Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

benevento news

BENEVENTO NEWS "Mio padre morto in ospedale è stato derubato di ogni bene" La denuncia del figli di un paziente: "La salma spogliata di catenine, coperte e anche indumenti"

29 Marzo 2022, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

mio padre morto in ospedale e stato derubato di ogni bene

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Un genitore morto in ospedale e la salma derubata di ogni effetto personale. E' la denuncia di Salvatore Lombardi di Sant'Agata de'Goti dopo che il padre è spirato all'ospedale Cardarelli di Napoli. L'uomo ha sporto denuncia alla polizia e raccontando l'accaduto spiega: "Mentre il resto della mia famigliam lo scorso 25 marzo, era nella camera mortuaria dell’Ospedale Cardarelli a vegliare la salma di mio padre Carlo Lombardi, venuto a mancare nella notte precedente, il sottoscritto si è dovuto destreggiare tra vari plessi del nosocomio, rimbalzato tra i vari reparti e presidi, alla ricerca (vana) degli effetti personali di mio padre. Si premette che mio padre era stato condotto con ambulanza privata al Pronto Soccorso del Cardarelli e accettato dallo stesso in data 21.03.2022 alle ore 15:30 circa, in codice rosso, a causa del peggioramento improvviso e imprevisto delle proprie condizioni di salute, relative a patologie del fegato. Mio padre era stato accompagnato, in ambulanza, da mia madre, la quale, come da procedure del Pronto Soccorso, non aveva potuto seguirlo all’interno del reparto; da quel momento nessuno della famiglia ha potuto rivedere in vita mio padre, spentosi pochi giorni dopo. Lo stesso 21.03.2022 mio padre, verso le ore 22:00, veniva trasferito nel reparto medicina d’urgenza, al 4° piano del fabbricato alle spalle del Pronto Soccorso; il decesso è stato registrato alle ore 22:30 del giorno 24.03.2022. In merito agli effetti personali di mio padre, al momento del trasporto al Pronto Soccorso, questi consistevano nell’abbigliamento (pantaloni elasticizzati e felpa, maglietta, indumenti intimi), due coperte utilizzate durante il trasporto in ospedale, e una catenina in oro con ciondoli (un crocifisso e un cornetto portafortuna, anch’essi in oro); in particolare mio padre aveva per quest’ultima un profondo attaccamento, non separandosene mai, in quanto regalo di sua madre. Non avendo ricevuto in consegna alcun effetto personale di mio padre, mi sono innanzitutto recato, verso le ore 10:30 del giorno 25.03.2022, al reparto di medicina d’urgenza, per chiedere informazioni. Dalla postazione di vigilanza posta all’ingresso, il reparto veniva contattato telefonicamente; dopo un’attesa di qualche minuto, dal reparto veniva comunicato che non erano in possesso di alcun oggetto di mio padre: nulla era stato depositato in cassaforte né registrato in ingresso. Dal reparto mi si consigliava di recarmi presso il Pronto Soccorso e chiedere lì delucidazioni. Di conseguenza, mi sono prontamente recato al Pronto Soccorso e, sempre tramite gli agenti di sorveglianza presenti, ho chiesto di controllare se in reparto avessero in consegna oggetti di mio padre; anche al Pronto Soccorso mi è stato risposto che nessun effetto personale di mio padre era stato conservato presso di loro né registrato, e mi hanno indirizzato al reparto di medicina d’urgenza (da cui provenivo). Sono, quindi, ritornato al padiglione di medicina d’urgenza, e, impossibilitato ad accedervi, ho telefonato in reparto. Dal reparto mi veniva nuovamente confermato che non avevano in possesso alcun oggetto di mio padre; mi si consigliava di rivolgermi agli uffici cassa/economato presenti presso un altro padiglione, dove pare vengano trasferiti tutti gli oggetti dei pazienti in ingresso al Pronto Soccorso. Mi sono recato presso tali uffici, dove l’addetto allo sportello ha controllato i registri degli oggetti in loro possesso, non rinvenendovi alcun oggetto personale di mio padre. A questo punto, preso atto della situazione e delle risposte evasive dei vari operatori contattati, mi sono recato presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza “Arenella”, adiacente il Cardarelli, per sporgere la dovuta denuncia. L’agente di turno, prima di ricevere la denuncia, mi ha consigliato di contattare la Direzione Generale presente al 2° piano del Fabbricato di ingresso al Cardarelli. Seguito il consiglio dell’agente, mi sono recato presso tale struttura, ma anche in questo caso la ricerca risultava vana, così come un ulteriore tentativo (telefonico) al reparto medicina d’urgenza. In sintesi, i vestiti che indossava mio padre all’atto del ricovero, le coperte, la catenina e i ciondoli in oro risultavano non rintracciabili. Di conseguenza, dopo 4 ore di infruttuose ricerche, alle ore 14:30 sporgevo denuncia di furto presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza “Arenella”; in tale sede scoprivo che altre persone, nella mia stessa fila, avevano sporto o stavano per sporgere analoghe denunce di furto, avvenute nei reparti del Cardarelli. A questo punto vorrei innanzitutto evidenziare che, nel caso di mio padre, sia il Pronto Soccorso che il reparto di Medicina d’Urgenza erano del tutto inaccessibile agli esterni". Di qui lo sfogo di Salvatore Lombardi: "Si domanda, quindi, di porre in essere tutte le azioni possibili per stroncare questo fenomeno indecoroso, che infanga anche l’azione dei tanti che provano a impegnarsi nel garantire una assistenza dignitosa ai malati, nonostante le croniche difficoltà e le deficienze strutturali in cui versa il nostro sistema sanitario. In una struttura sanitaria un paziente, che vive già lo sconforto della malattia, non può doversi preoccupare anche della sicurezza dei propri effetti personali. Nel caso di mio padre, fra l’altro, stiamo parlando di una persona affidata alla assistenza del Servizio Sanitario Pubblico in uno stato di incoscienza, impossibilitata in ogni modo a difendersi; l’azione di certi individui, che passano sopra i sentimenti e la vita delle persone senza alcuna remora, non può essere ignorata". OTTOPAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Giornate Fai di Primavera, boom di visitatori nel Sannio Per l'occasione riaperta anche la chiesa di Santa Teresa nel cuore del centro storico

