SEZ.POLITICA Italicum: via il ballottaggio, ok premio. 'La legge è subito applicabile'
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salta il ballottaggio VIDEO, resta il premio di maggioranza al partito che supera il 40% dei voti, non sono toccati capilista e plucandidature, ma viene fissato un limite importante: in caso di vittoria multipla, non si può scegliere il collegio in cui risultare eletto, ma interviene il criterio del sorteggio. E' l'Italicum 'riscritto' dalla Corte Costituzionale, che lascia in campo una legge immediatamente applicabile. Un concetto, questo, che la Corte ha voluto esplicitare mettendolo nero su bianco nel comunicato ufficiale per non lasciare dubbi residui su un aspetto scontato per i giuristi, ma non per la politica. LE REAZIONI dei partiti
Diverse le reazioni dei legali che hanno impugnato la legge. "Siamo soddisfatti, il governo è stato sconfitto" dicono Felice Besotri, Michele Ricciardi e Michele Pennino. "Non si può andare a votare subito a meno che non si vada a votare con due leggi non omogenee su questioni essenziali, come soglie d'accesso e coalizioni". "Abbiamo ottenuto il minimo indispensabile in luogo del massimo che sarebbe stato possibile", dichiara invece Vincenzo Palumbo, secondo il quale però "si è aperta la strada a un precedente importantissimo per insorgere contro una futura legge elettorale che mettesse in discussione il diritto costituzionale al voto".
Onida:"Sistema disallineato ma funzionante"
Il dato di fondo è che i due sistemi, quello per le elezioni della Camera e quello delle elezioni del Senato, restano dissimili, ma lasciano un assetto funzionante, ha detto la Corte. La differenza maggiore è data dal premio, che l'Italicum, destinato a eleggere i deputati, mantiene, e il Consultellum, il sistema uscito dalla sentenza della Consulta sul Porcellum nel 2014 e valido per i senatori, non ce l'ha. Diverse anche le soglie di accesso, differenziate e graduate nel Consultellum; unica, 3%, per l'Italicum. E' vero però che proprio le soglie del Consultellum, che è un proporzionale puro, fanno sì che al Senato se una forza dovesse ottenere il 40% può puntare al 47-48% dei seggi, quota non lontanissima da quella del 55% che assicura il premio alla Camera. Questo avvicina potenzialmente i due sistemi. Tecnicamente, quindi, in caso di voto anticipato, la legge c'è per entrambe le Camere. Ora la palla passa alla politica: la Corte ha fatto la sua parte. E lo ha fatto rigettando molte questioni sollevate sia dai ricorrenti sia dall'Avvocatura dello Stato, compresa una questione di fondo prospettata dalla difesa di Palazzo Chigi, che chiedeva il rigetto perché l'Italicum non è stato mai adoperato. No, la Corte è entrata nel merito. Ieri sera, alle 17, dopo l'udienza pubblica, i 13 giudici presenti hanno appena cominciato ad affrontare la questione.
Ecco cosa succede: Consultellum 1 e 2 per Camera-Senato
L'esame è ripreso in mattinata alle 9.30 ed è durato circa sette ore, con una breve pausa poco dopo mezzogiorno per mangiare un panino senza spostarsi dalla sala della camera di consiglio. Si è proceduto per punti, spacchettando i temi: su nessuno c'era l'unanimità, ma la maggioranza era certa su tutti. Per questo si è scelto di non cristallizzare in un voto le decisioni, ma di certificare solo il risultato finale. L'idea, martedì, di comunicare un orario, le 13-13.30, per la decisione, che poi è slittata al pomeriggio, ha innescato qualche cortocircuito e ha fatto pensare a divisioni nette. Non è stato così, il clima è stato sereno. L'idea di affrontare il tema dell'allineamento tra i due sistemi non è stata percorsa, se non per un punto: il ballottaggio. Qui c'erano opinioni diverse sulla possibilità di sorreggerne o meno l'abolizione ricorrendo all'argomentazione che il doppio turno non è presente per il Senato. Alla fine, da quanto emerge, si sarebbe scelto di non farlo: il ballottaggio va via principalmente perché non è prevista una soglia minima di voti per accedervi e questo può alterare la reale rappresentanza. Il resto, se vuole, lo farà la politica.
ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Momenti di panico e tensione in pieno centro a Castellammare di Stabia. Deu raid incendiari in pochi minuti hanno coinvolto due noti locali della zona, "Emozioni Gustative" su Corso Garibaldi e "Caldi di Notte" in via Santa Maria dell'Orto. Un uomo si è introdotto all'interno del primo bar antistante la villa comunale con una tanica e ha cosparso di benzina il bancone, appicanndo così il primo incendio, poi è scappato via e si è diretto verso l'altro locale, dove ha ripetuto l'opera, seminando il panico tra l'incredulità dei presenti. I vigili del fuoco sono giunti immediatamente sul posto per domare le fiamme e intanto i carabinieri indagano per provare a ricostruire la dinamica dell'accaduto e, soprattutto, per comprendere la matrice dei due roghi che vedono coinvolte due note attività commerciali della città, pochi giorni dopo la bomba carta che ha divelto la porta d'ingresso di una pescheria in piazza Matteotti. La pista del racket anche in questo caso si fa largo, ma non è escluso che possa trattarsi di un'iniziativa privata di un uomo in preda ad un raptus di follia. Saranno gli inquirenti, in ogni caso, a far luce su una vicenda a tinte fosche che ha turbato di nuovo la quiete della città in piena notte.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Perché? Perché lo hai fatto? Dimmelo, dimmelo...». Fortuna Russo nella camera ardente dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla piange, si dispera e chiede il perché di quel gesto estremo e atroce al compagno. Perché Antonello Fortunato si è suicidato gettandosi da un terrazzo, dall’altezza di circa 15 metri, con in braccio il loro figlio e togliere la vita a se stesso e al piccolo. “Perché ha fatto questo?”, urla.Impossibile consolare la donna originaria di Afragola ma da tempo residente nel Vallo di Diano (a Polla aveva vissuto per diversi anni con il suo primo marito). Al suo fianco alcuni amici, la psicologa dell’Asl e soprattutto un vuoto immenso. Quello lasciato dalla perdita del figlio, del piccolo Samuele trascinato in un tragico destino dal padre che si è tolto la vita gettandosi dal terrazzo stringendolo al petto. Un volo di 15 metri che ha causato numerose fratture all’uomo e lesioni interne al piccolo. Ferite letali per entrambi. «Non potevo saperlo, non poteva immaginarlo», continua a dire e a dirsi la donna. Lo ha detto ai carabinieri alla presenza del tenente Davide Acquaviva durante il colloquio che si è tenuto nella caserma di Padula, lo ha detto alle persone a lei vicina nelle ore successive al dramma.«Non era la prima volta che litigavamo e lui andava a dormire a casa della mamma al secondo piano insieme a nostro figlio. E’ successo già – ha ribadito agli inquirenti -, cosa doveva farmi pensare a una cosa diversa, a una decisione del genere? Come potevo pensare che voleva togliersi la vita e portare con sé suo figlio». Fortuna Russo non si da pace, è sotto choc, ma nel momento di atroce dolore ha espresso il pensiero di far seppellire insieme padre e figlio, Antonello e Samuele. Emergono, poi, ulteriori particolari, sulla vicenda anche dal racconto della donna. “Certo litigavamo ma mai Antonello ha minacciato di fare del male al bambino”. Così dopo il litigio avvenuto al primo piano della palazzina nei pressi di piazza Umberto I a Padula (dove abitavano), il padre ha rotto una vetrina di un mobile in casa ed è salito dalla madre al secondo piano portando con sé il figlio.


