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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CILENTO NEWS UN CAMIONISTA DI ROCCAPIEMONTE PICCHIATO A SANGUE SULL’AUTOGRILL E’ GRAVE

8 Marzo 2017, 13:12pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Versa in gravi condizioni un camionista salernitano picchiato brutalmente da ignoti in una stazione di servizio a Fisciano. Vittima dell’aggressione un 47enne di Roccapiemonte, dipendente di una nota azienda di trasporti della Valle dell’Irno. Secondo quanto riportato dal sito Zerottonove.it, sarebbero ancora da stabilire le motivazioni che hanno  spinto gli aggressori – almeno tre – a scagliarsi con tanta violenza contro l’uomo tanto da lasciarlo in una pozza si sangue. L’episodio sarebbe avvenuto poco dopo le ore 21.Il camionista è stato poi soccorso e trasportato in codice rosso all’Ospedale Ruggi di Salerno dove gli è stato riscontrato un forte trauma cranico e gravi ferite alla testa. Ai Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del capitano Alessandro Cisterninio il compito di fare piena luce sulla vicenda. I militari hanno ascoltato alcune testimonianze e provvederanno ad acquisire le immagini di videosorveglianza presenti nell’area di servizio.

 

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CAPRI NEWS Troppo vento, la nave Caremar annulla la partenza delle 9 da Napoli e delle 11 da Capri. Stop anche alla nave veloce per Sorrento, aliscafi e jet invece decidono corsa per corsa

8 Marzo 2017, 13:07pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Troppo vento, la nave Caremar annulla la partenza delle 9 da Napoli e delle 11 da Capri. Stop anche alla nave veloce per Sorrento, aliscafi e jet invece decidono corsa per corsa

INSERITO DA MORENA MOTTA 08/03/2017 - Anche oggi disagi nei collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. La nave Caremar ha soppresso questa mattina la corsa delle 9 Napoli-Capri e di conseguenza quella delle 11 Capri-Napoli. Stop anche alle partenze della nave veloce Caremar per Sorrento. La criticità è dovuta al forte vento da nord che crea problemi alle manovre in porto. Aliscafi e jet stanno invece viaggiando seppur con difficoltà, i comandanti decidono corsa per corsa se effettuare la partenza. La situazione è in continua evoluzione.

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS

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MONZA E BRIANZA NEWS Agrate, una donna sbanda e finisce nel fosso in via Kennedy Sul posto anche i Vigili del fuoco per estrarla dalla vettura

8 Marzo 2017, 12:54pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Agrate, donna sbanda e finisce nel fosso in via Kennedy 2
INSERITO DA MORENA MOTTA
Agrate, donna sbanda e finisce nel fosso in via Kennedy

Un sbandata improvvisa, forse causata da un riflesso del sole sul parabrezza. Una donna al volante di una "Lancia Y" è finita nel fosso che costeggia via Kennedy ed è rimasta incastrata nell'auto. Sul posto oltre ai soccorritori del 118 e agli agenti della Polizia locale, anche i Vigili del fuoco. La donna non sarebbe grave: all'arrivo dell'ambulanza era sveglia ma è stata comunque trasportata all'ospedale per controlli.

 
 
 
 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Donne coraggiose, che abbattono le barriere

8 Marzo 2017, 12:51pm

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Utente della Lega del Filo d'Oro impegnata in attività laboratoriale

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi in Italia, secondo i dati emersi da uno studio sulla sordocecità promosso dalla Lega del Filo d’Oro e realizzato dall’Istat nel 2015, le donne sordocieche sono oltre 122.000, il 64,8% delle 189.000 persone affette da problematiche relative sia alla vista che all’udito nel nostro Paese.
Da più di cinquant’anni la Lega del Filo d’Oro rappresenta un punto di riferimento per l’assistenza, la riabilitazione e il reinserimento nella famiglia e nella società delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Un’Associazione che è stata segnata, fin dalle sue origini, dall’“elemento femminile”: essa nacque infatti dalla caparbia volontà di una coraggiosa donna sordocieca, Sabina Santilli – di cui, tra l’altro, quest’anno ricorre il centenario della nascita – che riuscì per prima a dare voce alle esigenze e ai diritti dei sordociechi, fondando nel 1964 l’Associazione di cui fu lei stessa a ideare anche il nome. Inoltre, l’84% del personale dipendente dell’Associazione è donna, così come la maggior parte dei volontari.
«Tra le persone da noi seguite, ci sono molte donne coraggiose e tenaci, protagoniste spesso di percorsi riabilitativi lunghi e complessi, ma che mostrano sempre una forza straordinaria, non arrendendosi mai alle gravi disabilità dalle quali sono affette. Donne come SimonaNadia e Manuela», sottolinea Rossano Bartoli, segretario generale della Lega del Filo d’Oro.

