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CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA ROSA DI MARTINO Chi sono gli esperti in Pedagogia?

15 Luglio 2016, 14:14pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA ROSA DI MARTINO Chi sono gli esperti in Pedagogia?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Chi è il Pedagogista?

“Il Pedagogista è lo studioso e lo specialista di processi educativi e formativi, egli è un professionista dotato di una formazione multidisciplinare, che comprende la pedagogia stessa, la psicologia, l’antropologia, la sociologia e la filosofia.

L’esercizio della professione di pedagogista comprende l’uso degli strumenti conoscitivi, metodologici e d’intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di assistenza, di consulenza e di trattamento abilitativo e riabilitativo in ambito educativo, culturale e pedagogico rivolte alla persona, alla coppia, alla famiglia, al gruppo e alla comunità. Comprende altresì la gestione diretta delle attività di orientamento scolastico e professionale, di progettazione, coordinamento, direzione e attuazione di progetti per la formazione professionale, l’aggiornamento, la qualificazione, la riqualificazione e la selezione del personale nell’ambito di enti, istituzioni, imprese pubbliche e private, e le attività di sperimentazione, di ricerca, di didattica, di formazione e di verifica.

Il pedagogista potrà intervenire direttamente in contesti educativi e sociali dove la sua competenza pedagogica indirizzerà l’iter formativo e riabilitativo di persone che vivono situazioni personali e socio-affettive molto difficili e coordinerà gli educatori sociali e sanitari, i psicologi junior e gli assistenti sociali triennali.

Potrà esercitare la sua azione in agenzie educative, in strutture pubbliche e private che si occupano, dall’infanzia all’età adulta, di persone con profondi bisogni specifici. In particolare è in grado di assumere ruoli molto qualificati nell’ambito della consulenza, supervisione, formazione, coordinamento, progettazione nelle seguenti aree:

  • area socio-sanitaria: ospedali e centri riabilitativi nei reparti pediatria, ginecologia e ostetricia, servizi di neuropsichiatria infantile, malattie infettive, oncologia, progetti di educazione alla salute e sessuali ed emozionali, bulimia e anoressia, per le mansioni riferite alla consulenza pedagogica;
  • area socio-educativa e socio-assistenziale: centri socio-educativi, centri occupazionali diurni, centri di accoglienza per disabili, asili nido, cooperative di lavoro deputate all’accoglienza delle persone con disabilità, oratori, ludoteche, centri di aggregazione giovanile, consultori, centri per le famiglie, servizi di sostegno alle famiglie, servizi di mediazione familiare, comunità residenziali per disabili, comunità residenziali per minori, servizi per minori stranieri, servizi di operatori di strada, servizi socio-culturali, informa giovani, servizi socio-educativi degli enti locali, servizi per la tutela dei diritti dell’infanzia, servizi di volontariato e cooperative sociali; centri di recupero per tossicodipendenti; servizi educativi in carcere; telefoni rosa e azzurri e centri per la violenza su donne e su minori servizi per l’inserimento lavorativo mirato per soggetti disabili o problematici; per le mansioni riferite alla consulenza pedagogica e alla progettazione
  • area scolastica: servizi di consulenza pedagogica nei CIC nelle scuole comunali e provinciali, coordinamento pedagogico speciale nelle Scuole dell’infanzia, progetti di intervento speciale per soggetti disabili, progetti di prevenzione del disagio sociale, della dispersione scolastica, del bullismo, servizi per l’orientamento, servizi di dopo-scuola e attività educative extrascolastiche, centri di formazione professionale; e come insegnanti nei licei e negli istituti tecnici di filosofia psicologia e scienze dell’educazione nella 36/A.
  • area giuridica: affido, adozione, situazioni di abuso e maltrattamento di minori, criminalità minorile, nuove dipendenze.( nei tribunali come CTU e CTP)

L’esercizio della professione comprende l’uso di strumenti conoscitivi, metodologici e di intervento per la prevenzione, la valutazione e il trattamento dei disagi manifestati dalle persone nei processi di apprendimento e/o formazione-educazione.

Il pedagogista può trovare collocazione, in qualità di dipendente o libero professionista, aprirsi uno studio privato o studio associato con colleghi o avvocati, psicologi, filosofi, sociologi, medici. Il pedagogista può, inoltre, operare in qualità di libero professionista in tutti i settori previsti dal ruolo.” (Fonte: Wikipedia)

Titolo Accademico: Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche LM85 ed equipollenti Pedagogia/Scienze dell’Educazione v.o. o in possesso della  laurea specialistica/magistrale classi  LS/56, LS/65, LS/87, LM/50, LM/57,LM/93.

