SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli sogna, poi Sergio Ramos porta il Real ai quarti di Champions

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 08/03/2017 - Il Napoli domina, segna (Mertens) e sogna per un tempo, mettendo all'angolo un Real Madrid irriconoscibile e quasi spaventato dal pressing furioso di Hamsik e compagni; poi arriva l'intervallo, Zidane sistema qualcosa a livello tattico ma soprattutto trova la testa del solito Sergio Ramos, che per due volte - nel giro di sei minuti e su angoli di Kroos - punisce Reina, rimonta come all'andata (il tris lo firma Morata a tempo quasi escaduto) ed elimina il Napoli dalla Champions League. Considerata la gara del Bernabeu, la qualificazione dei campioni d'Europa e' meritata, ma la sensazione e' che il Napoli avrebbe quantomeno potuto tenere in vita piu' a lungo le sue speranze: troppe pero' le ingenuita' difensive nell'arco dei 180' per tenere testa a un Real apparso comunque tutt'altro che irresistibile, tenuto su dalla bravura dei suoi campioni (nonostante una BBC piuttosto in ombra) molto piu' che da un'organizzazione di squadra.
Subito Mertens (deviato), poi Ghoulam direttamente da corner, quindi Hamsik (due volte) e Insigne (brivido per Navas). Che avvio per il Napoli, mentre il Real e' in chiaro impaccio. Tra Rog e Zielinski, Sarri ha sceltoàAllan, reduce da un problema muscolare ma titolare con Diawara e Hamsik; per il resto, tutto confermato sia in difesa che in attacco, dove c'e' spazio per il trio leggero Callejon-Mertens-Insigne. Per vedere la prima offensiva del Real, di nuovo con la BBC (Bale, Benzema, Cristiano Ronaldo), bisogna aspettare 19 minuti: Bale e' troppo egoista e Reina ringrazia, perche' Benzema era pronto a ricevere da posizione comoda. Al 24' il meritato e spettacolare vantaggio del Napoli: Insigne e Hamsik innescano Mertens, Pepe e' in ritardo e il belga, con un sinistro preciso, fa esplodere il San Paolo. Il Real incassa ma e' sempre in agguato: Ronaldo evita Koulibaly e Reina ma centra il palo a porta vuota, anche se da posizione defilata. Poteva fare meglio il fuoriclasse portoghese, ma al Napoli va di lusso.
Il palo viene immediatamente pareggiato: da un contrasto Allan-Kroos, il pallone finisce a Mertens, destro di prima intenzione ma il legno stavolta salva Navas. Hamsik avrebbe due occasioni per andare prima dell'intervallo gia' sul 2-0. In ogni caso, dominio Napoli, Real all'angolo e Zidane benedice l'approdo all'intervallo. Ripartendo con ben altro approccio: l'esterno della rete e' la destinazione del tiro di Benzema, ma nel giro di sei minuti cambia tutto. Il pari arriva al 51'. Sul corner di Kroos, Ramos salta in anticipo su Albiol e batte Reina. Ora servirebbero due gol al Napoli per andare ai supplementari. Sarri cambia Allan con Rog ma i sogni azzurri si infrangono definitivamente al 57', quando sempre Ramos, e sempre su angolo di Kroos (decisiva la deviazione di Mertens), realizza la clamorosa doppietta e il Real la ribalta, piazzandosi virtualmente ai quarti.
Mancherebbe piu' di mezz'ora, ma il Napoli dovrebbe realizzare altri quattro gol senza subirne: l'urlo del San Paolo si fa sempre piu' flebile, nonostante agli uomini in maglia azzurra non manchi certo l'orgoglio per cercare (invano) almeno il pareggio. Sarri pensa al Crotone togliendo Insigne e Hamsik (dentro Milik e Zielinski), Zidane la gestisce e centra i quarti, 'esagerando' addirittura con la stoccata dell'ex juventino Morata al 91'. Il Napoli va fuori: a testa alta e tra gli applausi, ma non senza rimpianti.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Battipaglia nei pressi di Piazza San Francesco questa mattina verso le ore 8 é deceduto un anziano di 63 anni alla guida della sua Renault Clio grigia colto da un malore durante la guida, precisamente da un infarto. Non sono state coinvolte altre persone ma solo una macchina parcheggiata fortunatamente con nessuno a bordo.L’uomo era molto conosciuto.



INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Versa in gravi condizioni un camionista salernitano picchiato brutalmente da ignoti in una stazione di servizio a Fisciano. Vittima dell’aggressione un 47enne di Roccapiemonte, dipendente di una nota azienda di trasporti della Valle dell’Irno. Secondo quanto riportato dal sito Zerottonove.it, sarebbero ancora da stabilire le motivazioni che hanno spinto gli aggressori – almeno tre – a scagliarsi con tanta violenza contro l’uomo tanto da lasciarlo in una pozza si sangue. L’episodio sarebbe avvenuto poco dopo le ore 21.Il camionista è stato poi soccorso e trasportato in codice rosso all’Ospedale Ruggi di Salerno dove gli è stato riscontrato un forte trauma cranico e gravi ferite alla testa. Ai Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del capitano Alessandro Cisterninio il compito di fare piena luce sulla vicenda. I militari hanno ascoltato alcune testimonianze e provvederanno ad acquisire le immagini di videosorveglianza presenti nell’area di servizio.



INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Perché – si chiede Luciano Paschetta – il Ministero vuole chiudere l’esperienza dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), “buttando a mare” un’iniziativa che a basso costo ha dato buoni risultati e azzerando in tal modo una rete nata dal basso, proprio mentre cominciava a dare i suoi migliori frutti?». E aggiunge: «È un “esercizio”, questo, da “rete di Penelope”, che distrugge quello che ha appena costruito; in questo caso, però, è difficile immaginare chi arriverà per sostituirne l’operato, a salvaguardia degli attacchi di chi rimpiange le scuole speciali. In questi anni abbiamo letto spesso su Direttive e Circolari Ministeriali e sentito altrettanto spesso recitare il “mantra”: «Perché la scuola diventi veramente inclusiva, le scuole devono uscire dall’isolamento, occorre che sviluppino sinergie con il territorio, bisogna che facciano rete tra loro». Parimenti veniva sottolineata la necessità di avere dei punti di riferimento per supportare i docenti nel processo di inclusione, i quali da un lato potessero fornire loro informazione e formazione e dall’altro favorissero il collegamento tra le scuole e il territorio.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, 8 MAR - La parità di trattamento salariale tra uomini e donne sul luogo di lavoro è ancora lontana ma l'Italia, per quanto riguarda questa voce, è tra i primi posti tra i paesi Ocse, quarta per la precisione, con un gap medio del 5,6%, decisamente inferiore a quello di Francia e Germania, dove la differenza di stipendio è rispettivamente del 13,7% e del 17,1% e alla media dei paesi Ocse che è del 14,7%. I dati, diffusi dall'organizzazione di Parigi in occasione della giornata della donna, sono calcolati sulla media dei salari lordi nel 2015 ( o dell'ultimo anno disponibile).