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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Per accogliere meglio le persone con disabilità intellettive

4 Gennaio 2017, 12:41pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Per accogliere meglio le persone con disabilità intellettive

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze ha recentemente inaugurato uno spazio multisensoriale pensato per accogliere i ricoveri d’urgenza di pazienti con gravi disabilità intellettive e in particolare con disturbi dello spettro autistico. Si tratta di una vera e propria corsia preferenziale, voluta per migliorare la qualità di vita all’interno del Pronto Soccorso, aiutando i familiari e il personale a rispondere alle esigenze di queste persone, nei momenti più critici del loro percorso assistenziale

Un’immagine della stanza multisensoriale inaugurata al pronto Soccorso dell’ospedale fiorentino di Careggi

Merita certamente di essere segnalata l’iniziativa recentemente attuata dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, che ha inaugurato uno spazio multisensoriale pensato per accogliere i ricoveri d’urgenza di pazienti con gravi disabilità intellettive e in particolare con disturbi dello spettro autistico.
«La stanza multisensoriale – come è stato spiegato dalla struttura fiorentina – è un ambiente rilassante e gradevole con luci soffuse che cambiano colore, mentre filmati o immagini di paesaggi naturali vengono proiettati sulle pareti. È possibile ascoltare i rumori della natura, brani musicali o seguire un canale video. Inoltre, una pedana collegata al sistema audio vibra insieme alla diffusione sonora e restituisce una sensazione tattile che aiuta il rilassamento».

«Si tratta – ha sottolineato Monica Calamai, direttore generale di Careggi, che ha voluto tale iniziativa insieme all’assessore della Regione Toscana Stefania Saccardi – del primo progetto attivato nel nostro Pronto Soccorso, con l’intento di superare le barriere organizzative e strutturali che possono creare disagio o ulteriori difficoltà alle persone con grave disabilità intellettiva certificata, nel corso dei ricoveri in urgenza. È sostanzialmente una corsia preferenziale per migliorare la qualità di vita all’interno del Pronto Soccorso, aiutando i familiari e il personale a gestire il paziente nei momenti più critici del percorso assistenziale». (S.B.)

SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO L’inclusione scolastica secondo l’ISTAT

4 Gennaio 2017, 12:38pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO L’inclusione scolastica secondo l’ISTAT

«Presenta molte ombre – scrive Salvatore Nocera – il quadro che emerge dal rapporto annuale ISTAT sull’“Integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”, relativo all’anno scolastico 2015-2016 e solo l’emanando Decreto Delegato applicativo della Legge 107/15 potrebbe fugarle, volendo realmente provvedere con interventi immediati e globali a migliorare la qualità dell’inclusione». Allo stesso Nocera affidiamo una sintesi in tredici punti del rapporto ISTAT, cercando in tal modo di fornire un’informazione (e un commento) il più esauriente possibile

Particolare di alunno con disabilità in aula scolasticaL’ISTAT ha recentemente presentato l’annuale rapporto intitolatoL’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, relativo all’anno scolastico 2015-2016. In esso, scrive Salvatore Nocera, «viene rappresentato un quadro che presenta molte ombre e che solo l’emanando Decreto Delegato applicativo della Legge 107/15 potrebbe fugare, nel caso si voglia realmente provvedere con interventi immediati e globali a migliorare la qualità dell’inclusione».
Allo stesso Nocera, dunque, affidiamo la seguente sintesi in tredici punti di quel rapporto, cercando in tal modo di fornire ai Lettori un’informazione (e un commento) il più esauriente possibile.

1. È da tener presente che i dati dell’ISTAT riguardano esclusivamente gli alunni con disabilità frequentanti la scuola primaria e quella secondaria di primo grado nell’anno scolastico 2015-2016. Si tratta quindi di dati parziali, non comprendenti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle secondarie di secondo grado.

