Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

MONZA BRIANZA NEWS Villa Reale di Monza, tutti alla festa di settembre Cena in bianco e iniziative gratuite: a due anni dai restauri, la Reggia torna alla città

29 Agosto 2016, 09:08am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Villa Reale di Monza, tutti alla festa di settembre Cena in bianco e iniziative gratuite: a due anni dai restauri, la Reggia torna alla città

DI MICHELE PAPPACODA Monza,  - La Villa Reale torna ai monzesi. Nel secondo anniversario della riapertura dopo la campagna di restauri da 24 milioni, la Reggia ripropone visite gratuite o a prezzo ridotto, accompagnate da un calendario di eventi collaterali fatto di rievocazioni storiche, musica e una cena in bianco. L’appuntamento è a partire dall’8 settembre. Due speciali padroni di casa accoglieranno i visitatori che, durante la giornata, s’imbatteranno in «scene d’altri tempi» grazie a ritrattisti e musicisti in collaborazione con il Liceo Artistico della Villa Reale, mentre nel pomeriggio verrà rappresentata la «Matta Tapina», spettacolo teatrale per famiglie, che nasce da un’antica leggenda legata al parco della Villa. Prevista anche una rievocazione storica con il coinvolgimento del pubblico, oltre ad altre sorprese.

«Stiamo ancora definendo il calendario ma l’idea è quella di riproporre una restituzione gratuita del bene ai cittadini, mentre sabato 10 riproporremo la cena in bianco rovinata dal nubifragio di luglio», spiega Lorenzo Lamperti, direttore del Consorzio che gestisce Villa Reale e Parco, ricordando il successo straordinario di due anni fa, quando la dimora voluta nel 1770 da Maria Teresa d’Austria fu visitata da 70mila persone in 15 giorni. Da allora ad oggi si sono superati i 300mila ingressi, ma in Villa non è più tutto rose e fiori. La gestione condominiale e parzialmente privatizzata del bene restaurato ha mostrato anche i suoi punti deboli, culminati nei mesi scorsi nel licenziamento, deciso dal concessionario del corpo centrale, della società che gestiva i grandi eventi al Salone delle feste. Inevitabili le polemiche e una coda di carte bollate, con il Consorzio che a settembre incontrerà il concessionario per pinificare una nuova stagione di mostre in grado di rilanciare le visite, in calo negli ultimi eventi.

Intanto saltano due concerti in programma il 9 e il 10 settembre nel pratone della Gerascia. Cancellata la data più attesa, quella del rapper statunitense50 Cent. Ancora sconosciuti i motividella cancellazione. L’organizzazione si è limitata a postare un annuncio sulla pagina Fb di The BoxMusic Festival: «Concerti annullati 9 e 10 settembre - si legge -. Per motivi di carattere generale ci spiace comunicare che i concerti del 9 e 10 sttembre presso l’Autodromo Nazionale diMonza vengono rinviati a data da destinarsi. Per rimbosi rivogersi ai siti ufficiali di prevendita online». Dopo le polemiche degli ambientalisti sull’utilizzo del Parco per grandi eventi, al Consorzio c’è chi tira un sospiro di sollievo: «Lunedì scorso abbiamo chiesto conferme, ma se l’area resta libera fino al concerto di Ligabue è meglio».

FONTE di MONICA GUZZI http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cosa%20fare/villa-reale-festa-1.2464891

 

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Prende fuoco imbarcazione attraccata sul Molo Ventura a Salerno. Allertati i Vigili del Fuoco

29 Agosto 2016, 08:52am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Prende fuoco imbarcazione attraccata sul Molo Ventura a Salerno. Allertati i Vigili del Fuoco

DI Danilo Iammancino Secondo primissime indiscrezioni emerse la causa dell’incendio si pensa sia dovuta ad un cortocircuito dell’impianto elettrico dell’imbarcazione. Sul posto immediato l’intervento della Capitaneria di Porto. In questo momento si sta provvedendo a spegnere le fiamme. E’ notizia di pochi minuti fa quella riguardante un incendio che ha interessato un’imbarcazione attraccata lungo il Molo Ventura a Salerno, nei pressi del circolo Canottieri Irno. I passanti sono rimasti sorpresi nel vedere le imbarcazioni prendere fuoco ed hanno immediatamente allertato i Vigili del Fuoco.