Chi è l’Educatore Professionale Sociale?

L’educatore professionale opera presso strutture socio-educative ed educativo-culturali extrascolastiche, rivolgendosi a persone o a gruppi di diversa età, sia in situazioni di disagio o a rischio di emarginazione sociale, sia in situazione di “normalità”, intervenendo con competenze e specificità proprie.
L’educatore rivolge la propria azione a fasce di utenti molto diverse tra loro: minori abbandonati, disagiati, persone in carcere, tossicodipendenti, handicappati fisici o mentali, persone in situazione di isolamento sociale per diminuirne il disagio, la devianza, l’emarginazione e favorirne l’integrazione sociale; ma anche anziani, adulti, ragazzi senza problemi particolari, per prevenire il disagio, incrementare le relazioni, aumentare l’agio. 
Egli attua progetti educativi che mirano al potenziamento dell’autonomia personale, aiutando lo sviluppo delle potenzialità individuali e incrementando i rapporti sociali con l’ambiente dei soggetti.

Grazie ad una stretta relazione con l’educando, l’educatore opera nella quotidianità del soggetto, condividendo con lui molte ore della giornata e parecchi momenti importanti: ciò gli permette di condurre un’osservazione molto più approfondita sul soggetto o sul gruppo che sta seguendo, rispetto a quella di altri operatori (psicologi, assistenti sociali, ecc.), ed è quindi in grado di formulare obiettivi educativi e di condurre interventi più incisivi. 
I settori di intervento e le attività specifiche di un educatore professionale sono:

  • attività educative.
    cura di persone disabili. 
    attività di inserimento professionale (formazione, ricerca d’impiego, inserimento al lavoro). 
    prevenzione specializata della criminalità.
    realizzazione di indagini sociali e di analisi psicologiche.

L’attività viene esercitata generalmente in ambiente socio-educativo, diversi tra loro (scuole, carceri, ambienti di lavoro, servizi di prevenzione o cura giudziaria dei giovani, o all’aperto). 
Tale attività si svolge principalmente sottoforma di relazione bilaterale allargata, in un ambito di lavoro d’équipe sia internamente sia esternamente alla struttura educativa o di formazione. Sono possibili spostamenti.

(Fonte: http://www.jobtel.it/educatore-professionale)

Titolo Accademico: Laurea Triennale L19 ed equipollenti.

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CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA ROSA DI MARTINO Cos’è la Pedagogia?

15 Luglio 2016, 14:04pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA ROSA DI MARTINO Cos’è la Pedagogia?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La pedagogia è la scienza umana che studia l’educazione e la formazione dell’uomo nella sua interezza ovvero lo studio dell’uomo nel suo intero ciclo di vita. Non si occupa esclusivamente dei bambini e dell’infanzia, ma anche di adolescenti, giovani, adulti, anziani e disabili ovvero delle altre fasi della vita. Insieme alle altre Scienze Umane si rivolge dunque ai contesti formali, non-formali e informali dove avviene il processo di “trasformatività” proprio della pedagogia stessa.

Il fine euristico della pedagogia è l’Uomo che si relaziona con l’altro da sé (educazione) e che si relaziona con se stesso (formazione). Il Pedagogista studia l’umano e ciò che riguarda l’Uomo e la sua esistenza. Nell’ambito della pedagogia italiana il pedagogista Riccardo Massa ha proposto di usare il termine formazione per indicare sia l’educazione (ovvero il processo di formazione globale della personalità) sia l’istruzione (ovvero il processo di trasmissione da parte di un individuo e di acquisizione di competenze e di conoscenze da parte dell’individuo che viene istruito).

L’educazione (secondo i modelli teorici elaborati dai pedagogisti) ha tre coordinate:

  • Il sapere (le conoscenze teoriche).
  • Il saper fare (le competenze pratiche o abilità).
  • Il saper essere (modo in cui un individuo mette in campo il saper fare e il saper essere).

Molti possono essere i fattori che compongono un problema pedagogico: le difficoltà delle relazioni genitori-figli, gli svantaggi sociali, i conflitti culturali, l’inserimento delle persone diversamente abili, il reinserimento dei detenuti, la riabilitazione dei tossicodipendenti, etc, sono tutti fattori che possono essere oggetto di specifici interventi educativi oppure possono far parte di un insieme di elementi problematici rilevanti per l’agire pedagogico.

