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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E stato confermato che e' morto di meningite il 18enne di Agerola

30 Dicembre 2016, 01:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E stato confermato  che e' morto di meningite il 18enne di Agerola

ANTEPRIMA  ESCLUSIVA www.mikivettica.net

DI MORENA MOTTA E' morto di meningite il 18enne di Agerola, giunto ieri sera in gravi condizioni all'ospedale San Leonardo di Castellammare. Sebastiano Petrucci è morto con la forma più aggressiva di questa malattia. La diagnosi è stata confermata dagli esami effettuati dal nosocomio stabiese in collaborazione con l'ospedale Cotugno di Napoli che hanno accertato la positività per 'neisseria meningitidis'. A comunicarlo è l'Asl Napoli 3 Sud alla quale fa capo l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il ragazzo appena diciottenne, figlio di un poliziotto, ha cominciato a sentirsi male ieri mattina lamentandosi di forti mal di testa. Resta in osservazione l’amica che ieri sera si è presentata in ospedale con la febbre alta ed è stata ricoverata a Vico Equense. La Neisseria meningìtidis, conosciuto anche come meningococco, è un batterio gram-negativo conosciuto per il suo ruolo come causa della meningite. Infetta soltanto esseri umani; non esiste un portatore animale. È l'unica forma di meningite batterica conosciuta che causa epidemie. Ma rassicura tutti l’Asl con una sua nota: “Pur comprendendo lo stato di preoccupazione creato da questo drammatico evento, si rileva che dai dati epidemiologici disponibili non esiste una situazione di emergenza e, pertanto, non sono previste modifiche all'attuale piano di prevenzione vaccinale antimeningococcica che prevede l'offerta attiva e gratuita del vaccino contro il meningococco C ai nuovi nati e fino all'età di 18 anni". E' quanto rassicura l'Asl Napoli 3 Sud, cui fa capo l’ospedale San Leonardo dove è morto di meningite nel pomeriggio di ieri il diciottenne. "Si precisa - prosegue la nota - che il vaccino è offerto gratuitamente ai soggetti di qualunque età in presenza di patologie, in particolare di quelle che deprimono il sistema immunitario e che di conseguenza espongono ad un maggior rischio di infezione. L'Azienda Sanitaria Asl Napoli 3 Sud - si conclude la nota - monitorerà costantemente i risultati della sorveglianza per l'adozione di eventuali misure supplementari''. " Si ribadisce che il pronto soccorso e tutti i reparti dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia sono sempre stati e sono tutt'ora pienamente funzionanti in completa sicurezza - spiega la nota dell'azienda sanitaria responsabile per il territorio -. Il dipar timento di prevenzione Asl Napoli 3 Sud si è subito attivato per effettuare l'indagine epidemiologica e, tramite il servizio di epidemiologia e prevenzione, ha immediatamente contattato e predisposto la profilassi e le misure di sorveglianza previste e riservate a tutti coloro che avevano avuto contatto stretto con il paziente, adoperandosi anche per l'individuazione di eventuali contatti ad alto rischio".

 

 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Scuola pubblica su sito nominativi alunni con disabilità e insegnanti di sostegno assegnati. Si rischiano sanzioni fino a 120mila euro

29 Dicembre 2016, 12:22pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Scuola pubblica su sito nominativi alunni con disabilità e insegnanti di sostegno assegnati. Si rischiano sanzioni fino a 120mila euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 5 marzo 2015 numero 124 ha affrontato il caso relativo ad una contestazione sollevata contro una scuola pubblica, Istituto professionale, nel 2013.

Quello che si contestava era la violazione amministrativa prevista dall’art. 162, comma 2-bis, del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito “Codice”), in relazione all’art. 22, comma 8, con riferimento alla diffusione, sul sito web dell’Istituto, di dati personali idonei a rivelare lo stato di salute, contenuti in una specifica circolare, recante l’indicazione dei nominativi degli alunni con disabilità e degli insegnanti di sostegno loro assegnati.

La scuola non ha presentato all’Autorità scritti difensivi né ha chiesto di essere ascoltata.

Il trattamento dei dati in questione avveniva ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, consistito nella diffusione sul sito web dell’Ente di dati personali idonei a rivelare lo stato di salute in violazione dell’art. 22, comma 8, del medesimo Codice.