FONTE http://www.zerottonove.it/salerno-a-fuoco-due-yacht/

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS La Costiera brucia ancora. Tre incendi in atto, chiusa la Ravello/Tramonti

29 Agosto 2016, 08:45am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS La Costiera brucia ancora. Tre incendi in atto, chiusa la Ravello/Tramonti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I piromani assediano la Costiera Amalfitana. Ormai da giorni. E questa è l’ennesima domenica di fuoco con tre roghi che stanno interrssando i territori di Scala, Maiori e quello compreso tra Ravello e Tramonti. Qui le fiamme in località Acqua Sambucana nei pressi della località Passo (la zona è ufficialmente interdetta al traffico veicolare da quattro anni per effetto delle colate di pomice) hanno deteminato la chiusura dell’arteria in via precauzionale. Traffico dunque deviato verso la statale amalfitana e zona attualmente presidiata dalle squadre antincendio della protezione civile e della comunità montana. Altri due incendi si segnalano invece a Scala, dove sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Maiori giàdalla tarda mattinata, e nei pressi di Cannaverde. Da qui continua a spingersi cenere sul mare di Maiori.

La situazione incendi in Costiera Amalfitana resta dunque drammatica. Ma ciò che preoccupa sono gli effetti che i roghi possono avere con le prime piogge di settembre in un territorio in cui il dissesto idrogeologico ha raggiunto ormai livelli preoccupanti.

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, nuovo rogo in località Passo. Area bonificata da elicottero

29 Agosto 2016, 08:40am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, nuovo rogo in località Passo. Area bonificata da elicottero

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Hanno ripreso a bruciare da questa sera i boschi interessati dal rogo di oggi pomeriggio al confine tra Ravello e Tramonti. In zona Acqua Sambucana, quasi a ridosso della località Passo, le fiamme si sono rialimentate a causa anche del vento iniziando a ingoiare parte della macchia mediterranea scampata al rogo. Sul posto si stanno recando i Vigili del Fuoco del distaccamento di Maiori intervenuti anche nel pomeriggio insieme con le squadre antincendio dei volontari della protezione civile Millennium. Sul posto al momento ci sono i carabinieri della Compagnia di Amalfi anche se il rogo a quanto pare sembra essere di piccole proporzioni. Nel pomeriggio in supporto delle squadre impegnate a terra è giunto anche un elicottero del servizio regionale antincendio che ha eseguito una decina di lanci di acqua arginando così l’incedere delle fiamme.

La zona, fino a quando non si è avuta contezza che l’incendio fosse spento, è stata presidiata dagli agenti della polizia municipale di Ravello e dai Carabinieri che hanno vietato il transito delle vetture per effetto di alcune pietre cadute sulla strada durante il rogo. Resta il problema di un’arteria pericolosa già di per se e peraltro chiusa l traffico da ben quattro anni per effetto delle gigantesche colate di pomice.

AMALFINOTIZIE

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO TRENO PROBVENIENTE DA LOURDES ARRIVA SU BINARIO SBAGLIATO. E CAOS

29 Agosto 2016, 08:23am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO TRENO PROBVENIENTE DA LOURDES ARRIVA SU BINARIO SBAGLIATO. E CAOSSALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO TRENO PROBVENIENTE DA LOURDES ARRIVA SU BINARIO SBAGLIATO. E CAOS

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La rabbia di chi accompagnava malati e portatori di handicap nel viaggio di ritorno da Lourdes è soprattutto per gli accordi non rispettati. Ce l’hanno con Trenitalia e comunque con chi aveva assicurato loro che quel treno, carico di 150 persone bisognose di assistenza nella stazione d’arrivo, a Salerno sarebbe arrivato al binario 1, quello più idoneo a far scendere infermi e persone in carrozzella, adulti e bambini, perché privo di barriere architettoniche. Ed invece, quando ormai si era prossimi alla stazione ferroviaria, all’altezza di Nocera è arrivata la doccia fredda che ha mandato nel panico tutti: l’annuncio che il convoglio si sarebbe fermato al binario 4, con tutti i disagi che ne sono conseguiti. I volontari già sapevano a cosa sarebbero andati incontro e dopo aver accennato ad una protesta senza seguito, hanno deciso di filmare tutto quanto sarebbe accaduto. Ed eccoli i video dei disabili in carrozzina costretti a fare gimkana tra i binari, delle persone sorrette a braccia e spalla per arrivare in Piazza Vittorio Veneto, dei colloqui con gli agenti della Polfer per trovare una soluzione. Ci è voluta un’ora per far scendere in sicurezza i 150 pellegrini di Lourdes, con il timore che altri convogli in arrivo o transito avrebbero potuto investirli. Da Trenitalia nessuna spiegazione ufficiale, ma certo si poteva fare meglio.

