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SEZ.DISABILITà NEWS Ospitalità per tutti i turisti: è l’ora del “salto di qualità”!

18 Ottobre 2016, 07:58am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS Ospitalità per tutti i turisti: è l’ora del “salto di qualità”!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Positività e professionalità: sono questi i princìpi che guidano la nostra azione. Per questo con Turismi accessibili non vogliamo evidenziare le mancanze, ma mostrare amanager pubblici e privati come l’accessibilità e la comunicazione professionale possano migliorare un territorio e la sua offerta turistico-culturale, con notevoli progressi sulla vivibilità delle persone che lo visitano e lo abitano, oltre che con importanti profitti per il mondo delle imprese». Lo ha dichiarato Simona Petaccia, presidente dell’Associazione abruzzese Diritti Diretti, presentando a Chieti la seconda edizione di Turismi accessibili: giornalisti, comunicatori e pubblicitari superano le barriere, premio nazionale che viene conferito ad articoli, servizi radio-televisivi, spot pubblicitari, video e campagne di comunicazione realizzati dalle categorie indicate nel sottotitolo dell’iniziativa (giornalisti, comunicatori e pubblicitari, appunto), per raccontare chi sia riuscito a produrre sviluppo socio-economico, unendo i concetti di attrattività, innovazione, estetica e/o sostenibilità alla cultura dell’accessibilità. «Non è un caso – ha sottolineato ancora Petaccia – che nel titolo di questa nostra iniziativa abbiamo scelto di parlare di Turismi e non di Turismo. Con il plurale, infatti, intendiamo sottolineare che oggi non si vende più un prodotto turistico, ma un’esperienza. Pertanto, è antiquato considerare a sé stante ogni problematica o eccellenza nelle varie tipologie di turismo: balneare, montano, eno-gastronomico, accessibile, termale, culturale, scolastico, religioso, congressuale e così via. Ogni turista, infatti, vive quasi tutte queste esperienzein ognuna delle sue vacanze».

Attiva ormai dal 2008 nel progettare, insegnare e comunicare il turismo accessibile, Diritti Diretti ha esibito per l’occasione gli ottimi risultati della prima edizione di Turismi accessibiliche, pur essendo all’esordio, ha fatto registrare ben 238 partecipanti e 721 votanti, mostrando ad imprenditori del turismo, cittadini, turisti, organi d’informazione media e amministratori pubblici, come la progettazione inclusiva non sia un’operazione costosa e come possa aumentare il numero di visitatori, favorendo lo sviluppo economico, turistico, culturale e sociale. «Crediamo quindi – ha concluso la Presidente di Diritti Diretti – che soltanto grazie a professionisti della comunicazione che sappiano stuzzicare un’ospitalità per tutti i turisti si possa fare il tanto invocato “salto di qualità”. La comunicazione del turismo accessibile non può più essere improvvisata da chi ha tanta solidarietà e poca competenza, perché il risultato sarebbe quello attuale: l’equivalenza tra turismo accessibile e risposta socio-sanitaria per persone con disabilità».

Concorso a partecipazione gratuita (aperta tramite un apposito modulo online fino al 5 aprile del prossimo anno), Turismi accessibili conferirà un Premio del pubblico di 1.000 euro all’opera più votata e una targa quale Premio degli Esperti. (S.B.)

SUPERANDO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il Tar: “Illegittimi i lavori al fabbricato di via Bagnulo”

18 Ottobre 2016, 07:55am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il Tar: “Illegittimi i lavori al fabbricato di via Bagnulo”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PIANO DI SORRENTO. Nel marzo del 2010 il Wwf Penisola Sorrentina inviava un dettagliato esposto al procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, al Nucleo Operativo Carabinieri di Sorrento e alla Procura Generale presso la Corte di Cassazione di Roma, avente ad oggetto: “Realizzazione opere edili nel Comune di Piano di Sorrento”.

“Il Wwf – si leggeva nella nota – ha negli ultimi tempi presentato ricorsi amministrativi, esposti alla Procura della Repubblica, note alla Regione Campania e quant’altro per segnalare quelle che ritiene irregolarità negli atti emessi in materia urbanistica dal Comune di Piano di Sorrento. E’ parere di quest’Associazione che sia necessaria una valutazione d’insieme dell’attività edilizia nel Comune di Piano di Sorrento per evitare che una trattazione limitata ad ogni singolo episodio di fatto non faccia ben emergere la complessità di quanto si sta verificando e che sta comportando un’attività di rilevante impatto ambientale. Tralasciando, anche per evitare un eccessivo appesantimento della trattazione, gli episodi di minor rilievo ci si soffermerà su quelli di maggior clamore”.