Il Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 5 marzo 2015 numero 124 ha affrontato il caso relativo ad una contestazione sollevata contro una scuola pubblica, Istituto professionale, nel 2013. L’articolo 22 riguarda i principi applicabili al trattamento di dati sensibili e giudiziari. In detto articolo emerge che i soggetti pubblici conformano il trattamento dei dati sensibili e giudiziari secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dell’interessato.

Nel fornire l’informativa di cui all’articolo 13 i soggetti pubblici fanno espresso riferimento alla normativa che prevede gli obblighi o i compiti in base alla quale è effettuato il trattamento dei dati sensibili e giudiziari. I soggetti pubblici possono trattare solo i dati sensibili e giudiziari indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possono essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa.

E nel comma 8 in questione, si scrive chiaramente che “ i dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi ”.

La violazione di tale norma rischia di comportare sanzioni salate da una somma da diecimila euro a centoventimila euro. La scuola in questione veniva condannata, stante la violazione dell’articolo in questione, a pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall’art. 162, comma 2-bis del Codice.

FONTE di Avv. Marco Barone ORIZZONTE SCUOLA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Insieme, Uguali, Diversi”. La battaglia della disabilità

29 Dicembre 2016, 12:19pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Insieme, Uguali, Diversi”. La battaglia della disabilità

INSERITO DA MORENA MOTTA La settimana scorsa si è tenuta l’assemblea costituente di un nuovo coordinamento nazionale a tutela dei diritti delle persone con disabilità e disagio mentale: Insieme, Uguali, Diversi. Per la prima volta, il mondo della disabilità e quello del disagio mentale, vengono uniti sotto un’unica organizzazione ci spiega Umberto Emberti Gialloreti, uno dei promotori dell’iniziativa , nonché presidente della “Consulta Cittadina Permanente sui problemi delle Persone Handicappate” di Roma, e lui stesso affetto da cecità. «Riteniamo che sia venuto il momento che la rivendicazione del diritto di eguaglianza di ogni cittadino a prescindere dalla condizione personale, come sancito nell’articolo 3 della Costituzione italiana, venga portato avanti unitariamente. Il mondo della disabilità è molto diviso: è l’ora di unirlo, unitamente a quello del disagio mentale ».

Esistono già due grandi federazioni nazionali a tutela della disabilità: la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità). E dunque da dove nasce l’esigenza della creazione di una nuova organizzazione nazionale? «La spinta di queste due grandi organizzazioni –La FISH e la FAND- ha conosciuto un forte rallentamento e distacco dalla realtà che le persone con disabilità e disagio mentale vivono quotidianamente» spiega il presidente Gialloreti «E così sono nati una serie di movimenti spontanei, e soprattutto indipendenti dalle due federazioni. Ci sta oramai un evidente scollamento tra le persone che, a torto o a ragione, non si sentono più efficacemente rappresentate, e le organizzazioni stesse che dovrebbero rappresentarle. Tra l’altro il tema della crisi della rappresentanza sta interessando tutte le categorie: da quella politica a quella sindacale».

Per esempio, nella battaglia contro il nuovo calcolo dell’ISEE, che considerava come reddito l’indennità d’accompagnamento ed altre indennità riconosciute alle persone con disabilità, si erano formate tre cordate in contrasto con la scelta del governo, indipendenti dalle due grandi organizzazioni «Forse se ci fosse stato già un coordinamento come” Insieme, Uguali, Diversi” si sarebbe evitata questa divisione e avremmo lottato unitariamente contro la gravissima scelta del governo. Per fortuna poi abbiamo vinto sia al TAR che al Consiglio di Stato; ma questo era solo un esempio per mostrare l’utilità di un soggetto unico e nazionale, e la perdita di presa delle due grandi associazioni, che hanno osservato da lontano la situazione, senza prenderne parte attiva » ripete l’Ing. Gialloreti.

