Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Arpaia. Possibili irregolarità nell’erogazione del servizio idrico a causa di un guasto sulla linea elettrica ad Arpaia, a comunicarlo è Gesesa: «Comunichiamo che a causa di un guasto della rete elettrica, per tutta la giornata di oggi, nel Comune di Arpaia, si potranno verificare irregolarità nell’erogazione del servizio idrico. I nostri tecnici hanno immediatamente avvisato i fornitori di energia elettrica affinché possano intervenire per la risoluzione del problema».
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Momenti di paura questa mattina per due ragazze coinvolte in un incidente stradale alle porte di Benevento. È accaduto intorno alle 8 lungo via Vitulanese, la Provinciale 153 che dalla Fondovalle conduce in città, a contrada San Vitale. Le due erano a bordo di una Fiat Panda che si è ribaltata evidentemente dopo che la conducente ha perso il controllo. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i sanitari dell'Unità di rianimazione del 118 Croce Rossa di Benevento e i vigili del fuoco. Per fortuna nessuna grave conseguenza per le due donne.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Archiviazione, prosieguo dell'attività investigativa, imputazione coatta. Sono le tre strade che potrà percorrere il gip Pietro Vinetti – le stesse che vengono battute ogni giorno per ogni procedimento che si trovi in quella fase – il prossimo 25 marzo, quando è in programma la camera di consiglio fissata dopo l'opposizione della parte offesa, rappresentata dall'avvocato Michele Sarno, alla richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore Flavia Felaco nei confronti di un uomo, difeso dall'avvocato Stefania Pavone, per una storia di presunti maltrattamenti e abusi sessuali ai danni dell'ex moglie. Una vicenda come tantissime -comprende anche due denunce dell'indagato- che ha però avuto un rimbalzo mediatico per un passaggio della motivazione con la quale il Pm ha proposto di scrivere la parola fine. Una valutazione contrastata dal legale della donna, sulla quale dovrà ora pronunciarsi il Gip, in una udienza scandita dal contraddittorio tra le parti, nel corso della quale – ha annunciato in una nota il procuratore Aldo Policastro - il suo “ufficio presenterà le proprie ulteriori determinazioni, rimettendosi, ovviamente, alle decisioni finali che saranno assunte dal giudice”.
INSERITO DA REDAZIONE Benevento. Quattro anni, contro i 3 anni e 8 mesi proposti dal Pm. E' la condanna del giudice Sergio Pezza per Riccardo Massini (avvocato Gabriele Nuzzi), 68 anni, medico, di Telese Terme, e Giuseppe Varesi (avvocato Marcello D'Auria), 59 anni, di Foglianise, impiegato. Per ciascuno degli imputati, oltre al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede, il pagamento di una provvisionale di 4mila euro in favore di ognuna delle circa trenta parti civili. Si è chiuso così il processo di primo grado a carico delle due persone che il 12 luglio del 2017 erano finite agli arresti domiciliari – poi erano tornate in libertà- nell'inchiesta del sostituto procuratore Francesca Saccone e dei carabinieri del Nas di Salerno sulla promessa di assunzioni, in cambio di denaro, alla clinica Maugeri di Telese Terme, estranea all'intera vicenda. Quando erano comparsi dinanzi al gip, dopo l'arresto, Massini e Varesi avevano compiuto scelte opposte: il primo si era avvalso della facoltà di non rispondere, l'altro lo aveva fatto, respingendo gli addebiti e sostenendo di non aver mai chiesto o ottenuto soldi.Il provvedimento cautelare, confermato dal Riesame, era stato adottato anche nei confronti di una infermiera di Cerreto Sannita, poi restituita alla libertà dopo l'interrogatorio di garanzia. Una storia, quella prospettata dall'indagine, non dissimile da altre registrate nella nostra provincia, che nella ricostruzione che ne hanno fatto gli inquirenti racconta da una parte la disperata ricerca di lavoro e, dall'altra, il ricorso alla 'scorciatoia', alla strada più semplice che si spera di percorrere. Nel mirino