28 Marzo 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Giornate Fai di Primavera, boom di visitatori nel Sannio Per l'occasione riaperta anche la chiesa di Santa Teresa nel cuore del centro storico

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. La meraviglia di ritrovare luoghi chiusi da tempo, la musica del Conservatorio e la voglia di ripartenza all'insegna della cultura. Anche nel Sannio fine settimana dedicato alla cultura e alla riscoperta dei luoghi più belli e suggestivi del territorio con le Giornate Fai di Primavera. L'iniziativa del Fondo per l'ambiente italiano, giunta quest'anno alla 30esima edizione, a Benevento torna con un programma ricco di novità con la riapertura della chiesa di Santa Teresa ai Sabariani nel cuore del centro storico. Per l'occasione il concerto in onore di Bach, che conquista i tanti visitatori che hanno aderito con entusiasmo all'evento: “I cittadini di Benevento ed anche della provincia hanno accolto come sempre le giornate di Primavera in maniera molto vivace, abbiamo avuto tantissimi visitatori”, ha commentato il capo delegazione Fai di Benevento, Ferdinando Ielardi. E così le Giornate di Primavera diventano ancora una volta l'occasione per raccontare il territorio e la sua storia, ma anche per guardare alla ripartenza dopo lo stop imposto dall'emergenza covid: “Anche se la chiesa di Santa Teresa è stata riaperta altre volte l'abbiamo voluta raccontare in maniera diversa, raccontandone il suono, un unicum nella sua architettura. Finalmente siamo ripartiti appieno e fortunatamente siamo riusciti a ripartire in città”. Intanto l'iniziativa, come detto, sembra aver conquistato i visitatori che hanno chiesto nuovi eventi ma anche altre apertura dell'importante luogo di culto: “Ci chiedono sempre più iniziative, di aprire ancora questi beni, ne abbiamo parlato con l'Università e il conservatorio quindi stiamo cercando di adoperarci affinché sia possibile”.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Movida, droga e lavoro nero: denunce e multe dei carabinieri in Valle Telesina I controlli dei militari della Compagnia di Cerreto Sannita

23 Marzo 2022, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Movida, droga e lavoro nero: denunce e multe dei carabinieri in Valle Telesina I controlli dei militari della Compagnia di Cerreto Sannita

