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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

VELASCA VIMERCATE NEWS Lesmo, alla guida ubriaco provoca un frontale

15 Marzo 2017, 14:03pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA VIMERCATE NEWS Lesmo, alla guida ubriaco provoca un frontale

INSERITO DA MORENA MOTTA Ieri, nella tarda serata di lunedì 13 marzo, un'auto ha invaso la corsia opposta terminando la corsa contro un altra vettura che è stata a sua volta tamponata dal veicolo che seguiva. Sul posto due ambulanze e due automediche in codice rosso, due mezzi dei Vigili del fuoco e i carabinieri. Gravi le condizioni di un ferito. Al vaglio dei carabinieri la posizione di uno dei feriti, quello che avrebbe invaso la corsia opposta. È stato sottoposto ai test alcolemici in ospedale. Secondo i primi testimoni che lo hanno soccorso, l'uomo presentava sintomi di ubriachezza e proprio per questo ha perso il controllo dell'auto

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tredici persone evacuate dopo l'incendio scoppiato in una casa di riposo a Rivoli

15 Marzo 2017, 11:44am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Tredici persone evacuate dopo l'incendio scoppiato in una casa di riposo a Rivoli

 DI MICHELE PAPPACODA 15/03/2017 - Tredici persone sono state evacuate, questa notte, dai vigili del fuoco per un incendio divampato nella casa per anziani "La dolce vita" in via Vernante 35 a Rivoli. Le fiamme sono iniziate dalla camera del sorvegliante, per cause ancora da accertare. Nessuno è rimasto ferito. Alcuni anziani sono stati portati all'ospedale in via precauzionale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tredici persone evacuate dopo l'incendio scoppiato in una casa di riposo a Rivoli

15 Marzo 2017, 11:44am

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DI MICHELE PAPPACODA 15/03/2017 - Tredici persone sono state evacuate, questa notte, dai vigili del fuoco per un incendio divampato nella casa per anziani "La dolce vita" in via Vernante 35 a Rivoli. Le fiamme sono iniziate dalla camera del sorvegliante, per cause ancora da accertare. Nessuno è rimasto ferito. Alcuni anziani sono stati portati all'ospedale in via precauzionale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Civitacampomarano: nel Paese dove internet è reale e non virtuale

15 Marzo 2017, 11:44am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Civitacampomarano: nel Paese dove internet è reale e non virtuale

INSERITO DA MORENA MOTTA Fino ad una decina di anni fa non sapevamo nemmeno cosa fossero whatsapp, facebook, instagram e tutte quelle applicazioni e siti internet che oggi ci consentono di rimanere in contatto con chiunque in ogni momento della giornata, che ci fanno conoscere in tempo reale previsioni del tempo ed informazioni di ogni genere e soprattutto ci fanno entrare a curiosare nelle vite degli altri come se questi tenessero sempre una finestra aperta.
Un tempo ci si sedeva al bar a chiacchierare per sapere le ultime notizie dell'amico, si stampavano fotografie e si facevano vedere a parenti e conoscenti in determinate occasioni e quando non si conosceva qualcosa si chiedeva al saggio del posto o si consultava l'enciclopedia cartacea.
Meglio ora? Ognuno avrà la sua risposta, ma oggi esiste ancora un Paese, in Italia, senza connessione e dove la realtà virtuale viene vissuta realmente. Come?

 

La street art di Civitacampomarano
Si chiama Civitacampomarano il piccolo centro molisano abitato da 400 persone che nel 2016 ha ancora una connessione internet un po' vacillante, i telefonini funzionano male, per non parlare della rete dati.
Biancoshock, lo street artist milanese ha voluto essere provocatorio nei confronti di tutti quei dipendenti da smartphone e mostrare che anche senza internet si vive benissimo: così ha dato vita al progetto “Web 0.0”.

