalmente diversa, e che la denuncia di Nardone-  è rappresentato dall'avvocato Italo Palumbo-  sarebbe  il frutto dell'astio nei suoi confronti, per avergli comunicato che lo avrebbe confermato come segretario ma non come direttore generale

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BENEVENTO NEWS Benevento, affidata in concessione per 10 anni la casa albergo per anziani ‘San Pasquale’

17 Febbraio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Benevento, affidata in concessione per 10 anni la casa albergo per anziani ‘San Pasquale’

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Comune di Benevento ha provveduto ad affidare in concessione al Consorzio Sanità e Servizi Integrati “CON.S.S.I.” per la durata di 10 anni la casa albergo per anziani “San Pasquale”, in via dei Longobardi. A darne notizia sono il sindaco Clemente Mastella e l’assessora alle Politiche Sociali, Carmen Coppola, che spiegano: “Dopo un lungo e faticoso percorso, si è finalmente riusciti a trovare una soluzione – praticamente a costo zero e, quindi, senza riverberi per le casse dell’Ente – capace di riportare alla luce la storica struttura del San Pasquale e restituire così alla Città un luogo di preziosa assistenza agli anziani. La struttura verrà adeguata alla vigente normativa antincendio e sarà sottoposta ad importanti lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria. Articolata su più livelli, essa sarà in grado di ospitare al meglio 32/34 anziani autonomi e semiautonomi che non necessitano di assistenza sanitaria continuativa e che, con il supporto dei servizi sociali, preferiscono condurre una vita comunitaria usufruendo di servizi collettivi. In particolare, con la reviviscenza di detto immobile e con il ripristino dei relativi servizi di assistenza, il Comune di Benevento intende promuovere l’istituzione, lo sviluppo e la qualificazione di servizi socio-assistenziali per le persone anziane, prevenendo e rimuovendo situazioni di bisogno, e favorendo, il più possibile, il mantenimento e il reinserimento della persona anziana nel normale ambiente di vita. Si tratta di un traguardo certamente importante. Tuttavia, nel campo sociale ed assistenziale, non può che rappresentare un nuovo e sfidante punto di partenza”.

NTR24.TV

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BENEVENTO NEWS Macellazione abusiva di maiali, tre persone denunciate I controlli dei Carabinieri Forestali a Durazzano

16 Febbraio 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Macellazione abusiva di maiali, tre persone denunciate I controlli dei Carabinieri Forestali a Durazzano

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. I carabinieri della Stazione Forestale di Sant'Agata de' Goti e del Nipaf di Benevento hanno denunciato tre persone per macellazione abusiva di maiali. E' accaduto a Durazzano lo scorso 14 febbraio quando i forestali hanno sorpreso i proprietari degli animali durante le fasi di macellazione all’esterno delle pertinenze di un’attività commerciale. Dai successivi rilievi è emerso che i maiali erano detenuti senza alcuna documentazione e privi degli identificativi, come tatuaggi o marchi auricolari.

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BENEVENTO NEWS Pandemia, Dad, studenti e famiglie al centro dell'indagine dell'Unisannio L'iniziativa realizzata con 'Studium' coinvolgerà le scuole della provincia di BeneventoPandemia, Dad, studenti e famiglie al centro dell'indagine dell'Unisannio L'iniziativa realizzata con 'Studium' coinvolgerà le scuole della provincia di Benevento

15 Febbraio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Pandemia, Dad, studenti e famiglie al centro dell'indagine dell'Unisannio L'iniziativa realizzata con 'Studium' coinvolgerà le scuole della provincia di BeneventoPandemia, Dad, studenti e famiglie al centro dell'indagine dell'Unisannio L'iniziativa realizzata con 'Studium' coinvolgerà le scuole della provincia di Benevento

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. L'Università degli Studi del Sannio ha presentato questo pomeriggio l'indagine sugli effetti della pandemia e della Dad che sarà realizzata con l'associazione Studium e la collaborazione dell'Ateneo di Salerno, coinvolgendo le scuole del territorio. Un'indagine conoscitiva rivolta in particolare agli studenti degli Istituti secondari di primo e secondo grado. “La Dad è stato un fenomeno importantissimo che ci ha consentito di affrontare l'emergenza, ma è stato anche un momento in cui abbiamo visto emergere le difficoltà della didattica da remoto”, ha spiegato il Rettore Gerardo Canfora a margine dell'incontro realizzato nella sede di via Delle Puglie. Di qui l’elaborazione del questionario online, predisposto da sociologi e statistici. L'occasione per “riflettere - ha spiegato la professoressa Antonella Tartaglia Polcini - sugli effetti della didattica a distanza e della pandemia anche dal punto di vista dell'evoluzione dell'insegnamento e dell'apprendimento, partendo proprio dai suoi protagonisti”. E dunque analizzare “criticità, ma anche opportunità dinanzi a questa sfida di cambiamento”. E va in questa direzione l'impegno dell'associazione Studium con l'obiettivo di “creare una rete con l'osservatorio delle politiche giovanili delle Università di Salerno e del Sannio - ha sottolineato la professoressa Maria Buonaguro - quindi l'analisi dell'impatto della Dad per studenti e docenti”.