Quella del nuovo coordinamento sarà anche e soprattutto una battaglia di diritto, una battaglia collettiva di un mondo che non vede rispettata la Costituzione «Noi chiediamo l’esigibilità immediata dei diritti garantiti dalla Costituzione e delle leggi che da essa discendono. Infatti, è veramente garantito l’articolo 3, che proprio dell’inclusione ne recita il paradigma? Noi crediamo di no…E l’articolo 33 e 34 sul diritto allo studio? Su questo punto ricordo cos’è successo a Roma a Settembre in alcuni municipi, dove non c’erano sufficienti assistenti AEC (Assistente Educativo e Culturale). Dunque, a quei bambini che non potevano andare a scuola, è stato negato un diritto: diritti sanciti che non sono resi esigibili. Noi ci siamo stancati di avere una bellissima costituzione, che poi rimane solo sulla carta» afferma con convinzione il presidente della Consulta.

Ci sta un’altra questione cruciale in questa battaglia per il rispetto dei diritti costituzionali: la subordinazione dei diritti alle disponibilità finanziarie. Una visione economicistica che impone un ragionamento economico su diritti che dovrebbero essere forniti dallo stato a prescindere «Non è che si può tentare di trovare i soldi per gli assistenti AEC a pochi giorni dell’inizio delle scuole; quei soldi si devono tirar fuori, altrimenti viene leso un diritto. Qui non si parla dell’erogazione di un servizio che offre lo stato, ma di qualcosa di ben più alto e sostanziale: appunto un diritto costituzionale».

In Italia siamo ancora indietro sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità e disagio mentale «Ad Agosto di quest’anno abbiamo avuto un’ispezione della commissione Onu sull’effettivo rispetto della convenzione Onu sul diritto delle persone con disabilità; Bè, non ne siamo usciti molto bene, anzi siamo stati criticati. Per esempio, perché l’Italia è l’unico paese europeo, insieme al Lussemburgo, a non aver adottato la Lingua internazionale dei segni, che permette la vera integrazione dei non udenti?» si domanda l’Ing. Gialloreti. E questi sono solo piccoli esempi di negazione di diritti che migliaia di disabili e persone con disagio mentale, sono costrette a vivere giornalmente.

«C’è un’altra cosa che vorrei dire. Di solito noi non veniamo rappresentati normalmente dai media; ma sempre con pietismo o attraverso atti eroici, spesso dal punto di vista sportivo. Nel resto dei casi rimaniamo in un limbo silenzioso e defilato. Quella che manca del racconto del nostro grande mondo è una rappresentazione “normale”. Perché io, in fin dei conti, mi sento un normale cittadino» conclude il presidente con una punta di stizza.

FONTE di Federico Annibale ARTICOLO 21

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Isee e disabilità: cosa va dichiarato nella DSU? I chiarimenti dell’INPS

29 Dicembre 2016, 12:17pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Isee e disabilità: cosa va dichiarato nella DSU? I chiarimenti dell’INPS

