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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28.06.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

28 Giugno 2016, 10:47am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28.06.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28.06.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Irénée (Ireneo) di Lione (F), vescovo (135/140-202/203)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 8,23-27.
In quel tempo, essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono.
Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva.
Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!».
Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia.
I presenti furono presi da stupore e dicevano: «Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?».

11.47

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BENEVENTO NEWS Bimba uccisa: domani esami sugli abiti di Maria. Funerali forse sabato

28 Giugno 2016, 10:46am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

BENEVENTO NEWS Bimba uccisa: domani esami sugli abiti di Maria. Funerali forse sabato

INSERITO DA ELSA COPPA Accertamenti su alcuni indumenti della piccola Maria, la bimba romena di nove anni, trovata morta in una piscina di San Salvatore Telesino, nel Sannio, la sera di domenica 19 giugno, verranno eseguiti domani dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche, alla presenza dei consulenti di parte. La piccola, secondo quanto emerso dall'esame medico legale sulla salma, ha subito anche violenza sessuale. Intanto il legale che difende gli interessi dei genitori della vittima, l'avvocato Fabrizio Gallo, ha depositato oggi alla Procura di Benevento l'istanza di dissequestro della salma della bimba. I funerali, secondo quanto si apprende, si potrebbero tenere sabato nella chiesa parrocchiale di San Salvatore Telesino e a presiederli sarà il vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata dei Goti, Michele De Rosa. Al momento per la morte della bimba è indagato un romeno di 21 anni, anch'egli residente nel piccolo comune del Sannio, che è tra le ultime persone ad aver visto viva la piccola. Ma il giovane, che è stato sentito più volte dai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita, si è detto completamente estraneo alla vicenda, affermando che nelle ore in cui è scomparsa Maria era altrove in compagnia di alcune persone. In questi ultimi giorni gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Maria Scamarcia e dal procuratore di Benevento, Giovanni Conzo, hanno sentito diverse persone per ricostruire le ultime ore di vita della piccola che intorno alle 20 di domenica sarebbe stata vista dinanzi alla chiesa di San Salvatore, dove si stavano tenendo i festeggiamenti per Sant'Anselmo.

IL MATTINO

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CASERTA NEWS Teano. Impianto per trattare 640mila tonnellate di rifiuti, i teanesi sul fronte del «no»

28 Giugno 2016, 10:41am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CASERTA NEWS Teano. Impianto per trattare 640mila tonnellate di rifiuti, i teanesi sul fronte del «no»

INSERITO DA CARMELA MANICA TEANO. Ancora in sospeso la decisione sulla richiesta di autorizzazione avanzata dalla ditta Gesia Spa per la costruzione a Teano di un mega impianto per il trattamento di 640 mila tonnellate l’anno di rifiuti, di cui 15 mila tonnellate classificati come pericolosi. I teanesi si sono espressi per il no in ben tre petizioni, ma il quesito è stato posto all’ordine del giorno della Conferenza di servizi di ieri mattina a Caserta. Cds che si è conclusa rinviando tutto all’Ufficio legislativo regionale, chiamato a esprimere il suo parere sull’applicazione dell’articolo 12 comma 4 della legge regionale che vieta la realizzazione d’impianti per il trattamento di rifiuti urbani nelle aree d’interesse naturalistico. Ma che consentirebbe, con un paradosso, il trattamento di rifiuti pericolosi. Incredibile a dirsi, ma è stato proprio questo paradosso a danzare come uno spettro sul tavolo della Conferenza per i soggetti interessati e, soprattutto, per i rappresentati del comune di Teano. Dunque, si direbbe proprio che adesso il futuro ambientale di Teano sia appeso al filo del parere dell’Ufficio legislativo regionale.

di Elio Zanni IL MATTINO

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CASERTA NEWS Ucciso sotto gli occhi del nipotino tre arresti nel clan dei Casalesi