Tra questi si segnalava la ricostruzione di edificio in centro storico in assenza di Piano di Recupero e con permesso di costruire scaduto, che faceva seguito ad analoghi esposti inviati dall’associazione nel marzo 2017 ed aprile 2009 all’atto della demolizione del vecchio fabbricato.

Il Wwf in relazione alla ricostruzione del fabbricato in via Bagnulo ai sensi della legge 219/81 ebbe a segnalare alla Procura della Repubblica le anomalie procedurali e sostanziali di tale ricostruzione. Con permesso a costruire n°1/05 il Comune di Piano di Sorrento consentiva di demolire e ricostruire, anche con parziale occupazione di piccole aree in precedenza inedificate, il fabbricato ubicato in via Bagnulo e ricadente in zona 2 del Put e 3 del Prg (tutela dei centri antichi) in assenza di Piano di Recupero approvato e reso conforme al Put. Richiedente del permesso a costruire il condominio di via Bagnulo, ditta esecutrice la Gemar spa.

demolizione-palazzo-via-bagnulo-1

A seguito di accesso agli atti gli ambientalisti scriveva: “In data 25.09.2007, il condominio di via Bagnulo, dopo avere chiesto senza conseguirlo permesso di costruire in variante, in data 13.11.2008, chiedeva la proroga del permesso n°1/2005 in quanto lo stesso avrebbe perso efficacia il 9 dicembre 2008 per decorrenza triennale dall’inizio dei lavori senza il loro completamento ai sensi dall’art 15 DPR 380 /2001. Il dirigente dell’Utc, come risulta dagli atti, concedeva la proroga affermando che i procedimenti introdotti da un confinante, tale Antonio De Angelis, davanti al Giudice Civile del Tribunale di Sorrento, Francesco Coppola, in data 09/12/2006, “avrebbero comportato un impedimento assoluto all’esecuzione delle opere, atteso che l’eventuale soccombenza nell’azione impugnativa avrebbe determinato l’illegittimità delle opere” e del pari a giustificare la proroga era da ritenersi “l’impedimento assoluto all’esecuzione delle opere determinato dalla richiesta di variante inoltrata in data 25/09/2007 con la quale si richiedeva permesso di costruire per lo spostamento del fabbricato di mt.1,50 dal confine e che tale ipotesi progettuale comportava anch’essa un ulteriore impedimento all’esecuzione delle opere in quanto sostanzialmente modificativa dell’impianto strutturale dell’intero corpo di fabbrica” nonché l’ulteriore constatazione “che l’iter giuridico successivo all’impugnativa ha comportato un cospicuo intervallo temporale ed ha determinato un impedimento assoluto all’esecuzione dell’opera”. E’ agevole rilevare che nessuna delle ragioni addotte dal dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale di Piano di Sorrento giustificava il rilascio della proroga poiché la sospensione dei lavori cui fa riferimento il responsabile dell’Utc, lungi dall’essere determinata da forza maggiore o da factum principis come richiede l’art.15 DPR 380/01, è dipesa da esclusiva volontà del titolare del permesso a costruire. Si valuti che il Giudice Civile dott. Coppola non ha mai disposto la sospensione dei lavori interrotti, invece, per scelta volontaria del condominio. Dunque, le ragioni addotte dal dirigente dell’Utc di Piano di Sorrento giustificavano il rigetto dell’istanza di proroga e non l’accoglimento. Ciò non senza tener conto che, come rappresentato dal Wwf, il fabbricato è stato demolito e ricostruito in centro storico violando quanto disposto dall’art.56 della Legge219/81 che subordina la ricostruzione in centro alla redazione di un Piano di Recupero approvato e reso conforme al Put. Nel caso di via Bagnulo esiste un Piano di Recupero risalente al 1983 mai approvato e, soprattutto, mai dichiarato conforme al Put e, pertanto, inefficace”.

Ora con sentenza del Tar Campania n° 04698/2016 (pubblicata il 13.10.16) su di un ricorso proposto dal confinante per il mancato rispetto delle distanze con la proprietà privata, il Tribunale amministrativo accoglie in pieno le motivazioni del proponente e dà ragione alle tesi del Wwf negli esposti inviati alla magistratura la quale, tuttavia, nel rinviare a giudizio i responsabili delle opere (realizzate con permesso di costruire scaduto) non avrebbe preso in considerazione quello che a nostro avviso (e il Tar ce ne dà conferma) è un punto importante della problematica, ovvero l’assenza di un piano di recupero.