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Una persona denunciata per possesso di cocaina e una donna denunciata perchè trovata al lavoro in un bar nonostante percepisse il reddito di cittadinanza mentre per il titolare dell'attività commerciale è scattata la sanzione amministrativa, e una persona sottoposta al Daspo urbano trovata in un locale del centro di Telese e per questo denunciata. Questo il bilancio dei controlli effettuati nella giornata di domenica dai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita e delle Stazioni della Valle Telesina. Verifiche predisposte alle ripetute violazioni dell’ordine pubblico avvenute nel centro abitato di Telese Terme a causa del fenomeno della cosiddetta movida violenta. Controlli effettuati anche con l'ausilio delle unità cinofile di Sarno. Nel corso del servizio di domenica sera una persona sottoposta al Daspo urbano in seguito ad una rissa scoppiata nei pressi di un bar, è stato sorpreso nella stessa attività commerciale teatro dell'episodio per il quale era già stata denunciata un'altra persona. Sempre a Telese Terme elevata una sanzione amministrativa al titolare di un bar per aver impiegato una lavoratrice a nero. Donna che è stata poi denunciata in quanto già percettrice di reddito di cittadinanza e segnalata per la proposta di revoca del beneficio. Un 35enne è stato sorpreso con 4 dosi di cocaina per un peso complessivo di 2,4 grammi di 'roba'. In ultimo, sono state controllate 135 persone e 60 veicoli, contestando 18 violazioni al codice della strada.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Accusa la ex di tradimento: "Mi fermerò quando scriverai su Fb che sei una p..." Benevento. A giudizio un 35enne, la parte offesa è ultracinquantenne

22 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Accusa la ex di tradimento: "Mi fermerò quando scriverai su Fb che sei una p..." Benevento. A giudizio un 35enne, la parte offesa è ultracinquantenne

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Lui 35 anni, lei ultracinquantenne, entrambi di Benevento. Protagonisti di una convivenza finita male, con una coda costellata dai comportamenti persecutori, secondo l'accusa, che lui avrebbe mantenuto nei confronti della donna, che ha peraltro un rilievo pubblico legato al suo lavoro. Condotte nelle quali sono stati ravvisati gli addebiti di maltrattamenti e stalking, costati il rinvio a giudizio dell'uomo, difeso dall'avvocato Antonio Leone. Lo ha disposto il gup Maria Di Carlo in una inchiesta del sostituto procuratore Stefania Bianco su fatti che si sarebbero verificati tra febbraio del 2019 e luglio del 2020. In particolare, fino a marzo di due anni fa l'imputato avrebbe colpito con calci e pugni la malcapitata – è assistita dall'avvocato Davide D'Andrea -, accusandola di tradimento e minacciando di diffamarla sui social. Una volta interrotto il rapporto, il 35enne, oltre a presentarsi dinanzi alla sua abitazione, l'avrebbe pesantemente offesa telefonicamente e attraverso una serie di messaggi su whatsapp. In una occasione, mentre lei correva in compagnia di un'amica, l'avrebbe raggiunta ed avrebbe insinuato che avesse un altro. Lunga la teoria degli insulti rivolti alla ex (“Solo quando metterai su facebokk che sei una z... e una p... mi arrenderò...”, “La tua è una casa di appuntamenti...”), 'bersaglio' di espressioni intimidatorie (“T'appiccio a machina, t'accir e ti metto anche sotto terra...”). Una situazione che, sostengono gli inquirenti, avrebbe provocato alla parte offesa “un perdurante e grave stato di ansia e di paura per la propria incolumità”. Il processo partirà ad ottobre.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Basta bombe in Ucraina. Le Pro Loco unite marciano contro la guerra FOTO - A Benevento fiaccolata Unpli. Mazzeo: "In campo per i profughi e per quella terra martoriata"