28 Giugno 2016, 10:37am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CASERTA NEWS Ucciso sotto gli occhi del nipotino tre arresti nel clan dei Casalesi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri di Caserta hanno fatto luce sull'omicidio di Antonio Bamundo, ucciso 16 anni fa, a 45 anni, sotto gli occhi nel nipotino, che aveva 8 anni, nel suo distributore di carburante lungo la strada provinciale tra Casapesenna e San Marcellino, in provincia di Caserta. I killer fecero rifornimento di benzina e poi spararono all'uomo, sotto gli occhi del piccolo. Bamundo, di 45 anni, era ritenuto affiliato al clan camorristico capeggiato da Vincenzo Zagaria. Dalle prime ore di oggi a Benevento e Milano, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta stanno dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Dda, nei confronti di tre indagati del clan dei Casalesi accusati di omicidio e detenzione e porto illegale di armi, con l'aggravante del metodo mafioso. L'11 maggio 2000 i sicari, giunti a bordo di un'auto, fecero finta di fare rifornimento di benzina. Subito dopo, però i due spararono contro Bamundo, colpendolo al volto e al torace e fuggendo subito dopo. L'uomo, nato a Giugliano ma residente a San Marcellino, nel Casertano, fu portato all'ospedale di Aversa dove morì poco dopo.

IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Stangata ai furbetti della sosta: arriva lo street control da lunedì

28 Giugno 2016, 10:30am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Stangata ai furbetti della sosta: arriva lo street control da lunedì

di Gianluca Sollazzo Vita sempre più dura per i recidivi delle doppie file e delle soste prolungate a quattro frecce davanti al bar. C’è il via libera del Comune alla fase di sperimentazione del temuto street control, la telecamera mobile posizionata sulle pattuglie della polizia municipale che consentirà di raddoppiare le contravvenzioni per divieti di sosta e parcheggi in doppia e tripla fila su via Trento e Corso Garibaldi. Da stamattina si apre la svolta hi-tech di Palazzo di Città per porre un freno alla escalation di soste indisciplinate in stalli per disabili, nei pressi delle discese dei marciapiedi, delle fermate dei pullman e lungo le strade del centro e della zona orientale prese di mira a qualsiasi ora del giorno da teorie di automobili e furgoni commerciali fermi ai margini delle strade causando gli inevitabili rallentamenti alla circolazione.

Stamane saranno consegnati al comando dei caschi bianchi i primi due street control da posizionare sulle automobili di pattuglie impegnate in un servizio mirato di repressione della sosta selvaggia. Dopo una prima fase sperimentale e di formazione dei vigili, da lunedì prossimo cominceranno a fioccare le prime contravvenzioni tecnologiche. Novità anche per i vigili appiedati in servizio viabilità che saranno dotati di 140 palmari che sostituiranno il tradizionale blocchetto delle multe, permettendo di fotografare le targhe e inviare i dati dei trasgressori direttamente al circuito telematico dell’ufficio verbali dei vigili. Risultato? Multa spedita a casa non più dopo un mese, bensì entro 5 massimo 10 giorni dall’avvenuta rilevazione in strada. Sarà quindi un luglio torrido per chi da anni cede alla tentazione di fermarsi in doppia fila procurando disagi alla circolazione quotidiana. Salernitani avvisati, quindi.

IL MATTINO

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VICO EQUENSE NEWS Memorie di un autista vicano