Tale circostanza si è palesata anche in analoghe vicende urbanistiche che hanno interessato sempre lo stesso Comune. Un esempio per tutti: il progetto di ricostruzione del Palazzo Romano a Mortora dove un commissario ad acta (lo stesso condannato in primo grado per il rilascio dell’autorizzazione ai box di vico III Rota a Sorrento) rilasciò l’autorizzazione alla ricostruzione di un fabbricato crollato da circa 60 anni su elementi che, secondo la Procura che, a seguito di denuncia del Wwf, ha rinviato a giudizio il tecnico, il progettista ed il proprietario, non corrispondevano al vero (di qui l’accusa di falso) non prendendo però in considerazione, anche in questo caso, la grave assenza di un piano di recupero.

“Prendiamo atto oggi della pronuncia del Tar e aspettiamo gli esiti del procedimento penale in corso fanno sapere gli ambientalisti – senza una nota di tristezza che si palesa nel constatare la lentezza della macchina della giustizia: quel palazzo storico è stato tranquillamente demolito e ricostruito ed è oggi abitato da diverse famiglie che potrebbero accorgersi di aver fatto un incauto acquisto? Resta in ogni caso la consapevolezza del Wwf di aver contribuito, con un incessante e documentato lavoro di denuncia durato anni, a scardinare la devastante macchina della cementificazione messa in atto dall’ex giunta Ruggiero e dalla rete dei tecnici con un delirante, millantato Piano di sviluppo Futuro che, se non frenato, avrebbe portato alla devastazione di quel che resta del suolo, del territorio e del paesaggio di Piano di Sorrento”.

SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Vento di cambiamento nelle chiese della Costiera Amalfitana: sacerdoti verso il trasferimento

18 Ottobre 2016, 07:46am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS Vento di cambiamento nelle chiese della Costiera Amalfitana: sacerdoti verso il trasferimento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' tempo di grandi cambiamenti per la chiesa amalfitana. Dopo il trasferimento di don Michele Fusco a Positano, con la Cattedrale di Amalfi affidata a donAntonio Porpora, la girandola delle sostituzioni dei sacerdoti dovrebbe interessare anche altri centri della nostra Diocesi.

Già, perché l'arcivescovo Orazio Soricelli starebbe formalizzando le disposizioni: don Luigi Di Martino da Atrani andrà a Pogerola, al suo posto il positanese Don Carmine Satriano, amatissimo parroco alla Chiesa di Santa Maria del Lacco di Ravello.

Nella Città della Musica dovrebbe arrivare, da Cetara, il giovane Don Nello Russo. Da Positano, invece, don Pasquale Imperati, già parroco ad Atrani, andrà nella "sua" Agerola. Restano delle ipotesi che, seppur verosimili, attendono le conferme ufficiali che potrebbero arrivare ni prossimi giorni.

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CAMPANIA NEWS Pompei, in coma dopo la serata alcolica 15enne lotta tra la vita e la morte

18 Ottobre 2016, 07:43am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Pompei, in coma dopo la serata alcolica 15enne lotta tra la vita e la morte

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una 15enne in coma etilico lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. È un giallo molto intricato su dove la minore e i suoi amici abbiano acquistato la vodka e il whisky e, soprattutto, su dove si sia consumato il dramma.

Gli amici della ragazzina, di Boscoreale, non sanno o, forse, non vogliono fornire agli inquirenti gli elementi utili per una ricostruzione dei fatti. Temono di essere accusati di qualcosa. La giovane è in prognosi riservata nel reparto del nosocomio stabiese diretto da primario, professor Aniello De Nicola. Gli investigatori del commissariato di polizia di Pompei, diretto dal vicequestore aggiunto Angelo Lamanna, hanno acquisito le immagini delle telecamere dei negozi di via Aldo Moro - dove la 15enne è stata soccorsa dal 118 alle due della scorsa notte – per avere dei riscontri sui racconti anomali fatti dai minori interrogati. L’unica certezza è che la ragazza sia andata in coma molto tempo prima rispetto all’allarme lanciato dagli amici.

