Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come ogni anno dal 27 al 29 Giugno ritornano i festeggiamenti in onore di S.Pietro in località Laurito Positano, avremo 3 giorni di incontri, festa,e celebrazioni in onore del Santo Patrono della frazione di Laurito. I festeggiamenti avranno inizio il giorno 27 Giugno con la celebrazione della Santa Messa e si concluderanno la sera del 29 Giugno con la Messa e la processione della venerata statua del Santo. Seguirà il concerto del gruppo "locale" di musica popolare "I Tammore" che allieteranno la serata con la loro musica fino a mezzanotte, quando dal mare antistante la chiesetta di S.Pietro partiranno dei favolosi fuochi pirotecnici. Vi aspettiamo tutti Il comitato festa e i Tammore.
Festa di San Pietro il 29 giugno nel paesino della Costiera Amalfitana Tovere
di Michele Pappacoda Mercoledì 29 giugno nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo nel paesino di Tovere di Amalfi si festeggia San Pietro il Santo Patrono,oggi 28 giugno ore 18 esposizione del Santissimo per un'ora di adorazione alle ore 19 la Santa Messa. Domani festa di San Pietro ore 18.30 Santa Messa per il Nostro Patrono, Principe degli Apostoli.Seguirà una breve processione.
DI BARBARA PAPPACODA Istanbul (Turchia) - Il bilancio dell'attacco terroristico avvenuto ieri sera all'aereoporto internazionale Ataturk, è di almeno 36 morti e 147 feriti. Tre terroristi hanno aperto il fuoco nei pressi di un punto di accesso al terminal degli arrivi, poi si sono fatti saltare in aria dopo l'intervento della polizia. Per il premier turco Binali Yildirim il principale sospettato è l'Is.
Lo scalo è rimasto chiuso per diverse ore e i voli dirottati su altri aeroporti. Stamattina è ripresa l'attività, anche se in modalità ridotte.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 16,13-19.
In quel tempo, essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?».
Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».
Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
A CURA DI BARBARA PAPPACODA Prevalenza di bel tempo con cieli sereni o velati. Da segnalare però isolati fenomeni diurni in Appennino nonché sulle Alpi, ivi in intensificazione serale ed estensione a Prealpi e pianure centro occidentali.
Nord: Soleggiato eccezion fatta per acquazzoni o temporali in sviluppo sulle Alpi nel pomeriggio e in locale sconfinamento entro fine giornata a pedemontane e alte pianure centro occidentali, stante l'arrivo di una blanda perturbazione da Ovest. Temperature stabili o in ulteriore lieve rialzo, massime tra 26 e 32°C. Venti in rinforzo da SE in Adriatico, da So sul Ligure. Mari poco mossi. Centro: Bel tempo ovunque, salvo velature o stratificazioni in transito entro sera da Ovest. Temperature perlopiù stazionarie con clima estivo, massime tra 26 e 32°C. Venti in rinforzo da Sud sul Tirreno, da NO in Adriatico. Mari poco mossi o localmente mossi al largo. Sud: Prosegue il bel tempo anche al Sud anche se con locali velature o stratificazioni in transito a partire dalla serata. Temperature stabili o in locale flessione, massime tra 25 e 30°C. Venti deboli da SO sul Tirreno, da NO altrove con rinforzi tra basso Adriatico e Ionio. Mari poco mossi o mossi lo Ionio e il basso Adriatico.
I vicini sentono odore e chiamano i pompieri che scoprono il corpo nudo di Bernardetta Fella, 55 anni Armando Canò, 50 anni, è stato rintracciato e nella notte ha confessato l’omicidio avvenuto giorni fa
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Un femminicidio, due persone malate, disturbate, conviventi da quasi sette anni, come si legge nella loro “pratica”, perché sono riuscite ad avere una casa grazie ai contributi del Sert e del Centro salute mentale che li segue da anni. Due persone che vivono ai margini, che fanno correre le forze dell’ordine per i loro continui alterchi, per le botte e il sangue, per i Trattamenti sanitari obbligatori nei momenti di esplosione delle crisi. Eppure nella vita di lei c’era tanto, c’era una vita vissuta per sé e per gli altri: era stata una maestra di asilo, faceva volontariato presso un’associazione, aveva amiche, lottava contro la depressione e soprattutto denunciava. Aveva denunciato le violenze più volte alle forze dell’ordine, diceva che aveva paura di morire, che quell’uomo prima o poi l’avrebbe uccisa.