28 Giugno 2016, 10:23am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

VICO EQUENSE NEWS Memorie di un autista vicano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Il signor Saverio, avanti con gli anni, è stato un autista di pullman di linea e lo apprendo da quello che dice aspettando accanto a me. Dobbiamo arrivare entrambi a Massaquano e non possiamo fare a meno di diventare l’uno l’interlocutore dell’altra nell’attesa. I pullman sono tutti schierati davanti a noi alla stazione di Vico Equense e il nostro è il primo a dover partire ma il conducente ancora non si vede. Noto l’insofferenza per l’attesa del signor Saverio. Gli chiedo perché sbuffa e lui mi risponde che quando era alla guida dei pullman, mai un ritardo o un anticipo. Ora, dopo anni della sua puntualità, non sopporta attendere chi invece se la prende comoda. E’ rimasto a piedi per aver portato l’auto dal meccanico. Come si svolgeva allora la corsa? Quando guidavo io, che ho cominciato negli anni 60, era tutto più ordinato e più semplice. Un po’ per essere in pochi, poi non c’era questo boom di mezzi di trasporto che abbiamo oggi con tutto l’afflusso delle persone che viaggiano molto più di ieri. I passeggeri di una volta erano poche persone del posto e poi in gran parte turisti stranieri e allora, tra il 65 e il 70, erano i Francesi il gruppo più folto. Poi c’erano Inglesi e Tedeschi. Mi chiedevano indicazioni su tutto e dove scendere e io, nel mio piccolo, davo spiegazioni in italiano buttando qualche termine francese, reminescenza dello studio dai frati francescani. Com’erano allora i pullman di linea? Molto più complicati di quelli di oggi, dovevi saper guidare proprio bene per salire su per le colline con strade tortuose e ricche di tornanti. Ma erano affidabili, ancora di più con la bravura del conducente. Oggi sono diventati più piccoli, a misura di città, devono poter entrare in strade strette, scendere giù alla spiaggia e fare manovre in spazi molto ridotti. Ci racconta un episodio accaduto che l’ha lasciata un po’ scosso? Ce ne sono stati diversi, ma ricordo con particolare tensione un episodio degli anni 90 quando ci fu un temporale mai visto prima, con un vento fortissimo. Oggi come allora vi erano due direzioni da poter prendere per salire sulle colline di Vico: la circolare destra che partiva da qui, la stazione, e si dirigeva verso Seiano, passava per Arola e poi tutti i paesi fino a Moiano e di lì scendeva di nuovo alla stazione per la Raffaele Bosco; l’altra circolare, quella sinistra, effettuava il percorso in senso inverso. Durante questa corsa, arrivato ad Arola, trovai la strada completamente invasa dagli alberi divelti dal vento: grossi tronchi ostruivano il passaggio e non sapevo come uscirne. Erano rimasti quattro passeggeri che mi guardarono con paura. Dissi loro che la corsa finiva lì, non c’era possibilità di fare altro. Un po’ spaventati scesero destreggiandosi tra le foglie, la pioggia e i tronchi, andando via non proprio convinti. Non restava che andare a retromarcia per duecento metri giungendo in un punto dove c’era un piccolo spazio per la manovra. La possibilità era data da pochi metri per girare. Il bigliettaio, mio amico, cominciò ad avere paura, giù c’era uno strapiombo senza protezione. In coda al pullman mi dava indicazioni per andare a retromarcia. Furono momenti difficili, se avessi sbagliato di un millimetro, ci saremmo trovati giù. L’amico in ansia, non riusciva ad essermi d’aiuto, io procedevo con tante piccole manovre. Alla fine, sulla strada del ritorno restammo muti per la paura. Quando giungemmo alla stazione, l’amico si lasciò andare a un pianto liberatorio come un bambino. Fu un’esperienza che ricordo con paura e anche piacere per quanto riuscii a fare del mio meglio. Qual è la cosa che cambierebbe oggi per poter guidare serenamente? Oggi c’è bisogno di una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione, per il manto stradale, per la segnaletica, per il ripristino veloce dei lavori, che sempre si trovano sulle nostre strade. Certo che la struttura del territorio non permette di fare grandi strade, non sarebbero nemmeno in sintonia col paesaggio e si deve rispettare l’ambiente. Cosa ricorda dei passeggeri di allora? I passeggeri di allora erano i vicini, i parenti, gli amici, qui è una grande famiglia, ci si conosce tutti. Durante la corsa si aveva il tempo di scambiare qualche chiacchiera, di salutarci, di chiedere notizie di persone che non vedevamo da tempo… Ogni volta che scendeva un passeggero, lo si salutava per nome e poi, arrivati a casa, raccontavi le notizie apprese. Il dialogo, scambiare pareri, parlare durante la corsa era un modo per sentirsi più vivi, svolgendo il lavoro con maggiore interesse. E bando alla scritta “Non parlare al conducente”, qui parlare è vita. Quante persone ho ritrovato che mancavano da tanto nella mia vita, durante le corse sui pullman. Potrei raccontare tanti episodi che ormai mi riscaldano la memoria. Come si conosce un buon autista di linea? Deve saper guidare e con questo intendo saper portare i passeggeri. Il pullman è una casa, si deve muovere con grazia, deve fare in modo che i passeggeri amino il paesaggio che intravedono dal finestrino con l’andare piano. Nel pullman si osserva molto, si ha tempo di riflettere e l’autista è il regista di tutto questo. Deve guidare senza scossoni tra freno e frizione, cortese sempre, attento e vigile alla strada. L’azienda in questo mi ha sempre premiato per la guida affidabile, perché vede, il vero problema non è solo quello di non fare incidenti, ma quello di non indurre gli altri sulla strada a fare manovre azzardate. Sul pullman bisogna essere professionisti del motore, conoscere la meccanica del mezzo, guidare con prudenza e grande pazienza. Sicuramente, tra le tante qualità del conducente, la pazienza è la prima. Cosa direbbe all’autista che adesso la fa salire sul pullman in leggero ritardo? Cosa vuole che gli dica, tutt’al più sapere il motivo per cui ha fatto tardi. Ma conoscendo quello che si fa prima di salire, posso essere anche permissivo. Questo è un lavoro sedentario, che ti incolla sul sedile per tante ore e ti chiude al mondo. Tu vivi da seduto come affacciato a una finestra e a volte vivi anche attraverso gli altri: i loro sorrisi, le loro apprensioni, i loro sguardi fugaci pieni di domande, le loro malinconie. Ci portano la vita nel pullman, possiamo solo tenerne conto e vivere anche noi in silenzio le loro emozioni. Ritornerebbe su un pullman? Il pullman è stata la mia vita per più di quarant’anni ed è un mondo che conosco bene. Ma dopo tanti anni chiuso dentro questa casa, adesso voglio vivere all’aria aperta. Faccio la mia vita tra mare e monti, proprio come ci insegna questa terra. L’aria buona, la genuinità dei prodotti, la bellezza di questo clima ci ha resi intenditori della vita anche alla mia età. Questa è un luogo dove si vive di ritmi lenti e profondi. Non cambierei la mia terra per nessun’altra al mondo. La ringrazio per la gentilezza che mi ha usato nel raccontarmi queste sue esperienze e la saluto, siamo arrivati. Grazie a lei e buona giornata.