INSERITO DA MORENA MOTTA Aggiornate le FAQ dell’INPS su contributi e trattamenti erogati a sostegno dei cittadini con disabilità rispetto all’Indicatore della situazione economica equivalente Rispetto a Isee e disabilità, come sappiamo, le modifiche introdotte dal dl n. 42/2016 (convertito dalla legge n. 89/2016) nel recepire le sentenze della giustizia amministrao-le-famiglie-vincono-il-ricorso">tiva, hanno escluso dall’Indicatore della situazione economica equivalente la rilevanza dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari ai fini Irpef. Nei giorni scorsi, inoltre, l’INPS ha aggiornato, di concerto con il Ministero del Lavoro e la Consulta nazionale del Caf, le FAQ che riguardano la nuova procedura di determinazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente, fornendo risposte redatte in base ai quesiti della consulta nazionale dei CAF, e valide dal 29 maggio 2016. PRESTAZIONI E CONTRIBUTI EXTRA INPS – Il documento delle Faq Isee, in particolare, dà indicazioni utili rispetto a tutti i contributi o prestazioni a sostegno della persona con disabilità, erogati da enti diversi dall’INPS (es. Regione, Comune, Inail etc). Vanno quindi indicati oppure no nella DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)? Parliamo, ad esempio, del contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche, dei voucher per servizi all’infanzia, degli assegni di cura, ma anche di bonus gas e elettrico e di altre forme di compartecipazione al costo di beni o servizi del disabile. A questa domanda l’Istituto risponde che NON devono essere inseriti nel quadro FC4 , a prescindere dalla rendicontazione, i contributi erogati a titolo di rimborso per spese che la persona con disabilità e/o non autosufficienza ha la necessità di sostenere per svolgere le sue attività quotidiane, come ad esempio: - i contributi per l’assistenza indiretta, - i contributi per la vita indipendente, - gli assegni di cura in relazione a invalidità, - i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, - i contributi per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati, - i contributi per il trasporto personale e ancora: Non costituiscono trattamenti e non devono perciò essere indicat</strong>i le eventuali: - esenzioni e/o agevolazioni per il pagamento di tributi, - le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi, - le erogazioni di buoni servizio e/o voucher che svolgono la funzione di sostituzione di servizi. Analogamente Nonstrong> devono essere indicati i contributi che sono erogati a titolo di rimborso spese, poiché, assimilabili, laddove rendicontati, alla fornitura diretta di bene e/o servizi. Non costituisce trattamento assistenziale,<strong> previdenziale ed indennitario e non va indicato il rimborso spese per le famiglie affidatarie di persone minorenni. PENSIONE DI GUERRA - In caso di pensione di guerra, si specifica che questo tipo di trattamenti sono esclusi dalla nozione di “reddito disponibile” di cui all’art. 5 del DL 201/2011, come convertito ex lege 214/2011 in quanto connessi alla condizione di disabilità. Pertanto, non vanno indicati in DSU. Si specifica però che i trattamenti pensionistici di guerra “indiretti” (ossia concessi ai familiari nel caso il danneggiato non abbia mai usufruito in vita di alcun beneficio) e di reversibilitàong> (ossia concessa ai familiari alla morte del danneggiato che aveva fruito in vita di una forma pensionistica di guerra), non riferendosi alla condizione di disabilità ma al rapporto di parentela con il danneggiato, vanno indicati in DSU. HOME CARE PREMIUM – Rispetto al Contributo per l’assistenza domiciliare Home Care Premium anche in questo caso non vanno indicati nella DSU, poiché si tratta sempre di trattamenti percepiti in ragione di una condizione di disabilità. RENDITA INAIL DA INVALIDITÀ PERMANENTE – Rispetto al soggetto che percepisce una rendita di invalidità permanente INAIL, ci sono due distinguo: 1) se ha un grado di invalidità rientrante tra quelli previsti dalla normativa lsee, NON si dichiara la rendita e si barra una della casella relative al grado di disabilità (media, grave, non autosufficienza) in modo che venga applicata la maggiorazione dello 0,50 al parametro della scala di equivalenza; 2) se ha un grado di invalidità che non rientra tra quelli previsti dalla normativa lsee, NON si dichiara la rendita e NON si barra una delle casella relative al grado di disabilità in modo che NON venga applicata la maggiorazione dello 0,50 al parametro della scala di equivalenza. Se invece il beneficiario è un soggetto che incassa la rendita da invalidità permanente INAIL a titolo di reversibilità (in quanto erede), l'importo va dichiarato nella DSU in quanto non è percepito in funzione della propria disabilità. SORDI PRE LINGUALI – Infine, tra le FAQ aggiornate, si trova la specifica recente che stabilisce che i sordi pre-linguali (di cui alle leggi 381/1970 e 508/1988) rientrano nella categoria dei disabili gravi ai fini ISEE perché implicitamente richiamate dall'art 50 della legge 342/2000 che evoca gli allora "sordomuti".

FONTE DISABILI.COM

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SEZ.VARIE NEWS Screening tumore del colon, accordo Asl-Istituto Pascale

29 Dicembre 2016, 12:13pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.VARIE NEWS Screening tumore del colon, accordo Asl-Istituto Pascale

INSERITO DA MORENA MOTTA L’accordo sottoscritto oggi dai direttori generali dell’Asl Napoli 3-Sud, Antonietta Costantini e dell’Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione Pascale di Napoli, Attilio Bianchi, ha ad oggetto le attività clinico scientifiche del terzo livello di screening delle neoplasie del colon retto. La stessa convenzione prevede anche l’istituzione di un Gruppo Oncologico Multidisciplinare (Gom) interaziendale finalizzato allo svolgimento dei protocolli diagnostico terapeutici (Pdta) relativi alla stessa patologia.