dell'inchiesta 185mila euro che sarebbero stati sborsati per assicurarsi un'occupazione presso la nota clinica telesina. Una prospettiva che non si era mai concretizzata, alimentata, secondo l'accusa, millantando amicizie importanti alla Regione Campania, da remunerare per l'interessamento, e con falsi colloqui, falsi documenti inviati a Napoli, false determine dirigenziali di immissione nel ruolo e di convocazione dei candidati. Questa mattina, dopo l'esame di Varesi, la discussione e, nel pomeriggio, la lettura del dispositivo. Per le parti civili gli avvocati Giuseppe Maturo, Giuseppe Francesco Massarelli, Alessandro Tanzillo, Maria Rosaria Di Nuzzo, Alessia Tuccillo e Rosanna Mazzeo. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA Ha affermato di aver fatto fuoco per paura, per sottrarsi ad una (presunta ndr) aggressione con mazze e spranghe ai suoi danni e del figlio. Collegato a distanza con il gip Loredana Camerlengo ed il pm Francesco Sansobrino, si è difeso così, dal carcere del quale è ospite dalla notte tra il 13 ed il 14 gennaio, Pellegrino Sellitto, 55 anni, di Montesarchio, titolare di un supermercato e di un negozio di ortofrutta nella cittadina caudina, arrestato dai carabinieri per duplice tentato omicidio aggravato e porto illegale di arma comune da sparo.
Rispondendo alle domande, Sellitto, assistito dagli avvocati Angelo Leone e Stefanina Paolo, ha ripercorso l'episodio accaduto alla frazione Cirignano. Punto di partenza, l'aggressione della quale sarebbe rimasto vittima il figlio, a quanto pare per contrasti con una ditta concorrente su chi dovesse caricare per prima le mele. A distanza di una decina di minuti, e dopo aver visto arrivare più persone munite di mazze e spranghe, lui – questa la sua versione- avrebbe prelevato dall'abitazione la pistola 9x21 che deteneva legalmente e l'avrebbe portata all'esterno, nel piazzale del deposito.
Qui, avrebbe dapprima sparato in aria, poi - ha aggiunto-, cadendo all'indietro mentre lo riempivano di botte, avrebbe esploso dei colpi, senza rendersi conto che avessero causato due feriti: C.L., 46 anni – di Montesarchio- e un suo dipendente, S.B., 56 anni, di Somma Vesuviana, autista della ditta di cui è proprietario. Il primo, centrato alle gambe, era stato giudicabile guaribile in 10 giorni, mentre per l'altro, raggiunto all'altezza di una scapola, i medici dell'ospedale San Pio si erano riservati la prognosi.
Un quadro, quello descritto dall'indagato, al quale, nel computo delle parti offese – sono rappresentate dagli avvocati Vittorio Fucci e Massimiliano Cornacchione – va aggiunto anche A.L, fratello di C.L., coinvolto nello 'scontro iniziale, che sarebbe riuscito a fuggire e ad evitare i colpi che sarebbero stati sparati al suo indirizzo.
L'attesa è ora per le decisioni del Gip sulla convalida dell'arresto e l'adozione di una misura cautelare a carico del 55enne, che i militari della Compagnia di Montesarchio avevano immediatamente bloccato e condotto in caserma, dove era rimasto fino a quando, dichiarato in arresto, era stato trasferito presso la casa circondariale di contrada Capodimonte.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castel Baronia, perseguita e molesta l’ex moglie: 60enne nei guai. I carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, emessa dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti dell’uomo.
Le indagini, avviate nel mese di maggio 2021 e conclusesi nel mese di dicembre 2021, hanno consentito di acquisire gravi indizi a carico del destinatario del provvedimento cautelare, in ordine alla sistematica attività di persecuzione perpetrata nei confronti dell’ex moglie 45enne: l’uomo, nel tentativo di riappacificarsi con la donna, con condotte reiterate, consistite in pedinamenti, appostamenti, frequenti telefonate e invii di messaggi, offese e atteggiamenti intimidatori, ha molestato la donna cagionando in lei un perdurante stato d’ansia e di paura ed ingenerando nella stessa un fondato timore per l’incolumità propria tale da farle modificare la gestione del quotidiano.