Probabilmente se il 118 fosse stato chiamato in tempo - da chi era con lei - le condizioni della ragazza ora non desterebbero tali preoccupazioni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GERMANIA, 2 ESPLOSIONI ALLA BASF: DUE MORTI, FERITI E DISPERSI. PAURA PER 21MILA PERSONE: "ALLARME NUBE TOSSICA"

18 Ottobre 2016, 07:35am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

NEWS ITALIA E DAL MONDO GERMANIA, 2 ESPLOSIONI ALLA BASF: DUE MORTI, FERITI E DISPERSI. PAURA PER 21MILA PERSONE: "ALLARME NUBE TOSSICA"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BERLINO - Paura in Germania per due distinte esplosioni negli impianti chimici Basf, che hanno provocato due vittime, feriti e dispersi, con l'allarme nube tossica: in totale sono circa 21.000 le persone coinvolte dalle misure di sicurezza in seguito all'esplosione. Si tratta di due quartieri a nord di Ludwighshafen, Edigheim e Pfingstweide e di tre quartieri di Mannheim, sull'altra sponda del fiume Reno: Sandhofen, Scharhof e Kirschgartshausen, che insieme totalizzano circa 13.000 abitanti. Ad essi le autorità hanno chiesto di restare in casa, tenere chiuse porte e finestre e spegnere impianti di ventilazione e aria condizionata. BASF CONFERMA SECONDO MORTO E DUE DISPERSI La Basf ha confermato la morte di una seconda persona in seguito all'esplosione di questa mattina nell'area del colosso chimico. E «due persone vengono ancora considerate disperse». Lo riporta la Dpa. Finora il numero ufficiale dei dispersi era di sei. I due morti accertati sono lavoratori di Basf, ha reso noto l'azienda. SOSPESE LE ATTIVITA' INDUSTRIALI In seguito all'esplosione avvenuta nel porto fluviale di Ludwigshafen, Basf ha reso noto di aver sospeso le attività industriali dell'area per motivi di sicurezza. Restano in vigore le misure di sicurezza per l'allarme dei fumi per i cittadini che sono stati invitati a restare in casa, a chiudere porte e finestre e a spegnere gli eventuali impianti di aria condizionata e ventilazione. L'allarme si è esteso anche alla città di Mannheim, che si trova sull'altra sponda del fiume Reno. Un secondo incidente era avvenuto questa mattina, alle 8.30, in un altro stabilimento di Basf a Lampertheim, in Assia, in un impianto di additivi per materie plastiche. Ci sono stati 4 feriti, secondo quanto riferito dal quotidiano Stuttgarter Nachrichten. L'incidente sarebbe avvenuto per l'esplosione di un filtro. A differenza del più grave incidente di Ludwigshafen, a Lampertheim non ci sono rischi di nubi tossiche. Anche qui l'impianto è stato fermato.Secondo la Basf non è ancora noto che tipo di sostanze si siano sprigionate nell'aria in seguito all'esplosione. Lo scrive la Dpa. Resta in vigore l'allarme alla popolazione dei quartieri settentrionali di Ludwigshafen e di Mannheim a chiudere porte e finestre e spegnere impianti di ventilazione e aria condizionata. I vigili del fuoco parlano di rischio di problemi respiratori e agli occhi dovuti a cattivi odori e a fumi industriali. Secondo le autorità della città di Mannheim, che si trova sull'altra sponda del Reno rispetto a quella dell'esplosione, «le misurazioni non hanno rivelato sostanze nocive nell'aria». Lo rivela la Dpa. Gli abitanti di tre quartieri che si trovano sulla riva del Reno sono stati invitati comunque a tenere porte e finestre chiuse per rischio di problemi respiratori dovuti al cattivo odore. L'INCIDENTE Diverse persone sono rimaste ferite per un'esplosione nella zona portuale di Ludwigshafen utilizzata dal colosso chimico Basf, nel sudovest della Germania. Lo rende noto una portavoce della società, secondo quanto riferisce la tv regionale pubblica Swr, senza precisare il numero dei feriti.L'esplosione è avvenuta dopo le 11 nell'area nord del porto fluviale di Ludwigshafen, dove viene trasbordato gas e liquido infiammabile, ha aggiunto la portavoce. Non sono stati per ora forniti ulteriori dettagli. Testimoni oculari ripresi da Swr riferiscono che dall'area si alza una colonna di fumo. Il sito della città di Ludwigshafen riferisce che oltre ai feriti ci sono diversi dispersi. Sul luogo dell'incidente sono giunti soccorsi da tutto il Land della Renania-Palatinato e i vigili del fuoco sono in azione per evitare il coinvolgimento di altri impianti. La Basf riferisce sul suo account Twitter che le cause dell'esplosione non sono ancora note.Nel frattempo i vigili del fuoco hanno chiesto agli abitanti dei quartieri limitrofi di chiudere porte e finestre e di spegnere l'aria condizionata e agli automobilisti di evitare l'area interessata. L'esplosione in un'area degli impianti chimici Basf, al porto fluviale di Ludwigshafen, è stata determinata da lavori a tubature che vengono utilizzate per il trasbordo di liquidi infiammabili e gas dalle navi agli stabilimenti di produzione. Lo ha reso noto una portavoce dell'azienda. L'azienda conferma l'esistenza di feriti e dispersi, ma non ne precisa il numero.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISA A RAVENNA, UN SMS INCASTRA CAGNONI: "È SUCCESSA UNA TRAGEDIA"

