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benevento news

BENEVENTO NEWS Centro storico, incivili ancora in azione: rubate le rose piantate dai bambini L'appello dell'associazione La Fenice che con i più piccoli abbellisce il rione Triggio con i fiori

20 Maggio 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Centro storico, incivili ancora in azione: rubate le rose piantate dai bambini L'appello dell'associazione La Fenice che con i più piccoli abbellisce il rione Triggio con i fiori

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “quello che hanno rubato ha un bassissimo valore economico ma un grande significato etico”. Così Pietro Mazzone, dell'associazione la Fenice Odv che da anni porta aventi la mission di educare i più piccoli all'educazione ambientale e alla cura per il proprio rione. Lo fa attraverso giornate dedicate alla valorizzazione del quartiere Triggio con al centro i bambini che a primavera mettono a dimora i semi dei fiori le cui piantine vengono poi trasferite nei vasi, artigianali e costruiti con materiali di recupero che abbelliscono anno dopo anno i vicoli della zona a ridosso dell'antico e prestigioso Teatro Romano. La scorsa notte alcune di quelle piantine, in particolare piccole rose, sono state estirpate e portate via, sembra da due giovani. “Questa volta evitiamo di denunciare proprio per l'irrisorio valore della rosa portata via – ha spiegato Mazzone – ma quello che addolora è il gesto. Perchè due giovani si comportano in questo modo? Perchè vanificano il lavoro dei più piccoli che con dedizione partecipano alle giornate dedicate alla cura del quartiere?”. Rione Triggio che viene sistematicamente pulito e liberato da rifiuti e dalle erbacce e al centro di un lavoro costante da parte dei volontari e residenti che ogni sera, 'armati' di taniche caricate su una carriola o in auto innaffiano tutti i vasi con dentro i fiori. Un'opera in favore della città encomiabile che viene apprezzata anche dai tanti turisti che ogni giorno percorrono i vicoli tra Calata Olivella, via San Filippo, Teatro Romano ed altre viuzze storiche. “Abbiamo anche costruito con delle pedane alcuni salottini all'aperto – conclude Mazzone -, una sorta di spazio alle spalle del Teatro Romano dove i turisti e tutti i cittadini possono sedersi in tutta tranquillità. Non roviniamo tutto questo”. Poi un appello: “A quei giovani che stanotte alle 3.09 hanno rubato la rosa dico solo: il turismo è forse l'unica arma a disposizione di Benevento contro la fuga, che riguarda specialmente voi giovani, dalla nostra magnifica terra”

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BENEVENTO NEWS Un chilo di cocaina, per una 36enne esclusa l'aggravante dell'ingente quantità Resta in carcere, dove era finita con un 53enne. La droga nascosta nel sedile posteriore di un'auto

19 Maggio 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Un chilo di cocaina, per una 36enne esclusa l'aggravante dell'ingente quantità Resta in carcere, dove era finita con un 53enne. La droga nascosta nel sedile posteriore di un'auto

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E' rimasta in carcere, ma il Riesame ha escluso nei suoi confronti l'aggravante dell'ingente quantità. Era stata contestata, per un chilo di cocaina pura, a Raffaella Di Chiano (avvocato Antonio Leone), 36 anni, di San Severo Marche, fermata agli inizi di maggio, a Montesarchio, dai carabinieri della locale Compagnia. Era a bordo di un'Alfa Romeo guidata da un 53enne di Castilliri, in provincia di Frosinone, anch'egli finito a Capodimonte. La droga, come si ricorderà, era stata scovata nel sedile posteriore, dove era stata nascosta. La 'roba' era stata sequestrata al pari di 1 grammo di crack consegnato dalla donna che, comparsa dinanzi al gip Maria Di Carlo, aveva respinto qualsiai responsabilità per la cocaina.

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BENEVENTO NEWS Apice, danneggiata l'auto di un agente della Polizia Municipale L'increscioso episodio nei pressi del Municipio. Indagano i carabinieri

18 Maggio 2022, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Apice, danneggiata l'auto di un agente della Polizia Municipale L'increscioso episodio nei pressi del Municipio. Indagano i carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Del liquido ancora da classificare che ha danneggiato l'auto privata di un agente della polizia municipale di Apice. È accaduto nei giorni scorsi e l'episodio è ora al centro delle indagini dei carabinieri. Nel mirino una Fiat 500 che l'agente aveva lasciato in sosta nei pressi del Comune dove presta servizio. Sulla carrozzeria del veicolo chiari segni di una sostanza scura che ha danneggiato più parti in lamiera del veicolo. Secondo una prima ipotesi, infatti, l'autore del gesto avrebbe gettato la sostanza sul tettuccio dell'auto. Il liquido sarebbe poi scivolato lungo le fiancate e il vano motore, rovinando la carrozzeria. Resta da stabilire chi e perchè abbia compiuto un simile gesto vandalico e se abbia a che fare o meno con l'attività svolta dall'agente. Saranno le indagini dei carabineiri della Stazione di Apice a dover chiarire l'intera vicenda. Al momento, come sempre in questi casi, nessuna ipotesi viene esclusa.