«La mia è una disabilità complessa – racconta Simona, che è appunto un’utente della Lega del Filo d’Oro – e all’inizio l’ho vissuta con grande vergogna. Poi, con il tempo, ho imparato ad accettarla, riuscendo così anche a superare tutti i miei problemi quotidiani».
Affetta dalla sindrome di Usher – una malattia rara congenita che causa una disabilità uditiva e la successiva perdita della vista – ma anche da un’infiammazione mielinica simile alla sclerosi multipla, Simona è entrata in contatto con la Lega del Filo d’Oro per sua iniziativa, dopo un periodo di isolamento volontario. «Nel momento più difficile della mia vita, dopo la scomparsa improvvisa di mio padre, ho deciso di prendere in mano la mia situazione per cercare di risolverla, e questo mi ha portato a conoscere la Lega del Filo d’Oro e a intraprendere un percorso riabilitativo e umano che mi ha arricchito tantissimo».

Anche Nadia, 60 anni, che oggi vive sola aiutata da una badante, non nasconde le difficoltà che ha incontrato lungo la sua strada. «Essere sordocieca è stato un grande ostacolo per me, spesso anche a causa dell’indifferenza delle altre persone. In passato, per questo motivo, ho attraversato una crisi depressiva, ma poi sono riuscita a superarla. E oggi sorrido alla vita e lotto ogni giorno nonostante i problemi che incontro».

«Io credo che in genere noi donne – sottolinea Manuela42 anni – abbiamo una forza enorme e sappiamo trovare sempre le risorse per affrontare i problemi che la vita ci pone davanti. Non nascondo che a volte è difficile accettare la malattia e la frustrazione che ne consegue, ma alla Lega del Filo d’Oro, grazie anche agli altri sordociechi, ho imparato a non arrendermi mai. Anzi, adesso sento il bisogno di rendermi utile, offrendo alle ragazze giovani la mia esperienza: voglio che non si scoraggino quando le difficoltà aumentano a causa dei problemi sensoriali dai quali siamo affette. E questo perché, nonostante le disabilità, le possibilità che abbiamo davanti sono tante, anche per noi».

È per tutto questo che la Lega del Filo d’Oro vuole esplicitamente ricordare – in questo 8 marzo, Giornata dedicata alle donne – il diritto delle donne stesse, e in generale delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, a poter partecipare attivamente alla vita sociale: in base infatti al già citato studio ISTAT, nel 2015 risultava che per l’86,7% degli adulti sordociechi rappresentava un problema insormontabile anche solo uscire di casa, utilizzare i mezzi di trasporto (88% dei casi) o accedere agli edifici pubblici (85%) tra cui ospedali, scuole ecc. Inoltre, il 66,5% delle persone con problemi alla vista e all’udito dichiarava di avere difficoltà anche ad incontrare amici e parenti, mentre il 78,7% non riusciva ad occuparsi dei propri interessi o partecipare ad eventi culturali.
Tutti fattori che rendono ancora più complessa, e piena di ostacoli, la vita di queste persone, precludendo loro quasi totalmente la possibilità di una dimensione sociale attiva. Ma un percorso volto all’inclusione delle persone con disabilità richiede un impegno forte e costante e un approccio riabilitativo personalizzatoche agisca sulle loro potenzialità residue, in modo tale da favorire, quando possibile, il reinserimento graduale nella famiglia e nella società. (M.S. e C.A.)

SUPERANDO 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO E Penelope continua a tessere la sua rete…