2. Le percentuali di presenza di alunni con disabilità nella scuola primaria, attualmente il 3,2%, e il 3,9% nella secondaria di primo grado, è quasi raddoppiata rispetto al primo dato della serie storica dell’ISTAT, fissato nell’anno scolastico 1989-1990 (rispettivamente 1,7% e 1,9%). Ciò si spiega agevolmente con il fatto che nel 1989 ancora non era stata approvata la Legge Quadro 104/92.

3. L’incessante progressione dal 2000 ad oggi (2% primaria e 2,5% secondaria di primo grado) può spiegarsi con una maggiore presa di coscienza del diritto all’inclusione nelle scuole comuni, ma forse anche con un’eccessiva facilità nelle certificazioni, al fine di ottenere maggiori benefìci anche in casi non dovuti: per esempio alunni con DSA (disturbi specifici di apprendimento), che fino al 2010, data di entrata in vigore della Legge 107/10, erano stati molto spesso certificati come alunni con disabilità.
Il costante incremento di certificazioni nella scuola secondaria di primo grado rispetto a quelle della scuola primaria sta ad indicare un paradosso e cioè che, mentre logica vorrebbe che a una buona inclusione nella scuola primaria dovrebbe rimanere costante (o ridursi) il numero delle certificazioni, nella secondaria si ha un aumento di certificazioni. Sorge dunque il sospetto che la mancata sufficiente preparazione sulle didattiche inclusive dei docenti della scuola secondaria stimoli la richiesta di certificazioni per avere più risorse umane a disposizione.

4. Il fatto che nella scuola primaria l’8% degli alunni con disabilità non sia autosufficiente per la cura dell’igiene personale, negli spostamenti e nel mangiare e che nella secondaria di primo grado tale dato sia pari al 6%, comporterebbe una seria organizzazione da parte dei dirigenti scolastici circa l’espletamento dei compiti relativi a queste funzioni da parte dei collaboratori scolastici.
Non sempre, però, i dirigenti e i collaboratori scolastici rispettano il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) del 2003 che prevede espressamente tali compiti a carico dei collaboratori stessi. Ciò spiega le numerose lagnanze delle famiglie, talora assurte alla ribalta della cronaca giornalistica, altre volte anche di quella giudiziaria.
Su questo aspetto l’Amministrazione Scolastica deve seriamente intervenire e in ciò la citata Legge 107/15 (Buona Scuola) potrebbe fare molto, avendo introdotto l’obbligo della valutazione del personale scolastico da parte dei dirigenti e quello di questi ultimi da parte dei direttori scolastici regionali.
Nessuna norma prevede il rispetto del genere degli alunni, almeno a partire dal quarto anno della scuola primaria, e chi volesse fare rispettare tale corretto principio di civiltà dovrebbe appellarsi all’articolo 2 della Costituzione.

5. Rispetto alle ore di assistenza riguardanti l’autonomia e la comunicazione per alunni non autosufficienti, di cui all’articolo 13, comma 3 della Legge 104/92, nella scuola primaria si nota una differenza tra Nord e Sud: infatti, il numero medio di ore settimanali per ciascun alunno è pari al Nord a 13,8 e al Sud a 11,5.
Ciò che per altro suscita perplessità è la legenda esplicativa del glossario del rapporto ISTAT con cui si identificano le mansioni di tali figure. In essa, infatti, si legge che gli assistenti forniti dai Comuni devono anche aiutare gli alunni non autosufficienti a mangiare e ad andare in bagno. Come già detto, invece, il compito della cura dell’igiene personale e l’assistenza ai pasti, in base al CCNL del 2003, rientrano nelle funzioni aggiuntive del mansionario dei collaboratori scolastici, come lo stesso glossario fa presente alla voce Collaboratori scolastici. Per il futuro, quindi, sarà bene che l’ISTAT chiarisca questo aspetto, non certamente secondario.