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BENEVENTO NEWS Covid, al San Pio perde la vita una donna Si tratta di una 89enne della città. E ci sono cinque nuove ricoveri

14 Febbraio 2022, 10:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid, al San Pio perde la vita una donna Si tratta di una 89enne della città. E ci sono cinque nuove ricoveri

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Una pensionata di 89 anni di Benevento ha perso la vita, nelle ultime ore, all'ospedale San Pio. Sale ancora il numero delle vittime del covid nel Sannio. Ora i pazienti positivi al covid-19 deceduti alla data odierna ammontano a 414 su complessivi n. 1764 trattati (sospetti n. 228 e accertati n. 1536). Una settimana nerissima al San Pio con ben 13 morti registrati da lunedì. Il bollettino dell'ospedale registra anche una dimissione e purtroppo ci sono cinque nuovi ricoveri per pazienti positivi al covid che hanno necessità delle cure ospedaliere. Sono 60 i ricoverati presso il padiglione Santa Teresa della Croce del nosocomio sannita (41 sanniti, 19 pazienti provenienti da altre province). Due pazienti spno ricoverati in terapia intensiva; uno in terapia intensiva neonatale covid; 11 hanno necessità delle attenzioni del reparto di pneumologia /terapia sub intensiva, 20 sono nel reparto di malattie infettive, 25 in quello di medicina interna. Mentre una persona si trova nel reparto dedicato all'emergenza al pronto soccorso.

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BENEVENTO NEWS Quando si è sulla giostra della politica e poi si deve scendere: fateci ridere L'alternanza della lottizzazione

13 Febbraio 2022, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

quando si e sulla giostra della politica e poi si deve scendere fateci ridere

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Eppure, nessuno meglio di loro sa che le cose vanno così. Perchè, quando si fa parte della corte dei beneficiati dalla politica pro tempore, quella che distribuisce nomine, incarichi e trasferimenti, si è consapevoli che in molti casi non potrà essere per sempre. Lo prevede la regola non scritta dell'alternanza della lottizzazione: un giorno a te, un giorno all'altro. Questione di equilibri e di casacche indossate al momento giusto, di scelte che, a seconda dei tempi, vengono indirizzate talvolta in un senso, talvolta in quello opposto. E allora, perchè abbandonare la sportività quando si viene invitati a scendere dalla giostra sulla quale si è saliti con le identiche modalità?. Certo che esistono graduatorie, selezioni e criteri, ma anche il possesso dell'iscrizione come socio benemerito ad una bocciofila – non ce ne vogliano gli appassionati – può spesso essere determinante nell'attribuzione di un ruolo. Le cronache sono da sempre zeppe di inchieste su un modus operandi tutto italiano, quello che disprezza il merito e la competenza, prediligendo, ovviamente, l'appartenenza. Se si è nell'elenco di coloro che hanno già avuto, si deve restare in silenzio e attendere il prossimo giro, senza lamentarsi contro il destino cinico e baro che all'improvviso ti riserva un'altra soluzione perchè, nel frattempo, a muovere la ruota panoramica sono arrivate persone diverse da quelle a cui si è fatto riferimento. Nuovo giro, nuova corsa: venghino signori, venghino. E senza mettere il broncio, perchè scorre così la vita di quanti decidono di infilarsi, per trarne vantaggi, nel cono di luce dei potenti di turno. L'alternativa esiste, eccome: nessuno è obbligato a piegarsi per raggiungere posizioni che sembrano importanti perchè significano potere. E' complicato lasciarlo, è vero, dopo essersi abituati a praticarlo, ma i giostrai di turno non concedono sconti: devono accontentare un po' tutti, ripagare in qualche modo l'impegno che hanno ricevuto in termini di supporto nella ricerca del consenso. Non è giusto? E' vero, ma lasciate che a gridarlo siano i tantissimi che si tengono a distanza di sicurezza da un certo mondo. Il resto, se permettete, è solo noia che ha però un merito: scatena una fragorosa risata. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Il Pm lo accusa: ha ucciso e macellato una vacca facendola soffrire 2) Rissa in carcere, assolte cinque detenute