18 Ottobre 2016, 07:31am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISA A RAVENNA, UN SMS INCASTRA CAGNONI: "È SUCCESSA UNA TRAGEDIA"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un sms inviato alla sua segretaria potrebbe incastrare Matteo Cagnoni, il noto dermatologo accusato di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri. «Ciao Giorgia. Per favore annulla tutti gli appuntamenti di domani. È successa una tragedia», così scrive alle 00.43 nella notte tra il 18 e il 19 settembre, con un messaggio su WhatsApp. La donna è morta nella cantina della loro villa in via Padre Genocchi, nel cuore di Ravenna, ma quando il medico invia il messaggio alla segretaria la scientifica ancora non lo ha informato su quanto accaduto, quindi il sospetto che possa averla assassinata lui cresce, soprattutto sottolinea l'ennesima incongruenza nel racconto di Cagnoni di quella notte. L'uomo, quando le forze dell'ordine sono andate ad avvertirlo, stava fuggendo dalla finestra, gesto che ha giustificato successivamente parlando di un attacco di panico, Inoltre sul suo corpo sono stati trovati diversi graffi, compatibili con i presumibili segni di difesa della vittima e sulla scena del delitto sono state trovate diverse impronte di sangue anche quelle compatibili. Pare che tra i due ci fosse una forte crisi matrimoniale e che Giulia avesse un nuovo compagno, secondo il quale Cagnoni aveva messo in atto atteggiamenti di stalking nei confronfi della Ballestri.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LORIS: "CONDANNATA A 30 ANNI MAMMA VERONICA". E LEI SCOPPIA A PIANGERE

18 Ottobre 2016, 07:24am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LORIS: "CONDANNATA A 30 ANNI MAMMA VERONICA". E LEI SCOPPIA A PIANGERE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni di reclusione per l'uccisione del figlio Loris. La sentenza è del Gup di Ragusa, Andrea Reale. È stata emessa a conclusione del processo col rito abbreviato condizionato da una perizia psichiatrica. VERONICA PANARELLO PIANGE DOPO LA SENTENZA Ha pianto sommessamente Veronica Panarello durante la lettura della sentenza del gup, Andrea Reale, che l'ha condannata a 30 anni per l'omicidio del figlio Loris. La donna è poi uscita dall'aula accompagnata dal suo legale e dagli agenti di polizia penitenziaria. "HA PIANTO PERCHÉ NON ACCETTA LA SENTENZA" «Veronica ha pianto, non accetta questa sentenza». Così l'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, ha commentato la sentenza di condanna della madre del piccolo Loris a 30 anni di reclusione per l'omicidio del figlio. «Appelleremo questa sentenza perché non la riteniamo giusta né in punto di fatto né in punto di diritto - ha aggiunto il legale - Ovviamente dobbiamo aspettare le motivazioni per capire qual è stato il percorso logico e giuridico che ha seguito il giudice per arrivare a una sentenza di condanna, e soprattutto per una sentenza di condanna che esclude le aggravanti contestate».

LEGGO.IT

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SEZ.DISABILITà NEWS La nuova Legge sul cinema preveda l’accessibilità dei film!