6. Significativo è il dato relativo alla disabilità intellettiva, pari al 42,5% nella scuola primaria e al 50,3% nella secondaria di primo grado, che sommata a quella relativa agli alunni con disabilità affettivo-relazionale (16,4% nella primaria e 17,1 nella secondaria di primo grado), raggiunge circa i due terzi degli alunni con disabilità, il che comporta i maggiori problemi dell’inclusione.
Se a queste percentuali si aggiungono quelle relative all’apprendimento, all’attenzione e ai disturbi comportamentali e quelle concernenti le disabilità visive e uditive, si vedrà come occorra un forte impegno del Ministero nella formazione iniziale e obbligatoria in servizio, non solo dei docenti specializzati per il sostegno, ma anche e soprattutto di quelli curricolari.
Occorre infine tener presente che nelle percentuali dell’ISTAT gli alunni sono presenti più volte perché possono avere più di una tipologia di disabilità.

7. Docenti di sostegno: la percentuale del rapporto di 1 a 2 è in linea con la normativa che lo prevede come media nazionale nell’articolo 19, comma 11 della Legge 111/11. Anzi, tale norma, in applicazione della Sentenza 80/10 della Corte Costituzionale, consente le deroghe con rapporto di 1 a 1 nei casi di maggiore gravità, che possono quindi superare il rapporto medio di 1 a 2.
Quanto al maggior numero di ore di sostegno settimanali assegnate al Sud, ciò può spiegarsi con il fatto che in tali Regioni i servizi forniti dagli Enti Locali – come l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione, molto diffusi al Nord – sono carenti e talora assenti.

8. Queste le percentuali di famiglie che hanno presentato ricorso per avere l’aumento del numero di ore di sostegno: 8,2% per la scuola primaria e 5,1% per quella secondaria di primo grado, di cui al Sud rispettivamente il 12,4% e il 9,1%. Ciò può spiegarsi, come già detto, con il fatto che il numero di ore di sostegno, indipendentemente dalla loro qualità, è considerato come l’unica risorsa o quasi, in mancanza di un’adeguata formazione dei docenti curricolari, oltreché tenendo conto della carenza di servizi al Sud da parte degli Enti Locali.
Purtroppo, quando manca il docente per il sostegno in classe, dato il disinteresse di buona parte degli insegnanti curricolari, le famiglie fanno causa per ottenere il massimo numero possibile di ore di sostegno, che viene così considerato più un “docente di assistenza” che di intervento didattico. Pertanto, fino a quando il Ministero non avrà realizzato una più approfondita specializzazione dei docenti per il sostegno e una maggiore formazione di quelli curricolari, è molto probabile che la percentuale dei ricorsi possa crescere, aggiungendosi a quelli per le ore di sostegno anche quelli contro le cosiddette “classi pollaio” e contro la mancata assistenza sia educativa che igienica.

9. È assai significativo il fatto che le famiglie incontrino più volte al mese i docenti per il sostegno, in percentuale maggiore rispetto agli incontri con i docenti curricolari (22,8% e 16,2% nella scuola primaria, 24,2% e 12,5% in quella secondaria di primo grado). Ciò è un chiaro sintomo della delega prevalente al docente per il sostegno non solo da parte dei docenti curricolari, ma anche delle stesse famiglie, in palese controtendenza a quella che è la cultura corretta dell’inclusione.

10. «Il 16% degli alunni con disabilità della scuola primaria – si legge nel rapporto dell’ISTAT – ha cambiato insegnante di sostegno durante l’anno scolastico, il 19% nella scuola secondaria di primo grado. Il 42% degli alunni della scuola primaria ha cambiato l’insegnante di sostegno rispetto all’anno precedente, mentre nella scuola secondaria di primo grado ciò accade nel 36% dei casi».
Questi dati sono assai preoccupanti, anzi li si può definire vergognosi, per la qualità dell’inclusione scolastica. La continuità didattica, infatti, è un diritto fondamentale e non averla realizzata in misura tanto elevata denuncia da sola l’urgenza di un intervento innovatore da parte del Ministero.
In tal senso, si confida nell’applicazione del Decreto Delegato, comma 181, lettera c), n. 2 della citata Legge 107/15, che ribadisce appunto il principio irrinunciabile della continuità didattica.

