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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS C'era una volta Concordia, la “strana” terra dei mulini natanti sul Secchia Erano nove e, per secoli, fonte di ricchezza. Ma anche causa di alluvioni

16 Maggio 2017, 11:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS C'era una volta Concordia, la “strana” terra dei mulini natanti sul Secchia Erano nove e, per secoli, fonte di ricchezza. Ma anche causa di alluvioni

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CONCORDIA. Nel 1943, quando sono stato battezzato, mi è stato dato un nome non molto diffuso (qualcuno ogni tanto mi chiama Orlando), per ricordare un fratello di mia nonna paterna morto in mare durante la Seconda guerra mondiale. Debbo dire, in verità, che raccogliendo materiale per questa puntata su Concordia mi sono imbattuto in una sequenza di nomi così particolari che il mio mi è sembrato all’improvviso comunissimo: Ispano, Alcipio, Zorè, Milton, Barbato, Arcadio, Venizelos, Franz, Uvier, Osiris, Cardes, Claiber, Soenne, Etra, Erta, Cleonice, Delmo, Teseo, Ilmo, Enos, Nelusco, Moritz, Isonzo … e qui mi fermo. Del resto il marito di Gina Borellini, Medaglia d'oro al Valor Militare (che era nata a San Possidonio, distante ben 2,6 km, ma fu eletta nel 1946 al Consiglio Comunale di Concordia), si chiamava Antichiano. La causa di questa davvero sfrenata fantasia onomastica deriva forse dal fatto che Concordia si trova all'estremo nord della provincia di Modena e dista pochi chilometri dalla Lombardia? O gli abitanti volevano forse distinguersi dai Veneti di Concordia Sagittaria in provincia di Venezia? E cosa pensavano i parroci al momento del battesimo? Gli abitanti di Concordia sulla Secchia (ma le vecchie cartoline riportano “Concordia sul Secchia”) mi perdoneranno se ho scherzato un poco!

Concordia (40,97 kmq e circa 8.700 abitanti) fece parte della signoria dei Pico della Mirandola già con Francesco II (morto nel 1399) fino a Francesco Maria II, il cui governo iniziò nel 1706. Il duca si schierò con la Francia nella guerra di successione spagnola, una scelta infelice, e Concordia fu data alle fiamme e devastata. Nel 1708 tutti i beni della famiglia furono confiscati e nel 1710 lo Stato fu venduto agli Estensi.


Era stata l'intensa l'attività dei mulini natanti nel Secchia a sostenere per secoli l'economia del paese, fino a che non vennero tolti i nove mulini, ritenuti principale causa delle alluvioni del Secchia. Infatti i mugnai concordiesi avevano adottato il sistema delle chiuse, cioè sbarramenti trasversali al fiume costituiti da palizzate in rovere, piantate nell'alveo e con due aperture, una delle quali, collocata di fronte alla ruota idraulica del mulino, aveva il compito di incanalare, incentivare e velocizzare la corrente.

Erano zattere a fondo piatto ancorate controcorrente alle rive o ai piloni dei ponti, che seguivano il variare della corrente. I mulini concordiesi, ancorché “natanti”, erano dunque di tipo stanziale poiché ognuno era vincolato alla propria chiusa: venivano giudicati pericolosissimi per la loro capacità di rallentare il flusso d'acqua a monte e a valle, sforzando gli argini e provocando rotture o tracimazioni. Il mio amico Bruno Andreolli, purtroppo recentemente scomparso, che era professore ordinario di Storia medievale all’Università di Bologna, ha raccontato nel 2001 le vicissitudini di un'area padana economicamente fragilissima e stretta nella morsa di tre grandi fiumi, il Po, il Panaro e, naturalmente, la Secchia in un bel libro dal titolo significativo:

La ruina dei modenesi: i mulini natanti di Concordia sulla Secchia. Sino al terribile terremoto del maggio 2012, era possibile vedere un modello in scala 1:20 di questi natanti nell'atrio della sede municipale, unico nel genere in Italia, riproducente il Mulino del Porto. Dopo trent'anni di inattività, quattro mulini vennero ricollocati nel fiume: Mulino di Sopra, di Mezzo, del Porto, di Sotto o delle Decime, e fatti funzionare fino alla fine dell'Ottocento, quando furono sostituiti dal mulino a vapore nel 1885. Concordia ha “quasi” avuto una stazione ferroviaria. Nel 1922 iniziarono infatti i lavori per la strada ferrata Rolo-Mirandola che avrebbe dovuto valicare il Secchia tra Moglia e Concordia. I lavori proseguirono con interruzioni fino al 1935, ma la ferrovia non fu mai terminata. Ma Concordia era soprattutto legata all’agricoltura. Nel decennio 1951-1961 si registrò un massiccio esodo dalle campagne verso zone industriali del Nord Italia, del Centro Europa e perfino dell'America: la popolazione scese da 11.000 a 9.200 abitanti.

La ridotta superficie dei poderi non consentiva infatti un adeguato reddito per tutti i componenti della famiglia; erano finiti i grandi lavori di bonifica che assorbivano manodopera bracciantile, mancavano industrie e la crescente meccanizzazione dell'agricoltura richiedeva sempre meno addetti. L'esodo continuerà, ma in misura più ridotta, e la popolazione del Comune si manterrà intorno ai 9.000 abitanti fino agli anni Settanta, per scendere poi al numero attuale. Concordia fa parte della Diocesi di Carpi, e in paese avrebbero meritato una visita la chiesa di San Paolo, del XVI secolo, ristrutturata nell'Ottocento, che presentava all'interno dipinti del pittore modenese Adeodato Malatesta, e la chiesa di Santa Caterina, con un pregevole soffitto a cassettoni del XVI-XVII secolo. Ma il terremoto ha prodotto vittime e danni e la ricostruzione procede a rilento; ancora oggi le impalcature sorreggono gli edifici danneggiati dal tragico evento e nonostante i fondi sono inagibili sia le chiese che il Municipio, il cui orologio è fermo al momento del terribile urto. Ma gli abitanti di Concordia, così come tutti quelli della Bassa, non si arrendono.

Rolando Bussi

bussirolando@gmail.com

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo: «Costretto a subire quaranta furti in negozio»

16 Maggio 2017, 11:22am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo: «Costretto a subire quaranta furti in negozio»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Negozi in ginocchio per le grandi difficoltà nel sostenere le spese e la poca considerazione da parte delle associazioni di categoria di riferimento e dalle istituzioni. Un caso eclatante, poi, è dato da Luigi Benassi, titolare del bar Terminal, all’interno della stazione di autolinee per Modena. Benassi, oltre alle spese ingenti deve fare i conti con i furti: è stato costretto a subirne ben 40 nel corso della sua attività.

L'ESASPERAZIONE «Siamo una categoria che deve davvero fare i salti mortali per andare avanti con l’attività - ha detti Luigi Benassi – a causa dell’enorme quantitativo di tasse e bollette che ci viene applicato. Alcune di queste, pur con costi molto alti, sono a consumo, altre sono davvero gabelle senza ritorno». Le spese dei pubblici esercizi sono davvero tantissime sia per numero sia per gli importi complessivi. «Un esercizio come quello che gestisco io - continua Benassi - costa circa 9mila euro dei luce all’anno; l’acqua, compreso il bagno di servizio della sala d’aspetto, che ho dovuto intestare, supera i 2mila euro l’anno; il gas metano incide meno perché lo utilizzo solo d’inverno, quando devo scaldare il locale. Poi c’è la tassa sulla televisione che, senza Sky e nemmeno Premium, sfiora i 500 euro all’anno vista la tariffa speciale per pubblici esercizi. Altrettanto ci viene a costare l’insegna esterna al locale; poi c’è la Siae, che per la sola trasmissione della radio ci fa pagare 150 euro all’anno>.