 

Gmail, Whatsapp e Wikipedia
Chi pensa che aste on-line, chat e social siano invenzioni moderne in realtà forse non sa che sono semplicemente cose che esistono da sempre, semplicemente sono state rivisitate e adattate ai tempi.
Twitter? Una chiacchiera sull'autobus con gli altri cittadini o seduti sulla panchina della piazza; whatsapp? La cabina telefonica del paese; wikipedia? La signora “conosco tutto io”!
E poi c'è il negozio dove anziché l'insegna bazar troverete la scritta Ebay, l'apecar che funziona da wetransfer e la cassetta della posta con il logo di gmail.
E facebook? Nessun problema, nella bacheca comunale si possono affiggere richieste e messaggi.
Insomma un progetto divertente e in parte provocatorio che però vuol fare ritornare un po' alle origini; se da una parte la rete ci ha semplificato l'esistenza in molti settori, dall'altra l'uso compulsivo che ne stiamo facendo sta rovinando i rapporti sociali.
L'intento è spingere i giovani a parlare di più tra loro, assorbire le pillole di saggezza dai più anziani, ed avere una vita meno virtuale e più reale!

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ikaria: l'isola dove la gente non muore mai

15 Marzo 2017, 11:43am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ikaria: l'isola dove la gente non muore mai

INSERITO DA MORENA MOTTA Una piccola isola al centro dell'Egeo che prende il nome dal leggendario Icaro e che sta diventando famosa, non per la storia e il mare, ma per la longevità dei suoi abitanti. Quale segreto si nasconde in questo elisir di lunga vita?
Ikaria: l'isola dove la gente non muore mai
Ci sono dei posti nel mondo dove la gente vive più che altrove, muore di vecchiaia e non si ammala mai. Uno di questi luoghi è Ikaria, isola greca situata nell'Egeo centro orientale (tra Mikonos e Samos) famosa non tanto per le sue spiagge (che comunque sono molto belle), quanto perché qui l'età media della popolazione supera i 90 anni e tumori e malattie cardiovascolari sono molto rare. Perciò ricercatori di tutto il mondo hanno avviato degli studi per scoprire il segreto di questo luogo.Perché a Ikaria non ci si ammala?
La scrittrice Diane Kochilas nel suo libro “Cucina Greca Mediterranea”, in seguito a numerose ricerche effettuate da studiosi di tutto il mondo, ha elencato i 6 principali alleati della longevità degli abitanti di quest'isola.


Alimenti a Km 0
Il primo ingrediente dell'elisir di lunga vita di coloro che vivono a Ikaria è l'alimentazione: le persone mangiano solo verdure del loro orto, pesce pescato nel loro mare e la carne solo due volte al mese.
Attività motoria
Altra cosa essenziale che permette agli abitanti dell'isola di vivere sani e a lungo è il movimento; qui le persone si spostano soprattutto a piedi con qualunque condizione meteorologica!
Dormire tanto
Ad Ikaria la gente dorme almeno 10 ore a notte e non manca mai di fare la siesta pomeridiana.
Niente ansie 
Gli abitanti di qui seguono i propri ritmi, non hanno fretta e non si fanno cogliere dal panico; l'ansia non appartiene proprio al loro stile di vita!
Pochi farmaci
Un altro segreto per vivere tanto e senza malattie è usare pochi farmaci; quando le persone dell'isola non stanno bene, preferiscono assumere rimedi naturali, proprio come facevano i loro antenati centenari!
Farsi i fatti propri
C'è un detto : “ Chi si fa i cavoli propri, vive cent'anni” e sembra che ad Ikaria abbiano proprio deciso di seguire questo consiglio. Qui, infatti, la gente rispetta gli altri, non giudica, è accomodante e paziente.
Di Bianca Fracas, http://www.amando.it/societa/notizie-curiose/ikaria-l-isola-dove-la-gente-non-muore-mai.html

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SPORT NEWS SPORT LOCALE Hamsik: “Vogliamo il secondo posto, lotteremo per averlo”