11. Anche la partecipazione alle visite di istruzione costituisce un indicatore per valutare il livello inclusivo realizzato dalle scuole. Nella scuola primaria non partecipa a visite con pernottamento l’8,4%, che al Sud sale al 12%, mentre nella scuola secondaria di primo grado non partecipa il 20%, che sale al 31,3% al Sud, rispetto all’11,3% del Nord.
Le ragioni di tale mancata partecipazione, che è sintomo di scarsa inclusione, possono rinvenirsi, oltre che nei problemi di mancanza di organizzazione delle scuole, anche in ragioni economiche. In molte scuole, infatti, si chiede ancora alle famiglie degli alunni con disabilità di contribuire non solo alla spesa di soggiorno dell’alunno, come è giusto, ma anche alla quota del suo accompagnatore, cosa logicamente vietata dalla Legge 67/06, che tutela le persone con disabilità da ogni discriminazione.

12. L’ISTAT conferma dati ben noti da numerose ricerche circa la sussistenza ancora assai elevata di barriere architettoniche e senso-percettive nelle scuole italiane.

13. Infine, la digitalizzazione per favorire l’inclusione scolastica, rispetto alla quale l’ISTAT presenta i seguenti dati: ancora un quarto delle scuole primarie e secondarie di primo grado non ha postazioni informatiche destinate ad alunni con disabilità, con divari negativi per il Sud (31,5% delle scuole primarie e 26,4% di quelle secondarie di primo grado) e punte d’eccellenza al Nord (Emilia Romagna con circa il 85% delle scuole di entrambi gli ordini con postazioni adatte).
Le postazioni adatte sono nella classe dell’alunno con disabilità solo nel 40% delle scuole primarie e nel 36,7% delle scuole secondarie di primo grado.
Quanto poi all’uso che i docenti per il sostegno fanno di tali tecnologie nella didattica si notano alcuni fatti “strani”: mentre infatti non le usa – pur avendole a disposizione – appena il 5,8% degli insegnanti nelle primarie e il 3,4% nelle secondarie di primo grado, nella Provincia Autonoma di Bolzano tale percentuale sale incredibilmente al 23,8% nelle primarie e in quella di Trento si rileva il 12% nelle secondarie di primo grado. Ancor più strano risulta poi il dato della Valle d’Aosta, per quanto riguarda la mancata frequenza di corsi di aggiornamento sulle tecnologie da parte dei tutti i docenti per il sostegno della scuola; infatti, mentre la media nazionale è pari al 17,9% delle scuole primarie e al 15,2% delle secondarie di primo grado, in Valle d’Aosta le percentuali salgono rispettivamente al 42,9% e 29,4%. Non è dato per altro comprendere tale divario, dal momento che stiamo parlando di zone tra le più ricche del nostro Paese.
Appena più di un quarto delle scuole ha invece tutti i docenti per il sostegno formati sull’utilizzo delle tecnologie. Ciò significa che quasi tre quarti delle scuole mancano di docenti formati e questo dovrebbe senz’altro indurre il Ministero a puntare – con il prossimo piano triennale per l’aggiornamento obbligatorio in servizio – a colmare questo grave vuoto. Sembra tuttavia che gli strumenti organizzativi più idonei per tale compito, costituiti dai CTS (Centri Territoriali di Supporto) e previsti solo da una Circolare Ministeriale, non abbiano ancora ricevuto l’ingresso ufficiale nella bozza dell’emanando Decreto Delegato sull’inclusione di cui al punto 6 della lettera c) del comma 181 della Legge 107/15.

