Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella palazzina a tre piani sono ospiti tanti pensionati di Cassino e zone limitrofe. Tutti sono rimasti fortunatamente illesi. Il rogo è divampato poco dopo le 13 nella struttura situata alla periferia del paese. Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco arrivate dal vicino distaccamento di Cassino. Vigili Urbani e Carabinieri hanno contribuito all’evacuazione dello stabile, recentemente ristrutturato. In base ad una prima perizia, l’incendio potrebbe essersi sviluppato a causa di un probabile corto circuito. La Procura di Cassino, nella persona del sostituto procuratore Marina Marra, magistrato di turno, alla luce dei riscontri relazionati dai Vigili del Fuoco potrebbe anche nominare un perito.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fa sempre più paura l'incedere delle fiamme sul Faito, alle prese con un terribile incendio che dal Monte Molare si è esteso verso Pimonte, invadendo nella giornata di oggi anche una porzione del versante stabiese. La cima simbolo dei Monti Lattari non riesce davvero a trovare pace e intanto le fiamme si avvicinano inesorabilmente ai centri abitati, che rischiano di patire conseguenze nefaste a causa della difficoltà nel domare un rogo che richiede mezzi di migliore fattura rispetto ai Canadair che da giorni circolano invano sulla montagna senza riuscire a porre un freno all'emergenza. L'applicazione di una linea tagliafuoco in zona Falconera, dove sono situate le antenne Rai e Mediaset, sembra aver scongiurato le conseguenze più drammatiche di un incendio che rischiava persino di coinvolgere un serbatoio da 15mila di gasolio, trasformando il Faito in una bomba. Ma intanto si attende che il Governo centrale sblocchi finalmente uno dei quattro elicotteri Ericsson attualmente impegnati in Abruzzo e nelle Marche per dare man forte ai volontari e ai soccorritori che da ben 5 giorni sono alle prese con un disastro ambientale di dimensioni incalcolabili, forse la più grande sciagura degli ultimi 40 anni per il Faito.I piromani per adesso si stanno prendendo gioco della natura, approfittando dell'ondata anomala di caldo e soprattutto della scarsa manutenzione del sottobosco, lasciato per anni nell'incuria più totale. Si attende pertanto che le prime piogge possano porre fine ad un autentico incubo, ma l'acqua potrebbe causare altri problemi, rivelandosi ancor più disastrosa del fuoco. L'assenza di vegetazione, infatti, accrescerà il pericolo legato alle frane, che potranno avanzare senza barriere in caso di piogge torrenziali e mettere seriamente a rischio l'incolumità dei residenti del centro antico di Castellammare di Stabia e di via Panoramica. La pulizia delle canaline e delle vasche borboniche, d'altra parte, tarda ancora e il progetto per il dissesto idrogeologico è ancora ben lungi dall'essere convertito in un'opera fattiva che darebbe finalmente ossigeno al centro storico stabiese, su cui incombe una minaccia latente di proporzioni immani.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MORENA MOTTA Rubò dalla cassetta della offerte della chiesa di San Gennaro, a Praiano, e per questo i Carabinieri della Stazione di Positano hanno denunciato a piede libero D.V., classe 1974, di Secondigliano, ritenuto responsabile del fatto avvenuto lo scorso 26 aprile. Le indagini dei Militari, condotte attraverso l'analisi delle immagini di alcuni impianti di video sorveglianza, hanno permesso di dare un nome all'uomo che viene ripreso mentre forza la cassetta delle offerte asportandone il danaro contenuto. Chiaramente non è stato possibile quantificare l'ammontare della somma sottratta, ma quantomeno, dopo un non semplice studio dei frame, il confronto con innumerevoli cartellini fotografici e la raccolta di informazioni, i Carabinieri sono riusciti a identificare il responsabile per poterlo denunciare.