Leggi i commenti

SEZ.VIDEO E FOTOGALLERY FOTO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

28 Agosto 2016, 16:12pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.VIDEO E FOTOGALLERY FOTO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO
SEZ.VIDEO E FOTOGALLERY FOTO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINOSEZ.VIDEO E FOTOGALLERY FOTO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO
SEZ.VIDEO E FOTOGALLERY FOTO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINOSEZ.VIDEO E FOTOGALLERY FOTO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

FOTO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO DEL 28.08.2016

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE I RICORDI DELLA COPPA PRIMAVERA CON LA SCUDERIA VESUVIO

28 Agosto 2016, 10:46am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE I RICORDI DELLA COPPA PRIMAVERA CON LA SCUDERIA VESUVIO

PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA Ciro Nappi su Ford Escort 2000 gr.5 by Terzi alla Coppa Primavera del 1981. Non pensavo che quando io ero ragazzo la Scuderia Vesuvio esistesse già! Foto dal cassetto. Non so che anno sia, penso a cavallo anni 70-80.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Scuole anti-sisma a Salerno il progetto pilota

28 Agosto 2016, 10:41am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Scuole anti-sisma a Salerno il progetto pilota

SALERNO - Una struttura senza cemento e acciaio, ma totalmente in legno. E, quindi, leggera. Che, in caso di terremoti, non crolli, proprio per il suo peso non imponente. Sono questi i primi dettagli del progetto che l’Ance Aies di Salerno presenterà e regalerà nei prossimi giorni al comune di Salerno, per la realizzazione della prima scuola per l’infanzia che unisca la necessaria sicurezza dei bambini in caso di eventi sismici all’utilizzo di materiali eco-compatibili e con un alto risparmio di energia.

In realtà, il progetto – realizzato da un team di giovani architetti che hanno lavorato per l’associazione dei costruttori del presidente Vincenzo Russo – riguarda una scuola che già c’è. E cioè il complesso Vernieri di via Pasubio a Mariconda. Un edificio che, attualmente, è composto da due plessi. E gli interventi contenuti nel progetto coinvolgeranno entrambi gli edifici. «Per quanto riguarda il primo, quello più vecchio – dice al riguardo Russo – si prevede l’abbattimento e la ricostruzione con tutti i nuovi materiali eco-sostenibili e sicuri per i bambini; mentre il secondo plesso, meno datato, andrebbe adeguato alle nuove normative sia antisismiche che ambientali».

L’idea alla base del lavoro della squadra dei tecnici dell’Ance Aies è, in pratica, quella di realizzare una specie di modello pilota della scuola del futuro. Un modello esportabile soprattutto nelle zone d’Italia particolarmente interessate da terremoti. Una “casa dei bambini”, insomma, costruita con materiali naturali, con nelle adiacenze anche un parco verde, e sicura proprio per via della leggerezza strutturale. Proprio quest’ultimo elemento è, infatti, il discrimine fondamentale per garantire la migliore resa antisismica delle scuole del futuro.

DILETTA TURCO IL MATTINO

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Io con il burkini in spiaggia: mi sono sentita come a casa

28 Agosto 2016, 10:14am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Io con il burkini in spiaggia: mi sono sentita come a casa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cari napoletani, confesso: vi ho detto una bugia. Per completezza d’informazione devo dire che voi mi avete creduta. E in virtù di quello che vi dicevano il mio aspetto, i miei occhi e anche le mie parole, mi avete protetto anche se, adesso posso dirlo, non ne avevo bisogno.

È successo questo: ho comprato un burkini, l’ho indossato e sono uscita, confondendomi a voi sul lungomare Caracciolo. Per due chilometri, sotto trentatré gradi di temperatura, tra turisti e bagnanti, facendomi largo tra la folla che si accalcava sotto l’hotel Vesuvio alla ricerca del fantasma di Edinson Cavani e i camioncini dei tarallari, dalla Rotonda Diaz a Castel dell’Ovo a via Nazario Sauro, mi avete guardato, scrutato, parlato. E grazie a voi questo articolo racconta oggi una storia diversa da quella che abbiamo sentito finora a proposito di fede, tolleranza, paura del diverso e civiltà.