di Filomena Baratto VICOEQUENSEONLINE

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CORSICA NEWS Concertazione per la riqualificazione della città alta di Porto Vecchio

28 Giugno 2016, 10:15am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CORSICA NEWS Concertazione per la riqualificazione della città alta di Porto Vecchio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ridare una nuova identità alla città alta e rinforzare l’attrattività e il carattere storico della cittadella, ecco l’ambizione della municipalità di Porto Vecchio. Questa riqualificazione, per l’ammontare di 12 milioni di euro, « è il progetto di questo mandato. Bisogna che il cuore della città sia più piacevole, più frequentabile, di giorno e di notte, e questa è la nostra priorità » ha detto Georges Mela nel preambolo che ha introdotto questa riunione concertativa. Il quartiere della cittadella, dunque, sarà riservato ai pedoni, salvo che per i residenti e i commercianti che avrano accesso attraverso dei dissuasori telecomandati. Un servizio di trasporto elettrico servirà la città alta e un parcheggio da 200 posti è già in cantiere. Anche i prprietari di casa sono invitati a rinfrescare le facciate dei palazzi, e la Porte genovese e il bastione di Francia saranno valorizzati. Per coerenza estetica, verrà stilata una carta per il mobilio esterno dei commerci e un regolamento per l’occupazione del terreno pubblico sarà attivato, per evitare gli sconfinamenti che oggi sono in essere. La pedonalizzazione completa lascia perplessi molti commercianti, « perché attenzione, non vuol dire maggiore attrattività ». Altri sono irrequeiti perché reputano ochi i 200 posti auto supplementari e dicono che lo stazionamento delle auto « dovrebbe essere la priorità ». Infine, Jeanne Stromboni, consigliere municipale d’opposizione, ha stimato che « gli abitanti di Porto Vecchio sono stati i grandi esclusi, trattati come turisti, e non sono stati interpellati, dato che i questionari riguardavano solo i commercianti e residenti della città alta ». Florence Valli, ha cercato di rispondere con tranquillità a tutte le osservazioni e le critiche, aggiungendo che « i laboratori di concertzione permetteranno insieme di migliorare il procetto, soprattutto per quanto concerne lo stazionamento e la pedonalizzazione ». I lavori dovrebbero cominciare a gennaio 2017, per durare fino al 2025, per il periodo estivo di quell’anno.

Fonte e immagini: Alcudina.fr

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MONZA E BRIANZA NEWS Ospedale San Gerardo, “nuovo” Cup: più ticket serviti e meno attesa

28 Giugno 2016, 10:10am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

MONZA E BRIANZA NEWS Ospedale San Gerardo, “nuovo” Cup: più ticket serviti e meno attesa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sale il numero dei ticket serviti, diminuisce il tempo medio di attesa. A tre settimane dall’apertura della nuova palazzina accoglienza dell’ospedale San Gerando, i dati registrati dagli sportelli del Centro Unico di Prenotazione sono più che soddisfacenti. A renderlo noto è l’Asst di Monza attraverso una nota stampa.