18 Marzo 2022, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Basta bombe in Ucraina. Le Pro Loco unite marciano contro la guerra FOTO - A Benevento fiaccolata Unpli. Mazzeo: "In campo per i profughi e per quella terra martoriata"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Stop alle bombe e alla guerra in Ucraina. Lo hanno chiesto, a gran voce, questa sera, le Pro Loco Sannite unite per la pace con una bella fiaccolata partita da piazza Castello che ha raggiunto la zona del Duomo di Benevento per un momento di preghiera. Tante le associazioni che hanno aderito alla manifestazione per la pace. Un corteo silenzioso ma vivace negli intenti e nelle speranze. Ad aprire il corteo il presidente dell’Unpli provinciale Renzo Mazzeo con il sindaco Mastella e il presidente regionale Unply, Tony Lucido. Una marcia della pace alla quale hanno partecipato tanti giovani. Il presidente Mazzeo in rappresentanza di tutte le Pro Loco sannite ha auspicato che presto cessino i combattimenti: “Chiediamo uniti la pace. Siamo in piazza per dare la possibilità a tutte le Pro Loco di urlare basta guerra e distruzione”. Pro Loco che in tutta la provincia si sono mobilitate da giorni per accoglienza e raccolta fondi per le popolazioni colpite dal conflitto. “Abbiamo iniziato a mettere in campo la solidarietà per il popolo ucraino. Stiamo facendo una raccolta fondi e materiali come ha chiesto la Caritas diocesana di Benevento in modo che si coordini la raccolta degli aiuti. In campo anche per l'accoglienza di mamme e bambini in fuga da quella terra martoriata” ha concluso Mazzeo prima di dare il via alla marcia della pace.A Benevento i rappresentanti di tante associazioni del Sannio, il sindaco di Arpaise, Vincenzo Forni Rossi e il presidente regionale dell'Unpli, Tony Lucido: “Abbiamo condiviso l'iniziativa dell'Unpli Benevento e siamo qui per condividere un percorso di speranza. Insieme per invocare la pace e come diceva il presidente del Parlamento europeo, il compianto David Sassoli, a costruire le motivazioni della speranza. Siamo qui per condannare la cruenta guerra contro il popolo ucraino”. Con la fascia tricolore il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, apprezza l'intento della marcia che ha raccolto diverse realtà arrivate a Benevento: “Una dimensione diffusa di solidarietà che unisce in questo caso le Pro Loco. Un segno tangibile della vicinanza al dramma interminabile che sta vivendo il popolo ucraino”. Il primo cittadino ed ex ministro della Giustizia non nasconde la sua preoccupazione: “Una tragedia che appare interminabile. Purtroppo siamo in un clima da guerra fredda che ci accompagnerà inevitabilmente anche dopo quando cesseranno le bombe. Ciclicità della storia che purtroppo oggi ci tocca da vicino. Un ritorno all'ostilità che non è certo un buon segno di amicizia sociale ed economica tra due popoli”.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Ucraina, Mastella propone: fondi per le famiglie che accolgono i profughi Il sindaco di Benevento: questa formula creerebbe una integrazione amorevole e generosaUcraina, Mastella propone: fondi per le famiglie che accolgono i profughi Il sindaco di Benevento: questa formula creerebbe una integrazione amorevole e generosa

17 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ucraina, Mastella propone: fondi per le famiglie che accolgono i profughi Il sindaco di Benevento: questa formula creerebbe una integrazione amorevole e generosaUcraina, Mastella propone: fondi per le famiglie che accolgono i profughi Il sindaco di Benevento: questa formula creerebbe una integrazione amorevole e generosa

INSERITO DA AANGELA CECERE Benevento. “Se si desse alle famiglie, che hanno una volontà di dare accoglienza, una discreta somma mensile, si otterrebbero due risultati: i profughi troverebbero un’atmosfera di calore umano, che agevola l’integrazione e si verrebbe, altresì, incontro a tante famiglie italiane che potrebbero integrare il proprio reddito, messo in discussione dai vertiginosi e drammatici incrementi energetici ed alimentari”. La proposta arriva dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella che rimarca l'importanza di accogliere in maniera umana i profughi della guerra in Ucraina. “Credo che la massima espressione di solidarietà nei confronti dei cittadini in fuga dall’Ucraina, mamme e bambini, sia data dal calore di una famiglia che possa ospitarli”. .Ed è per questo motivo che il primo cittadino propone innanzitutto di snellire le procedure per l'accoglienza e, attraverso criteri di rigore morale e non solo, affidare ai sindaci e alle Prefetture il controllo: “Anziché utilizzare, in larga misura, modalità tradizionali di accoglienza, che a volte non hanno fornito risultati soddisfacenti, credo che questa formula (i ristori alle famiglie ndr) possa essere la più adatta, creando una integrazione amorevole e generosa”. Di qui l'appello: “Il Governo dia queste indicazioni, agevolando il percorso senza troppi affannosi elementi burocratici, che assai spesso allontanano da gesti di cui il popolo italiano si dimostra sempre esemplare”.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Depurazione, Comune e Gesesa, inchiesta chiusa: nove indagati Diverse le ipotesi di reato contestate dal pm