15 Marzo 2017, 11:40am

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4INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 14/03/2017 - Dopo aver dimenticato l’eliminazione contro il Real Madrid con il 3-0 al Crotone il Napoli ora crede anche al secondo posto che gli garantirebbe di evitare i playoff di Champions. La carica la suona il capitano Marek Hamsik: “Vogliamo ottenere almeno il secondo posto per garantirci la qualificazione alla prossima Champions e per riuscirci lotteremo ancora di più”. Poi lo slovacco torna anche sulla sfida contro le merengues: “Dopo la delusione della partita non era affatto facile concentrarsi subito per la gara contro il Crotone. Però il gruppo ha dimostrato carattere e di essere la squadra migliore che ha meritato la vittoria. I tifosi? Hanno creato una grande atmosfera e li ringraziamo per il sostegno”. Infine parla della doppia sfida contro la Juventus al San Paolo fra campionato e coppa Italia: “Sono sicuro che sarà interessante, ma prima pensiamo alla prossima partita con l’Empoli, vogliamo vincere ancora”.

Sarri punta molto sul suo inarrestabile attacco: il migliore della serie A con 65 gol, che diventano 83 contando pure quelli segnati nelle Coppe. Mertens e Insigne (30 reti in due in campionato) sono stati i trascinatori della squadra anche contro il Crotone, confermando di essere in questo momento insostituibili. A Milik e Pavoletti, per ora, tocca giocoforza accontentarsi delle briciole e di partire il più delle volte della panchina. Ma c'è abbondanza pure a centrocampo, dove le rotazioni stanno funzionando abbastanza bene e non c'è il pericolo di un calo fisico nello sprint decisivo per la zona Champions. A conti fatti, dunque, l'unico rebus ancora irrisolto continua a essere quello della difesa. Ecco perché il 3-0 di domenica è stato accolto in casa azzurra con tanta soddisfazione, in particolare da Pepe Reina. "Non prendere reti deve diventare la regola, non un'eccezione". Per crescere ancora non c'è altra scelta.

TELECAPRISPORT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Torino, appendice al posto dellʼuretere, salvata una bimba

15 Marzo 2017, 11:17am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 14/03/2017 - Per la prima volta al mondo è stato sostituito l'uretere con l'appendice a una bimba di due anni e mezzo nata con un rene solo, per di più affetta da una rara anomalia congenita. Ora l'urina passa regolarmente dal rene alla vescica attraverso l'appendice. Il rivoluzionario intervento è stato effettuato presso l'Urologia pediatrica dell'ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino. La bimba è nata con un solo rene, il sinistro, che presentava però un'anomalia congenita all'uretere, il condotto che unisce e trasporta l'urina dal rete alla vescica. I numerosi interventi a cui era stata sottoposta in un altro ospedale italiano per correggere questa anomalia non avevano avuto esito. L'uretere della bimba andava incontro a un processo di atresia completa, cioè si è ridotto a un sottile cordone fibroso. I precedenti tentativi di sostituzione dell'eretere con l'appendice - non più di due o tre al mondo - erano stati casi di sostituzione parziale. Per la prima volta, i medici del Regina Margherita di Torino hanno isolato l'intera appendice e un piccolo tratto di parete dell'intestino cieco e l'hanno collegata al bacinetto del rene e alla vescica. La bimba, informa l'ospedale, è già tornata a casa e si sta riabituando a una vita normale, senza l'incubo di essere collegata al tubo esterno che ne garantiva la sopravvivenza.

 

 

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CAMPANIA NEWS Appalti truccati e corruzione: operazione della GDF contro il clan dei Casalesi fazione Zagaria: 69 ordinanze, arrestati anche politici e imprenditori tra i quali l'ex assessore regionale Sommese e alcuni sindaci tra cui quelli di Aversa e Riardo

