INSERITO DA MORENA MOTTA «Quanta manna…!». Così hanno esclamato sabato sera nella cattedrale di Amalfi i tanti fedeli che hanno partecipato alle celebrazioni religiose nel giorno del 171° anniversario del ritrovamento delle spoglie mortali di Sant’Andrea Apostolo.
Il Santo patrono della città si è rifatto. A due mesi esatti dalla ricorrenza della festa patronale, quando l’ampolla sollevata dal sepolcro dell’apostolo uscì completamente vuota, Sant’Andrea stavolta ha abbondato.
Tanta infatti ieri sera è stata la manna raccolta dall’arcivescovo mons. Orazio Soricelli e dal parroco don Antonio Porpora che dopo aver salutato l’evento con la classica esclamazione «abbiamo la manna», accompagnata dal suono della campanella, hanno fatto girare l’ampolla intorno all’altare della cripta lungo il quale erano assiepati in religiosa attesa decine di fedeli.
Un evento eccezionale che si aggiunge a quelli già registrati negli anni passati quando il Santo ha regalato l’emozione dell’abbondanza del miracolo.
Il perché di questa ricorrenza
La ricorrenza del ritrovamento delle reliquie di Sant’Andrea Apostolo avvenuto il 28 Gennaio 1846 è un evento già di per se importante per la città di Amalfi. Perchè da allora ciascuno sa dove sono custodite le spoglie mortali del Santo patrono.
Ma soprattutto dove andare a pregare per affidarsi alla sua misericordia. Ovvero al di sotto dell’altare della Cripta su cui domina la monumentale statua che raffigura l’apostolo.
Fu lì che venne collocata l’urna dopo gli scavi avvenuti esattamente 170 anni fa nel coretto della Cripta che ne consentirono il ritrovamento.
Ed è lì che si rinnova il miracolo della manna. Anche ieri sera in occasione della ricorrenza, poi ribattezzata dal popolo di fedeli della “testa di Sant’Andrea”, si è ripetuto il rito accompagnato dalla preghiera e dalla trepidante attesa dei tanti che hanno col consueto sollievo l’esclamazione “abbiamo la Manna” di mons. Orazio Soricelli.
Al termine della celebrazione la breve processione del cranio dell’apostolo contenuto nella teca in cui la Chiesa Amalfitana decise di custodirlo. Quella stessa teca che fu esposta nella sala Nervi nel 2008 alla presenza di papa Benedetto XVI.
Un’altra pagina di storia scritta con la fede e oggi proposta ai tanti amalfitani lontani, ma anche aglia nziani che attraverso la rete continuano a essere in contatto con le vicende della città.
FONTE AMALFI NOTIZIE http://amalfinotizie.it/miracolo-amalfi-tanta-manna-la-ricorrenza-delle-spoglie-ritrovare/