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il caldo, la siccità di questa estate rischiano di provocare nei prossimi mesi perturbazioni devastanti, perché la forte evaporazione del mare aumenta la quantità di vapore acqueo nell'atmosfera. E le forti piogge non saranno neppure assorbite dal terreno, reso impermeabile dal sole cocente, aumentando le inondazioni. È l'allarme lanciato in una nota dal sito web Meteo.it. «La nostra penisola è a secco e, in queste condizioni, il terreno diventa impermeabile - scrive il meteorologo Simone Abelli -. Alla già preoccupante situazione si aggiunge il rischio di piogge più distruttive: a causa dell'aumento della temperatura superficiale del Mar Mediterraneo, le perturbazioni guadagnano una maggiore energia e diventano più potenti. Per ogni mezzo grado in più di anomalia dell'acqua superficiale, abbiamo un aumento di circa il 3% del contenuto medio di umidità atmosferica, un vero e proprio combustibile per le perturbazioni autunnali». La preoccupazione maggiore per l'agricoltura, ma soprattutto per monti e colli arsi dagli incedi che dal 4 luglio hanno interessato gran parte della Costiera Amalfitana e Cava de' Tirreni dai quali si temono smottamenti e colate in casa di forti e abbondanti piogge.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Presentato il dossier Legambiente che fotografa una Campania “bruciata dalle fiamme, assetata per mancanza di acqua, deturpata da cemento selvaggio, illegale e disordinato, con ancora tanti punti critici sul fronte dell’inquinamento marino”. Il fronte che preoccupa di più è quello degli incendi. Le fiamme, tra maggio e luglio, hanno distrutto 13.037 ettari di arre boschive, quattro volte la superficie bruciata in tutto il 2016. Maggiormente colpite le aree protette: dai Parchi nazionali, Vesuvio in primis, a quelli regionali. In particolare gli incendi nel 2017 hanno coinvolto in Campania 24 Siti di Importanza Comunitaria, 6 Zone di Protezione Speciale e 13 Parchi e Aree protette.
Non da meno la situazione relativa all’abusivismo edilizio. La Campania, evidenzia il dossier di Legambiente, è in testa della classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento costiero, con 764 infrazioni accertate dalle Capitanerie di porto e dalle altre forze dell’ordine, detiene sul suo territorio il 20,3% del totale dei reati. Primato che riguarda anche il numero delle persone denunciate, 855, e dei sequestri, 234.
Si tratta, secondo l’associazione ambientalista, di “una situazione frutto di decenni di malgoverno, dell’assenza di controlli, della mancanza di una politica di prevenzione e monitoraggio del territorio, della devastazione e cementificazione di vastissime aree: in poche parole di una politica del rattoppo che ha inseguito e insegue l’emergenza senza una pianificazione territoriale ordinaria fuori da logiche di consenso elettorale. Una politica del rattoppo che coinvolge il livello regionale e locale”.
“E spesso – segnala Legambiente – cemento va a braccetto con la criminalità”. “Se c’è una costante in Campania nei decreti di scioglimento dei Comuni per infiltrazione mafiosa – sottolinea il dossier – è quella dell’illegalità nel ciclo cemento: l’81% dei Comuni sciolti in Campania dal 1991 a oggi, vede, tra le motivazioni del decreto, un diffuso abusivismo edilizio, casi ripetuti di speculazione immobiliare, pratiche di demolizione inevase. Il record va alla provincia di Napoli, con l’83% di Comuni commissariati anche per il mattone illegale”.
«In Campania, accanto al cemento illegale, è ancora fortissima la tendenza a cementificare disordinatamente il suolo libero” ed a tale riguardo i numeri di Legambiente sono eloquenti. “In sei mesi, dal novembre 2015 al maggio 2016, la Campania ha consumato altri 457 ettari di territorio alla media di 76 ettari al mese per un totale di superfici urbanizzate al 2016 che si estendono su 146.330 ettari, e interessano quindi l’11% circa dell’intero territorio regionale” .