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BENEVENTO NEWS Covid: si allenta la pressione del virus sulla Provincia di Benevento. 38 casi in un giorno: fino a qualche settimana fa se ne contavano 300 e oltre

17 Maggio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid: si allenta la pressione del virus sulla Provincia di Benevento. 38 casi in un giorno: fino a qualche settimana fa se ne contavano 300 e oltre

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Rallenta la morsa del covid nel Sannio: quella di Benevento, come riportato più volte dalla Gimbe di Cartabellotta che monitora la situazione, era ancora negli ultimi giorni una delle province italiane con più casi in rapporto agli abitanti, ma la situazione negli ultimi giorni migliora. Secondo la Protezione Civile nella giornata di ieri sono stati 38 i positivi nel Sannio: numeri ben al di sotto i 300 casi giornalieri che fino a qualche settimana fa tenevano costantemente la provincia di Benevento intorno ai 1000 casi per 100mila abitanti. Come noto anche al San Pio la situazione vede un progressivo allentamento della pressione sui reparti dell'ospedale dedicati al coronavirus, dove oggi sono 31 i ricoverati.

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BENEVENTO NEWS I magistrati scioperano, la Camera penale sannita: sbagliate a farlo Contromanifestazione oggi a Torre Annunziata

16 Maggio 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS I magistrati scioperano, la Camera penale sannita: sbagliate a farlo Contromanifestazione oggi a Torre Annunziata

NSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ci sarà anche la Camera penale di Benevento alla contromanifestazione organizzata oggi a Torre Annunziata, dalle Camere penali campane (“La riforma dell’ordinamento giudiziario. Riflessioni sul rapporto tra Potere Legislativo e Ordine Giudiziario”, il titolo) , in occasione dello sciopero dei magistrati. I penalisti sanniti si rivolgono al presidente ed ai componenti la sottosezione di Benevento dell'Anm per esprimere “totale dissenso nei confronti dello sciopero indetto dall’Anm ritenendo, peraltro, inadeguata questa forma di protesta da parte di un potere dello Stato. Il testo della riforma dell’ordinamento giudiziario ha subito nel tempo numerose modifiche, come è anche naturale attendersi in un percorso così accidentato e con una maggioranza così irrimediabilmente divisa proprio sulle idee di fondo della organizzazione e della amministrazione della giustizia. Al centro della riforma, come sappiamo, c’è il sistema elettorale del CSM. È pura illusione pensare che un sistema elettorale piuttosto che un altro possa restituire credibilità e forza alla magistratura italiana, considerata la gravità della sua crisi, che è crisi di credibilità della funzione agli occhi del cittadino”. Per questo i penalisti italiani “hanno, da subito, indicato gli ambiti di intervento ritenuti indispensabili per dare concretezza alla riforma: rafforzamento della terzietà del giudice; responsabilizzazione professionale del magistrato, attraverso giudizi di professionalità finalmente rigorosi e legati innanzitutto a ciò che il singolo magistrato ha fatto nella sua quotidiana attività; eliminazione di ogni assurda commistione tra potere giudiziario e potere esecutivo, ponendo fine allo spostamento di magistrati in ruoli amministrativi nel Governo, che dovrebbero essere naturalmente riservati a funzionari di carriera. La nostra forte insistenza, politica e mediatica, su questi tre temi ha in qualche modo fatto breccia nelle attenzioni del Governo e del Parlamento. E così sono comparse successive versioni della legge delega che hanno progressivamente incluso interventi sui fuori ruolo, poi sui criteri delle valutazioni professionali quadriennali, ed anche sulla accentuazione della separazione delle funzioni”. Queste novità sono, ad avviso dei penalisti, “ancora lontane dalle migliori e più efficaci capacità di incidere in modo risolutivo su quelle questioni, ma almeno sono temi finalmente presenti nel corpo della legge delega. E sono questi temi che hanno scatenato la furibonda reazione della magistratura associata, che aveva mantenuto un atteggiamento molto più controllato, fino a quando la riforma si era dedicata unicamente a risolvere le problematiche elettorali del CSM. I penalisti italiani sono consapevoli che tali novità sono assai poco rivoluzionarie. Siamo ancora ben al di sotto del minimo necessario per una reale riforma della magistratura italiana, che le restituisca forza, credibilità, affidabilità, autorevolezza. Non si può, dunque, condividere la reazione della magistratura associata di fronte ad interventi che sono blandi rispetto a ciò che sarebbe davvero necessario. L’unica plausibile spiegazione a questa reazione è l’idea che Governo e Parlamento abbiano pensato di potersi assumere la responsabilità politica di disegnare un ordinamento giudiziario nella pienezza della propria autonomia costituzionale, e non sotto dettatura delle toghe, sovvertendo, in questo modo, l’assetto squilibrato (in favore del giudiziario) dei poteri dello Stato come consolidatosi negli ultimi trent’anni! Non si può far a meno di eccepire la pretestuosità di alcune delle argomentazioni che sono proposte sui temi caldi. La riforma del fascicolo valutativo, che già esiste ma è effettuata con controlli di procedimenti a campione, prevede oggi di acquisire l’intera attività del magistrato, unico modo per consentire l’acquisizione delle cd. sentenze creative, che, diversamente, sarebbero tagliate fuori dalla mera statistica. Non si comprende affatto il timore di una valutazione complessiva della propria attività di magistrato laddove la valutazione è fatta dagli stessi colleghi!”. E ancora: “Nel vostro ultimo comunicato, affisso impropriamente alle porte delle nostre aule di udienza in questi ultimi giorni, è sotto attacco il diritto di voto sulla valutazione di professionalità agli avvocati quali componenti dei Consigli Giudiziari. Anche questo timore è del tutto infondato! Poiché la legge delega modifica solo in parte la situazione disegnata nel 2006. Prevede, infatti (all’art.3) che gli avvocati presenti in consiglio giudiziario possano votare sulla professionalità dei magistrati solo se c’è una segnalazione su fatti specifici da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. I pubblici ministeri possono valutare i loro “colleghi” giudicanti ma non gli avvocati che devono rimanere la cd. “componente laica”! Si riscontra, invece, un assordante silenzio sulla tematica dei magistrati fuori ruolo. E’ assolutamente un caso unico al mondo quello del nostro Governo cui prendono parte circa 200 magistrati”. La conclusione: “La comunità intera deve prendere contezza del fatto che un gruppo di magistrati (potere giudiziario dello Stato) lavora nell’Esecutivo!!! Allora certo che crisi della giurisdizione equivale a crisi della democrazia. Occorre ristabilire un equilibrio a partire dalla separazione delle carriere. Mentre sulla responsabilità civile abbiamo condiviso il punto di vista critico della magistratura associata, sul tema della separazione delle carriere, pur nel rispetto e nell’ascolto delle osservazioni della magistratura, alcune certamente fondate, degne di rilievo e oggetto di confronto e dibattito, è necessario uno scatto di civiltà giuridica. Condividiamo pienamente, dunque, le parole pronunciate nel corso del recente intervento in assemblea ANM da parte del nostro Presidente nazionale, l’Avv. Caiazza: “Noi vogliamo un giudice forte .Vogliamo entrare in aula temendo la qualità, la severità, l’intransigenza del giudice. Ma come l’Avvocato, anche il Pubblico Ministero deve temerlo. Vogliamo un Pubblico Ministero indipendente dal potere politico e un giudice indipendente dal Pubblico Ministero e dalle procure”.

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BENEVENTO NEWS Salma 'congelata', salta autopsia 72enne operata a Napoli e morta al San Pio L'esame è stato rinviato a domenica. Indagati tre chirurghi dell'Ospedale del Mare

10 Maggio 2022, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Salma 'congelata', salta autopsia 72enne operata a Napoli e morta al San Pio L'esame è stato rinviato a domenica. Indagati tre chirurghi dell'Ospedale del Mare