Le condotte persecutorie si sono conretizzate anche attraverso appostamenti presso l’abitazione della persona offesa in diverse ore del giorno e della notte, pedinamenti, nonché ingiurie offensive della donna e del figlio di lei.
Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono stati un centinaio i controlli a campione fatti nella giornata di oggi dagli ispettori della Trotta bus per verificare il green pass, ed ovviamente il titolo di viaggio delle persone che salgono a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale. Verifiche effettuate solitamente ai capolinea o alle fermate maggiormente affollate e anche in collaborazione con la polizia municipale di Benevento. Da questa mattina verificata la validata dei green pass di ci oltre cento viaggiatori. Il dato emerso è che la maggior parte delle persone, anzi la quasi totalità, sono in regola con la certificazione verde. Qualche persona al capolinea è invece stata sorpresa mentre saliva a bordo senza biglietto. Alcuni hanno preferito andare via, altri invece recarsi alle rivendite per l'acquisto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Momenti di paura nella tarda serata di ieri per l'addetto alle vendite di una tabaccheria finito nel mirino di due rapinatori che hanno fatto irruzione all'interno dell'attività intorno alle 22.30. E' accaduto in via Torre della Catena dove due persone sono entrate nell'attività commerciale ed hanno minacciato il malcapitato. Uno dei rapinatori era probabilmente armato. I due si sono fatti consegnare l'incasso, di oltre 700 euro e sono poi scappati all'esterno facendo perdere le loro tracce. Scattato l'allarme sul posto sono accorsi gli agenti delle Volanti e della Squadra mobile che hanno effettuato un sopralluogo ed avviato le indagini per risalire all'identità dei malviventi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. "Con 220mila contagiati, 300 morti ed in salita verso picchi drammaticamente alti, continuo a sostenere che, al di là della polemica Dad sì o no, sospendere, in questo periodo invernale, che è il massimo periodo di coltura del virus, per recuperare nei primi 15 giorni di giugno, sarebbe saggio ed opportuno". Clemente Mastella, attraverso il suo profilo facebook, torna a parlare dell'emergenza covid. "È dallo scorso anno che sostengo questa tesi prosegue - e spero che il ministro si ravveda, altrimenti chiuderemo le scuole ed altro. Nella mia proposta non c’è perdita di attività educativa né di orientamento pedagogico, né di relazioni umane tra i ragazzi. Quando arriva la bufera si va in porto e si riprende la navigazione appena in cielo si intravvede l’arcobaleno. Qua ci si intestardisce a stare in mare aperto, nonostante le onde (ondate) e nonostante pare che finanche i vaccini fatti paiono non reggere, se è vero che si annunciano altri vaccini ad hoc, io voglio la scuola più aperta possibile; ecco perché suggerisco questa soluzione che presidi e pediatri auspicano".OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Esprimono "piena soddisfazione per il decreto pronunziato dal Presidente della Quinta Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania di Napoli che ha accolto l’istanza cautelare urgente presentata dai ricorrenti genitori di alunni frequentanti le scuole oggetto dell’inopinata ordinanza di chiusura adottata il 7 gennaio dal Presidente della regione Campania, sospendendone l’efficacia e rendendo, quindi, possibile, come nel resto d’Italia, l’esercizio concreto del diritto allo studio". Così il comitato Genitori per la Scuola Benevento dopo gli ultimi sviluppi della vicenda. "Nonostante il prefato presidente abbia emanato il provvedimento il venerdì pomeriggio - proseguono- proprio per rendere più arduo l’immediato esercizio dell’azione giudiziaria e rallentare l’esito del procedimento, l’Autorità Giudiziaria, che già in passato aveva accolto alcuni ricorsi avverso i provvedimenti illegittimi del presidente regionale, ha prontamente reagito ordinando l’immediata produzione della documentazione a sostegno dell’ordinanza per la mattinata di lunedì e provvedendo poche ore dopo, garantendo così alla cittadinanza campana il ritorno a scuola immediato. Il TAR Napoli ha sostanzialmente affermato quello che noi ripetiamo da un anno: non solo le scuole non sono un luogo che favorisce il contagio (del resto, a Benevento sono chiuse dal 18 dicembre dello scorso anno e i contagi non sono certamente diminuiti) ma il bilanciamento tra i diversi valori (diritto all’istruzione e diritto alla salute), di pari rilevanza, sono già stati operati a livello nazionale.