In particolare il Gom dovrà in via preliminare:
– definire in dettaglio il carico di lavoro specifico atteso per le diverse fasi del Pdta, a partire dai dati di incidenza oncologica forniti dal Registro Tumori della Asl Napoli 3 Sud;
– definire gli standard e gli indicatori di processo e di esito delle varie fasi operative;
– strutturare le attività clinico-scientifiche del Pdta secondo i protocolli previsti dal decreto n. 98/2016;
– definire nel dettaglio, nell’ambito di una presa in carico multidisciplinare dei pazienti, le azioni che dovranno essere espletate sul territorio, a carico della Asl, e quelle invece che dovranno essere erogate dal Pascale;
– definire nel dettaglio i tempi con i quali queste azioni dovranno esse svolte, a partire dalla iniziale presa in carico del pazienti, sia che essa avvenga a livello territoriale sia a livello ospedaliero e lungo l’intero arco temporale in cui si snoderà il Pdta.

Con la sottoscrizione della convenzione, la cui responsabilità è stata affidata dai direttori generali a Mario Fusco per l’Asl Napoli 3-Sud ed a Francesco Bianco per la Fondazione Pascale, le parti si sono anche impegnate ad emanare entro 45 giorni un regolamento operativo del Gom che individui competenze e responsabilità, con i corrispondenti carichi di lavoro previsti ed un dettagliato cronoprogramma operativo.

LUCA PANE SORRENTOPRESS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sorrento Calcio, crac da 600mila euro

29 Dicembre 2016, 12:11pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sorrento Calcio, crac da 600mila euro

INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. Una montagna di debiti. Sono quelli accumulati dal Sorrento Calcio. Oltre 600mila euro. Un’autentica voragine nei conti che ha portato al fallimento della società sportiva. E’ quanto risulta dal dossier sui creditori stilato dal curatore fallimentare del club, Nicola Lucherini. Documento consegnato al giudice Massimo Palescandolo della sezione fallimentare del Tribunale di Torre Annunziata a cui spetterà l’ultima parola sull’accettazione al passivo. A quel punto verrà fissata un’udienza in cui ci sarà una vera e propria valutazione della vasta platea dei creditori e su coloro che potranno entrare definitivamente in gioco. In quel momento anche i ritardatari potranno presentare le cosiddette “insinuazioni”.

Equitalia è il soggetto che vanta la maggior parte dei crediti. Si tratta di cartelle esattoriali non pagate per 238mila euro. Ci sono, poi, fornitori ed ex dipendenti per ulteriori 226mila euro. Nell’elenco anche i nomi di ex calciatori del Sorrento Calcio oltre a quelli di alcuni volti storici dell’assetto organizzativo della società. Due di loro, l’ex segretario generale Franco Imperato e l’ex addetto stampa Pietro Romano, alcuni mesi fa, attraverso l’avvocato Pasquale Damiano, citarono in giudizio i vertici del club per chiedere il pagamento di salari non corrisposti. Una circostanza che ha aperto la vertenza culminata nella sentenza di fallimento, mai impugnata.

Altro voce consistente relativa ai debiti è quella che si riferisce al Comune di Sorrento. L’Ente chiede 133mila euro per il pagamento delle utenze e del fitto del campo Italia (c’è anche un giudizio civile in corso presso il Tribunale di Torre Annunziata). Tra i creditori figurano anche i titolari della Croce Bianca che svolgeva attività di supporto e di intervento durante le partite ufficiali (11mila e 500 euro) oltre ad alcuni ristoranti frequentati dai calciatori e dallo staff tecnico (1.500 euro).

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Appello del Wwf: “Stop ai botti di Capodanno”

29 Dicembre 2016, 12:06pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno sono sempre di più i sindaci delle città che cercano di contrastare i botti di Capodanno, con apposite ordinanze che bandiscono questa pericolosa usanza per privilegiare la sicurezza e dare un chiaro segnale di attenzione verso il mondo degli animali.