Dal cemento all’inquinamento marino la situazione non cambia: secondo il dossier Mare Monstrum di Legambiente, la regione Campania è prima assoluta in Italia per i reati a danno del mare con 2594 illeciti, il 16,5% del totale, ben 5,5 infrazioni per chilometro di costa. Solo nello scorso anno sono state 2912 le persone denunciate e arrestate e 839 i sequestri effettuati. “Un’estate critica quella che ha colpito la nostra regione – ha commentato Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania -. Dalla siccità agli incendi, dal cemento selvaggio alla scarsa depurazione. A due anni dall’insediamento della Giunta regionale, se non è tempo di bilanci è almeno il momento delle verifiche”.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. “La vergogna non è che ci siano mendicanti o bambini poveri, ma che quegli stessi bambini vengano sfruttati apertamente e che le autorità cittadine non se ne preoccupino”. E’ quanto ha scritto in un post su Facebook un turista britannico di origini napoletane, Dan Barruffo, che è stato a Sorrento per due settimane per una vacanza. Durante il suo soggiorno in città l’uomo ha visto un rom chiedere l’elemosina lungo il corso Italia tenendo una bambina in braccio.
Il turista ha pubblicato le foto (tra cui quella che pubblichiamo in alto) con il suo commento: “Sono arrabbiato. La bimba era sempre addormentata, mai cosciente. Era evidentemente stordita da droghe o alcool”. Su Facebook racconta anche di aver mostrato quelle fotografie alle forze dell’ordine per chiederne l’intervento. “A loro, però, sembra non importare – ha proseguito -. Un poliziotto mi ha chiesto se fossi un medico: gli ho risposto che sono un padre e che non c’è possibilità che i miei figli di sette e otto anni dormano in quel modo. Alla fine mi ha fatto capire che nulla poteva essere fatto. Perciò ho pubblicato questo post. Speriamo che l’orrenda pratica dello sfruttamento dei bambini finisca al più presto”. Poi conclude: “La vergogna non è che ci siano mendicanti o bambini poveri. La vergogna è che i bambini vengano sfruttati apertamente e che le autorità non se ne preoccupino”.
La segnalazione attraverso i social ha già raccolto oltre mille condivisioni e più di 150 commenti, sia da parte di internauti inglesi che di italiani. Diverse le prese di posizione ma alla fine tutti concordano sul fatto che bisogna impedire a questi sfruttatori di utilizzare i bambini per chiedere l’elemosina. Poi se i piccoli vengono anche sedati o drogati dovrebbero scattare anche le manette.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono buone notizie per ilavoratori disabili. Il 25 luglio scorso è stata diramata la Circolare INAIL n.30 con la quale l’Istituto amplia le tutele e le misure esistenti per il reinserimento del lavoratore iscritto che dovesse conseguire un qualche tipo di disabilità o a seguito di malattie o a seguito di infortuni avvenuti sul posto di lavoro. La novità sostanziale portata in auge da questa Circolare riguarda l’allargamento delle tutele anche ai nuovi assunti.
Ma andiamo per gradi così da capire meglio di cosa si sta parlando. Il “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa” approvato nel 2016 prevede tutta una serie di tutele per i lavoratori che conseguono una disabilità sul posto di lavoro. Ebbene, il diritto al reinserimento occupazionale, che costituisce la tutela più importante di tutte, riguarderà ora anche i nuovi assunti.
Sì, ma in concreto come si muoverà l’INAIL per assicurarsi che questo principio venga rispettato? Per favorire il reinserimento lavorativo dei soggetti con una disabilità, l’INAIL stanzierà importi rinnovabili di anno in anno e volti a coprire le spese che le aziende si ritroveranno a dover affrontare per gestire questi casi particolari. Nello specifico, alle imprese che assumeranno un nuovo dipendente affetto da un qualsiasi tipo di disabilità, pur trattandosi comunque di una cosiddettadisabilità da lavoro, l’INAIL rimborserà fino a un massimo di 150mila euro per ciascun progetto personalizzato messo in campo.
In particolare, l’INAIL rimborserà fino a 95mila spese inerenti l’abbattimento delle barriere architettoniche, quindi interventi edilizi, domotici e impiantistici. Dopo di che, interventi diadeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro, come l’introduzione di ausili e dispositivi tecnologici e informatici, di apparecchi inerenti il campo dell’automazione, e di arredi ad hoc, verranno rimborsati fino a 40mila euro. Fino a 15mila euro, infine, verranno rimborsati alle imprese per le spese legate allaformazionedei lavoratori disabili. Queste misure di sostegno si applicheranno ai nuovi contratti di lavoro subordinato, parasubordinato, flessibili o a tempo determinato.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Lo Scarpariello è uno di quei piatti semplici, gustosi e che con poca fatica soddisfano anche i commensali più esigenti. Ottimo in sere d’estate o d’inverno dinanzi al fuoco di un camino pronto a essere stemperato per adagiare sulla brace ardente le canoniche quattro dita di bistecca.