Uccisa e chiusa nel frigo: le testimonianze delle vicine sui maltrattamenti subitiIl racconto drammatico delle vicine sulle violenze subite dalla vittima, Bernadette Fella, conosciuta anche come Elisabetta: da tempo era vittima di violenze da parte del convivente, Armando Canò, ripetutamente aveva denunciato la situazione, poi l'ultima lite degenerata in tragedia (video di Luigi Esposito).Leggi l'articolo
Tre anni fa la polizia dovette intervenire proprio perché aveva cercato di strangolarla. In quella occasione la donna riuscì a chiedere aiuto in tempo, e poi, forse travolta dagli eventi e dalle sue crisi, ritirò la denuncia. Ma quest’ultima volta non ha nemmeno potuto chiamare qualcuno, attaccarsi alla solita telefonata dicendo che quell’uomo che lei non voleva più era tornato in casa per picchiarla.
Bernardetta Fella, 55 anni, è stata trovata morta, senza vestiti, dentro ad un frigorifero, un normale frigorifero da cucina sdraiato in orizzontale sul pavimento, in disuso da tempo, nella cantina della sua abitazione. Lunedì sera, verso le 20, dopo che da qualche giorno, con la temperatura che si era impennata, c’era un odore disgustoso che permeava al piano terreno, i residenti della palazzina in strada nazionale per Carpi, al civico 101, avevano chiamato i vigili del fuoco e la polizia municipale. Pensavano che ci fosse una fuga di gas. Ma non era così.
Maltrattata e uccisa alla Madonnina, l'allarme dei vicini e il ritrovamento del cadavereTanta rabbia tra i conoscenti e gli amici di Bernardette Fella, conosciuta anche come Elisabetta, vittima di violenze e poi uccisa dal convivente nella sua casa alla Madonnina, all'inizio di strada Nazionale per Carpi. Il corpo è stato ritrovato in una cantina, nascosto in un frigorifero. A dare l'allarme i vicini e le attività commerciali della zona, insospettite dall'odore che proveniva dall'ingresso del palazzo. La rabbia è tanta, perché tante volte aveva denunciato i maltrattamenti, poi è finito tutto in tragedia (video Luigi Esposito). Leggi l'articolo
«Abbiamo indicato loro la cantina - spiega Anna De Simona - e i vigili del fuoco hanno forzato la porta. C’era un mucchio di vestiti sopra a quel congelatore, hanno alzato lo sportello è hanno trovato la signora “Betta”. Erano giorni che non la vedevamo, forse un po’ più di una settimana. Capitava che non si facesse vedere a casa, così come del resto anche il suo compagno. Lui poi non veniva quasi mai».
Sul posto arriva la Polizia Scientifica, arrivano gli agenti della squadra Mobile e scattano le indagini. Bernardetta è una persona nota alle forze dell’ordine, proprio per i vari interventi, proprio per le chiamate, proprio perché aveva avuto ripetutamente bisogno del loro interventi. In breve i poliziotti fanno una lista di persone e di contatti e il cerchio si chiude ineluttabilmente: nel mirino finisceArmando Canò, il convivente di 50 anni.
Un uomo alto un metro e ottanta, pure lui in cura al Centro salute mentale: era da un po’ che non viveva più con la sua compagna. Ne aveva trovata un’altra, pure lei in cura al Centro salute mentale e probabilmente, hanno pensato gli investigatori, lui era proprio da lei.
E così la polizia è andata a Castelfranco, si sono presentato all’abitazione della “amica” di Armando e lo hanno trovato. Da quanto si è saputo l’uomo sia già a Castelfranco sia in questura, ha confessato subito l’omicidio. Avrebbe dichiarato che quella donna continuamente lo molestava, continuamente chiedeva a lui di tornare con lei, che non voleva darsi pace e ritenere che la loro relazione fosse finita.
L'ORRIBILE DELITTO L’omicidio risale a circa una settimana fa: Armando Canò era andato da lei per prendere le sue cose e le stava recuperando, ammucchiandole nella cantina. Bernardetta lo avrebbe seguito in cantina e lì sarebbe scoppiata la lite, furibonda. Armando l’ha presa per il collo e l’ha strangolata, uccidendola. Questo è, in sintesi, ciò che avrebbe raccontato il cinquantenne agli inquirenti.
Il sostituto procuratore di turno Katia Marino, ritenendo di avere tutti gli elementi necessari, ha pertanto emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto.