In dettaglio l’analisi dei flussi, condotta nei primi tre lunedì del mese di giugno, evidenzia un +31 per cento di pratiche evase e un -05’04” sul tempo medio di attesa dei pazienti, con un tempo medio di servizio che si abbassa da 5 minuti e 2 secondi a 4 minuti e 55 secondi.

I dati del Cup delle prime due settimane mettono in luce anche un altro dato significativo: 23.084 pratiche prese in carico negli 11 giorni lavorativi in esame, cioè più di 2000 pratiche al giorno.

Dalle 6.30 del mattino, con l’apertura del Laboratorio analisi, alle 17 gli sportelli del Cup hanno incrementato ogni giorno il numero di ticket serviti.

tabella

matteo-stocco-asst-mb“I risultati confermano che si è trattato di una scelta positiva per le necessità dell’utenza – sottolinea il Direttore generale della Asst di Monza Matteo Stocco (in foto a destra) -. Il fatto che il Centro Unicodi Prenotazione per gli esami diagnostici e per i controlli medici, gli ambulatori per gli esami del sangue e per alcune visite specialistiche, il day hospital per i piccoli interventi, si trovino ora all’interno di questa struttura, limita in maniera notevole il disagio di dover passare da un settore all’altro dell’ospedale. Il trasferimento di tutte le attività, specialistiche e amministrative, ha comportato un impegno notevole da parte di tutti gli operatori che ringrazio e che in questi mesi hanno saputo garantire un servizio di grande qualità. Una conferma che arriva tutti i giorni”.

Al Cup si accede dall’ingresso principale del nuovo avancorpo, via Pergolesi 33, e si trova al piano terra nella palazzina accoglienza.
Clicca qui per sapere come orientarsi nella nuova struttura.

san-gerardo-

FONTE http://www.mbnews.it/2016/06/ospedale-san-gerardo-cup-centro-unico-prenotazioni-ticket-accettazione-sportelli/

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Eliambulanza in costa d' Amalfi la si usi correttamente per salvare vite umane

28 Giugno 2016, 09:57am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Eliambulanza in costa d' Amalfi la si usi correttamente per salvare vite umane
COSTIERA AMALFITANA NEWS Eliambulanza in costa d' Amalfi la si usi correttamente per salvare vite umane

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Eliambulanza in costa d' Amalfi la si usi correttamente per salvare vite umane., Una lettera a Positanonews su una vicenda che abbiamo sempre sottolineato. Ieri era il caso dello sfortunato centauro di Castellammare di Stabia, da Vettica trasportato a Castiglione di Ravello poi da la si doveva trasportare a Maiori e da qui l'eliambulanza lo avrebbe dovuto portare a Salerno, anche un bambino capisce che si impiega (non usiamo il termine si "perde" per non urtare la suscettibilità di nessuno) tanto tempo.. Ecco cosa ci scrive un nostro lettore

Vorrei approfittare delle pagine del Vostro giornale per sensibilizzare la popolazione della costiera amalfitana sul corretto utilizzo dell'elisoccorso. In altre realtà italiane non si aspetterebbe che un infortunato venga raggiunto dall'ambulanza poi trasferito in ospedale e successivamente ritrasferito in opsdale più grande. In molte regioni in caso di incidenti gravi l'elicottero interviene direttamente sull'incidente, calando con il verricello i sanitari direttamente sul sul luogo dell'incidente e recuperando il ferito direttamente dal posto guadagnando tempo preziosissimo. Qui in Campania questo servizio stenta a decollare, il servizio di "Elisoccorso" è limitato a servizio di eliambulanza, con convenzioni in deroga da 15 anni, gara di assegnazione cancellata il giorno prima della scadenza. Come al solito siamo fanalino di coda e mi sentirei di dire che anche questo morto potrebbe essere sulla coscienza degli amministratori della Campania.