Da quando si è cominciato a parlare del burkini – al di là di facili ironie date dall’assonanza dialettale, si tratta del costume da bagno integrale per donne musulmane - ho preso a cercarlo nei negozietti a ridosso della stazione centrale, senza risultati. Quindi ho ripiegato sull’acquisto online aggiungendomi al 40% di persone non musulmane che, per un motivo o l’altro, compra questo indumento. Una settimana e circa 40 euro dopo, ecco qui il mio pacco: è arrivato in concomitanza con l’ulteriore polemica data dal divieto di indossarlo su alcune spiagge francesi poi ribaltato dal Consiglio di Stato transalpino. Ma la prima cosa che mi viene in mente indossando il burkini non sono le boutade, i discorsi sulla libertà delle donne o la paura, no. La prima cosa è un ricordo d’infanzia: ad una recita scolastica, la nonna di una compagna di classe si presentò indossando un abito devozionale ad un certo santo a cui aveva fatto voto. Estremamente accollata e colorata, la sua mise attirò l’attenzione di chiunque e ben presto lo spettacolo che tutti ci trovammo a guardare non era quello sul palco, con gli infanti pronti a canticchiare a comando, ma quello in sala: una donna con un cuore di Gesù d’argento in petto, una sorta di kimono rosso fuoco bordato d’oro su cui spuntava un collettone di pizzo e i suoi piedi, scalzi e sporchi.

Il mio burkini, invece, è nero e fucsia, dello stesso tessuto di un costume - di quelli buoni, per intenderci - ed è composto da un pantalone tipo leggins, una casacca a maniche lunghe e un cappuccio. Se non fosse per quest’ultimo, assomiglierebbe ad un completo optical anni Sessanta estremamente stiloso. Il copricapo, invece, lo fa assomigliare ad una muta da sub molto frivola. Non è scomodo – ci tengo a dirlo –, non ha né i ganci né le stringhe che immaginavo e ha le coppe rinforzate: per capirci, e parlo alle signore in particolare, dimenticate pure quella cosa di doversi riaggiustare il reggiseno uscendo dall’acqua se hai una taglia un po’ abbondante. Avendo la pelle molto chiara sono abbastanza abituata a restare vestita in spiaggia per scongiurare il rischio di eritemi e scottature e posso dire con contezza che il burkini non ostacola i movimenti più di un kaftano o di una qualunque camicia di lino con cui sono stata destinata a fare il bagno in certi momenti della mia vita. Ad essere sincera, indossandolo non ho incontrato neppure il problema della nonna della mia amichetta d’infanzia e cioè quello di attirare commenti stupidi. Il primo a rivolgermi la parola, ad esempio, è un uomo che si ferma a guardarmi mentre io guardo il mare davanti a Castel dell’Ovo: come tanti sta per scavalcare il muretto e prendere posto sugli scogli. È un attimo e capisce che voglio fare anch’io la stessa cosa quindi mi dà una mano e seppure mi rivolgo a lui in francese e lui mi risponde in un napoletano a cui sono state preventivamente tagliate o allungate tutte le finali, eccomi a far conversazione mentre prendo il sole. Non una parola sul mio abbigliamento, non una battuta, una risata protetta dalla mia presunta incapacità di capire, anzi: passano pochi minuti e l’uomo mi spiega che posso stare tranquilla. «No racìsm a Napoli. A Torino o Milano, a Napoli no. Tu tranquilla, ci sono io», mi fa, portandosi la mano al petto. Poi consiglia di andare in spiaggia per stare più comodi e si offre anche di accompagnarmi.

Rifiuto il suo invito e lui non insiste, ma tengo in conto il suggerimento: Mappatella Beach, l’unico e striminzito fazzoletto di spiaggia a cui può accedere il cittadino napoletano dal lungomare fatto di cemento e scogliere artificiali. Prima, però, faccio una puntata alla rotonda di via Nazario Sauro. Qui ci sono molte più persone e mi aspetto una qualche reazione, ma ancora una volta, curiosità a parte, non scorgo una sola occhiata o parola offensiva o sgarbata: prendo posto e alle mie spalle qualcuno si chiede come faccio ad abbronzarmi visto che sto tutta coperta, ma non di più. Quando una bambina esce gocciante dall’acqua - quello specchio d’acqua che non so neppure se è balneabile o meno - e mi passa davanti in tutta la sua felicità marittima, la mamma la rimprovera a gran voce: «Non schizzare la signora, la bagni, è peccat’!». È peccato, nel senso napoletano del termine: un dolo arrecato all’altro che non può difendersi e al cui suono mi volto: la donna mi sorride come a scusarsi.

