CILENTO NEWS AGROPOLI,8 MEDICI INDAGATI PER LA MORTE DI ANNA PASSARO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Sono otto gli indagati per la morte di Anna Passaro, la 54enne di Agropoli morta la vigilia di Natale al “Cardarelli” di Napoli, dopo un calvario di quasi un mese e mezzo, vissuto presso la clinica Malzoni “Villa Platani” di Avellino. Un presunto caso di malasanità quello della donna agropolese del quale si occupa il sostituto procuratore Daniela Varone. I nomi degli indagati vengono fuori dalle cartelle cliniche sequestrate dopo la denuncia delle due figlie della vittima: in esse è scandito cronologicamente anche il calvario, lungo ben 37 giorni, vissuto dalla vittima. L’autopsia della 54enne servirà a chiarire cosa è successo dal momento del ricovero della stessa presso clinica avellinese a metà novembre e fino al 22 dicembre quando la stessa venne trasportata presso l’ospedale “Cardarelli” di Napoli, nel tentativo ultimo dei familiari di salvarle la vita. Al momento quello che si conosce della vicenda è che la 54enne è giunta presso la clinica per sottoporsi ad un intervento di isterectomia, asportazione dell’utero, con la tecnica laparoscopica, che è stato compiuto il giorno successivo al ricovero. In seguito sono emerse una serie di complicazioni che hanno visto condurre la paziente in sala operatoria per altre quattro volte. La donna, il 22 dicembre, è giunta in ambulanza, in condizioni già disperate, presso l’ospedale “Cardarelli” dove i primi esami diagnostici hanno riscontrato a suo carico una pericardite acuta. Il 24 dicembre mattina la donna è entrata in coma e nel pomeriggio è deceduta.Ora le parti provvederanno a nominare i rispettivi legali e dall’autopsia si cercherà di capire cosa realmente è successo.
AGROPOLINEWS
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Marina Risi è morta, a stroncarla forse un malore. La donna, una quarantottenne che viveva con i figli e il fratello in un appartamento del quartiere San Bartolomeo, a Cassino, avrebbe accusato un malore e avrebbe chiamato il 118. Quando il personale sanitario è arrivato sul posto purtroppo per la donna non c’era più niente da fare. Sono stati allertati anche gli agenti del Commissariato di Polizia della città martire guidati dal vice questore Alessandro Tocco, che sono arrivati nel quartiere con una volante. Quasi certamente un infarto ha stroncato la quarantottenne che insieme ai famigliari viveva in una condizione economica di particolare difficoltà. Il Pm Mattei ha disposto l’esame autoptico sulla salma della donna che ora si trova all’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica. I residenti del quartiere nel quale viveva la donna sono sotto shock. Marina era una gran lavoratrice, una donna che nonostante tutte le difficoltà che il destino le aveva riservato faceva di tutto per offrire alla sua famiglia una vita onesta, con grandi sacrifici non era mai mancato il minimo nella sua casa. Adesso però il problema riguarda la sua morte, perché nella disponibilità della donna non c’era il loculo e ovviamente i figli non hanno il denaro per poter pagare i funerali. Il Comune ha richiesto l’Isee del nucleo familiare per poter ottemperare alla tumulazione e al funerale, ma a quanto pare queste carte dovrebbero già essere nella disponibilità degli uffici dei servizi sociali presso i quali Marina si recava per usufruire di alcune agevolazioni. Tra i suoi amici e vicini è già partita la colletta per raccogliere un po' di soldi da poter dare ai figli per affrontare questi primi momenti di grande difficoltà.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juve ripensa a Luiz Gustavo per rafforzare il centrocampo, già arricchitosi dell'arrivo di Rincon dal Genoa. Anche se ufficialmente i bianconeri ribadiscono di voler "fermarsi qui", Marotta e Paratici stanno pensando a nuove tracce da seguire, specialmente dopo che l'affare Witsel è sfumato (il belga è andato in Cina): una potrebbe essere proprio quella che porta al 29enne brasiliano del Wolfsburg, peraltro già seguito la scorsa estate. Luiz ha esperienza e può giocare in Champions, ma la Juve per il momento non ha presentato alcuna offerta al club tedesco. Marotta sarebbe disposto al massimo a studiare una formula che preveda un prestito con diritto di riscatto. Nel servizio di Alessandro Russo sulla
Santi del Giorno
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il cielo del 2017 si annuncia ricco di comete. Sono almeno una cinquantina quelle che lo percorreranno e mai come quest'anno sono tante quelle visibili. Sono infatti 6 quelle che si possono osservare con l'aiuto di un binocolo e una settima cometa, se sarà abbastanza luminosa, potrebbe essere visibile a occhio nudo. "E' un fenomeno piuttosto raro che in un anno le comete visibili siano così numerose", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.