Quest’anno in provincia di Napoli, è partita, da San Giorgio a Cremano la campagna contro l’uso illegale di botti pericolosi, con un’attenzione particolare agli animali a quattro zampe: dal 19 dicembre 2016 all’11 gennaio 2017, secondo quanto prevede un’ordinanza del sindaco, è proibita l’esplosione in luogo pubblico, su tutto il territorio, di prodotti pirotecnici pericolosi con lo slogan: “A Capodanno accendi il tuo cuore, non spegnere la tua vita”.

Anche il sindaco di Casandrino è contro i botti: “Siamo nella terra dei fuochi – ha dichiarato – che nel periodo di dicembre diventa terra di fuochi d’artifici”. In alcune città, come Cortina d’Ampezzo, i fuochi d’artificio sono proibiti non solo per Capodanno, ma per le ricorrenze e le festività durante tutto l’arco dei 12 mesi.

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Nelle ordinanze si vieta “l’accensione ed i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici in tutte le vie, piazze o aree pubbliche dove transitano o siano presenti delle persone” in considerazione degli “oggettivi pericoli per le persone, dei rumori molesti causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini e del fatto che botti, petardi e fuochi sono causa di stress, morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici ed uccelli”.

“Ora tocca ai sindaci della penisola sorrentina (Sorrento in primis) – dichiara Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno – dare un segno di civiltà. Un numero sempre crescente di persone ci segnala ogni anno i gravi disagi e le sofferenze patite dai loro animali, che al rumore dei fuochi di capodanno impazziscono e corrono il rischio di subire gravi conseguenze. I fuochi artificiali sono infatti causa di morte, ferimenti e traumi per animali domestici e selvatici.

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Ma sebbene in molti oramai sanno che l’esplosione dei botti produce effetti collaterali agli animali, e anche agli umani, tuttavia in pochi vogliono rinunciare a questa biasimevole tradizione. Ma c’è dell’altro che in tanti ancora ignorano: la quantità di veleni diffusi nell’aria dall’esplosione di fuochi è particolarmente nociva, contenendo valori non trascurabili di potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, cromo e piombo. Alcuni studi provano come la notte di Capodanno si registri un inquinamento dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili, superiore a quello dell’attività di un anno di numerosi inceneritori.

Il danno è amplificato proprio dalla simultaneità dell’evento, quando l’intero territorio è “bersagliato” da esplosioni pirotecniche. Ci sono tradizioni che è giusto conservare, altre sulle quali è preferibile far cadere l’oblio. Sappiamo che serve coraggio, ma bisogna iniziare a dare l’esempio. Proviamo a sostituire i botti con delle più poetiche e pacifiche lanterne a cui affidare i propri desideri e gli auspici per l’anno che sta per cominciare e, magari, devolviamo in beneficienza e alle associazioni i soldi risparmiati. L’ultimo giorno dell’anno potrà di sicuro essere rallegrato da spettacoli dal vivo e buona musica, ma niente botti.”

Si stima che ogni anno in Italia almeno 5.000 animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra i quali non mancano casi di rapaci, che spaventati perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri abbandonano il loro dormitorio invernale (alberi, siepi e tetti delle case), vagano al buio alla cieca anche per chilometri, e non trovando altro rifugio muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata dalla scarsità di cibo che ne riduce l’autonomia.

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A ciò va aggiunto anche lo stress indotto dai botti, anch’esso causa di morte frequente. Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea stress e spavento da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, hanno facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.

“Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i vigili del fuoco, che il primo dell’anno devono intervenire per operazioni di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove, per non parlare dei gravi incidenti provocati alle stesse persone. Non va dimenticato che le forze dell’ordine possono applicare nei confronti di tutti l’articolo 703 del Codice Penale, che recita: “Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (…) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a 103 euro, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese”.