15 Marzo 2017, 11:06am

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CAMPANIA NEWS Appalti truccati e corruzione: operazione della GDF contro il clan dei Casalesi fazione Zagaria: 69 ordinanze, arrestati anche politici e imprenditori tra i quali l'ex assessore regionale Sommese e alcuni sindaci tra cui quelli di Aversa e Riardo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 15/03/2017 - L'inchiesta sulla tangente per la ristrutturazione di Palazzo Teti Maffuccini a Santa Maria Capua Vetere, che doveva diventare un «Polo della legalità», ma ha perso per sempre i finanziamenti a causa delle ingerenze della camorra, si è rivelata un vaso di Pandora. È un terremoto giudiziario quello che, all'alba di oggi, ha sconvolto la politica e il mondo dell'imprenditoria campane. Coinvolti anche docenti universitari.Appalti, camorra e mazzette: settanta misure di custodia cautelare sono state eseguite questa notte su richiesta della Dda di Napoli (procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, sostituti Maurizio Giordano, Alessandro D’Alessio, Luigi Landolfi, Catello Maresca e Gloria Sanseverino) per accuse che vanno dalla turbativa d'asta ai reati di criminalità organizzata. Tra le persone finite agli arresti domiciliari c'è Adele Campanelli, dal 2010 alla guida della Soprintendenza Archeologica.In carcere è finito il politico Pasquale Sommese, consigliere regionale della Campania in quota Ncd ed ex assessore al Turismo, già indagato per la gestione di appalti sospetti. Secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbe prodigato per garantire il finanziamento per un appalto nel comune di Cicciano con fondi regionali di opere pubbliche progettate da un imprenditore a sua volta indagato. La contestazione per Sommese riguarda l’affidamento del servizio di direzione, misurazione e contabilità, assistenza al collaudo nonché coordinamento sicurezza in fase di esecuzione dei lavori e per l’affidamento delle opere inerenti l’intervento «Le Porte dei Parchi» a Francolise, Alife, Rocca d’Evandro e Calvi Risorta. Il consigliere regionale Sommese e un suo fidato collaboratore sarebbero intervenuti come referenti di due società per garantire il finanziamento con fondi regionali delle opere pubbliche progettate da una società napoletana. Oltre che per Sommese, il gip ha disposto il carcere anche per Antonello Sommese, presunto factotum dell'ex assessore regionale.Questa mattina, un'ordinanza bis è poi stata notificata all'imprenditore Alessandro Zagaria, già detenuto in un carcere di massima sicurezza dal luglio scorso proprio per la vicenda di Palazzo Teti. Arrestato insieme all'ex sindaco Biagio Di Muro, è ritenuto l'«anello di congiuntura» tra la politica e il clan dei Casalesi.Come detto, l'inchiesta delegata alla Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli si basa su una serie di appalti che sarebbero stati truccati a suon di mazzette e infiltrazioni camorristiche in ambienti politici e imprenditoriali. Oltre che a Santa Maria Capua Vetere, gli appalti finiti nel mirino della Dda sono stati banditi per i comuni di Piedimonte Matese, Riardo, Casoria, Cicciano ed Alife e riguardano molti beni di interesse storico e archeologico.Filo conduttore tra la prima parte dell'inchiesta e la retata di questa mattina la "faccendiera" Loredana Di Giovanni, di Mugnano di Napoli. La donna è nota per aver portato voti a Sommese durante l'ultima campagna elettorale per le Regionali. Il suo ruolo, emerge dalle indagini, sarebbe stato quello di consegnare tangenti ai politici per conto degli imprenditori. Dall'aprile dello scorso anno, momento in cui è finita ai domiciliari, sta collaborando con la procura.In manette anche alcuni sindaci tra i quali i primi cittadini di Aversa, Enrico De Cristofaro, i sindaci di Riardo e Pompei e l'ex sindaco di San Giorgio a Cremano. Coinvolto anche l'ex sindaco di Casapulla, Ferdinando Bosco. E Claudio Borrelli, direttore Adisu.