a cura di Salvatore Nocera SUPERANDO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Santa Maria la Carità - Impatto tremendo, 73enne muore in incidente stradale

4 Gennaio 2017, 12:33pm

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Santa Maria la Carità - Impatto tremendo, 73enne muore in incidente stradale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un impatto tremendo tra auto e camion. E’ morta così Giuseppina De Angelis, 73enne di Santa Maria la Carità, poco dopo le sei di ieri mattina. L’incidente si è verificato a Sant’Egidio del Monte Albino (provincia di Salerno), lungo la strada che collega il piccolo centro con San Marzano sul Sarno. La Daewoo Matiz, guidata dal marito della 73enne, è andata improvvisamente a sbattere contro un camion che viaggiava sulla corsia opposta. L’impatto è stato tremendo. Giuseppina De Angelis è morta praticamente sul colpo, mentre il marito (un 76enne di Santa Maria) è stato ricoverato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Sul posto, per effettuare tutti i rilievi, si sono recati i carabinieri della tenenza di Pagani, insieme ai vigili del fuoco di Sant’Egidio del Monte Albino e alla guardia di finanza.Secondo i primi accertamenti, a far sbandare l’autovettura potrebbe essere stato l’asfalto reso viscido dalle abbondanti piogge cadute in mattinata. L’intera dinamica dell’incidente è tuttavia ancora all’esame delle forze dell’ordine. Al momento, sono stati acquisiti anche dei filmati di videosorveglianza di una vicina abitazione. L’ipotesi è che l’auto abbia perso aderenza sul fondo stradale, che alle 6 di ieri mattina si presentava umido e viscido.

STABIACHANNEL https://www.stabiachannel.it/Cronaca/santa_maria_la_carita_impatto_tremendo_73enne_muore_in_incidente_stradale-62231.html

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SEZ. POLITICA M5S: passa il nuovo codice etico. Beppe Grillo: "Serve giuria popolare contro balle stampa e tv" "Tutti contro internet, governo decide verità"

4 Gennaio 2017, 12:30pm

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SEZ. POLITICA M5S: passa il nuovo codice etico. Beppe Grillo: "Serve giuria popolare contro balle stampa e tv" "Tutti contro internet, governo decide verità"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Beppe Grillo propone una 'giuria popolare contro le balle di stampa e tv' che bolla come 'fabbricatori di notizie false' e immagina una gogna web: 'Le notizie siano verificate dai cittadini. I direttori responsabili chiedano scusa a capo chino'. Parole che fanno scoppiare la polemica. Mentana: 'Intanto, si cerchi un avvocato'. Fnsi: 'Linciaggio mediatico di stampo qualunquista'. Pd: 'Arma di distrazione di massa per coprire la Raggi'.

Intanto "40.954 iscritti hanno partecipato alla votazione sul Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie che è stato  ratificato con il voto favorevole del 91% dei partecipanti, pari a 37.360 iscritti". E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo in merito alle votazioni aperte questa mattina alle 10 per il varo del codice etico.  

L'attacco di Grillo alla stampa e alla tv - "Tutti contro Internet. Prima Renzi, Gentiloni, Napolitano e Pitruzzella, poi il ministro della Giustizia Orlando e infine il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, sull'esigenza di ristabilire la verità tramite il nuovo tribunale dell'inquisizione proposto dal presidente dell'Antitrust. Così il governo decide cosa è vero e cosa è falso su internet". Lo scrive Beppe Grillo sul suo Blog. 

"Propongo, non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media". E' quanto scrive Beppe Grillo chiedendo che a formare questa giuria siano "cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo" con le norme relative ai casi di coinvolgimento in vicende giudiziarie.

Mantana all'attacco: "Si prepari gli avvocati".