14 Ottobre 2016, 11:18am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS La nuova Legge sul cinema preveda l’accessibilità dei film!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo chiede una petizione lanciata nel web dall’Ufficio Comunicazione della Fondazione Carlo Molo di Torino, chiedendo che il Disegno di Legge sul cinema approvato nei giorni scorsi al Senato e ora in attesa di passare alla Camera, venga integrato con un articolo in cui si preveda che le produzioni cinematografiche sostenute dallo Stato siano rese accessibili alle persone con disabilità visiva, uditiva e cognitiva, con sottotitolazioni faciltate e audiodescrizione, nel pieno rispetto dell’inclusione sociale e anche – particolare non trascurabile – della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

Audiodescrizione al cinema

Persone non vedenti in sala, durante la proiezione di un film audiodescritto

Al di là di come la si pensi, ci sono indubbiamente numerose (e anche positive) novità nel Disegno di Legge sul cinema (Disciplina del cinema e dell’audiovisivo), approvato nei giorni scorsi al Senato e ora in attesa di passare alla Camera. E tuttavia in esso vi èanche una grave lacuna, su una questione particolarmente cara al nostro giornale, che abbiamo trattato proprio ieri, in riferimento a lodevoli eccezioni, come laFesta del Cinema di Roma e all’ormai annoso impegno sul tema di un’Associazione comeBlindsight Project.
Si tratta in sostanza della mancanza quasi totale, nel nostro Paese, di film accessibili alle persone con disabilità visiva, uditiva e cognitiva, in aperta violazione dell’articolo 30 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport).
Riteniamo quindi del tutto degna di nota l’iniziativa lanciata da Daniela Trunfio, responsabile dell’Ufficio Comunicazione della Fondazione Carlo Molo di Torino, consistente in unapetizione intitolata semplicemente Fermiamo la Legge sul cinema!, che sta già raccogliendo moltissime adesioni.
Vi si legge tra l’altro: «Questa Legge non tiene fede alla Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Italia nel 2009 [Legge 18/09, N.d.R.], che “riconosce il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza con gli altri alla vita culturale, e invita a prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità godano dell’accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme accessibili”».
«La resa accessibile – si legge ancora – dà diritto alle persone con deficit visivi, uditivi o cognitivi, come anche alle persone di prima alfabetizzazione, di poter andare al cinema da soli anche senza accompagnatore. Firmiamo dunque perché sia inserito un articolo che preveda che le produzioni che ricevono il sostegno dallo Stato siano rese accessibili con sottotitolazione facilitata e audiodescrizione, nel pieno rispetto dell’inclusione sociale! Perché la resa accessibile è un atto di civiltà». (S.B.)

SUPERANDO

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SEZ.DISABILITà NEWS Legge sul “Dopo di Noi”: subito i Decreti Attuativi!

14 Ottobre 2016, 11:15am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS Legge sul “Dopo di Noi”: subito i Decreti Attuativi!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Sono passati quasi quattro mesi dall’entrata in vigore della Legge sul “Dopo di Noi”, ovvero la Legge 112/16, contenente “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, ma per produrre effetti concreti – denunciano dall’ANFFAS – quella Legge necessita di una rapida emanazione dei previsti Decreti Attuativi, dei quali ancora non vi è traccia». «Non si perda tempo!», chiede dunque Roberto Speziale, presidente dell’ANFFAS, e «quei Decreti Attuativi – aggiunge – non snaturino le finalità che quella norma intende perseguire»

Ombre sull'asfalto di una persona in carrozzina tenuta per mano da una donna non disabile«Sono già passati quasi quattro mesi dall’entrata in vigore della cosiddettaLegge sul “Dopo di Noi”, ovvero la Legge 112/16, contenente Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno scorso, dando la speranza a centinaia di migliaia di persone con disabilità e loro familiari, potenziali destinatari delle risorse finanziate dal fondo stanziato dalla stessa, di poter vedere attuate, finalmente, risposte concrete alle necessità di de-istituzionalizzazione, vita indipendente e all’abitare in autonomia, cioè al cosiddetto “Durante e Dopo di Noi”. Ma quella Legge, per produrre effetti concreti, necessita dell’emanazione dei previsti Decreti Attuativi, dei quali ancora non si ha notizia».
La denuncia proviene dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), che ricorda in una nota come la citata Legge 112/16 preveda appunto «l’attivazione di un Fondo Nazionale con cui finanziare misure volte alla de-istituzionalizzazione di persone con disabilità grave, progetti innovativi che consentano alle medesime il vivere in soluzioni abitative che riproducano le condizioni familiari, anche in co-housing [“coabitazione”, N.d.R.], o di rimanere con i giusti supporti presso la propria originaria abitazione insieme ad altre persone, anche prima del venir meno del sostegno familiare. La stessa Legge prevede, altresì, agevolazioni fiscali per chi voglia sottoscrivere polizze assicurative, per garantire risorse economiche con cui co-finanziare il “Dopo di Noi” di congiunti con disabilità e agevolazioni sia fiscali che tributarie per chi voglia contribuire al percorso di costruzione di un progetto per il “Durante-Dopo di noi” attraverso trust, vincoli di destinazione patrimoniali e fondi speciali».