Saluti, Luigi Esposito

FONTE POSITANONEWS

Eliambulanza in costa d' Amalfi la si usi correttamente per salvare vite umane., Una lettera a Positanonews su una vicenda che abbiamo sempre sottolineato. Ieri era il caso dello sfortunato centauro di Castellammare di Stabia, da Vettica trasportato a Castiglione di Ravello poi da la si doveva trasportare a Maiori e da qui l'eliambulanza lo avrebbe dovuto portare a Salerno, anche un bambino capisce che si impiega (non usiamo il termine si "perde" per non urtare la suscettibilità di nessuno) tanto tempo.. Ecco cosa ci scrive un nostro lettore

Vorrei approfittare delle pagine del Vostro giornale per sensibilizzare la popolazione della costiera amalfiatana sul corretto utilizzo dell'elisoccorso. In altre realtà¡ italiane non si aspetterebbe che un infortunato venga raggiunto dall'ambulanza poi trasferito in ospedale e successivamente ritrasferito in opsdale più grande. In molte regioni in caso di incidenti gravi l'elicottero interviene direttamente sull'incidente, calando con il verricello i sanitari direttamente sul sul luogo dell'incidente e recuperando il ferito direttamente dal posto guadagnando tempo preziosissimo. Qui in Campania questo servizio stenta a decollare, il servizio di "Elisoccorso" è limitato a servizio di eliambulanza, con convenzioni in deroga da 15 anni, gara di assegnazione cancellata il giorno prima della scadenza. Come al solito siamo fanalino di coda e mi sentirei di dire che anche questo morto potrebbe essere sulla coscienza degli amministratori della Campania. Saluti, Luigi Esposito

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost

28 Giugno 2016, 09:48am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost
COSTIERA AMALFITANA NEWS Linee Metro del Mare fra Napoli - Amalfi - Salerno e Cilento svolte da Alicost

DI MICHELE PAPPACODA Metrò del Mare dal primo luglio nuove linee i comuni di Napoli, Capri, Salerno, Positano, San Marco, Acciaroli, Amalfi, Marina di Casal Velino, Palinuro, Marina di Camerota e Sapri. La gestione del servizio è affidata per il 2016 alla compagnia di navigazione Alicost, che fa parte del gruppo Alilauro. Fermate, gli orari e le tariffe. Linea 1: Salerno-Costa del Cilento Fermate. Gli aliscafi della Linea 1 partono da Salerno e passano per i porti di Agropoli, San Marco, Acciaroli, Casal Velino, Pisciotta e Palinuro prima di arrivare all'ultima fermata di Camerota. Orari. La Linea è attiva solo sabato e domenica. Da Salerno l'aliscafo parte sempre alle ore 08:00, poi alle 09:00 da Agropoli, alle 09:25 da San Marco, alle 10:00 da Acciaroli, alle 11:15 da Palinuro e arriva all'ultima fermata di Camerota alle 11:45. Da qui riparte alla volta di Salerno alle 16:30 con arrivo previsto alle 20:15. Tariffe. I biglietti per questa tratta vanno dai 3 agli 11 euro. Linea 2: Cilento-Costiera Amalfitana Fermate. Questa linea mette in collegamento le zone turistiche del Cilento con quelle della Costiera Amalfitana. Le fermate sono le seguenti: Salerno, Agropoli, San Marco, Amalfi e Positano. Orari. Il servizio è attivo tutti i giorni dal lunedì dal venerdì. Le partenze sono variabili, am generalmente comprese tra le 07:00 e le 08:00 del mattino da Salerno, con rientro tra le 20:00 e le 21:00. Tariffe. Per Amalfi, raggiungibile da Agropoli, il prezzo del biglietto è di 9 euro, così come per Positano. Linea 3/A: Napoli-Capri-Sapri via Camerota Fermate. La tratta, andata e ritorno, è composta dalle seguenti fermate: Sapri, Camerota, Pisciotta, Casal Velino, Capri e Napoli (Molo Beverello). Orari. Da Sapri gli aliscafi partono alla volta di Napoli tutti i martedì, mercoledì e giovedì alle ore 07:00, e poi ancora alle 07:45 da Camerota, alle 08:20 da Pisciotta, alle 08:45 da Casal Velino, alle 11:00 da Capri e con arrivo previsto al Molo Beverello alle 12:00. Al ritorno, le partenze dal porto della città partenopea sono previste alle 16:00 con arrivo a Sapri alle 20:45. Tariffe. Il prezzo per arrivare a Napoli dalla Costa cilentana è di 15 euro a tratta. Da Napoli a Sapri il biglietto costa invece 17.50 euro. Linea 3/B: Napoli-Capri-Sapri via Acciaroli Fermate. La Linea 3/B mette sempre in collegamento Napoli, Capri e Sapri ma fa fermate diverse rispetto alla linea 3/A, e cioè: Sapri, Palinuro, Acciaroli, San Marco, Capri e Napoli. Orari. Il servizio è attivo tutti i lunedì e i venerdì dal 1 luglio fino al 31 agosto. La partenza è prevista da Sapri alle 07:00, da Palinuro alle 07:55, da Acciaroli alle 08:45, da San Marco alle 09:10 e da Capri alle 11:15 con arrivo a Napoli alle 12:00. Al ritorno, la partenza dal Molo Beverello è alle 16:00 con arrivo al capolinea di Sapri alle 21:00. Tariffe. Anche in questo caso, il prezzo per arrivare a Napoli dalla Costa cilentana è di 15 euro a tratta. Da Napoli a Sapri, cioè per percorrere l'intera tratta, il biglietto costa invece 17.50 euro.