LUCA PANE SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Assegnato l’appalto per il restyling del corso Italia

29 Dicembre 2016, 12:02pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Assegnato l’appalto per il restyling del corso Italia

INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. Nel giro di qualche mese il corso Italia avrà un look completamente nuovo. Il tratto dell’arteria che attraversa il cuore di Sorrento compreso tra piazza Tasso e l’ospedale Santa Maria della Misericordia si appresta a subire un intenso restyling. È stato, infatti, assegnato l’appalto per eseguire le opere. L’offerta più vantaggiosa, a giudizio della commissione esaminatrice, è stata quella della Parlato Costruzioni srl di Castellammare di Stabia. Oltre ad un ribasso consistente sull’importo a base d’asta, che comporterà, quindi, una spesa di poco più di un milione di euro (a fronte del milione 272mila euro previsti nel capitolato) ed al 50% di sconto sugli oneri professionali (28mila euro contro i 57mila previsti), i titolari della ditta si sono anche impegnati a concludere gli interventi in 90 giorni, esattamente la metà di quanto previsto nel bando.

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Il progetto esecutivo, elaborato dall’architetto Antonio Marino e dal suo staff, prevede un particolareggiato maquillage dell’intero tratto di strada lungo quasi 700 metri. L’asfalto scomparirà completamente da quella che è l’attuale carreggiata per lasciare posto a basoli in pietra lavica lievemente scalpellati per garantire più grip agli pneumatici. La pavimentazione sarà sistemata a spina di pesce e leggermente inclinata verso i lati per consentire lo scorrimento delle acque pluviali verso le caditoie della fogna bianca sistemate lungo i bordi della strada. I marciapiedi, pavimentati con lastre di pietra lavica, saranno ampliati ed abbassati di quota per avere un dislivello rispetto alla sede stradale di soli 7 centimetri. L’allargamento della zona riservata ai pedoni porterà alla soppressione di quella che al momento è l’area destinata alla sosta dei veicoli. Lungo la strada troveranno posto solo alcuni stalli per il carico e scarico delle merci e per fermate di emergenza.

Progetto-corso-italia

Previsto il ritorno delle aiuole con i tipici alberi di arance amare. Il terreno intorno alle radici delle piante sarà sormontato da una grata in ghisa chiusa da un cordolo a raso. Per quanto riguarda i lampioni, il progettista ha deciso di lasciare quelli attualmente in uso, i quali, però, saranno sistemati ai bordi dei marciapiedi secondo la nuova configurazione che andranno ad assumere. Anche le strisce pedonali saranno in pietra grazie all’alternanza tra basoli di natura lavica (quindi scuri) e quelli di origine calcarea, mentre le rampe per i portatori di handicap, sempre realizzate in pietra, saranno dotate di scanalature antiscivolo. L’abbassamento dei marciapiedi, infine, comporterà anche il rifacimento dei collegamenti tra il corso Italia ed i vicoletti del centro storico, in modo da evitare salti di quota.

“Il progetto – sottolinea il sindaco Cuomo – rappresenta uno degli obiettivi della nostra amministrazione che punta alla pedonalizzazione di questo tratto del corso Italia. Il prossimo passo è la realizzazione del percorso meccanizzato tra il parcheggio Lauro e l’area portuale di Marina Piccola”.

ARTICOLO E FOTO DI SORRENTOPRESS FRANCESCA VANACORE

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare: 18enne di Agerola muore con la febbre alta. Sospetta meningite

29 Dicembre 2016, 11:55am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONTI LATTARI  E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare: 18enne di Agerola muore con la febbre alta. Sospetta meningite

INSERITO DA MORENA MOTTA «Sarai sempre nei nostri cuori». È questo il messaggio con cui gli amici di Sebastiano Petrucci, 18 anni appena compiuti, hanno colmato nelle scorse ore la bacheca Facebook del ragazzo di Agerola, stroncato ieri da una sospetta meningite fulminante. In mattinata i risultati delle analisi scioglieranno ogni dubbio sulle cause della morte.

Ieri pomeriggio, intorno alle 17, Sebastiano si era recato al pronto soccorso di Castellammare perché accusava un forte mal di testa e febbre alta, che non era riuscito a placare con l'antibiotico. Due ore dopo il decesso, con i medici che avevano cercato invano e con tutte le forze di salvargli la vita. La direzione sanitaria, guidata da Savio Marziani, ha chiuso il pronto soccorso (per consentire le operazioni di sterilizzazione degli ambienti) e ha disposto la profilassi per medici e infermieri. Nel porgere le condoglianze alla famiglia, il sindaco Luca Mascolo ha raccomandato di sottoporsi a profilassi a tutti coloro che negli ultimi 10 giorni hanno avuto contatti stretti con Sebastiano per almeno 30 minuti. Soltanto oggi, però, con i risultati degli esami, si potrà sapere con certezza la causa del decesso.

