COSTIERA AMALFITANA NEWS "GeoGiornalismo" corso di formazione dei giornalisti della costiera amalfitana

di Michele Pappacoda Coniugare il giornalismo generalista con la ricerca di metodologie comunicative finalizzate alla comprensione delle problematiche strutturali e contingenti di un territorio, quale presupposto per il suo sviluppo organico, e attivare processi comunicativi volti alla maturazione di una consapevolezza culturale complessiva, che coinvolga innanzitutto le comunità locali. Sarà questo il tema su cui verterà «GeoGiornalismo: tutela e valorizzazione dei territori nell'ottica della città "intelligente"», il meeting in programma mercoledì 24 maggio a Minori .Ai saluti del sindaco di Minori Andrea Reale, del presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli e del presidente dell'Assogiornalisti Cava-Costa d'Amalfi Emiliano Amato, le relazioni del direttore responsabile de "La Città di Salerno" Andrea Manzi e del sindaco di Furore Raffaele Ferraioli. Nel 2014 fu proprio Andrea Manzi a concepire un Corso di Alta Formazione Universitaria specificamente dedicato al GeoGiornalismo all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, divenuto immediatamente un progetto formativo concreto patrocinato dall'Ordine dei Giornalisti della Campania. Al termine vista al sito monumentale della Villa Archelogica Romana di Minori del I secolo d.C.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Per favore aiutate mia sorella.... non voglio che mia madre faccia a lei quello che ha fatto a me». Una disperata richiesta di aiuto quella presentata, nel corso dell’incidente probatorio, dalla ragazzina di tredici anni (all’epoca dei fatti ne aveva però dodici) che la madre voleva vendere ad un uomo anziano per cinque euro, soldi che le servivano per comprare le sigarette. La donna, al momento in cella con la più piccola delle sue figlie, pochi mesi appena, è indagata per organizzazione della prostituzione ma, di recente, le è stato contestato anche il reato di inosservanza dell’obbligo di istruzione. La ragazzina, che ora si trova in un comunità in Campania, nonostante i tredici anni al momento frequenta ancora la quinta elementare perché la madre da anni non la portava più a scuola. Il gip Stefano Berni Canani, sentito il sostituto procuratore Elena Guarino titolare delle indagini, ha inviato gli atti al tribunale dei Minori - il fascicolo è stato assegnato al magistrato Vincenzo Di Florio - perché venga presa in considerazione l’andamento della piccola di sei mesi alla stessa comunità dove si trova la sorella maggiore e anche per la perdita delle genitorialità da parte della madre. Obiettivo dei giudici, non separare le due sorelle anche se la più grande non è al momento nelle condizioni di poter accudire la più piccola ma, almeno, continuano a restare insieme. Almeno fino a quando non saranno prese decisioni certe sul futuro della più piccola che potrebbe essere - vista la tenera età - affidata ad una famiglia in attesa del decreto di adottabilità. Una procedura alla quale, di fatto, i magistrati che si sono occupati del caso avevano già pensato di attivare ancor prima degli appelli lanciati dalla sorella maggiore e dalla stessa madre che al momento la tiene con lei in carcere ad Ariano Irpino. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GIUGLIANO. «Ho risposto al fuoco per difendere mio figlio e mia moglie». Antonio (nome di fantasia) è il sovrintendente di polizia che la scorsa notte ha ferito un ladro che stava cercando di entrare a casa sua. Il suo cane Black ha fatto scattare l’allarme: «Ero a letto quando all’improvviso Black ha iniziato con le zampe a toccarmi le mani – racconta il poliziotto, in servizio presso il Commissariato di Bagnoli - il mio cane guaiva e non abbaiava, quasi volesse dirmi qualcosa, avvertirmi che stava accadendo qualcosa. Mi sono alzato e ho capito che qualcosa non andava. Ho impugnato la pistola di ordinanza, mi sono affacciato, ho visto una persona con il volto coperto sul terrazzino del mio vicino di casa: era proprio sotto di me. Ho urlato “sono un poliziotto”, gli ho detto di fermarsi, ma lui ha sparato. Io ho risposto al fuoco. In quel momento pensavo solo a mio figlio e a mia moglie, pensavo a difendere loro».
DI MICHELE PAPPACODA Sarà un'inchiesta a stabilire le cause del dramma che ha colpito una coppia di trentenni romani che hanno visto nascere, senza vita, la loro secondogenita. La tragedia si è consumata domenica pomeriggio all'ospedale San Filippo Neri, due giorni prima del parto programmato e concordato insieme ai medici. 





INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Sono sette le persone indagate per aver utilizzato banconote contraffatte per trarre in inganno cambia valute elettronici e distributori automatici in tutta l’area della costiera sorrentina. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunzia guidata dal procuratore capo Alessandro Pennasilico e condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento agli ordini del capitano Marco La Rovere, ha consentito di ripercorrere le fasi dell’utilizzo dei soldi falsi. Il tutto immortalato in un video che può essere visionato 