Metrò del Mare dal primo luglio nuove linee i comuni di Napoli, Capri, Salerno, Positano, San Marco, Acciaroli, Amalfi, Marina di Casal Velino, Palinuro, Marina di Camerota e Sapri. La gestione del servizio è affidata per il 2016 alla compagnia di navigazione Alicost, che fa parte del gruppo Alilauro. Fermate, gli orari e le tariffe. Linea 1: Salerno-Costa del Cilento Fermate. Gli aliscafi della Linea 1 partono da Salerno e passano per i porti di Agropoli, San Marco, Acciaroli, Casal Velino, Pisciotta e Palinuro prima di arrivare all'ultima fermata di Camerota. Orari. La Linea è attiva solo sabato e domenica. Da Salerno l'aliscafo parte sempre alle ore 08:00, poi alle 09:00 da Agropoli, alle 09:25 da San Marco, alle 10:00 da Acciaroli, alle 11:15 da Palinuro e arriva all'ultima fermata di Camerota alle 11:45. Da qui riparte alla volta di Salerno alle 16:30 con arrivo previsto alle 20:15. Tariffe. I biglietti per questa tratta vanno dai 3 agli 11 euro. Linea 2: Cilento-Costiera Amalfitana Fermate. Questa linea mette in collegamento le zone turistiche del Cilento con quelle della Costiera Amalfitana. Le fermate sono le seguenti: Salerno, Agropoli, San Marco, Amalfi e Positano. Orari. Il servizio è attivo tutti i giorni dal lunedì dal venerdì. Le partenze sono variabili, am generalmente comprese tra le 07:00 e le 08:00 del mattino da Salerno, con rientro tra le 20:00 e le 21:00. Tariffe. Per Amalfi, raggiungibile da Agropoli, il prezzo del biglietto è di 9 euro, così come per Positano. Linea 3/A: Napoli-Capri-Sapri via Camerota Fermate. La tratta, andata e ritorno, è composta dalle seguenti fermate: Sapri, Camerota, Pisciotta, Casal Velino, Capri e Napoli (Molo Beverello). Orari. Da Sapri gli aliscafi partono alla volta di Napoli tutti i martedì, mercoledì e giovedì alle ore 07:00, e poi ancora alle 07:45 da Camerota, alle 08:20 da Pisciotta, alle 08:45 da Casal Velino, alle 11:00 da Capri e con arrivo previsto al Molo Beverello alle 12:00. Al ritorno, le partenze dal porto della città partenopea sono previste alle 16:00 con arrivo a Sapri alle 20:45. Tariffe. Il prezzo per arrivare a Napoli dalla Costa cilentana è di 15 euro a tratta. Da Napoli a Sapri il biglietto costa invece 17.50 euro. Linea 3/B: Napoli-Capri-Sapri via Acciaroli Fermate. La Linea 3/B mette sempre in collegamento Napoli, Capri e Sapri ma fa fermate diverse rispetto alla linea 3/A, e cioè: Sapri, Palinuro, Acciaroli, San Marco, Capri e Napoli. Orari. Il servizio è attivo tutti i lunedì e i venerdì dal 1 luglio fino al 31 agosto. La partenza è prevista da Sapri alle 07:00, da Palinuro alle 07:55, da Acciaroli alle 08:45, da San Marco alle 09:10 e da Capri alle 11:15 con arrivo a Napoli alle 12:00. Al ritorno, la partenza dal Molo Beverello è alle 16:00 con arrivo al capolinea di Sapri alle 21:00. Tariffe. Anche in questo caso, il prezzo per arrivare a Napoli dalla Costa cilentana è di 15 euro a tratta. Da Napoli a Sapri, cioè per percorrere l'intera tratta, il biglietto costa invece 17.50 euro.

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