Tutti elementi già a suo tempo giudicati con favore dall’ANFFAS, ma che, come detto, hanno bisogno dei Decreti Attuativi, per diventare effettivi, e in particolare, ricordano sempre dall’ANFFAS, del «Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, per individuare le esatte modalità con cui far operare le agevolazioni fiscali e tributarie (che doveva già essere stato emanato entro il 24 agosto scorso); del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro della Salute e previa intesa con la Conferenza Unificata, per l’individuazione dei destinatari delle misure finanziabili e del riparto tra le Regioni del Fondo Nazionale (da emanarsi entro il prossimo mese di dicembre); del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa con la Conferenza Unificata, per l’individuazione degli obiettivi di servizio (da emanarsi anch’esso entro il prossimo mese di dicembre)». Senza nemmeno trascurare, aggiungono dall’ANFFAS, che «la Presidenza del Consiglio dei Ministri deve anche predisporre un’adeguata campagna per informare i potenziali destinatari e sensibilizzare l’opinione pubblica».

«Non si perda tempo! – chiede dunque Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS -, questa Legge, infatti, dichiara di voler rispondere a una situazione emergenziale, che anche noi confermiamo, e pertanto non si giustificherebbe alcun ritardo nella sua concreta attuazione. Oltre infatti ai ritardi già accumulati, non abbiamo notizie sull’uscita dei previsti Decreti, né conosciamo gli esiti dell’incontro tra gli Assessori alle Politiche Sociali delle Regioni e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, annunciato a margine della Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità tenutasi a Firenze in settembre».
«Auspichiamo inoltre – conclude Speziale – che i Decreti Attuativi non snaturino le finalitàche la Legge stessa intende perseguire, con particolare attenzione ai previsti interventi di de-istituzionalizzazione e in tal senso abbiamo avviato delle interlocuzioni – anche tramite laFISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) cui aderiamo – con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rinnovando la nostra totale disponibilità al confronto e alla collaborazione nel primario interesse delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che attendono ormai da troppo tempo risposte concrete e non oltre derogabili». (S.B.)

SUPERANDO

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SEZ.DISABILITà NEWS “Happy Hand in Tour” a Roma: teatro, musica e molto altro

14 Ottobre 2016, 11:12am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS “Happy Hand in Tour” a Roma: teatro, musica e molto altro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ripartirà dalla Capitale, nel prossimo fine settimane del 15 e 16 ottobre, “Happy Hand in Tour”, il ciclo di eventi che tanto successo sta ottenendo da oltre un anno, nei centri commerciali di tutta Italia, diffondendo una nuova cultura sulla disabilità, tramite lo sport e l’espressione creativo-artistica. Teatro, musica e animazione, al centro delle due giornate, ma anche proposte all’insegna della speleologia e un’auto adattata per le persone con disabilità

Disabilié per "Happy Hand in Tour", Colleferro, 11 ottobre 2015

Il concerto dei Disabilié, durante la tappa di Colleferro (Roma) di “Happy Hand in Tour” (11 ottobre 2015)

Dopo la pausa estiva, sta per ripartire da Roma, con alcune interessanti proposte tutte da vivere, il percorso di Happy Hand in Tour, il ciclo di eventi che ha già ottenuto grande successo in tanti centri commerciali di tutta Italia – come abbiamo via via riferito anche nel nostro giornale – riuscendo a trasmettere una nuova cultura sulla disabilità, tramite lo sport e l’espressione creativo-artistica. Il tutto per volontà della Società IGD (Immobiliare Grande Distribuzione), della FISH(Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), oltreché di COOP e dell’Associazione WTKG (Willy the King Group).

Succederà nel weekend del 15 e 16 ottobre al Centro Commerciale Casilino di Roma(Via Casilina, 1011), con un ricco programma all’insegna soprattutto del teatro e della musica, ma non solo. Quanto mai accattivante, ad esempio, appare il messaggio con cui l’Associazione Speleologica Monte Fascia presenta la dimostrazione che sia sabato 15che domenica 16 (ore 16-19) coinvolgerà tutti i presenti: «Incontri ravvicinati con i Misteri della Terra. Non c’è nulla che la volontà non possa rendere reale!». Tale organizzazione, infatti, partecipa da anni al Progetto Diversamente Speleo – di cui ci siamo già ampiamenteoccupati a suo tempo – percorso diffuso in ben dodici Regioni italiane, nato per accompagnare le persone con disabilità alla scoperta del mondo sotterraneo e a godere in sicurezza delle meraviglie del sottosuolo.