Ritornando in strada, faccio di nuovo amicizia o, se preferite, conquista. Un uomo mi ha tenuta d’occhio dall’alto e adesso vuole fare conoscenza in virtù dell’unico particolare fisico che può intravedere di me, così coperta: gli occhi. Tra italiano e dialetto, il mio corteggiatore mi chiede se non sto morendo dal caldo, da dove vengo, perché non mi fermo. «Quant’è bella - lo sento dire al fotografo che mi sta seguendo dall’inizio del tour – chest’è tunisina». Anche in questo caso, però, nessuna molestia o commento acido al mio fingere di non sentirlo. Ho tutto il tempo di acquistare una bottiglietta d’acqua e posso procedere. Arrivo al Lido Mappatella che è mezzogiorno: nessuno posa gli occhi su di me più di tanto. Poi arrivo al cospetto di cinque belle donne di età varia che non esitano a darmi a parlare: io continuo ad esprimermi nel francese portato in dono da 8 anni di studio e loro riesumano qualche parola, la mischiano all’italiano e al napoletano e quando chiedo: «Est-ce que je peux m’asseoir ici?», posso sedermi qui, mi accolgono strafelici. Una di loro decide di fare amicizia: a quello che mi dice ha origini tunisine e io mi invento, sul momento, una genealogia, una fede e una scelta di cui si mostra estremamente curiosa e rispettosa. Poco lontano, una donna in due pezzi ridacchia: è la prima a farlo così apertamente e viene messa subito a tacere dalle mie nuove amiche. La conversazione è più o meno questa: «E si ce fa zumpa all’aria?», fa lei ridendo. «È ‘na guagliona, che ce fa zumpà. Tene diritto pure essa a sta ‘ncopp’a spiaggia!», replicano le altre. «Ma è islamica!», «E tu sì cristiana!». La signora, a quel punto, chiosa: «Ah, si sta bona essa!», se sta bene lei. E poi decide di chiedermelo direttamente: «Tu stai bene?», domanda e al mio sì torna a voltarsi verso il mare.

La pace però dura poco: sembrerà assurdo ma a romperla sono io o almeno, il mio intento di scrivere e raccontare. Il fotografo che mi sta accompagnando si avvicina per fare qualche scatto ed è allora che le signore che si sono erette a mia difesa già una volta si espongono nuovamente per me chiedendogli che diritto ha di fotografarmi senza prima chiedermelo. «Lasciala stare!», gli dicono o anche «Devi chiederglielo prima di scattare!» e ancora e ancora. La cosa va avanti per una decina di minuti, fino a quando non si forma un piccolo capannello di curiosi e sostenitori della mia libertà e io decido che è meglio andare. Quando tolgo il burkini devo ammettere che l’unico problema che ho incontrato indossandolo, se di problema si può parlare, è stato il caldo ma è qualcosa che ho sentito solo io, quindi possiamo inserirlo nella schiera delle sensazioni personali. Devo anche dire che è stato meraviglioso mettere a tacere i miei stessi timori, le paure con cui ci insozziamo gli occhi e la mente. E devo dire, infine, che sì, vi ho detto una bugia, cari napoletani. Ma voi mi avete risposto con la verità, la più bella e confortante possibile: mi avete detto che ero a casa qualsiasi fosse il mio credo, qualunque cosa avessi addosso. Grazie. di Raffaella R. Ferré IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

CASERTA NEWS I lavori alla Scuola di Polizia nel mirino dell'Anticorruzione

28 Agosto 2016, 10:08am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CASERTA NEWS I lavori alla Scuola di Polizia nel mirino dell'Anticorruzione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È il progetto voluto con forza dall’allora capo della polizia Antonio Manganelli. A realizzarlo è stato il suo successore Alessandro Pansa. La scuola internazionale di alta formazione per la prevenzione e il contrasto del crimine organizzato con sede nella Scuola di Polizia Mignogna di via Ruggiero a Caserta è stata ufficialmente istituita nel marzo 2015. Già si sono tenuti diversi corsi, a cui hanno partecipato forze dell’ordine e uomini dell’intelligence da tutta Europa. Da settembre a giugno 2017 c’è già un fitto calendario di iniziative di altissimo profilo. Ma ora sui lavori per la sua realizzazione piomba la scure della censura da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone. Nell’esecuzione di quell’appalto «non è stato adeguatamente assicurato il rispetto dei principi di efficienza ed efficacia», scrive l’organismo nella delibera, piena di rilievi, numero 771, datata 13 luglio 2016. Tutto nasce da una segnalazione dell’Avvocatura dello Stato (ufficio distrettuale di Napoli) dell’anno scorso, in cui si rappresentava una presunta anomalia dell’appalto, soprattutto in relazione ai motivi dei ritardi nell’esecuzione dei lavori.

LORENZO IULIANO IL MATTINO

Leggi i commenti