Educare significa “tirar fuori” ciò che è dentro alla persona: significa cioè valorizzare quanto di meglio ci sia potenzialmente in un individuo. L’educazione consiste in un rapporto tra due persone: un educatore e un educando. L’educatore deve adeguarsi (e di conseguenza adeguare l’intervento educativo) al livello dell’educando, comprendendo i suoi bisogni e incentivando le sue competenze.” (Fonte: Wikipedia)

Per un approfondimento sulla Storia della Pedagogia cliccare qui

FONTE https://pianetapedagogia.wordpress.com/cose-la-pedagogia/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scontro treni Puglia, indagati i vertici di Ferrotramviaria

15 Luglio 2016, 14:00pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scontro treni Puglia, indagati i vertici di Ferrotramviaria
NEWS ITALIA E DAL MONDO Scontro treni Puglia, indagati i vertici di Ferrotramviaria

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI - I nuovi indagati per l'incidente ferroviario avvenuto il 12 luglio scorso nel Barese sono il direttore generale di Ferrotramviaria, Massimo Nitti, il direttore di esercizio delle Ferrovie del Nord Barese ( Ferrotramviaria), Michele Ronchi, e la presidente e legale responsabile di Ferrotramviaria Gloria Pasquini. I reati ipotizzati sono: disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime.

I nomi dei tre nuovi indagati, che hanno ricevuto informazioni di garanzia, si aggiungono a quelli dei due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, già sottoposti ad accertamenti. Nel registro degli indagati della Procura di Trani è stata inoltre iscritta la società Ferrotramviaria ai sensi della legge sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

«Siamo pronti a dare tutti i chiarimenti necessari e a fornire la massima collaborazione possibile ai magistrati inquirenti». Lo ha detto l'avvocato Michele Laforgia, difensore dei vertici di Ferrotramviaria indagati nell'inchiesta sul disastro ferroviario in Puglia. Laforgia, che ha depositato questa mattina in procura a Trani la nomina a difensore di fiducia, ha sostenuto che l'iscrizione dei vertici dell'azienda è un «atto dovuto» anche in conseguenza del fatto che alcuni dipendenti dell'azienda sono morti nello scontro tra i due treni.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Blitz notturno dei ladri da Moccia ancora nel mirino i negozi di Chiaia

15 Luglio 2016, 13:56pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Blitz notturno dei ladri da Moccia ancora nel mirino i negozi di Chiaia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Prelievi” continui a diverse attività commerciali e tutti con la stessa tecnica: è così che Chiaia diventa il bancomat della microcriminalità. L’ultimo episodio, nella notte tra mercoledì e giovedì, riguarda Moccia, la nota pasticceria di via San Pasquale: è il sesto furto negli stessi locali dall’inizio dell’anno, il dodicesimo se si contano anche i precedenti. I titolari si sono resi conto dell’accaduto alle sei del mattino, all’apertura: saracinesca divelta, interni a soqquadro. I ladri, che si sono fatti strada con degli arnesi da scasso o piegando la lamiera con un’automobile, hanno portato via parte della merce e il fondo cassa per un bottino di poche decine di euro. Come spesso avviene in questi casi è stato più ingente il danno alle attrezzature e agli arredi che l’effettivo provento del furto. Sul raid notturno indagano gli agenti della Polizia di Stato, che dopo il sopralluogo hanno avviato gli accertamenti esaminando anche le telecamere di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona, che potrebbero aver ripreso i ladri al momento del furto o durante la fuga.
L’episodio che ha coinvolto la pasticceria, però, non è l’unico avvenuto nella zona. Se soltanto nell’anno in corso lo stesso esercizio commerciale ha già ricevuto ben sei “visite”, è infatti capitato anche a numerose altre attività di fare i conti con l’amara sorpresa al momento di andare al lavoro. I residenti sciorinano un lungo elenco di precedenti, tutti messi a segno con lo stesso modus operandi tra via Carducci e via San Pasquale e tutti a distanza temporale ravvicinata. Meno di un chilometro quadrato di strada ricco di negozi, che negli ultimi tempi, a giudicare dal racconto di chi vive nella zona, sarebbe finito nel mirino di un gruppo di ladri, presumibilmente sempre lo stesso.
«Pochi giorni fa, - racconta un uomo che abita nelle vicinanze - hanno derubato il giornalaio. Mentre sistemava i giornali gli hanno portato via le mazzette di biglietti dell’autobus. Qualche mese fa è stato il turno di una farmacia, poi è toccato a una panetteria e a una gelateria. È successo una decina di volte, sempre nella stessa zona: in tutti i casi i malviventi hanno divelto le serrande e hanno arraffato quello che capitava a tiro e poi sono scappati». Si tratta di una criminalità spicciola votata al “mordi e fuggi”, più difficilmente intercettabile se non con servizi di controllo specifico nei quali bilanciare da equilibrista esigenze di sicurezza della città e l’esiguità delle risorse.
Un contesto diverso da quello della “banda del buco”, che dopo colpi clamorosi molte volte ha dovuto desistere per le contromisure delle forze dell’ordine: perlustrazioni nelle fogne e pattugliamenti del territorio, con poliziotti e carabinieri che in più occasioni hanno sequestrato arnesi da scassi e scoperto nuove gallerie che partivano dalle fogne per arrivare sotto il pavimento dei locali designati e sono arrivati ad un passo dallo stringere le manette ai polsi degli “uomini talpa”. I raid della banda del buco sono negli ultimi mesi diminuiti, proprio grazie alle grosse risorse messe in campo dalla Questura di Napoli: gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale, guidato dal dirigente Michele Spina, hanno disegnato e aggiornano con continue perlustrazioni una mappa del sottosuolo, ispezionando le fogne palmo a palmo con l’aiuto delle moderne tecnologie, come telecamere a infrarossi e, persino, gli acquascooter della squadra nautica.
ni.fa. IL MATTINO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS A Sorrento due nuovi hotel a 5 stelle