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Era in programma oggi, ma è slittata a domenica per l'eccessiva condizione di raffreddamento della salma, l'autopsia di I. A., la 72enne, napoletana, morta il 25 aprile al San Pio di Benevento. Si tratta di un caso al centro di una inchiesta della Mobile nella quale il sostituto procuratore Maria Colucci, per rogatoria del Pm di Napoli, ha affidato al medico legale Umberto De Gennaro – con lui i dottori Giovanni Gallotta (internista), Bruno di Filippo (chirurgo toraco—polmonare) e Vincenzo Iorio (anatomopatologo) – l'incarico di procedere all'esame, per il quale i familiari della vittima, assistiti dall'avvocato Raffaele Leanza, hanno indicato i dottori Giuseppe Vacchiano e Gerardo D'Amato. Tre i medici indagati, si tratta dei chirurghi dell'Ospedale del Mare che il 15 novembre del 2021 avevano operato la pensionata per un problema toraco-polmonare. La paziente era andata in coma per tre mesi, poi lo scorso 9 febbraio era stata trasferita prima presso la clinica Maugeri, a Telese, infine, quando era risultata positiva al Coronavirus, all'ospedale San Pio, dove era deceduta. I tre sanitari sotto inchiesta, difesi dagli avvocati Giuseppe Caforio, Antonio Zobel, Saverio Campana e Massimo Fumo, hanno scelto come loro consulenti i dottori Mariano Paternoster, Guglielmo Monaco, Francesco Corcione, Gaetano Buonocore, Carlo Curcio, Antonio Palmieri. L'autopsia dovrà stabilire se esistano presunte condotte di negligenza, imprudenza ed imperizia dei chirurghi che hanno partecipato all'intervento, e se ci sia un nesso causale tra le eventuali condotte, lo stato di salute successivo della donna e il suo decesso.

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BENEVENTO NEWS Covid, ancora un decesso al San Pio di Benevento Nelle ultime ore ha perso la vita una donna di 83 anni di Molinara

9 Maggio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid, ancora un decesso al San Pio di Benevento Nelle ultime ore ha perso la vita una donna di 83 anni di Molinara

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento.  Un decesso e tre nuovi accessi nei reparti covid dell'ospedale San Pio. E' ancora preoccupante il bilancio che emerge dal report del nosocomio Sannita dove nelle ultime ore è deceduta una donna di 83 anni di Molinara. Sale dunque il numero dei pazienti positivi al covid-19 deceduti. Ad oggi sono 475 su complessivi n. 2046 trattati (sospetti n. 237 e accertati n. 1809). Nonostante una dimissione sale a 43 il numero dei ricoverati. Trentatré sono sanniti, 10 pazienti provenienti da altre province. Un piccolo paziente si trovava in terapia intensiva neonatale covid; 12 pazienti hanno necessità delle attenzioni del reparto di pneumologia /terapia sub intensiva, 16 sono nel reparto di malattie infettive, 11 in quello di medicina interna, tre pazienti si trovano nell'area isolamento covid dedicata al pronto soccorso.

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BENEVENTO NEWS Boom di truffe on line nel Fortore: nove persone denunciate dai carabinieri Oltre 22mila euro prelevati dal conto di una delle vittime. False aste di pellet e mezzi 'fantasma'

6 Maggio 2022, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Boom di truffe on line nel Fortore: nove persone denunciate dai carabinieri Oltre 22mila euro prelevati dal conto di una delle vittime. False aste di pellet e mezzi 'fantasma'

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono nove le persone denunciate dai carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo per una serie di truffe scaturite dalla compravendita di materiali e attrezzature sul web. Indagini avviate dopo una serie di denunce presentate dalle vittime nei territori di San Marco dei Cavoti, San Bartolomeo in Galdo e Baselice. Nel primo caso, nel mirino dei militari è finita una 67enne calabrese ed un 41enne del napoletano che, mediante un finto annuncio di vendita di un trattore a prezzo vantaggioso, pubblicato su una nota piattaforma web, hanno truffato un uomo, che convinto della genuinità della compravendita ha versato 1.500 euro su una carta di credito riconducibile agli indagati. Quando il malcapitato ha contattato i 'venditori' per chiedere i motivi della mancata consegna del mezzo, la coppia ha anche minacciato di usare illecitamente le copie dei documenti d’identità che il malcapitato aveva inviato per definire gli atti di compravendita mettendo in atto una condotta estorsiva. Sempre a San Marco dei Cavoti i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 47enne del napoletano che aveva messo in vendita una carriola motorizzata mai spedita all'acquirente nonostante la ricarica di seicento euro effettuata. Truffatori on line che avevano anche carpito le credenziali d’accesso al conto corrente bancario di un cittadino, effettuando prelievi di denaro per oltre ventiduemila euro per poi accreditarli su conti correnti intestati a tre persone del napoletano ora denunciate. Altra operazione contro le truffe on line è stata condotta dai militari della Stazione di San Bartolomeo in Galdo, che hanno denunciato un 61enne della provincia di Brescia, il quale, servendosi di un finto annuncio di vendita di pellet per riscaldamento a prezzo molto vantaggioso, pubblicato su un noto sito di aste on-line, aveva indotto l’inconsapevole acquirente ad effettuare un bonifico di circa cinquecento euro su un conto corrente bancario intestato del truffatore, resosi successivamente irrintracciabile. Evidentemente, considerata l’impennata dei costi energetici un’altra falsa vendita di sacchi di pellet ha interessato anche il Comune di Baselice, infatti i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito, in concorso, all’Autorità giudiziaria beneventana un 48enne del casertano ed un 32enne del napoletano, che attraverso un finto annuncio di vendita di sacchi di pellet a prezzo particolarmente vantaggioso, pubblicato su un sito e-commerce, hanno truffato un cittadino che ha corrisposto un importo pari a duecento euro direttamente sulla carta di credito risultata intestata ad uno dei truffatori