Comunque sia quello di oggi è un nuovo, luculliano, invito alla buona tavola per chi non ama lo stress dell’organizzazione o per un last minute che lascerà tutti col palato (e anche lo stomaco) pienamente soddisfatto. Perchè si tratta di piatto semplice e molto tradizionale.
Ma per chi non volesse affidarsi a una trafila già pronta ed ha più tempo per la preparazione, può procedere autonomamente alla lavorazione della pasta perpetuando quel rito che rievoca la manualità delle vecchie massaie, che unito al lavoro dei contadini e dei casari di una volta, dà vita a un piatto da leccarsi i baffi.
«Ricci minoresi con antichi pomodori di Napoli scarpariellati a modo mio». E’ così che allo chef Giuliano Donatantonio,componente dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food Italia, piace chiamare questo piatto. Ecco come realizzarlo.
Ingredienti per 4 persone 500 gr di farina di semolino fino Acqua q.b. 1 kg antichi pomodori di Napoli 2 spicchi d’aglio Olio extra vergine q.b. Basilico Sale Pecorino di Moliterno grattugiato q.b.
Procedimento per la pasta Impastare la farina di semola e l’acqua fino a formare un panetto semiduro. A tal proposito aggiungere l’acqua un po’ alla volta. Creare dei cordoncini sottili, tagliarli a quattro cm circa e passarli su un ferro d’ombrello (come si faceva tradizionalmente ) o su uno di uncinetto. Il movimento dev’essere tale da creare appunto un riccio. Spolverare i ricci di semolino e lasciarli riposare a temperatura ambiente.
Procedimento per il sugo In una padella mettere un filo d’olio e soffriggere l’aglio schiacciato fino a farlo imbiondire. Toglierlo e aggiungere gli antichi pomodori di Napoli (presidio slow Food). Dopo 3/4 minuti di cottura schiacciarli grossolanamente con una forchetta e aggiustare di sale. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolare e saltare in padella. A fuoco spento aggiungere il pecorino di Moliterno. Impiattare decorando con foglie di basilico e un velo di pecorino.
Ricetta a cura di Giuliano Donatantonio, chef del Pineta 1903 di Maiori e componente dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food Italia
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le visite fiscali sulle assenze per malattia potranno essere condotte in modo sistematico e ripetitivo, anche a ridosso delle giornate festive o di riposo settimanale. Sarebbe questa la novità, secondo quanto si apprende, che fa seguito alla riforma Madia. La misura sarà inserita nel decreto che regolerà i controlli sulla base del nuovo Polo unico, competente sia per il privato che per il pubblico. Resta fermo che nella P.A, la visita scatta sin dal primo giorno se l'assenza capita nelle giornate adiacenti a quelle non lavorative. ANSA
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PARIGI, - "Preferisco avere l'età che ho invece che avere 40 anni. Così non dovrò vivere troppi anni senza di lei, soffrendo. Lei, almeno, non soffre più. Riposa. Senza di lei, anch'io posso andarmene": queste le prime parole di Alain Delon, ex compagno di Mireille Darc, dopo la morte dell'attrice. Delon ha affidato in esclusiva la sua reazione alla rivista Paris Match in edicola il 31/8, e a una firma eccellente, quella dell'ex premiere dame Valerie Trierweiler: "La sua sofferenza è stata un calvario, adesso quelli che soffrono sono quelli che restano. Meritava così tanto di vivere". Morta a 79 anni dopo una lunga malattia, Mireille Darc - per 13 anni compagna oltre che partner sul set di Delon - è rimasta sempre molto vicina all'attore, che ha 81 anni. "Trentacinque anni fa se n'è andata Romy (Schneider, ndr), adesso Mireille. E poi Simone (Veil, morta il 30 giugno scorso, ndr). E' troppo". Delon è andato al capezzale di Mireille Darc un'ultima volta sabato: "Lei - dice - era la donna della mia vita".