15 Luglio 2016, 13:49pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS A Sorrento due nuovi hotel a 5 stelle
PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS A Sorrento due nuovi hotel a 5 stelle

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. L’Ente provinciale per il turismo di Napoli promuove due alberghi della città del Tasso. La richiesta di valutare i requisiti per migliorare la classificazione delle due strutture ricettive è partita dal Comune di Sorrento e si riferisce al Grand Hotel Ambasciatori (foto a lato) ed al Grand Hotel Royal (nella foto in alto). L’Ept, quindi, effettuando le proprie valutazioni, ha deciso che i due alberghi di Sorrento possano passare da 4 a 5 stelle in base a quanto stabilisce la Legge Regionale della Campania 15 del 1984. Entrambi gli hotel fanno parte della catena che fa capo alla famiglia Manniello.

by Francesca Vanacore SORRENTOPRESS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DUE INCIDENTI IN AUTOSTRADA: AUTO "VOLA" E SI SCHIANTA SULL’ALTRA CORSIA

15 Luglio 2016, 11:21am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

DI PAOLO TREPPO LATISANA (Udine) - Due incidenti in A4, nello stresso tratto, in Friuli, fraLatisana e San Giorgio di Nogaro, si sono verificati sullo stesso poco dopo le 17 di oggi, giovedì 14 luglio, uno in direzione Trieste, l'altro in direzione Venezia. Coinvolti tre mezzi leggeri che si sono scontrati per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Palmanova, intervenuta sul posto insieme ai sanitari del 118 - sul posto con l’elicottero decollato dalla centrale operativa di Udine - e ai vigili de fuoco. Non ci sarebbero feriti gravi anche se gli impatti sono stati molto violenti, tanto da far ribaltare su un fianco una macchina. Autovie Venete consiglia gli automobilisti in viaggio da Trieste di uscire a Palmanova. Sull'autostrada si sono formati 7 chilometri di coda in direzione Venezia alle 18.30. Una delle tre auto coinvolte è “volata” sulla carreggiata opposta di marcia. I feriti soccorsi dall’equipe medica del 118 sarebbero lievi e, quando sono stati assistiti, erano tutti coscienti. I mezzi incidentati sono stati rimossi ma il traffico ha subito gravi rallentamenti. Coordina le operazioni i Coa di Udine.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRAGE NIZZA, L'EROINA È UNA DONNA: UNA POLIZIOTTA HA FERMATO L'ATTENTATORE