"Vorremmo rassicurare Grillo: se fosse approvata la sua proposta l'Italia non occuperebbe più il 77°, ma il 154° posto nella classifica sulla libertà di stampa nel mondo". Lo afferma in una nota la Fnsi con Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. "Quello che Grillo fa finta di non capire, lanciandosi in un linciaggio mediatico di stampo qualunquista contro tutti i giornalisti, è che sono le minacce, come quelle che lui velatamente lascia trasparire, a far precipitare il Paese nelle classifiche internazionali. Sarebbe molto più opportuno che Grillo si impegnasse affinché in Parlamento venga rapidamente abrogato il carcere per i giornalisti e approvata una norma che scoraggi il fenomeno delle querele temerarie. Altrettanto impegno, in particolar modo sul versante del contrasto alla diffusione di notizie false, sarebbe gradito nell'approvazione in tempi rapidi del Giurì per la lealtà dell'informazione, strumento di garanzia nei confronti dei cittadini che hanno diritto ad una informazione libera e corretta".

Pd, è fascismo - "Il signor Beppe Grillo sta perdendo la testa, occhio che questo si chiama fascismo, chi sottovaluta è complice". Lo scrive su twitter il senatore piemontese del Pd e componente della COmmissione parlamentare antimafia, Stefano Esposito, a proposito della proposta di Grillo di istituire una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. 

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Prezzi: Istat, 2016 in deflazione Calo medio dell'anno 0,1%

4 Gennaio 2017, 12:28pm

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SEZ.ECONOMIA Prezzi: Istat, 2016 in deflazione Calo medio dell'anno 0,1%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia nell'insieme dello scorso anno è risultata in deflazione. E' la prima volta che succede da oltre mezzo secolo. Nel 2016 i prezzi al consumo, secondo i dati provvisori dell'Istat, hanno registrato infatti una variazione negativa dello 0,1% come media d'anno. "E' dal 1959 (quando la flessione fu pari a -0,4%) che non accadeva", rileva l'istituto di statistica.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amal Clooney è incinta di due gemelli Fonti vicine alla famiglia dell'avvocato, nasceranno a marzo

4 Gennaio 2017, 12:25pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amal Clooney è incinta di due gemelli Fonti vicine alla famiglia dell'avvocato, nasceranno a marzo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Cicogna in arrivo con due baby in casa Clooney. Il divo di Hollywood George e Amal Alamuddin, a due anni e mezzo dalle nozze da favola nella perfetta cartolina di Venezia (uno dei matrimoni piu' mediatici e discussi di sempre), aspetterebbero ora due gemelli. Almeno secondo il quotidiano libanese The Daily Star. Una fonte vicina alla famiglia di Amal, a Beirut, avrebbe infatti spifferato al giornale che i Clooney sarebbero in dolce attesa di due gemelli, con il parto previsto per il mese di marzo. Nei giorni scorsi si erano diffuse indiscrezioni su una presunta gravidanza dell'avvocatessa, o comunque sul desiderio della coppia di avere un figlio.

Ma attenzione, mancano le conferme ufficiali da parte dei portavoce del divo e della moglie e, nonostante la fonte che ha divulgato la notizia della prossima nascita sia molto vicina alla famiglia di lei, stando a quanto rivelato, il condizionale e' d'obbligo. Ma non dispiacerebbe vedere Clooney diventare papa', dopo 21 anni di celibato incrollabile, popolato da una sequenza ininterrotta di relazioni, con donne dalle particolarita' simili (giovani, belle discrete, non ingombranti) prima dell'incontro con Amal che ha messo in discussione tutte le certezze del divo tanto da portarlo all'altare due anni fa.