I COSTI «L’assurdo si concretizza con la tassa sui rifiuti, calcolata sui metri quadri del locale piuttosto che sull’effettivo afflusso dei clienti, che negli ultimi anni si è ridotto di due terzi, e che è salita fino a quasi 4mila euro all’anno. Se venissero a controllare vedrebbero che c’è meno gente e, di conseguenza, meno scontrini». Un discorso a parte, secondo Benassi e altri colleghi, lo meritano le associazioni di categoria. «La tutela da parte delle nostre associazioni - continua - è ridotta al minimo. Tutelare vorrebbe dire confrontarsi con le istituzioni per trovare il modo di agevolarci e darci l’opportunità di lavorare con un minimo di redditività. Tutto questo viene fatto solo in occasioni particolari e, sentendo anche tanti colleghi, non da parte di tutte le associazioni». Benassi, poi, ricorda il dato che lo ha reso tristemente famoso negli anni: i furti con scasso subiti. «Se consideriamo anche le spese per le assicurazioni - conclude - che ammontano a diverse centinaia di euro anche quelle, e che nel corso dell'attività di questo locale ho registrato circa 40 furti con scasso e danni il totale è veramente in negativo. Ma le tasse, quelle sì, dobbiamo pagarle puntualmente e senza ritardi di sorta, al massimo ci concedono la rateizzazione: magra consolazione».

LA GAZZETTA DI MODENA 

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MONZA E BRIANZA NEWS Monza, fucus sulla politica: le notizie principali della settimana

16 Maggio 2017, 11:18am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Monza, focus sulla politica. Sul Giornale di questa settimana abbiamo analizzato e approfondito tutti i fatti più importanti, scoprendo nuove alleanze, per cercare di raccontare le tematiche più sensibili della città. Servizi di ampio respiro: tre doppie pagine tutte da leggere.

In breve

  • Seguite il faccia a faccia di questa sera sul nostro sito www.giornaledimonza.it
  • Caso ex Borsa, quale sarà il destino dell’edificio a due passi dalla Villa Reale?
  • Doppia preferenza, è partito il “gioco delle coppie”
  • C’è chi è sceso in piazza per ribadire l’importanza del testamento biologico
  • Centrodestra, sostegno “vip” e rinunce
  • Scanagatti punta il dito: “Abbiamo ereditato una città in difficoltà”
  • La famiglia “LabMonza” cresce
  • E molto altro ancora

 

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VELASCA VIMERCATE NEWS Concorezzo, hooligans in azione allo stadio Incredibile quanto avvenuto domenica allo stadio di via Pio X

16 Maggio 2017, 11:13am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Fiumi di birra, petardi e fumogeni lanciati in campo dagli spalti.

Ma anche pietre tirate nei giardini delle abitazioni private che confinano con la tribuna e contro gli spogliatoi. Per non parlare di auto di tifosi della concorezzese rigate e finestrini divelti.

E per concludere in bellezza anche cori offensivi rivolti alle madri dei giocatori della Concorezzese, proprio nel giorno della loro festa.

Domenica pomeriggio di ordinaria follia

Un vero e proprio bollettino di guerra.
Un pomeriggio di ordinaria follia quello che si è vissuto domenica pomeriggio sulle gradinate  dello stadio comunale di via Pio X, teatro della sfida valida per il secondo turno dei playoff del girone L di Prima categoria tra i padroni di casa della Concorezzese e Città di Segrate, terminata 1-1.

Tutti gli approfondimenti della notizia sul Giornale di Vimercate in edicola da questa mattina, martedì, anche nell’edizione online per tablet e smartphone

IL GIORNALE DI MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate, cade e batte la testa: muore dopo 4 giorni E’ accaduto alle Torri bianche. La vittima e’ di Concorezzo

16 Maggio 2017, 11:09am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Ha lottato per quattro giorni e poi si è arreso.Non ce l’ha fatta Vincenzo Certo, il 67enne di Concorezzo che martedì scorso, 9 maggio,  era rimasto vittima di un grave infortunio.

L’incidente alle “Torri Bianche”

Mentre camminava su un marciapiede nel quartiere «Torri Bianche» era caduto battendo con violenza la testa contro un panettone in cemento. L’uomo era stato trovato verso le 13 a terra privo di conoscenza nei pressi dell’ingresso laterale del centro commerciale. Attorno a lui, una pozza di sangue….