15 Luglio 2016, 11:17am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRAGE NIZZA, L'EROINA È UNA DONNA: UNA POLIZIOTTA HA FERMATO L'ATTENTATORE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Uno dei due poliziotti eroi che ha neutralizzato il killer di Nizza, è una donna. Lo detto a radio Europe 1 il presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime Eric Ciotti. «Una persona è saltata sul camion per tentare di fermarlo - ha detto Ciotti -. È a quel momento che la polizia è stata in grado di neutralizzare questo terrorista. Non dimenticherò mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer». CAMION PERQUISITI Sul camion del terrorista di Nizza sono stati trovati una patente, una carta di credito ed un telefono cellulare. Lo riferiscono i media francesi aggiungendo che sono in corso perquisizioni nell'abitazione del killer di cui non è resa nota l'identità. PROMENADE RESTA CHIUSA Il traffico delle auto e dei mezzi pubblici comincia a riprende a Nizza, anche se la città è ancora sotto choc per l'attentato di ieri sera. E sulla Promenade des Anglais, che resta chiusa, è iniziato un lento pellegrinaggio per rendere omaggio alle numerose vittime. Sono tante le persone, francesi ma anche stranieri, che raggiungono in silenzio le transenne dei posti di blocco. Guardano da lontano il tir che ha seminato morte e terrore tra la folla assiepata per Festa nazionale francese. Molti piangono davanti a questa scena surreale, dove gli unici rumori sono quelli delle sirene dei mezzi di soccorso e degli aerei che atterrano e decollano dall'aeroporto cittadino.

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NIZZA, BIMBO DI OTTO MESI RITROVATO DOPO ORE: GLI ALTRI SENZA GENITORI RADUNATI IN CASERMA

15 Luglio 2016, 11:10am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NIZZA, BIMBO DI OTTO MESI RITROVATO DOPO ORE: GLI ALTRI SENZA GENITORI RADUNATI IN CASERMA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima il dolore e l'angoscia, poi il sollievo: nel dramma dell'attacco di ieri sera a Nizza c'è anche una piccola, buona notizia. Una donna di origini malgasce che ieri sera aveva postato su Facebook un appello disperato per chiedere notizie di un neonato di appena otto mesi, che si trovava in una carrozzina blu andata persa durante i movimenti di panico della folla dopo l'attacco, scrive stamattina di aver ritrovato il piccolo. «Alcune persone lo avevano trovato e portato a casa loro», scrive la donna, che spiega di essere la zia, in un commento postato questa mattina presto. E poi, in lettere tutte maiuscole: «Sta bene»."Grazie a tutti per le vostre preghiere e il vostro aiuto, abbiamo ritrovato il bimbo sano e salvo". Con un post su Facebook, Yohlaine Ramasitera - la mamma di origine malgasce, che ieri sera aveva chiesto aiuto sul social per cercare il figlioletto di appena otto mesi disperso - annuncia il ritrovamento. Una buona notizia nella tragedia di Nizza. Sono almeno 30 i bambini rimasti feriti nell'attentato di ieri sera a Nizza. Lo si apprende da fonti ospedaliere. Secondo un'informazione diffusa dalle numerose pagine di ricerca di persone disperse a Nizza, tutti i bambini ritrovati soli tra la folla ieri sera sono radunati nella caserma Auvare, sede principale della polizia in città.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO TERRORE A NIZZA, 84 MORTI. TIR FALCIA LA FOLLA, L'ISIS FA FESTA. L'AUTISTA, DI ORIGINE TUNISINA, ERA NATO IN CITTÀ

15 Luglio 2016, 10:54am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il terrore colpisce ancora la Francia. Nel giorno della festa nazionale del 14 luglio, un camion si è scagliato sulla folla riunita a guardare i fuochi d'artificio sul lungomare di Nizza. Sparando e correndo all'impazzata a 80 km orari, ha lasciato a terra almeno 84 morti e oltre 100 feriti, 18 dei quali in condizioni critiche, secondo la Procura. Che non ha dubbi sulla matrice: «È stato un attentato». L'inchiesta è stata affidata all'antiterrorismo. Per il momento non ci sono rivendicazioni, ma il Site ha fatto sapere che i sostenitori dell'Isis hanno «festeggiato il massacro». Secondo il quotidiano locale "Nice-Matin" l'attentatore, 31 anni, di origine tunisina, era nato a Nizza e si chiamava Mohamed Lahouaiej Bouhlel. Gli inquirenti sono alla ricerca di eventuali complici. Quel che è certo è che si è trattato di una dinamica completamente diversa rispetto agli attentati che hanno colpito Parigi e Bruxelles, ma altrettanto micidiale.  LA GENTE TERRORIZZATA -VIDEO  Il dolore di Hollande. «Lo stato di emergenza che doveva terminare il 26 luglio sarà prolungato di tre mesi». Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande, parlando dopo l'attentato di Nizza.