16 Marzo 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Depurazione, Comune e Gesesa, inchiesta chiusa: nove indagati Diverse le ipotesi di reato contestate dal pm

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono nove le persone che compaiono nell'avviso di conclusione dell'indagine, firmato dal sostituto procuratore Assunta Tillo,sull'affidamento alla Gesesa, da parte del Comune di Benevento, della gestione del Servizio idrico integrato. Si tratta del secondo troncone dell'inchiesta dei carabinieri sull'inquinamento dei fiumi, nel quale sono stati chiamati in causa Piero Ferrari (avvocati Marcello D'Auria e Andrea De Sanctis), fino al gennaio 2019 amministratore delegato di Gesesa, Oreste Montano (avvocato Marcello D'Auria, ingegnere, Giovanni Colucci (avvocati Giovanbattista Colucci e Raffaele Tecce), commissario straordinario dell'Ato Calore-Irpino e dall'ottobre del 2018 commissario liquidatore dello stesso, Mario Pasquariello, nel 2018 – l'epoca dei fatti, assessore comunale ai lavori pubblici, Maurizio Perlingieri, dirigente dello stesso settore di Palazzo Mosti – entrambi difesi dall'avvocato Sergio Rando- , Giovanni Moriello (avvocato Marcello D'Auria), geologo, Giovanni Quarantiello (avvocato Luigi Bocchino), capogruppo in consiglio comunale di una delle liste a supporto del sindaco Mastella, primo firmatario di un emendamento sottoscritto anche da altri rappresentanti dell'assise, Giovanni Tretola (avvocato Vincenzo Regardi), capo tecnico della Gesesa, Pasquale Schiavo (avvocato Andrea De Sanctis), responsabile servizio manutenzione della Gesesa. Diverse le ipotesi di reato contestate: per Ferrari, Colucci, Montano, Pasquariello, Perlingieri e Quarantiello quella di abuso d'ufficio, prospettata per una delibera del 2018 – Pasquariello l'aveva proposta alla giunta che l'aveva approvata, al pari del Consiglio – sull'individuazione della Gesesa, appunto, come gestore del Scrvizio idrico integrato. Un'iniziativa ritenuta illegittima dagli inquirenti, secondo i quali l'affidamento sarebbe dovuto andare solo a società interamente pubbliche. Per Moriello e Schiavo, in concorso con Montano e Ferrari, una ipotesi di abuso d'ufficio, per Tretola, in concorso con Ferrari, Montano e Schiavo, quella di falso in relazione allo studio di prefattibilità tecnica ed economica del sistema depurativo di Benevento. Infine, per Ferrari, Colucci e Montano una presunta turbativa di gara. Si tratta di una indagine scandita da alcuni interrogatori, dall'appello presentato al Riesame, dal Pm, contro il no del Gip all'adozione di una misura cautelare – gli arresti domiciliari - nei confronti di Ferrari, Colucci e Montano, e dall'annullamento, deciso dal Riesame, di un maxi sequestro per 78 milioni di euro a carico della Gesesa. Ora gli indagati hanno venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o produrre memorie difensive, poi il Pm procederà alle eventuali richiesta di rinvio a giudizio.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Dovete morire, assolto dalle accuse di minaccia aggravata e porto di un'ascia La sentenza per un 51enne di Durazzano

15 Marzo 2022, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

dovete morire assolto dalle accuse di minaccia aggravata e porto di un ascia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. "Dovete morire", avrebbe gridato a due persone con le quali aveva litigato per motivi di confine. Parole che gli erano costate il rinvio a giudizio per minaccia aggravata e porto in luogo pubblico di un'ascia. Due accuse dalla quali è stato assolto perchè il fatto non sussiste. Lo ha sentenziato il giudice Simonetta Rotili al termine del processo a carico di Aniello D'Addio, un 51enne di Durazano, difeso dall'avvocato Antonio Leone. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Allarme panettieri, Trosino: “Aumento prezzi, siamo a un passo dal baratro”

14 Marzo 2022, 14:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Allarme panettieri, Trosino: “Aumento prezzi, siamo a un passo dal baratro”

INSERITO DA MORENA MOTTA “A due settimane ormai dall’inizio del conflitto in Ucraina, i costi delle farine sono cresciuti del 40/50 per cento. Credo che a breve fermeremo la panificazione”. Così Emilio Trosino , titolare del panificio ‘Torrepalazzo’ di Torrecuso che lancia un allarme per quanto riguarda l’aumento dei costi del grano in Italia.