8 Marzo 2017, 12:43pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

John William Waterhouse, "Penelope e i pretendenti", 1912

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Perché – si chiede Luciano Paschetta – il Ministero vuole chiudere l’esperienza dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), “buttando a mare” un’iniziativa che a basso costo ha dato buoni risultati e azzerando in tal modo una rete nata dal basso, proprio mentre cominciava a dare i suoi migliori frutti?». E aggiunge: «È un “esercizio”, questo, da “rete di Penelope”, che distrugge quello che ha appena costruito; in questo caso, però, è difficile immaginare chi arriverà per sostituirne l’operato, a salvaguardia degli attacchi di chi rimpiange le scuole speciali. In questi anni abbiamo letto spesso su Direttive e Circolari Ministeriali e sentito altrettanto spesso recitare il “mantra”: «Perché la scuola diventi veramente inclusiva, le scuole devono uscire dall’isolamento, occorre che sviluppino sinergie con il territorio, bisogna che facciano rete tra loro». Parimenti veniva sottolineata la necessità di avere dei punti di riferimento per supportare i docenti nel processo di inclusione, i quali da un lato potessero fornire loro informazione e formazione e dall’altro favorissero il collegamento tra le scuole e il territorio.
Per dare dunque una risposta alla necessità di sviluppare le conoscenze e le competenze relative all’uso delle nuove tecnologie per l’inclusione degli alunni con disabilità, dieci anni fa il Ministero diede vita al Progetto Nazionale Nuove Tecnologie e Disabilità che, tra l’altro, prevedeva l’attivazione di Centri Territoriali di Supporto (CTS) all’uso appunto delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione).
La gestione amministrativa dei 107 Centri, uniformemente distribuiti sul territorio nazionale, venne data alla scuola che li ospitava, mentre per il loro coordinamento didattico – su segnalazione delle scuole interessate – si somministrò ad oltre duecento docenti una specifica formazione, tramite tredici complessive giornate residenziali a Montecatini Terme, per aggiornarli sulle nuove tecnologie e prepararli al loro uso didattico in presenza delle varie tipologie di disabilità.

Come avviene quasi sempre in questo nostro Paese, nel corso degli anni i vari CTS hanno sviluppato in modo più o meno efficace il loro lavoro, lavoro che, tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi è diventato importante, per favorire – sia attraverso momenti di consulenza, sia con iniziative di formazione e sia anche con la messa a disposizione delle scuole di strumenti hardware e software – il processo di inclusione degli alunni con disabilità.
Due sono stati poi gli eventi che hanno reso i CTS un’importante rete di sostegno alle scuole e per lo sviluppo e lo scambio di buone prassi: innanzitutto la creazione da parte del Ministero – tramite l’INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa) – della piattaforma Handi Tecno e della specifica lista di discussione, attraverso la quale gli operatori dei CTS hanno potuto scambiarsi idee, suggerimenti, prassi operative, materiali informatici autoprodotti e sviluppare progetti condivisi; in secondo luogo, la cosiddetta “Direttiva Profumo” sui BES (Bisogni Educativi Speciali) [Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, N.d.R.], che ne ha ampliato i compiti, facendo assumere loro un ruolo sempre più attivo nel processo di inclusione.

Se è vero, dunque, che talora i CTS sono stati poco attivi, è altrettanto vero che nella maggioranza dei casi essi rappresentano un valido supporto e un punto di riferimento importante per le scuole e per il territorio, facendo rete con i Centri Territoriali per l’Inclusione (CTI), laddove questi siano presenti, e con le altre agenzie educative del territorio.
L’apertura presso i CTS degli Sportelli Autismo ha costituito poi un ulteriore fatto assolutamente positivo di collegamento tra la scuola, le famiglie e le associazioni che le rappresentano, un’esperienza, questa, che meriterebbe di essere estesa, in collaborazione con le Associazioni delle persone con disabilità, aprendo sportelli riferiti ad altre tipologie di disabilità.

Per tutto quanto detto, quindi, mi risulta difficile comprendere perché il Ministero voglia chiudere l’esperienza dei CTS, per proporne altre, “buttando a mare” un’iniziativa che a basso costo ha dato buoni risultati, ovvero azzerando una rete nata dal basso, proprio mentre cominciava a dare i suoi migliori frutti.
È un “esercizio”, questo, da “rete di Penelope”, che distrugge quello che ha appena costruito; in questo caso, però, è difficile immaginare chi arriverà per sostituirne l’operato, a salvaguardia degli attacchi di chi rimpiange le scuole speciali.
Molto più prosaicamente, credo che per rafforzare il processo di inclusione bisognerebbe piuttosto rendere ancora più organica al sistema di istruzione e formazione l’azione della rete dei CTS, anche con l’utilizzo di personale nell’àmbito dell’organico potenziato e con la promozione per l’apertura di nuovi sportelli dedicati alle diverse tipologie di disabilità. Dal canto loro, le Direzioni Regionali del Ministero, dopo avere cercato di comprendere come mai alcuni CTS siano poco attivi, dovrebbero fare in modo che si allineassero a quelli che funzionano meglio.

Ricordiamo che proprio in questi giorni (oggi, 8 marzo e domani, 9 marzo), si sta tenendo a Roma un importante convegno nazionale sull’inclusione scolastica degli alunni e studenti con disabilità, con ampio spazio dedicato proprio all’esperienza deiCTS (Centri Territoriali di Supporto). Se ne legga la nostra presentazione in altra parte del giornale.