La normativa statale è infatti di rango primario e, sulla questione specifica, non può essere derogata da alcun provvedimento amministrativo.
Il TAR ha inoltre evidenziato come il dato relativo all’aumento dei contagi (peraltro non specificamente riferito alla popolazione scolastica, per la quale non vi sono evidenze di focolai e per la quale, comunque, lo Stato ha approntato prescrizioni, cautele e disposizioni operative) e la possibilità dell’insorgenza di “gravi rischi”, peraltro meramente eventuali, non possano giustificare l’adozione di misure più restrittive rispetto a quelle già predisposte dalla normativa nazionale. Infine, il TAR ha evidenziato come la rappresentata difficoltà del sistema sanitario regionale dimostri piuttosto l’assenza di interventi adeguati a scongiurare il collasso del sistema, nonostante questo fosse ampiamente prevedibile, visto il recente passato. Tutte queste, sono questioni sulle quali dibattiamo da oltre un anno, senza ottenere nessun riscontro. Siamo altresì soddisfatti che questa volta sia intervenuto direttamente anche il Governo nazionale, che, insieme agli avvocati e ai genitori dell’intera Regione, ha consentito alla Campania di tornare a far parte dello Stato Italiano. Tutta l’operazione posta in essere dal citato presidente è riuscita, questa volta, a far perdere un solo giorno di scuola ai ragazzi. Speriamo, quindi, che la lezione sia bastata e che sia servita a far cessare iniziative fuori legge, immotivate, dannose e che pongono in pessima luce la cittadinanza campana che, invece, è degna del rispetto del resto del paese e che non merita amministratori che vogliono negare alle nuove generazioni il diritto allo studio mentre non hanno avuto né la forza né la capacità di porre freno alle tante manifestazioni, feste e assembramenti vari, tutti rigorosamente irrispettosi dei provvedimenti di prevenzione del Covid vigenti.
Il comitato spera anche che l’ennesima bocciatura faccia smettere il presidente regionale e i suoi vari epigoni locali, compreso il sindaco di Benevento, di adoperare espressioni ingiuriose e irridenti all’indirizzo dei malcapitati genitori degli alunni che non intendono piegarsi, come sudditi imbelli, alle loro illecite e illogiche iniziative ed intraprese.
Le madri non sono vestali di alcunché – peraltro se i propalatori conoscessero l’etimologia delle parole saprebbero che l’essere vestale è incompatibile con la maternità – né nutrono i figli con latte al plutonio e nemmeno si sentono rane gracchianti, così come i padri non ritengono di poter essere impunemente chiamati asini raglianti. Il primo dovere di un uomo delle istituzioni è rispettare i cittadini e le leggi del paese: De Luca e i suoi tifosi hanno mancato ad entrambi. Da domani i ragazzi torneranno regolarmente a scuola come nel resto d’Italia. Questa è una grande vittoria contro chi voleva fare della Campania un territorio al di fuori dell’Italia Oggi, ci sentiamo orgogliosi di essere italiani. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto e al Tribunale che, ad horas, ha fatto cessare l’illecita situazione creata dal presidente De Luca. Naturalmente, la nostra attività non si ferma, continueremo a chiedere all’ASL Benevento, unica in Italia, di comunicarci i dati sui contagi in ambito territoriale, il cui ultimo bollettino ufficiale è fermo al 21.06.2021, e a vigilare per la salvaguardia ed il rispetto del diritto all’istruzione degli studenti della Provincia sannita".