Qualche pioggia o temporale sulle coste del basso Tirreno. Nevicate dal pomeriggio, fino in valle su Alpi, specie centro orientali. Altrove tempo buono o qualche disturbo leggero e localizzato tra Toscana, Umbria e coste laziali.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. L’Anas rilascia l’ordinanza che consente l’avvio degli interventi per la posa della condotta per il metano nella parte sottostante il ponte di Seiano. Lunedì prossimo, 9 gennaio, la Napoletanagas, darà avvio ai lavori per sistemare la tubazione del gas destinata ad alimentare la penisola sorrentina collegando la linea già realizzata a Vico Equense con la rete ultimata a Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello, mentre per Sorrento e Massa Lubrense bisogna attende il completamento di alcuni tratti (anche qui i lavori prenderanno il via lunedì prossimo, per l’articolo clicca 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella vita molto spesso le vittorie più belle sono quelle delle storie piuttosto che delle persone. Quello che fai, come lo fai e perché lo fai. Ed a questa teoria che si sono rifatti gli organizzatori del contest #Iamalficoast: Tell your Coast che ha finalmente i suoi vincitori. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NOCERA INFERIORE. Era stato lasciato dalla sua amante, conosciuta all’inizio del 2015, dopo oltre un anno di relazione: senza accettare la fine del suo amore, l’uomo, G.C. , 50enne di Nocera inferiore, aveva cominciato la sua vendetta, perseguitando la donna in ogni modo, fino a presentarsi a suo marito. Nell’agosto del 2016 la donna aveva deciso di chiudere la storia, dando inizio ad una lunga serie di episodi finiti in una denuncia ora agli atti della richiesta di processo presentata dalla procura, con il suo ex amante indagato per atti persecutori. Dai messaggi e dalle telefonate inizialmente contate a centinaia sul numero della donna, il prossimo imputato era passato ai pedinamenti, facendosi trovare nei pressi della scuola del figlio, per strada e persino sotto casa sua, eseguendo una persecuzione che di fatto impediva alla signora, peraltro coniugata, di svolgere una vita normale. «Se non torni con me dico a tutti che hai tradito tuo marito»: con questo intento l’uomo alzava la posta minacciandola, fino a piombare ad Agropoli, durante l’estate 2016, sul luogo di vacanza della famiglia di lei, incrociando infine il marito in un villaggio turistico con le prove della sua relazione extraconiugale. «Sono stato con tua moglie», riferì l’uomo al coniuge il dodici di agosto del 2016: la frase riassunse l’esito finale della guerra psicologica portata all’estremo nei confronti della signora, evidentemente finita nelle mire di una violenta pretesa di ricongiungimento. Il marito tradito, dal canto suo, si rivolse alle persone presenti sul posto, allertate dalla presenza di uno sconosciuto piombato direttamente nella struttura, rivelando lo smacco subito. «Vi presento l’amante di quella zoc… di mia moglie». La circostanza, riferita nella denuncia dalla vittima dello stalking, moglie traditrice e finita nel mirino, è confermata dalle testimonianze di una donna presente sul posto in quei drammatici momenti. Ancora, il 23 agosto successivo la donna fu inseguita e costretta a recarsi in ospedale per un attacco d’ansia. Il 26 ottobre successivo l’uomo bloccò la sua ex amante nei pressi di una nota sala cinematografica di Cava, bloccandola fino alla fuga provvidenziale. Il 26 ottobre successivo, ancora, l’imputato raggiunse la donna in