12 Febbraio 2022, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

il pm lo accusa ha ucciso e macellato una vacca facendola soffrire

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Avrebbe ucciso una vacca facendola soffrire, poi l'avrebbe macellata non secondo le regole vigenti. Sono le ipotesi di reato contestate nell'avviso di conclusione dell'inchiesta firmato da sostituto procuratore Donatella Palumbo nei confronti di un 35enne di Montesarchio. Difeso dall'avvocato Pierluigi Pugliese, è stato chiamato in causa da una vicenda che sarebbe accaduta nel settembre del 2021. Secondo la ricostruzione che ne hanno fatto gli inquirenti, il giovane avrebbe causato la morte di un bovino “con crudeltà”. Il motivo? Non avrebbe preventivamente stordito l'animale, peraltro di proprietà del papà. Non è finita: gli viene addebitata anche la successiva macellazione, che avrebbe praticato in luoghi non idonei e senza l'utilizzo degli strumenti che avrebbero evitato all'animale inutili sofferenze. Il 35enne ha ora venti giorni a disposizione per chiedere di essere ascoltato o produrre memorie difensive, poi il Pm procederà all'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. +++ RISSA IN CARCERE, ASSOLTE CINQUE DETENUTE Quel giorno, il 1 dicembre del 2015, se l'erano date di santa ragione nel carcere di Benevento, del quale erano tutte ospiti. Una rissa costata a due di loro il ricorso alle cure dei medici per le lesioni riportate, alla quale avevano preso parte cinque detenute, tutte napoletane. Erano accusate di rissa, ma sono state assolte dal giudice Perrotta perchè il fatto non sussiste; e, perchè il fatto non costituisce reato, dall'addebito di resistenza a pubblico ufficiale contestato solo a due imputate. Secondo una prima ricostruzione, tutto era iniziato quando una donna aveva accusato un malore e chiesto l'intervento di un agente: l'inizio di una discussione che aveva poi coinvolto altre persone. Sono stati impegnati nellla difesa gli avvocati Fabio Russo e Pasqualina Renzi. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS False vaccinazioni, docente sannita avrebbe indirizzato la sorella e una collega Lunedì incarico per consulenza su cellulari e computer. Green pass revocati, decreto del Gip

11 Febbraio 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS False vaccinazioni, docente sannita avrebbe indirizzato la sorella e una collega Lunedì incarico per consulenza su cellulari e computer. Green pass revocati, decreto del Gip

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. L'appuntamento è in programma lunedì prossimo dinanzi al sostituto procuratore presso il Tribunale di Napoli John Woodcock, che affiderà ad un proprio consulente – e altrettanto potranno fare in quell'occasione i 38 indagati con la nomina di un loro tecnico -l'incarico di effettuare la copia, per la successiva analisi, dei dati contenuti in telefoni cellulari, computer e tablet sequestrati dai carabinieri del Nas, il 26 gennaio, durante le perquisizioni disposte nell'inchiesta sulle false vaccinazioni nell'hub istituito nella "Fagianeria" del Museo di Capodimonte. Un'ulteriore novità l'ha invece restituita il Gip, che ha convalidato il sequestro preventivo del Pm, e adottato il relativo decreto, con il quale il 2 febbraio erano stati revocati i green pass di coloro che sono stati chiamati in causa. Tra loro figurano due docenti che lavorano nel Sannio: uno in un centro della Valle telesina (è stata chiamata in causa anche la sorella, dipendente privata), l'altra a pochi chilometri da Benevento, difesi dagli avvocati Ettore Marcarelli e Gerardo Giorgione. Ad entrambi sono dedicati alcuni passaggi del provvedimento, anche se l'attenzione è puntata soprattutto sul professore, che, dopo la finta inoculazione della dose, dispersa in un tampone di ovatta, avrebbe procurato altri 'clienti', si sarebbe interessato per la sorella ed avrebbe indirizzato la collega.  L'indagine, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, dalle immagini registrate dai carabinieri del Nas nel centro vaccinale napoletano, e successivamente corroborata dalle confessioni rese durante gli interrogatori di garanzia da un infermiere addetto alle vaccinazioni e da un operatore socio sanitario, entrambi arrestati, ha tirato in ballo dipendenti Asl, del Ministero dell'Istruzione e dell'Università, dei Ministeri della Giustizia e dell'Interno: quattro di loro risiedono nelle province di Avelino e Salerno, gli altri in quella di Napoli e non solo.. Secondo gli inquirenti, dopo essere stati procacciati e veicolati per il tramite di una guardia giurata, ancora non identificata compiutamente, all'interno di un determinato box, ai pazienti, che avrebbero sborsato 150 euro a testa, non sarebbe stato somministrato il vaccino, che sarebbe stato gettato..

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