L'avvocatessa, nata a Beirut, famosa per il suo impegno per i diritti umani e per i suoi celebri clienti, ora sarebbe riuscita nella mission impossible di allargare la famiglia del bel George che fino a qualche anno fa si era sempre mostrato restio a cambiare pannolini. Solo nel maggio del 2015 l'attore aveva detto che un figlio "non era una sua priorita'", ma poche settimane dopo si era sconfessato da solo aggiungendo che lui e la moglie si stavano prendendo del tempo. Ad agosto alcuni tabloid avevano riportato la notizia che la coppia aveva iniziato le procedure per l'inseminazione artificiale, ma la notizia non aveva trovato conferma. Nelle scorse settimane, invece, alcuni giornali avevano messo in dubbio la stabilita' della coppia. Secondo The Hollywood Take i due avrebbero litigato proprio perche' George Clooney non voleva figli. Poi delle foto li avevano ritratti piu' innamorati che mai scambiarsi teneri baci.

Nei giorni del divorzio Jolie-Pitt l'attore (uno dei migliori amici di Pitt tra l'altro) e l'avvocatessa libanese hanno partecipato a una tavola rotonda alla presenza di Barack Obama, nei giorni del summit Onu a New York. Un'occasione importante che ha visto i coniugi molto uniti anche nell'impegno sociale. La conferenza ha avuto come tema quello dei rifugiati, da sempre molto caro a Clooney. L'amore? Sarebbe solo un dettaglio nella storia tra l'avvocato libanese e l'attore. Si sono sposati perche' sanno che, unendo le forze, possono andare molto lontano. Parola di una biografia non autorizzata scritta a quattro mani da due giornaliste, Malle Brun et Amelle Zad. Questo, secondo il libro, non significa che George e Amal non siano innamorati, ma allo stesso tempo avrebbero scelto di unire le forze tanto da puntare addirittura in futuro alla Casa Bianca. Lui perche' si trova accanto una donna piena di stile e con il cervello e in grado di fare la first lady gia' adesso; lei perche' senza di lui non sarebbe mai riuscita "a essere ricevuta da David Cameron o prendere il te' con Angela Merkel". Dietrologie a parte, se la notizia della gravidanza di dovesse essere confermata i pargoli si troveranno una coppia di genitori very glamour.

ANSA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vento forte poi epifania al freddo a Monza e Brianza (ma il maltempo è altrove)

4 Gennaio 2017, 12:19pm

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vento forte poi epifania al freddo a Monza e Brianza (ma il maltempo è altrove)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vento gelido dalla Siberia porterà freddo, neve e maltempo sull’Italia. Ma lambirà Monza e la Brianza lasciando in dote solo un paio di giornate di freddo più intenso a cavallo dell’epifania. L’Italia in pratica sarà spaccata in due: al sud e sulle coste è attesa un’ondata di maltempo anche a carattere nevoso, in Lombardia e in zona Monza e Brianza il freddo sarà accompagnato da cielo terso. Prima di arrivare a venerdì 6 e sabato 7 gennaio, con temperature vicine allo zero e minime tra -3 e -4 gradi, il meteo regalerà una giornata di vento – anche e ancora il Fohn (come il 27 dicembre) - a partire dalla serata di mercoledì e per tutto giovedì: previsioni che hanno spinto la Regione a emettere un avviso di ordinaria criticità per il rischio di vento forte per Alpi, Prealpi e pianura centrale. Monza e Brianza e comprese. Di certo un aiuto per ripulire l’aria dagli inquinanti: Monza e Brianza è al quarto giorno consecutivo di superamento del limite di 50 microgrammi di Pm 10 per metro cubo (il terzo oltre i 70 mg). Il dato è aggiornato al 70.3 del 2 gennaio. Da domenica torneranno a salire le temperature massime, mentre le minime dovrebbero rimanere sotto lo zero.

