Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Giornata tranquilla al San Pio sul fronte covid dopo quella di sabato che ha visto ben 4 decessi nei reparti del nosocomio sannita dedicati alla cura del coronavirus. Nessun nuovo ricovero, due dimissioni e due pazienti che si sono negativizzati e pur restando ricoverati sono stati trasferiti in altri reparti. Così passano da 56 a 52 i pazienti ricoverati al San Pio per le complicanze del covid, con zero pazienti ricoverati in terapia intensiva. Zero, per fortuna, anche i decessi. Tuttavia continua a essere alto il numero di nuovi contagi nel Sannio: 428 le nuove infezioni registrate nel Sannio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. La consigliera comunale Fiorenza Ceniccola, coordinatrice Forza Italia Giovani per la provincia di Benevento, ambasciatrice della Commissione Europea per il Patto Climatico e componente del Dipartimento Esteri Forza Italia Giovani è volata in Svezia per partecipare al congresso dei giovani del Partito Popolare Europeo e presentare nel Parlamento di Stoccolma una risoluzione in merito al problema dei profughi che rappresentano una delle conseguenze collaterali più drammatiche della guerra in Ucraina. A tal proposito, Ceniccola ha dichiarato: “… Ho preparato questa risoluzione a nome del Dipartimento Esteri di Forza Italia Giovani e non posso nascondere di esserne particolarmente soddisfatta perché mi ha permesso di approfondire una problematica già oggi molto impegnativa per l’Europa e che diventerà sempre più grave nei prossimi mesi alla luce della tragedia che si sta consumando in Ucraina dopo l’invasione russa con l’esodo forzato di circa 10 milioni di persone verso i paesi dell’Unione europea. Sono già circa 90mila gli ucraini giunti in Italia dal 24 febbraio e sono tutti profughi che godono, come ha stabilito il Consiglio Europeo, di protezione internazionale temporanea perché fuggono da una guerra. E a questi numeri bisogna sommare quelli che provengono dalle coste africane con i cosiddetti barconi e/o navi delle Ong. Si tratta di una problematica di estrema gravità che chiama tutte le forze politiche e tutti i Paesi a dare una dimostrazione di estrema responsabilità. L’approvazione all’unanimità di questa risoluzione da parte del Congresso è un motivo di grande soddisfazione ed apre il cuore alla speranza di poter realizzare nei prossimi anni una vera unità europea al fine di costruire un mondo migliore”.OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Precetto Pasquale interforze ieri sera presso la Basilica Madonna delle Grazie di Benevento. Un appuntamento voluto dal Prefetto di Benevento Carlo Torlontano con i vertici provinciali delle forze dell'ordine. La celebrazione è stata presieduta dall'arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca con i cappellani, Don Giancarlo D’Ambrosio della Polizia di Stato, Don Carlo Lamelza dell’Arma dei Carabinieri e Don Lupo Palladino dei Vigili del Fuoco Alla cerimonia hanno preso parte il Procuratore Aldo Policastro, il vicesindaco Francesco De Pierro, il consigliere provinciale Antonio Capuano, il Questore, Edgardo Giobbi, il comandante Provinciale dei Carabinieri Germano Passafiume, il comandante provinciale Gruppo Carabinieri Forestale Gennaro Curto, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Eugenio Bua, il rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l'ingegnere Carmine Bozzi, il comandante della Polizia Penitenziaria, Linda De Maio, il Comandante della Polizia Stradale, Tiziana Orlacchio, il responsabile della Polfer di Benevento, Vito Varricchio, il responsabile della Polizia Postale Domenico Boffa ed il comandante della Polizia Municipale di Benevento, Fioravante Bosco. Il Prefetto ha ringraziato tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia per il lavoro svolto dalle rispettive Amministrazioni e per l’impegno profuso quotidianamente a garanzia dei valori della legalità e per l’attività a supporto nella lotta al Covid 19 e per fronteggiare l’emergenza Ucraina, in collaborazione con la Caritas, la Croce Rossa Italiana e la Misericordia. Analogo ringraziamento è stato espresso in favore delle associazioni in congedo della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria e dei Vigili del Fuoco, per il contributo offerto per le predette emergenze. Il Prefetto, infine, ha rivolto un saluto particolare ed un pensiero di ricordo a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco deceduti nell’adempimento del dovere. Ha concluso con un saluto ed un ringraziamento, congiunti ai più sinceri auguri, di una serena Pasqua, anche ai numerosi cittadini che hanno voluto essere presenti ed hanno conferito un particolare significato al Precetto Pasquale Interforze.