DI LUCIANO PASCHETTA SUPERANDO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate, ribaltamento lungo la bananina Pare che l'auto sia stata urtata da un altro veicolo

8 Marzo 2017, 12:39pm

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Vimercate, ribaltamento lungo la bananina 4
INSERITO DA MORENA MOTTA
Vimercate, ribaltamento lungo la bananina

Ribaltamento lungo la bananina, vicino al sottopasso che conduce da Moriano a Burago. Pare che l'auto finita nel fosso sia stata centrata da un altro veicolo. Sul posto, oltre ai soccorritori del 118 anche la Polizia locale.

IL GIORNALE DI VIMERCATE

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SEZ. POLITICA Consip: Caso, via sfiducia Camera, subito voto Senato Non daremo alibi al Pd, prossima settimana votare su Lotti

8 Marzo 2017, 12:35pm

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SEZ. POLITICA Consip: Caso, via sfiducia Camera, subito voto Senato Non daremo alibi al Pd, prossima settimana votare su Lotti

INSERITO DA MORENA MOTTA Abbiamo appena ritirato la mozione di sfiducia individuale al ministro Luca Lotti depositata alla Camera dei deputati, così che il Senato possa discutere e votare la sfiducia all'ex sottosegretario nei tempi previsti dalla capigruppo". Così Vincenzo Caso, capogruppo M5s alla Camera dei deputati. "Non daremo nessun alibi al Pd, che si appiglia ad acrobazie regolamentari pur di prendere tempo. In questo modo si potrà regolarmente votare la sfiducia a Luca Lotti mercoledì prossimo senza ulteriori rinvii".

La senatrice M5S Michela Montevecchi annuncia nell'Aula di Palazzo Madama il ritiro della mozione di sfiducia presentata a Montecitorio contro il ministro Luca Lotti e chiede immediatamente che si voti subito il calendario dei lavori deciso dalla Conferenza dei capigruppo del Senato "visto che il quadro è cambiato". Ma la vicepresidente di turno Rosa Maria Di Giorgi non accoglie la richiesta. Montevecchi chiede allora l'immediata convocazione di un'altra Capigruppo ma la Di Giorgi dice che inoltrerà tale richiesta alla presidenza.

La conferenza dei capigruppo di palazzo Madama aveva deciso che la mozione di sfiducia contro Lotti sarebbe potuta approdare nell'Aula del Senato mercoledì 15 marzo "previa intesa con la Camera". A chiedere l'inserimento di questa formula, "mai sentita prima" secondo il M5S e la presidente dei senatori del Misto Loredana De Petris, è stato il capogruppo Dem Luigi Zanda. "Sono i presidenti delle Camere che dovranno decidere se la mozione verrà discussa prima qui o a Montecitorio", ha spiegato lo stesso Zanda.

Secondo la deputata di FI, Stefania Prestigiacomo, "Salvini critica Forza Italia perché non voterà la mozione di sfiducia nei confronti del ministro dello Sport Luca Lotti, ma vorrei ricordare al leader della Lega che la scelta del nostro partito è dettata da coerenza, non da opportunismo. Forza Italia non mai utilizzato la giustizia come strumento di lotta politica e non ha mai votato la sfiducia individuale ad un ministro. La presunzione di innocenza vale per tutti, anche per i nostri avversari. Non vogliamo né tirare a campare all'ombra di questo esecutivo, né togliere le castagne dal fuoco al Pd, ma siamo consapevoli che ber battere il centrosinistra alle prossime elezioni bisogna competere su proposte e programmi, dimostrando agli italiani di essere l'unica forza che può rilanciare il Paese. L'unica da seguire è politica, non giudiziaria. Solo così si potrà finalmente voltare pagina". 

"Noi di Mdp non non voteremo mozione sfiducia del M5S per Lotti: giuridicamente non spetta a noi decidere, ma dal punto di vista dell'opportunità politica credo che per mettere in sicurezza il governo, sarebbe appropriato un passo di lato da parte del Ministro dello Sport": così Davide Zoggia, ex Pd ora tra i fondatori del MDP, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Tanto per esser chiari: non voterete la sfiducia ma per voi Lotti si dovrebbe dimettere. Giusto? "Esatto, è corretto".

