Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un 20enne ghanese, arrivato in Italia sei mesi fa con un barcone e ospite di un centro di accoglienza ebolitano, è stato fermato alla stazione di Battipaglia mentre tentava di salire su un treno diretto a Napoli con una bombola di gpl. E’ accaduto ieri mattina. Lo straniero, appena ha notato gli agenti della polfer, ha tentato di fuggire, facendo scattare l’allarme e le conseguenti misure antiterrorismo. Blindata e sgomberata la stazione ferroviaria, con i viaggiatori allontanati. Il giovane è stato fermato, nonostante abbia provato ad opporre resistenza, e gli agenti sono riusciti, quindi, a strappargli la bombola da quindici chilogrammi. Alle forze dell’ordine ha poi raccontato di avere un appuntamento di lavoro a Napoli e che avrebbe utilizzato la bombola di gpl per cucinare. E’ stato condotto negli uffici della polfer ed è stato identificato: senza alcun precedente, lo straniero è stato denunciato a piede libero.
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DI MICHELE PAPPACODA Lungo la Tangenziale di Salerno (SS18), per attività di verifica e manutenzione sugli impianti tecnologici situati lungo la carreggiata sud (direzione Pontecagnano), tra il 4 ed il 6 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 1, sarà attivo il restringimento della carreggiata tra il km 61,500 ed il km 64,000.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo di 32 anni è stato gravemente ferito stanotte, nel Napoletano, in un agguato scattato sulla strada statale 162 che da Volla porta a Cercola: la vittima, già nota alle forze dell'ordine, è stata avvicinata da una Fiat Panda a bordo della quale c'erano tre persone che hanno sparato alcuni colpi d'arma da fuoco contro l'uomo, raggiunto dai proiettili alle braccia e al torace. Il trentaduenne è stato soccorso da alcuni passanti e poi trasportato dal 118 nell'ospedale Loreto Mare di Napoli dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Forti temporali si sono abbattuti nella notte sulla Toscana, causando allagamenti in particolare nelle zone di Arezzo e nel Grossetano. Lo confermano i vigili del fuoco. La situazione più critica a Follonica, dove sono già un centinaio le richieste di soccorso per gli scantinati allagati e le auto rimaste bloccate nei sottopassi. Problemi anche a Grosseto, dove via Emilia è completamente invasa dall'acqua. Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco, in tutta la Toscana, hanno effettuato oltre 300 interventi di soccorso. A Grosseto allagato un centro commerciale, compreso il piazzale di scarico, oltre a diversi scantinati e seminterrati. I mezzi anfibi dei vigili del fuoco hanno raggiunto anche un'auto rimasta bloccata in un sottopasso, ma fortunatamente all'interno non c'erano persone.
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DI MICHELE PAPPACODA - Attanagliato dai sensi di colpa, era anche emigrato per cercare di rifarsi una vita ma non è riuscito a sopportare il peso di quella tragica vicenda e nelle scorse ore si è tolto la vita. È la tragica storia del 35enne Giuseppe T. , da qualche tempo residente in Germania, che nel 2013 era stato protagonista dell’assurdo e tragico incidente in un centro commerciale di Biella. La storia infatti risale a quattro anni fa quando l’uomo, incontrando la collega con il figlio, aveva preso in braccio il piccolo Gabriele, di due anni e mezzo, lanciandolo in aria per giocarci. Ad un certo punto, però, il bambino sfuggì di mano all’uomo, cadendo al suolo e battendo la testa. La madre del piccolo e il 35enne lo caricarono subito in macchina fiondandosi al Pronto soccorso dell’ospedale biellese dove i medici decisero immediatamente il trasferimento al Regina Margherita di Torino viste le gravi condizioni. Il piccolo aveva una grave emorragia cerebrale dovuta alla rovinosa caduta a terra, così i medici decisero di operarlo immediatamente ma la situazione clinica del bimbo si complicò molto in fretta portando alla sua morte durante l’intervento. Il 35enne finì indagato e poi processato per omicidio colposo, patteggiò davanti al Gup di Biella una condanna a cinque anni di reclusione, con sospensione della pena mentre nel processo civile fu condannato a un risarcimento danni da un milione e 800mila euro.