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile, 38 Province registrano un incremento percentuale di nuovi casi di Covid-19 rispetto alla settimana precedente e 69 una diminuzione. Mentre, nello stesso arco di tempo, scendono da 34 a 21 le Province con incidenza superiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti, valore importante per capire la circolazione virale. Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe. Le 21 Province con incidenza superiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti sono: Avellino (1.374), Lecce (1.342), Messina (1.256), Teramo (1.250), Bari (1.200), Ascoli Piceno (1.174), Potenza (1.166), Brindisi (1.145), Benevento (1.130), Perugia (1.115), Reggio di Calabria (1.104), Chieti (1.084), Vibo Valentia (1.083), Fermo (1.080), Padova (1.069), Frosinone (1.057), Ancona (1.048), Crotone (1.040), Latina (1.031), Rieti (1.031) e Taranto (1.018).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Ieri la paura, oggi la protesta degli alunni che frequentano il triennio dell'Istituto Alberghiero “Le Streghe” di Benevento, ospitato presso l'ex Marco Polo di via Santa Colomba. Al centro della protesta, scoppiata questa mattina, la caduta di un pezzo di intonaco del soffitto della Classe numero 25 all'interno della quale si trovavano gli studenti della 4° B indirizzo Enogastronomico. I fatti Mancavano pochi minuti al suono della campanella. Erano le 13.15 circa quando un pezzo di intonaco di circa 50 centimetri si è staccato dal soffitto dell'aula ed è finito sui banchi e sul pavimento andando in frantumi. La paura per gli studenti, in particolare per un giovane ed una sua compagna di classe che si trovavano fino a qualche istante prima proprio sotto la parte di soffitto che è collassata. Pezzi di cemento e pignatte che hanno lasciato scoperti il ferro, arrugginito, dell'armatura del solaio del terrazzo e le pignatte – i mattoni forati orizzontalmente che compongono i solai -. solo per un caso i pezzi di intonaco e mattoni non hanno colpito gli studenti che a quel punto sono stati fatti uscire dall'aula e messi in sicurezza. Episodio che ha indotto i responsabili del plesso a inviare una serie di comunicazioni alla Provincia, proprietaria della struttura scolastica e a tutti gli altri organi competenti. Fin qui i fatti di ieri. Questa mattina, invece, quando hanno visto che tutto era rimasto come il giorno precedente, in attesa di un sopralluogo da parte di tecnici specializzati, hanno messo in atto una protesta non entrando in aula. È stato a quel punto che è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Benevento che hanno effettuato un sopralluogo ed una verifica i cui esiti saranno analizzati e comunicati a chi di competenza. Interdetto, ovviamente l'utilizzo dell'aula. Aperti regolarmente, invece, gli altri spazi della scuola. Sul posto anche gli agenti della Polizia Municipale e della Digos della Questura di Benevento. “Così non va bene – hanno commentato i rappresentanti d'Istituto –. Sarebbe stato il caso che già nella giornata di ieri i tecnici fossero venuti qui per effettuare un sopralluogo sia nell'aula che in altri punti dell'Istituto che presenta criticità da più parti segnalate già nei mesi scorsi”. di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sembra rallentare il dato relativo al covid in Provincia di Benevento. Dagli aggiornamenti riportati dal portale della Protezione Civile emerge che alle 19 di ieri il numero di nuovi contagi da coronavirus si fermava a 116. Va comunque tenuto in conto che ieri era lunedì, e il dato è riferito anche alla domenica, giornata in cui si effettuano comunque meno campioni. Un passo in avanti tuttavia rispetto al dato stabilmente intorno ai 500 contagi giornalieri che da qualche settimana caratterizza la Provincia di Benevento. Da valutare il monitoraggio settimanale che effettua la fondazione Gimbe e che sarà pubblicato domani, che probabilmente riferirà dati molto alti che hanno caratterizzato l'ultima settimana.'
