INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Frase in piena sintonia con le tante in corsa libera nello stupidario incontrollato dei social forum, digitate da compagni di scuola, adolescenti amici dei cinque o anche conoscenti della ragazza, in vena di commenti carichi di minaccioso scherno verso di lei, e sfruttando l'occasione validi come messaggi espliciti nei confronti di tutte le altre, perché se ne stiano avvisate: «Se fate le troie, questo meritate».Fortuna che, a controbilanciare gli insulti e le solite accuse gettate in campo per ribaltare i ruoli e far apparire colpevole la vittima, ci siano altri messaggi, soprattutto delle amiche, che rintuzzano i primi, ribadendo che «la vittima è lei, non loro».Ma il numero degli insulti elargiti dopo lo stupro e la violenza verbale di adolescenti trasformati in difensori degli aggressori, arrivando ad accusare la ragazza di averli provocati per il gusto di metterli nei guai, è francamente sconcertante. E fa venire in mente l'invettiva pronunciata da Umberto Eco a proposito degli effetti di emulazione negativa amplificati dalla rete, che induce soprattutto i portatori di bassi umori «di pancia» ad auto-caricarsi e rafforzarsi a vicenda: «Prima parlavano solo al bar, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli». L'imbecillità in questione, però, preoccupa più di altre perché contagia dei ragazzi. È dolosa, perché li imprigiona in valutazioni e stereotipi fuorvianti. E dice di un presente che, con il «passo del gambero», scivola indietro cancellando quelli che erano sembrati traguardi raggiunti e condivisi, facendo balenare invece i lampi del vecchio armamentario di accuse sui segni di consenso disseminati in giro dalla creatura donna per il fatto solo di apparire, di vestire, di abbigliarsi, di esistere come differenza. E sono da far cascare le braccia dallo sconforto i toni e le formulazioni di quelle accuse se si pensa che a pronunciarle sono quindici-sedicenni amici di giochi e di studio della ragazza stuprata.
IL MATTINO