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di Michele Pappacoda Rifiuti e insetti in ogni angolo della casa. Una scena terribile, dietro la porta di un appartamento in un palazzo d’epoca a due passi dal centro storico di Torre del Greco, quella a cui hanno assistito gli agenti di polizia e gli assistenti sociali. In una stanza, rannicchiata su un letto sporco, una disabile di 15 anni segregata in casa dai genitori. La storia arriva dalle pagine di Metropolis. Padre e madre, che avevano creato una sorta di prigione per la figlia affetta da disturbi mentali, ogni mese riscuotevano la pensione di invalidità della ragazza, ora trasferita in una casa-famiglia fuori città. Nella casa non era presente neppure il bagno. La segnalazione che ha portato all'avvio dell'indagine è partita da Casoria, luogo di residenza della 15enne, che si era poi trasferita con i familiari a Torre del Greco.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si era smarrito tra i sentieri arsi l'escursionista inglese per il quale, ieri sera, sono scattate le ricerche intorno a Monte Falesio. Un elicottero, fino all'imbrunire, ha sorvolato la zona senza risultati. L'uomo si era avventurato da solo lungo un sentiero di montagna ma non era tornato alla sua residenza dove alcuni amici, non vedendolo ritornare, avevano diramato l'allarme contattando la Polizia di Salerno. Trattandosi di una zona di montagna la Polizia ha chiesto l'intervento del Soccorso Alpino. Le prime informazioni, ottenute anche mediante contatti telefonici con l'interessato, riferivano di una individuazione dell'uomo in una zona impervia e interessata da incendi. Le operazioni di ricerca sono durate tutta la notte con i volontari della Protezione Civile di Maiori, e gli idraulici forestali della Comunità Montana, ma solo alle prime luci del mattino il turista è stato raggiunto da una squadra di soccorso sul versante del Monte Falsio che guarda a Tramonti, nella parte alta del Demanio denominata "Aria del Grano". L'uomo, che aveva perso l'orientamento, è stato trovato trovato in discrete condizioni, disidratato, annerito dalla cenere, con qualche ferita in seguito a una caduta. Rifocillato, si è atteso l'arrivo dell'elicottero per riportarlo a valle. Il turista ha ringraziato i suoi soccorritori dopo aver trascorso una notte d'inferno. Ora lo attende soltanto una bella doccia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri del gruppo forestale di Salerno hanno individuato e denunciato una persona ritenuta responsabile di avere dato fuoco, nel pomeriggio di ieri, in località Castello del comune di San Mango Piemonte, a una superficie di circa 40.000 mq di proprietà demaniale e privata. I militari, coordinati dal colonnello Maria Gabriella Martino, dopo aver raggiunto la zona, hanno avviato l'attività investigativa e ispezionato l'area percorsa dal fuoco. Ascoltate anche alcune persone in grado di riferire sui fatti. I carabinieri sono riusciti a ricostruire la dinamica dell'accaduto e a individuare i soggetti coinvolti e le motivazioni alla base del gesto. Una persona, indiziata del reato, è stata deferita all'autorità giudiziaria con l'accusa di incendio boschivo doloso.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dodici domande per i vertici dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, utili a far chiarezza una volta per tutte su quel pasticciaccio brutto del terremoto di Ischia. Sebbene sia fuori da qualsiasi giro di poltrone, il geofisico Enzo Boschi continua a rintuzzare i vertici dell'ente che ha guidato per anni, «perché occorrono risposte chiare a domande semplici. Finora non c'è stata limpidezza ma tante sciocchezze inanellate una dopo l'altra sia da Doglioni che da Bianco». Sul banco degli imputati i vertici di Ingv e Osservatorio Vesuviano, rei, a detta di Boschi, «di aver mostrato dati incerti e discutibili nelle ore immediate al sisma del 21 agosto, fornendo quelli più corretti soltanto quattro giorni dopo». Questo avrebbe comportato «una perdita di credibilità, difficile da recuperare se non dopo l'ammissione di colpa. Ma ora i tempi delle sole scuse non bastano più: occorrono chiarimenti su tutto e le dimissioni, perché sono emersi dubbi su organizzazione e validità tecnica della sorveglianza in una zona tra le più pericolose al mondo». E da qui le dodici domande affidate a Facebook, che sta amplificando a dismisura la vicenda grazie a centinaia di condivisioni e commenti. Boschi chiede prima di tutto informazioni su personale e competenze. E poi aggiunge quesiti sul progetto di sviluppo di energia geotermica a Ischia da parte di una società privata, riguardo «il coinvolgimento di ricercatori pagati dalla Protezione Civile incaricati di partecipare al progetto e localizzare in mare il terremoto abbassandone la magnitudo per non compromettere definitivamente il lucroso progetto di sviluppo dell'energia geotermica». Boschi si riferisce al progetto di Ischia Geotermia del Gruppo Gavio per la realizzazione a Serrara Fontana di un impianto di produzione di energia elettrica alimentato dal liquido geotermico estratto da 2 pozzi di produzione e re-iniettato nel sottosuolo in un altro pozzo. Abbiamo voluto vederci chiaro, acquisendo molti documenti che chiariscono la questione.Il progetto ha avuto fin dalle prime battute una considerevole attenzione da parte di associazioni, politici, scienziati tra cui il geologo Franco Ortolani e il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, tutti preoccupati per eventuali danni ambientali ma anche per ciò che avrebbero potuto provocare le reiniezioni. Tutto materiale archiviato dal ministero dell'Ambiente che ha accumulato 199 documenti per la procedura di Valutazione Impatto Ambientale avviata nel giugno 2015. Sui documenti, poi, affiora una stranezza per un ente istituzionale: l'Osservatorio Vesuviano viene indicato come partner del consorzio per la realizzazione dell'impianto con tanto di logo in copertina. Sulla questione abbiamo provato a contattare il direttore Bianco che purtroppo non si è resa disponibile per «una importante riunione» che si sarebbe protratta fino a notte.
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INSERITO A MICHELE PAPPACODA Una donna romana di 50 anni si è tolta la vita gettandosi dai piani alti di un hotel del centro: è morta sul colpo dopo un volo finito su un tratto di via Rasella. La donna aveva preso una camera dell’albergo da dove poi si è lanciata nel vuoto alle tre di notte. Sul posto sono intervenuti la polizia e l’ambulanza. Inutile ogni tentativo di salvarla. Gli investigatori hanno rinvenuto un biglietto. Con bella calligrafia, la donna ha scritto di essere stanca di non trovare un lavoro dopo tanti anni di precariato. Poi ha ringraziato un sacerdote che l’ha aiutata e ha chiesto scusa al personale dell’hotel: «Spero che il mio gesto non porti problemi al vostro lavoro». Sono gli agenti del commissariato di zona ad indagare. Almeno durante il primo sopralluogo non ci sarebbero dubbi che si tratti di suicidio. La porta d’ingresso della camera è stata trovata chiusa dall’interno. Nessun segno di effrazione o colluttazione. Erano due giorni che la donna aveva preso la stanza. «Sembrava una normale cliente» dice un dipendente.