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Momenti di paura questa mattina su un bus extraurbano delle linee Air per un principio d'incendio che ha interessato il vano motore del mezzo sul quale viaggiavano una decina di persone. Ad attirare l'attenzione dell'autista sono stati dapprima i clienti di un bar che si erano accorti del fumo che fuoriusciva dalla parte posteriore del pullman. L'autista ha immediatamente arrestato la marcia e fatto scendere mettendo i viaggiatori. Successivamente con un estintore che aveva in dotazione ha cominciato a spegnere le fiamme al pari dei carabinieri accorsi sul posto. Operazioni che hanno evitato che il fuoco si propagasse a tutto il mezzo in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco dal distaccamento di Telese Terme che hanno poi messo in sicurezza e raffreddato il vano motore del bus poi portato via con un mezzo del soccorso stradale. Ad innescare le fiamme un guasto meccanico.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Benevento. E' una storia che ha tenuto banco per settimane, sulla quale è poi inevitabilmente calato un silenzio, foriero delle solite inconcludenti allusioni, ora rotto da una novità sostanziale. Il 5 maggio è infatti in programma, dinanzi al Gip del Tribunale di Napoli, il rito abbreviato a carico di don Nicola De Blasio, 56 anni, di Benevento, ex parroco di San Modesto e direttore della Caritas diocesana, in carcere dal 23 dicembre del 2021. In attesa della decisione sull'istanza di trasferimento ai domiciliari in una struttura di Faicchio avanzata dagli avvocati Massimiliano Cornacchione e Vincenzo Sguera, la scelta del rito alternativo – prevede, in caso di condanna, la riduzione di un terzo della pena- è arrivata dopo la fissazione del giudizio immediato sollecitato dal Pm. Due le accuse per don Nicola: la prima, datata 3 novembre del 2021, è la detenzione di materiale pedopornografico (950 file immagine e 95 filmati video), mentre l'altra, risalente al 9 febbraio dello stesso anno, prospetta la condivisione, con l'utilizzo della piattaforma telegram, di almeno 6 video con minori. Era stata quest'ultima contestazione - l'ipotesi di scambio di materiale pedopornografico su una chat- ad innescare, su delega della Procura di Torino, la perquisizione compiuta dalla polizia postale il 3 novembre e conclusa, dopo il rinvenimento di file e video nel suo pc, con l'arresto in flagranza di don Nicola De Blasio. Su disposizione del sostituto procuratore Marilia Capitanio, il sacerdote era stato sottoposto agli arresti in casa, confermati dal gip Gelsomina Palmieri, dopo l'udienza di convalida. Un appuntamento nel corso del quale l'indagato aveva sostenuto di aver scaricato il materiale tra il 2015 ed il 2016 perchè intendeva condurre una indagine sul fenomeno della pedopornografia nell'ambito ecclesiastico. Un'attività interrotta quando si era reso conto che era illegale, aveva aggiunto, affermando che da allora quelle immagini non erano più state visualizzate o scambiate. Gli atti erano stati trasmessi per competenza a Napoli, da dove, a distanza di venti giorni, era partito l'ordine di arresto in carcere, anche in relazione all'addebito di condivisione, a febbraio, del materiale. Interrogato, don Nicola aveva ribadito la versione offerta inizialmente, escludendo di aver scambiato foto e riprese. L'ordinanza era stata confermata dal Riesame, la Procura partenopea aveva affidato ad un proprio consulente l'incarico di procedere ad una analisi dei supporti informatici sequestrati al prete. Accanto a questo, esiste poi un ulteriore troncone al centro degli approfondimenti della Procura e della guardia di finanza di Benevento. Riguarda i 170mila euro in contanti che erano stati scovati durante la 'visita' della polizia postale a novembre. Don Nicola aveva spiegato che circa 80mila euro erano offerte per i lavori di ristrutturazione della chiesa, mentre il resto erano risparmi lasciati dai genitori. I soldi erano stati sequestrati due volte – la seconda per una ipotesi di ricettazione -, ma in entrambi i casi il provvedimento era stato annullato dal Riesame. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Otto condanne ed un'assoluzione sono state decise pochi minuti fa dal Tribunale di Benevento (presidente Pezza, a latere Nasti e Perrotta) per le nove persone - una decima è nel frattempo deceduta, una undicesima aveva patteggiato la pena di 2 anni - chiamate in causa da una indagine del sostituto procuratore Maria Gabriella di lauro e della guardia di finanza su una truffa in materia di indennità di disoccupazione. L'assoluzione, per non aver commesso il fatto, è stata stabilita per Piergiuseppe Bordi (avvocato Antonio Leone), 43 anni, consulente del lavoro, di Benevento, queste le pene per gli altri imputati: 12 anni a Cosimo Tiso (avvocato Ettore Marcarelli), 54 anni, di Sant'Angelo a Cupolo, indicato come promotore e dominus di un'associazione per delinquere; 7 anni a Gabriella Musco (avvocato Federico Paolucci), 46 anni, 6 anni a Gaetano De Franco (avvocato Vincenzo Fiume), 46 anni, di Benevento; 5 anni a Maria Rosaria Canu (avvocato Massimiliano Cornacchione), 50 anni, di Sant'Angelo a Cupolo, 4 anni e 10 mesi a Pasqualino Pastore (avvocato Mario Villani), 56 anni, 4 anni e 4 mesi a Tullio Mucci (avvocato Mariateresa Del Ciampo), 49 anni, 4 anni a Sergio Antonio Fiscante (avvocato Domenico Cristofaro), 59 anni, 3 anni a Maurizio Marro (avvocato Villani), 59 anni, tutti di Benevento. Le accuse, a vario titolo: associazione per delinquere alla truffa aggravata ai danni dello Stato, ai reati tributari, al riciclaggio e all'autoriciclaggio. Per gli imputati condannati anche l'assoluzione, perchè il fatto non sussiste, e la dichiarazione di intervenuta prescrizioni di numerosi addebiti, Il Pm aveva proposto 12 anni a Tiso, 8 a De Franco, 7 a Canu, Musco, Pastore e Mucci, 6 anni a Marro, 5 a Bordi, 4 anni e 6 mesi a Fiscante. Come più volte ricordato, nel mirino è finito un reticolo di società, definite cartiere, che sarebbero servite da un lato per utilizzare ed emettere fatture per operazioni inesistenti e, dall'altro, adoperate per l'assunzione fittizia di personale, per consentire la percezione indebita di indennità di disoccupazione in seguito al licenziamento. Indennità “accreditate sui conti correnti accesi dai beneficiari e versate in tutto o in parte ai vertici” dell'associazione. Un modus operandi che avrebbe consentito di creare crediti fittizi di imposta da compensare con i versamenti contributivi dovuti per le false assunzioni. Costi mai sostenuti, dunque, ma così sarebbero state gettate le basi per assumere un gran numero di dipendenti, per poi licenziarli e permettere loro di percepire le indennità. Ottantasei i beneficiari delle condotte contestate, le loro posizioni sono state stralciate. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Cinque auto completamente distrutte dalle fiamme la scorsa notte in corso Cusani a Solopaca. Le vetture erano sotto ad una pensilina privata dove i proprietari, tutti dello stesso nucleo familiare, le avevano lasciate in sosta per la notte. L'allarme è scattato dopo le 4 di questa mattina quando alcuni residenti hanno notato le fiamme e il fumo. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme e i carabinieri. Quando sono arrivati i vigili, le auto erano completamente interessate dall'incendio. Distrutte due Fiat Panda, un'Audi Q5, una Mercedes e una Nissan Micra. Spento il rogo, i carabinieri con i vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo per cercare di risalire alle cause che hanno scatenato le fiamme che hanno provocato danni ingenti. Rilievi ed indagini che dovranno anche appurare da quale veicolo sia partito l'incendio. Come sempre in questi casi nessuna ipotesi viene tralasciata dagli investigatori.