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/meteo-vento-forte-poi-epifania-al-freddo-a-monza-e-brianza-ma-il-maltempo-e-a_1217835_11/

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MONZA E BRIANZA NEWS Agli arresti domiciliari a Monza: dopo 5 mesi torna libera la maestra che maltrattò i bambini

4 Gennaio 2017, 12:15pm

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MONZA E BRIANZA NEWS  Agli arresti domiciliari a Monza: dopo 5 mesi torna libera la maestra che maltrattò i bambini

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo cinque mesi agli arresti domiciliari a Monza, dove risiede, è tornata in libertà Milena Ceres, 34 anni, l’educatrice dell’asilo “Baby World” di Milano Bicocca che nelle scorse settimane aveva patteggiato 2 anni e 9 mesi per maltrattamenti nei confronti di 13 bambini dell’asilo. L’avvocato della maestra, Jacopo Pensa, ha consegnato al giudice un manoscritto secondo il quale la donna si sarebbe assunta le responsabilità dei fatti contestati e una mail spedita a un centro di supporto psicologico. E ha convinto il gup Valerio Natale, nonostante la Procura avesse espresso parere contrario. Si tratta di «elementi nuovi», secondo il giudice, che dimostrano la volontà dell’educatrice: «di imparare a gestire le proprie pulsioni, anche le più violente».

LEGGI Maltrattamenti all’asilo nido di Milano: l’educatrice monzese patteggia

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/agli-arresti-domiciliari-a-monza-dopo-5-mesi-torna-libera-la-maestra-che-maltra_1217921_11/​​​​​​​

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia con machete passante che lo “disturba”

4 Gennaio 2017, 12:09pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia con machete passante che lo “disturba”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Minaccia con un machete un passante che lo sorprende mentre cerca di rubare un’auto. Rintracciato poco dopo dalla Polizia, un 35enne di Faenza residente nel Riminese è stato arrestato. L’allarme è arrivato alla questura ieri verso le 22: un cittadino ha chiamato il 113 per segnalare che poco prima, passeggiando con il cane, si era accorto di un individuo sospetto vicino all’auto del suo vicino di casa. Avvicinatosi per capire cosa stesse accadendo, l’uomo lo ha minacciato con un grosso coltello poi è fuggito. Raccolta la testimonianza, gli agenti hanno perlustrato la zona e poco dopo hanno individuato il malvivente che, vedendoli, ha provato a scappare liberandosi del machete. Il 35enne è stato riconosciuto dal cittadino ed è stato arrestato. Già noto alle forze dell’ordine, nell’ottobre 2015 il faentino era stato arrestato per rapina: era entrato in un bar di Rimini e sotto la minaccia di un coltello aveva costretto il titolare e un dipendente a consegnare l’incasso. Era stato arrestato dalla polizia. Lo riferisce l’Ansa.

TRCTELEMODENA 

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CAPRI NEWS A fuoco il punto di raccolta dei rifiuti nel centro di Capri, paura nella notte. L'incendio domato dai vigili del fuoco, indagini dei carabinieri. IL VIDEO

4 Gennaio 2017, 12:05pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 04/01/2017 - A fuoco, nella tarda serata di ieri, il punto di raccolta dei rifiuti a Capri in vico San Tommaso, al confine con il Centro Congressi. L'incendio ha interessato i rifiuti che vi erano depositati e la struttura che li conteneva. Erano presenti anche alcune bombole di gpl che per fortuna sono state portate via rapidamente. I vigili del fuoco e i carabinieri hanno domato le fiamme in circa un'ora evitando che queste coinvolgessero i carrelli elettrici parcheggiati nel deposito attiguo che hanno subito solo lievissimi danni ed evitando che si estendessero agli edifici limitrofi. Molta paura per gli abitanti della zona, le cui abitazioni sono state invase da un fumo denso e acre. Sul posto sono accorsi anche il sindaco di Capri Gianni De Martino, il funzionario dell'ufficio tecnico Vincenzo Matassa e il presidente della Capri Servizi Costanzo Cerrotta. I carabinieri hanno avviato subito le indagini: nelle prossime ore verranno acquisiti i filmati delle telecamere della zona in modo da poter risalire alle cause dell'incendio. Non si esclude l'ipotesi dolosa. 
IL VIDEO DELL'INCENDIO E DELLE OPERAZIONI DI SPEGNIMENTO. 

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS

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