Non possiamo scaricare questi aumenti sul prezzo del pane. Non mi vergogno di dire che stiamo iniziando a lavorare in perdita per continuare a mantenere il rapporto con i clienti. Ma fino a quando noi panettieri potremo reggere? Il caro energia ci ha già messo in ginocchio per non parlare dell’aumento sproporzionato dei carburanti e delle materie prime. Qualche mio collega panettiere – rivela Trosino – è pronto a chiudere perché la situazione è destinata a peggiorare. L’intera filiera del pane è ad un passo dal baratro. Da tempo sono aumentati anche i prezzi di burro, lieviti, olio… Il caro prezzi ha già colpito duramente la spesa degli italiani con aumenti medi superiori al 20% – afferma Trosino – ed aumentare ancora una volta il chilo di pane è una vera e propria tragedia. La situazione è alquanto difficile. Voglio comunque ringraziare per la disponibilità e la vicinanza il Presidente della Claai di Benevento, l’associazione più rappresentativa della panificazione, Donato Scarinzi che ci supporta e sopporta in particolar modo in questo delicato momento. Chiediamo pertanto – conclude Trosino – che ci sia un intervento urgente da parte degli organi governativi sia regionali che nazionali. Speriamo che ce la caviamo prima di toccare veramente il fondo”.

FONTE www.anteprima24.it

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS La carità non cercherà mai la pubblicità dei giornali La necessità di gesti concreti

13 Marzo 2022, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

la carita non cerchera mai la pubblicita dei giornali

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Lo spunto me l'ha offerto un post su facebook dell'avvocato Stefano Pescatore, da sempre impegnato nell'associazionismo e nel volontariato. “La carità è paziente, è benigna la carità; la carità non invidia, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, ma si compiace della verità; tutto tollera, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non verrà mai meno”, ha scritto, riprendendo parte di una lettera di San Paolo ai Corinzi, alla quale ha aggiunto un passaggio importante: “E soprattutto non cercherà (la carità) mai la pubblicità dei giornali”. Potrei fermarmi qui perchè condivido in pieno quelle parole, provo ad aggiungere qualche considerazione. Lascio ad altri, a coloro che, ebbri di saccente autoreferenzialità, si parlano addosso, guardandosi allo specchio e compiacendosi per i rimandi letterari e filosofici che esibiscono dopo averli cercati su Google, il compito di volare alto nella comoda descrizione della guerra e delle responsabilità. Preferisco come sempre restare avvinghiato alla realtà, quella con la quale faccio i conti tutti i giorni. E' fatta dalle persone che sono in difficoltà, e non solo perchè fuggono dai loro paesi d'origine per non finire sotto le bombe. Il disagio ce l'abbiamo spesso di fianco e facciamo finta che non ci sia perchè disturba la nostra tranquillità. Non è soltanto economico, non è soltanto la fatica di arrivare – per chi ci riesce – a fine mese, o l'angoscia di chi non ha a disposizione un reddito perchè non ha un lavoro. E' anche il malessere, l'inquietudine che attraversa le nostre esistenze e frequentemente le devasta. Che fare? Ogni gesto concreto, anche il più banale, conforta l'altro: non solo le monete, la banconota e i generi alimentari, ma anche uno sguardo, un sorriso che illumini la speranza di un futuro migliore. Ciò che conta è che i nostri comportamenti siano ispirati soltanto dalla voglia di allungare una mano a chi soffre, non dalla ricerca della pubblicità, per sentirsi dire che siamo bravi e belli, non dalla velina che annuncia mirabilie. La carità, l'accoglienza e la disponibilità nei confronti di chi ha un maledetto bisogno non sono roba da polemica partitica, sulla quale, magari, 'giocare', ma modi di essere che non hanno bisogno di un articolo o di un microfono, ma di un cuore e dalla consapevolezza che un giorno potrebbe toccare anche a noi dover chiedere aiuto. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

Leggi i commenti