«Esprimo a nome della nazione intera la solidarietà ai familiari di tutte le vittime». «La Francia è afflitta, inorridita da questa tragedia, questa mostruosità» ma «la Francia è forte e sarà sempre più forte dei fanatici che oggi vogliono colpirla». I racconti dei testimoni sono terrificanti: la fuga disperata per trovare riparo, correndo tra decine di corpi immobili, teste insanguinate e membra staccate. In molti si sono rifugiati nei locali, bar e ristoranti. «Siamo rimasti nascosti per un tempo interminabile», hanno raccontato «c'erano corpi ovunque». Un ristoratore italiano ha visto entrare nel suo locale centinaia di persone, tutti stipati nel suo ristorante in cerca di salvezza. I taxi hanno iniziato a caricare gratuitamente le persone per portarle in salvo. I video con la gente terrorizzata che fugge hanno fatto il giro dei social. Così come le foto, con i teli blu a coprire i corpi delle vittime.   «Il camion - è l'atroce racconto di un giornalista di Nice-Matin - guidava a zig-zag, per raggiungere il maggior numero di persone, come fossero birilli. E i corpi volavano in aria come birilli». Che il bilancio sarebbe stato pesante si era capito sin dall'inizio. Il tir, all'interno del quale sono state trovate armi e granate, ha iniziato la sua folle corsa alle 22.30 ed ha percorso alla massima velocità «tutto il lungomare fino al centro, dove c'erano migliaia di parsone per la serata di festa», ha riferito un testimone. E l'autista, come hanno confermato le autorità, sparava sulla folla. La procura ha parlato subito di «bilancio pesante». Prima di 30, poi addirittura di 60 morti e di un «numero enorme» di feriti. Poi la polizia è arrivata a 75 morti. Ma il bilancio sembra tragicamente destinato ad aumentare. Il presidente francese, Fran‡ois Hollande, ha lasciato Avignone per rientrare d'urgenza a Parigi e partecipare alla cellula di crisi del ministero dell'Interno alla Place Beauvau, mentre sono stati rafforzati i controlli ai confini con la Francia.L'unità di crisi della Farnesina ha attivato un numero di crisi per gli italiani a Nizza(00390636225), mentre il Ministro dell'Interno Angelino Alfano ha convocato per stamane al Viminale il comitato Analisi Strategica Antiterrorismo. «Nizza e l'Europa - ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni - sono state colpite in modo orribile». Attentatore, solo su camion. Il guidatore del camion che si è scagliato ieri sulla folla a Nizza «era solo a bordo del veicolo», e «se ha avuto complici, è stato a monte». Lo afferma un cronista di Le Figaro sul sito web del quotidiano, spiegando che la polizia sta esaminando le immagini della videosorveglianza cittadina per capire da dove esattamente l'attentatore è partito. Diversi corpi ancora sul marciapiede. Diversi corpi, ricoperti da un lenzuolo blu, si trovano ancora sul marciapiede della Promenade des Anglais, il lungomare di Nizza. Lo raccontano i giornalisti sul posto. Secondo il ministro dell'interno Bernard Cazeneuve - scrive Le Figaro online - circa 70 esperti della scientifica stanno lavorando e i corpi non potranno essere rimossi prima che abbiano finito le loro analisi. Le strade del centro della città sono praticamente deserte.

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SEZ. RICETTE Tortino vegano di zucchine a cura di Michele Pappacoda

15 Luglio 2016, 10:42am

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SEZ. RICETTE Tortino vegano di zucchine a cura di Michele Pappacoda

Ingredienti 3 zucchine tonde

150 g polpa di pomodoro

120 g tofu

1 cipolla bianca

1 confezione Cuore di Brodo Verdure Knorr

qb olio extra vergine d'oliva

qb sale

Pepe nero ;

qb basilico

Preparazione Tagliate le zucchine a cubetti e saltatele in padella con un filo d’olio per una decina di minuti. Salatele e aggiungete il pepe, quindi tenete da parte. A parte in una pentola scaldate la cipolla tritata con un filo d’olio. Aggiungete la polpa di pomodoro, il cuore di brodo e continuate a cuocere per una decina di minuti. Formate dei tortini in pirofile monoporzione leggermente unte, alternando strati di zucchine a strati di sugo di pomodoro e tofu sbriciolato. Irrorate i tortini con un filo di olio e cuocete in forno preriscaldato a 180 deg;C per circa 15 minuti.Servite i tortini di zucchine tiepidi decorando con foglie di basilico.

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