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BENEVENTO NEWS Ladri in azione alle porte di Benevento, colpo in una rivendita di tabacchi Ingente il bottino dei malviventi che per entrare hanno forato una parete dei locali a Olivola

5 Maggio 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ladri in azione alle porte di Benevento, colpo in una rivendita di tabacchi Ingente il bottino dei malviventi che per entrare hanno forato una parete dei locali a Olivola

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ingente il bottino portati via dai ladri che la scorsa notte hanno messo a segno un furto all'interno di una rivendita di tabacchi a contrada Olivola, alle porte di Benevento. Secondo una prima ricostruzione, per entrare nei locali, gli autori del raid hanno forato un pannello della parete. Una volta all'interno i malviventi hanno portato via sigarette per un valore di circa 4mila euro, alcune centinaia di euro custoditi all'interno dell'attività e gratta e vinci. Questa mattina all'alba, alla riapertura, l'amara sorpresa per il proprietario che ha fatto scattare l'allarme. Sul posto sono accorsi i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Benevento che hanno effettuato un sopralluogo ed avviato le indagini per cercare di identificare gli autori del colpo. 

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BENEVENTO NEWS Si aggrappa alla recinzione del carcere e chiede di tornare nuovamente in cella Il gesto di un 25enne condannato per rapina e rimesso in libertà il 28 aprile

4 Maggio 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Si aggrappa alla recinzione del carcere e chiede di tornare nuovamente in cella Il gesto di un 25enne condannato per rapina e rimesso in libertà il 28 aprile

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo la sentenza non aveva voluto lasciare la casa circondariale: sottoposto a Tso, era stato trasferito al San Pio, dal quale è stato ora dimesso Benevento. Si è aggrappato alla recinzione del carcere, chiedendo a gran voce di poter tornare in cella. Ha del clamoroso, e spiega la condizione di disagio, non solo materiale, nella quale si trova nonostante il suo legale gli abbia trovato un posto nel quale dormire, il gesto compiuto da Iallow, il 25enne di nazionalità ganese che lo scorso 28 aprile era stato condannato a 2 anni e 3 mesi, per rapina, dal Tribunale, che lo aveva anche rimesso in libertà. Detenuto da sei mesi, il giovane, difeso dall'avvocato Francesco Fusco, avrebbe dunque dovuto lasciare la casa circondariale di contrada Capodimonte, che invece non aveva voluto abbandonare. Al punto che nella tarda serata, probabilmente dopo aver dato in escandescenze, era stato sottoposto ad un Trattamento sanitario obbligatorio ed al trasferimento all'ospedale San Pio. Ci è rimasto alcuni giorni, oggi è stato dimesso. E non ha trovato di meglio, non sapendo dove andare e cosa fare, che raggiungere il carcere e, come detto, chiedere di esserne nuovamente ospite. Succede anche questo, purtroppo. Una situazione che ha richiestao l'intervento della polizia, che, giunta sul posto, non ha più trovato il cittadino straniero. La condanna per rapina era relativa ad un episodio accaduto il 6 ottobre del 2021 a Paolisi: secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo averne scavalcato la recinzione,l'allora 24enne si era introdotto, a volto coperto, nell'area di carico e scarico delle merci del supermercato Eurospin. Una volta nel piazzale, aveva strappato il cellophane nel quale erano avvolti alcuni generi alimentari e si era impadronito di 20 confezioni di bresaola e 2 di pane, e di 4 mango, per un valore complessivo stimato di 95 euro. Era però stato sorpreso, e a quel punto, per darsi alla fuga, aveva scagliato contro il vice direttore dell'attività commerciale ed i carabinieri, nel frattempo, accorsi, alcuni tronchetti di legno che aveva prelvato dal marciapiede sul quale erano accatastati.

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