ANSA 

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SEZ. ECONOMIA 8 marzo: Italia 4/a Ocse parità salario Gap medio uomo-donna 5,6%. Belgio primo, ultima Corea

8 Marzo 2017, 12:32pm

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SEZ. ECONOMIA 8 marzo: Italia 4/a Ocse parità salario Gap medio uomo-donna 5,6%. Belgio primo, ultima Corea

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, 8 MAR - La parità di trattamento salariale tra uomini e donne sul luogo di lavoro è ancora lontana ma l'Italia, per quanto riguarda questa voce, è tra i primi posti tra i paesi Ocse, quarta per la precisione, con un gap medio del 5,6%, decisamente inferiore a quello di Francia e Germania, dove la differenza di stipendio è rispettivamente del 13,7% e del 17,1% e alla media dei paesi Ocse che è del 14,7%. I dati, diffusi dall'organizzazione di Parigi in occasione della giornata della donna, sono calcolati sulla media dei salari lordi nel 2015 ( o dell'ultimo anno disponibile).
    A guidare la classifica il Belgio, dove la disparità si limita al 3,3%, seguito da Lussemburgo (4,1%) e Slovenia (5%) mentre la maggiore differenza si registra in Corea (36,7%). Al penultimo e terzultimo posto Estonia (28,3%) e Giappone (25,9%).
    Negli Usa il gender gap è del 18,9%, nel Regno Unito è del 16,9%.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto maestro Alberto Zedda Aveva 89 anni, protagonista Renaissance rossiniana

8 Marzo 2017, 11:55am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto maestro Alberto Zedda Aveva 89 anni, protagonista Renaissance rossiniana

INSERITO DA MORENA MOTTA E' morto a Pesaro, all'età di 89 anni, il maestro Alberto Zedda, già direttore artistico del Teatro alla Scala di Milano, del Carlo Felice e del Rossini Opera Festival. Era nato a Milano il 2 gennaio del 1928. Zedda, che ha legato il suo nome soprattutto alla Renaissance rossiniana, vinse nel 1957 il concorso internazionale della Rai per direttori d'orchestra: da allora, una lunga carriera sul podio dei teatri italiani più prestigiosi. Aveva anche insegnato Storia della musica presso l'Università di Urbino.Musicologo finissimo, Zedda è stato con il sovrintendente Gianfranco Mariotti fra i fondatori del Festival dedicato a Rossini, e curatore di molte edizioni critiche rossiniane: la ''Cenerentola'', ''Il Barbiere di Siviglia'', ''La Gazza Ladra'', ''Semiramide'', ''Adelaide di Borgogna''. Ha diretto orchestre a Berlino, Vienna, Amsterdam, Praga, Varsavia e Lisbona, mantenendo sempre un legame speciale con Pesaro, di cui era cittadino onorario e dove aveva stabilito la residenza. Il 28 febbraio scorso avrebbe dovuto dirigere la Cenerentola in forma di concerto al Teatro Rossini, in chiusura della settimana di celebrazioni per il 'non compleanno' di Rossini. I postumi di un intervento chirurgico gli avevano impedito di salire sul podio (sostituito da Manlio Benzi), ma in un messaggio Zedda aveva incoraggiato gli interpreti, fra cui alcuni degli elementi più brillanti usciti dalle ultime edizioni dell'Accademia Rossiniana e le allieve del conservatorio. ''Sarà una serata indimenticabile, anche senza di me'', le sue ultime parole rivolte agli appassionati di Rossini.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS La Festa della Donna

8 Marzo 2017, 11:52am

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SEZ. VARIE NEWS La Festa della Donna

DI MORENA MOTTA La Festa della Donna: La giornata internazionale della donna, il Woman's Day o, più comunemente, la festa della donna ricade l'otto marzo e commemora un evento tragico accaduto nel 1908, quando a New York, 129 operaie di una fabbrica tessile scioperarono per ottenere condizioni di lavoro dignitose. Lo sciopero si protrasse fino a quando il proprietario della fabbrica chiuse le porte per evitare che le donne uscissero in strada a protestare. Un incendio doloso scoppiò nella struttura e le donne morirono.In America, per molti anni, l'8 marzo (giorno della tragedia) si è commemorato l’evento, con il tempo anche in Italia si è diffuso l’uso della commemorazione, associandolo al simbolo del riscatto femminile.Alcuni credono, invece, che la festa commemori la repressione della polizia di una manifestazione di operaie tessili avvenuta a New York nel 1857, altri credono che si faccia confusione con l’incendio della fabbrica Triangle avvenuto nel 1911, quando morirono 146 lavoratori (per la maggior parte giovani donne).Ad ogni modo, oggi la commemorazione ha assunto toni meno profondi e più festosi. A questo giorno è dedicata la pianta di stagione: la mimosa!

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