Un provvedimento che è in attesa di convalida da parte del giudice. Nel frattempo Canò è in carcere al Sant’Anna per le accuse di omicidio e occultamento di cadavere. Prima dell’interrogatorio era stato portato sul luogo del delitto, dove i condomini della vittima lo avevano riconosciuto come la persona che l'aveva frequentata negli ultimi mesi.
L'AUTOPSIA. Ora il corpo di Bernardetta Fella si trova presso l’istituto di Medicina legale del Policlinico di Modena, in attesa che venga effettuato l’esame autoptico: il corpo, per il fatto che era almeno da un settimana in quel frigorifero spento, era già in stato di decomposizione. La donna aveva avuto dall’ex marito due figli, Davide di trenta e Simone di venticinque anni, e lascia due sorelle e due fratelli.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha attraccato al molo merci del porto canale di Cagliari la nave della Guardia Civil spagnola Rio Segura con a bordo 619 migranti soccorsi nei giorni scorsi a largo delle coste libiche. Lo sbarco è iniziato in mattinata. A bordo ci sono 434 uomini, 74 donne e 111 minori. A scendere per primi i malati i feriti, i bambini e le donne di cui cinque incinte. Al momento non si registrano particolari problemi di salute, anche se sono stati segnalati circa 90 casi sospetti di scabbia che la Asl sta valutando.
Al porto canale la prefettura ha fatto allestire il campo per l'accoglienza, le visite mediche e le operazioni di identificazione. Al lavoro la Guardia costiera di Cagliari, che coordina tutte le operazioni in porto, la polizia, la Protezione civile, i carabinieri, la Croce rossa, la Asl e le varia associazioni di volontariato. Lo sbarco di oggi segue quello di domenica scorsa, sempre a Cagliari, di altri 737 profughi arrivati con la nave norvegese Siem Pilot. ANSA
Sigilli in Salento a 21 immobili,aziende, auto e conti correnti
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, Beni mobili e immobili per un valore di due milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Lecce su provvedimento del tribunale del capoluogo salentino. I beni erano nella disponibilità di Carmine Monteforte, 55 anni, pregiudicato di Uggiano La Chiesa (Lecce). Il sequestro ha riguardato 21 beni immobili, quattro aziende, un veicolo, una società di capitali e due conti correnti aziendali. In particolare, tra i beni sequestrati, la villa è in agro di Otranto (Lecce) con annessi edifici e terreni, gli appartamenti e i posti auto fanno parte di un complesso residenziale a Uggiano La Chiesa denominato 'Li Curti', il bar è situato nello stesso paese e tre società operano nel settore dell'edilizia residenziale e turistica.
Monteforte è stato condannato alla pena complessiva di 25 anni di reclusione in base ad un provvedimento di cumulo di pene (truffa, estorsione e droga) emesso il 31 maggio 2006 dal procuratore generale della Repubblica di Lecce. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE SORRENTO. E’ stata lasciata negli stalli che si trovano nei pressi della Cattedrale cittadina. Si tratta di una bicicletta (nella foto in alto) che, a quanto sembra, è stata abbandonata. Dal comando della polizia municipale di Sorrento, infatti, lo scorso 17 maggio è stato accertato il rinvenimento della due ruote, che è stata poi portata presso il comando dei caschi bianchi. E’ di colore nero ed a pedalata assistita. I vigili, quindi, hanno emesso un avviso per rintracciare il proprietario. Nell’atto si precisa anche che se la bicicletta non viene reclamata e ritirata entro un anno diventerà di proprietà di chi l’ha ritrovata.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO. Paura nella notte nel centro storico di Giugliano. Una rissa tra vicini di casa è sfociata in accoltellamento. Solo l'intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. La lite è accaduta poco dopo mezzanotte ed ha visto fronteggiarsi due nuclei familiari. Prima sono volate parole grosse, poi dalle minacce verbali si è passati alle mani. Ne è nata una tremenda rissa, durante la quale sarebbe spuntato anche un coltello. I militari, giunti sul posto, sono riusciti a sedare la rissa, scaturita per futili motivi e vecchi dissapori mai sopiti. Due feriti sono stati trasportati all'ospedale di Giugliano per le cure del caso. Sono in corso accertamenti dei carabinieri per risalire alla dinamica dei fatti che potrebbe portare anche all'arresto delle persone coinvolte.