Altri protagonisti di sabato 15 saranno poi l’Associazione Harmonia (ore 16.15-17.45), che a cura della danzaterapeuta Roberta Pedicino, proporrà un laboratorio teatrale tramite il quale facilitare la socializzazione, allenare la creatività individuale e arricchire le proprie potenzialità comunicative e, a seguire (ore 17.30-19), l’Associazione Culturale Fuori Contesto, ben nota nella Capitale – e anche ai nostri Lettori – per le sue performance basate soprattutto sulla tecnica della danceability, che questa volta, al Centro Casilino, coinvolgerà i presenti con un esilarante Giro in carrozza, a cura di Emilia Martinelli eGiacomo Curti e Tiziana Scrocca, con musiche dal vivo di Alessandro Severa. Si tratterà in sostanza di un giro in carrozzina, per permettere allo spettatore improvvisato di guardare il mondo dal punto di vista di una persona in sedia a rotelle, tra danze, risate e improvvisazioni.

Ad animare invece il pomeriggio di domenica 16 sarà la musica dei Disabilié, gruppo composto da operatori e utenti con disabilità intellettiva del SAISH (Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della Persona Disabile) del Comune di Roma, che ha pubblicato recentemente il suo primo album (Canti di lavoro e d’amore precario), e che presenterà al pubblico tutte le complessità, ma anche l’energica allegria già apprezzata in numerosi concerti di questi ultimi anni.

E da ultima, ma non ultima, sia sabato 15 che domenica 16 (ore 16-19), la presenza di unaFiat 500 allestita per persone con disabilità dalla ditta Guidosimplex, secondo i princìpi del noto programma per la mobilità Fiat Autonomy, che sarà a disposizione di tutti, insieme a vario materiale informativo, in uno spazio curato in collaborazione con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), quest’ultima presente in entrambe le giornate, a fianco del Centro per l’Autonomia di Roma. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: presidenza@fishonlus.it.

Happy Hand in Tour
I partner principali di Happy Hand in Tour sono capeggiati da una grande società comeImmobiliare Grande Distribuzione (IGD), uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare della grande distribuzione organizzata, con quotazione in borsa, che sviluppa e gestisce centri commerciali su tutto il territorio nazionale. Al suo fianco laFISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap che raggruppa decine di Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), di cui fanno parte le tante Federazioni Italiane dello sport praticato dalle persone con disabilità. Insieme a loro anche COOP e l’Associazione WTKG (Willy the King Group) di William “Willy” Boselli, persona con tetraplegia, definibile come un “veterano” di questo tipo di eventi, che negli anni scorsi ha dato vita a un’iniziativa splendida quale Happy Hand – Giochi senza barriere, vero e proprio festival dello sport e della solidarietà, cui tra l’altro si ispira direttamente nel nome stesso il progetto Happy Hand in Tour.
In realtà la Società IGD ha già avviato nelle proprie strutture un percorso rivolto all’accessibilità ed è proprio proseguendo su questa linea di lavoro che si muove ancheHappy Hand in Tour, puntando a presentare la disabilità in modalità positiva, sintonizzandosi con la battaglia culturale che la FISH conduce ormai da più di vent’anni, basata innanzitutto sul principio che la disabilità non è dipendenza, né malattia, ma un fatto strettamente connesso all’ambiente, alla cultura e ai pregiudizi. Nelle giuste condizioni, infatti, le persone con disabilità studiano, lavorano, praticano uno o più sport, vanno in vacanza, conducono una vita sociale, formano una propria famiglia. Senza nemmeno mai dimenticare che la disabilità non è un evento eccezionale, riguardando milioni di persone e potendo interessare chiunque nel corso della propria vita.
Ma come trasmettere ai cittadini questa nuova cultura sulla disabilità? Utilizzando strumenti di grande impatto, quali appunto lo sport, da una parte, l’espressione creativo-artistica, dall’altra, con esibizioni musicali e di danza, rappresentazioni teatrali, mostre, laboratori creativi di fumetto, pittura, documenti in video e altro ancora.

SUPERANDO

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