Nel frattempo, l'incredulità è tanta, come tanta è la rabbia per una morte così inaspettata e dura. A diciotto anni si dovrebbe poter avere l'intera vita davanti, si dovrebbe poter sbagliare e ricominciare, gioire delle piccole cose, pensare in grande e credere ad un futuro migliore. Si dovrebbe poter andare al pronto soccorso per medicare una ferita da partita a calcetto o per una caduta dalla mountain bike (di cui Sebastiano era appassionato), non per tentare invano di curare una febbre letale.

Sebastiano frequentava il liceo classico E. Marini di Amalfi e tutti i suoi compagni di classe lo ricordano come un ragazzo allegro e disponibile. Come i suoi compagni, avrebbe voluto godersi la pausa delle vacanze natalizie per poi tornare in classe, a gennaio, più carico di prima. Ma così non è stato e di queste vacanze resta solo il dolore di una perdita che nessuno mai vorrebbe.

Caso di sospetta meningite all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Un 18enne di Agerola, giunto nel primo pomeriggio di oggi con febbre alta al pronto soccorso è deceduto in poco tempo.
Dai primi pareri dei sanitari sembra che il ragazzo, Sebastiano Petrucci, abbia mostrato chiari sintomi di meningite.
Immediatamente è scattata la profilassi per il personale medico e infermieristico, mentre il pronto soccorso è stato chiuso momentaneamente. Le ambulanze sono state temporaneamente dirottate verso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento e il nosocomio di Boscotrecase.
«Una triste notizia ha sconvolto la nostra comunità. Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia colpita dalla morte prematura del nostro caro giovane concittadino» si legge dalla pagina facebook del Comune di Agerola.
IL VESCOVADO DI RAVELLO 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Rischio Meningite, dottor Ala di Atrani invita a diffidare da terapie autoprescritte da social

29 Dicembre 2016, 11:51am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Rischio Meningite, dottor Ala di Atrani invita a diffidare da terapie autoprescritte da social

INSERITO DA MORENA MOTTA  Il sospetto caso di meningite di Agerola che avrebbe causato, ieri, la morte del 18enne Sebastiano Petrucci, è vissuto in queste ore con ansia da molti cittadini della Costiera Amalfitana. Dopo le indicazioni diramate ieri sera dall'Asl Napoli 3, il dottor Gaetano Ala dell'omonima farmacia di Atrani ci suggerisce una corretta valutazione dei casi e limitare l'accesso a terapie autoprescritte da social.«In Italia e in Europa - spiega il dottor Ala -, i sierogruppi B e C sono i più frequenti. I sintomi sono gli stessi delle altre meningiti ma, nel 10-20% dei casi, la malattia ha un andamento rapido ed acuto, a decorso fulminante, che può portare al decesso in poche ore, anche in presenza di una terapia adeguata. I malati sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall'inizio della terapia antibiotica; la contagiosità è, comunque, bassa e i casi secondari sono rari. In presenza di meningite è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti. Nel caso di malattia invasiva da meningococco sono considerati contatti stretti coloro che, nei 7 giorni precedenti: abbiano condiviso l'abitazione o un ambiente di studio (la stessa classe) o di lavoro (la stessa stanza) o lo stesso mezzo di trasporto per viaggi di alcune ore abbiano dormito nella stessa casa o mangiato allo stesso tavolo del malato abbiano avuto contatti con la sua saliva (attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti, giocattoli) o abbiano avuto contatti ravvicinati (per esempio in condizioni di sovraffollamento o in discoteca) siano stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente (per esempio durante manovre di intubazione o respirazione bocca a bocca).
Queste sono le informazioni ufficiali del Ministero della salute - conclude Ala - ed anche l'IRCCS Lazzaro Spallanzani di Roma (istituto di riferimento nazionale per le malattie infettive) ribadisce la necessità di profilassi farmacologica esclusivamente per le persone che sono state a contatto diretto e ravvicinato con il caso».
IL VESCOVADO DI RAVELLO

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