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E BRIANZA NEWS Monza: Berlusconi al Parco, Parisi in centro per Maffè "Siamo come Macron", ha azzardato l'ex consigliere regionale Carugo VIDEO

16 Maggio 2017, 11:03am

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Monza: Berlusconi al Parco, Parisi in centro per MaffèINSERITO DA MORENA MOTTA Monza: Berlusconi al Parco, Parisi in centro per Maffè Stefano Parisi, ex candidato sindaco a Milano per il Centrodestra, a Monza per sostenere la candidatura di Pierfranco Maffè. L’incontro, che si è tenuto questa sera in sala Maddalena, ha visto la partecipazione dei consiglieri Martinetti e Monguzzi, nonché la presenza di Stefano Carugo ex consigliere regionale e di Mirko Grignola, volto nuovo della politica monzese.Tanti i temi affrontati, in primis la costituzione di un nuovo centro che sia, come ha tenuto a sottolineare Carugo, indipendente sia dalla Sinistra che dalle derive lepeniste che sta prendendo la Lega Nord di Salvini.“Siamo come Macron”, ha azzardato Carugo introducendo la serata. Parisi ha parlato della rottura con Berlusconi e dell’impegno che i sostenitori di Maffè devono mettere per andare a “creare quella alternativa alla politica tradizionale e alle derive populiste dei 5 Stelle”.

 

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SEZ. RICETTE Pasta e patate con provolone del monaco a cura di Michele Pappacoda

16 Maggio 2017, 10:59am

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SEZ. RICETTE Pasta e patate con provolone del monaco a cura di Michele Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Questa ricetta golosissima è sempre un must nella tradizione culinaria salernitana e della Costiera, sia d’Estate che d’Inverno: la pasta e patate con provolone del monaco, servita tiepida, è davvero sostanziosa, ma è un primo piatto al quale non si può resistere. L’ingrediente principale sono le patate, e, a dare un tocco in più c’è il famoso provolone del monaco. Questo provolone prodotto sui monti Lattari raggiungeva il mercato di Napoli via mare, trasportato in barca dai contadini che per proteggersi dalla brezza indossavano dei grandi mantelli di juta che li facevano sembrare dei monaci, soprannome con cui erano apostrofati al mercato. Di qui il nome: provolone del monaco. Per sviluppare l’aroma leggermente piccante, dolce e grasso, deve stagionare almeno sei mesi in una grotta di tufo. Ma veniamo alla ricetta della pasta e patate con provolone del monaco, tutta da leccarsi i baffi.. Ingredienti per 6 persone 200 g di pasta spezzata mista (ma anche cannolicchi vanno benissimo) 2 patate 120 g di provolone del monaco di media stagionatura (circa sei mesi) 1 cipolla 1 costa di sedano 60 g di olio extravergine di oliva doc un rametto di rosmarino e un pò di sale Preparazione della pasta e patate con provolone del monaco Sbucciate le patate e fatele a tocchetti piccoli. In una pentola mettete a soffriggere la cipolla, tagliata a pezzi, l’aglio, il rosmarino in 4 cucchiai d’olio. Una volta che gli odori sono rosolati levateli e buttateli e aggiungete le patate, irrorate con una tazza di acqua, regolate il sale e cuocete per circa 15 minuti. Quando le patate saranno cotte, unite altra acqua: fate bollire e calcolate cinque minuti di cottura dal bollitore; versate la pasta e portatela a cottura avendo cura che la minestra risulti abbastanza densa. Spegnete la fiamma quando la pasta è ancora al dente. Aggiustate di sale, e trasferite la minestra in una pirofila per farla intiepidire (in estate naturalmente), avendo cura di aggiungere dell’acqua tiepida se dovesse essere troppo densa. Tagliate 12 spicchi di provolone e grattugiate il resto; aggiungete alla minestra il provolone grattugiato, mescolate bene e servite decorando ogni porzione con due spicchietti di provolone e un ciuffetto di rosmarino. Fatto? Avaete ottenuto un’esplosione di sapori, da accompagnare con un buon vino fresco.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 16.05.1017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Maggio 2017, 10:57am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
Sant'Ubaldo di Gubbio (Vescovo)
San Simone Stock (Religioso)
Santa Margherita di Cortona (Religiosa)