TELECAPRINEWS

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Nuova scoperta di maxi piantagione gestita da cinesi

15 Marzo 2017, 10:53am

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piante marijuana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La produzione locale di marijuana è saldamente in mano ai cinesi in Emilia Romagna, che evidentemente trovano più conveniente coltivarla in loco invece di farla arrivare dall’estero. E si tratta sempre di produzione intensiva. La squadra mobile di Ferrara e quella di Padova hanno sequestrato in aperta campagna, a Mesola, una piantagione di marijuana, 900 piante coltivate, e hanno arrestato un cittadino cinese di 53 anni. L’uomo, presente al momento del blitz, sarebbe però solo un custode dello stabile e della piantagione e sono in corso indagini per risalire al proprietario, sicuramente un connazionale. La coltivazione si estendeva al piano terra di un vasto capannone e nelle tre stanze del primo piano, dove le piante venivano coltivate con apparecchiature sofisticate e professionali, come un impianto di aerazione e lampade. Per alimentare gli impianti era stato creato un allacciamento abusivo alla linea elettrica. L’uomo è stato arrestato e il suo arresto è già stato convalidato. A lui e al capannone in aperta campagna ferrarese la Polizia di Stato è arrivata a seguito di indagini della Questura padovana.

TRCTELEMODENA 

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Fitti arretrati, la Soget bussa alla porta dei terremotati. Di Martino: «Canone irrisorio, agevoliamo chi vuole pagare»

15 Marzo 2017, 10:45am

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MONTI LATTARI  E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Fitti arretrati, la Soget bussa alla porta dei terremotati. Di Martino: «Canone irrisorio, agevoliamo chi vuole pagare»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Soget passa all'incasso dai terremotati. Sembra un paradosso, ma la realtà dei fatti è molto più intricata di quanto si possa immaginare. Le famiglie residenti nei prefabbricati del rione Savorito, destinati agli sfollati del terremoto del 1980, hanno ricevuto in questi giorni a casa le cartelle della società incaricata della riscossione dei tributi a Castellammare di Stabia, relative all'adeguamento dei fitti tra il 1987 e il 2015. Si aggirano tra i 10mila e i 20mila euro le cartelle recapitate a circa 90 famiglie, cifre da capogiro che, se riscosse, consentirebbero alla Soget di incassare circa un milione di euro. Qualora entro 30 giorni gli inquilini non provvedano a manifestare la propria volontà fattiva di mettersi in regola, la Soget procederà con pignoramento mobiliare, fermo dei beni mobili ed iscrizione ipotecaria, uno scenario che andrebbe a gravare ulteriormente sulle famiglie che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma del terremoto.
È altresì evidente che, qualora le irregolarità fossero confermate, i residenti dei prefabbricati avrebbero l'obbligo di rimediare ad eventuali mancanze e rimettersi in regola con le normative vigenti. «Non sono cartelle pazze né cifre esorbitanti - ha spiegato il vicesindaco con delega al Bilancio Andrea Di Martino -. Si tratta di un'attività che il Comune ha compiuto già nel corso degli anni passati, inviando agli occupanti dei prefabbricati del Savorito il canone annuo di fitto, incluso il "ricordo" di tutti i canoni non pagati in precedenza. Il canone sociale, d'altra parte, si aggira tra 28 e 150 euro al mese, cifre teoricamente sostenibili da parte dei residenti, alcuni dei quali tuttavia non hanno mai pagato sin dal giorno della prima occupazione, motivo per cui oggi ci troviamo a discutere di cartelle da 15-20mila euro, che costituiscono la somma dei canoni non pagati per decenni. Il dovere del Comune consiste nella riscossione dei fitti arretrati, anche in segno di rispetto nei confronti delle famiglie che si trovano nella stessa altrui condizione ma hanno sempre pagato regolarmente il canone. Se dovessimo riscontrare un'effettiva volontà di versare i canoni arretrati da parte dei residenti, saremmo i primi a studiare tutte le soluzioni possibili per agevolare il pagamento, che potrebbe essere effettuato attraverso una dilazione temporale. Il Comune sostiene i costi di manutenzione per gli immobili, anche se non ci sfugge la qualità tutt'altro che eccelsa delle abitazioni, motivo per cui stiamo cercando di riproporre il Contratto di Quartiere, un progetto che potrebbe tornare di moda nell'ambito del piano che il Governo ha messo a punto per le periferie. Il nostro intento consiste nel cogliere questa opportunità per ripresentare il progetto di abbattimento e ricostruzione degli edifici e garantire una sistemazione più dignitosa a tutte le famiglie che hanno subito la piaga del terremoto».

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