San Brendano di Cluain Ferta (Abate)
San Carantoco
San Fidolo
San Germerio di Tolosa (Vescovo)
San Pellegrino d'Auxerre (Vescovo e Martire)
San Possidonio (Possidio, Venerato a Mirandola)
Sant'Onorato di Amiens (Vescovo)
Sant'Alipio
Santi Abda e Ebedieso (Martiri)
Santi Quarantaquattro Monaci (Martiri di Mar Saba)

San Simone Stock è il protettore dell'Ordine carmelitano.
Accadde Oggi
1792 - A Venezia viene inaugurata la Fenice (225 anni fa): Un nome, un destino. Espressione della cultura illuministica e in questo osteggiato fin dalla sua progettazione, il "massimo teatro" veneziano risorse più volte dalle proprie ceneri,...
Nati in questo giorno
1951 - Claudio Baglioni (66 anni fa): È il "Claudio" nazionale della musica leggera italiana, in cui come cantautore ha fatto scuola con oltre quarant'anni di successi che continuano a far cantare il pubblico di tutte le...
1915 - Mario Monicelli (102 anni fa): Regista tra i più rappresentativi del secondo Novecento, è uno dei maestri della commedia all'italiana. Nato a Roma e qui scomparso nel novembre del 2010, dopo la gavetta come critico...
1974 - Laura Pausini (43 anni fa): Artista osannata e pluri premiata in patria e all'estero, con oltre 70 milioni di dischi (tra CD, DVD e singoli) venduti nel mondo è la regina del pop italiano. Emiliana di Faenza, in...
Nati... sportivi
1931 - Vujadin Boskov (86 anni fa): Nato a Begec (area metropolitana di Novi Sad, oggi Serbia) e qui morto il 27 aprile 2014, è stato un calciatore e allenatore. In Italia è arrivato a 30 anni, giocando da centrocampista...
1955 - Claudio Garella (62 anni fa): Nato a Torino, è un dirigente sportivo, allenatore ed ex calciatore. Ha debuttato in Serie A nel campionato 1972/73 come portiere del Torino, in seguito è andato alla Lazio e alla...
Eventi Sportivi
2004 - Scudetto del Milan e l'addio di Roberto Baggio (13 anni fa): Lo stadio San Siro è gremito di tifosi, è l'ultima partita del campionato di serie A 2003/04 e il Milan di Carlo Ancelotti celebra la conquista del 17° scudetto, con 11 punti di...
I Doodle di Google
Lo scrittore Juan Rulfo: Il Messico post rivoluzionario trovò nello scrittore Juan Rulfo la sua voce più autorevole in campo letterario. Dopo gli esordi su rinomate riviste quali "Mexico",...

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 16.05.1017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Maggio 2017, 10:52am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 
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APPROFONDIMENTO

Bel tempo prevalente al Centro Nord, grazie all'anticiclone Hannibal. Più nubi e temporali su parte del Sud, specie tra Lucania, Calabria, localmente Centro Sud Puglia ed Est Sicilia. Più sole sul resto del Sud, bello in Sardegna. 

NORD

Cielo sereno o al più poco nuvoloso; clima piacevole, caldo.

Temperature

In aumento

CENTRO e SARDEGNA

Bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso ovunque.

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Temporali sparsi su Lucania, Calabria, su Sicilia orientale, locali su aree interne della Puglia centro meridionale e sul Salento. Poco o parzialmente nuvoloso altrove.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO 16.05.1017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Maggio 2017, 10:48am

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO 16.05.1017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Luigi Orione, sacerdote e fondatore (1872-1940) ,  B. Vladimir Ghika, principe, sac. e martire (1873-1954)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,27-31a.
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.
Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me,
ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato».

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